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Nessun cambio all'assessorato allo sport di Carrara: il presidente del Coni Massa Carrara Vittorio Cucurnia conferma che la notizia dell'assessore Benfatto fatta fuori dall'amministrazione Arrighi era solo una bufala
Il giallo - a dir il vero, assai sbiadito - dell'annunciata eliminazione dell'assessore allo sport, Turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto, a favore…

Massa, il Consiglio Comunale approva all'unanimità la mozione sull'endometriosi: un impegno concreto per la salute delle donne
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato all'unanimità la mozione intitolata "Per la salute di tutte le donne: superiamo l'endometriosi", presentata dalla Consigliera Comunale di Forza…

Nuovo sopralluogo del consigliere della Lega Andrea Tosi a Sorgnano: bene i lavori sulla strada che collega a Gragnana, ma serve un intervento sul verde nel primo livello del parcheggio del paese
A distanza di circa un anno dal precedente sopralluogo e intervento in Consiglio comunale, il consigliere Andrea Tosi è tornato nel paese di Sorgnano per un…

Annunciano il benservito a Lara Benfatto, assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara ma l'interessata smentisce totalmente
La notizia è apparsa su una pagina facebook locale che si occupa di politica: l'assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto,…

Proroga di due anni agli imprenditori del marmo che hanno mancato l'obiettivo del 50 per cento di lavorazione in loco: l'annuncio di Pd, Pri e Psi
Due anni in più, agli imprenditori del marmo locali, per raggiungere la soglia, imposta dall'articolo 21 sul lapideo, del 50 per cento della lavorazione del…

Cedimento di una griglia per la raccolta acque piovane a San Carlo: il consigliere Ortori ha attivato l'intervento del comune
Nello svincolo di piazza San Carlo a San Carlo Terme si è verificato un cedimento della griglia per la raccolta delle acque piovane che è stato…

Tagliati, a Miseglia, alberi anche in terreni privati per un costo di 46 mila euro: la critica del consigliere Bernardi
"Prendiamo atto che i lavori di pulizia del fronte strada dai rovi e dagli alberi pericolanti deve essere eseguita dai proprietari dei terreni che hanno l’obbligo…

Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

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Francesco Persiani non è un uomo solo anche se, suo malgrado, non è più al comando. Alcuni dei suoi ex alleati, compresa gente eletta nella sua lista civica, lo hanno, letteralmente, tradito e abbandonato passando armi e bagagli, si fa per dire, all'opposizione, di fatto sottoscrivendo la mozione di sfiducia che il Pd aveva predisposto. Prima in cinque si sono firmati - Roberta Dei, Antonio Cofrancesco, Sara Tognini, Lucia Bongiorni e Sergio Menchini - poi, al momento del voto, si sono aggiunti altri. Una valanga senza freni. Che ha mandato a quel paese una giunta che aveva fatto, nel bene e nel male, il proprio dovere e che era quasi arrivata alla conclusione naturale della sua esistenza. Invece, niente da fare. Gli strateghi di Giorgia Meloni e, salvo smentite, di Massimo Mallegni hanno causato la frana e, ci auguriamo, ne pagheranno le conseguenze (politiche).
"Era diverso tempo - racconta l'ex sindaco - che stavano cercando di scavarmi la fossa. Solo che avrebbero voluto, da parte mia, un gesto, magari il siluramento di un assessore, affinché potessero, poi, dire che era stata colpa mia. Invece, io, ho tergiversato, ho provato in tutti i modi a ricomporre gli screzi, le pretese, le lamentele. Solo che, per stare zitti, ogni volta alzavano la posta: chiedevano assessorati, incarichi, minacciavano di non votare con la maggioranza sul bilancio e altre cose. Nonostante ciò ho resistito e adesso è chiaro di chi è la colpa di questo fatto. E' incredibile, un coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, Marco Guidi, che io avevo nominato assessore ai lavori pubblici, appoggiato, evidentemente dai vertici del suo partito, causa la caduta della giunta per candidarsi alla poltrona di sindaco convinto di potermi sostituire. Vedremo, a questo punto, cosa accadrà. Noi siamo sempre stati onesti e ci riproveremo, magari andremo al ballottaggio e allora si vedrà. Sono le stesse persone che hanno provocato la sconfitta di Caffaz a Carrara, sempre loro, Fratelli d'Italia. E, con loro, anche esponenti di Forza Italia che io non credevo arrivassero a tanto. Mi riferisco, ad esempio, a Stefano Benedetti, uomo cui avevo ripostoi la più totale e incondizionata fiducia, gente che mi aveva assicurato lealtà e che, invece, al momento del voto, è passata dall'altra parte".
