Politica
Nessun cambio all'assessorato allo sport di Carrara: il presidente del Coni Massa Carrara Vittorio Cucurnia conferma che la notizia dell'assessore Benfatto fatta fuori dall'amministrazione Arrighi era solo una bufala
Il giallo - a dir il vero, assai sbiadito - dell'annunciata eliminazione dell'assessore allo sport, Turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto, a favore…

Massa, il Consiglio Comunale approva all'unanimità la mozione sull'endometriosi: un impegno concreto per la salute delle donne
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato all'unanimità la mozione intitolata "Per la salute di tutte le donne: superiamo l'endometriosi", presentata dalla Consigliera Comunale di Forza…

Nuovo sopralluogo del consigliere della Lega Andrea Tosi a Sorgnano: bene i lavori sulla strada che collega a Gragnana, ma serve un intervento sul verde nel primo livello del parcheggio del paese
A distanza di circa un anno dal precedente sopralluogo e intervento in Consiglio comunale, il consigliere Andrea Tosi è tornato nel paese di Sorgnano per un…

Annunciano il benservito a Lara Benfatto, assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara ma l'interessata smentisce totalmente
La notizia è apparsa su una pagina facebook locale che si occupa di politica: l'assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto,…

Proroga di due anni agli imprenditori del marmo che hanno mancato l'obiettivo del 50 per cento di lavorazione in loco: l'annuncio di Pd, Pri e Psi
Due anni in più, agli imprenditori del marmo locali, per raggiungere la soglia, imposta dall'articolo 21 sul lapideo, del 50 per cento della lavorazione del…

Cedimento di una griglia per la raccolta acque piovane a San Carlo: il consigliere Ortori ha attivato l'intervento del comune
Nello svincolo di piazza San Carlo a San Carlo Terme si è verificato un cedimento della griglia per la raccolta delle acque piovane che è stato…

Tagliati, a Miseglia, alberi anche in terreni privati per un costo di 46 mila euro: la critica del consigliere Bernardi
"Prendiamo atto che i lavori di pulizia del fronte strada dai rovi e dagli alberi pericolanti deve essere eseguita dai proprietari dei terreni che hanno l’obbligo…

Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

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Il Pd di Massa ha presentato una interpellanza al presidente del consiglio comunale relativa lo stato di abbandono ed incuria della segnaletica stradale nella frazione di Quercioli.
Tra strisce pedonali quasi svanite, la segnaletica orizzontale ormai evanescente e i dossi per limitare la velocità addirittura livellati dall’usura e dal tempo, la zona di Quercioli secondo il Pd si trova in balia di se stessa con il risultato che non pochi sono i piccoli incidenti, per fortuna non gravi, che vengono riscontrati in quell’area del comune di Massa.
“Anche da questo stato di cose – spiegano dal Partito Democratico – “ traspare il disinteresse dell'amministrazione comunale per le zone periferiche della città e una evidente trascuratezza nella cura che si dovrebbe porre a tutti i luoghi della città, decisamente meno comprensibili appaiono le motivazioni alla base di una così precisa volontà”
“In virtù quindi di quanto appena evidenziato - conclude il consigliere Stefano Alberti – chiediamo all'amministrazione comunale come e se, intende intervenire per garantire un minimo di segnaletica orizzontale agli incroci, presso le scuole, i parchi pubblici del quartiere di
Quercioli”.
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Insieme, senza dubbio, ma assolutamente senza Francesco Persiani. Che le strade di Fratelli d’Italia e l’attuale primo cittadino di Massa si siano divise è cosa ormai nota, ma il partito di Giorgia Meloni ha voluto precisare, attraverso un comunicato ufficiale firmato dal coordinatore regionale Fabrizio Rossi, come l’attuale situazione della maggioranza sia totalmente da imputare proprio a Persiani.
