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Nessun cambio all'assessorato allo sport di Carrara: il presidente del Coni Massa Carrara Vittorio Cucurnia conferma che la notizia dell'assessore Benfatto fatta fuori dall'amministrazione Arrighi era solo una bufala
Il giallo - a dir il vero, assai sbiadito - dell'annunciata eliminazione dell'assessore allo sport, Turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto, a favore…

Massa, il Consiglio Comunale approva all'unanimità la mozione sull'endometriosi: un impegno concreto per la salute delle donne
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato all'unanimità la mozione intitolata "Per la salute di tutte le donne: superiamo l'endometriosi", presentata dalla Consigliera Comunale di Forza…

Nuovo sopralluogo del consigliere della Lega Andrea Tosi a Sorgnano: bene i lavori sulla strada che collega a Gragnana, ma serve un intervento sul verde nel primo livello del parcheggio del paese
A distanza di circa un anno dal precedente sopralluogo e intervento in Consiglio comunale, il consigliere Andrea Tosi è tornato nel paese di Sorgnano per un…

Annunciano il benservito a Lara Benfatto, assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara ma l'interessata smentisce totalmente
La notizia è apparsa su una pagina facebook locale che si occupa di politica: l'assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto,…

Proroga di due anni agli imprenditori del marmo che hanno mancato l'obiettivo del 50 per cento di lavorazione in loco: l'annuncio di Pd, Pri e Psi
Due anni in più, agli imprenditori del marmo locali, per raggiungere la soglia, imposta dall'articolo 21 sul lapideo, del 50 per cento della lavorazione del…

Cedimento di una griglia per la raccolta acque piovane a San Carlo: il consigliere Ortori ha attivato l'intervento del comune
Nello svincolo di piazza San Carlo a San Carlo Terme si è verificato un cedimento della griglia per la raccolta delle acque piovane che è stato…

Tagliati, a Miseglia, alberi anche in terreni privati per un costo di 46 mila euro: la critica del consigliere Bernardi
"Prendiamo atto che i lavori di pulizia del fronte strada dai rovi e dagli alberi pericolanti deve essere eseguita dai proprietari dei terreni che hanno l’obbligo…

Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

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Dopo i dubbi sollevati da Cosimo Ferri, anche Simone Caffaz ha deciso di presentare in consiglio comunale un’interrogazione per avere delucidazione riguardo l’attuale situazione del servizio mensa delle scuole primarie e dell’infanzia.
Le domande che il consigliere pone sono difficilmente fraintendibili, e si concentrano su dati fattuali che l’amministrazione Arrighi dovrebbe comunicare alla politica carrarina.
Quante mense sono state chiuse? Quali sono i motivi che hanno portato a questa decisione? Ci sono istituti in cui il servizio è tornato operativo? E soprattutto, che fine faranno le cuoche esautorate con l’ingresso di Nausicaa? La qualità del cibo e del servizio resterà la stessa?
Vista la materia trattata, quello che salta fuori è che in gioco c’è il benessere alimentare dei giovani studenti (ma anche dei portafogli dei genitori), che rischiano un vero e proprio depotenziamento del servizio mensa senza alternative valide.
Oltre alle mense, Caffaz punta il dito anche contro la gestione quantomeno “curiosa” delle strutture per l’attività fisica nelle scuole d’infanzia “Paradiso”: in uno dei due plessi la palestra c’è ma è chiusa, e i bambini sono costretti a fare educazione fisica all’aperto, mentre nella seconda struttura è stato proibito ai ragazzi di uscire nel giardino persino nelle giornate di sole.
“[Sono a chiedere] i motivi per i quali alla scuola Paradiso la palestra sia ad oggi inagibile – sottolinea Caffaz nella parte finale dell’interrogazione – nonostante a fosse stato precedentemente comunicato che la stessa avrebbe riaperto il primo gennaio e i bambini siano costretti a svolgere l'attività motoria ancora all'aperto; i motivi per i quali, quasi per paradosso, ai bambini della scuola materna di via Bassagrande, dove non c'è nessuna palestra e che dista poche decine di metri dalla Paradiso, non sia stato concesso neppure nei mesi autunnali e con il bel tempo uscire nel giardino per permettere ai bambini di giocare e svolgere attività motoria”.
