Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 220
E’ bastata una mattinata di pioggia neppure particolarmente intensa per allagare diverse strade di Marina di Carrara e rievocare la drammatica situazione conseguente all’alluvione del 2014. Un evento che scatenò l’ira di molti cittadini e che divenne il punto di partenza della campagna elettorale del movimento 5 stelle secondo Gianni Musetti di Forza Italia che oggi ha voluto segnalare come, nella realtà dei fatti, le cose siano poco cambiate da allora: “Il sindaco De Pasquale, con Assemblea Permanente, ci fece la campagna elettorale contro Zubbani – ha detto Musetti - cavalcando i fatti tragici delle alluvioni della nostra città nel decennio scorso. Ora che però è arrivato lui a fare il sindaco, sembra che le cose non siano cambiate, anzi. Questa volta non è neppure crollato alcun muro di contenimento dell’argine del fiume ma Marina è andata ugualmente sott'acqua. Oltretutto in piena emergenza Covid, quindi con le già restrizioni e difficoltà del caso.”. Musetti si è rivolto direttamente al sindaco ricordandogli che la responsabilità non può più essere scaricata su altri e chiedendo la ragione di correre un rischio che può mettere in ginocchio la città.
“Avete pulito i tombini, gli argini, i fossi? – ha incalzato Musetti - Perché ci sono ancora i cantieri da terminare delle messe in sicurezza che erano state decise e iniziate dieci anni fa. Perché la giunta non le sta ultimando? Che cosa aspettate a mettere in sicurezza la città, visto che avete vinto su questi temi, ma ve ne siete completamente disinteressati?”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 224
Hanno scelto, nel momento cruciale dell’espandersi del contagio da coronavirus, di evitare, sia a livello locale, sia a livello nazionale, gli interventi di mera critica con finalità propagandistiche, come segno tangibile di responsabilità e volontà di collaborazione con le istituzioni, ma, adesso che comincia ad intravedersi l’inizio del cammino per uscire dal tunnel, il coordinamento locale di Fratelli d’Italia ha deciso di tornare ad esprimere pubblicamente le proprie considerazioni in merito ad alcuni degli argomenti di maggior discussione delle settimane appena trascorse. L’intento, annunciato dal coordinatore comunale di FdI, è quello di mettere ben in evidenza la posizione del gruppo di FdI orientata da sempre a fare politica nell’interesse dei cittadini.
Pollice verso di Baruzzo sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale: “ Si è trovato a dover fronteggiare una situazione difficile e straordinaria- ha detto Baruzzo - Lui e la sua giunta non riescono a gestire, per la loro incapacità , la normale amministrazione, criticarlo in questa situazione sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa durante azioni di guerra. “ e una critica decisa alla mancanza di educazione mostrata dall’amministrazione carrarese in merito all’offerta di personale per la distribuzione delle mascherine fatta da FdI rimasta senza risposta: “ Con una pec, lo scorso 8 aprile – ha spiegato Baruzzo - avevamo messo a disposizione dell’amministrazione del personale per la distribuzione delle mascherine, ma non abbiamo mai avuto risposta, nemmeno un “Grazie, siamo al completo”. Ci rammarica il fatto che la città sia nelle mani di persone non solo incapaci ma anche prive della conoscenza delle regole basilari dell’educazione.”
