Politica
Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

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Il Parco dei Ciliegi per i prossimi quattro anni è stato affidato alla Cooperativa sociale Essenza A.r.l. la cui offerta è risultata la più vantaggiosa sotto il profilo dell’offerta dei servizi e delle migliorie dell’area verde. In queste settimane, l’area verde nel centro di Massa era gestita direttamente dal comune di Massa proprio in attesa dell’espletamento delle procedure di gara e del conseguente affidamento per la gestione avvenuto nella giornata di martedì. L’intento dell’amministrazione del sindaco Francesco Persiani è quello di valorizzare il Parco dei Ciliegi e trasformarlo in parco inclusivo dove si possa incontrare tutta la comunità garantendone la sorveglianza, la manutenzione e il decoro.
“Abbiamo in atto una serie di interventi e di lavori per migliorare le zone della città e renderle più fruibili a tutti; ci sono molti parchi pubblici e piazze che hanno necessità di una riqualificazione per tornare ad essere frequentati in sicurezza da famiglie, anziani, bambini e ragazzi. Il Parco dei Ciliegi è uno dei maggiori punti di incontro sia per la sua centralità sia per i servizi che offre e credo che una nuova gestione possa renderlo ancora più decoroso e migliorativo dal punto di vista ricreativo, culturale e di socializzazione” dichiara il sindaco Francesco Persiani.
Innanzitutto il nuovo gestore amplierà l’orario di apertura dalle ore 8.00 alle ore 19.00 ed installerà un nuovo chiosco per la somministrazione di cibi e bevande proponendo nel corso del tempo svariate attività di animazione con domeniche a tema, giornate per bambini, feste di compleanno. Effettuerà poi una manutenzione straordinaria sia delle strutture sia delle essenze vegetative con una verifica costante delle alberature e la messa a dimora di nuove piante. Sarà inoltre effettuato il ripristino dei bagni con l’eliminazione delle barriere architettoniche ed un miglioramento dell’arredo urbano oltre ad un ammodernamento del campo da bocce e alla realizzazione di aree con gonfiabili. Non meno importante la parte giochi: il gestore collocherà tre nuovi giochi indipendenti, due strutture ludiche e sei giochi inclusivi adatti ai bambini con disabilità rendendo così il parco e le attrezzature accessibili a tutti.
“Era l’obiettivo che ci eravamo dati e con questo affidamento siamo convinti che potremmo andare verso quel progetto di parco inclusivo a cui aspiravamo – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi - come amministrazione puntiamo molti sui parchi come luoghi di aggregazione ed è il motivo per cui in questi mesi abbiamo investito sul Parco dei Ciliegi con interventi importanti che hanno riguardato giochi nuovi e le strutture, ma anche su altre aree”. Nelle prossime settimane saranno infatti portati a termine i lavori al parco dei Mirti e a quello dei Quercioli.
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Sacchetti d’immondizia, rifiuti di ogni genere, cartoni, bottiglie in un panorama di erbacce ormai altissime che hanno ingoiato le aiuole e rampicanti che invaso persino gli spazi del parcheggio. Il quadro desolante è quello dell’area retrostante il comune di Carrara e a denunciare lo stato di degrado e sporcizia è il consigliere comunale dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha ironizzato sulla recente campagna di raccolta differenziata voluta da Nausicaa che ha come testimonial Silvio Baldini, allenatore della Carrarese.
“Siamo d'accordo sul "Chi meglio di lui poteva lanciare un messaggio di questo tipo?” – ha detto Bernardi - Allo stesso tempo sono costernato nel dover assistere all’ incivile stato di abbandono nello spazio dietro al nostro comune . Proprio il luogo che dovrebbe dare il buon esempio è in realtà in condizioni pietose nonostante i contributi costosi dei cittadini per garantire un buon servizio di sfalci e pulizia ovunque. “ Bernardi ha suggerito al sindaco di ricordare al presidente di Nausicaa , Cimino, che la strategia migliore è quella del lavoro quotidiano da svolgere sul territorio e di rivolgere continui appelli contro gli incivili che lordano le strade. Bernardi ha anche invitato il sindaco a rivolgere a se stesso e alla sua giunta gli stessi appelli data l’abitudine sempre più frequente di molti cittadini documentare e fotografare le tante situazioni di degrado e di sporcizia che imperano ovunque per la città. “E’ fin troppo facile constatare - ha aggiunto Bernardi - che, da quando la città è governata dai 5 Stelle, il decoro urbano, la cura della città, il contrasto al degrado, il rispetto dell’ambiente non rappresentano una priorità per i nostri amministratori e non rispondono certamente alle esigenze dei cittadini residenti e dei tanti turisti in visita . Ma invece di intervenire, fanno lo “scaricabarili” così da scoraggiare il senso civico di tanti coscienziosi cittadini sino all’assurdo.
