Politica
Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

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La situazione degli asili nido comunali è caotica e preoccupante. Lo dice il coordinamento comunale di Italia Viva che ha fatto notare: “Non bastava aver toccato il fondo, pensando di mandare nei container le classi degli 85 bambini iscritti alla Scuola dell'infanzia Giampaoli e che da lunedì in parte saranno ospitate dal sindaco di Massa Persiani al Casone, con tutto il disagio di bambini piccoli che dovranno essere trasferiti tutti i giorni in pullmino avanti e indietro come fanno da anni gli alunni della Giromini, ora anche i genitori e i dipendenti degli asili nido urlano la loro protesta.”
Fabrizio Volpi coordinatore comunale di Italia Viva ha infatti ricordato la segnalazione già fatta a fine di agosto, delle lamentele dei genitori dei bambini dei nidi che segnalavano di non essere ancora stati informati sulle procedure anti- Covid né di aver avuto indicazioni dell'inizio del servizio.
“Oggi la protesta sale anche dei lavoratori – ha detto Volpi - che, sostenuti dai sindacati, accusano l'amministrazione grillina di gravi disservizi che potevano e dovevano essere risolti prima dell’inizio dell’anno educativo. L’ amministrazione secondo Italia Viva, nonostante gli esperti incaricati , è oggettivamente caduta in un gravissimo stato di incapacità a gestire le misure anti-covid nel riorganizzare le scuole, ma soprattutto per non aver avuto una sensibilità particolare per un servizio d'eccellenza come è sempre stato l’asilo nido nella nostra città . Ennesimo disservizio creato dalla inadeguatezza del sindaco che aveva neppure pubblicizzato che con l’inizio di settembre, il servizio nidi era stato potenziato fino alle ore 19. 00 e anche il sabato mattina, se non con un post su Facebook dove elogiava se stesso per aver raggiunto un risultato non scontato vista la complessità delle prescrizioni anti-contagio.”
Le lavoratrici dei nidi comunali, invece, secondo Volpi, che da anni svolgono un ottimo servizio, hanno dovuto scontrarsi con processi di riorganizzazione calati direttamente dall’alto, che hanno creato un contesto lavorativo pieno di problemi. “Le educatrici – ha continuato Volpi - che conoscono bene le cause delle problematiche presenti nei nidi criticano aspramente una organizzazione del lavoro insoddisfacente che, se rimanesse invariata non garantirebbe la qualità del servizio. Per l’incapacità di prevedere adeguate misure per l’emergenza covid, i 5 Stelle hanno aumentato il carico di lavoro delle ausiliarie le quali, oltre a dover svolgere le mansioni abituali già di per sé impegnative, devono occuparsi dell’accoglienza, della comunicazioni con le famiglie ed introdurre in appositi sacchetti l’abbigliamento all’arrivo dei bambini. Il tutto per una manciata di ore di servizio in più. Ore che, tra l’altro, gli esperti del comune, non sono stati in grado di organizzate in modo efficiente e che sono state elargite in modo disorganizzato e non esaustivo. Italia Viva sottolinea il fatto che proprio durante la gestione 5 Stelle le ausiliarie sono state la categoria più colpita dal taglio delle ore a seguito del rinnovo dell’ appalto alla cooperativa di Bergamo e che, ad oggi il personale non ha ancora effettuato il piano di formazione obbligatorio che a suo tempo era stato calendarizzato, senza che l'amministrazione abbia mai contestato queste inadempienze alla ditta che gestisce i nidi.”
Volpi ha quindi inviato, a nome di Italia Viva, l’invito al sindaco, titolare della delega alla scuola e insegnante egli stesso, a rispondere immediatamente alle richieste di chiarimento delle lavoratrici e dei genitori degli asili nido che denunciano di non aver ricevuto mai delucidazioni adeguate in grado di garantire informazioni e disposizioni chiare ed omogenee sulla gestione del servizio.
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Andrea Tosi, responsabile comunale Lega giovani Carrara ha effettuato un sopralluogo in Via Genova, una delle strade principali che portano al centro di Marina.