Nella nota, FdI accusa il sindaco di aver attuato una politica improntata unicamente a una sua seconda candidatura, anche a costo di rompere l’alleanza di centrodestra tra Lega, Forza Italia e lo stesso FdI.
Massa è un caso raro nel panorama nazionale, sentenzia Fratelli d’Italia, proprio perché i tre partiti, che stanno già governando svariate realtà comunali, provinciali e regionali (senza dimenticare la maggioranza a Roma), si stanno dividendo proprio a causa di Persiani.
“Non possiamo che prendere atto che il civico Francesco Persiani preferisca rompere i rapporti storici e l’alleanza tra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, per una mera volontà di imporre la sua ulteriore candidatura, che sarebbe stata tale se tutto fosse andato come a Grosseto, Arezzo o Pistoia. Così non è stato. Siamo convinti – afferma FdI – che i cittadini valuteranno chi in questi anni ha lavorato per la città e chi invece, come Persiani, pensa di poter nominare un assessore per due mesi e contemporaneamente ricevere le dimissioni di un assessore come quello al bilancio che lo ha seguito per cinque anni.
Il coordinatore Rossi fa appello all’unità, tendendo la mano verso Lega e restanti membri di FI per ricompattare l’alleanza in vista del voto.
La situazione sembra estremamente delicata, e ormai non è più impensabile aspettarsi due liste di destra, in competizione tra loro, alle prossime elezioni.
“Siamo sicuri che gli alleati della Lega, così come hanno fatto i tanti amici ed eletti di Forza Italia – continua Rossi – non accetteranno che il civico Persiani possa rompere l’unità del centrodestra che da sempre rappresenta per Fratelli d'Italia un valore fondamentale contro la sinistra. Nei prossimi giorni verrà convocato il tavolo dei rappresentanti di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Siamo certi che la priorità è governare bene la città di Massa per i prossimi cinque anni, senza personalismi e con la massima condivisione. Senza improvvisazioni, senza tentennamenti”.
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E' un bilancio più che positivo quello della settimana che si è appena conclusa per il teatro degli Animosi. In piazza De André si sono tenuti cinque spettacoli in sei giorni: martedì 14 e mercoledì 15 il cartellone organizzato dal Comune assieme alla Fondazione Toscana Spettacolo ha visto Giuseppe Caderna e Euridice Axen portare in scena 'Zio Vanja' di Anton Checov per la regia di Roberto Valerio, venerdì 17 è stata invece la volta dell'Orchestra della Toscana che, per il suo ritorno in città dopo 11 anni di assenza, ha proposto un concerto ispirato al carnevale per la direzione di Diego Ceretta con Giuseppe Gibboni al violino. Sabato, 18 febbraio, Chiara Riondino è stata la grande protagonista di una serata iniziata con l'intitolazione ufficiale della piazza a Fabrizio De André alla presenza di Dori Ghezzi, infine, domenica 19 ha chiuso questa settimana speciale lo spettacolo della stagione teatrale 'Feste' della compagnia Familie Floz. Complessivamente sono stati 1.455 gli spettatori nei cinque giorni di spettacolo con il concerto di Chiara Riondino che ha fatto registrare il tutto esaurito con ben 365 presenze.
“La cultura può e deve essere un fortissimo strumento di rilancio e di rinascita della nostra città e in quest'ottica il nostro magnifico teatro degli Animosi deve avere un ruolo sempre più centrale – dice Serena Arrighi -. Credo che spesso i numeri abbiano un impatto maggiore di tante parole e queste quasi 1.500 presenze divise in tutta la settimana fanno ben capire quanto sia importante che tutta la città, a ogni livello, lavori in questa direzione. Come amministrazione è un nostro obiettivo concreto quello di aprire sempre di più, e sempre più spesso, gli Animosi, lavorando sulla programmazione e, magari, facilitando anche le procedure di affitto e abbassandone i costi”. “Tanta gente a teatro e tanti spettacoli di qualità – aggiunge l'assessore alla Cultura Gea Dazzi -. Nella passata settimana gli Animosi hanno ospitato spettacoli diversi e pensati per un pubblico eterogeneo, ma la risposta di Carrara è sempre stata ottima. Questo rappresenta per noi uno stimolo per continuare a lavorare per migliorare sempre più l'offerta del nostro teatro”.