Baruzzo ha poi affrontato l’argomento cool del momento e cioè la corsa a prendersi i meriti della riconversione del Monoblocco alla sua natura originaria di ospedale – corsa nella quale l’amministrazione grillina sta primeggiando: “Ora tutti vorrebbero prendersi i meriti del mancato abbattimento e del potenziamento dello stesso, dal PD, che a livello regionale aveva preso la decisione di abbatterlo con l’avallo del Pd locale, che per “ordini di scuderia” è sempre stato silente, al M5S, il cui sindaco si era rassegnato prono alle decisione della Regione. Se ad oggi abbiamo ancora un Monoblocco funzionante lo si deve in primis ai comitati che si sono battuti contro l’abbattimento e per il potenziamento, e bisogna rivolgere un grazie particolare a Paolo Biagini e Fiorella Fambrini, ed a Fratelli d’Italia che è stato l’unico partito schieratosi, senza se e senza ma, al fianco del comitati. “
Baruzzo ha ricordato la visita al Monoblocco richiesta appositamente al senatore di FdI, Achille Totaro avvenuta sei mesi fa proprio per far arrivare in Parlamento la questione dell’allora annunciato abbattimento di una struttura ancora perfettamente funzionante, visita a cui venne invitato anche il consigliere, regionale di FdI Paolo Marcheschi, che ha poi sostenuto in più occasioni presso in consiglio regionale la posizione di chi chiedeva il mantenimento del Monoblocco. Infine, Baruzzo ha voluto dire due parole anche sulla vicenda della “ famigerata” partitella a calcio dei richiedenti asilo ospiti di Casa Betania che ha scatenato un bailamme di polemiche ed esposti: “ Sarebbe stato troppo facile intervenire e strumentalizzare l’episodio, ma non rientra nel nostro modus operandi cercare visibilità se questa non serve al bene comune ; c’è stato un intervento delle autorità di Polizia ed a loro spetta il compito di accertare se vi sono state irregolarità. La nostra posizione sull’immigrazione è sempre la solita da anni e non dobbiamo certo dimostrarlo in questa sede perché noi siamo coerenti indipendentemente da chi governa il Paese, sia esso ad esempio un governo M5S/Lega o un governo M5S/PD .”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 223
"Abbiamo assistito ancora una volta all'indifferenza del Governo rispetto alle problematiche delle politiche giovanili, scolastiche ed universitarie." Così in una nota Filippo Frugoli, responsabile Lega Giovani Massa Carrara.
"Durante l'attesa conferenza stampa sulla c.d. Fase 2 tenuta dal Presidente del Consiglio Conte - incalza -, non è stata spesa mezza parola per fare chiarezza sul futuro di migliaia di studenti e di universitari. Poche parole ma ancora troppe incognite sulle modalità di esame di maturità che a breve dovrà essere sostenuto da migliaia di studenti, anche privatisti. Niente sugli studenti con sostegno abbandonati, sui crediti scolastici, sui rimborsi per mezzi pubblici, sulle scuole paritarie".
"Non una parola sul futuro dell'università - conclude -: nessun contributo per i canoni di locazione agli studenti fuori sede, nessun piano strategico per la riapertura delle residenze e delle mense universitarie, nessuna indicazione sul riconoscimento dei CFU e sulla rimodulazione delle tasse universitarie, nessun fondo per accelerare la digitalizzazione e l'accesso alla didattica a distanza. Esprimiamo forte preoccupazione verso un Governo che non riesce a percepire la tragica condizione in cui versa il mondo giovanile: se i partiti di maggioranza sentono il bisogno di bocciare a priori le proposte emendative che abbiamo messo in campo, almeno abbiano il coraggio di assumersi la responsabilità di governo e passino dalle task force ai fatti concreti"
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 221
Dopo aver sospeso fin dal 10 aprile i pagamenti delle tasse comunali per cittadini e attività, per attenuare le difficoltà che è costretta a fronteggiare la cittadinanza a causa dell’epidemia di Covid-19 e le misure a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, come ad esempio le iniziative di solidarietà alimentare rivolte a coloro che non riescono a fare più la spesa l’amministrazione è impegnata nella messa a punto di provvedimenti a sostegno del rilancio dell’economia locale in vista della fase 2.
In particolare, oltre ad aver sospeso i termini di scadenza dei pagamenti di Tari, Tosap, Icp, Canone e contributo attività estrattiva, intercorrenti tra il 08/03/2020 e il 30/06/2020, l’amministrazione ha aderito alla proposta di Anci per la cancellazione della Tari relativa all'anno 2020 per le attività economico produttive chiuse, sia per legge che per le conseguenze dell'emergenza Covid.
«Le imprese tutte stanno attraversando un momento di enorme difficoltà ma, per come è articolato il tessuto economico del nostro territorio, non possiamo non esprimere particolare preoccupazione per il mondo delle piccole attività. Si tratta – spiegano dall’amministrazione - del cuore del sistema commerciale e artigianale della città che sicuramente ha incontrato enormi problemi nel periodo di fermo. Stiamo parlando di attività che non solo contribuiscono al sostegno di tante famiglie ma che danno un contributo fondamentale anche in termini di vivibilità e sicurezza della città. Per questo – annunciano da Palazzo Civico - stiamo studiando una serie di provvedimenti mirati, come la possibilità di ampliare la superficie destinata all’uso di suolo pubblico senza ulteriori esborsi, anche per agevolare il rispetto delle distanze di sicurezza imposto dall’emergenza sanitaria per bar e ristoranti».