"In queste ultime ore - racconta Persiani - ho rilasciato diverse interviste e ricevuto numerosi attestati di stima per il mio lavoro. Mi fa piacere. A me stava a cuore e sta a cuore la città di Massa con i suoi abitanti e continuerò a fare quello che ho fatto. Se sono triste? No, era prevedibile che accadesse visto tutto quello che hanno fatto e detto negli ultimi tempi. Così almeno è stata fatta chiarezza definitiva e la colpa si sa da che parte sta. Se la sinistra sarà contenta? Ovviamente, probabilmente nemmeno si aspettava un gesto di autolesionismo simile".
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Non c’è pace per i lavoratori della Compass e della di Vittorio che lavorano alla casa di riposo “Gioacchino Ascoli” e nella Residenza Pelù. Adesso, con la mozione di sfiducia che ha portato alla caduta del sindaco e di tutta la sua giunta, è tutto ancor più complicato.
“Chi sarà dunque,- si chiede Progetto Massa 2023 – “il nuovo soggetto che dovrà gestire l’incontro con le rappresentanze sindacali per arrivare al pagamento degli arretrati che spettano alle cooperative che si occupano degli anziani assistiti dalle due strutture?”.
Generalmente,questo tipo di assistenza è di diretta responsabilità dell’amministrazione comunale “che, negli ultimi anni, - ricorda l’associazione che riunisce le diverse liste civiche che sostengono la candidatura di Fabio Evangelisti a sindaco di Massa – “ha nominato presidenti, direttori, revisori e consiglieri di amministrazione. Nomine suggerite dalla politica, cambi di management, bilanci sempre più disastrosi, che hanno portato ad un deficit mostruoso e a una situazione di incertezza che non giova ai professionisti che si occupano dell’assistenza e ancor meno è utile agli assistiti che temono per la mancanza dei servizi che il personale delle cooperative assicura anche in una situazione di grave incertezza”.
“Oggi - fanno sapere – “saremo alla Casa Ascoli per ascoltare i lavoratori all’uscita dal turno ed ascoltare le loro preoccupazioni: a loro offriamo tutto il mio sostegno e la richiesta di portare un abbraccio agli anziani ospiti. Ciò che è importante, oggi, più che discutere delle varie responsabilità, sarà la capacità d’intervenire prontamente. Possibilmente subito”.
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"Massa ha dovuto aspettare settant'anni prima di avere, nel 2018, il primo Sindaco di centro-destra nella storia. Un'attesa alla quale è seguito però un eccellente lavoro fatto negli anni da Francesco Persiani e la sua squadra: un sindaco molto stimato, sostenuto sempre con forza dalla Lega ma che, ieri, è stato sfiduciato da forze irresponsabili.Il nostro movimento non si presta e non può condividere queste imboscate, con grandi progetti in cantiere e a pochi mesi dal termine naturale di una legislatura che ha portato grandi risultati per i cittadini di Massa. Per noi il bene dei massessi e la buona amministrazione comunale sono valori che non possono essere messi in discussione come è stato fatto ieri sera".
Con queste parole l'europarlamentare Susanna Ceccardi commenta la notizia della sfiducia del consiglio comunale di Massa al Sindaco Francesco Persiani.
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“Sono trascorsi più di due mesi dall’evento Il vero villaggio di Babbo Natale, lodevole iniziativa, giunta alla seconda edizione e tenutasi nel Parco Fiera, il cui merito va alle associazioni presenti sul territorio e ai molti volontari che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, che ha richiamato un folto pubblico. Purtroppo, però, a tutt’oggi il parco non è stato ancora risistemato; gli sfavillanti addobbi, oramai a penzoloni, sono ancora lì”.