Intanto il prossimo appuntamento agli Animosi è in programma domenica, 26 febbraio, alle 21 con il primo spettacolo della rassegna 'Intorno all’8 Marzo, donne in scena'. Per l'occasione la Compagnia teatrale Classex&Co, per l'adattamento e regia di Gennaro Di Leo, proporrà 'Troiane'. Prezzo dei biglietti: platea e palchi centrali €10,00; palchi laterali e loggione €5,00. Under 25 o over 65 € 5,00. I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del teatro giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 18,30, domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 18 alle 21 e online su vivaticket.com. Per informazioni teatro degli Animosi, piazza De André 1, Carrara, telefono 0585 /641317 nei giorni di apertura della biglietteria. In chiusura della biglietteria è attivo il numero 0585/641419,
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Il sindaco Persiani ha tradito il programma elettorale e la fiducia accordatagli dal centrodestra unito nel 2018. Si apre così il lungo comunicato del coordinatore comunale di Forza Italia Massa, Domenico Piedimonte che dichiara: “Persiani ha tradito l'impegno programmatico di uscire da Gaia o anche il solo lavorare per un suo superamento. Ha tradito il programma di valorizzazione dell'aeroporto mancando di procedere anche alla asfaltatura della sua pista. Ha lasciato definitivamente decadere l'impianto della piscina comunale. Ha mancato nella costruzione dei grandi parcheggi di cintura ed anzi ne ha sottratti molti al commercio ed al turismo. Ha lasciato per cinque anni la costa ed i marinelli nel totale immobilismo. E' stato in grado di incaponirsi solo per il posizionamento di un gabinetto della discordia. Non ha mosso un dito davanti all'avanzare del degrado nel Parco dei Ronchi e nella zona del mercatino della Partaccia. Non ha creato posti di lavoro rifiutando anche la semplice idea di concedere la sorveglianza e pulizia delle spiagge libere retribuendo giovani del nostro territorio. Ma preferendo anzi sottrarre spiaggia libera a cittadini e turisti per affidarla ai già concessionari adiacenti (vecchia politica del PD) . Si è reso protagonista di frettolose costituzioni di parte civile che inutili costi hanno portato alle tasche dei nostri concittadini. Ha nominato commissioni interne (sempre su Serinper) per poi non portare nessuno a conoscenza delle eventuali risultanze.”
Piedimonte incalza: “Persiani continua a remare contro la nostra zona industriale (vedi variante Sogegros) e non smette di praticare scelte in solitaria che danneggiano il turismo. Illude le zone montane con la figura di un delegato e poi le lascia senza opere ed anche senza fontane. Persiani, è stato quel sindaco che adducendo motivi di sicurezza e “mala movida” localizzati in una sola piccola piazza del centro massese come Piazza Mercurio, non ha saputo trovare altro rimedio che chiudere anticipatamente e per settimane, tutti i bar e ristoranti dell'intero nostro comune. Dai monti al mare. Lasciando nello sconforto e nelle problematiche economiche chi era stato già fortemente danneggiato dalle chiusure del covid. E rifiutando il sincero confronto con le categorie di quel settore che avevano valide alternative da poter proporre.”
Il lungo elenco del coordinatore forzista continua: “Il sindaco Persiani ha mancato anche alla promessa ed al dovere di far rispettare il Piano dell'Arenile di cui è dotata la nostra città. E questo nonostante fosse sollecitato, anche pubblicamente, a mettere un freno alla chiusura o restringimento dei varchi al mare e dei nuovi abusi in danno del nostro lungomare.
