Politica
La Provincia ha fatto un ottimo lavoro con le alberature vicino alla galleria della Tempesta : adesso lo completi . Lo chiede il consigliere di Massa Simone Ortori
il consigliere di Rifondazione Comunista Simone Ortori torna sul problema delle alberature nei pressi della galleria della Tempesta: "In merito ai recenti lavori effettuati lungo via…

Radio Nostalgia esclusa dagli eventi estivi a favore di Radio Divina del gruppo editoriale legato al fidanzato dell'assessore al turismo di Massa Giorgia Garau: Benedetti di Futuro Nazionale chiede chiarimenti
Dopo le dichiarazioni di Radio Nostalgia, che nei giorni scorsi ha lamentato pubblicamente di essere stata esclusa dall'organizzazione degli eventi musicali estivi promossi dal Comune di…

Il Mulino di Canevara è della Provincia che non ha mai fatto nulla per recuperarlo: giusta la decisione del comune di Massa di non acquistarlo: il commento dei Civici Apuani
Come Civici Apuani riteniamo doveroso intervenire in merito agli articoli e ai commenti apparsi sui social network e sulla stampa locale riguardanti la scelta dell'Amministrazione…

Forum dei Giovani: sei anni di promesse mancate. L'amministrazione Persiani continua a ignorare la realtà giovanile secondo i Giovani Dem
A distanza di sei anni dall'approvazione del regolamento del Forum dei Giovani, l'amministrazione comunale di destra,che comprende pure Azione, guidata dal sindaco Persiani continua a collezionare…

Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

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Nel caso del focolaio di Massa, cas gestito dall’associazione Auxilium Fratres in via Stradella, ci sono le immagini a documentare l’uscita degli ospiti migranti risultati positivi al covid che hanno violato la quarantena uscendo per strada. In quello del focolaio di Carrara, cas di Bonascola gestito da Casa Betania, invece, ci sarebbero le voci dei residenti della zona che parlano di uscite notturne dei contagiati. Questo secondo quanto riferisce il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha fatto notare : “Per il panico creato venerdì sera al centro di accoglienza massese sono intervenuti polizia e carabinieri che hanno prontamente riportato alla calma intorno alle 22.30. Pare quindi che ai migranti le misure restrittive anti- contagio stiano strette e, fregandosene del fatto che essendo positivi al Covid-19 sono soggetti che potrebbero infettare altre persone, scappano dai centri. Migranti infetti liberamente in giro per le nostre città, situazione gravissima, considerato i sacrifici che tutti noi abbiamo fatto durante i mesi del lockdown per cercare di limitare i contagi.”. Bernardi ha quindi ironizzato sulle eventuali scuse che, secondo lui, verranno trovate sia dai vertici di Casa Betania, sia dagli esponenti del Pd per giustificare la situazione.
“ Gli sbarchi in Italia continuano senza sosta – ha aggiunto Bernardi - e sono già diverse decine, se non centinaia, i migranti positivi al Covid che hanno trovato accoglienza nelle nostre città. Per loro, come per tutti gli italiani positivi, è previsto il regime di isolamento fino a negativizzazione del tampone. Per tutti quelli che sono stati colpiti dal coronavirus, invece, anche se asintomatici la legge prevede che sia necessaria la quarantena . È la prassi da quando Carrara, Massa, l'Italia e il pianeta Terra sono stretti nella morsa della pandemia.”. Secondo quanto sostiene Bernardi, per i focolai di Carrara, gli ospiti delle strutture in questione scatterebbero foto agli agenti di polizia e ai carabinieri posti a controllo di eventuali uscite.Inoltre, sempre secondo Bernardi, ci sarebbe la copertura di chi è al corrente delle fughe notturne per impedire che queste siano scoperte dalle autorità competenti. “ Mi auguro che questo gravissimo comportamento dei nigeriani ospitati nelle strutture di Massa Spondarella e Carrara venga ridimensionato immediatamente dai responsabili della strutture – ha concluso Bernardi che ha auspicato che la sua segnalazione arrivi fino al prefetto - Il mio compito è quello di denunciare pubblicamente il mancato rispetto delle regole da parte dei migranti per una questione di sicurezza sanitaria , infatti ci troviamo ancora in piena emergenza Covid-19, giorno dopo giorno aumentano i contagi e, nella nostra zona, abbiamo vissuto il dramma della parte più colpita della Toscana per cui non possiamo permettere di tacere se viene messa a rischio la nostra salute.”
