Politica
Scontri a Torino, il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio 2026, il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani, a nome del gruppo consiliare, ha espresso una ferma condanna…

Cantiere aperto e pieno di rifiuti in via dei Margini a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso chiede un intervento immediato
Ci sarebbe una situazione scandalosa e pericolosa in via dei Margini, nel pieno centro cdi Massa davanti all' asilo nido. A segnalarla è l'associazione Italia…

Sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "E' un fake" la replica del Pd di Carrara
Il Pd di Carrara smentisce ogni notizia relativa al sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "Apprendiamo dalla stampa che avremmo già approntato un sondaggio con tanto…

La lista Arrighi Sindaco a spada tratta in difesa del sindaco contro il consigliere Manuel di FdI
«Programmazione, progettazione e tanto lavoro da parte di uffici e amministrazione: è grazie a tutto questo che sarà allestito il capannone ex Cat di Avenza e si interverrà…

Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

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"Per un disabile che deve cercare un parcheggio nell'area della Fossa Maestra sta diventando un'odissea!". Da Martina Fiorini, delegata alle Politiche Equità Sociale e Disabilità del Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia, arriva una nota stampa per denunciare la situazione che vivono i disabili che devono parcheggiare il proprio mezzo nell'area del parcheggio di Fossa Maestra.
Si legge nella nota stampa:"Nel parcheggio antistante i bagni della zona sono disponibili soltanto 2, e dico 2 posteggi per disabili che, il più delle volte vengono occupati da cittadini incivili che non hanno il tagliando per disabili- e prosegue- i disabili, molte volte si ritrovano a dover parcheggiare sul marciapiede lungo il viale di Marinella...ma attenzione, solo se arrivi ad un orario decente, perché altrimenti trovi tutto occupato anche in divieto di sosta e ,il povero disabile, si deve arrangiare parcheggiando dove capita. Ci chiediamo se la nostra amministrazione abbia mai pensato che esiste , una categoria di cittadini , che necessita di dover parcheggiare il più vicino possibile allo stabilimento balneare! Sono stati concessi permessi ad alcuni stabilimenti per creare parcheggi privati per i propri clienti, ma non si è pensato a costruire più stalli per i disabili?"
Suggerisce quindi Martina Fiorini:" Ci sono molti spazi verdi occupati dai parcheggi privati degli stabilimenti e non crediamo ci voglia tanto a realizzare un 'area in quella zona, dedicata solo a posteggi per disabili......oppure no? Ci sono persone disabili, che possono bene o male camminare, ma ci sono anche persone che hanno a che fare con una disabilità molto più gravi che hanno diritto di poter parcheggiare il più vicino possibile allo stabilimento balneare. Riteniamo che un'amministrazione comunale che vuole essere green, eco friendly ed easy , prendere atto che esiste anche la categoria dei disabili".
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Come stanno le piscine comunali? Se lo chiede Fratelli d'Italia di Carrara sottolineando come le strutture ricettizie siano la pietre angolare delle località turistiche. Eppure a Carrara non sembrerebbe. Eppure l'amministrazione Cinquestelle aveva promesso la promozione del turismo e di non fermarsi allo sbandieramento della bandiera blu. Spiega infatti la nota stampa:"Un comune che ha pretesa di definirsi turistico deve offrire strutture e ricettività quanto meno decorose e non indecenti come avviene a Carrara. Tutte le giunte che si sono avvicendate negli ultimi mandati di certo non hanno contribuito in tal senso, nonostante le bandiere blu, tanto sbeffeggiate dai 5 stelle quando erano all'opposizione ed ora pienamente riabilitate dato che sono al governo della città. Ma sappiamo che la coerenza non è di casa negli ambienti grillini, né a livello locale né nazionale".