Bernardi si è poi rivolto direttamente al sindaco: “Caro sindaco il suo immobilismo è da disprezzare perché ogni singolo amministratore è tenuto a “fare il proprio dovere” e “per principio” non si dovrebbe lasciare all'incuria il retro della casa comunale. Abbandonare un contesto pubblico del centro cittadino in evidente degrado, in cui pulizia e decoro urbano sono inesistenti è un comportamento per il quale non bastano generici “appelli” di singoli amministratori e poster enormi affissi sui muri, ma servono fatti e non vuote propagande.”
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Una storia di pesanti disagi relativi alla scuola è quella degli ultimi tre anni dell’Istituto comprensivo Taliercio di Marina di Carrara. Tre anni che coincidono, forse casualmente, con la gestione della cosa pubblica da parte dell’amministrazione 5 stelle e che ha una sorta di mood ricorrente: proposte fatte dai genitori per risolvere rimaste inascoltate da parte degli amministratori.
Il comitato Scuole Villa Ceci nacque, giusto tre anni fa, quando tutti i bambini della primaria Doganella, una delle elementari che fa parte dell’istituto Comprensivo Taliercio, vennero spostati all’interno dell’elementare della Grotta di Avenza – fra l’altro anche assai fuori dal quartiere d’origine - perché la struttura, in seguito alla ricognizione sugli edifici scolastici fatta dai pentastellati appena insediati, non era risultata conforme ai parametri di sicurezza statica previsti dalle normative attuali. Il trasferimento dei bambini della Doganella venne definito provvisorio ma dopo oltre tre anni le classi sono ancora alla Grotta. I lavori di adeguamento e messa in sicurezza, inoltre, hanno restituito una scuola con la capacità ricettiva dimezzata. Sulla pagina fecebook del comitato è stata ripercorsa la storia del comitato stesso che, all’epoca della sua fondazione, proprio col caso della Doganella, aveva lanciato una proposta risolutiva all’amministrazione 5 stelle, che, se ascoltata, sarebbe risultata utile anche per l’attuale caso della Giampaoli.
“Dopo i lavori di messa in sicurezza Doganella si ritrovò cosi senza il suo parco, senza l'aula mensa, senza la palestra, senza l'aula di musica. Per spostare i bambini ad Avenza l'amministrazione aveva messo a disposizione un pullman che è costato 80 mila euro l'anno. Il Comitato Genitori Taliercio nacque in quella circostanza con la proposta all'amministrazione di un progetto di un edificio a due piani, in bio edilizia, chiamato " Polmone " che avrebbe potuto ospitare i bambini della Doganella e le classi della Taliercio che sarebbero state oggetto di ristrutturazione di lì a breve. Una struttura in blocchi che sarebbe servita a garantire, in mancanza di spazi alternativi, al resto degli studenti, il proseguo delle lezioni.
Il costo dell'operazione si aggirava intorno ai 300 mila euro: le stesse che l'amministrazione ha speso ad oggi per il famoso pullman.
Portammo questo progetto anche a Roma, reperendo risorse e rifermenti chiari per ottenerle, tornammo in comune e aspettammo risposte, che naturalmente furono negative per mancanza di fondi e per altre motivazioni tecniche decadute miseramente nei mesi successivi, quando si scoprì che in realtà, l'amministrazione per Villa Ceci aveva altre intenzioni. Uscì, infatti, in quel periodo, il progetto del mega polo scolastico in viale da Verrazzano, la cui progettazione era costata 250 mila euro, che, tuttavia, si classificò 362° nella graduatoria nel piano regionale triennale per l'edilizia scolastica.
