Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Il PD della sezione di Carrara Centro e Monti punta la luce sulla situazione di dissesto delle strade che portano ai luoghi di lavoro in cava e richiedono all’Amministrazione di intervenire quanto prima.
“Si tratta di un problema – esordiscono -che non emerge di certo solo ora ma si sarebbe potuta cogliere l'occasione per risolverlo mettendo in sicurezza i tratti di strada dissestati durante il periodo di lockdown.”
“Adesso invece – fanno notare - qualora si dovesse intervenire, si sarebbe costretti a lavorare in condizioni ed orari diversi visto il traffico che si trova lungo quel tratto durante le giornate di lavoro, prolungando cosi il disagio per chi percorre quotidianamente quel tratto di strada per recarsi al lavoro.”
Specificano inoltre che non è coinvolto un piccolo tratto di strada, ma che “il dissesto del manto stradale parte dalla Piana del Tarnone fino a scendere ai Ponti di Vara, in cui proprio nella galleria ci sono importanti avvallamenti e cedimenti dell'asfalto, passando poi per Torano, Miseglia, fino ad arrivare all'area dove viene effettuata la pesatura dei camion e blocchi.”
“Ancora una volta dispiace rilevare – incalzano - l'inefficienza di questa amministrazione, lontana dai problemi reali dei lavoratori e di tutti i cittadini, priva di una visione di insieme rispetto ai problemi della città.”
“Chiediamo alla amministrazione – concludono - di intervenire quanto prima, Noi monitoreremo la situazione per verificare i disagi e le difficoltà che permangono. “
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Sono terminati i lavori di ristrutturazione al bagno Luciano di Marina di Carrara, il primo stabilimento balneare a partire dalla spiaggia libera del porto, che già da alcuni mesi avevano sollevato perplessità e polemiche per la loro reale entità.
Erano stati i Verdi, all’inizio di marzo a segnalare che le opere murarie in via di costruzione facevano pensare ad un edificio imponente e completamente nuovo più che a una ristrutturazione di quello esistente. E di nuovo, oggi, sono i Verdi, che hanno raccolto anche le testimonianze e le lamentele dei bagni confinanti, che ritornano a segnalare un eventuale abuso edilizio che ha un forte impatto ambientale.
“Abbiamo ascoltato - hanno detto i Verdi - la protesta dello stabilimento balneare confinante, cioè il bagno Mistral, il cui titolare,non si capacita di come le autorità comunali e giudiziarie non siano intervenute per impedire che da una giusta ristrutturazione dei lavori si passasse, di fatto, alla costruzione di una nuova struttura che scavalca ogni disegno di una ristrutturazione necessaria.”.
I Verdi hanno fatto notare che la nuova costruzione, che ha dimensioni notevoli sia in larghezza, sia in altezza, preclude completamente la vista del mare e che non ha previsto una corsia che permetta ai mezzi di soccorso di intervenire in caso di bisogno. “Come Verdi abbiamo sempre mantenuto alta l’attenzione sulla tutela delle spiagge e ci siamo adoperati per salvaguardare il diritto dei cittadini di accedere al mare, battendoci sempre affinchè vengano riservati accessi liberi tramite passaggi regolamentati. Vedere il mare è un diritto. Non riusciamo a comprendere come sia stato possibile superare i divieti di ampliamento della costruzione e constatiamo, purtroppo, che non è stato ancora raggiunto nemmeno il suo limite .”.
I Verdi hanno segnalato anche la presenza di due pali di cemento piantati nella spiaggia dalla proprietà del bagno Luciano che costituiscono un potenziale grande pericolo per i bagnanti specialmente con il riflesso accecante dei raggi del sole. L’appello che i Verdi avevano fatto a marzo rivolto agli enti che hanno autorità giuridica e amministrativa per dare delucidazioni in merito alla regolarità della ristrutturazione in corso al bagno Luciano invitava ad un intervento immediato per dare una garanzia economica anche agli stessi autori della ristrutturazione.