"Il tratto di questa strada - afferma - che va da Via Nazario Sauro a Via Giuseppe Volpi è da tre mesi percorribile soltanto a senso unico, in quanto la corsia che porta dal centro di Marina al Viale XX Settembre è transennata. Non sono bastate le ripetute segnalazioni dei residenti (che denunciavano la presenza di radici sulla strada) ad indurre l'amministrazione ad effettuare la manutenzione al manto stradale ma si è dovuto arrivare a sfiorare la tragedia: una persona a bordo di un mezzo a due ruote ha rischiato la pelle cadendo a causa delle radici presenti sul manto stradale. La soluzione dell'amministrazione quale è stata? Nessuna: tutto transennato e basta. Nessun intervento, nessuna pulizia della strada transennata: questa è l'immagine della nostra città che abbiamo dato ai turisti durante tutta l'estate. Una pessima immagine di immobilismo che Carrara non si merita. Ci vuole un cambio di passo: stiamo lavorando, anche con il Commissario Comunale Nicola Pieruccini, con il quale mi congratulo per l'ottimo risultato ottenuto alle elezioni regionali,affinché la città possa avere finalmente una amministrazione di centrodestra".
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Il consigliere Barotti replica a Forza Italia e scrive: "Leggendo l'intervento del coordinatore comunale di Forza Italia si ha l'impressione che Domenico Piedimonte rappresenti un partito esterno alla maggioranza altrimenti non si spiegherebbe la necessità di un comunicato per rilanciare l'aeroporto del Cinquale! Il centrodestra amministra, come lo stesso coordinatore riconosce, da oltre due anni e mezzo la città quindi dei risultati, degli interventi di reale impatto sull'economia locale si sarebbero dovuti registrare ed invece, siamo ancora alle chiacchiere! Ma la discontinuità, il cambio di velocità nella gestione del territorio che fine hanno fatto? La realtà, i problemi irrisolti, le promesse mancate, le voci di un nuovo rimpasto spingono a ritenere che la "rivoluzione" sia fallita sempre che il cambiamento non consistesse, semplicemente, in un avvicendamento sulle poltrone di sindaco e assessori".
Barotti osserva: "Forza Italia afferma che "fra poco le cose cambieranno" peccato che il tempo passi e le strutture che potrebbero ridare respiro alla Comunità o di rilievo per l'attività culturale, sportiva siano ancora in attesa di tornare a rinascere".
Secondo il consigliere di opposizione: "La nota di Piedimonte pare essere più un attacco che un riconoscimento di meriti e capacità tanto che gli azzurri arrivano ad esortare, quasi ordinare, al Comune di asfaltare la pista, evitare ulteriori perdite alle casse Comunali, ricavare risorse da un bene della collettività! Le crepe, le frizioni interne alla maggioranza, probabilmente acuitesi con il riassetto generato dal voto regionale, riemergono e qualcuno dovrà, forse, preparare i bagagli".
In merito alla proposta lanciata da Forza Italia il civico Barotti scrive: "Ritengo che sarebbe preferibile concedere la gestione dell'area, con l'impegno ad asfaltare la pista e realizzare le piazzole, ad un soggetto privato, verificandone preliminarmente la solidità e con le opportune garanzie, modulando canone e durata dell'affidamento sulla base del progetto di ammodernamento, valorizzazione dello scalo aereo evitando di contrarre mutui e concentrandosi, così, su ambiti, si pensi alla manutenzione viaria, al decoro urbano ed altro, per i quali non è ipotizzabile un interesse di gruppi, imprenditori privati; è chiaro che il Comune dovrà vigilare, controllare, con puntualità, attenzione, il rispetto di quanto previsto nel bando di assegnazione".
Per il Consigliere il modello da imitare è un altro: "L'esperienza dei porticcioli realizzati da privati grazie a concessioni di progettazione, costruzione e gestione (si pensi alla riqualificazione del lungomare di San Vincenzo) dovrebbe suggerire un percorso diverso da quello tracciato da Forza Italia locale; È strano che una forza politica che si definisce liberale, che ha sempre sostenuto, a livello nazionale, di voler ridurre l'intervento dello Stato in economia poi proponga soluzioni non in linea con quel pensiero e con il rischio, qualora i calcoli della politica fossero sbagliati, di mettere, per debiti contratti, le mani nelle tasche dei cittadini".