Oggi il progetto è scomparso dai radar, come i 500 mila euro tra pullman e progetto, con i quali si sarebbe potuto costruire il " polmone ", che oggi, vista la Giampaoli con i bambini a casa e il covid in agguato, avrebbe avuto un valore inestimabile, rivelandosi una scelta lungimirante.
Purtroppo così non è stato e ad oggi la Doganella è alla Grotta, il Giampaoli è a casa, la Giromini sarà pronta forse nel 2022 e la Taliercio è ancora da ristrutturare.”. Il comitato genitori ùsùcuole Villa ùceci ha anche fatto notare che tra le motivazioni che vennero addotte per rifiutare la proposta del “polmone” c’era anche quella della presenza pericolosa dei pini nel parco della scuola. Pini, peraltro presenti anche nel parco dell’Anna Maria Menconi dove sono stati posizionati i container. Il comitato ha garantito la propria determinazione a portare a termine a la battaglia “perchè tutti i bambini vengano sistemati bene, ma noi siamo solo genitori e abbiamo bisogno di altri genitori, di tutti genitori che credono in una scuola che vale i nostri figli, i nostri sacrifici, i loro sogni e le tasse che paghiamo.”
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Il collettivo Athamanta, dopo le svariate accuse, torna a spiegare alla collettività intera le proprie ragioni per la lotta contro quella che definiscono una "devastazione" delle Apuane.
"Il sistema cave non è sostenibile - afferma -. È realistica la necessità di affrontare la crisi ecologica e climatica, adesso." Il collettivo ha ribadito quali sono le devastazioni ambientali e climatiche che deriverebbero in gran parte dalla attività di estrazione: "Le economie di estrazione producono sui territori devastazione ambientale ed economica. Questo accade anche nelle Apuane. Questa attività non è sostenibile: lo abbiamo imparato dall'impatto di 8 alluvioni in 20 anni, dal tracollo delle casse pubbliche, dallo spopolamento, dalla povertà e dal precariato che affliggono la "capitale del marmo". Queste non sono fake news, come qualcuno vorrebbe far credere. Sono veri il bianco dell'acqua dei fiumi e l'inquinamento delle falde; sono veri i milioni di tonnellate di montagna che spariscono ogni anno; sono veri i dati sulla disoccupazione e il calo dei lavoratori del settore."
Il collettivo Athamanta ha continuato: "È vero chi si arricchisce con questo sistema e diffonde menzogne nel chiaro tentativo di creare un clima di tensione e divisione. Un gioco da sempre usato da chi occupa posizioni di potere per tutelare il proprio interesse: dividi et impera. L'obiettivo è innescare una lotta tra poveri nella disperata speranza che il dissenso si esaurisca."
Dopo le svariate accuse da parte di altre realtà di Carrara il collettivo ha tenuto a chiarire: "Gli "ambientalisti" stanno conducendo una battaglia per i lavoratori, per le loro famiglie e per il futuro di tutti: questa è la verità. La mobilitazione che vogliamo è contro le grandi imprese del settore e le forze politiche ed economiche con loro conniventi. La qualità della nostra vita non si compra con i soldi o con qualche punto di PIL, il nostro benessere passa dalla qualità del lavoro, dall'ambiente, dalla salute, dalla cultura, dalla vivibilità delle nostre città. Il Gigante di marmo sta crollando sopra le teste di tutti noi, non permettiamo che ci caschi addosso. Camminiamo insieme perché chi continua a rimanere seduto e a negarlo lo fa perché non sarà lui a rimanere schiacciato.Il vento è cambiato. Sono pochissimi ad arricchirsi devastando e tantissimi a subirne le conseguenze: questa è la vera contrapposizione."
Athamanta ha concluso affermando: "Abbiamo indetto la manifestazione nazionale del 24 ottobre a Carrara per cominciare a camminare insieme e ridare vita alla città. Insieme fermiamo la devastazione."
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“Vergognosa e indescrivibile”: così la maggior parte dei genitori dei bambini dell’asilo Giampaoli e i membri del Comitato Scuola Villa Ceci hanno definito tutta la faccenda relativa alla struttura di via Marco Polo che li ha visti protagonisti di ben tre azioni di protesta nei confronti dell’amministrazione carrarese e che li vede, ancora oggi, a due settimane dall’inizio dell’anno scolastico, con i propri bambini a casa per mancanza di una soluzione che bypassi il ritardo dei lavori previsti dal comune per l’asilo Giampaoli.