“Oggi apprendiamo - hanno aggiunto i Verdi - che i lavori di ampliamento sono stati terminati e, come prevede il protocollo, è stata issata sul tetto la bandiera Italiana, che, a nostro parere, assume un duplice significato: vittoria per chi ha oltrepassato i vincoli ambientali e disfatta per chi si sente umiliato da chi non ha tenuto conto del diritto delle altrui persone. Con lucidità, chiediamo a chi compete, di assumersi la responsabilità di fare chiarezza su quanto sta accadendo. Come Verdi, oggi Europa Verde, siamo propensi a sostenere soluzioni ecosostenibili che portano vantaggi a tutta la cittadinanza. Ma con fermezza siamo contro ogni abuso ambientale. La nostra battaglia è per una svolta ecologia, il nostro fine è di costruire dei presupposti politici sani per ricomporre quella coesistenza fra la natura e l’uomo che è stata snaturata e manipolata a favore di interessi personali. Sappiamo, che esiste un modello economico culturale che resiste a questo cambiamento ed è quello che noi vogliamo. Per questo motivo abbiamo preso posizione nella vicenda del bagno Luciano. Ciò a cui puntiamo è di arrivare all’unico cambiamento possibile che si concretizza nel vivere la propria vita in modo corretto. Restiamo positivi: Europa Verde è una proposta, unica e realizzabile. Giovani e meno giovani si stanno mobilitando in tutto il mondo, per uscire da una crisi politica ed economica ed oggi anche sanitaria. La pandemia si combatte anche instaurando un nuovo sviluppo economico produttivo.”.
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Non li ha convinti nemmeno per un secondo la spiegazione che l’assessore al turismo Federica Forti ha voluto dare su diversi giornali locali e toscani sull’esistenza di un piano anti-covid per le spiagge libere locali e subito, Riccardo Bruschi coordinatore di Forza Italia e Nicola Pieruccini commissario della Lega, sono tornati a replicare all’assessore, ponendole di nuovo gli stessi quesiti. Ecco il testo integrale della lettera aperta scritta da Bruschi e Pieruccini all’assessore Forti:
“Scusi, dottoressa Forti: ma è lei l' assessore al turismo di Carrara ? Beh! Allora ha una bella faccia tosta. L’analfabetismo funzionale è stato superato anni fa anche qui, per cui i nostri concittadini sanno ben comprendere il senso di un articolo pubblicato su un quotidiano. Sono capaci, quindi, di leggere e capire la distinzione tra lo spiattellamento da lei ripetuto a pappagallo dei contenuti generici delle “linee guida “sulle spiagge libere la scorsa settimana, validi per tutti i territori (tipo contingentamento - distanziamento- santificazione etc etc) e un vero e proprio “Piano anti Covid”, declinato e dettagliato e magari pure deliberato in giunta, mai pervenuti. Lei sulla stampa odierna si ostina, praticamente, a sostenere che le spiagge libere “saranno contingentate”, ma non ha la minima idea se avverrà attraverso un numero di telefono o un’app obbligatoria per prenotare, né sa da chi sarà gestito questo servizio essenziale. Si fissa ottusamente a dire che le spiagge “saranno sanificate", ma non dice se ci saranno dei dispenser per igienizzante le mani, quali saranno i percorsi per l'accesso in sicurezza o quante volte verranno sanificati i bagni e gli spogliatoi e da chi sarà gestito questo servizio. Sostiene che il tutto “sarà controllato”, ma chi controllerà che siano rispettati gli spazi non si sa. Neanche ha saputo informare la città con quali modalità saranno suddivise le aree di arenile in relazione ai dieci metri quadrati consentiti e quindi quante famiglie avranno accesso giornaliero alle tre spiagge e se andranno a turno o in altra modalità. Va da sé che per il suo contenuto fazioso, l’articolo trionfalistico dell’assessore è un classico esempio di come stupidamente si può rappresentare la realtà a proprio uso e consumo, scegliendo i termini di confronto più comodi e, in sostanza, prendendo in giro le persone. Si sbrighi, invece, a presentare in una bella conferenza stampa con cartellonistica al seguito, orari definiti, entrate e uscite, numeri di fruitori per ogni spiaggia libera e spieghi come