La nota dell'esponente civico di centrosinistra prosegue con un ulteriore considerazione: "Il coordinatore Piedimonte afferma che mancherebbero nei "forzieri del Municipio", a causa di canoni non corrisposti, quattrocentomila euro se così fosse sarebbe, a maggior ragione, necessario ridurre la perdita abbandonando l'idea di sborsare un milione di euro (lo scalo graverebbe sulla Comunità, tra ricavi non percepiti e investimenti, per ben un milione e quattrocentomila euro) nonché prudente e conveniente, volendo sviluppare un'infrastruttura strategica, scegliere una soluzione che garantisca la rinascita dello scalo senza esporre il Comune; è paradossale che un partito che sostiene il ricorso al MES, capendone la convenienza rispetto ai leghisti che vorrebbero l'emissione di titoli di Stato (con un interesse da pagare ben più alto), scarti opzioni economicamente più vantaggiose".
Barotti termina con una punta di ironia: "Credo che il coordinatore Piedimonte quando scrive che "fra poco le cose cambieranno", visti i tempi della Giunta Persiani, si riferisca alle prossime Amministrative quando gli elettori, delusi da questa esperienza di governo, manderanno a casa il centrodestra preferendo una proposta politica più concreta e forte delle idee, non utopiche, avanzate alla città".
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Non si ferma il pressing delle associazioni apuane per la nomina ad assessore di Giacomo Bugliani nella nuova giunta regionale. La provincia di Massa Carrara necessita di una rappresentanza in Regione: ne è convinto anche Daniele Tarantino, presidente provinciale nonché segretario regionale di Confimpresa: “Da tempo il nostro territorio non è rappresentato in Regione con un assessorato - ha detto Tarantino - e adesso, dopo la fiducia che i cittadini apuani hanno dimostrato verso Giacomo Bugliani, sostenendo Eugenio Giani, crediamo si renda necessaria la presenza autorevole di un rappresentante in Regione. La nostra provincia si trova in una fase critica, abbiamo tanti problemi tra cui la crisi occupazionale,in primis, e poi l’ambiente, il turismo, la sanità. Una situazione che la crisi pandemica, ovviamente, ha acuito, considerando anche che sul nostro territorio si concentra il tasso più elevato che altrove di numerosità di casi di positivi al Covid. Non possiamo continuare a sentirci fanalino di coda della Regione. Il grande risultato di Giacomo Bugliani dimostra come la nostra Provincia abbia creduto in lui e nella figura di Eugenio Giani. E non chiediamo un assessorato a Massa Carrara perchè siamo contro a figure di altre province ma è perchè riteniamo sia indispensabile per il nostro territorio una rappresentanza autorevole come segnale forte verso la volontà di rilancio della terra apuana, da troppo tempo in sofferenza. Da non dimenticare che il nostro consigliere, rieletto, ha dimostrato nella precedente legislatura il suo costante impegno verso le problematiche e i bisogni del territorio e della popolazione residente”. La Regione Toscana, in questi anni, non ha certo lasciato indietro la Provincia di Massa–Carrara “ma serve uno sforzo in più. Serve una rappresentanza in giunta, dove si prendono le decisioni che contano e si possano stabilire le strategie utili il futuro. E’ vero che siamo un territorio di cerniera, un territorio di confine – ha concluso Tarantino - ed è proprio per questo che la Provincia di Massa-Carrara necessita di grande attenzione, essendo la porta principale verso il nord, da valorizzare ulteriormente per il futuro di tutta la Toscana”.
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La sempre più palese evidenza di tempi assai più lunghi del previsto 2 ottobre, cioè oggi, come data per il rientro dei bambini nella scuola materna Giampaoli, ha spinto l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi a cercare di giustificare il ritardo attribuendone la colpa alla tempistica troppo lunga relativa al mutuo. Le dichiarazioni rilasciate ieri da Raggi alla stampa, tuttavia, non hanno convinto affatto il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi.