Dopo informazioni relative allo stato dei lavori per lo più taciute o mal comunicate per tutto il corso dell’estate, dopo il continuo scarica barili tra amministratori e dirigenti scolastici, dopo infiniti sopralluoghi nei locali della parrocchia della Santissima annunziata, indicata dai genitori stessi come soluzione e accolta come più papabile via d’uscita per permettere ai bambini del Giampaoli l’ingresso e la permanenza a scuola fino alla seconda metà di ottobre, quando si prevede che termineranno i lavori, soprattutto dopo le continue promesse sempre venute meno da parte dei responsabili della situazione, ieri è arrivata anche l’ennesima beffa che ha visto, da un lato, saltare il pur debole accordo fatto nella mattinata tra sindaco e genitori di mandare a scuola i bambini facendo una dichiarazione di assunzione di responsabilità a causa della mancanza della dirigente scolastica che proprio ieri ha annunciato il suo avvenuto trasferimento altrove, dall’altro ha visto comunicare una possibile soluzione - peraltro sempre stata presente, ma mai contemplata prima dall’amministrazione – e cioè trasferire l’asilo Giampaoli nella Scuola di Musica a Carrara, attraverso un comunicato inviato solo alla stampa, senza un confronto né una previa comunicazione diretta al comitato genitori.
Comunicato nel quale, tra l’altro, viene affermato che: “all’inizio di questa settimana i bambini della Giampaoli hanno comunque iniziato l’attività didattica alternata, secondo la programmazione avviata presso il plesso di via Lunense.” mentre, in realtà, gli 85 bambini della Giampaoli sono tuttora a casa dall’inizio di marzo 2020 e la possibilità di essere inseriti nel plesso della Lunense, a giorni alternati, ancora non avviata, ha comunque fatto sollevare i genitori dei bambini di quella scuola che, in questo modo, perderebbero le aule per la mensa.
Raggiunto il limite della saturazione, i genitori e il comitato hanno voluto far sapere: “La maggioranza dei genitori dell'asilo Giampaoli e il comitato genitori ritengono che tutto quello che è successo dalla settimana prima del 14 settembre fino ad oggi sia di una gravità e di una incompetenza indescrivibili. L'inadeguatezza amministrativa coincide con una mancanza di rispetto, di buon senso e di umanità nei confronti prima dei bambini e poi delle famiglie. Il fatto che al 26 di settembre i bambini di un asilo non abbiano un posto dove andare dimostra l'incompetenza di tutte le parti coinvolte. Aggiungiamo, inoltre, che se non fosse stato per i genitori, i bambini erano dentro ai container o addirittura a casa dall'asilo come, in verità, sono oggi, senza che nessuno si interessasse minimamente. Non c'è piaciuto per nulla il comportamento dell'amministrazione che non si è smentita rispetto ad altre volte e non ci è piaciuto il comportamento della scuola che è rimasta senza preside senza che ci venisse comunicato alcunchè, mentre noi stavamo trattando con l'amministrazione, né ci piace che ad oggi non abbiamo alcuna comunicazione da parte della scuola né da parte del sindaco, sulla soluzione che avevamo concordato ieri in Piazza II giugno davanti alla stampa. Attendiamo dunque ulteriori sviluppi riservandoci in queste ore di manifestare ulteriormente a mezzo stampa il nostro dissenso e la nostra rabbia i cittadini paganti le tasse e aventi diritto a una scuola decente non qualunquista e improvvisata per i loro figli.”
I genitori della Giampaoli hanno anche voluto ricordare all’amministrazione la proposta, avanzata da alcuni, di utilizzare gli spazi dell’ex scuola media Da Vinci di Avenza.
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Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale per la sistemazione dei piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia Giampaoli. Questo pomeriggio il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e il dirigente del settore Istruzione Guirardo Vitale hanno effettuato un sopralluogo presso la Scuola di Musica di via Pietro Tacca con la vicaria dell’Ic Taliercio, Elisa Tusini, Ludovica Bugliani referente del plesso Giampaoli e Paola Fricia, Direttore dei Servizi generali e Amministrativi. La struttura è stata proposta alle referenti della scuola dell’Infanzia come sede provvisoria dell’attività educativa in attesa della riapertura della Giampaoli, anche alla luce dei possibili ritardi nella conclusione dei lavori causati dal maltempo di questi giorni.