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Su come nacque il primo verso della più famosa canzone italiana nel mondo quasi ci litigarono i due autori, Franco Migliacci e Domenico Modugno: una meditazione sul quadro “Le coq rouge dans la nuit” di Chagall, diceva Migliacci; vedere la moglie Franca inquadrata nel blu cielo di una finestra aperta, sosteneva Modugno.
Ma c’era anche la versione stereo che parlava di una passeggiata dei due musicisti lungo Ponte Milvio a Roma e di quell’idea di “ di blu m’ero dipinto” nata in entrambi. Poi, dopo, Migliacci ritrattò e disse che “ Nel blu dipinto di blu”, la canzone che diede a Modugno la vittoria a Sanremo e la fama internazionale, era, in realtà nata da un incubo.
Chissà che non avesse avuto un presagio di come, banalmente, sciattamente, per un utilizzo dal gusto assai discutibile, l’attacco, meraviglioso della sua canzone – “ Penso che un sogno così non ritorni mai più…” sia diventato, per lo staff del Settore Attività Produttive, Cultura e Biblioteche, Servizi Educativi e Scolastici del comune di Carrara, l’auspicio di qualcosa da non ripetersi mai più ovvero: “ Spero che un giorno così non ritorni mai più” stampato su sfondo blu notte con stelle per annunciare la cena in blu, l’unico evento di animazione estiva previsto per la frazione di Marina di Carrara. La locandina virtuale è apparsa sulla pagina Visita Carrara gestita dal medesimo staff e contrassegnata dal logo del comune di Carrara ed è stata condivisa e ripostata ampiamente da assessori e membri della maggioranza 5 stelle di Carrara oltre che da cittadini, distratti visitatori dei social, che non si sono soffermati sul testo scritto per pubblicizzare l’evento.
Quindi, ricapitolando, secondo gli autori della locandina e amministratori della pagina e quindi indirettamente secondo gli amministratori che hanno affidato il compito di realizzare evento e locandina allo staff del settore attività Produttive, la cena in blu è un evento che “ si spera” non si ripeta mai più: difficile comprenderlo anche incasellandolo nella non ampia, né fortunata, gamma della pubblicità al contrario. Facile, come di fatto è stato, aver scatenato sui social, nei migliori casi, ilarità e battute, nei peggiori, indignazione e desolazione per l’evidente fatica insormontabile che deve essere costata agli autori della locandina, andare a controllare il testo di “Nel blu dipinto di blu”,conosciuta anche e assai di più come “ Volare” e talmente nota a tutti con il suo arcinoto incipit che dice “ Penso” e non “Spero”. Quindi, parafrasando lo slogan: “Spero che una cena così non ritorni mai più”, anzi, visto che anche il “ sogno” di Migliacci e Modugno si è trasformato in un “ giorno”, il sunto diventa “ spero proprio che questo giorno ( quello della cena in blu) non ritorni mai più, se ne deve dedurre che il comune inviti tutti…a non partecipare? In tempi di covid e con la scelta antitetica di organizzare eventi pubblici mantenendo un basso profilo, tutto è possibile. Anche storpiare una bellissima canzone senza neppure rendersi conto di aver lanciato il messaggio opposto a quello che si stava perseguendo. Un incubo, insomma. Aveva ragione Migliacci.
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"Così come mi sono schierato in maniera forte e chiara contro chi predica l'ideologia sovranista, mi espongo oggi in maniera altrettanto ferma contro chi, migrante o meno, non segue l'obbligo di quarantena e della distanza sociale." Commenta così Alberto Veronesi, direttore d'orchestra e candidato al consiglio regionale della Toscana nel collegio Lucca - Versilia, la notizia di alcuni disordini in provincia di Massa Carrara, accaduti ieri sera e causati dalla presenza in strada di alcuni migranti ospiti di un centro di accoglienza dove si è sviluppato un focolaio. Una ragazza, positiva, è uscita dalla struttura, seguita da alcuni compagni che avrebbero dovuto seguire il periodo di quarantena, causando alcune tensioni nel vicinato.
