Politica
Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

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Uno striscione di cento metri quadrati disteso sulle pendici occidentali del monte Sagro, come forme di protesta ambientalista organizzata dall’associazione Athamanta per ricordare che le Alpi Apuane sono montagne e non solo cave di marmo. L’azione di protesta, che anticipa la manifestazione prevista per il 24 ottobre, si è svolta ieri con lo slogan di “fermiamo la devastazione” ed ha visto gli attivisti partire da Torano e incontrarsi a foce di Pianza per poi salire sulla vetta percorrendo il sentiero 39. “Abbiamo dovuto superare le diverse difficoltà che il tratto di sentiero riporta – hanno detto i membri di Athamanta- essendo ufficialmente chiuso a causa delle presenza delle cave, un’ulteriore dimostrazione di come questo sistema veda nell’ambiente che ci circonda solo cave come fonte di profitto e non montagne da vivere e salvaguardare. Per la tutela dell’ambiente in cui viviamo sentiamo la necessità e vediamo l’urgenza di fermare la devastazione da troppo tempo dominante: Alpi Apuane, non cave di marmo. Crediamo indispensabile vivere l’ambiente montano, le sue specificità, le sue vette, le sue vallate, i suoi boschi, le acque superficiali e il suo sistema carsico ipogeo senza in alcun modo degradarne il significato e comprometterne la sussistenza. Per questo è necessario privilegiare ed incentivare l’osservazione e l’immersione nella natura, il contatto con la cultura e le tradizioni locali, nell'ottica di conservare e riscoprire la reciprocità fra territorio e comunità. Le Alpi Apuane sono monti e come tali vanno camminati, abitati e vissuti, non devastati.”
Secondo Athamanta, infatti, le cave uccidono il passato e il futuro delle Alpi Apuane come è confermato dall’inquinamento delle acque, della terra e dell’atmosfera che sono elementi fondamentali per garantire la vita del pianeta, delle persone che lo abitano e delle future generazioni. “Vogliamo ripristinare il silenzio e la pace di queste montagne straordinarie – hanno continuato i membri di Athamanta - La Terra non ci appartiene, ma ne siamo i custodi e abbiamo la responsabilità di proteggerla. Dobbiamo tutelare l’assetto idrogeologico minato dall’attività estrattiva, concausa ormai riconosciuta delle alluvioni che negli ultimi anni hanno colpito il nostro territorio. Dobbiamo salvaguardare le specie endemiche – vegetali e animali – a rischio di estinzione a causa dell’attività estrattiva. Abbiamo l’onere e l’onore di salvaguardare la biodiversità che il mondo ci invidia e il sistema carsico che fa delle Apuane montagne uniche e irripetibili.”
Athamanta ha ricordato che la mobilitazione di portata nazionale, al momento è stata rimandata a data da definirsi sulla base dell’evoluzione della crisi pandemica in atto, ma ha sottolineato che sebbene la fase attuale non permetta di scendere in piazza nelle modalità che erano state prescelte, sicuramente il 24 ottobre sarà una giornata di mobilitazione per Carrara.
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"Ho voluto ascoltare gli insegnanti precari per rendermi conto della situazione e trovo che le loro preoccupazioni siano fondate. Come parlamentare del Pd, mi farò interprete delle loro osservazioni e lavorerò affinché siano ascoltate dal Governo", così Martina Nardi, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, spiega il senso dell'incontro avuto venerdì pomeriggio con una delegazione dei precari della scuola di Massa Carrara.
"Il cosiddetto concorsone previsto per il prossimo 22 ottobre – aggiunge Nardi – presenta oggettivi problemi. L'aumento dei positivi da Covid, ad esempio, richiede una maggiore attenzione a evitare appuntamenti che potrebbero mettere a rischio la salute delle persone. Su questo i precari sollevano una obiezione condivisibile perché c'è un principio di precauzione che tutti dobbiamo sempre tener presente. Proprio per questo ritengo che non sarebbe sbagliato pensare a una modalità differente per far svolgere il concorso, magari posticipandolo".
"In queste ore, nel Governo si sta ragionando su varie ipotesi, ma a mio avviso – conclude la presidente Nardi – va valutata la proposta, già sostenuta in passato dal Pd, di un concorso per titoli. Nella quasi totalità dei casi stiamo parlando di docenti che da anni e anni stanno insegnando nelle nostre scuole e quindi hanno sia i titoli sia curricula che li qualifica in maniera molto chiara".