Sordo è stato nell'ascolto di chi chiedeva e chiede che i parchi cittadini siano aperti e fruibili. Mai come sotto la sua gestione li abbiamo avuti quasi tutti inutilizzabili per mesi e mesi. Per non parlare ci come sia stata lasciata svilire l'area verde nella quale insisteva l'ex Parco dei Conigli.2
“I nostri concittadini e la nostra popolazione residente è sempre più anziana e da anni chiede invano panchine che abbiano uno schienale ed invece il Sindaco benedice progetti e cantieri le cui opere sono fino all'ultimo sconosciute a cittadini, consiglieri comunali e partiti politici. Mai un ascolto preventivo. Sempre solo imposizioni e mancanza di ascolto empatico al posto della condivisione. Ed anche questo atteggiamento ha poco di politico e di sostenibile. Ha cambiato assessori a seconda degli umori mettendo i partiti sempre davanti al fatto compiuto. E' stato nei fatti delegittimato anche dai consiglieri eletti nella sua stessa Lista Persiani.”
Piedimonte si interroga:” Se di sei consiglieri eletti nella Lista Persiani lo hanno abbandonato in cinque, come può il Sindaco continuare a non porsi domande sulla sua inadeguatezza? Si è accorto che tre di questi suoi ex consiglieri hanno convintamente sottoscritto la mozione di sfiducia nei suoi confronti?
E Persiani pensa che nessuno abbia notato che il nuovo assessore nominato a soli tre mesi dalle elezioni era un consigliere eletto nella sua stessa lista e che lo ha abbandonato due anni fa perchè anch'egli deluso dalla politica persianina dell''uomo solo al comando?
Ritengo che questa ultima nomina ben retribuita, prova che il Sindaco abbia del tutto rinunciato alla dignità politica si aggiunge infatti alle recenti imprese che lo hanno visto protagonista nella distribuzione di prebende in offerta speciale nel disperato tentativo di recuperare alcuni dei rapporti umani e/o politici calpestati con supponenza fino all’altro giorno.”
“Non sarebbe di certo sbagliato – aggiunge sibillino il coordinatore forzista- se il nuovo assessore si dimettesse oggi stesso evitando ai cittadini un ulteriore dispendio di soldi per uno stipendio che nulla di proficuo potrà produrre.
E non sarebbe di certo sbagliato se Persiani capisse che in politica la credibilità e l'attendibilità della propria parola sono indispensabili.
Proprio quella credibilità di cui non può più godere da parte della comunità storica forzista che per anni ha reclamato in ogni dove il diritto di poter partecipare alle scelte impattanti per la città vedendosi invece sbattere in faccia ogni porta. Persiani si è logorato da solo in questi anni nonostante Forza Italia chiedesse lui pubblicamente e costantemente un cambio di passo nel modo di agire ed ascoltare anche i cittadini e le categorie.”
“L'uomo solo al comando, arroccato ancora nel palazzo ed inchiodato alla sua sedia ancora fatica a capire che le volte in cui la sua ex maggioranza non gli votava più alla cieca le variazioni di bilancio e sempre più spesso gli faceva venire meno il numero legale erano opportunità di cambiamento che gli venivano offerte e non attacchi personali alla sua vanità.”
“Se potessi fare una domanda al Sindaco – afferma Piedimonte- chiederei lui: è vero che davanti a questi episodi di sfiducia lei ha detto innumerevoli volte che se non era più gradito a tutti si sarebbe fatto da parte? Allora perchè oggi continua a ostinarsi con una candidatura divisiva? Quale bene e quale fine percorre? Il suo personale o quello dell'alleanza di centrodestra?”
Il coordinatore comunale chiude così la sua nota:
“Lasciamo a Persiani il suo esercito di cartapesta, fatto di accordi ballerini, saldi di fine stagione e proclami social preferendo prepararci alla vera sfida, quella di un voto ormai prossimo, che il Coordinamento comunale di Forza Italia di Massa, nei sui storici rappresentanti ed attivisti/iscritti (ben diversamente dai cacciapoltrone dell'ultimo minuto) torna a chiedere di poter affrontare con un candidato di centrodestra forte ed autorevole che non sia l’attuale primo cittadino e che abbia lo slancio e l’agire concreto per fare scelte sempre migliori per Massa.”