Ma le iniziative non si fermano qui: premesso che la crisi ha colpito duramente anche il bilancio del Comune di Carrara, le cui capacità di intervento sono dunque limitate, l’amministrazione fa sapere di essersi attivata «presso le istituzioni di rango superiore, in particolar modo Regione e Governo, affinchè intervengano con ulteriori risorse. In particolare, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha dimostrato sensibilità rispetto alle istanze che abbiamo sottoposto e confidiamo quindi in una risposta positiva».
«Dobbiamo tutti essere consapevoli che ci troviamo ad affrontare un’emergenza senza precedenti. In questo senso – concludono da Piazza Due Giugno - ciascuno di noi è chiamato a fare il massimo per contribuire, a seconda delle proprie possibilità, a superare questa crisi con senso di responsabilità, di solidarietà e di unità».
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 218
C’erano, come dimostrano le foro comparse sui social, ex parlamentari e attuali consiglieri comunali alle celebrazioni del 25 aprile che si sono tenute ieri nel comune di Massa e il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia si è posto il dubbio sulla regolarità della loro presenza e sull’eventuale permesso che avrebbero potuto avere per giustificarla.
“Questa anno le celebrazioni della Liberazione – hanno fatto sapere dal coordinamento massese di FdI - a causa del crisi sanitaria, hanno avuto uno svolgimento, inevitabilmente diverso: come infatti, testimoniato dal presidente della Repubblica, si sono svolte con la sola presenza dei rappresentanti delle istituzioni. Anche a Massa, le celebrazioni avrebbero dovuto avere uno svolgimento esclusivamente istituzionale con la sola presenza del presidente della provincia, del sindaco di Massa e del rappresentante designato della Regione; tuttavia , abbiamo appreso dalle immagini della celebrazione, come vi fossero presenti anche altre persone rispetto alle figure istituzionali tra gli ex parlamentari Cordoni e Ricci, il signor Minuto oltre ai consiglieri comunali Alberti e Mosti. Queste persone erano autorizzate? La Prefettura aveva concesso a queste persone ( non istituzionali ) una deroga espressa e se sì, con quale motivazione?Ricordiamo infatti che le norme contenute nei DPCM e nelle ordinanze regionali consentono di muoversi fino al 4 maggio solo per motivi sanitari, per ragioni alimentari e di necessità. Norme che devono essere rispettate da tutti e per le quali, sono previste sanzioni in caso di violazione.”
Secondo FdI l’eventule violazione commessa da alcuni rappresentanti del centro sinistra massese sarebbe in linea con un abituale atteggiamento di superiorità rispetto alle regole anche sanitarie tipico di Pd e partiti di sinistra. Ma il gruppo di FdI non si è fermato alla semplice segnalazione ed ha inviato una richiesta al prefetto di Massa Carrara per fare chiarezza sulla vicenda ed ha annunciato che, nel caso venisse riscontrata la violazione, faranno un ‘interrogazione parlamentare al ministro degli interni perché i responsabili della violazione siano sanzionati. “ Ci sembra doveroso – hanno concluso da FdI - soprattutto rispetto ai sacrifici fatti dagli italiani in questo periodo, costretti a stare a casa e, addirittura, a non poter piangere neppure la perdita dei propri cari.”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 224
La chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado ha, di fatto, azzerato il lavoro, e in molti casi lo stipendio, di tanti Operatori Socio Educativi impiegati nei nidi, nelle materne e nelle scuole primarie. Un’altra situazione di grave emergenza economica che il coordinamento comunale di Italia Viva porta all’attenzione dell’amministrazione di Carrara non lesinando critiche alle loro scelte gestionali: “Sul caso degli OSE e dei servizi all’infanzia e alla disabilità – ha detto Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva - invitiamo i 5 stelle a tornare ai meet- up o agli streaming per evitare la deriva e rischiare di trascinare nel pantano anche quel po’ di dignità politica che è rimasta loro. Da quando l’amministrazione è guidata dai 5 stelle, anche a Carrara, si è assistito alla sostituzione della democrazia rappresentativa con una sedicente democrazia diretta. Hanno praticato, secondo Italia Viva, la democrazia “diretta dall’alto”, ossia da un gruppo di manovratori, neanche troppo occulti, che ha portato alla completa anarchia il Movimento 5 stelle nel giro di pochi anni e che ha rivelato la sua vera natura per mancanza di principi.”