Con questa premessa il coordinamento carrarese di Fratelli d'Italia introduce la questione piscina comunle:"Prendiamo ad esempio la gestione della piscina estiva di Marina di Carrara- scrive Fratelli d'Italia-sono stati eseguiti alcuni lavori di miglioria nella parte esterna, certo, ma la zona spogliatoi e l'area adibita a spazio ricreativo versa tutt'ora nel degrado più totale.I lavori esterni sono terminati con grande ritardo, la piscina è stata infatti aperta al pubblico il 21 luglio, praticamente a metà estate". Ma la critica si focalizza sulla concreta fruibilità della piscina comunque aperta a estate inoltrata e imponendo regole che non avrebbero a che fare con attenzioni improntate alla salute e alla prevenzione:"Ma quello che più ci sconcerta è l'applicazione delle cosiddette norme anti contagio Covid. Le norme imposte infatti non hanno nulla a che vedere con una giusta attenzione e prevenzione di comportamenti che potrebbero favorire focolai epidemiologici. Infatti: che senso ha obbligare tutti i fruitori ad entrare solo a determinati orari? Che senso ha stare in vasca massimo 1 ora quando poi nelle ore di punta si accalcano anche 7/8 nuotatori per vasca? Che senso ha svuotare la terrazza di sdraio e ombrelloni quando a pochi metri ci sono stabilimenti balneari che sono regolarmente dotati di tali strutture ? Che senso ha non aprire il chiosco situato all'interno che fungeva da servizio di ristorazione e bar ? Chi desidera prendersi una bibita, un gelato o un caffè è così obbligato a recarsi in uno degli stabilimenti balneari".
Fratelli d'Italia fa notare una gestione rigida, illogica e non funzionale alla prevenzione sanitaria con la solita risposta che ormai da due anni si sente ripetere a fronte di limitazioni imposte a volte criticate come paradossali, a volte contraddittorie:" Che senso hanno tutti questi comportamenti? Tra l'altro non sono più rilasciati gli abbonamenti mensili o a 10 ingressi che erano decisamente convenienti.Ogni volta ci si deve mettere in fila , pagando ingresso singolo, che è pure aumentato, creando così assembramenti che sarebbero stati facilmente evitabili. Le risposte che ci siamo sentiti dire a questi interrogativi-prosegue il comunicato è sempre la stessa "per il covid non possiamo""
Descrive una situazione paradossale Fratelli d'Italia, con un'organizzazione che anziché evitare assembramenti li produce:"La prevenzione ai contagi è giusto farla, ma usando il buon senso! Questa situazione grottesca penalizza sia gli ordinari fruitori delle vasche, sia i bambini dei corsi che non possono fare entrare i loro genitori all'interno, creando quindi capannelli e assembramenti all'ingresso stile uscita scolastica, sia i (pochi ormai) turisti che decidono di passare del tempo in piscina come alternativa ad un mare sempre più sporco e meno godibile, alla faccia della transizione ecologica" dei pentastellati".
Fratelli d'Italia conclude facendo osservare la gestione privata, quindi a pagamento per chi può permetterselo, della piscina, chiedendo anche notizie della piscina comunale a Carrara centro e chiosando con una battuta: "Nelle piscine limitrofe private, è tutt'altra storia...libertà di orario di ingresso, di permanenza nella struttura, presenza di sdraio e ombrelloni, servizi ristoro ecc...Chiediamo anche all' amministrazione comunale se si hanno notizie della piscina di Carrara centro, cosa intende fare per l'autunno? Viene da concludere con una triste considerazione : come per lo stadio, per il campo scuola, per il campo della Portuale anche per la piscina l'amministrazione pentasellata ha fatto.........un buco nell'acqua"
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Massa Città in Comune, impensierita per la pericolosità dei cittadini che vi transitano, torna a parlare della strada provinciale SP4 nel tratto che da Antona arriva oltre il Passo del Vestito e lo fa con una serie di interrogativi che pone al presidente della provincia Gianni Lorenzetti, in merito alla determina del 2010 che poneva divieto di transito per i mezzi pesanti. E punta il dito sullo scaricabarile in atto tra comune e provincia.
"Il divieto di transito sulla strada prima del paese di Antona come individuato dalla determina del 2010 è ancora valido oppure no? L'avvallamento tutt'ora presente può essere considerato non più pericoloso?"
