Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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Sarebbe la cartina di Tornasole che ha messo in evidenza un cedimento nella coesione titanica dei 5 stelle, la storia dei lavori sul ponte di via Giovan Pietro ad Avenza, almeno nella lettura critica che ne ha fatto la Lega, fermamente schierata con commercianti e cittadini che si oppongono all'apertura dei cantieri nel momento in cui le attività stanno provando a ripartire dopo la crisi coronavirus.
"La manovra sembra a tutti gli effetti - ha detto Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier - una prova ad accelerare sui nuovi accordi di una parte dei 5 Stelle col PD per le elezioni regionali, rispetto ad un territorio portato dalla loro politica alla fame, senza futuro e dimenticato da tutti . Dalle dichiarazioni comparse sulla stampa in questi giorni sembra evidente che qualcosa stia finalmente spaccando la granitica maggioranza grillina e si rumoreggia che la regia dell’attacco feroce mosso nei confronti dell’amministrazione e le forti prese di posizione contro De Pasquale e Raggi siano da ricercare nella rottura tra il pentastellato Guadagni junior, l’anima nera dei Cinque Stelle.”
Secondo le voci che riporta Pieruccini la rabbia dei commercianti di Avenza sarebbe nata da notizie trapelate dall’interno dell’amministrazione e non da un incontro occasionale avvenuto sul ponte con un tecnico che girovagava spaesato, come ha riferito dal Guadagni senior alla stampa. Queste voci, secondo il leader della Lega la direbbero su chi, politicamente, sta cavalcando l'onda. “La Lega – ha aggiunto Pieruccini - a seguito di contatti presi sul territorio, è consapevole delle menzogne reiterate a danno dei cittadini per i lavori di adeguamento del ponte sul Carrione ad Avenza tra la Regione Toscana e il comune di Carrara e si schiera contro l'abbattimento del ponte e per una riprogettazione conservativa dello stesso. Come al solito, i 5 Stelle sono andati avanti con il metodo autistico dei “no, no, no” senza confronti con il territorio e l’incredibile arroccamento sulla decisione dell’inizio dei lavori sul ponte a giugno denota tutta l’incapacità e l'inaffidabilità dimostrata dai nostri amministratori. Residenti e commercianti in questi giorni si sono ritrovati scoraggiati, disincantati, senza speranze perché sono stati gettati nelle mani della demagogia ai massimi livelli emersa dalla sfacciataggine delle dichiarazioni pentastellate sulla “difesa del diritto di tutti ad esprimere il proprio pensiero” per poi agire al contrario.”
Ancora Pieruccini ha riferito voci che parlerebbero di continui rimpalli di responsabilità tra Regione e comune fino alla decisione di De Pasquale di aprire il canitere il 15 giugno e poi scaricare la colpa sulle associazioni di categoria dopo aver capito di aver sbagliato tiro. “Chi si candida nel PD in Regione Toscana – ha concluso Pieruccini - sostenuto dai 5 Stelle locali senza avere la benchè minima competenza sui problemi del territorio è disonesto dentro e la Lega per questa disonestà intellettuale imputa al PD regionale e ai 5 stelle locali di non aver saputo portare avanti la trattativa per l’imbarazzante opacità di questa “alleanza” che già ha fatto danni nazionali . Per questo La Lega prenderà posizioni forti in Regione Toscana a sostegno di una “nuova progettazione” favorevole al territorio alle famiglie ed ai commercianti per evitare il rischio idrogeologico e che rinunci definitivamente all’abbattimento del ponte di Avenza.”.
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Non c’è pace per le povere palme washingtonia volute con tutte le forze dall’assessore ali lavori pubblici Andrea Raggi al posto degli storici pini che delimitavano viale Colombo a Marina. Nate, probabilmente sotto una cattiva stella – la decisione di abbattere quei pini sani e ultracinquantenari sollevò un mare di polemiche e di interventi da parte di cittadini e delle associazioni ambientalistiche che riuscirono, se pur solo temporaneamente, a ritardarne l’eliminazione – moltiplicate nel numero in rincorsa proprio per cercare di placare le ire di molti residenti e per riempire il colpo d’occhio della zona, inevitabilmente privato della grande macchia verde costituita dalle chiome dei pini, sembrano non essere riuscite ad attecchire nel modo giusto e all’arrivo della nuova estate, le 23 piante di palma washingtonia appaiono ancora più stentate e sofferenti di quando furono piantumate, un anno fa. In molti, da qualche giorno, grazie alla maggiore possibilità di circolazione dopo il lockdown e grazie all’arrivo della bella stagione hanno avuto modo di notare l’aspetto depresso del filare di palme su viale Colombo, riaccendendo le polemiche sull’opportunità di quell’intervento sul verde urbano. Particolarmente severo è stato il giudizio del coordinatore comunale di Forza Italia, Riccardo Bruschi che ha definito lo spettacolo del palmeto di viale Colombo “ increscioso e tragicomico”.