Volpi ha chiamato in causa direttamente il sindaco De Pasquale definendolo solo un “ ripetitore delle parole di altri con la riserva di non discostarsi dal suo ruolo di facciata” ed ha fatto notare come, nel comune di Massa, il consigliere grillino Paolo Menchini, forse per un soprassalto di responsabilità, abbia preso coscienza del problema degli OSE e ne abbia messo al corrente la giunta Persiani chiedendo al sindaco di Massa di tutelare le persone fragili e l’occupazione sociale per garantire le prestazioni che erano in essere al momento della dichiarazione dell’emergenza Covid-19. Volpi ha espresso la massima condivisione dell’ide espressa da Menchini sul fatto che sia possibile, anche in questa fase di sospensione dei servizi educativi e scolastici, poter riorganizzare le attività con l’obiettivo di assicurare un sostegno concreto alle famiglie.
Volpi ha ironicamente suggerito ai penatstellati carraresi di fare una semplice telefonata agli omologhi massesi: “Il tempo ha dimostrato il vero volto di costoro : improvvisati ed incapaci. – ha concluso Volpi - I 5 Stelle a Massa hanno strumentalizzato la situazione delle OSE contro il sindaco Persiani, mentre a Carrara, siccome hanno il potere per farlo , hanno messo in Cassa Integrazione cuoche, pulministi e operatori Socio educativi senza battere ciglio. Per non parlare del diniego ad aprire i centri estivi che andrebbero a raggiungere due obiettivi sostanziali: impegnare il personale di Nausicaa garantendo loro un reddito e nello stesso tempo aiutare le famiglie al sostegno ed alla cura dei minori e dei disabili.”.
Volpi ha poi invitato il vicesindaco Matteo Martinelli , il sindaco Francesco de Pasquale e il presidente di Nausicaa, Luca Cimino a confrontarsi con Menchini sul tema degli OSE e dei servizi all’infanzia e alla disabilità ricordando che se ciò fosse avvenuto prima si sarebbero risparmiati delle figuracce.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 225
Chiede “segnali di esistenza in vita” da parte dell’amministrazione 5 stelle per fronteggiare la grave crisi economica causata dall’epidemia e dalle misure prese dal governo e lo fa alla luce dell’ennesimo discorso alla nazione fatto ieri sera dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, nei confronti del quale esprime un giudizio decisamente negativo. Lui è il commissario della Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini che ha provato a dare indicazioni sulle mosse che l’amministrazione potrebbe fare per dare un aiuto concreto a chi deve cercare di rialzarsi dalle conseguenze del lockdown: “La Lega a fronte della insulsa conferenza stampa del Premier Conte, espressione nefasta della politica di PD - 5 Stelle – ha detto Pieruccini - per cercare di superare lo sconcerto degli italiani , chiede all' amministrazione grillina di dare segnali di esistenza in vita oltre che di interessamento politico verso la città e verso le categorie più colpite dalla crisi economica . Parliamo di competenze proprie del sindaco che secondo la Lega potrebbe cominciare a programmare qualcosa per la ripresa partendo dalle decisioni più facili.”. Tra i primi suggerimenti che la Lega ha dato al sindaco di Carrara c’è quello di dare una mano agli ambulanti e programmare la riapertura dei mercati con area transennata, segnali a pavimento per sostare davanti ai banchi, ingressi contingentati e presidiati dai volontari, controlli della polizia municipale, con guanti e mascherine obbligatori. “ Così potrebbe riprendere vita, dal 4 Maggio, un pezzo di città - ha commentato Pieruccini - L’infame virus covid-19 ha cambiato le regole politiche e oggi i 5 Stelle hanno l'obbligo di sostenere le esigenze immediate della popolazione per far sì che nessuno si perda, ma lo sforzo della politica dovrà essere sempre più quello di programmare a breve periodo, in giorni o in settimane a venire. Più responsabilità e trasparenza e soprattutto coraggio sono gli elementi che