Il candidato continua: "I numeri dei contagi stanno salendo, così come il numero di focolai presenti sul territorio italiano e, con loro, anche la tensione. E' inevitabile che la paura ritorni – anche se, in realtà, non se n'era mai andata – e che porti con sé la rabbia accumulata in questi mesi, ma" – prosegue – "nessuno è esonerato dal rispetto delle regole: gli atteggiamenti criminali dei migranti positivi che non hanno rispettato l'isolamento fanno il paio con gli incontri pubblici e gli assembramenti di Salvini, rigorosamente senza mascherina".
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Locali che restano aperti oltre le due di notte, nei quali si fa musica ad alto volume fino ad incorrere nel reato degli schiamazzi notturni e dove si fanno anche assembramenti illegali senza "mascherine salva vita". Questa è la realtà della movida massese descritta dal presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, sulla base delle rimostranze portate in comune, ieri mattina, da un gruppo di cittadini residenti nelle zone limitrofe ai locali in questione. Ad ascoltare le lamentele dei cittadini c'erano il sindaco Francesco Persiani, lo stesso Benedetti, l'assessore Balloni, il consigliere comunale Massimo Evangelisti e il delegato di costa Marco Amorese. La rappresentativa dell'amministrazione massese ha ricordato l' impegno profuso in questi ultimi tempi per fronteggiare il fenomeno degli schiamazzi notturni con tanto di sanzioni fatte per mancato rispetto della normativa e con una presenza costante della Polizia Municipale ed ha anticipato che il nuovo Piano del Commercio, al momento in fase di stesura da parte dell'assessore Balloni, coadiuvato dai consiglieri comunali della commissione competente, limiterà ed eliminerà diverse problematiche, disciplinando le attività commerciali con maggiore severità rispetto ai regolamenti finora adottati dalle precedenti amministrazioni. " Sarà necessario sensibilizzare ed impegnare maggiormente la Polizia Municipale – ha detto Benedetti - affinché vengano intensificati i controlli insieme alle altre forze dell' ordine ed ovviamente affinchè venga risolto definitivamente il problema esposto dai residenti. La proposta è anche quella di avviare un tavolo di concertazione tra l'amministrazione comunale e gli esercenti, per verificare la reale situazione e trovare quindi un accordo sul rispetto dei regolamenti, sia per quanto riguarda gli orari di apertura e chiusura dei locali, sia per la diffusione della musica e le norme anti Covid, altrimenti sarà necessario intervenire severamente con la chiusura degli stessi locali."
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E' stata presentata al consiglio regionale il 4 giugno di quest'anno e prevede la demolizione del Ponte di Avenza nel 2021.
A chiederlo al governatore Enrico Rossi è stato il gruppo consigliare di Italia Viva che adesso reclama il rispetto di quanto richiesto. Il coordinamento comunale di Italia Viva non ha mancato di rimarcare l'immobilismo del sindaco De Pasquale e della sua giunta nei confronti dei cittadini sulla vicenda e, attraverso il coordinatore comunale Fabrizio Volpi ha aggiunto: "I grillini lasciano esterrefatti sia per le esternazioni fuori luogo, sia per gli assordanti silenzi , come se avessero rimosso il loro ruolo di amministratori o come se, negli ultimi mesi, fossero stati catapultati su un altro mondo. E' risaputo come il sindaco Francesco De Pasquale a suo tempo, ha scaricato ogni responsabilità sulla Regione Toscana, senza mai prendere una posizione netta a favore delle istanze di commercianti ed esercenti coi quali l'amministrazione aveva avuto incontri infruttuosi. I commercianti hanno aspettato persino che si godesse le ferie di Ferragosto, dopodiché hanno perso le speranze perché non si è mai visto."