E ancora:" I mezzi che oggi transitano con blocchi di marmo e attrezzatura per cava sono in regola grazie ad una autorizzazione specifica? Nel caso, chi l'ha data e come è stata concessa? Stessa autorizzazione vale per tutti i mezzi pesanti, anche non legati all'escavazione?".
Insiste il collettivo di sinistra:" Presidente Lorenzetti, consiglieri provinciali, dirigente alle strade, c'è un pericolo sulla strada tra Pian della Fioba e il Passo del Vestito? Quindi il divieto esiste oppure no? I cittadini e le cittadine possono essere tranquilli se transitano su quella strada?"
Le domande del collettivo sono accompagnate da un commento che richiama allo stato d'animo di tanti cittadini e cittadine:"Queste domande le poniamo noi, ma se le fanno molti nostri concittadini che temono di rischiare la loro incolumità e quindi rinunciano a passare su quella strada. E noi diciamo giustamente-specifica la nota stampa che sottolinea, ponendo poi la questione cruciale - il presidente della provincia Lorenzetti, crediamo anche a nome dei consiglieri provinciali, afferma di avere le idee chiare su quanto accaduto nel settore trasporti, per questo che chiediamo di fare ulteriore chiarezza sui camion, soprattutto di trasporto del marmo, che transitano sulla SP4 da Antona verso e oltre il Passo del Vestito. Da tempo riceviamo segnalazioni su transito di mezzi pesanti sulla SP4, quasi a testimoniare non ci sia alcun divieto, ma non abbiamo alcuna notizia in merito alla cancellazione dell'ordinanza di divieto".
Su chi debba decidere e pronunciare l'ultima parola, per Massa Città in Comune ci sarebbe un rimbalzo di responsabilità tra comune e provincia e accusa:" Abbiamo assistito ad un desolante teatrino tra Comune e Provincia sul rimpallo di responsabilità, di autorizzazioni annunciate ma mai concretamente inviate: c'è una responsabilità politica e tecnica che i cittadini stanno pagando, che alcune attività economiche stanno pagando. Basterebbe una chiarezza definitiva, atti amministrativi conseguenti e coraggio dei propri ruoli ed azioni".
Per il collettivo di sinistra, che preconizza un potenziale, altro, intervento della Procura basterebbe far chiarezza tutte le decisioni prese sotto le varie forme di determine, comunicazioni, ordinanze, in pratica ricostruire dal punto amministrativo la vicenda. Leggiamo dunque sulla nota:"Saremmo preoccupati se ci trovassimo di fronte un altro intervento della Procura contro la Provincia di Massa Carrara , un'altra inchiesta a seguito di questa nostra denuncia pubblica di quello che riteniamo un disservizio, che forse nasce dall'impoverimento delle risorse delle province in questi ultimi anni, ma che non può essere la giustificazione definitiva. Basta un solo atto, vengano rese pubbliche le ordinanze, determine, comunicazioni, relazioni tecniche relative al divieto o meno sulla strada provinciale SP4 di Arni".
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Riccardo Bruschi, Gianni Musetti e Lucian Martisca di Forza Italia Carrara, in una nota stampa, nel denunciare i fatti di violenza accaduti a Marina di Carrara nelle ultime ore, evidenziano la situazione di degrado sociale in cui versa tutto il territorio comunale.
"Le ragioni - affermano - sono nel degrado cui la nostra città è stata abbandonata da decenni di malapolitica, Forza Italia vuol darle un target turistico e culturale alto, "modello Pietrasanta", il lavoro sarà difficile ma ci riusciremo".
"Esortiamo - continuano - quindi le famiglie e gli insegnanti a parlare con i ragazzi per evitare la formazione di "gang" sia per la loro sicurezza che per quella degli altri. Esprimiamo gratitudine alla Forze dell'Ordine che sulla questione da un lato si riunuiscono costantemente nel Comitato Provinciale di Pubblica Sicurezza e dall'altro monitorano quotidianamente quelle zone, anche in borghese".