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Non è cominciata per niente bene la settimana del sindaco di Carrara Serena Arrighi: il suo ufficio, assieme a altre ambienti del comune, è stato vandalizzato da ignoti che non hanno avuto remore nel bruciare documenti e imbrattare pavimento e mobili con liquidi organici e avanzi di cibo. Le piste che stanno seguendo i carabinieri sono molteplici, anche se c’è la paura dell’ennesima rimostranza anarchica per il caso Cospito.
Quel che è certo è che tutta la politica carrarina si e stretta attorno alla Arrighi, diramando comunicati di vicinanza e supporto. Tra questi c’è anche il circolo Pd di Carrara centro, che non ha avuto timore nel definire l’effrazione un atto “raccapricciante” e dando tutta la solidarietà possibile alla prima cittadina.
“Come cittadini, oltre che come circolo Pd Carrara centro – si legge nella nota – non possiamo rimanere in silenzio di fronte ad atti come questi, che dimostrano la palese incapacità al dialogo democratico. Miopi atti di violenza perpetrati dalle mani di chi, in maniera sconsiderata, rivolge le proprie insensate gesta non solo contro le istituzioni, ma anche contro chi questa città ama e che si prodiga affinché migliori il senso della comunità e del vivere nel rispetto reciproco. Dobbiamo anche prendere atto con grande rammarico che noi, carrarini tutti, siamo chiamati a pagarne il conto soprattutto in termini di immagine e non solo economico. Esprimiamo quindi la nostra piena solidarietà per questo raccapricciante atto, rendendoci solidali nella disponibilità al confronto e al dialogo che la nostra sindaca ha prontamente ribadito.
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Nella notte tra domenica e lunedì ignoti si sono introdotti nella sede del Comune di Carrara in piazza 2 Giugno mettendo a segno una serie di atti vandalici in alcuni uffici.
A essere presi di mira, in particolare, l’ufficio del sindaco Serena Arrighi, della sua segreteria, dell’assessore al bilancio Lattanzi e l’ufficio economato, dove sono stati dati alle fiamme alcuni documenti e danneggiati gli arredi.
Si tratta di un episodio grave perché colpisce le istituzioni e la casa di tutti noi carrarine e carrarini - ha detto Serena Arrighi - L’episodio non ha causato grossi danni, solo tanto disordine, con avanzi di cibo sparsi nei locali: da segnalare alcuni "dispetti" spregevoli, con materia organica lasciata su arredi e pavimenti.
Questi gesti possono indurre a pensare a una sorta di intimidazione che non mi fa paura - ha dichiarato con fermezza Arrighi - Le porte dei miei uffici restano sempre aperte e chi mi vuole parlare può trovarmi al lavoro tutti i giorni, dalle 9 del mattino fino a sera, senza dover attuare vigliacche azioni notturne. Da quando mi sono insediata, ho agito sempre “mettendoci la faccia”; ribadisco la mia disponibilità al dialogo e al confronto, anche rivolgendomi a coloro che potrebbero non apprezzare totalmente il mio operato, optando per azioni ben distanti dalle più elementari regole civiche e democratiche.
Il sindaco rivolge, infine, il suo personale ringraziamento all’addetta al servizio pulizie che stamani ha scoperto l’accaduto: sebbene si sia trovata davanti l’autore dei gravi fatti, la donna non si è persa d’animo e si è subito recata nel vicino commissariato per chiedere aiuto. Domani la Sindaca presenterà formale denuncia. In Comune stamani è intervenuta la Polizia di Stato e la Scientifica: al termine dei primi rilievi, le attività negli uffici sono potute riprendere senza disagi per i cittadini."
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Nei giorni scorsi gli operatori di Nausicaa hanno effettuato una pulizia approfondita della storica salita San Rocco, inoltre è stato installato un cestino porta rifiuti lungo viale Potrignano. "Si tratta di piccoli traguardi, ma comunque molto importanti tanto per chi in questo angolo di centro storico risiede, quanto per i tanti che quotidianamente vi vengono a passeggiare – sottolinea il consigliere comunale della lista Serena Arrighi sindaco Brunella Vatteroni -. Personalmente mi sono fatta portavoce delle richieste degli abitanti e tanto l'amministrazione quanto Nausicaa le hanno subito accolte dimostrando in questo modo sensibilità e attenzione verso i bisogni dei cittadini. Con piccoli gesti come questi d'altronde si attua quel percorso di cambiamento che tutti noi auspichiamo per la nostra città e che ha nella pulizia e nel decoro due dei suoi cardini più importanti".