secondo la Lega dovrebbero caratterizzare le future decisioni del sindaco “ Chi sta governando la nostra città - ha continuato Pieruccini - è stato scelto, ahimè, per decidere, non per eseguire “ malamente e con scarso impegno “ i compitini delegati dallo stato e dalla Regione Toscana. Quindi il sindaco De Pasquale, dopo la delusione della conferenza stampa del suo premier, non può più vigliaccamente rimanere impassibile, ma deve rimboccarsi le maniche e dare finalmente qualche risposta, partendo proprio dalla riapertura dei mercati e dagli ambulanti che non possono più attendere. All'amministrazione grillina la Lega chiede la massima priorità in ordine ad una attività commerciale che si svolge all'aperto e quindi più facile da gestire rispetto alle altre e più semplice nella predisposizione del distanziamento anticontagio: posizionare banchi di vendita distanziati di anche cinque metri tra loro; prevedere al massimo due o tre persone per ogni banco come da indicazioni a terra; stabilire una misura massima delle dimensioni dei banchi. In piena buona stagione con temperature superiori alla media è possibile aiutare questa categoria di lavoratori utilizzando i giorni che mancano dalla fine del lockdown elaborando proposte ed atti concreti che permettano una ripartenza immediata.”. Pieruccini ha poi espresso l’auspicio che l’assessore Macchiarini convochi un tavolo con i rappresentanti della categoria per preparare la ripartenza e ha proposto un confronto immediato soprattutto per concordare le modalità di realizzazione dei mercati. “ Si tratterebbe di un doppio risultato - ha concluso Pieruccini - in quanto significherebbe ridare fiducia ai cittadini, che potrebbero veramente diventare protagonisti della ripresa di un minimo di vita sociale, riacquistando la sensazione e di essere liberi e potendo permettersi una visita ed un acquisto presso i banchi di piante e fiori, abbigliamento e calzature e altri prodotti vari. Va da sé che non basta riaprire i mercati, perché occorre anche un atto deliberativo da parte del vicesindaco Matteo Martinelli che preveda l’azzeramento della tassa sul suolo pubblico, altrimenti che senso avrebbe, in emergenza covid-19, continuare a fare l'assessore.”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 208
Ha ribadito la sua opinione sulla violazione del dpcm compiuta da esponenti del centrosinistra che ieri hanno partecipato alle celebrazioni del 25 aprile a Massa ed ha rinnovato l’auspicio a che la prefettura e i carabinieri facciano presto chiarezza sulla situazione ma, nello specifico, si è rivolto direttamente al prefetto di Massa Carrara, Paolo D’Attilio contestando le sue affermazioni che hanno confermato la regolarità di tutti i presenti alla cerimonia.
Così, oggi, il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti: “Non voglio ritornare sul fatto accaduto, di per sè gravissimo e documentato da filmati pubblicati sui social, dai quali ho potuto constatare che alla manifestazione erano presenti almeno 30 persone, tra i quali diversi dell’ ANPI e civili, oltre al dirigente ANPI Ianni, che peraltro è intervenuto con la mascherina abbassata, ma evidenziare che in quel momento si è consumato un reato, per il quale mi aspetto l’avvio di una indagine da parte sua e dei carabinieri per accertare, sia attraverso le testimonianze, che visionando i filmati a disposizione, la palese violazione e quindi, assumendo i conseguenti provvedimenti previsti per legge, come le sanzioni e le denunce all’autorità giudiziaria. – ha detto Benedetti – In merito alle dichiarazioni del prefetto, premetto che ho dei dubbi circa l’applicazione della circolare ministeriale numero 15350/117 firmata dal Capo di Gabinetto Piantedosi, che mi è parsa alquanto vaga ed incompleta. Il DPCM è una legge che permette di uscire solo per necessità, salute o lavoro e vieta di riunirsi in tante persone in una pubblica piazza per manifestare e le circolari non posso modificarla.