“La mozione di sfiducia è oramai alle porte ed il gruppo consiliare con il pieno avvallo del coordinamento comunale di Forza Italia Massa è pronto a sottoscriverla convintamente. Ed altrettanto convintamente l'intera squadra storica forzista registra che per il centrodestra , allo stato attuale, Marco Guidi rappresenta la valida alternativa all'inadeguatezza politica di Persiani.”
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo-ricordo in memoria di Filippo Nardi inviatoci dal segretario del Pri di Carrara Gianvincenzo Passeggia:
"Chi lo ha frequentato al di fuori del lavoro ne ha conosciuto il senso di umanità, la cultura nella sua accezione più ampia, che gli consentiva di entrare dritto al cuore del suo interlocutore e instaurare un rapporto pieno, senza confini. A volte gli era sufficiente uno sguardo, con gli occhi riusciva a dire tutto. Chi lo ha avuto come amico gli ha voluto bene, un bene profondo, nel modo più semplice e autentico che possa esserci".
Nato a Carrara il 21 luglio 1941, si laureò alla prestigiosa facoltà di Economia marittima a Napoli, iniziando negli anni '60 la sua attività presso la Compagnia Lavoratori Portuali di Marina di Carrara, come Direttore amministrativo. Negli anni '90, momento di grandi trasformazioni della portualità europea, Nardi divenne Amministratore delegato della Porto di Carrara SpA, oltre che di altre società del Gruppo.
Da questo punto di vista, prosegue Passeggia, "Chi lo ha conosciuto in ambito professionale ne ha percepito nettamente l'enorme statura, di imprenditore accorto, intelligente e coraggioso, capace di interpretare il proprio ruolo in modo straordinario ed eclettico.
A lui si deve l'istituzione dell'Autorità Portuale a Marina di Carrara nella seconda metà degli anni '90, all'indomani della cosiddetta privatizzazione dei servizi portuali. Aveva vissuto da protagonista, anche a livello anche nazionale, quella storica fase di passaggio che ha cambiato per sempre i connotati della portualità italiana. Grazie alla sua lungimiranza e alla sua autorevolezza anche presso i palazzi romani, è stato colui al quale prima di tutti si deve la modernizzazione delle nostre banchine, avviata con l'inclusione del porto di Marina di Carrara nel circuito, appunto, delle Autorità portuali italiane.
Ciò ha significato una gestione autonoma del porto, più centrata sulla produttività e più efficace per la capacità di agire direttamente nel miglioramento delle infrastrutture logistiche. Ha significato anche il potenziamento delle attrezzature per il ciclo portuale: nei primi anni 2000 a Marina di Carrara c'erano le gru mobili più potenti d'Europa per capacità di sollevamento e infatti il nostro porto era quello che aveva l'indice più alto nel rapporto fra superfici operative e tonnellate movimentate.
Ma Filippo Nardi è stato determinante anche per far compiere al nostro porto il salto di qualità nella tutela della sicurezza del lavoro: con lui, tanto per fare un esempio, sono iniziate le analisi infortuni in porto, fiore all'occhiello di Marina di Carrara, avanguardia a livello nazionale.
La sua attività ha significato anche una visione integrata fra porto, mondo della produzione in generale, Istituzioni e decisori politici. A lui risalgono le premesse dell'attuale contesto, il ruolo decisivo nel creare e consolidare i rapporti con quel colosso planetario che è oggi Baker Hughes, quindi le premesse per il grande valore aggiunto che tale tipo di produzione porta al PIL del nostro territorio oltre ai grandi numeri dell'occupazione.