“I tempi lunghi dei lavori alla Giampaoli sarebbero dovuti alle procedure per la richiesta del mutuo – ha detto Bernardi -Niente di più falso perché i lavori sono stati finanziati dalla Regione Toscana e i ritardi invece sono dovuti alla gara su Start . Dai verbali di febbraio era risultato vincitore il Consorzio di Cooperative C A.E.C, consorzio di cooperative siciliano con sede a Ragusa, che aveva indicato per eseguire i lavori alla Gianpaoli la cooperativa CMS di Gallicano con sede a Lucca, che però era risultata non possedere la regolarità fiscale. Di seguito è stata successivamente individuata la Coop Sintec sempre con sede a Lucca. Quindi risulta chiaro che si sono persi mesi importanti in quanto dal cronoprogramma dei lavori erano stati previsi 150 giorni lavorativi, cioè circa 30 settimane, per cui era già facile capire che al 14 settembre la scuola dell'infanzia non avrebbe potuto essere aperta.”
Bernardi contesta quanto Raggi avrebbe dichiarato sul mutuo inesistente, basandosi sugli atti della Regione Toscana, Direzione Ambiente ed Energia, che aveva emanato un bando per i “Progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici”al quale l’amministrazione comunale aveva partecipato per il progetto della scuola dell’infanzia “Giampaoli” e del Nido “Girotondo”. Con decreto nr 7873 del 20 maggio 2019 quindi più di un anno fa , per lo scorrimento della graduatoria erano stati finanziati i due progetti di riqualificazione energetica della Scuola dell’infanzia “Giampaoli” e del Nido “Girotondo” per circa 500 mila euro. “ Attraverso non parole, ma fatti ben documentati – ha aggiunto Bernardi - si respingono al mittente le strumentali accuse, le omissioni e le menzogne di Andrea Raggi rese pubbliche in consiglio comunale contro l’interrogazione da me proposta”.
Per Bernardi, quindi, ci sarebbero le prove della responsabilità di Raggi, non solo per l’aggressività con cui si è rivolto ai genitori che chiedevano spiegazioni sui container, ma anche sulle dichiarazioniriportate tentando, con l’ennesima mossa propagandistica di non addossarsi le responsabilità politiche di quanto sta accadendo. “ Chiedo che l’assessore Raggi la faccia finita di straparlare e fornire cifre e procedure a casaccio su fatti e atti che evidentemente non conosce. – ha concluso Bernardi – Che ammetta di avere clamorosamente sbagliato, in quanto la determina del dirigente parla chiaro e dà atto che il progetto dei “Lavori di riqualificazione energetica della scuola scuola dell’infanzia “Giampaoli” e Nido “Girotondo” di importo complessivo di 640.047,55 euro, trova copertura finanziaria per 475.447,09 nel bilancio 2019 finanziato con contributo della Regione e per quanto 164.600,46 euro dal bilancio 2019 finanziato con avanzo di amministrazione. Quindi niente procedure lunghe per nessun mutuo ma soldi cash dalla Regione Toscana accertati in entrata già nel 2019. I grossi problemi sulle scuole di Marina, come anche la Giromini dove i lavori non sono ancora iniziati, ci sono e restano importanti, ma non si risolvono continuando a raccontare fandonie, finora ne sono state raccontate fin troppe e i cittadini se ne sono accorti da tempo. Il baratro nel quale la città rischia sempre più di sprofondare è uno solo: quello che hanno causato i 5 Stelle in poco più di tre anni di governo fallimentare soprattutto sulle scuole. Noi non abbiamo fatto altro che cercare di tamponare questa enorme falla, ma a fronte di gravi e complesse danni di difficile interpretazione non c’è più soluzione, c’è solo il disastro perpetrato da Andrea Raggi e le conseguenze con le quali abbiamo a che fare ogni giorno e che ci impediscono di fare opposizione come vorremmo.”.