Leggendo la circolare sul 75esimo anniversario della Liberazione, si può ben capire quanto sia stata irregolare la manifestazione organizzata a Massa, perché il Capo di Gabinetto del Ministero, scrive chiaramente che, oltre alla autorità “ Deponente “, è prevista la partecipazione delle Associazioni partigiane e combattentistiche rappresentate da una “ Unica rappresentanza” , quindi un solo soggetto, che avrebbe dovuto rappresentare tutte le associazioni.”. Benedetti ha fatto notare che il prefetto avrebbe convocato solo l’Anpi e nessun’ altra associazione combattentistica: “ Ciò è alquanto originale – ha commentato Benedetti - perché la Festa della Liberazione fu istituita con Regio Decreto luogotenenziale nel 1946 e rappresenta, per le associazioni combattentistiche, un momento di irrinunciabile partecipazione. Il Capo di Gabinetto conclude in questo modo “ Si ribadisce, altresì, l’esigenza che non siano coinvolte altre autorità, civili o militari, e che sia esclusa qualsiasi forma di assembramento “. Quindi, riassumendo, le prescrizioni sono molto chiare e alla manifestazione autorizzata dal prefetto, su indicazione del Ministero dell’ Interno, potevano partecipare, il presidente della Provincia e il sindaco Persiani, oltre un rappresentante delle associazioni partigiane e combattentistiche e nessuna altra autorità e nessun civile. Nel filmato e nella foto abbiamo potuto vedere un vero e proprio assembramento formato da circa trenta persone, tra le quali alcuni giovani e anziani, l’ ex Sindaco Roberto Pucci, i consiglieri Comunali di Massa Alberti e Mosti, Giuliano Minuto, l’ex onorevole Cordoni, l’attuale onorevole Nardi, il consigliere regionale Bugliani e chi più ne ha, più ne metta.”. Benedetti ha invitato il prefetto ad attivarsi per accertare le violazioni evidenziate, perseguendo gli eventuali responsabili sia penalmente che civilmente.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 213
L'amministrazione comunale di Massa, guidata dal sindaco Francesco Persiani, raccoglie il grido di allarme dei ristoratori in questa difficile situazione dovuta all'emergenza Coronavirus.
"E’ un grido d’allarme - esordisce - che non può rimanere inascoltato quello dei ristoratori. La categoria è unita per chiedere aiuto ed alternative utili a salvaguardare uno dei settori più colpiti da questo periodo emergenziale e, di conseguenza, per tutelare posti di lavoro".
"Sappiamo - spiega - che anche a Massa molti titolari di ristoranti e bar si sono uniti nel movimento spontaneo e consegneranno all’amministrazione, in qualità di istituzione più vicina ai cittadini, le chiavi dei loro locali. Un gesto simbolico quanto mai importante e, interpretandolo come un atto di massima fiducia nei confronti dell’amministrazione, rafforzeremo con loro il dialogo ed il confronto ascoltando ciò di cui i nostri ristoratori hanno bisogno pronti ad intercedere presso le sedi opportune affinché questi, e non solo, possano riaprire e lavorare in piena sicurezza sia propria sia della clientela".
"Proprio in queste ore - afferma l'amministrazione -, insieme ad altri comuni, gli assessori alle Attività produttive e commercio con Anci stanno mettendo a punto un documento congiunto da porre all'attenzione del Governo che dovrà attuare misure sì restrittive, ma applicabili se si vuole continuare a mantenere vivo un comparto economico e sociale così rilevante. Non dobbiamo trascurare l’importanza dell’applicazione delle norme igienico-sanitarie e del distanziamento sociale in questa fase di graduale riapertura per non compromettere tutti i sacrifici fatti fino ad oggi nel contenimento del contagio del virus, tuttavia è necessario valutare e programmare le migliori soluzioni per far ripartire i commercianti e l’economica locale. E se a loro viene chiesto uno sforzo per poter operare in totale sicurezza, allora lo Stato dovrà adottare provvedimenti anche economici che permettano ai comuni di mettere in atto tutte le possibili azioni a sostegno del comparto".