Una constatazione di fatto, ma piena di amarezza, quella che i consiglieri della lista di opposizione “Il Futuro di Tresana” hanno espresso in riferimento all’attuale stato di incuria in cui versa il Parco Fiera. Con una nota ufficiale, i consiglieri Valeria Vasoli, Amedea Cinquanta e Francesco Di Capita criticano apertamente l’operato della giunta Mastrini, colpevole di attuare misure di manutenzione e interventi sul territorio solo in prossimità delle elezioni comunali. Un’accusa forte quella lanciata dalla lista di opposizione, che sottolinea come sia inaccettabile che il maggior centro di attrazione del comune viva questo stato di trascuratezza ormai da mesi. I consiglieri non si tirano indietro, e arrivano a proporre di spostare i prossimi eventi in altre località del comune non meno suggestive.
“Per tali motivi – continuano i consiglieri – appare evidente che l’inaccettabile stato di trascuratezza del Parco Fiera, malgrado l’importanza che esso riveste per la comunità, sia solo un tassello di una più ampia inefficienza dell’azione amministrativa e scarsa valorizzazione del territorio da parte degli amministratori. Infatti, al fine di preservare il parco, ma anche per dare rilievo a tutto il paese, l’evento in questione potrebbe essere organizzato anche in altri luoghi, come nei borghi Paese Vecchio, Tassonarla, Corneda e in altre località altrettanto attrattive”.
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Un richiamo all’ordine e un monito quello che Luca Ricci, coordinatore comunale di Azione Under 30, rivolge al sindaco Serena Arrighi ed alla sua giunta di fronte alla situazione di degrado e sporcizia in cui verte il centro storico di Carrara già provato dalle numerose chiusure di esercizi commerciali.
Il centro della città, conosciuta nel mondo per le sue meravigliose cave di marmo, oggi è deserto, sporco e non in grado di accogliere i turisti generando così secondo Ricci, un clima di profonda insicurezza tra i cittadini e gli operatori del comparto commerciale.
“Non parliamo di grandi opere – chiede Ricci - ma di una programmazione costante di pulizia delle strade, delle piazze, di manutenzione del verde pubblico, come avviene nelle altre città. In Via Roma, la strada è in condizioni indecorose, mancano le attrezzature base come indicazioni per i punti di interesse”.
“Chiediamo al sindaco e all'amministrazione comunale di ripartire dagli impegni presi in campagna elettorale. Nei tavoli tematici che hanno costruito il programma, parlavamo di una città pulita, accogliente, del rilancio del commercio e di decoro urbano. Come mai quelle idee, unite alle migliori energie della società civile che sono state determinanti per la vittoria alle elezioni, sono state accantonate così in fretta? Perché la lista civica “Serena Arrighi sindaco”, che aveva totalizzato un incredibile 12 per cento, non è mai riuscita a diventare un soggetto politico in grado di parlare alla città e trasformare quel messaggio di cambiamento in azione politica?”
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Tramite un'interrogazione del consigliere comunale e segretario, Andrea Tosi, la Lega Carrara ha voluto riportare la questione del campo nomadi del Lavello in consiglio comunale. "È una questione troppo importante - sottolinea il consigliere del Carroccio - in ordine alla legalità, alla sicurezza, al diritto alla salute e ai temi ambientali. Come testimoniato anche da documentazioni fotografiche è certa la presenza di animali quali ratti e più in generale delle scarse, quasi nulle, condizioni igienico-sanitarie del luogo dove, ricordiamo, anche molti minori sono costretti a vivere. Più volte dai cittadini sia di Carrara che di Massa, è stata denunciata la presenza di discariche abusive a cielo aperto con la presenza di materassi, divani, frigoriferi, lavatrici, molti altri elettrodomestici e materiali, tra cui molti fili di rame. I rifiuti abbandonati direttamente nel fosso possono rappresentare, tra le altre cose, in caso di forti piogge un grave pericolo da un punto di vista idrogeologico per tutta la zona - prosegue Tosi -.
Inoltre, vengono continuamente denunciati cattivi odori derivanti dalla combustione di materiali ed oggetti, con probabili rilasci di sostanze nocive.