“Le povere palme, deportate contro la loro volontà in terra straniera ed ostile, sembrano non attechire – ha detto Bruschi - Le foglie memori del sole tropicale sono appassite sotto la dura luce delle Apuane. Neppure le idee visionarie dal mondo virtuale dei pentastellati possono nulla contro madre Natura e la visione delle palme afflosciate ed ingiallite, proprio in un momento in cui per il resto della flora è un tripudio di vita non può che destare commenti goliardici.”. Bruschi ha ripercorso brevemente le tappe dell’intervento di abbattimento dei pini avvenuto un anno fa ed ha ribadito: “ Noi contestiamo il metodo: la cittadinanza è stata posta davanti al fatto compiuto senza alcuna concertazione, alcun avviso, nessun parere raccolto dai residenti o dalle associazioni, come se tutto questo non avesse alcuna importanza. I grillini si definiscono già loro "cittadini" quindi possono prendere decisioni monocratiche. Secondo noi di Forza Italia, per esempio, si sarebbe potuto optare per la stessa specie di palma usata sull’altro lato del viale che ha dimostrato di reagire meglio. Ma in primis noi avremo privilegiato piante autoctone, visti i costi ed i problemi delle palme, come il punteruolo rosso, ed alberi che meglio si prestano all'assorbimento degli agenti inquinanti dovuti al traffico ed alla regolazione microclimatica. Magari caducifoglie che d'estate facciano ombra mentre in inverno lascino passare il poco sole riscaldando e dando luce alle case. Ve ne sono diverse come il Bagolaro, il Liquidambar, il Liriodendro, l'Acero, magari disposte in varietà alternata, in modo da evitare il rischio di occlusione fognaria.”. Bruschi si è comunque augurato che le palme di viale Colombo si riprendano rapidamente “ per non dover sprecare ulteriore denaro per rimediare agli errori dei pentastellati.”.
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Il movimento 5 stelle tramite il suo ufficio stampa, ha fatto pervenire un comunicato in risposta alle recenti affermazioni di due componenti dell’opposizione, hanno denunciato i ritardi nell’inizio lavori peri i lavori di adeguamento del ponte sul Carrione presso Avenza:
“Siamo i primi a difendere il diritto di tutti ad esprimere qualsiasi pensiero nei tempi e nei modi che ritengono necessari - esordisce- una cosa però è esprimere un'idea e come tale discutere, un'altra è offendere l’intelligenza degli altri farneticando sulla stampa con uscite populistiche e senza fondamento.
Ci lasciano esterrefatti le farneticazioni di due politici neo renziani, o presunti tali che, come se non avessero mai avuto ruoli in amministrazioni pubbliche o come se negli ultimi due mesi fossero stati su un altro pianeta, affermano che i lavori per l’adeguamento del rischio idraulico del ponte al centro di Avenza, avrebbero dovuto essere fatti durante la fase più acuta della quarantena, periodo durante il quale le ditte coinvolte nell’appalto erano chiuse come quasi tutte le imprese edili”.
“E’ risaputo- prosegue- che il nostro Sindaco Francesco De Pasquale avesse chiesto alla regione uno slittamento dei lavori di un anno, portando le istanze di commercianti ed esercenti coi quali l’amministrazione aveva avuto incontri, ma la regione non ha accettato il rinvio richiesto, ritenendo il rifacimento del ponte strategico per gli interventi in atto necessari a rendere il corso del Carrione più sicuro dal punto di vista idraulico.