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Forza Italia è pienamente d'accordo con chi ha tuonato contro l'attuale gestore, l'Aeroclub, che ha deciso di trattenere il possesso dell'aeroporto nonostante il contratto di affitto sia scaduto. Domenico Piedimonte, coordinatore comunale forza Italia, ha detto: "E Noi massesi dobbiamo vedere aumentare le nostre tasse per pagare gli ammanchi dell'Aeroclub ? Certamente no!". Forza Italia, nella sua visione, desidererebbe portare a reddito il patrimonio comunale al pari di quanto farebbe "il buon padre di famiglia imprenditore" e propone ai propri amici che siedono in Giunta di procedere immediatamente ad asfaltare e valorizzare l'aeroporto Massa-Cinquale per farne il volano della crescita del settore turistico. Cosa che comunque è già nell'animo e nei programmi di questa amministrazione. Forza Italia ha spiegato le sue intenzioni: "Il Comune di Massa, proprietario dell'aeroporto, asfalti immediatamente la pista e costruisca 10 piazzole di sosta per aeromobili e aerotaxi. Parte di queste piazzole potranno esser date in esclusiva ai comuni limitrofi come Montignoso, Forte dei Marmi e Pietrasanta." Domenico Piedimonte ha continuato: -"Il partito che mi onoro di coordinare ha già fatto fare un sopralluogo ed un preventivo di spesa da una ditta che si occupa di asfaltare le piste negli aeroporti del territorio italiano. Il costo è stato quantificato in soli 700 mila euro. Con ulteriori 300 mila euro si costruirebbero le 10 piazzole di sosta da collocarsi lato monti e fuori dal cono di decollo atterraggio ed altre piccole migliorie. Da queste piazzole si raggiungerebbe l'ingresso dell'aeroporto con le macchinine che di solito vediamo sui campi da golf o trasportare i bagagli negli aeroporti più grandi."
Forza Italia chiede quindi ai suoi alleati di valutare la sottoscrizione di un mutuo ventennale da parte del Comune di Massa dell'importo da 1 milione di euro.
La proposta appena illustrata è stata sottoposta da poche settimane al Direttore degli Aeroporti Toscani dell'Enac Dott. Marco Montini. E' con lui che la delegazione di Forza Italia Massa ha valutato la presente proposta prima di renderla pubblica con questo comunicato.
Forza Italia ha ricordato:-"Non dimentichiamo che l'aeroporto di Massa-Cinquale (ICAO:LILQ) è un bene del patrimonio della comunità massese dal lontano 1915. Per Forza Italia, con un 1 milione, si contribuisce al decollo dell'economia turistica della intera Versilia."
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Massa Città in Comune sostiene che serva una discussione per rivedere gli affitti nei fondi commerciali nel centro storico per incentivare ad aprire nuove attività e a mantenere quelle che già sono presenti.
"Perché non aprire un dibattito serio sull'utilizzo di locali commerciali pubblici sfitti con affitti calmierati per provare a venire incontro ai problemi di settore? - suggerisce Massa Città in Comune - Ci vengono in mente quelli della Provincia di Massa-Carrara dove una volta si trovava un ristorante. Perché invece di usare soldi pubblici per trasferirli nelle tasche della rendita privata il comune di Massa non blocca il bando sull'ex mercato coperto già andato deserto ai tempi di Volpi? Perché non pensare all'ex mercato anche come la casa dell'economia contadina delle nostre comunità?". Questi i suggerimenti di MCC per non far morire l'economia e sfruttare la struttura dell'ex mercato coperto, nel cuore della città.
"La Regione Toscana attraverso la Fondazione Toscana Spettacolo potrà sicuramente aiutarci e avere cultura in centro città aiuta lo sviluppo del commercio. – ha poi aggiunto MCC - Non dimentichiamoci che nella nostra provincia la distribuzione della ricchezza è mal ripartita altrimenti non ci spieghiamo orde di suv da cinquantamila euro in su che girano nelle nostre strade. Forse qualcuno prima o poi avrà il coraggio di smascherare l'economia illegale che gira intorno ad alcuni settori industriali ben precisi e identificabili, anche per questa ragione il commercio fatica in città e prolifera l'acquisto online con redditi sempre più bassi".
Per MCC andrebbe poi aperta una riflessione sulla terziarizzazione del centro città perseguita per decenni, ma che dopo il 2008, secondo il gruppo, avrebbe incontrato da un lato i tagli alla politica e alla pubblica amministrazione, dall'altro quelli delle realtà dei servizi privati che, progressivamente avrebbero chiuso o subito trasferimenti.
"Per adesso invitiamo a considerare l'esperimento di avere orario continuato dei negozi in città – ha concluso MCC - magari aprire più tardi ma tenere aperto in pausa pranzo potrebbe essere un modo per contrastare la forza della grande distribuzione che si fonda sul trasferimento dei guadagni alla rendita immobiliare cosa che pochi hanno notato o che non vogliono notare".