La Lega sostiene con forza che l'amministrazione dovrebbe tutelare soprattutto le condizioni dei minori che non possono vivere in ambienti del genere. Per questo abbiamo chiesto alla giunta - conclude Tosi - se e come intende agire per fare fronte a questa grave ed annosa situazione che colpisce il nostro territorio al fine di garantire la più totale sicurezza e legalità, anche in ordine ai temi ambientali e di salute che devono essere prioritari per tutti ed in maniera concreta, non solo a parole come troppo spesso accade nelle campagne elettorali. Vigileremo sull'operato della giunta su questo problema davvero importante che colpisce il nostro territorio".
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Un programma ma soprattutto un nome: Guido Mussi. Massese, repubblicano fin dagli anni '70 e avvocato di professione. Una figura di grande esperienza e condivisa da tutti gli organi di partito, per una candidatura "non di testimonianza" ma "utile per la città".
"Il centrosinistra ha le potenzialità per riprendere la città - afferma Giorgio Raffi, segretario provinciale del Pri - noi, partendo da un programma ben definito, mettiamo a disposizione le nostre competenze frutto di anni e anni di politica. Otto mesi fa c'è stata la prima riunione di coalizione del centrosinistra ma quel tavolo è rimasto bloccato per mancanza di risposte da parte del PD. La nostra risposta allo stallo creatosi è questa candidatura. Non vogliamo fare una battaglia di testimonianza, abbiamo la nostra ideologia che resiste nel tempo e resta attuale, la nostra è una candidatura vera e credibile. Non facciamo grandi promesse ma mettiamo in campo le nostre competenze per risolvere i problemi centrali della città come bonifiche, erosione e le difficoltà legate all'industria. Ci auguriamo che nel campo progressista si trovi una quadra su primarie e nome, se così non sarà, noi siamo pronti con la nostra candidatura".
Quando mi sono candidato gli amici mi hanno chiesto il perché - dichiara l'avvocato Guido Mussi - la risposta sta nella lunga fase di degrado che la mia città sta attraversando e nella voglia di uscire da questa situazione. Da professionista e attraverso la mia storia politica ho potuto conoscere a fondo i pregi e i difetti della realtà locale, ho sempre operato in silenzio all'interno del partito, adesso voglio contribuire pubblicamente.
La situazione a Massa è grave e i problemi non si risolvono con una rotatoria. L'attuale amministrazione ha fallito: le dimissioni scritte dell'assessore ai lavori pubblici ricordano una lettera di un amministratore di condominio e la causa è la mancanza di una visione d'insieme e di futuro. La destra si è divisa per dissidi personali, io credo nella funzione costituzionale dei partiti".
I tre punti fondamentali del programma sono: ambiente e territorio, per garantire salute, sviluppo e turismo attraverso bonifiche, lotta alla erosione e tutela dell'area montana. La salvaguardia del patrimonio comunale, da tutelare tramite un apposito catasto, per garantire ai cittadini un benessere proporzionale alle molte risorse disponibili. La cultura, che richiede l'utilizzo in sinergia dei numerosi luoghi d'interesse presenti sul territorio. "Relativamente a quest'ultimo punto colgo l'occasione per proporre Massa come capitale delle cultura per il 2028".
Infine, una stoccata al Partito Democratico da parte di Raffi: "Uniti si vince ma non dipende da noi, non abbiamo ricevuto nessuna notizia dal PD per le primarie, chiediamo garanzie e certezze. È un problema di credibilità, ci stiamo solo se ci saranno vere prospettive".