Siamo consapevoli che la chiusura del ponte per i cinque mesi necessari porterà disagi alle attività economiche di Avenza storica già duramente provate dalle chiusure necessarie imposte dal governo, ma visto il diniego al rinvio di un anno, il programma dei lavori è stato nuovamente discusso dall’amministrazione con i rappresentanti di categoria, ed è stato scelto di farli il prima possibile, tra Giugno e Ottobre, per salvaguardare il periodo delle festività che va dalla fiera di San Marco a Natale”.
“Probabilmente – conclude- molti esponenti politici del territorio sono in rampa di lancio per le prossime elezioni regionali e tendono a parlare senza tener conto della realtà dei fatti, mentre il modo corretto di fare politica prevedrebbe di partire proprio dalla realtà. Questa cosa ci lascia perplessi. Ci impegniamo quindi nel continuare a dare le informazioni corrette riguardanti gli interventi sul territorio, tanto più lo faremo sugli argomenti che questi “politici” andranno di volta in volta a toccare, sperando che il cittadino possa avere le idee chiare quando entrerà nelle cabine elettorali”.
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In merito alle ultime critiche rivolte dai Verdi sull'abbattimento degli alberi nella pineta della Grotta, Giovanni Montesarchio interviene specificando quanto segue:
«Mi sento in dovere di rassicurare i "Verdi" e i cittadini di Avenza riguardo la pineta: l'abbattimento degli alberi è stato necessario affinché si possa effettuare la bonifica del terreno del parco, e il periodo di abbattimento è stato accuratamente scelto sia per evitare ritardi alla bonifica stessa (che ricordo essere attesa da decenni), sia per evitare "traumi" alla fauna presente.»
«Al termine dei lavori - prosegue Montesarchio - sarà restituito un parco sicuro e salubre alla città e con nuovi e più numerosi alberi. Sono sicuro che i bambini apprezzeranno, e sicuramente anche i "Verdi" stessi.»
«È quasi paradossale che dopo diverse comunicazioni dell'amministrazione e incontri pubblici i "Verdi" si accorgano di questo intervento di bonifica così importante e così atteso solo ora.»
«Sta diventando insopportabile - conclude - questo continuo accostamento del tutto infondato tra alberi abbattuti e tecnologia 5G. Continuo a rimanere a disposizione per qualsiasi approfondimento nelle sedi opportune.»
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Il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle ringrazia la presidente uscente della commissione marmo per aver condotto i lavori di commissione in questi mesi, ed aver portato avanti i lavori sul regolamento della concessione degli agri marmiferi. Già in precedenza la consigliera Spattini sostituì prontamente l'allora presidente Dell'Amico per sopravvenute difficoltà familiari dello stesso, e oggi è il consigliere Stefano dell'Amico che si fa avanti per aiutare la presidente Nives Spattini che ha necessità di esser sostituita per motivi familiari, per cui avremo presto un avvicendamento alla presidenza della commissione marmo. Proprio questa mattina la Presidente ha infatti informato la commissione di questa necessità che quanto prima verrà formalizzata.
Il gruppo Ringrazia entrambi per il lavoro che hanno svolto e che svolgeranno per garantire sempre attenzione e operatività sui temi di commissione.
"In questi ultimi tempi la mia situazione familiare è cambiata ed il timore di non riuscire a stare dietro a tutte le priorità mi impone, per senso di responsabilità, di lasciare la presidenza della commissione" dice la presidente Spattini.
"Alla richiesta di Nives ho dato subito la mia disponibilità di tornare alla presidenza di commissione" conclude il consigliere dell'Amico "come fece lei quando fui io ad avere bisogno. Continueremo insieme il lavoro, con l'aiuto di tutto il gruppo, come sempre fatto".
Il lavoro di commissione va quindi avanti senza indugio nella conclusione di importanti percorsi come il regolamento degli agri marmiferi che deve approdare in consiglio comunale ed i Pabe, sui quali si sta portando avanti il lavoro in commissione.
Anche il Vicesindaco Martinelli, assessore con delega al marmo, si unisce ai ringraziamenti per quanto fatto dalla presidente "ringrazio la Presidente Spattini per quanto fatto e sono sicuro continuerà a dare il proprio contributo anche da vicepresidente".
