Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Maurizio Bonugli e Andrea Biagioni di Left Laboratorio Politico – Massa Carrara intervengono in merito alla cosidetta "fase 2" dell'emergenza rivolgendosi all'amministrazione comunale di Massa.
"Qua a Massa - esordisce - dall’8 marzo scorso, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, ci siamo abituati ad una giunta comunale che ha gestito in maniera ordinaria un situazione eccezionale e che, senza soluzione di continuità, oggi sta dentro alla cosiddetta “FASE 2” limitandosi ad ottemperare ai vari Dcpm piuttosto che alle ordinanze regionali quando di tutt’altro protagonismo amministrativo e di ben altre collaborazioni fra enti, imprese, forze politiche e sociali e cittadini avremmo bisogno".
"Nella nostra città - spiega Left - tutto è ruotato attorno ad una modalità di applicazione delle norme anti-contagio maggiormente restrittive a fronte della evidente difficoltà da parte del Comune di garantire il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini. Ed stato un divieto in crescendo fatto di una chiusura dietro l’altra, non ancora risolto! Chiuse le aree verdi e i parchi, chiusi gli accessi al mare e la battigia, chiuse –addirittura, le fontane; il tutto perfettamente raccontato dai quotidiani bollettini serali del Sindaco. Nel giro di due mesi, si è passati dal clamoroso scivolone iniziale della distribuzione delle prime mascherine davanti alla farmacie comunali con annessi i pericolosissimi assembramenti di persone, ad una “FASE 2” che, a parte la riattivazione dei parcheggi a pagamento in centro città, non fa intravvedere iniziative politico-amministrative funzionali all’effettivo rilancio del nostro territorio. La piccola e media impresa, il commercio di vicinato, il turismo, l’artigianato, i servizi e l’universo delle partite iva locali possono, al momento, contare sui soli aiuti statali. Nulla è stato fatto per sospendere o posticipare il pagamento delle tasse comunali a favore di imprese e cittadini alle prese con difficoltà economiche crescenti. Nulla è dato a conoscersi su eventuali strategie di ri-partenza proposte dall’amministrazione comunale e, magari, da concertare con le categorie e le rappresentanze sindacali per favorire e condividere decisioni coerenti con queste necessità".
"Si sta avvicinando quella che un tempo chiamavamo la “bella stagione” - sottolinea il gruppo - e di certo sarà una estate “diversa” che però potrebbe, pian piano, avvicinarci alla realizzazione di quel desiderio di normalità magari con la semplice possibilità di vederci concesso l’accesso al mare anche dalle altre province toscane così da immaginare il ritorno e la ripresa di un flusso turistico seppur ridotto ed interno. E come ci siamo attrezzati per questa eventualità? Quali sono gli strumenti di marketing territoriale che sono stati messi in campo? E non solo! Infatti, com’è noto, grazie all’interpretazione dell'articolo 2 comma 12 del Dpcm del 10 aprile scorso e all’intervento del Sindaco nei confronti del Prefetto, è stato concesso ai gestori degli stabilimenti balneari di iniziare i lavori di manutenzione nonché di tutte le attività di pulizia e sanificazione delle proprie strutture così da farsi trovare pronti per la stagione".
"Benissimo! - conclude - …ma con la stessa determinazione diciamo al primo cittadino di Massa che adesso è necessario ribadire che l’emergenza coronavirus non deve discriminare le spiagge libere comunali rispetto a quelle date in concessione ai privati. Se questa estate si potrà andare al mare, deve essere garantita a tutti e per tutti la libera fruizione degli arenili nel rispetto delle distanze e delle regole di sicurezza sanitaria perché anche le spiagge sono un bene comune fondamentale e irrinunciabile. Sa bene il Sindaco che l’accesso e il godimento del mare e delle nostre spiagge è un diritto sancito dal codice civile e che in ciascun comune le spiagge libere dovrebbero essere almeno la metà del territorio demaniale marittimo effettivamente utilizzabile. Per questo siamo fiduciosi perché, senza ulteriori “scivolamenti” privatistici affidando cioè agli stessi concessionari privati anche il controllo delle rimanenti spiagge libere, sarà in grado il Comune di coordinarsi con la Protezione civile, con le Associazioni, con le Pro Loco affidando agli ausiliari e ai volontari la miglior gestione organizzata dell’accesso al mare anche a chi non potrà permettersi di affittare una sdraio o un ombrellone in un bagno privato".