saranno i controlli, se è stata effettuata la gara per il salvataggio e se sarà affidata la pulizia a Nausicaa, perché i cittadini che le pagano lo stipendio lo vogliono sapere e non possono aspettare i suoi comodi . Le confessiamo che, secondo Forza Italia e la Lega, la sua risposta è apparsa anche inopportuna e intempestiva per la precisazione che lei ha voluto esternare in merito ai documentati ritardi e disagi consueti nella gestione disastrosa, da parte sua, delle spiagge libere, da noi segnalati . Anzi riportiamo brevemente e rigorosamente l’intera vicenda attraverso articoli di stampa che non possono essere archiviabili: 23 giugno 2019 il Tirreno “ bando da 80 mila euro da rifare perché l’amministrazione aveva inserito spiaggia dell’Idrovora prima di firmare la convenzione" - 24 Giugno 2019 la Gazzetta di Massa Carrara: “ la spiaggia libera dell'Idrovora non ancora aperta” - 29 Giugno 2019 la Nazione “spiagge non accessibili ai disabili” – 27 giugno 2018 La voce apuana “con i primi caldi il litorale è affollato ma nemmeno un bagno pubblico agibile sulle spiagge libere”. Per Forza Italia e la Lega sta di fatto che la notizia dei ”falsi ritardi” ha fatto emergere un altro ritardo estremamente importante che forse per lei è semplicemente una spigolatura ma che è uno di quei dettagli che, specie di fronte a un’emergenza sanitaria così grave, non può essere ignorato: per i disabili è pronto il Piano anti Covid di accesso alle spiagge libere? Perché secondo noi quella spigolatura ci tormenta un tantino, visto che lo scorso anno alla fine di giugno le passerelle per i disabili e le job erano state dimenticate dai grillini e, letta e riletta, questa vergogna ha una sua importanza politica al negativo. Quindi, per evitare fraintendimenti le confermiamo che se è lei l' assessore al turismo di Carrara, dal momento che chi scrive abita qui e che conosce bene la situazione delle spiagge libere, nessuna di queste persone è al corrente del “Piano anti covid”. Non lo sanno perché ciò che è stato riferito la scorsa settimana sulla stampa dal sindaco de Pasquale e da lei erano i contenuti delle “linee guida”.
Vi. Te.
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Dall’esposto fatto dal presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, sulla protesta in consiglio comunale di alcuni consiglieri di minoranza e di esponenti dell’Anpi e dell’estrema sinistra, sono partite le indagini della Digos.
Ad annunciare l’avvio delle indagini è stato lo stesso Benedetti che si è detto soddisfatto degli sviluppi del suo esposto: “Qualche giorno fa, la Digos ha acquisito il filmato del consiglio comunale – ha detto Benedetti - per accertare l’esistenza di reati legati al comportamento di coloro che hanno protestato all’interno della sala consiliare. Dal video, oltre ad alcuni elementi appartenenti a gruppi di estrema sinistra, si vedono e si sentono consiglieri comunali di minoranza, offendere e minacciare gravemente anche di morte sia me, sia alcuni assessori e componenti della maggioranza. Ho appreso la notizia con grande soddisfazione e mi auguro che la giustizia faccia il suo corso, perché sia smorzato definitivamente il tentativo avvenuto più volte, da parte di frange dell’estrema sinistra e militanti dell’ ANPI locale, di destabilizzare e boicottare l’istituzione ed interrompere i lavori dell’ Assise più importante della nostra città.” Benedetti ha voluto ribadire che il consiglio comunale è lo strumento che rappresenta il cuore della democrazia ed è la massima espressione dei cittadini, dove, non solo, si assumono decisione più importanti e strategiche per la città, ed ha ricordato che quello massese è intitolato alla “Liberazione” di Massa, e per questo assume un’importanza particolare di riferimento valori come la pace, la solidarietà e la libertà che devono essere considerati punti fermi da tutte le future generazioni. Benedetti ha quindi esternato biasimo per coloro che, secondo il suo parere: “ con le loro maldestre e violente azioni, tentano di minare i valori della Democrazia, conquistata con il sacrificio ed il martirio di tanti Italiani.”.