Filippo Nardi è stato, in definitiva, un grande personaggio pubblico, di estremo rilievo per il nostro territorio, e che il PRI di Carrara ritiene debba essere pubblicamente ricordato fra i protagonisti della vita della nostra comunità, indipendentemente dalla sua autentica passione repubblicana, che lo ha tenuto vicino al partito fino all'ultimo e di cui gli saremo sempre grati".
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Mancano ormai pochi mesi alle elezioni che sveleranno il nuovo volto del sindaco di Massa e del consiglio comunale. Il tempo stringe, anche in ottica di campagna elettorale, ma tutti gli schieramenti sembrano parecchio in alto mare: la colazione di centrodestra, al momento al potere e guidata dal sindaco Francesco Persiani, vive un momento di frammentazione e anarchia (la mozione di sfiducia allo stesso Persiani ne è la conferma), ma anche il fronte progressista, che dovrebbe sfruttare questo momento di debolezza degli avversari, non se la passa tanto meglio.
I vari partiti sono distanti negli obiettivi quanto nei profili da proporre, e il Pd non è si addirittura ancora deciso in merito al nome da proporre per il ruolo da primo cittadino. Una situazione paradossale (riflesso delle difficoltà a livello nazionale) che potrebbero far perdere l’occasione di ottenere un ottimo risultato alle urne contro il centrodestra più debole e frastagliato degli ultimi anni.
Ci vuole un richiamo all’ordine, in cui gli stessi vertici del partito devono sentire la responsabilità delle prossime scelte politiche.
“Nessuno può pensare, soprattutto se riveste ruoli di vertice nel partito a Massa – si legge nella nota – di lavarsi le mani dal dovere di indicare un nome o mettersi in prima persona a disposizione per aggregare forze e delineare un progetto politico in grado di competere e vincere. Non possono e non dovranno esistere non disponibilità rispetto a una richiesta di candidatura. Non ci sono solo applausi, la politica è anche sacrificio e servizio ad una comunità. Questo è il momento per tutti, dentro e fuori il Pd, di sedersi al tavolo e trovare la soluzione, richiamando tutti i livelli decisionali al dovere di sentire la questione Massa come tema centrale del centro sinistra toscano”.
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Come diceva un recente presidente del Consiglio: “Devo fare nomi e cognomi”. I Civici Apuani, infatti, non hanno avuto nessun timore di indicare, nel loro ultimo comunicato, negli esponenti di Fratelli d’Italia e parte di Forza Italia i “traditori” che hanno portato alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Massa Francesco Persiani, programmata per il primo marzo in consiglio comunale e vero e proprio spartiacque della futura politica del capoluogo apuano.
Secondo i Civici, i membri della maggioranza che hanno deciso di firmare la mozione non sono altro che individui senza una particolare identità politica, mossi unicamente da interessi personalistici e di palazzo.
Le accuse mosse dall’associazione però, non si fermano qui: nella nota, si legge come questi consiglieri non avrebbero più la dignità necessaria per affiliarsi a nessun tipo di schieramento politico, visto che oltre al sindaco hanno tradito anche la fiducia dei cittadini che li hanno votati nel 2018.
“Con questo atto è finalmente conclamato il ruolo da traditori da parte di alcuni consiglieri comunali facenti parte della maggioranza e anche di quelli che non sono più in maggioranza. Questi consiglieri hanno tradito non solo il sindaco Persiani, ma anche tutti i cittadini che nel 2018 hanno dato loro fiducia. Secondo noi non sono più degni di stare in uno schieramento politico che ha il cittadino al centro della propria attenzione, perché è evidente che ragionino solo con logiche di palazzo e di potere. I consiglieri che hanno firmato la mozione – sentenziano i Civici Apuani – sono tutti quelli che hanno cambiato bandiera e non hanno una vera identità politica. Pensiamo che siano mossi da calcoli aritmetici piuttosto che da ideali, alla ricerca di un posto in prima fila nella prossima, ma comunque eventuale conduzione della città. Parliamo degli esponenti di Fratelli d’Italia e parte di Forza Italia, che stanno saldando un rapporto di convenienza con la sinistra e l’opposizione, schierandosi di fatto contro il sindaco, che in questi anni invece ha riposto in loro fiducia assegnandogli cariche importanti. Siamo in attesa di vedere quindi dove porterà questa logica, dato che non si tratta più di una sfiducia politica ma soprattutto di una logica di probabile convenienza. Questo non fa bene né ai cittadini e tantomeno alla macchina amministrativa”.