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Posizione decisamente contraria, quella del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, alla sanatoria proposta dal ministro Teresa Bellanova per regolarizzare gli immigrati irregolari impiegati come braccianti. Anche il gruppo carrarese di FdI, quindi, si allinea alla posizione presa a livello nazionale dalla leader del partito, Giorgia Meloni. “In piena emergenza sanitaria ed economica – hanno fatto notare i responsabili tematici di Fdi a livello locale, Lorenzo Baruzzo, Marina Staccioli e Gianni Martinucci – nel quale milioni di italiani sono in crisi di liquidità e non sanno come fare a pagare le bollette - che non sono state sospese - i mutui , gli affitti e spesso anche i medicinali, un ministro del governo PD/M5S che fa? Chiede la sanatoria per centinaia di migliaia di immigrati irregolari, giustificata dalla necessità di contrastare la carenza di manodopera di braccianti. Fratelli d’Italia è contraria a questo tipo di sanatoria; il governo piuttosto decida di impiegare nei campi coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza e risultano idonei per questo tipo di impiego. Si reintroducano i “voucher”, che hanno lo scopo di sopperire alla carenza di risorse umane, soprattutto per il periodo delle imminenti raccolte. Si rivedano piuttosto i decreti-flussi per l’ingresso di lavoratori extracomunitari regolari.”.
I responsabili tematici di FdI hanno ricordato come in altri stati europei la carenza di manodopera in agricoltura sia stata risolta con la riconversione di coloro che hanno perso il lavoro in altri settori, con l’impiego dei percettori di cassa integrazione e con l’ apertura di “corridoi” per il transito dei lavoratori agricoli da un paese europeo all’altro, grazie agli accordi con i Paesi dell’Est Europa.
“La regolarizzazione di centinaia di migliaia di immigrati clandestini sarebbe, dopo la scarcerazione dei mafiosi, un altro segnale negativo da parte del governo, che farebbe passare il messaggio che sta dalla parte dei delinquenti. – hanno concluso Baruzzo, Staccioli e Martinucci - Piuttosto che cercare risorse per chi non le merita, il governo si appresti a varare misure economiche di aiuto concreto verso quei milioni di italiani e anche verso gli immigrati regolari che sono stati colpiti duramente dalla “crisi economica coronavirus” , non continui a prendere in giro le persone con vane e propagandistiche promesse .”.
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La decisione di fare un esposto contro la Regione Toscana e il governatore Enrico Rossi è arrivata dopo una lunga riflessione. Lo ha voluto chiarire lo stesso Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa che ha spiegato: “Grande disorganizzazione da parte della Regione Toscana e tanti errori, ricaduti inevitabilmente sulla qualità dei servizi nel contrasto del covid-19, senza nulla togliere al personale medico che ha dimostrato un grande senso di responsabilità e coraggio da vendere.”.
Benedetti ha spiegato di riferirsi, in particolar modo alla decisione, inizialmente presa da Rossi, di chiudere gli ospedali della Lunigiana causando un conseguente appesantimento della struttura del Noa e del lavoro svolto dagli operatori sanitari.
Nel mirino di Benedetti ci sono anche le alterne vicende che hanno portato prima alla chiusura del vecchio ospedale di Massa, poi alla decisione confermata da una variante urbanistica di adibirlo a struttura residenziale e infine al frettoloso recupero di due reparti di terapia intensiva per scongiurare il collasso del delle Apuane che, adesso, tuttavia, ancora non operativi ma di fatto inutili data la riduzione dei casi in generale e di quelli con necessità di terapia intensiva in particolare.