“La Liberazione porta con sé il ricordo di una tragedia come la guerra civile - ha concluso Benedetti - che ha conosciuto momenti bui da ambo le parti, morti e devastazioni che devono rimanere solo un ricordo acceso nelle nostre menti. Profanare ed oltraggiare un consiglio comunale è un atto intollerabile, non giustificabile e contro la legge e come tale deve essere perseguito penalmente senza se e senza ma, affinché non possa rappresentare un pericoloso precedente per l’incolumità di chi amministra la città in nome e per conto di tutta la nostra comunità. La presidenza del consiglio comunale si mette a disposizione della Magistratura per qualsiasi chiarimento o testimonianza che possa essere ritenuta utile alle indagini in corso.”.
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"In un momento di crisi sociale, sanitaria ed economica, mentre ogni categoria produttiva del nostro Paese si trova a dover ripartire col nuovo compagno di viaggio della distanza di sicurezza, diminuendo le ricettività, la socialità e le possibilità lavorative, il Ministero della Istruzione agisce ignaro della realtà ed in assoluta controtendenza procedendo ad ingenti tagli degli organici. Se ciò è grave in tutto il territorio diventa addirittura incomprensibile nella provincia di Massa Carrara dove ad oggi viene comunicata la riduzione di organico di oltre 30 unità. Questa riduzione viene giustificata a seguito della perdita di 481 iscrizioni alle scuole di vario ordine e grado della provincia, ma lascia perplessi scoprire che Firenze ad esempio perde "solamente" 35 docenti a fronte di un calo forte di 1288 alunni. È evidente (nonostante non sia stato ancora deciso come e se le scuole riprenderanno dopo l'estate) che questi numeri mostrino il rischio futuro: vere e proprie classi stipate di alunni, le cosiddette "classi pollaio ", che se già a cose normali erano una vergogna per la scuola italiana, oggi in tempi di Covid19 ( nemico accerchiato, ma purtroppo non ancora sconfitto) diventano una vera questione sociale. Consci dei grandi sforzi e sacrifici a cui abbiamo chiamato le nostre comunità negli ultimi tre difficili mesi, comunità che meritano ben altro rispetto da parte del Governo, ci batteremo in ogni sede per far sì che questo scellerato taglio venga rivisto dal Ministero perché la sicurezza dei nostri figli, nelle nostre scuole, resta per noi una assoluta priorità."
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Non si arresta l’impegno dell’amministrazione del sindaco Francesco Persiani per dotare la Polizia Municipale di Massa di strutture ed apparecchiature moderne e rendere il Corpo ancora più efficiente. Dopo il trasferimento nella nuova sede, più adeguata e centrale, arriva anche una ristrutturazione tecnologica: il Corpo di P.M. ha infatti da poco affrontato l’importante trasformazione del sistema di comunicazione radio consistente nel passaggio dalla modalità analogica a quella digitale.
“Grazie al comandante Fernando Della Pina, che ritiene la comunicazione radio alla base della sicurezza e dell’efficienza lavorativa dei propri agenti, raggiungiamo un risultato importante che facilita il lavoro degli agenti con dotazioni nuove” dichiara il sindaco Francesco Persiani. “Non solo assicuriamo maggiore sicurezza ai nostri operatori, ma in questo modo potranno rispondere ancora più tempestivamente alle emergenze durante l’espletamento del servizio”.
Via libera quindi al nuovo impianto radio digitale, realizzato da RC Radiocomunicazioni, in grado di garantire il funzionamento di un canale per le comunicazioni in ogni situazione: dalle squadre di Protezione Civile a quella dei soccorsi alla popolazione, in caso di emergenza. La centrale radio operativa, unita al supporto delle radio, è la soluzione più adatta per gestire con efficacia e in modo centralizzato le comunicazioni radio, quindi garantire la pubblica sicurezza.
L’operazione comporta 12 apparati veicolari per le auto, 65 apparati radio portatili, 2 ponti radio (con ridondanza) e la Centrale Operativa.
Le nuove tecnologie possono consentire due conversazioni contemporanee per ottimizzare la “risorsa” canale radio. Tutte le conversazioni tra l’operatore e la centrale saranno registrate e la radio ricetrasmittente permetterà di inviare, attraverso un’apposita tastiera, messaggi a testo libero visualizzati direttamente sul display degli apparati che sono sia installati sui mezzi di servizio sia sui portatili in uso agli agenti.