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Sonia Castellini è la coordinatrice provinciale di Azzurro Donna, dipartimento di Forza Italia dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne ed ha deciso, in accordo con la vittima, di raccontare l’ennesima gravissima storia di violenza e di ingiustizia.
Anna, nome di fantasia, è una donna che vive nella provincia di Massa Carrara, vittima di violenza da parte del suo ex compagno che l’ha attirata con l’inganno ad un appuntamento dopo la loro separazione per picchiarla e violentarla. La storia risale a circa tre anni fa ma le conseguenze legali sono ancora in atto e non sono affatto favorevoli per la donna, che in tutta la vicenda è la parte lesa. Stefania ha deciso di rendere pubblica tutta la sua storia e per questo si è rivolta ad Azzurro Donna.
“La prima volta che ho incontrato Anna - ha detto la Castellini - mi hanno colpito lo sguardo e la forza oltre che la consapevolezza e la convinzione con cui parla di ciò che le è accaduto. La prima cosa che mi ha detto è stato che voleva metterci la faccia nonostante la situazione. Siccome una delle battaglie di Azzurro Donna è quella di incoraggiare le donne ed aiutarle a denunciare le violenze, abbiamo deciso di raccontare apertamente la storia di Anna. La storia inizia nel maggio 2018, quando Anna chiude la relazione diventata burrascosa e sfociata in violenza con il suo compagno che l’aveva minacciata, colpita con uno schiaffo e le aveva requisito le chiavi della macchina. Per questi motivi Anna lo denuncia e si trasferisce a casa della madre. Dopo circa un mese l’uomo le fa una telefonata disperata nella quale dice di essere in gravi condizioni fisiche e di aver bisogno di essere portato in ospedale ma di non poter contare sull’aiuto di nessuno. L’uomo chiede a Anna di soccorrerlo e la donna cade nella trappola: al suo arrivo nell’abitazione trova l’uomo in perfette condizioni e determinato a scatenare su di lei tutta la sua rabbia. La picchia e la violenta ripetutamente dicendole che quello sarebbe stato il programma della sua giornata. Al termine di quell’incubo, Anna riesce ad andare in ospedale dove le viene refertata la violenza sessuale e fisica con una prognosi di 25 giorni. La denuncia coraggiosa della donna fa scattare il codice rosa e la vicenda arriva in tribunale dove, ad aprile di quest’anno l’uomo viene condannato a sette anni e sei mesi. La pena esemplare inflitta all’uomo, che è un pluripregiudicato, tuttavia, non permette di celebrare il successo della giustizia, perché è subito seguita dalla richiesta di appello e, soprattutto dalla scadenza dei termini della custodia cautelare dell’uomo in carcere, dove, peraltro, già si trovava per scontare la condanna per un altro reato. Da ieri dunque, l’uomo è libero di circolare, avendo solo l’obbligo di dimora in un comune della provincia confinante con quella apuana ed il divieto di uscire nell’orario compreso tra le 19.00 e le 7.00. L’uomo ha anche una nuova compagna che lo sta ospitando in casa sua, anche se la sua residenza risulta presso un hotel, ed è in procinto di trasferirsi nel comune di Pietrasanta dove un vecchio amico sarebbe disposto a dargli un lavoro. Ciò che rende paradossale e ancor più dolorosa tutta la storia è il fatto che né Anna, né il suo avvocato sono stati informati dal tribunale dell’accoglimento dell’istanza d’appello e della fine della custodia in carcere. La donna lo ha saputo da voci di persone che conoscono i due protagonisti.”.
Secondo la Castellini proprio questa mancata informazione costituirebbe un vuoto nell’attuazione della procedura nei casi di violenza sessuale. Anna è stata rassicurata dalla garanzia di protezione datale dalle forze dell’ordine locali ed ha voluto lanciare un appello pubblico a tutte le donne che vivono situazioni simili alla sua: “Denunciate. Non posso dire che tutto abbia funzionato come mi sarei aspettata, ma le cose stanno cambiando, io non permetterò che il mio ex condizioni ancora la mia vita. Sono consapevole che potrei un giorno incontrarlo, ma sono anche fiduciosa sul fatto che sarà fatta giustizia. Rifarei tutto, dalla denuncia alla presenza alle udienze. Ciò che ho sbagliato, e metto in guardia tutte le donne, è l’essere caduta nella trappola della sua richiesta di aiuto quella mattina.”.