"Pur sapendo che la commissione 3^ aveva davanti a sé uno dei periodi più impegnativi di sempre, dovendo trattare temi complessi, ma di fondamentale importanza per la città, quando si è manifestata l'esigenza, con vero spirito di servizio la consigliera Spattini non ha esitato a prendersi sulle spalle questo carico. Per questo motivo, e per aver condotto fino a qui la commissione con la serietà che la contraddistingue, non ringrazierò mai abbastanza la collega Spattini", aggiunge il Presidente Palma.
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Questo pomeriggio insieme all’assessore al Commercio Giovanni Macchiarini, il sindaco Francesco De Pasquale si è recato nella zona della Movida, a Marina di Carrara, per sensibilizzare i gestori dei locali sul rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza Covid. La visita si è resa necessaria a seguito dell’andamento dell’ultimo fine settimana, nel corso del quale sono stati segnalati assembramenti e comportamenti non corretti. “Ho chiesto la collaborazione dei gestori dei locali affinchè oltre ad applicare le norme anti-covid nei loro locali, invitino i clienti a comportarsi correttamente. Comprendiamo la voglia di svago e di relax soprattutto dei più giovani ma è fondamentale continuare a rispettare le regole, a tutela della salute ma anche delle varie attività” ha spiegato il primo cittadino, ricordando che in caso di violazioni, oltre alle sanzioni pecuniarie è prevista anche la chiusura dell’esercizio. “Come amministrazione stiamo cercando di agevolare il più possibile la ripresa. Nel caso dei bar e dei ristoranti abbiamo esteso l’utilizzo del suolo pubblico proprio per permettere ai locali di avere a disposizione quegli spazi che sono indispensabili a rispettare le distanze di sicurezza imposte dalla norma. Sarebbe un peccato che queste iniziative venissero vanificate da violazioni che potrebbero far scattare sanzioni o provvedimenti di chiusura” aggiunge l’assessore Macchiarini.
Il sindaco conclude con un ammonimento forte: “Oggi sarà un’altra serata di festa. Mi aspetto che tutti si comportino correttamente: mantenere la distanza di sicurezza, indossare la mascherina ed evitare assembramenti. Richiamo gestori e cittadini al rispetto delle norme onde evitare di essere costretto a imporre un giro di vite a tutela della salute pubblica che però avrebbe pesanti conseguenze dal punto di vista economico per le attività”.
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Così la Sezione G. Mazzini di Massa del Partito Repubblicano Italiano interviene per ricordare il 2 Giugno 1946 e la Festa della Repubblica Italiana.
"Anche se sulla nostra amata Italia - esordisce - persiste la crisi profonda generata da una pandemia che sta modificando il nostro modo di vivere e, auspicabilmente, lo cambierà nel futuro facendoci migliorare il nostro modello di sviluppo e di società, alcune cose però, non potranno e non dovranno cambiare perche costituiscono le pietre fondamentali su cui è costruita la nostra Repubblica. Una di queste pietre fondanti è la Nostra Costituzione Repubblicana. L’altra è la Festa del 2 Giugno, senza la quale non avremmo conquistato il sistema di governo repubblicano e con esso la stessa Carta Costituzionale".
"Quanta distanza - afferma - mostra l’Italia dei nostri giorni rispetto alla generosa e solidale visione dall’Italia che uscì dalle urne il 2 giugno 1946! Quello storico 2 Giugno, i cittadini italiani al completo (le donne votavano per la prima volta), si recarono a votare per un plebiscito che doveva decidere il destino dell’Italia: se rimanere sotto la monarchia o dare alla Nazione l’assetto istituzionale repubblicano. Gli Italiani scelsero di non essere più sudditi, ma un popolo sovrano, ossia cittadini liberi di autodeterminarsi. Noi Repubblicani avvertiamo tutta l’esigenza che si ricordi insieme una ricorrenza memorabile. Vogliamo ricordare, innanzitutto a noi stessi come, in un Paese ancora vicino ai disastri della guerra, si compiva un grande atto di riscatto nazionale. Sentiamo, in questo anniversario denso di emozioni e di speranza, di dover testimoniare il nostro amore all’Italia e la fedeltà alle istituzioni che la rappresentano. Non smetteremo di agire per affermare il principio mazziniano del dovere come non indugeremo opponendoci alle sirene populiste e distruttrici che levano il loro canto sopra le macerie morali di una Nazione che ha insegnato la civiltà al mondo".