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«Il piano anti covid per le spiagge libere di Carrara c’è eccome, ed è stato illustrato la scorsa settimana, anche se qualcuno fa finta di non averlo visto. Per perfezionarlo, ovviamente, era necessario attendere le disposizioni del nuovo Dpcm che è stato pubblicato solo ieri. In questo momento è inutile alimentare falsi allarmismi come fanno alcuni esponenti del centro destra»: si apre così la replica dell’assessore al Turismo Federica Forti alle illazioni a mezzo stampa di alcuni esponenti dei partiti di minoranza di centro-destra.
«Voglio ricordare che lo scorso anno non c’è stato alcun ritardo nel servizio di pulizia e salvamento nelle spiagge libere che al contrario è stato migliorato» premette l’assessore.
«La stagione balneare 2020 sarà necessariamente condizionata dall’emergenza Covid ma come abbiamo anticipato settimana scorsa abbiamo previsto tutta una serie di misure per garantire l'afflusso nelle spiagge libere nel rispetto delle norme anti-contagio. L’accesso sarà contingentato, sorvegliato e su prenotazione; gli spazi comuni saranno sanificati e sarà installata un’apposita cartellonistica. Per ogni spiaggia saranno individuati corridoi di accesso a salire e a scendere di 1,5 metri di larghezza e ogni famiglia avrà a disposizione una superficie di 10 metri quadrati: noi ne avevamo ipotizzati 16, e dunque stiamo rivedendo i calcoli sul numero di persone che potranno accedere contemporaneamente» aggiunge Federica Forti.
Quanto all’attacco sulla collaborazione con gli altri comuni di costa, l’assessore taglia corto: «In questo caso il lavoro congiunto è quanto mai fondamentale. E’ strano che ci sia chi non lo capisce. Per la prima volta la costa da Carrara a Viareggio lavora assieme. Abbiamo elaborando una proposta condivisa, in modo da aiutare i turisti che si spostano da un luogo all’altro. E’ stata consegnata alla Regione in vista di un tavolo col Ministero proprio sul tema spiagge».
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Il direttore dell’Ufficio per la pastorale scolastica della Diocesi, Walter Fiani, commenta amaramente le bozze che stanno circolando circa il Decreto Rilancio.
"Dalle bozze che circolano del decreto legge "Rilancio" - esordisce -, sulle quali il Governo sta ancora discutendo, emerge un dato inequivocabile: i circa 866.000 alunni, le loro famiglie, i circa 100.000 lavoratori delle oltre 13.000 scuole paritarie non sono considerati..."
"Per questa ragione - spiega - le scuole pubbliche paritarie cattoliche danno vita, in occasione della discussione degli emendamenti al decreto alle Camere, i giorni 19 e 20 maggio prossimi, ad una forte protesta, ad un forte “rumore educativo” che non ha precedenti nella lunga storia di queste istituzioni, con le seguenti modalità: le scuole pubbliche paritarie cattoliche interromperanno le lezioni e per questi due giorni allievi, docenti e famiglie esporranno un # Noi siamo invisibili per questo governo; ciascuna scuola paritaria si adopererà con lezioni, video, dirette Fb dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione; parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria; libera scuola in libero stato; appelli alla classe politica perché non condanni all’eutanasia il pluralismo culturale del nostro Paese. Ciascuna scuola, con il coinvolgimento delle famiglie, dei docenti, degli studenti organizzerà gli eventi che desidera: conferenze, dirette, disegni, flash mob…, tutto in diretta social per fare quel rumore costruttivo e responsabile che solo la scuola sa fare".
"Dietro questo “rumore educativo” - incalza -, c’è il volto di centinaia di migliaia di alunni e di migliaia di dipendenti e ci sono i princìpi – centrali in democrazia – di libertà educativa e di sussidiarietà. Con il Decreto “Cura Italia” abbiamo già assistito all’ennesima discriminazione delle Scuole Paritarie, nella miope e prevenuta ideologica convinzione che queste siano frequentate soltanto da bambini di famiglie abbienti e disconoscendo il principio della libertà educativa sancito e tutelato dalla nostra Costituzione. Del resto anche un semplice calcolo economico dovrebbe indurre lo Stato ad una attenzione e cura delle scuole paritarie. Si pensi che mediamente un alunno delle scuole paritarie costa alle casse statali 500 euro all’anno a fronte di una media di 6.500 euro per ogni alunno delle scuole pubbliche".