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È terminato circa 20 giorni fa l'intervento di esportazione del terreno contaminato dal Parco Guadagnucci nella zona Grotta di Avenza. L'amministrazione comunale di Carrara ora è in attesa di ricevere l'esito delle analisi realizzate sui campioni di terreno prelevati: "Tutti i lavori sono stati eseguiti salvaguardando i rifugi sottostanti – ha riferito in commissione ambiente l'assessore Sarah Scaletti- manufatti che appaiono in buone condizioni di conservazione, anche se – precisa l'assessore - per essere resi fruibili necessiterebbero di lavori di consolidamento, al momento non realizzabili.
Abbiamo però effettuato un rilievo di dettaglio con l'ausilio di un drone che ha permesso una modellazione tridimensionale. Questo ci ha dato modo di raccogliere tutti gli elementi utili alla valorizzazione futura del sito". In commissione ambiente a riferire gli aggiornamenti sullo stato del parco c'erano anche il dottor Giuseppe Bruschi, dirigente del settore servizi ambientali del Comune, e la funzionaria Alessandra Pacciani.
In attesa di ottenere l'esito delle analisi dei campionamenti, l'amministrazione guarda al futuro del parco: "È nostra volontà riconoscere sia l'importanza del parco sia quella del rifugio, realizzando una sorta di racconto del sito attraverso della cartellonistica che riprenderà le informazioni generali, le illustrazioni e le fotografie del rilievo che abbiamo realizzato. Ci preme sottolineare che l’allestimento del parco sarà comunque realizzato in maniera tale da non pregiudicare il futuro recupero del manufatto". "Quella che si è conclusa – aggiunge Scaletti - è la fase più importante del procedimento di bonifica. A breve il parco sarà reso di nuovo fruibile, con nuove piantumazioni e arredi".
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“Il degrado distrugge il commercio”: questa è la convinzione di diversi commercianti massesi che si sono confrontati nella sede di Confimpresa Massa Carrara. “Il numero di commercianti, esercenti e artigiani aderenti al gruppo “Dalla parte degli imprenditori” sta aumentando – ha detto il presidente, Daniele Tarantino - Tante categorie sono in difficoltà e cerchiamo di affrontare le tematiche più impellenti che penalizzano le imprese per poi portarle all’attenzione degli amministratori. Degrado e mancanza di sicurezza, oltre che i numerosi fondi sfitti, stanno impoverendo il tessuto sociale ed economico della città. Sul banco degli imputati i troppi giovani in giro senza una precisa collocazione: “Spaccio, bottiglie rotte, caos quotidiano: è quello che si registra in galleria Da Vinci e via San Sebastiano – ha osservato Alessio Filippi del negozio di abbigliamento Alter Ego -. Da due anni circa la situazione è ingestibile. Anche i residenti sono esasperati. Mi sembra impossibile che una città piccola come Massa non possa essere controllata dalle forze dell’ordine”.
“La situazione non è così allarmante come in galleria – ha detto Roberta Pennoni del centro estetico Studio 36 di via Benedetto Croce – ma il degrado è imperante. Purtroppo di nove fondi solo quattro sono occupati. Tante attività hanno lasciato per gli affitti troppo alti. E l’abbandono, origina il degrado. Ci vorrebbero incentivi da parte del Comune nei confronti dei proprietari in modo da poter affittare a prezzi contenuti. Quello di via Croce è un piccolo centro commerciale che si sta svuotando. Purtroppo anche il parco dei Ciliegi, di fronte, è in stato di abbandono. Era un buon impulso per le nostre attività”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luca Bonfigli, del centro Tecnovideo electronics di viale della Stazione : “Il degrado uccide il commercio . Già il lavoro è poco per la situazione che stiamo vivendo. Da qualche mese è aumentata la percezione di abbandono della città, una sensazione spiacevole. I molti fondi chiusi) sono abbandonati, con le soglie sporche e piene di erbacce, le vetrine sudice e inguardabili. Ecco, ci vorrebbe un po’ di attenzione, un minimo di decoro, obbligando i proprietari a curare l’immagine dei loro fondi, con pannelli o coperture idonee”. Più positivo Marco Pucci, parrucchiere di Your Style in via Cairoli: “So che l’amministrazione ha preso in mano la situazione con il Piano del commercio. Dobbiamo essere fiduciosi”. La fiducia non manca e il presidente Tarantino assieme ad alcuni rappresentanti della varie categorie, ha chiesto un incontro al sindaco Persiani e l’assessore Balloni.