“Come coordinatrice provinciale di Azzurro Donna – ha concluso la Castellini - auspico che si possano rivedere i protocolli in certe situazioni. Non trovo opportuno che una persona condannata in primo grado per violenza sessuale, maltrattamenti ed atti persecutori, sia praticamente libera di condurre una vita apparentemente normale e soprattutto che la vittima di tali reati sia messa a conoscenza della scarcerazione dagli organi competenti. Le donne vittime di violenza vanno protette, è giusto che sappiano subito in quale luogo è meglio non recarsi anche perché ricordo, nello specifico che l’ex compagno di Anna ha già scontato una pena in un carcere di massima sicurezza ed ha minacciato di sfigurarla con l’acido.”.
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Al termine di una lunga e delicata trattativa, l’amministrazione comunale ha scongiurato il taglio del monte ore del contratto delle lavoratrici addette alle pulizie di Palazzo Civico. Questa mattina il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al personale, ha firmato un verbale di accordo insieme alla ditta vincitrice dell’appalto e ai sindacati di categoria: il documento garantisce alle dipendenti equità di trattamento rispetto al precedente contratto. «Si tratta di un risultato importante – ha dichiarato Martinelli che scongiura la riduzione del monte ore del 30% proposta inizialmente dall’azienda che avrebbe quindi avuto ripercussioni inaccettabili sulle buste paga di queste 13 lavoratrici. Abbiamo condotto una trattativa delicatissima ma oggi siamo molto soddisfatti perché dopo aver raccolto il grido di allarme delle lavoratrici, siamo riusciti a far valere le loro ragioni. Certo abbiamo dovuto battere i pugni sul tavolo, ma alla fine abbiamo garantito equità di trattamento e parità di diritti a queste dipendenti che, soprattutto in questo periodo di pandemia – ha fatto notare il vicesindaco - hanno un ruolo centrale nel garantire la salute di tutti coloro che frequentano il municipio, siano essi cittadini o dipendenti comunali».
La vertenza delle lavoratrici si era aperta lo scorso agosto a seguito dell’esito della gara di assegnazione del servizio bandita dalla città metropolitana di Firenze e aggiudicata al consorzio Cns: per effetto del cambio di appalto si sarebbe innescato un taglio del monte ore del 30% con conseguente drastica riduzione della busta paga delle dipendenti: «Le lavoratrici, che già percepivano salari sicuramente non esorbitanti, si sono giustamente opposte e come amministrazione abbiamo deciso di raccogliere la loro protesta, attivandoci per andare incontro alle loro richieste» spiega il vicesindaco. Dopo una serie di incontri con le delegazioni di Città Metropolitana di Firenze, Cns e organizzazioni sindacali, è stato condiviso un verbale che impegna Copura Società Cooperativa, l’impresa che subentra a Rekeep, non solo all’assunzione delle 13 lavoratrici già impegnate nel servizio, ma anche a garantire loro parità di trattamento, sia in termini di orario che di retribuzione.
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“La Direzione Provinciale s'è conclusa con una decisione unanime e netta: Massa Carrara deve avere, sia per ragioni politiche che economiche un ruolo nella giunta regionale della Toscana e questo ruolo deve essere ricoperto da Giacomo Bugliani” così il segretario provinciale del Pd, Enzo Manenti, sintetizza le quasi 5 ore di discussione, alla Casa del Popolo di Bonascola a Carrara, in cui il principale organo di governo del Pd apuano ha affrontato il tema del voto alle elezioni regionali con la decisione finale e unanime di chiedere ufficialmente e formalmente alla segretaria regionale Simona Bonafè e al neo Presidente Giani che il consigliere regionale Bugliani faccia parte della nuova giunta regionale della Toscana.