"Dimenticando le nostre scuole - attacca - da ogni sorta di aiuto in questo grave momento economico e sociale, il 30% delle scuole paritarie è a rischio chiusura. 300mila sono gli allievi che busseranno alla scuola statale che già oggi rischia il collasso; 2.4 miliardi di euro costerà in tasse questo disastro del non riconoscimento della co-essenzialità della scuola pubblica paritaria rispetto alla pubblica statale. Crediamo che la scuola statale, con le sue 40mila sedi scolastiche e gli oltre 7milioni di studenti, non potrà ripartire".
"Don Ivan Maffei sottosegretario della CEI - conclude -, ha detto chiaramente “allo Stato non si chiedono privilegi né elemosina, ma di riconoscere il servizio pubblico che queste realtà assicurano. Intervenire oggi – con un fondo straordinario destinato alle realtà paritarie o con forme di sostegno, quali la detraibilità delle rette, alle famiglie – è l’ultima campanella. Se questa suonasse senza esito, diverrà un puro esercizio accademico fermarsi a discutere circa il patrimonio assicurato al Paese da un sistema scolastico integrato”.
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Una proposta logica e sensata che, in prima battuta, era stata respinta dal consiglio regionale toscano e che ieri, invece è stata ripresa ed approvato dal governatore Enrico Rossi. Giusta la soddisfazione del consigliere regionale carrarese Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle Toscana, che per prima aveva portato all’attenzione del consiglio regionale la realtà delle zone di confine come la provincia di Massa Carrara.
''L’ultima ordinanza della Giunta Rossi – ha detto Giannarelli - recepisce le nostre indicazione per agevolare e permettere la mobilità interregionale tra comuni confinanti ma in regioni diverse, previa comunicazione congiunta dei sindaci ai prefetti.Da Lunedì 18 Maggio, sarà consentito agli abitanti dei comuni di confine, spostarsi anche al di fuori della regione Toscana, nei limiti del comune confinante. Finalmente gli abitanti di Carrara potranno spostarsi nei territori confinanti liguri, verso Sarzana o Luni, così come gli abitanti di Fosdinovo verso Castelnuovo Magra, Luni o Sarzana. Penso anche agli abitanti della frazione di Albiano Magra, nel comune di Aulla, duramente colpiti dal crollo del ponte, penso ai Fivizzanesi che potranno spostarsi verso l’Emilia Romagna, così come agli abitanti dei comuni dell’entroterra Pistoiese, oppure agli abitanti di Chiusi verso l’Umbria o agli abitanti dell’Amiata e del Grossetano verso il Lazio.”. Giannarelli ha spiegato di aver raccolto le richieste di moltissimi cittadini toscani e di aver considerato la realtà geografica della regione che oltre 550 chilometri di confini regionali terrestri. “Molti comuni toscani confinanti con altre regioni – ha concluso Giannarelli - intrattengono da sempre importanti scambi sociali, economici e demografici con i territori confinanti. Per questi motivi, interpretando le segnalazioni di centinaia di cittadini toscani che mi avevano contattato, avevo presentato i primi di Maggio un atto in Consiglio regionale. Nonostante la bocciatura nel consiglio del 12 Maggio dell’atto mia firma, oggi Rossi introduce questa possibilità. Finalmente li abbiamo convinti.''.