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“Perché la sindaca e l’assessora Guadagni non ascoltano le proposte sulla stazione ferroviaria della proloco di Avenza? È notizia di qualche giorno fa l’installazione di due nuove rastrelliere per le biciclette alla stazione di Avenza: una notizia diffusa con una tale enfasi da far pensare che L’assessora Guadagni non abbia minimamente contezza di quali siano i problemi dei pendolari della stazione di Avenza”.
Esordisce così, nel suo ultimo comunicato, la coordinatrice regionale di Italia Viva Alice Rossetti. Il motivo dell’uscita? L’attuale situazione, poco lusinghiera, della stazione ferroviaria di Avenza, al centro ormai da tempo di segnalazioni da parte dei cittadini ma poco presa in considerazione negli uffici comunali.
La giunta Arrighi ha da poco installato due nuove rastrelliere per le biciclette, ma per Rossetti una “contromisura” di questo tipo è quantomeno inadeguata, e simboleggia come la giunta non ascolti minimamente le lamentele della popolazione e della proloco locale, che più di una volta aveva rimarcato le criticità della struttura.
La coordinatrice di Iv vede nella riqualificazione della stazione di Avenza una doppia, e fondamentale valenza: da una parte il recupero di un’area ormai poco apprezzata dagli abitanti (ma sfortunatamente essenziale visti i molti pendolari) e dall’altra una maggiore attrattività per i turisti che si ritrovano alle “porte” di Carrara.
“Ma la riqualificazione della stazione avrebbe un grosso impatto anche da un punto di vista turistico – continua Rossetti – garantendo i servizi minimi che possono rendere accattivante la nostra città; perché, diciamoci la verità, la stazione di Avenza non è un ottimo biglietto da visita per Carrara. Per non parlare del tema della sicurezza. Invito per questo l’assessora Guadagni a intervenire sul problema della stazione di Avenza, venendo a vedere con i propri occhi quali sono i problemi che la riguardano. Ascolto e partecipazione non possono essere solo belle parole messe nero su bianco all’ occorrenza, ma è necessario che ne seguano azioni”.
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Fratelli d’Italia chiede a Serena Arrighi, sindaco di Carrara di far rimuovere scritte e manifesti illegali e lancia un appello al movimento anarchico carrarese, affinché prenda le distanze da chi, attraverso manifesti e scritte intimidatorie, mette in cattiva luce anche il loro operato.
“Da molto tempo - spiega il coordinamento di fratelli d’Italia di Carrara – “sui muri di Carrara campeggiano scritte, e manifesti affissi che inneggiano all’anarchia, e protestano contro legittime Leggi dello Stato (41 bis) e chiedono la scarcerazione di criminali (Cospito) ; le amministrazioni comunali hanno sempre tollerato queste cose ma ora, visto il particolare momento storico, considerato la pericolosità sociale di certi sedicenti movimenti anarchici , sarebbe opportuno che dette scritte e manifesti (che inneggiano anche alla lotta armata) fossero rimossi per evitare che facciano proselitismo in menti malsane e che come successo in altre città ,vi possano essere persone o gruppi di persone che manifestino in modo violento il loro pensiero”.
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Un grande striscione affisso lungo la strada che recita "Se fermerete la variante, noi fermeremo l'Aurelia" come risposta al sondaggio prodotto nelle scorse settimane da Cinque Stelle e Rifondazione contro la variante Aurelia.
Le parole, lette da tutti coloro che hanno raggiunto il centro di Massa passando da Turano, hanno suscitato molto scalpore in città, su un tema che si preannuncia tra i più incandescenti nella prossima campagna elettorale.
Per comprendere le ragioni di questo messaggio, la Gazzetta di Massa Carrara ha chiesto delucidazioni a Giuseppe Landucci, socio fondatore di Arci Turano dal lontano 1974 e membro del fronte "Sì Variante Aurelia".