Volpi ha ribadito la vicinanza di Italia Viva ai cittadini che vorrebbero un ulteriore confronto sul progetto e sui tempi di realizzazione e la pretesa di una risposta sul fatto che, secondo i residenti, il rischio del torrente sia stato determinato dai detriti del marmo che non sono stati rimossi da tempo perché l' alveo non viene mai pulito. " In base a questa osservazione – jha continuato Volpi – la sicurezza idraulica mediante scavi in alveo sarebbe necessaria prima di abbattere il ponte , ma De Pasquale e la sua maggioranza non si sono nemmeno resi conto che siamo alla fine di agosto e che, visti i cinque mesi necessari a terminare i lavori, il danno per le attività economiche di Avenza storica si abbatterebbe proprio durante delle feste natalizie.". Volpi ha confermato l'intenzione del suo partito di non perdere altro tempo ed ha sollecitato al presidente Entico Rossi l'invito ad adottare i provvedimenti presenti nella mozione. "Ci sono troppe zone d'ombra non solo sul disinteresse dei grillini – ha spiegato Volpi - ma anche sull'operato della giunta toscana e occorre pertanto far luce su eventuali responsabilità per non aver ottemperato agli impegni assunti che impegnava la Regione a spostare i lavori nel 2021. Inoltre, c'è il forte sospetto che, contravvenendo a programmare lo spostamento dell'inizio dei lavori a nuovo anno,secondo quanto votato in consiglio regionale, senza intervenire di fatto al contenimento della ripercussione negativa su un territorio già duramente colpito, si possa causare un grave danno economico per il mancato guadagno delle attività locali che, va da sé, dovrebbe essere risarcito.".
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Il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega alle Partecipate, non ci sta e sulla vicenda IMM rispedisce al mittente le accuse lanciate da alcune sigle sindacali.
«Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi lo scorso 7 agosto si è preso un impegno importante al tavolo convocato in Provincia sulla situazione di Imm. Lo ha fatto in modo ufficiale, davanti ai dipendenti, alle parti sociali, alle associazioni di categoria e all’amministrazione comunale di Carrara. Il governatore ha annunciato in quell’occasione che il 20 agosto, ieri, la giunta regionale avrebbe finanziato con ingenti risorse Imm. A oggi nulla di quanto promesso è stato effettivamente fatto e la scadenza, indicata spontaneamente da Rossi, non è stata rispettata. I sindacati quindi, invece di attaccare me, avrebbero fatto meglio a ricordare al governatore gli impegni presi. Per quanto mi riguarda, infatti, nelle mie dichiarazioni mi sono sempre limitato a riportare quanto sottoscritto pochi mesi fa da tutti i soci e quindi anche dalla Regione nei patti parasociali, ovvero che la proposta di nomina dell’amministratore spetta al Comune di Carrara. In ottemperanza a quel patto abbiamo mandato a fine luglio una comunicazione alla Regione con la nostra proposta, senza ricevere però alcuna risposta. L’amministrazione comunale infatti già da un anno aveva chiesto di procedere alle nuove nomine, ritenendo necessario un avvicendamento urgente ai vertici di Imm. Questo non è avvenuto per volontà espressa della Regione che ha preferito mantenere in essere l’attuale consiglio di amministrazione. Detto questo se domani la Regione si dimostrerà davvero in grado di passare dalle parole ai fatti, elargire subito le risorse necessarie e farsi carico dell’eventuale ricollocazione dei dipendenti in esubero, allora l’amministrazione comunale non avrà alcuna obiezione a concordare criteri di nomina diversi da quelli già messi nero su bianco».
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"Il 16 luglio tutte le scuole italiane hanno inviato al Ministero dell'istruzione le richieste di organico aggiuntivo. Ad oggi nessuna notizia in merito è arrivata ai docenti e ai dirigenti scolastici. E il 14 settembre, fra meno di un mese, comincerà la scuola".