“Oggi, nella vecchia struttura sono stati realizzati due reparti, di cui uno, di 24 posti letto per terapia intensiva al terzo piano, che ad oggi, non ancora stati attivati, perché dei 146 malati ricoverati tra marzo e maggio al Noa, ne sono rimasti attualmente solo sette e il nuovo reparto realizzato nel vecchio ospedale, pare essere del tutto inutile. – ha detto Benedetti - Di fronte a questo panorama, non si può che esprime totale dissenso sull’ operato del presidente Rossi, perché questa operazione è stata fatta in estremo ritardo con tanto spreco di denaro pubblico. Rossi, inoltre, è riuscito a spendere 800 mila euro per i lavori di adeguamento dei reparti e circa un milione di euro per le strumentazioni, fra l’altro affidando i lavori a ditte non locali quindi privando il territorio di un po’ di ossigeno dato dall’impegno nel settore edile. Si tratta di soldi pubblici che potevano servire all’emergenza covid-19, solo se l’intervento fosse stato fatto celermente ed al momento del bisogno e quindi in tempo rispetto alla gravità della situazione. “
Per Benedetti è difficile capire, inoltre, perché Rossi non abbia realizzato anche a Carrara reparti Covid - 19, destinando, invece, tutte le attività per l’emergenza in corso, al comune di Massa. Spreco di denaro pubblico è, dunque ciò che ha deciso di contestare ai vertici della Regione Toscana in relazione all’ordinanza regionale emessa per contrastare l’epidemia che prevedeva una spesa di oltre 16 milioni di euro per tutta la regione. Benedetti ha anche rimarcato il fatto che il governatore Rossi non abbia mai coinvolto nelle decisioni relative agli ospedali locali, l’amministrazione di Massa realizzando un progetto di emergenza in eccessivo ritardo rispetto all’urgenza. “In comune non è mai pervenuta la denunzia di inizio attività come previsto dall’Art. 4 del D.L. n.18 del 17 marzo 2020. – ha aggiunto Benedetti - In sintesi, non essendo stato l’intervento di tipo strutturale, la Asl, la Regione o chi per essi, avevano l’obbligo di presentare la CILA ( Comunicazione inizio lavori asseverati ), in base alla Legge Regionale n. 1/2005 che ha sostituito la Legge Regionale n.65/2004, cosa che è stata disattesa, infatti, l’unico documento pervenuto in comune da parte dell’ Asl, è una nota protocollata il 25 marzo 2020 ( Prot. 19141 ), che riguarda, però, solo questioni legati all’aspetto sanitario del Covid- 19.”. Nell’esposto Benedetti ha chiesto alla Procura della Repubblica di Massa, di accertare l’esistenza di violazione alla normativa in materia urbanistica, individuando l’eventuale responsabile e perseguendolo civilmente e penalmente ed ha anche invitato il comune di Massa ad intervenire per accertare la situazione e quindi la Corte dei Conti a valutare se, in considerazione del ritardo accumulato per la realizzazione dei reparti in oggetto, che oggi non sono più necessari per l’attuale fase di emergenza Covid 19, si è consumato uno spreco di denaro pubblico, addebitando l’eventuale importo del danno stabilito dal Tribunale Amministrativo, al Presidente della Regione Enrico Rossi e ai dirigenti della Regione Toscana e dell’ ALS competenti in materia.
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Tutta una serie di alleanze, più o meno palesi tra consiglieri e dirigenti del Pd locale con l’amministrazione 5 stelle sarebbe alla base dell’attuale cattiva gestione di IMM, partecipata del comune e della Regione, società che ha perdita annuale costante e un piano di risanamento molto in bilico: questa l’analisi fatta da Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier che ha voluto mettere in evidenza una sorta di supporto politico tra i due partiti alleati di governo.