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La recente campagna elettorale per le regionali ha riportato all’attenzione pubblica la battaglia degli ambientalisti a favore di una chiusura delle cave ed ha rivelato che questa posizione è condivisa, spesso, da alcuni esponenti del movimento 5 stelle. Per questo motivo il coordinamento comunale di Forza Italia ha fatto notare la necessità che tutta la politica esprima una posizione ferma e chiara in merito, dal momento che il confronto tra ambientalisti e cavatori ha già assunto toni estremi e che è ormai imminente l’organizzazione di manifestazioni.
“Riconosciamo che è necessaria – hanno detto Riccardo Bruschi coordinatore comunale di Forza Italia e Lucian Martisaca , coordinatore comunale Forza Italia Giovani - una riflessione sul modello di sviluppo del "mondo del marmo" affinchè sia il meno impattante possibile e che riduca e sfrutti al meglio scaglie, informi e detriti di scarto, evitando soprattutto che questi, in caso di eventi alluvionali, possano causare danni, e presidiando la pulizia periodica del letto dei torrenti e del Carrione. E' anche nostra convinzione che si debba incentivare la lavorazione in loco tramite la durata delle concessioni e sgravi fiscali alle aziende virtuose, e che si debba convincere chi beneficia di profitti maggiori ad investire in progetti per il rilancio della città.”. Bruschi e Martisca hanno ribadito con fermezza che chiudere le cave è un’ idea assolutamente incomprensibile, impraticabile ed antisociale. “ Sarebbe una caccia alle streghe dettata da un malessere sociale – hanno aggiunto i due leader locali di Forza Italia - Pensare nell'immediato di poter compensare la chiusura con il turismo o in qualsiasi altro modo è un puro esercizio di fantasia. In questo momento di tremendo flagello sanitario mondiale e di difficoltà economica, Forza Italia vuole essere ancor più al fianco di chi lavora: per questo abbiamo organizzato durante il lockdown un tavolo per la riapertura anticipata ed in sicurezza del settore ed abbiamo portato in visita alle cave il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e il coordinatore regionale Massimo Mallegni. Il marmo bianco è la ricchezza, la storia e l'orgoglio di Carrara ed un eccellenza del "Made in Italy". Le cave rendono i nostri monti uno spettacolo lunare unico al mondo, che dovrebbe essere proposto come patrimonio Unesco, sia che le si vedano dal mare arrivando in crociera o in barca, sia che le si veda dal cielo arrivando in aereo, sia che lo si veda sul passo e dai rifugi alpini del monte Sagro. Senza le cave, le Apuane sarebbero dei semplici monti, come se ne trovano ovunque, senza poesia e senza un’ identità cosi forte e spiccata.”
Per Forza Italia Carrara la chiusura delle cave avrebbe un impatto molto forte nella riduzione dei posti di lavoro, da chi commercia il marmo a chi lo trasporta a chi, come i portuali è addetto alla logistica per movimentare i blocchi. La chiusura avrebbe ripercussioni negative su tutta la collettività carrarese perché priverebbe le casse del comune di un entrata ad oggi di 26 milioni di euro, facendolo andare in default finanziario. “ La vera causa del livore verso il mondo del marmo – hanno continuato Bruschi e Martisca – è connessa con la convinzione che i soldi delle tasse del marmo non abbiano una ricaduta sulla città per colpa di un inganno dei politici che deve essere smascherato e che genera conflitto di classe. Il marmo dunque versa moltissimi soldi, ma questi spariscono nel palazzo comunale. La nostra battaglia sarà proprio per restituirli alla città vincolandoli ad una spesa in opere pubbliche, arredo urbano, aiuti di sostegno sociale e ad al finanziamento di un serio progetto di triennale rilancio del centro storico.”. Forza Italia ha confermato questo impegno in previsione delle prossime elezioni amministrative e ha invitato le forze politiche alleate e i movimenti civici a prendere parte all'eventuale manifestazione del 24 ottobre in favore dei lavoratori del marmo: “contro alla visione forcaiola e dannosa avvallata dai 5stelle e dai loro probabili alleati del PD.”.