"Chi condanniamo - concludono - invece è la politica, vecchia e di sinistra, che ha spesso considerato i giovani come seccatori da emarginare, e quindi non li ha considerati. Sono mancati luoghi d'incontro ed attivita: non a caso i fatti sono accaduti a lato dell'abbandonato spazio della "Caravella", un tempo luogo vivo e ludico. Anche il nostro sindaco dovrebbe decidersi a rafforzare sul posto il pattugliamento della Polizia Municipale invece di utilizzarla solo per "far cassa" con le multe, lasciando a pochi privati di buona volontà in via rinchiosa un minimo di servizio di sicurezza".
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"Come ogni estate a Marina di Carrara si presentano spettacoli non molto belli, anzi, si presente un vero e proprio degrado sociale che danneggia in primis la città ma anche i commercianti". A denunciarlo è Lucian Martisca di Forza Italia.
"Questa estate - attacca - il palcoscenico di tutto questo orrore è la passeggiata del porto, piu precisamente proprio al centro del Largo Marinai d'Italia, dove ragazzi tra i 14 e 20 anni consumano alcol in esagerazione e danno il via a risse e assembramenti continui".
"Da inizio estate - sostiene - si verificano episodi dove vengono sorprese persone ad urinare in mezzo alla passeggiata Sandro Pertini oppure a vomitare in spiaggia, spaccare bicchieri di vetro e danneggiare tutto ció che li circonda, perche forse loro non sanno che tutto ció che li circonda viene realizzato con i soldi di tutti i cittadini! È imbarazzante che nessuno abbia mai provveduto a vigilare intensamente su questa zona, che oltre ad essere una bellissima passeggiata, è anche un luogo dove i genitori portano i bambini a rinfrescarsi la sera e dove passano molti anziani".
"Pertanto - conclude - si chiede all'amministrazione di far posizionare sulla passeggiat diverse auto delle forze dell'ordine per prevenire questo vero e proprio degrado sociale che si sta verificando sul nostro litorale, per evitare quello che è successo l'anno scorso, perche è veramente una vergogna finire sui telegiornali solo per il degrado presente nella nostra città. I controlli dovrebbero essere effettuati ogni sera e non solo nel weekend, perche la situazione è assolutamente fuori controllo, e la si puo benissimo monitorare dalle telecamere presenti lungo la passeggiata".
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Il comitato “Una montagna da salvare” ha ascoltato alcuni residenti di Canevara i quali hanno sollevato alcune tematiche di quotidiana (in)vivibilità. “Siamo costretti a lasciare le auto lungo la strada, anche verso la ex cartiera e ben sappiamo che in quel tratto la carreggiata si restringe e può essere rischioso per la circolazione – hanno riferito - . Purtroppo Canevara non ha un parcheggio. Gli esercizi crescono, essendo una zona baricentrica rispetto alle frazioni montane circostanti e va ripensato un altro modello di accoglienza e di spazi per la sosta”.
Pronto ad accogliere e a sostenere la richiesta dei residenti il comitato “Una montagna da salvare”: “A Canevara esiste lo spazio della ex segheria e potrebbe essere utile per lo scopo nonché per la valorizzazione della frazione – osserva Daniele Tarantino -. Quella segheria è in stato di abbandono da anni e Canevara soffre di spazi che potrebbero essere recuperati in quel contesto. Inoltre i residenti chiedono di incrementare ulteriori servizi, anche sanitari, per la montagna valutando se all’interno della ex scuola esistono ancora spazi fruibili. Piacerebbe inoltre, al fianco della struttura, la realizzazione di un campetto verde, che sarebbe molto gradito dai residenti, ma non ci sono certezze. Siamo inoltre felici del risultato raggiunto riguardo l’istallazione dell’antenna per la telefonia cellulare per i paesi montani della Valle del Renara, per la quale, affiancando la popolazione residente, stiamo lottando da diversi mesi“.
E la lotta del comitato affianca anche il paese di Forno, dove è partita una raccolta di firme per salvaguardare il presidio medico ambulatoriale presente in paese, che rischia la chiusura. Insomma, non mancano certo i progetti per migliorare la nostra montagna ma la collaborazione dei cittadini è sicuramente preziosa, obiettivo su cui poggia le basi il comitato “Una montagna da salvare”.