Foto di Alessandro Vatteroni
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L'avvento di Elly Schlein al vertice del Pd in quanto partito di opposizione o di governo a seconda dei tempi per antonomasia rappresenta un punto di non ritorno che troppi, rossi e non solo verniciati di rosso, fanno finta di non vedere. Attenzione. Il mainstream, i giornalisti svenduti al Pensiero Unico Dominante, i prostituiti al tutto è uguale affinché niente e nessuno sia diverso, i sostenitori del très bien vivre ensemble di matrice francese e abbiamo visto in che condizioni è la Francia, stanno gettando il tutto sul solito schema stereotipato del misoginismo, del maschilismo, del sessismo, del razzismo, del fascismo e la stragrande maggioranza della popolazione, ignorante non come le capre che sono, al di là di ciò che dice Sgarbi, animali intelligenti, bensì come le pecore, nemmeno si rende conto del pericolo che ciò rappresenta. Lo pseudo intellettuale di sinistra, radical chic, simpatizzante di ogni rivoluzione a patto che a farla siano gli altri e che, in particolare, non chieda loro di rinunciare a qualcosa, teorico del tutto è permesso perché niente non può essere consentito, gioca sporco perché sa che può farlo avendo di fronte una massa imberbe e incapace di comprendere ciò che sta accadendo in questa società senza identità né definizione.
Voi, compagni del Pd, avete votato una persona che ha dichiarato apertamente di essere bisessuale, ma non siete stati in grado di capire che il problema non è assolutamente quello, mentre giornalisti e opinion makers, al contrario, vogliono che sia. Elly Schlein può essere ciò che vuole perché ognuno, è bene dirlo chiaramente, con il proprio fa ciò che ritiene più giusto fare. E se qualcuno la pensa diversamente e osa anche solo dileggiare o usare violenza nei confronti di chi, sessualmente, ha fatto, come si dice, coming out - inglesismo ridicolo - è bene prenderlo, arrestarlo e sbatterlo dietro le sbarre. Magari anche gettando via la chiave.
No, il problema, anzi, il nocciolo della questione è un altro ed è inutile che i rosso-fucsia cerchino di cambiare le carte in tavole spacciando una devastazione umanitaria e globale come una semplice questione di genere. C'è molto di più dietro questa presunta tolleranza senza limiti: c'è, in realtà, la determinazione a sviluppare una teoria cosiddetta Gender che mira a uccidere ogni differenza qualunque essa sia in nome non di una eguaglianza sostanziale, ma di un egualitarismo senza regole né confini dove ciò che è sempre stato non dovrà essere più mentre ciò che sarà non dovrà più avere niente a che fare con ciò che è stato.
Elly Schlein è una aperta sostenitrice dell'immigrazione spinta e indiscriminata, dove i confini geografici, culturali, religiosi, sociali, non hanno importanza a beneficio di un Uomo e una Donna indistinti, ibridi, fluidi, in grado di poter passare dall'una all'altra categoria esistenziale senza per questo doversi sentire in obbligo di fare o dover fare alcunché, tantomeno di doverne rispondere a qualcuno. Questo vale per gli immigrati, meglio anzi dire clandestini come sono nella realtà e come sono mentre uno stupido codice deontologico attento alla forma e non alla sostanza, ama definire migranti ritenendolo meno discriminatorio e offensivo. Allucinante.
Schlein appartiene alle élites globaliste pur apparendo di sinistra, quelle élites che vogliono distruggere le identità dei popoli al fine di ridurre l'umanità ad un'unica, indistinta massa di individui senza arte né parte se non quella di essere potenzialmente, ottimi consumatori senza identità, senza storia, senza alcuna radice che non sia l'assenza di ogni aggancio a ciò che siamo stati e da cui proveniamo. Ossia, Schlein è, lo dica o non lo dica non importa, per la cancellazione di tutto quanto non corrisponde a quelli che sono i nuovi standard di riferimento della Nuova Era o del Nuovo Ordine Mondiale: replicanti al posto di esseri umani, senza vincoli di alcun genere e, soprattutto, senza limiti.
Schlein, quella che voi avete votato cari compagni di sinistra che se fossero ancora vivi i vertici e i militanti di quel Partito Comunista Italiano che ha combattuto per le strade contro il nazi-fascismo si vergognerebbero di aver partorito simili eredi, approva anche le cosiddette famiglie arcobaleno. Ebbene, avete idea di che cosa si tratta?
Andate a leggere il sito www.famigliearcobaleno.org così capirete che cosa vogliono i suoi sostenitori. Nel frattempo, ve lo diciamo noi in sintesi riportando alcuni stralci:
Ci battiamo da sempre, con un costante lavoro sociale, culturale e politico, per scardinare molti dei pregiudizi rispetto alla genitorialità LGBTQI+.