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Il primo cittadino di Carrara, Francesco De Pasquale, torna ad aggiornare i propri concittadini sul quadro dei contagi da Covid-19 nel territorio comunale:
"Care concittadine e cari concittadini,
Oggi vi voglio aggiornare sulla situazione all’Ospedale delle Apuane per quanto riguarda l’andamento dei contagi da Covid-19. Ieri c’è stata una impennata dei ricoveri. In una sola giornata sono quasi raddoppiati. Fino a mercoledì avevamo solo 10 persone ricoverate. Ieri se ne sono aggiunte 9. Per questo sono stati predisposti 14 nuovi letti da riservare ai pazienti contagiati da corona virus. Ma il trend dei contagi è tale che oggi i posti liberi sono solo 5. Va precisato che nessuno di questi è ricoverato in terapia intensiva. In tutto il territorio dell’asl toscana nord ovest, c’è solo una persona che necessita di questo livello di assistenza. Il trend dei contagi ha però subito, come dicevo, una impennata nella giornata di ieri. Oggi siamo a 184 casi attivi sul territorio del comune di Carrara. Un dato paragonabile a quello del 20 aprile, quando registravamo il numero più alto di casi del lockdown.
Non è un caso che ieri la Regione Toscana abbia chiuso le visite nelle strutture sanitarie per anziani, per tutelare questa fascia della popolazione particolarmente fragile dal rischio contagio. Il trend ci impone la massima prudenza e il rigoroso rispetto delle regole. Come sapete c’è molta preoccupazione e l’ipotesi che venga imposto un nuovo lockdown non è più così remota. L’unico modo per evitarlo è che ciascuno di noi applichi le misure di prevenzione, indossando sempre la mascherina quando è in compagnia di persone non conviventi, avendo cura di lavare bene e spesso le mani. Siamo inoltre tutti chiamati a fare qualche sacrificio in più, limitando un po’ la nostra vita sociale. Si tratta di un piccolo sforzo, rispetto a quelli ben più pesanti che abbiamo fatto nei mesi della chiusura. Lo dobbiamo fare per la nostra salute, per quella dei nostri cari ma anche per la sopravvivenza di tante attività commerciali e produttive già fortemente provate dal primo lockdown.
Non solo. Lo dobbiamo anche ai nostri figli e nipoti e al mondo della scuola tutto che in questo primo mese dalla ripartenza ci ha dato un grande esempio da seguire. Sì perché i sistemi di prevenzione attivati nel mondo dell’istruzione stanno funzionando. I dati ci dicono che anche laddove si registra un caso positivo in una classe, cosa che è avvenuta qualche volta anche nel nostro comune, questo non è seguito da altri contagi tra compagni e insegnanti. Un dato positivo di cui dobbiamo ringraziare i dirigenti, i docenti ma soprattutto i nostri studenti che rispettano le regole. Auspico quindi che, in particolare quelli più grandi, facciano altrettanto quando si ritrovano nel tempo libero. Perché è proprio nei momenti di relax che il rischio diventa più elevato.
Concludo invitando tutti coloro che non l’avessero ancora fatto ad attivare la tessera sanitaria in modo da poter visualizzare i referti sanitari da casa, scaricando una semplice app sul cellulare. Questo vale anche per i referti dei tamponi covid ed è fondamentale per evitare code e assembramenti presso le strutture sanitarie. Le farmacie Nausicaa sono dotate della strumentazione necessaria all’attivazione e quindi per effettuarla sarà sufficiente presentarsi muniti di tessera sanitaria e documento di riconoscimento: il personale Nausicaa vi aiuterà nella procedura.
Concludo rinnovando il mio invito al rispetto delle regole e a tenere sempre alta la guardia".
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Sono emerse polemiche da parte del PD massese per il nuovo progetto di Piazza Palma. Un progetto a cui l'amministrazione ha lavorato tanto, cercando di valorizzare un edificio storico con una degna piazza.
Il sindaco Francesco Persiani ha pertanto ribadito: "Sgombriamo il campo sul tracciato viario originario: nessuna alterazione, ma solo una diversa pavimentazione. Come si vede dal disegno progettuale, la strada originaria esiste ancora e sarà percorribile per emergenze. Quindi nessuna alterazione della natura dei luoghi. Anzi, lo scopo è quello di valorizzare un edificio storico adibito a sede scolastica e ridare un senso ad una accozzaglia di aiuole e spartitraffico prive di alcun senso e soprattutto gusto estetico".