«La Scuola di Musica, che ospita da sempre attività di tipo educativo/didattico, è dotata di spazi idonei ad accogliere i piccoli alunni della Giampaoli e potrebbe essere loro riservata in esclusiva, fino alla riapertura del plesso di via Marco Polo. Per andare incontro alle esigenze delle famiglie inoltre l’amministrazione è pronta a organizzare un servizio di trasporto dedicato, da Marina di Carrara fino alla sede di via Pietro Tacca» ha spiegato il primo cittadino. Le referenti della scuola hanno replicato che «i locali sono adeguati ad una dell’infanzia» precisando di non potersi esprimere sul trasferimento in assenza del dirigente scolastico. Oggi infatti l’Ufficio Scolastico Territoriale ha reso noto che il posto di dirigente dell’Ic Taliercio è ufficialmente vacante quindi, per autorizzare l’eventuale trasferimento di tutte o di alcune classi presso la Scuola di Musica (o presso eventuali altre sedi), si dovrà attendere l’assegnazione di un reggente o di un nuovo dirigente scolastico. Per questo il primo cittadino ha contattato l’Ufficio Scolastico per un aggiornamento sulle procedure e le tempistiche della nomina.
In mattinata De Pasquale aveva incontrato alcuni genitori che erano tornati a Palazzo Civico per manifestare la loro preoccupazione per i tempi di ripresa dell’attività educativa. Il sindaco ha ricordato loro che già nei giorni scorsi, nel tentativo di garantire una rapida ripresa dell’attività educativa della Giampaoli, l’amministrazione aveva proposto il ricorso agli spazi della palestra della media Taliercio (con opportuni accorgimenti) e aveva dato riscontro positivo alla richiesta della dirigenza scolastica di accelerare la consegna dei moduli aula ordinati in estate nell’ambito delle procedure di adeguamento alla norma anti-Covid. Scartate queste due proposte dell’amministrazione, all’inizio di questa settimana i bambini della Giampaoli hanno comunque iniziato l’attività didattica alternata, secondo la programmazione avviata presso il plesso di via Lunense.
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L’idea di recuperare alcuni spazi scolastici all’interno della ex scuola media di Avenza Da Vincia era stata lanciata dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, due mesi fa proprio in previsione delle inevitabili difficoltà che avrebbe generato l’adeguamento della scuola alle misure anticovid.
La proposta, come ricorda lo stesso Baruzzo, prevedeva la richiesta alla Asl, che è l’attuale proprietario dell’immobile, della gestione in comodato d’uso dei locali per il periodo dell’emergenza sanitaria. “ La proposta è rimasta inascoltata – ha spiegato Baruzzo - tanto è che a dieci giorni dall’inizio dell’anno scolastico , molte famiglie son costrette a tenere a casa i propri bambini e molto studenti sono costretti a frequentare le lezioni “in presenza” poche volte la settimana con tutti i disagi di apprendimento che ne conseguono. Per questo vogliamo rinnovare la nostra proposta al sindaco De Pasquale sperando che abbia l’intelligenza di farla propria invitandolo a smetterla di governate la Città con approssimazione e superficialità .Se non è in grado di risolvere problemi “elementari “ abbia uno scatto d’orgoglio e dignità: si dimetta.”.
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Puntare sulle produzioni artistiche degli studenti dell’Accademia, del liceo artistico e della Scuola del Marmo per combattere il degrado della città e valorizzarne la bellezza. Questa è la proposta lanciata da Lucian Marftisca, coordinatore di Forza Italia Giovani che ha annunciato il suo impegno specifico in questa direzione.