Chiediamo una legge per il riconoscimento alla nascita da parte di entrambi i genitori, per i i figli e le figlie delle coppie LGBTQI+ a prescindere dallo status della coppia.
Creiamo occasioni d’incontro tra soci e socie genitori o aspiranti genitori per confrontarci, condividere e riflettere insieme su questioni riguardanti il desiderio e l’esperienza della genitorialità LGBTQI+.
Bene. Anzi, male. Come potete vedere, appare evidente che secondo le famiglie arcobaleno e la Schlein sostiene queste tesi, per essere genitori non importa e non serve essere uomo e donna, marito e moglie, compagno e compagna. No, si può essere genitori e, quindi, avere dei figli anche quando, oggettivamente, i figli non si potrebbero avere perché, almeno fino a quando non accadrà, due uomini e due donne, da soli, o anche due transessuali, figli naturalmente non potranno partorirli.
Invece no. Secondo il Nuovo Ordine Mondiale tanto caro alla Schlein e a chi l'ha votata, i figli hanno bisogno di amore e non di punti di riferimento stereotipati, per cui si può tranquillamente prendere in affitto un utero o anche prendere lo sperma di un donatore anonimo e fare quello che, altrimenti, non sarebbe possibile fare. Come chiamate questa? Se non si pongono limiti ben definiti alle derive contronatura, finirà che, come già accade, si potranno acquistare figli su cataloghi on line scegliendo per filo e per segno come si vorranno e, se, poi, magari, non verranno come li abbiamo chiesti, rispedirli indietro perché non soddisfatti.
Al di là delle provocazioni, quando si violano dei principi fondamentali o si valicano i limiti dettati dalla Natura, il rischio è di non avere più limiti.
Ecco che cosa chiede l'associazione famiglie arcobaleno:
Si batte
per il riconoscimento alla nascita da parte di entrambi i genitori, per i i figli e le figlie delle coppie LGBTQI+ a prescindere dallo status della coppia.
È in prima linea
nella richiesta di una generale revisione del Diritto di Famiglia, con particolare riferimento alle normative in tema di adozione e in tema di fecondazione assistita, con modifica della legge 40/2004, affinché vengano entrambe consentite anche a persone single o a coppie dello stesso sesso, a prescindere dall’orientamento affettivo/sessuale e dall’identità di genere.
Chiede
una legge contro l’omolesbobitransfobia, necessaria oggi più che mai in questo Paese, insieme alla legge per il matrimonio egualitario.
E' a questo punto che ognuno di noi deve chiedersi e porsi la domanda sul tipo di società in cui vogliamo vivere e veder crescere i nostri figli se, cioè, vogliamo che sin dalla scuola dell'infanzia sia insegnato loro che non esistono generi definiti, ma tutto è un fluido scorrere a cominciare dalla propria identità, o se, al contrario, desideriamo che la società prosegua nel suo cammino così come è andata avanti fino ad oggi o, almeno, fino a qualche lustro fa.
E a niente serve la contestazione tanto cara a chi ama dire che un bimbo sta bene ovunque ci sia amore perché siamo convinti e perdonateci il paradosso e la provocazione, anche due criminali, possono essere e restare tali, ma non far mancare l'amore ai propri figli.
Stop ai sensi di colpa derivanti dal sentirsi rimproverare se manifestiamo liberamente i nostri desiderata esistenziali: non siamo né omolesbobitransofobi, né razzisti, né, tantomeno, fascisti. Abbiamo, però, delle convinzioni che non sono e valgono molto di più delle opinioni.
Per questo e senza ombra di dubbio, saremo sempre e comunque a fianco di tutte quelle forze politiche e non che combatteranno questa deriva consapevoli che la prima forza che avrebbe dovuto e dovrebbe scendere in pista è la Chiesa che, al contrario e sen za Benedetto XVI, è diventata simbolo ed esempio di ignavia.
Compagni, non pensate di trovarci idealmente e culturalmente disarmati di fronte a questi temi che sono e costituiscono le fondamenta della nostra civiltà e dell'umanità. E non crediate che i vostri lacché dalla penna facile e ben retribuiti riusciranno a farci dubitare di ciò in cui crediamo.
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