La candidata per la lista Toscana a Sinistra, Monica Del Padrone, insegnante e sindacalista FLC, contesta il ritardo del Ministero e della Regione nel fornire risposte sulla ripresa in sicurezza delle attività scolastiche. "Il piano A di quasi tutti gli istituti della provincia – spiega la candidata - è quello di fare entrare a scuola tutte le ragazze e tutti i ragazzi in sicurezza, ma per farlo c'è bisogno della certezza di organico aggiuntivo. Di cui ad oggi non c'è traccia".
Aggiunge Del Padrone: "Il primo giorno di settembre i collegi docenti saranno chiamati ad organizzare il rientro a scuola, gli spazi sembrano essere stati recuperati in quasi tutti gli istituti, ma tutto ciò sarà inutile senza l'organico aggiuntivo. Va bene creare dei piccoli gruppi, ma se quei piccoli gruppi non avranno un docente di riferimento si dovrà ricorrere alla spada di Damocle della didattica a distanza: l'unica soluzione per risolvere parzialmente o a rotazione il problema".
Una "non soluzione" per le famiglie, secondo Del Padrone, "visto che la didattica a distanza ha fatto emergere, e in alcuni casi aumentato, le disuguaglianze che ci sono tra gli studenti. Allo stesso modo la Dad aumenterà i problemi per lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola, soprattutto precari. Quest'anno, addirittura, prenderà forma il contratto "a chiamata Covid": se la scuola rimane aperta l'insegnante precaria lavora, altrimenti viene licenziata e non ha neppure diritto alla disoccupazione".
La proposta della sostenitrice di Tommaso Fattori presidente è quella di rendere momentaneamente gli spazi di Imm aule scolastiche: "In tutto questo la Regione lascia le scuole a corto di finanziamenti. Le palestre sono inesistenti o malandate, gli spazi esterni spesso inesistenti. Come si potrà garantire la sicurezza anti-covid se manca prima di tutto la sicurezza degli edifici? Per non parlare degli spostamenti degli studenti, ridotti all'osso mettendo in difficoltà i comuni più piccoli. Forse la Fiera IMM potrebbe essere una soluzione?".
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Un lato positivo, secondo Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Forza Italia, nei vergognosi resti dei bivacchi fatti a Campo Cecina per Ferragosto c'è ed è la riscoperta di un luogo di straordinaria bellezza all'interno del comprensorio comunale, palesemente dimenticato, soprattutto dall'amministrazione che non si è mai curata di risistemare la strada che porta alla meravigliosa terrazza panoramica che affaccia sulle cave e sul mare. Per questo motivo, restando ferma la condanna per l'esempio di inciviltà dato da molti cittadini Beruschi ha rilevato: "Il sindaco De Pasquale e il consigliere Dell'Amico affermano che "quanto accaduto non verrà dimenticato". Bene, lungi dal voler giustificare la maleducazione, sarà opportuno che l'amministrazione non lo dimentichi davvero e non si faccia trovare impreparata nelle prossime occasioni, allestendo la zona con adeguati bidoni per la raccolta differenziata ed un minimo di predisposizione di personale di sicurezza. Se a Campocecina è stato trovata in tale stato bisogna anche vedere il lato positivo: in tempi di Covid è stato riscoperto uno dei più bei posti della provincia di Massa Carrara da cui abbiamo un panorama che dalla Alpi Apuane proietta lo sguardo fino alla Versilia e alle Cin que Terre, passando dalle cave di marmo bianco: uno scenario unico al mondo."
Bruschi ha ricordato la proposta, risalente ad alcuni anni fa, per la realizzazione di una funivia che collegasse Torano con Campo Cecina da mettere a bilancio con un progetto di project financing ed ha quindi invitato il sindaco, non solo a bacchettare cittadini e turisti incivili ma anche a promuovere una vera valorizzazione del sito la cui unica via d'accesso è in condizioni disastrose.