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"Le pro loco sono una risorsa importantissima per la città. Compito dell'amministrazione è garantire a tutte le stessi attenzioni e le stesse opportunità”.
“Dispiace prendere atto della decisione della pro loco di Avenza di non organizzare quest'anno il Carneval profano, manifestazione che in passato tutti noi abbiamo sempre potuto apprezzare – dice il sindaco Serena Arrighi -. Per quanto riguarda l'amministrazione si tratta di un appuntamento importante, come lo sono i numerosi altri che le varie pro loco organizzano sull'intero territorio durante tutto l'anno, e per questo avevamo deciso di mettere a disposizione una cifra che ritenevamo essere adeguata. Il Comune, d'altro canto, ha precisi regolamenti da rispettare per quanto riguarda i finanziamenti, anche alle pro loco, ed è suo altrettanto preciso obbligo garantire a tutte le realtà territoriali di avere le stesse opportunità di realizzare le proprie iniziative. Nello specifico, per quanto riguarda Avenza la pro loco ci ha sottoposto due progetti importanti anche dal punto di vista dell'impegno finanziario: il Carneval profano e la Festa medievale e, non potendo accogliere pienamente entrambe le richieste, abbiamo dovuto scegliere e abbiamo preferito investire maggiormente sulla seconda. Siamo ben consapevoli dell'importanza di Avenza e del suo centro storico per la vita sociale e culturale della città tutta e siamo certi che la collaborazione con la sua pro loco potrà proseguire in futuro in uno spirito sereno e di condivisione”.
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Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha dimostrato un appeal tutto da avvocato e una forte determinazione, alla conferenza stampa di stamani, che si è svolta alla sala giunta del palazzo comunale.
“Voglio rassicurare la città per la tensione che si è creata, dovuta a lotte intestine interne e alla mozione di sfiducia. Tutto questo in vista delle prossime elezioni. Mi sono fatto un esame di coscienza: il primo marzo, data della seduta consiliare, procederemo a sviscerare le motivazioni della mozione di sfiducia. Non voglio tradire il nostro operato, credo in quello che abbiamo fatto finora e non c’è nulla in quell’atto in cui mi riconosco” ha dichiarato il primo cittadino davanti alla giunta riunitasi per sostenerlo nelle sue dichiarazioni.
Persiani ha aggiunto che ha ricevuto incoraggiamenti a continuare il suo lavoro e tanto conforto da molte persone incontrate per strada o al bar.
Gli argomenti della conferenza sono stati: la mozione di sfiducia mossa da otto consiglieri di minoranza, la fiscalità invariata, la riduzione della tariffa tari, e la traccia tutta positiva del lavoro svolto finora in sinergia con il consiglio.
All’ordine del giorno anche: le tariffe del marmo, gli introiti dei parcheggi con il riscontro positivo di un avanzo di amministrazione.
“Abbiamo dato importanza alla comunità: 38 milioni di euro già finanziati, già assicurati con il primo anno, destinati a dare un nuovo volto alla città di Massa, all’asilo in via Fiume, al castello Malaspina e alla piscina. C’è stato un ritardo nella progettazione, abbiamo delle scadenze, fra le quali: il 31 marzo e il 31 luglio nei confronti della sovrintendenza, dell'Asl e altri enti” ha commentato Persiani.