“A Carrara da anni regna il degrado, l’amministrazione è assente e i progetti per i giovani scarseggiana anche se ci sono molti ragazzi che frequentano le scuole ad indirizzo artistico e che vorrebbero dare una mano per migliorare la città, restando, purtroppo, inascoltati. L’Accademia delle Belle Arti, il Liceo Artistico e la Scuola Del Marmo potrebbero sicuramente dare un gran contributo alla città che, pur essendo la capitale mondiale per l’estrazione, lavorazione e commercio del marmo non è una città ricca di opere d’arte. Ogni angolo della città, invece dovrebbe avere opere d’arte, magari realizzate dagli studenti dei tre istituti artistici, in modo da far partecipare i ragazzi al decoro urbano e a far apprezzare la città e soprattutto il centro storico. I ragazzi sono il futuro: i ragazzi che stanno studiando oggi per migliorare il domani lo sono, perchè Carrara non è sinonimo di delinquenza e ignoranza, ma è una città in cui ci sono molti ragazzi intelligenti e ambiziosi, che devono rimanere sul territorio e valorizzarlo per far tornare la città allo splendore degli anni passati. Pertanto mi impegnerò personalmente a portare ai vari istituti d’arte la mia idea, perchè amo Carrara e nonostante questo periodo buio credo ancora nella rinascita della nostra città.”.
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Grande disagio e ancor più grande disappunto per molti atleti, amatori e società sportive per l’annuncio della chiusura del camposcuola di Marina. Ennesima prova della cattiva gestione dell’amministrazione 5 stelle secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha ricordato i tempi in cui, per i 5 stelle il camposcuola era uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale: “Ottimizzare la gestione degli impianti sportivi, avevano scritto i 5 Stelle nelle linee programmatiche votate nel 2018 dal consiglio comunale: all'epoca non sapevamo ancora che i grillini predicavano bene e che poi avrebbero razzolato male, anzi malissimo. Come può una pubblica amministrazione chiudere una struttura sportiva perché è rimasta senza dipendenti ? È praticamente impossibile e invece è esattamente questo quello che ha fatto l’amministrazione pentstellata: chiudere , chiudere , chiudere tutto. Voglio ricordare ai cittadini che in campagna elettorale gli allora consiglieri 5 Stelle avevano fatto numerosi sopralluoghi nell’impianto sportivo di Marina di Carrara, assicurando interventi immediati e importanti qualora avessero vinto le elezioni. Ma nulla di tutto ciò è stato mai avviato. In un meet up dei 5 Stelle si legge che erano persino “rimasti stupiti” che al Campo Scuola erano stati assegnati soltanto tre dipendenti. In campagna elettorale De Pasquale aveva speso fiumi di parole per criticare la pessima gestione dell'impianto sportivo, frequentato da centinaia di atleti di tutte le età, da parte della precedente amministrazione. A giugno di quest'anno, quando sono stati riaperti i cancelli del campo scuola , pronto ad accogliere nuovamente gli sportivi dopo la lunga pausa imposta dal lockdown, i nostri amministratori avevano comunicato che ,nonostante le tante le norme anti-covid di cui l’amministrazione comunale e l’Ufficio Sport avevano dovuto tenere conto per garantire agli utenti la riapertura in sicurezza della struttura, il campo scuola sarebbe rimasto aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8,30 alle 20,00, con la sospensione di ogni attività dalle ore 19,50. Ma anche queste sono state parole al vento. Per la solita inadeguatezza ed inconsistenza di programmazione non avevano previsto quanti dipendenti sarebbero stati necessari per tenere aperta la struttura in sicurezza e nemmeno si erano resi conto che i dipendenti a disposizione erano già in difficoltà. Inoltre un buon amministratore si riconosce nel momento dell’urgenza e come riesce a trovare una soluzione. Quello che è certo è che nel lunghissimo elenco di disastri e di azioni dannose poste in essere da costoro , lo sport ha avuto una priorità per l’amministrazione 5 Stelle: lo hanno dimostrato i fatti.”.
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A nove giorni dall’inizio dell’anno scolastico i bambini della scuola materna Giampaoli di Marina non hanno ancora potuto mettere piede in un adeguato surrogato della loro scuola, bloccata, almeno sulla carta, fino al primo ottobre, per lavori di ristrutturazione.