“Dalla presa di posizione del consigliere Cristiano Bottici e del PD si percepiscono immediatamente due cose - ha detto Pieruccini - la corrispondenza stretta di Bottici con i grillini e la supina acquiescenza del segretario Pd Gianluca Brizzi al vicesindaco Matteo Martinelli. La Lega non aveva dubbi che il segretario Dem avesse stretto un patto segreto con i 5 Stelle sulla IMM ( vista la tenuta di Fabio Felici al vertice da anni ). Però ora che sta arrivando la mazzata a causa dcl Coronavirus , non ha avuto vergogna a lamentarsi pubblicamente della trascuratezza del compagno Enrico Rossi per la quota dovuta da parte della Regione e non ancora corrisposta. Così, per cercare di salvare il salvabile a livello locale in vista delle elezioni regionali, è partito un siluro di Bottici e del PD contro la loro stessa giunta regionale a sostegno dell’amministrazione 5 Stelle: un partito sempre più allo sbando. Nel contempo Carrarafiere che dovrebbe essere controllata e vigilata dal vice sindaco Matteo Martinelli,assessore alle partecipate, di fatto è stata inopinatamente “controllata” da Bottici che prendendo i pieni poteri, per motivi che ancora rimangono oscuri, temporeggia sulla valutazione dell'operato della fiera e lo stato dell'arte del risanamento, ma pretende i soldi tra l'altro già previsti dalla Legge finanziaria della Regione Toscana. Non occorre essere degli esperti per dedurre che questa drammatica emergenza covid-19 penalizzerà anche la IMM e che il piano di risanamento forse non potrà reggere il colpo soprattutto per la disastrosa gestione statale degli aiuti in mano al Conte Bis, ma anche per la difficile realizzazione di molte fiere e della Festa della Birra.” Pieruccini ha ricordato a Martinelli il dovere di informare i cittadini sulla situazione che si è venuta a creare a causa dell'emergenza coronavirus alla IMM, per la quale sono in ballo i soldi dei cittadini e ha giudicato indigesto l’immobilismo del vice Sindaco e la presa di posizione del consigliere Bottici e del PD che, dopo anni di reticenze assortite e di astensioni al voto sulle delibere di Carrarafiere, si sono sostituiti agli amministratori e al CDA. “ La Lega pretende tutta la verità.” Ha concluso Pieruccini.
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"Chi e perchè ha dato ordine di eseguire i test ai 40 agenti della polizia municipale di Massa": questo lo scopo dell'inchiesta dell'Asl Toscana Nord-ovest voluta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Il presidente della Regione, non avendo gradito il fatto, ha chiesto di aprire un'inchiesta per chiarire "la catena di responsabilità".
In merito alla questione è intervenuto anche Alesandro Amorese, a nome del gruppo consigliare e del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia, che appoggia la decisione dell'amministrazioe di aver richiesto i test.
"La reazione scomposta del Presidente della Regione Rossi nei confronti delle scelte dell'Amministrazione comunale di Massa, si potrebbe classificare come l'ennesimo intervento di pura campagna elettorale, di un Presidente impegnato ad attaccare le amministrazioni differenti dai suoi colori politici ma questa volta le parole di Rossi sono molto più gravi perché riguardano la salute dei lavoratori e dei cittadini di Massa, nell'attuale momento di crisi sanitaria" - ha spiegato Amorese.
"Per quanto ci riguarda si è trattato invece di un atto doveroso e rispettoso di coloro che, forse Rossi non lo sa, erano chiamati in prima linea a gestire anch'essi la crisi sanitaria ed i controlli: ricordiamo che nelle prime settimane dell'emergenza facevano direttamente anche le notifiche delle quarantene. - ha continuato Amorese - Rammentiamo inoltre che i tamponi sono stati considerati importanti e necessari anche alla luce del fatto che due soggetti erano risultati positivi al contagio. Quindi per Fratelli d'Italia è stato assolutamente corretto aver fatto i tamponi corpo di Polizia Municipale".