Ha poi voluto ringraziare alcuni degli assessori presenti: Perlio Baratta, Paolo Balloni, Maura Ferrari, Giovanbattista Ronchieri e il delegato comunale di Forza Italia, Pier Giuseppe Cagetti, per il lavoro di squadra, e il vice sindaco Andrea Cella che gli ha dato "tutto il supporto possibile".
“Il 15 febbraio la giunta ha accettato il bilancio di previsione, ho timore che possa essere bocciata dall’aula - ha commentato il sindaco -. Un’altra notizia è che l’assessore Baratta, in vista della scadenza elettorale, vuole riprendere la sua attività e presentare le sue dimissioni; naturalmente io proverò a trattenerlo”.
“Vorrei, inoltre, evidenziare i dati del nostro operato: 56 milioni di liquidità contro, meno 14 milioni e mezzo appena entrati a lavorare, siamo arrivati a 42 milioni in cassa. Credo di aver dato tutto quello che potevo dare. Questa è stata un’esperienza proficua, resto uno di voi” ha commentato l’assessore al bilancio Perlio Baratta.
Si è unito alla conferenza Cagetti: “Posso vantare 50 anni di politica, una situazione così non l’ho mai vista. Questa gente fa male a sé stessa, a chi giova tutto questo? A nessuno. Sono disponibile a dare al sindaco la delega se sono io il problema”.
“La Lega ha sostenuto la sua candidatura, e lo sosterrà ancora, sono orgoglioso del mio partito - ha commentato il vicesindaco Cella-. Vogliamo Persiani bis. Qualcuno ha nostalgia del 2018, del medioevo, fuffa partitica, noi non abbiamo tempo da perdere. Con il dialogo troveremo delle soluzioni”.
Persiani ha rivolto parole di ringraziamento al sindaco di Montecatini, Luca Baroncini per il suo appoggio.
La conferenza si è conclusa con un’altra notizia: l’ingresso nella squadra civica di Lodovico Andreazzini. “La mia volontà a entrare nella squadra civica, presenta due caratteri, uno politico e uno umano - ha spiegato - : il sindaco ha fatto bene in questi cinque anni, e dal lato di vista umano ha dimostrato una signorilità che ha portato ottimi risultati in città. Questa è la prima volta che mi candido; a 57 anni voglio provare questa esperienza per la comunità”.
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Molti utenti del comparto sanità mi hanno segnalato come spesso, dopo le dimissioni dal ricovero, le persone dimesse debbano attendere molto tempo, talvolta interi pomeriggi o intere serate.
Questo problema sarebbe ascrivibile al sistema di trasporto dopo le dimissioni.
Il metodo funzionante, denominato "assistito", sarebbe stato modificato con un evidente peggioramento del servizio.
"Assistito" prevedeva infatti che la centrale operativa chiamasse al telefono la Pubblica Assistenza di zona.
Questa si occupava poi di trasportare a casa, dall'ospedale, il paziente.
L'attuale sistema, denominato "PAM" non prevede più la chiamata diretta alla Pubblica Assistenza, ma l'inserimento di una scheda che viene recapitata, per tre volte, per mail alla stessa.
E spesso il sistema non funziona, soprattutto nelle zone montane dove i volontari, a causa della mancanza della connessione in banda ultralarga, non ricevono o ricevono dopo molte ore la comunicazione.
Pare, secondo le informazioni recuperate, che il sistema possa essere ulteriormente modficato ed auspico che possa essere così perché la situazione si è fatta insostenibile.
Ad esempio, nelle settimane scorse, ho raccolto la segnalazione dell'ex Sindaco di Casola in Lunigiana, Piergiorgio Belloni, la cui anziana suocera, molto ammalata, ha dovuto attendere un giorno intero per rientrare a casa.
Non è così che si tutela il diritto salute e per questo ho scritto al Direttore dell'azienda Usl Toscana Nord Ovest sollecitando un intervento che renda più efficaci il percorso di dimissione dal ricovero e di trasporto al domicilio.
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