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A metà aprile il sindacato Nursind aveva segnalato che i pazienti della Don Gnocchi di Marina di Massa colpiti da coronavirus non erano stati isolati dagli altri ospiti della struttura. Quasi contemporaneamente il Segretario Regionale della Cisl Enzo Mastorci dichiarava che alla Don Gnocchi il personale sia sanitario, sia tecnico, non aveva mai usufruito dei dispositivi adeguati a tutela della salute propria e degli ospiti. Sulla base di queste denunce pubbliche e sulle testimonianze di molti cittadini che hanno confermato il fatto che i pazienti contagiati portati dal Delle Apuane alla Don Gnocchi non venivano isolati dagli altri degenti causando un’ampia diffusione dell’epidemia nel reparto cardio-motorio, il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, ha deciso di procedere con un esposto alla Procura della Repubblica di Massa, con la testimonianza diretta dei dipendenti che nel frattempo hanno denunciato la situazione in modo molto particolareggiato, in un documento inviato a vari sindacati ed alla Direzione Sanitaria. “ Mi auguro – ha detto Benedetti - che dopo la presentazione di questo esposto e l’avvio delle indagini i dirigenti abbiamo il buon senso di auto sospendersi fino a chiarimento della situazione.Dalle testimonianze dei dipendenti si ben comprende una condizione di paura e disagio, causata proprio da una gestione superficiale da parte della direzione. Fino al 13 marzo, quindi in piena emergenza, gli operatori hanno lavorato senza mascherine chirurgiche per la riottosità, scrivono loro, del direttore a fornirle. Direttore che addirittura avrebbe intimato al personale di non utilizzarle. Il 16 marzo la direzione ha consegnato le mascherine monouso da usare per più giorni ed il 23 marzo ne veniva consegnata una per ogni turno di lavorativo.Il 31 marzo la direzione, con mail firmata dal dottor Pastorini e dal dottor Bossi, comunicava al personale l’accertata positività al virus di una paziente ricoverata presso il reparto di neuromotoria. Da quel momento in poi, avrebbero dovuto scattare tutte le iniziative e le precauzioni aggiuntive previste, compresi i Dpi adeguati, ma ciò non è avvenuto. Scrivono i dipendenti che “ L’ esposizione al rischio da Corona nel luogo di lavoro dove il datore di lavoro ha deciso che continuassero a svolgere le loro prestazioni lavorative era altissimo.”. Benedetti ha ricordato che il decreto legislativo relativo all’esposizione del rischio sancisce una serie di obblighi inderogabili del datore di lavoro quali : riaggiornare il documento di valutazione dei rischi in collaborazione con il medico competente e addestramento dei lavoratori all’utilizzo razionale dei Dpi nonché la sorveglianza sanitaria.
“Fare queste cose – ha aggiunto Benedetti - avrebbe significato tutelare la salute degli operatori, ma in realtà questi provvedimenti non sono stati assunti. Di fronte a questa situazione non è possibile concepire ed approvare questa gestione della crisi piena di falle e di criticità, condotte e comportamenti errati che hanno minato l’integralità psico-fisica dei lavoratori. Tutto ciò, il non aver compreso in tempo come intervenire ed operare adeguatamente ed aver ostentato paura ad agire in modo concreto e determinato, potrebbe aver portato agli effetti tragici in cui la Don Gnocchi si è trovata. Dopo il primo caso di contagio, infatti, in rapida sequenza sono stati chiusi i reparti di neuromotoria e di cardio-respiratoria. I numeri dei contagiati e dei decessi parlano da soli: 21 contagi e un decesso in neuromotoria e 12 contagi e un decesso in cardio-respiratoria e 32 operatori contagiati. Oggi tutti i dipendenti vogliono tornare a fare il loro lavoro in un ambiente che tuteli la propria salute ed a ciascuno il suo ruolo. Nel merito, è auspicabile che la Direzione Sanitaria crei delle condizioni che assicurino gli adeguati livelli di protezione per una condivisione dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il conferimento della diffusione del Covid-19 .”.
Benedetti ha chiesto alla Procura della Repubblica di Massa l’avvio di indagini atte per accertare la veridicità delle testimonianze raccolte ed ha anche chiesto, in caso di mancata auto sospensione dal lavoro per via cautelativa da parte degli attuali dirigenti della struttura sanitaria Don Gnocchi, l’intervento diretto della Procura con un provvedimento di commissariamento in attesa degli esiti dell’indagine.
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- Transazione Paradiso: ombre sempre più fitte secondo il consigliere Bernardi
- Tagli agli organici delle scuole provinciali. Lorenzetti: “Sono irragionevoli, iniqui e presi come se la pandemia non ci fosse. Non potremo riaprire le scuole in sicurezza"
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