Secondo Amorese le parole di Rossi "rappresentano un evidente, quanto maldestro, tentativo di quest'ultimo di insabbiare gli errori che la Regione ha commesso rispetto alle RSA ed i ritardi nei controlli e negli approvvigionamenti dei tamponi".
"Il Presidente Rossi sostiene di aver aperto un'inchiesta sull'operato dell'Asl proprio a causa della decisione di eseguire i tamponi – ha ribadito il rappresentante di Fratelli d'Italia - quindi la Regione fa un'inchiesta contro se stessa, contro i suoi dirigenti e operatori sanitari che hanno collaborato con il Comune di Massa, quotidianamente.
Pertanto secondo Amorese, il presidente Rossi e il Pd si confermerebbero lontani anni luce dalla realtà del territorio, dal popolo apuano e dai bisogni delle persone.
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Due atti di indirizzo politico relativi all’edilizia e urbanistica sono stati approvati mercoledì 6 maggio dalla giunta del sindaco Francesco Persiani.
“Siamo convinti che questi due atti potranno dare respiro al tessuto economico locale e al settore dell’edilizia e consentire al nostro territorio di risollevarsi in un momento di particolare difficoltà determinato anche dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria” dichiara il sindaco.
Per far fronte in modo ancora più equo e trasparente ad una serie di richieste di varianti pianificatorie da parte di cittadini o professionisti, è stato adottato un atto contenente i criteri che dovranno possedere le stesse richieste di variante al regolamento urbanistico (RU) formulate al Servizio di Pianificazione del territorio da parte della cittadinanza, ai fini della valutazione di ammissibilità.
Il Ru, entrato in vigore nel novembre 2019, è in fase di completamento: le parti ripubblicate sono state osservate e non appena terminate le procedure di valutazione da parte degli organi collegiali e delle Commissioni consiliari competenti si procederà alle relative controdeduzioni. Molte aree del territorio però possono essere suscettibili di varianti e, trattandosi di interventi puntuali e limitati, e considerate le molte istanze che stanno pervenendo e che arriveranno, sono state date indicazioni generali a cui gli uffici dovranno attenersi: una serie di criteri coerenti con l’interesse pubblico ritenendo prioritari il miglioramento delle condizioni territoriali e socio- economiche. E in questo senso, la sinergia tra pubblica e privato resta un elemento fondamentale per la realizzazione di interventi infrastrutturali e di rilevanza pubblica ad opera o con risorse degli interessati.
Il Servizio Urbanistica per procedere all’istruttoria delle istanze dovrà tenere conto che siano interessate aree dove vi sia una evidente situazione di degrado, con carenza di standard di verde, parcheggi o infrastrutture viarie o di servizio e che l’intervento sia rivolto al recupero del patrimonio edilizio esistente e alle esigenze socio-economiche del territorio. Tra i criteri di valutazione saranno privilegiate le proposte che contribuiranno significativamente al rilancio delle attività economiche ed alla creazione di posti di lavoro; le proposte di variante dovranno conformarsi in via perequativa ai criteri di compensazione previsti dal vigente RU.
Il secondo atto di indirizzo assunto dalla Giunta riguarda invece la predisposizione delle modifiche delle NTG relative al rischio idrogeologico in modo da adeguare le stesse alle nuove normative regionali vigenti. Anche in questo caso un atto atteso da tempo da cittadini e professionisti".
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Lorenzo Mosti, segretario dei Giovani Democratici di Massa, interviene sull'attuale momento storico che stiamo vivendo e spiega un'iniziativa che, come gruppo, stanno portando avanti.