"Quello della variante è un problema annoso. Ci occupiamo di esso dal lontano 1976. I precedenti progetti non sono stati avvallati, mentre le persone perdevano la vita a causa dei numerosi incidenti - esordisce con vigore Landucci - noi residenti stiamo 'sopravvivendo sulla strada', ma abbiamo diritto di viverci; al momento ci sono più di 20 esercizi commerciali chiusi. Abbiamo avviato una lotta politica per uscirne. Gli abitanti di via Gorine che, a causa del progetto subiranno espropri, stanno pagando gli errori e le manomissioni che la politica ha compiuto negli anni. Il problema non siamo noi, ma chi vuole evitare il dialogo senza proporre soluzioni alternative. Il progetto variante è fondamentale per salvare questa zona - spiega Landucci - e soprattutto metterla in sicurezza per poi poter investire nel recupero delle aree verdi circostanti, come il muraglione che può tornare ad essere un parco o Montepepe; tutto senza mettere in discussione l'utilità e la fruizione dell'ospedale del cuore. Vogliamo inoltre dare una nuova destinazione al mercato delle Jare attualmente quasi inutilizzato.
Capiamo anche le esigenze dei residenti di via Carducci - continua Landucci -: l'aumento del traffico e dell'inquinamento in quella zona non è legato alla variante in sé ma alla possibile costruzione della nuova casa della salute, che noi vorremmo venisse allestita nella struttura abbandonata del vecchio ospedale. Per decongestionare le strade si potrebbe trasferire su autostrada una parte del traffico pesante, concertando il progetto con i comuni limitrofi come Forte Dei Marmi, ma per rendere funzionante questa operazione la variante è comunque necessaria, non si può pensare di scaricare più di 500 camion al giorno all'uscita autostradale Versilia perché salterebbe il progetto.
Relativamente allo striscione nessuno ha intenzione di uscire dalla legalità, ma faremo sentire con forza le nostre ragioni.
La soluzione migliore per la città e per Turano - conclude Landucci - è fare la variante, siamo l'unico capoluogo senza. A Viareggio per esempio, con la costruzione della superstrada, intere aree urbane come Bicchio e Varignano sono rifiorite, non possiamo permetterci di perdere i grandi finanziamenti destinati alla città. La variante si deve fare, il traffico va distribuito equamente. Chiunque vincerà le elezioni dovrà considerare questa questione come prioritaria".
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Mancano solo sei giorni, e poi, in consiglio comunale, dovrebbe esserci la definitiva resa dei conti tra chi appoggerà l’attuale sindaco di Massa Francesco Persiani alle prossime elezioni e chi, invece, deciderà di prendere una strada completamente diversa.
La mozione di sfiducia pende come una spada di Damocle sull’amministrazione, ma i problemi non sembrano arrivare solo dalle stanze della politica.
L’Associazione abitanti e inquilini Massa (Asia) ha infatti diramato un comunicato ufficiale in cui si denuncia lo sfratto di una famiglia, composta da una madre con due minori a carico, dalle case popolari Erp.
La colpa? Aver accumulato una morosità nei confronti dell’ente. Asia si chiede se Francesco Persiani voglia davvero concludere il suo mandato con lo sfratto di una madre single e i suoi due bambini: un atto imperdonabile, ancor di più se si pensa che tra poco ci sarà la festa delle donna.
“Appena siamo venuti a conoscenza di questa situazione – si legge nella nota – ci siamo immediatamente adoperati per contattare Erp, e abbiamo già anche inviato una Pec all'assessore al sociale Zanti e al dirigente Tonelli per chiedere un incontro per provare a trovare una soluzione per questa famiglia, che tra le altre cose è anche disponibile, se non con poche difficoltà economiche, a recuperare rateizzato il debito pregresso, oltre a sistemare la propria situazione burocratica. Ci auguriamo che il comune di Massa torni sui suoi passi ritirando l'ordinanza di sgombero. Tra l'altro, a pochi giorni dall'8 marzo, questa lettera di sgombero nei confronti di una mamma colpevole unicamente di essere in difficoltà economica ci sembra davvero fuori luogo”.
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Con lo slogan “si vis pacem, para pacem!”(se vuoi la pace prepara la pace) Legambiente, associazione ambientalista tra i promotri della fiaccolata per la pace prevista venerdì 24 febbraio, interviene contro gli invii di armi dall’Italia nel rispetto anche della carta costituzionale il cui articolo 11 recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
“Anche la legge 185 del 9 luglio 1990, in ossequio alla Costituzione, vieta l’esportazione di armi verso i Paesi in stato di conflitto armato” - spiegano gli ambientalisiti.”Chiediamo quindi al nostro governo di rispettare la Costituzione e limitarsi a fornire aiuti medici e umanitari. L’invio di armi, infatti, non serve ad altro che ad alimentare il conflitto, aumentando il numero delle vittime.”