Il sindaco inoltre sottolinea che nessuno dei consiglieri che oggi criticano il progetto della piazza, non avrebbero mai avuto da ridire su altre importanti opere cittadine, spesso non valorizzate, abbandonate all'incuria.
"Nessuno dei consiglieri che oggi rivolgono queste critiche, abbia mai brontolato per la scultura denominata "Puppona" del grande Gigi Guadagnucci rimossa dal centro storico perché definita volgare e relegata in un angolo sperduto del giardino di Villa della Rinchiostra. – ha tuonato in sindaco - Così come nessuno si è preoccupato dello spostamento del San Francesco di Rossi e relegato tra i cespugli sotto le Poste. Nessuno di loro si è mai preoccupato della Fontana di Piazza Liberazione, restaurata da questa amministrazione dopo anni di abbandono e incuria. Non sono certamente costoro che hanno apprezzato e valorizzato la scultura chiamata il Carciofo di Cascella, lasciato in mezzo al parcheggio dei motorini e senza la minima cura e pulizia".
Per l'amministrazione, è stato ribadito dal sindaco massese, è stato invece un dovere e un onore provvedere alla sistemazione della piazza.
"Per quanto riguarda la scultura di Beaufour, essa è stata solo temporaneamente spostata per consentire la realizzazione della piazza. – ha concluso il sindaco - Al termine valuteremo assieme all'artista quale potrà essere una collocazione ideale".
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Ha un giaciglio fatto coi cartoni e da più di un mese si ripara sotto alle scale d’accesso del comune di Carrara, già più volte segnalato dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi. Adesso sarebbe addirittura uscito dal programma di assistenza sociale del comune, secondo quanto riferisce lo stesso Bernardi che, proprio per questo motivo ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al prefetto di Massa Carrara per segnalare l’amministrazione carrarese per violazione degli obblighi di legge.
“Sconcerta in effetti – ha detto Bernardi - che molti politici disattenti abbiano finora ignorato, nell’indifferenza più totale, il senza tetto e che anche la dirigenza dei partiti della sinistra, i cui intellettuali storici di solito si muovono e scrivono molto su tutto e tutti, non si siano fatti sentire.”. Bernardi ha spiegato che chiederà al prefetto di intervenire per obbligare il comune di Carrara a rispettare le norme a tutela degli emarginati, dei più poveri e dei senza fissa dimora , senza sconti politici per nessuno.
“Siamo di fronte a violazioni di norme anche costituzionali- ha continuato Bernardi - che non possono essere derogate per una scelta politico-amministrativa dell'assessore Galleni, in quanto l’ordinamento italiano delega i compiti di assistenza sociale in particolare ai comuni, che ne diventano così garanti obbligati in proprio, cioè con i propri mezzi finanziari e strutturali, sia nei confronti della legge che delle persone che ne hanno diritto .Inoltre l’opinione e la pratica diffusa della discrezionalità politica in questo caso praticata dalla Galleni, nonostante non abbia alcun fondamento giuridico, ha prodotto lo scandaloso scaricabarile tra settore sociale e Asl che purtroppo la città ha già avuto modo di giudicare per un altro caso simile . Costituiscono perciò violazione di legge tutti gli atti e le decisioni degli amministratori del comune di Carrara in merito alla situazione dell'uomo indigente, che non ha una casa, né un aiuto. Va ricordato che gli stessi amministratori di recente hanno persino limitato artificiosamente il numero degli aventi diritto nell' erogazione dei benefici presenti nel Progetto Housing First per il quale l’assessore Galleni avrebbe l’obbligo di informare il consiglio comunale specificando quanti senza tetto ad oggi sono stati inseriti nel progetto dato in gestione a casa Betania.” Bernardi ha voluto ribadire che l’assolvimento degli obblighi di assistenza sociale, come per quelli di sanità pubblica, consistono nell’erogazione alle persone bisognose di beni e servizi concreti, commisurati alle situazioni di bisogno reale, valutato attraverso un elenco di azioni necessarie ed essenziali per attuarla e volto a garantire una sopravvivenza dignitosa, senza che tali soggetti vengano giudicati per la situazione in cui si sono ritrovati. La richiesta fatta da Bernardi al prefetto Caludio Ventrice è quindi quella di un incontro con le istituzioni che dovrebbero per legge occuparsi del caso. Bernardi ha chiesto anche la partecipazione del volontariato e di tutte le associazioni della protezione civile e del sociale che intendono aderire ad un'azione volta ad aiutare la persona che chiede aiuto alle istituzioni ed è stata ad oggi inascoltata. Bernardi ha suggerito la possibilità che il tavolo da convocare con la massima urgenza possa diventare anche un confronto volto a implementare il coordinamento interistituzionale per i senza tetto di tutta la provincia .