“Un confronto importante – spiega Manenti - che abbiamo fatto assieme ai nostri 4 candidati alle regionali, al Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, ai segretari di Massa, Carrara, Montignoso e dei comuni della Lunigiana e ai nostri amministratori locali e dirigenti e iscritti dei vari circoli. E da tutti è emersa una richiesta chiara al nostro partito regionale e al nostro nuovo Presidente della Regione Eugenio Giani, e cioè che il nostro partito e il nostro territorio chiedono un ruolo di governo nella prossima legislatura regionale e che Giacomo Bugliani ha sia le qualità sia il consenso per svolgere al meglio questo compito. Si tratta di una chiare ed esplicita richiesta politica che tutti quanti riteniamo non possa né debba andare delusa sia per ragioni politiche che economico-sociali. E Giani sia durante la campagna elettorale, sia dopo a vittoria acquisita, ha sempre confermato sia privatamente che pubblicamente che il nostro consigliere Bugliani è nelle condizioni di poter ricoprire il ruolo di Assessore”.
“Del resto non è un caso – precisa Manenti – che questa richiesta non provenga solo dal Pd o da altri partiti alleati come ad esempio i repubblicani, ma anche da settori importanti del mondo del lavoro, delle imprese e dell'associazionismo dell'intera provincia. Non è cioè una richiesta di parte, ma di un territorio intero quella di avere in Bugliani l'assessore regionale di Massa Carrara”.
Una richiesta ufficiale in tal senso è già stata fatta nei giorni scorsi dai vertici del Pd apuano sia nei confronti della segreteria regionale del Pd sia nei confronti di Giani, adesso partirà anche un documento formale per la Segreteria e la Direzione regionali del Pd sia per il Presidente della Toscana Giani.
“I numeri non mentono – aggiunge Manenti – e ci dicono che il Pd e il Centrosinistra a Massa Carrara hanno recuperato moltissimi consensi rispetto alle destre. Ora abbiamo le condizioni per far bene alle prossime amministrative di Montignoso e Pontremoli e poi, dopo, anche a quelle di Carrara e di Massa. Ma se siamo in questa condizione positiva lo dobbiamo anche al valore aggiunto che i candidati hanno dato al voto per il Pd e per Giani. E in particolare al consenso che Bugliani ha saputo costruire nel suo mandato in Consiglio Regionale grazie a un legame costante con tutto il territorio di Massa Carrara e non solo. Non per niente anche dai comuni della costa della Versilia ci sono arrivati attestati di stima e di sostegno alla nostra richiesta di un assessorato per Bugliani. Perché è evidente che anche la Versilia ha bisogno di avere un punto di riferimento nella giunta Giani che conosca i problemi e abbia le soluzioni su questioni comuni per il turismo come ad esempio la difesa dell'arenile e la qualità delle acque di balneazione”.
“Come Pd di Massa Carrara insomma – conclude il segretario – intendiamo farci interpreti di una convinzione comune e largamente condivisa nel nostro territorio provinciale e in quelli vicini, consapevoli che la presenza di Bugliani nel governo della Regione Toscana sarà una garanzia per tutta la nostra comunità di poter avere strumenti e risorse per sciogliere i nodi strutturali, dalle infrastrutture alle bonifiche, che oggi frenano la ripresa economica e occupazionale della nostra Provincia”.
- Affidato in gestione per quattro anni il Parco dei Ciliegi
- Sporcizia e degrado nel retro del nostro Comune: la denuncia di Bernardi
- Le inascoltate proposte del Comitato Scuole Villa Ceci avrebbero impedito l’attuale caos per la materna Giampaoli
- Athamanta: "Apuane, affrontare crisi ecologica e climatica"
- "Vergogna": il grido dei genitori della Giampaoli
- Giampaoli, De Pasquale: "Usiamo la Scuola di Musica". Si attende la nomina del nuovo dirigente
- “Spazi scolastici da reperire all’ex scuola media Da Vinci”: Baruzzo (FdI) rinnova la proposta
- Opere degli studenti per valorizzare Carrara: la proposta di Martisca (FI Giovani)
- Bernardi: “Chiuso il camposcuola per mancanza di dipendenti, pessima gestione dell’amministrazione”
- Il comune dà un’autorizzazione parziale per i locali della parrocchia Santissima Annunziata e i bambini delle materne Giampaoli e Lunense andranno a scuola a turno due giorni a settimana