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“Noi, circondati da incuria, topi e serpenti”: fanno appello al comune di Massa e all’azienda Enel i residenti di via del Boschetto, stradello che da via Rotino porta al nucleo abitativo sito sotto il viadotto Trieste.
“Non possiamo più fidarci nemmeno a uscire di casa – esordisce Ginevra Orlandi, che lì risiede e coltiva un orto -. Dentro il capanno degli attrezzi ho trovato un grosso serpente e da quel giorno non ho più il coraggio di tornarci. Siamo circondanti dall’incuria. La vegetazione cresciuta nell’adiacente terreno, dove l’Enel ha una cabina elettrica, supera già il muro di cinta. Quello spazio va ripulito, e non è la prima volta che lo chiediamo”.
Anche Maria Lorenzetti è terrorizzata: “Stavo scendendo le scale quando ho visto passare un serpente di notevoli dimensioni. Mi sono impressionata e c’è mancato poco che cadessi, trovandomi questo serpente che quasi mi sfiorava i piedi. L’area è infestata e necessita di una bonifica. Ci sono anche i ratti, grossi come gatti. Non è possibile vivere in questa situazione di sporcizia e abbandono”.
E non è andata meglio alla vicina: “Lei – raccontano Maria e Ginevra – se l’è visto penzolare davanti agli occhi. E’ uscita in cortile e il serpente era attaccato al ramo di una pianta. Poveretta, c’è mancato poco che svenisse dalla paura”.
Con loro è Daniele Tarantino, dell’associazione Insieme, a cui si sono rivolti i residenti. A rafforzare la posizione, è Francesco Boni, che fa il possibile per mantenere l’area di via del Boschetto più pulita possibile: “Il problema è che oltre quel muro cresce di tutto – indica – Le piante superano già il ponte Trieste. C’è bisogno di un intervento urgente perchè da quello spazio incolto salta fuori di tutto. E la gente, qua, non è sicura”.
In via del Boschetto il piccolo nucleo abitativo conserva ancora le antiche aie su cui si aprono porte e finestre delle abitazioni circostanti. “Qua ci vivono una ventina di famiglie, anche con bambini piccoli che si ritrovano fuori, a giocare e divertirsi negli spazi comuni – informa Ginevra - . E non è salutare e nemmeno igienico per i piccoli giocare in spazi invasi da insetti, topi e serpenti. Lanciamo un sos al Comune di Massa affinchè provveda a far ripulire e a disinfestare l’area in questione”.
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Cogliamo con interesse e soddisfazione la creazione del nuovo gruppo in consiglio comunale "Massa Civica" ad affermarlo il coordinamento comunale di Fratelli d'Italia Massa e siamo pronti a confrontarci con loro per rafforzare ancora di più l' azione della nostra amministrazione e del sindaco.
"La creazione - continua Fratelli d'Italia - del nuovo gruppo dimostra come vi sia la volontà della maggioranza di allargare sempre di più la propria azione anche a soggetti che le scorse elezioni amministrative hanno rappresentato un importante progetto anche in termini di consenso e che oggi hanno deciso di iniziare un percorso di avvicinamento all' amministrazione. Una maggioranza ed un sindaco che dimostrano ancora una volta la capacità di parlare al mondo civico e di avere come obiettivo il bene della Città. " Crediamo, conclude Fratelli d'Italia che questa sia la migliore dimostrazione del buon lavoro fatto fino ad oggi dalla maggioranza e dal sindaco. Fratelli d'Italia, a Massa, come a Carrara è convinta che un progetto che vede coinvolti il centro destra ed il mondo rappresentato dalle liste civiche sia lo strumento per sconfiggere il malgoverno del Pd e dei Cinque Stelle".
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Solo un cumulo di propaganda secondo Rifondazione Comunista riferendosi all'amministrazione e in particolare alla politica di gestione dell'estrazione del marmo in merito ai Pabe, lo strumento imposto dalla regione a tutela dell'ambiente a fronte dell'escavazione nel lapideo. Per Rifondazione Comunista le parole scritte e approvate con i Pabe non si traducono in fatti, tant'è-sostiene- i progetti di impianti di lavaggio ruote dei camion con adeguato sistema di raccolta e trattamento delle acque di lavaggio, verrebbero ignorati dall'amministrazione.