In secondo luogo - afferma Legambiente – paradossalmente, le difficoltà nell’approvvigionamento del gas russo, a seguito delle sanzioni europee, invece di dare impulso alle energie rinnovabili, hanno finito, a causa dell’insipienza dei governi italiani, per incrementare l’uso e la ricerca di combustibili fossili: si parla di nuove trivellazioni, si stringono accordi con Stati di dubbia democraticità per reperire altro gas, si impongono rigassificatori come a Piombino. Dopo due referendum vinti dagli antinuclearisti, siamo tornati perfino a parlare di nucleare, quando da anni i governi non sono ancora riusciti a indicare un sito nazionale per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi già esistenti e conservati in depositi provvisori e insicuri”.
“La guerra, inoltre – prosegue l’associazione – “sta avendo un impatto distruttivo sull’ambiente, contaminando aria, acqua e terra a seguito dell’esplosione di ordigni e della distruzione di fabbriche da cui fuoriescono sostanze tossiche incontrollabili. C’è il rischio incombente di un disastro nucleare per eventuali incidenti alle centrali atomiche dell’Ucraina, in particolare Zaporizhzhia, che si trova sulla linea del fuoco. Le emissioni climalteranti sono enormi: dal 24 febbraio al primo novembre, il conflitto ha generato 100 milioni di tonnellate di CO2 (circa il 30% dei gas serra che l’Italia emette in un anno). A fronte di questo disastro ambientale c’è quello, ancora più terribile, della perdita inutile di migliaia di vite umane, la disperazione di chi non ha futuro, il dramma dei profughi. La guerra è un orrore e non ha alcuna giustificazione”.
Per tutti questi motivi Legambiente sottoliena come non ci sia massima più stupida di quella dei romani “si vis pacem, para bellum”. “La pace, infatti, si prepara solo con la pace. Se l’enorme quantità di denaro spesa per l’industria bellica fosse utilizzata per garantire una vita dignitosa agli ultimi della terra, il mondo sarebbe un luogo migliore, prospero e pacifico. Per questo diciamo no alla guerra, una tragedia che potrebbe drammaticamente scivolare verso un conflitto nucleare e portare alla distruzione del nostro mondo, così come lo conosciamo e no alla corsa al riarmo dell’Europa e dell’Italia. Chiediamo, invece, che si depongano le armi e si lavori, da subito, per trattative di pace che pongano finalmente termine al conflitto”.
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Il segretario comunale, nonché consigliere della Lega Carrara, Andrea Tosi, ha deciso di lanciare un appello, diretto al sindaco Serena Arrighi e all’assessore all'ambiente Moreno Lorenzini, teso allo sviluppo di soluzioni e servizi innovativi per favorire e semplificare la diffusione della mobilità elettrica come, ad esempio, l'istallazione di colonnine elettriche sul territorio.
Il consigliere del Carroccio, attraverso una nota ufficiale, ha spiegato l’importanza di fornire ai cittadini un servizio di questo tipo, utile sia per invogliare la scelta di macchine a zero emissioni, e nello stesso tempo per far proseguire Carrara nel lungo e tortuoso percorso della transizione ecologica e della totale decarbonizzazione.
Una scelta necessaria dunque, sia per l’ambiente che per la qualità dell’aria che i cittadini devono respirare ogni giorno. La giunta Arrighi, secondo Tosi, deve avviare il prima possibile un piano di installazione capillare su tutto il comune, altrimenti le molte promesse fatte durante la campagna elettorale si rileveranno dei clamorosi buchi nell’acqua.
“Se i nostri amministratori non credono attivamente nello sviluppo della mobilità sostenibile, con particolare attenzione alla mobilità elettrica – sentenzia Tosi – è chiaro che non credono nella transizione ecologica come invece sbandierato in campagna elettorale. La Lega, in conclusione, chiede alla sindaca e all’assessore all’ambiente, nello svolgere le proprie azioni a tutela del clima e nel rispetto degli impegni internazionali presi per rispettare l’agenda 2030, di accelerare, con il proprio operato, la transizione verso una mobilità elettrica utilizzabile da tutti con l’installazione in più punti del territorio di colonnine elettriche”.
- Il Pd di Massa presenta una interpellanza al comune per chiedere di intervenire sulla segnaletica stradale di Quercioli, ormai quasi inesistente
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