"Come amministrazione - conclude -, tra i primi provvedimenti addottati, abbiamo rinviato le rate Tari per cittadini e commercianti e prorogato a fine anno il canone di occupazione pubblica per i locali consci fin da subito che questa emergenza non lo fosse solo a livello sanitario. Abbiamo nel frattempo trovato le soluzioni migliori per far ripartire il settore alimentare ambulante e, allo stesso modo, per quanto nelle nostre competenze tuteleremo un comparto che ha nelle sue fondamenta la socialità".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 226
Per fronteggiare e combattere il virus il coordinatore di Cambiamo Carrara Diego Nespolo ed il consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Lapucci ritengono che debbano essere adottati provvedimenti unici mai adottati.
"Emergenza sanitaria ed emergenza economica - esordiscono -, due concetti mai così legati come nel periodo storico in cui stiamo vivendo. Ci è chiaro che le conseguenze economiche di questa nuova battaglia saranno pesantissime, per il paese, per le famiglie e per le nostre imprese. Una crisi che sarà diversa da quelle che abbiamo visto fino ad oggi, perché nascerà dall’economia reale, nascerà dalla sofferenza delle Partite Iva, delle imprese artigiane e commerciali, del turismo e delle aziende. Pretendiamo che per l’ Amministrazione “nessuno deve essere lasciato indietro” diventi un mantra ma non solo in parole, ma anche nei fatti. Noi ci proponiamo anzi vogliamo, per questo motivo, essere un interlocutore e un punto di riferimento per la nostra comunità".
"Riteniamo - affermano i due - che l’ amministrazione debba essere coraggiosa ed in analogia a quanto fatto nella vicina Lucca, pertanto non ci venga detto che non è possibile, sia necessaria una manovra finanziaria straordinaria per sostenere quei settori maggiormente colpiti dagli effetti economici del Coronavirus. Senza indugi deve essere predisposto un piano straordinario per intervenire in favore di quei soggetti fortemente penalizzati dalla pandemia. Nel concreto, la manovra straordinaria dovrà azzerare la tassa sul suolo pubblico, fino al 31 dicembre; dovrà creare un fondo per il sostegno all'affitto per immobili commerciali e artigianali; dovrà abbattere la tariffa sui rifiuti (TARI) grazie a un contributo per tutte le categorie danneggiate; infine dovranno essere resi gratuiti h24 i parcheggi fino al 31 dicembre. Tutto ciò è necessario per dare risposte concrete a commercianti, artigiani, ambulanti, albergatori, operatori turistici, partite Iva".
"Ben sappiamo - continuano - che si tratta di una manovra finanziaria molto corposa. Ma in questo momento e dopo una crisi che attanaglia il paese intero ed in particolar modo la nostra città dal 2008 riteniamo sia indispensabile che vengano messe a disposizione della città tutte le risorse possibili, senza mandare in dissesto il bilancio, ma dando una prospettiva reale, concreta, straordinaria per la ripartenza del nostro territorio. Questa crisi non sta colpendo tutti allo stesso modo, compito di un'amministrazione pubblica, di un Comune in questo caso, è dare risposte certe. Ma non è tutto: accanto a questa manovra, infatti, riteniamo debba anche essere predisposto un piano di promozione e di rilancio sotto l'aspetto culturale e turistico.
"E' imprescindibile - concludono - che l’Amministrazione comunale impegni tutte le risorse possibili per garantire un impegno concreto a favore delle famiglie e delle attività produttive colpite dall'emergenza. Questo a nostro avviso è ciò che dovrebbe fare un’ Amministrazione che ha come obiettivo primario il bene comune".
- Carrara, giovedì il primo consiglio comunale in videoconferenza
- Irregolarità nella distribuzione delle mascherine regionali: esposto di Benedetti
- Pd: "Bar e ristoranti, agevolarli nella ripresa"
- Frugoli (Lega): "Si istituisca la Giornata nazionale delle vittime da Coronavirus e del personale sanitario"
- Irene Mannini (Lega) eletta consigliere provinciale
- 4 maggio: spostamenti nei comuni solo per visitare i congiunti. Riapertura nell'industria all'ingrosso
- Da volerlo abbattere a fregiarsi del merito della riapertura: le incongruenze di 5 stelle e Pd sul Monoblocco secondo Bernardi
- "Annullare campus estivo è una decisione scellerata"
- "Finalmente la struttura dell'ospedale di Massa verrà riaperta"
- “Nautica e portualità devono ripartire al più presto”: l’appello di Lapucci e Nespolo