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Più di cento persone, fra cui anziani e bambini, sotto la pioggia, in coda per poter entrare al Delle Apuane due giorni fa. Spazi all’aperto, malamente attrezzati con semplici gazebo o senza alcun tipo di copertura, per gestire le code di entrata al Monoblocco di Carrara, al Cup di Carrara, al reparto di medicina nucleare di Massa, solo per dirne alcuni.
Spazi che, comunque non potranno essere utilizzati ancora per molto, viste ormai le condizioni meteo tipicamente autunnali e presto invernali che non consentiranno certo la formazione di code e di lunghi tempi d’attesa all’aperto se, per contrastare il contagio da covid, non si voglia invece favorire l’insorgere di tutte le patologie da raffreddamento che non sono certo meno insidiose.
A sottolineare l’ennesimo disagio patito dagli utenti della sanità locale è stato il coordinatore di Forza Italia Giovani, Lucian Martisca: “I problemi sul nostro territorio per quanto riguarda la sanità ci sono sempre stati a cominciare dai tempi d’attesa infiniti per le visite specialistiche e diagnostiche già sottolineati anche da Jacopo Ferri, consigliere comunale di Pontremoli che, a suo tempo, aveva segnalato proprio la disorganizzazione e la mancanza di postazioni fuori dagli ospedali. L’episodio al Noa del 14 ottobre conferma la gravità della situazione per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi d’attesa determinati dalle esigenze della prevenzione sanitaria. La situazione è critica anche al distretto di Avenza, dove è stato rimosso il gazebo posizionato in estate. Inoltre, tutto ciò favorisce assembramenti potenzialmente pericolosi.” Martisca si è rivolto a Gabriele Morotti, presidente dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest a cui ha chiesto una risposte forte e chiara che parli di investimenti concreti per quanto riguarda ospedali e distretti sanitari.
“ E’ giunto il momento – ha concluso Martisca - che anche Massa Carrara sia presa in considerazione dalla regione Toscana: non bastano più le solite vecchie promesse. “.
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Dalla collaborazione tra Lega Ambiente e La Gora production è nato un nuovo progetto, "Il sacco delle apuane. Racconti ai confini della città del marmo", volto a rendere più fruibile un contenuto importante e impegnativo.
Infatti, ha spiegato la presidente di Lega Ambiente, Paola Antonioli: "Abbiamo voluto presentare in maniera diversa e ironica la realtà delle cave, sulla base scientifica che caratterizza l'operato di Lega Ambiente". "Il sacco delle Apuane" è un progetto video, che si articola in tre proiezioni. Questa mattina, presso il "Palco 38" a Carrara, è stato presentato il primo episodio, intitolato "Il blocco, il monte e il detrito."
Il tema toccato da questo video è proprio la questione dei detriti e viene affrontata dal punto di vista degli ultimi piani comunali e regionali approvati, in particolare l'articolo 13. Il video è stato realizzato da Matteo Procuranti di La Gora production che ha spiegato: "L'idea è stata di ragionare Carrara come una città di frontiera, come una città del west, e abbiamo deciso di raccontare l'escavazione del monte in questa metafora."
"Le immagini di questo video - ha continuato il realizzatore del progetto video- non sono narrative, ma evocative, non vedrete mai un'immagine delle cave come siamo abituati a vedere in cartolina." Dopo una prima parte introduttiva dello scenario delle Alpi Apuane, viene mostrata, in chiave ironica, l'arrivo di Omya nel panorama dell'estrazione del marmo e come l'articolo 13, che limitava l'estrazione di scaglie, è stato imbottito di commi che hanno finito per portare a consentire la presenza di cave che arrivano anche al 90/95% di detriti.
Paola Antonioli, di Lega Ambiente ha affermato: "Presentiamo questi video, per percorrere una strada un po' nuova. La devastazione delle montagne è diventata quasi inarrestabile e noi continuiamo a battagliare perché la devastazione si fermi. Tutto questo ha trasformato Carrara in un distretto minerario."
Il video in questione sarà pubblicato ufficialmente domani, sui canali social dei realizzatori e sarà condivisibile da tutti.
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