"Stiamo vivendo una delle pagine più difficili della storia della Repubblica - esordisce -. Una pandemia, impensabile fino a qualche mese fa, ha messo letteralmente in ginocchio il nostro paese. Le ripercussioni economiche saranno purtroppo devastanti per chi, già prima di questa emergenza sanitaria, riusciva a malapena ad arrivare a fine mese. Sono infatti le fasce più povere, le persone più fragili, quelle che avranno bisogno di più sostegno".
"Come Giovani Democratici di Massa - spiega - abbiamo deciso di metterci in gioco, di scendere concretamente in campo dando una mano a chi si trova in difficoltà, a chi non avendo perso il lavoro non riesce più nemmeno a fare la spesa e a garantire del cibo ai propri figli. Per questo motivo ci siamo attivati, infatti saremo tre giorni su sette all'Ekom di Massa per raccogliere generi alimentari. Negli altri giorni della settimana porteremo direttamente a casa delle famiglie bisognose tutto ciò di cui avranno bisogno".
"Questa nostra iniziativa - conclude - mi rende orgoglioso della giovanile di cui sono segretario e dei ragazzi che ne fanno parte. Abbiamo avuto un grande riscontro anche al di fuori dell'ambiente politico, con molti ragazzi che hanno manifestato la voglia di mettersi in gioco e dare una mano a chi ne ha bisogno. Un doveroso ringraziamento va a Daniele Tarantino di Confimpresa e ad Alessandro Nicoli di "Amiamo Massa" per la grossa mano che ci stanno dando".
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Non hanno convinto Nicola Pieruccini, commissario della Lega Carrara Salvini Premier, le misure annunciate per il commercio dall’assessore Giovanni Macchiarini: insufficienti e inaffidabili secondo il leader locale della Lega che ha deciso di scavalcare lo stesso assessore al commercio e chiedere direttamente al sindaco di adottare subito una delibera per la Tosap.
“È chiaro che gli spazi di manovra sono ridotti – ha detto Pieruccini - pur se in questo caso si potrebbe intervenire con riduzioni drastiche delle tariffe nei limiti di legge. Quindi eventuali interventi sulla Tosap vanno adottati entro il termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione che, a oggi, è fissato al 31 maggio prossimo.” La tariffa, secondo la Lega, sarebbe inidonea alla situazione economica che si è venuta a creare in tutta Italia. “Il nostro parere – ha continuato Pieruccini - è che l’amministrazione grillina, come al solito, continua a fare un mucchio di discorsi che non portano mai ad azioni concrete . I commercianti che vorranno usare gli spazi esterni ai locali, dovranno infatti essere favoriti con la più ampia possibilità di accoglienza in termini numerici dei clienti che, ricordiamo, non possono essere ospitati all’interno dei locali stessi.” Alla Lega locale non piacciono neppure le disposizioni sin qui adottate dal governo PD – 5 Stelle in quanto fortemente penalizzanti per i gestori.
“L’ assoluta mancanza di una data certa sulla fine dell’emergenza Covid-19 – ha aggiunto Pieruccini - ci fa ritenere che il periodo estivo possa e debba essere sfruttato nella migliore maniera possibile dall' intero settore, ovviamente adottando e rispettando tutte le relative norme sulla sicurezza. Il tutto teso e finalizzato secondo noi alla ripresa e alla massima produzione commerciale possibile. L’amministrazione sugli aiuti ai commercianti, ristoratori esercenti di bar pizzerie eccetera, è già in ritardo anni luce e ora serve agire subito. Il premier Conte aveva promesso e detto di aver inondato di denari il paese , ma in realtà ci ha inondato solamente di reiterate menzogne togliendo a tutti la serenità e le certezze per una vera ripartenza. La Lega insiste sulla convocazione urgente della giunta perché venga deliberato, dentro agli spazi di manovra previsti dalla norma , di ridurre al minimo la tariffa di occupazione del suolo pubblico e che non vengano adottate soltanto eventuali pagamenti posticipatici che sono solo prese in giro . Perché per essere vicini a tutti coloro che in questo momento soffrono occorrono certezze non promesse.”.