"Come Rifondazione Comunista –scrive in una nota il partito di sinistra-vogliamo denunciare come questa amministrazione, che dedica molta attenzione ai padroni delle cave e poca alla cittadinanza, stia distruggendo così non solo le Apuane, ma anche la qualità della vita dei paesi di montagna condannati oramai a subire solo i tempi del profitto di pochi e a pagare sulla propria pelle i danni ambientali e sociali provocati da altri".
Commento amaro e laconico che parte da una denuncia ben precisa:" Mentre nei Piani attuativi di Bacino adottati quasi un mese fa dal consiglio comunale si indica la necessità di predisporre" un sistema di lavaggio delle ruote e dei pianali dei mezzi in uscita, con idoneo sistema di raccolta e trattamento delle acque di lavaggio, come definito nelle Schede norma delle singole cave", contemporaneamente aziende che presentano progetti per la realizzazione di questi impianti vengono praticamente ignorate. E a pagarne il prezzo più alto sono gli abitanti
dei paesi di montagna".
Una denuncia, questa di Rifondazione Comunista, che prende le mosse dalle segnalazioni di cittadini di Fornello e da una società che ha presentato un progetto di pulitura dei pneumatici di cui ancora non si sa nulla: ma cosa succederà, si chiede Rifondazione, con il quantitativo di escavato di ben 655.000 metri cubi previsto con la prossima approvazione definitiva dei Pabe, nel bacino di Rocchetta e il via vai continuo di camion? Si legge infatti nella nota stampa:"Abbiamo avuto notizia che il giorno 9 Giugno 2021 è stato presentato un progetto dalla Società Escavazione Calacata per la realizzazione di un impianto di lavaggio gomme presso il bacino di escavazione della Rocchetta. Ad oggi non abbiamo notizia di alcuna realizzazione, tanto che gli abitanti del Fornello stanno segnalando il passaggio continuo di mezzi pesanti che lasciano sulla strada notevoli quantità di polvere di marmo che il vento della stagione secca porta nella case. Possiamo immaginare cosa succederà se i PABE verranno approvati visto che nel bacino di Rocchetta verranno autorizzati 655'000 metri cubi di escavazione, cioè oltre 1637000 tonnellate di montagna, e quindi il passaggio di un camion ogni 10 minuti, per 200 giorni all'anno, per 10 anni. Un inferno di polvere, inquinamento da anidride carbonica, polveri sottili derivate dal consumo dei freni e degli pneumatici".
La chiosa di Rifondazione Comunista cala dunque dura e pesante:" Ancora una volta la sbandierata attenzione all'ambiente da parte dell'assessore Paolo Balloni e dell'intera giunta si manifesta come una bufala, una mera propaganda che nasconde in realtà un aggravamento della qualità della vita di cittadine e cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori che abitano i borghi montani e che non chiedono altro che vivere tranquillamente facendo crescere i propri figli e nipoti in un ambiente sano".
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Stefano Alberti del PD ha chiesto una interpellanza in merito allo stato in cui versa Piazza Pellerano a Massa e la fontana dei Delfini, priva dello zampillo da tempo e mai rimessa in funzione, pur essendo l'unica fontanella pubblica della zona.
"Per cui - si legge nel comunicato - si interpella il sindaco per sapere se: - l'amministrazione Comunale intenda intervenire per ripristinare lo zampillo d'acqua della fontana dei Delfini e al contempo intervenire per garantire un fontanello pubblico di acqua potabile per famiglie e persone anziane che frequentano quotidianamente piazza Pellerano"
- Persiani tende la mano a Massa Civica
- Il Grig chiede chiarimenti circa la mancata applicazione dei controlli VIA su alcuni progetti di cava: "Il sito archeologico di Tagliata romana è in pericolo"
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- Comitato 'Una montagna da salvare' in difesa delle fontane pubbliche
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