"Campo Cecina – ha continuato Bruschi - deve essere inserita in un percorso turistico e valorizzata, impreziosendola con un opera d'arte monumentale consona, ed attrezzandola con numerosi spazi per griglie e barbecue che attualmente sono vietati. Inoltre esortiamo il sindaco affinché promuova la realizzazione di eventi idonei al luogo nelle date importanti delle festività come Pasquetta, 25 Aprile, Primo Maggio, Ferragosto o nelle altre date eventualmente richieste da associazioni private affidabili. Ci auguriamo che la nostra proposta venga presa in considerazione alla luce del trend crescente del turismo della montagna. Forza Italia non dimenticherà le proposte relative a Campo Cecina che saranno, senz'altro, un punto qualificante del nostro programma per le elzioni amministrative di Carrara nel 2022.".
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Tra loro c'è il professor Salvatore Settis, ex direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, esperto di arte e archeologia, i docenti dell'università di Pisa professori Claudio Greppi, Alberto Magnaghi, Paolo Baldeschi, Giorgio Pizziolo, quest'ultimo da anni impegnato nella difesa della Apuane e della legalità e presidente del centro Cervati. E poi ci sono nomi noti per il loro attivismo ambientale in difesa delle montagne locali come Florida Nicolai, Franca Leverotti e Alberto Grossi. Tutti questi, insieme ad altri, hanno firmato una lettera aperta indirizzata ai candidati alla presidenza della Regione Toscana per sottoporre loro i nodi cruciali di quella che loro stessi hanno definito " La Questione Apuana", cioè sul Parco Regionale delle Alpi Apuane, geoparco Unesco,che, secondo il gruppo di ambientalisti è sempre più spesso dimenticato dalla politica. "Non vogliamo solo invocare il rispetto di normative in essere – hanno scritto gli ambientalisti - basti citare i Siti di Interesse Comunitario (non ancora Zona Speciale di Conservazione dopo 20 anni) e la Zona di Protezione Speciale-Important Bird Area, istituiti agli inizi del 2000 per tutelare una ventina di endemismi, numerosi relitti glaciali, animali e uccelli a rischio estinzione,
ma vogliamo rivendicare il rispetto dei codici del paesaggio e dell'ambiente,
sistematicamente violati da alcuni decenni dalla politica regionale, con la totale
condivisione della minoranza.". Il principale problema secondo gli ambientalisti sono le cave presenti nel Parco che, al momento della sua istituzione, quando fu elaborata una mappa non scientifica con lo scopo di attribuire ai siti estrattivi interni all'area, furono designati, con espressione ambiguamente fuorviante, "aree contigue di cava" e che hanno una superficie molto superiore alla realtà.
Cinquanta erano in origine le cave interne al Parco e per una parte di queste era prevista una parziale dismissione nel 2002 in base al piano elaborato dallo stesso Parco, fermato poi dalla politica,oggi sono diventate una ottantina, nonostante il piano paesaggistico adottato avesse previsto la chiusura di circa trenta cave, in quanto operanti in violazione dei codici, e senza l'alibi dell'occupazione, essendo stato previsto il reimpiego per il centinaio di persone lì occupate.
La ricetta degli ambientalisti per ripristinare la legalità in Toscana parte dall' azzeramento del PIT approvato, che è stato riscritto da emissari degli industriali nelle stanze della Regione, come dichiarato nel giornale Versilia Produce e come denunciato da Anna Marson in Consiglio Regionale dopo la sua approvazione.
"Un Pit che in area protetta consente la riapertura di cave dismesse dal 1980 – hanno spiegato gli ambientalisti - teoricamente pianificato in collaborazione con il MiBACT che, più o meno consapevolmente, ha avallato norme in contrasto con il suo stesso codice.". Il secondo suggerimento degli ambientalisti è quello di modificare la mappa d'insieme presente nel sito della Regione e fatta propria da molti comuni, anche questa pianificata insieme al MiBACT, dove l'area Parco figura come area contigua, in modo tale che le cave risultino interne a quest'ultima e non all'area Parco, particolare che, secondo gli amibientalisti deve essere sfuggito al ministero che ha avallato una mappa sbagliata.