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La notizia della scomparsa di Silvia Del Punta, la più giovane carrarese uccisa dal coronavirus, è stata data nel video bollettino serale del sindaco De Pasquale del 3 maggio, anche se si è trattato di un decesso avvenuto un mese prima e solo dopo attribuito a coronavirus. Secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, proprio questa notizia sarebbe stata usata intenzionalmente dal sindaco per spaventare i cittadini e farli desistere dall’accogliere con troppa allegria la fase 2 di fatto cominciata. Bernardi, che ha parlato di delirio del sindaco, ha chiesto espressamente che quest’ultimo si scusi con i famigliari e gli amici della donna scomparsa. “Nel sostenere un pregiudizio pericoloso e un falso – ha detto Bernardi - il nostro sindaco ha comunicato illazioni e menzogne sulla morte della giovane donna che, in realtà è morta un mese fa e che da tempo purtroppo era ricoverata all’Istituto Don Gnocchi in quanto gravemente malata.”. A rincarare la dose Bernardi ha aggiunto: “ E’ giunta l’ora che il sindaco si assuma le sue responsabilità e attenda finalmente ai doveri istituzionali che gli competono. Dall’amministrazione comunale la popolazione si aspetta subito la riapertura dei cimiteri .Ci sono famiglie che non hanno potuto essere presenti al funerale dei propri cari a causa delle limitazioni dovute all’epidemia, per cui la riapertura di un luogo sacro come il cimitero non è più prorogabile. Basta mantenere le ormai note misure di sicurezza ed è chiaro che non emergono rischi in quanto luoghi aperti e con enormi spazi fruibili da più persone con distanziamento.”. Bernardi ha incalzato il sindaco sulla sua figura di primo garante dei diritti dei cittadini ed ha ventilato la possibilità di una costante omissione di atti d’ufficio nel suo operato.
Critiche di Bernardi anche sul tema dell' “ordine pubblico” a cui il sindaco fa spesso riferimento nelle dirette facebook per aggiornare sulla situazione dei contagiati: “ Il sindaco deve cambiare atteggiamento – ha detto Bernardi - perché tutti i cittadini hanno dimostrato grande senso di responsabilità e rigore. Basta con le strumentalizzazioni politiche anche perché ormai sono inutili, considerato la perdita continua di consenso della maggioranza. E’ giunto il tempo delle risposte concrete. Il sindaco chieda scusa alla famiglia di Silvia per la disumana strumentalizzazione e la mancanza di rispetto dimostrata . Se non lo farà forse farebbe meglio a rassegnare le dimissioni, perché chi non si dimostra capace a rispettare i morti né di prendersi cura dei più fragili, non può essere in grado di amministrare una città come la nostra.”.
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Concedere la possibilità a chi prende un caffè da asporto nei bar – che in questa modalità, da oggi hanno ripreso l’attività – di consumarlo fuori dal locale o comunque nelle vicinanze dello stesso è la richiesta che Italia Viva Carrara ha rivolto al sindaco De Pasquale facendo presente, ancora una volta, la drammatica situazione economica in cui versano esercenti di bar e pubblici esercizi.
“Il cliente si prenota online, entra, prende il caffè, la brioche o quel che vuole, paga e gli viene consentita la ristorazione nei pressi del bar o del pubblico servizio nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie e del distanziamento permesso. – ha spiegato Fabrizio Volpi coordinatore comunale di Italia Viva - Lo chiedono i soggetti rappresentativi di interessi collettivi che hanno tutto il diritto di rivolgere al sindaco istanze con le quali far sentire le proprie ragioni ad fine di riprendere la loro attività e cercare di sopravvivere alla pandemia coronavirus . Pertanto Italia Viva auspica che per quanto sia previsto dalle norme, voglia prendere i giusti provvedimenti sulla questione, quanto meno per dare un segnale positivo in funzione di un miglior rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini per superare la crisi. Con osservanza.”.
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