Non molto meglio va per i bambini della materna Lunense, specialmente per quelli di tre anni, che dovrebbero fare l’inserimento e che adesso vedono questo percorso sacrificato all’esigenza di inserire due classi del Giampaoli nella loro scuola, dal momento che il comune ha rilasciato un’autorizzazione parziale ai locali della parrocchia Santissima Annunziata messi a disposizione da Don Cesare Benedetti per l’asilo Giampaoli rimasto senza sede. Mentre si cantano, sull’onda dei successi elettorali che sembrano aver arriso a tutti i partiti, le lodi di un’eccellenza toscana non solo nella sanità ma anche nella scuola, come sempre, nell’estrema terra di confine settentrionale ci sono bambini, ben 85, con relative famiglie, ai quali finora non è stato riconosciuto il diritto allo studio. La situazione dell’asilo Giampaoli ha ormai assunto i connotati di una pantomima che più che a risolvere fattivamente il problema, sembra puntare a far passare in qualche modo i giorni nella speranza che i lavori all’edificio della Giampaoli finiscano in tempo. Cosa che sembrerebbe sempre più dubbia, dato quanto dichiarato dal sindaco due giorni fa, in occasione della protesta dei genitori in comune, e cioè che i lavori subiranno rallentamenti in base alle condizioni meteo che, per l’appunto, da domenica sono decisamente peggiorate. I genitori dei bambini che fanno parte del Comitato Scuole di Villa Ceci e la dirigente scolastica Donatella Di Masi, nell’ultimo confronto con l’amministrazione si erano accordati con il sindaco per un sopralluogo congiunto nei locali della Santissima Annunziata, diventata, al netto di ogni altra possibilità proposta, la soluzione più adatta e fattibile per permettere finalmente ai bambini l’inizio dell’attività scolastica. Dopo due giorni tuttavia i genitori , come hanno scritto sulla pagina facebook del comitato, hanno ottenuto solo una parte degli spazi messi a disposizione dalla chiesa e, come unica soluzione possibile, dato l’alto numero di bambini, quella di mandare i figli a scuola a giorni alternati.
“ Aspettavamo il documento che attestasse l'agibilità degli spazi della parrocchia di via Bassagrande al fine di permettere all'amministrazione, alla scuola e alla parrocchia di stipulare il tanto sospirato accordo-convenzione trilaterale che permetterebbe finalmente alle quattro sezioni dell'asilo Giampaoli di cominciare l'anno scolastico. – hanno scritto i genitori - ieri mattina abbiamo ricevuto il documento, che però attestava unicamente l'agibilità del salone, che può ospitare solo due sezioni. L'agibilità degli spazi adiacenti per le altre due sezioni non è ancora pervenuta. Stando questa situazione, la scuola ha deciso di " aprire " l'anno scolastico offrendo ai genitori gli spazi per due sezioni a giorni alterni nell'asilo di via Lunense e avrebbe stabilito che domani comincerebbero la sezione A e B e venerdì le sezioni C e B, solo per i bambini di quattro e cinque anni, rinviando i piccoli di tre anni che devono fare l'inserimento, alla prossima settimana.”. Secondo quanto riportato dai genitori del comitato, la scuola ha ribadito che il compito di sanificare e liberare gli spazi da destinare ai bambini spetta al comune e che da questo dipende la data di avvio dell’anno scolastico per i piccoli della Giampaoli. Per accelerare le cose i genitori si sono offerti di provvedere alle pulizie e di liberare gli spazi ma non hanno ricevuto risposte al riguardo. Il piano di frequenza scolastica, a questo punto, ha del cervellotico: due sezioni entrerebbero a scuola 5 giorni a settimana, altre due sezioni invece farebbero solo tre giorni e altre due farebbero due giorni quindi una settimana sì e una no a settimane alternate. “ Manicomio inestricabile” lo hanno definito i genitori e i membri del comitato che hanno invitato il sindaco a dare mandato ai tecnici del settore urbanistica di reperire il documento mancante della parrocchia per poter estendere l’autorizzazione a tutti i locali della chiesa: “ La situazione è inaccettabile - hanno detto i genitori - per l'età che hanno i bimbi e perchè pretendiamo una situazione lineare, definita e univoca.” . I genitori hanno anche scritto su facebook di sentirsi “ abbandonati dall’amministrazione e sballottati da una scuola allo sbando che non è in grado di imporsi davanti cotanta incompetenza amministrativa, nonostante il supporto di tutti i genitori. “La situazione è davvero vergognosa, paradossale, una barzelletta e allo stremo dei nervi” hanno detto dal comitato che ha già annunciato un’altra azione dimostrativa nei confronti dell’amministrazione ed hanno annunciato il loro supporto all’azione legale che i genitori dei bambini della Giampaoli hanno deciso di intraprendere nei confronti dell’amministrazione.
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