" Il terzo punto è fermare i piani di bacino, pensati da Anna Marson allo scopo di disciplinare l'escavazione, ma oggi utilizzati per aprire cave chiuse anche da mezzo secolo
in aree nel frattempo rinaturalizzate. - proseguono le argomentazioni degli ambientalisti – Di seguito rispettare le normative regionali e nazionali sull'uso civico, non consentendo
la riapertura di nuove cave in mappali identificati come tali dal commissario
degli usi civici. Se la Regione legalista vuole aspettare la sentenza finale,
appellata, in un caso, addirittura da un sindaco e nell'altro da una ditta
estrattiva, non può consentire che in questo frangente si aprano nuove cave.
Non devono essere permesse modifiche alla linea di confine delle aree estrattive,perchè queste sono consentite dalla normativa solo dopo l'approvazione del Piano per il Parco e dopo essere state approvate dal Consiglio. Ancora è necessario vietare cave che estraggono solo il cinque per cento di blocchi. In galleria, le rese da decenni si
attestano sull'ottanta per cento e all'aperto sul cinquanta. Un ricavo in blocchi inferiore favorisce un'economia di rapina a danno dell'ambiente perché si scavano aree
fratturate. Ignorare le rese reali e aggrapparsi al rapporto bolcchi-detriti del 20-80 o 25-75 risalente a secoli fa è foriero anche di danno erariale. Infine l'ultima indicazione è quella di
non consentire cave in diretta corrispondenza con le sorgenti, come previsto dal Codice dell'Ambiente.". Il gruppo di ambientalisti ha chiesto un parere sulle proposte avanzate a tutti i candidati alla presidenza della Toscana ed anche a tutti i cittadini che si sentano toccati dalla questione ribadendo che la scomparsa di 50 milioni di metri cubi di montagne prevista per i prossimi dieci anni a causa dell'escavazione selvaggia del marmo non può essere considerata uno sviluppo sostenibile.
Ecco i nomi di tutti i firmatari della lettera aperta:
Nino Angeli
Paolo Baldeschi
Fabrizio Bertoneri
Gianluca Briccolani
Marco Cantarelli
Nicola Cavazzuti
Lucia Ceccarelli
Luciano Di Gino
Franco Giangrandi
Carla Gianfranchi
Gioia Giusti
Patrizia Giusti
Claudio Greppi
Alberto Grossi
Chiarella Lagomarsini
Gianni Ledda
Franca Leverotti
Alberto Magnaghi
Almarosa Medici
Rita Micarelli
Fabrizio Molignoni
Florida Nicolai
Giuliano Pacifico
Elia Pegollo
Giorgio Pizziolo
Salvatore Settis
Baldino Stagi
Marta Vietina
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Continua la querelle tra la consigliera Roberta Dei, capogruppo del gruppo misto di maggioranza e il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti sull'utilizzo della sala consigliare X Aprile del comune di Massa. L'ultima mossa, in ordine di tempo è quella della Dei che ha fatto richiesta di un accesso agli atti sulle autorizzazioni concesse per la sala della discordia.
"Il regolamento per la concessione in uso della Sala Consiliare – ha spiegato la Dei – approvato dal consiglio comunale di Massa pochi mesi fa, è molto chiaro: spetta al
presidente del consiglio comunale, di concerto con il sindaco, dare l'autorizzazione dietro formale richiesta.
Dunque sono sicura che entro cinque giorni verrà chiarito come, il responsabile del servizio Prevenzione e Protezione del comune di Massa, Virgilio Vitaloni, sia stato in grado di dare via libera all'incidente probatorio della Procura della Repubblica sul crollo del ponte di Albiano e all'incontro formativo nel rispetto delle normative anti Covid19.
Questi eventi tenutisi in sala consiliare contraddicono nei fatti quanto lo stesso responsabile avrebbe stabilito, stando alle dichiarazioni del presidente del consiglio Benedetti, ovvero che "la sala consiliare non deve essere utilizzata per nessun tipo di attività".
La Dei ha ribadito che non si gioca con i ruoli istituzionali nè con le istituzioni che non possono essere piegate a interessi di parte ed ha concluso:
"Essere il solo capoluogo di provincia in tutta Italia a non aver ancora riunito in presenza il consiglio comunale sa tanto di una vergogna storica per la città.".
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