"Il nostro sguardo - conclude - va all’Italia e va all’Europa, a cui siamo legati da comune destino. Assieme a tutte le donne e gli uomini di buona volontà, vogliamo contribuire a risollevare orgogliosamente la bandiera nella nostra Italia, che in questo difficile momento ne ha tanto bisogno. Questo comunicato vuole essere un segno piccolo, ma significativo, che le nostre idee, che sono le idee che Giuseppe Mazzini ci la lasciato, non saranno dimenticate né tradite, e che esse ci esortano a proseguire sulla strada virtuosa e inderogabile dell’impegno e della responsabilità individuale".
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Girano da ieri ma le fonti sarebbero attendibili: il direttore della casa di riposo di Carrara Regina Elena, secondo voci interne alla struttura, avrebbe dato le dimissioni. A riferire i rumors è stato il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha detto: “Ha aspettato che la situazione tornasse sotto controllo e che la RSA fosse definitivamente svuotata da pazienti covid-19 ma, secondo quanto si dice da alcuni giorni, le dimissioni del direttore Francesco FAriello sarebbero certe. Non è assolutamente mio interesse creare allarmismo sulla Casa di Riposo che però essendo un ben” Bernardi ha chiarito di non aver intenzione di creare allarmismi ma di sentirsi in dovere di chiedere al sindaco De Pasquale di osservare i principi di responsabilità e trasparenza attraverso una smentita o una eventuale conferma della notizia. “Sarebbe una “ fuga clamorosa “ se confermata – ha continuato Bernardi - viste le fatiche che hanno impegnato i grillini per mesi per arrivare ad un concorso regolare con un vero vincitore dopo vari tentativi andati male , al fine di sostituire l'ex direttore Ermanno Biselli.”. Bernardi ha detto di non essere a conoscenza delle motivazioni ufficiali della decisione di Fariello di dare le dimissioni ma di non poter escludere che, alla base di questa delicata scelta, possa esserci la disgraziata e pesante “gestione coronavirus” per la quale Bernardi ha annunciato un imminente e dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Massa Carrara. “ Nei giorni dell' emergenza – ha aggiunto Bernardi – le responsabilità erano state scaricate sulle istituzioni attraverso una lettera scritta dal presidente Giuseppe Profili, che aveva sollevato ''sconcerto' per i contenuti, nei familiari di alcuni pazienti ricoverati.” Secondo Bernardi la lettera del presidente era una sorta di memoria difensiva che tralasciava, in maniera evidente, i ritardi della gestione e delle azioni di messa in sicurezza dei reparti e il mancato coordinamento all' interno della struttura che era stato evidenziato da molti, così come l’avvertimento a tacere sulla reale situazione della rsa. Bernardi si è detto convinto che Profili, in quella lettera, avesse voluto evidenziare gli errori degli altri e porre le maggiori responsabilità giuridiche in capo all' Azienda Usl Toscana Nord Ovest , al Comune e alla Regione Toscana. “ Più grave ancora - ha concluso Bernardi - è stata la certezza data attraverso un articolo di stampa, che sia stato un medico di Medicina Generale in visita ad un proprio paziente l“ untore" della RSA in quanto positivo al covid-19.” Bernardi che ha rimarcato quello che secondo lui è un tipico comportamento dei 5 stelle – scaricare le colpe addosso agli altri - ha espresso solidarietà a quel medico additato come untore ricordando che la sua presunta responsabilità deriva dall’impossibilità di continuare ad incolpare politici, dirigenti e dipendenti pubblici da parte degli amministratori grillini che, secondo Bernardi, starebbero cercando, a tutti i costi, di rimandare le valutazioni politiche sulla scellerata gestione Covic-19 che costerà loro parecchio in termini di consensi.
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"Ancora una volta ci troviamo a dover prendere atto dell'incapacità politica e gestionale del Ministro Azzolina nonché della Regione Toscana nel far valere la propria posizione - interviene Filippo Frugoli, commissario nazionale scuole Lega - Non solo il Governo ha lasciato senza risorse finanziarie la provincia di Massa Carrara la quale ha dichiarato di poter non essere in grado di effettuare la sanificazione degli istituti scolastici in vista degli esami e della ripresa dell'anno scolastico a settembre ma ha anche deciso di attuare drastici tagli all'organico dei docenti di ogni ordine e grado. Dalle tabelle in nostro possesso risulta una riduzione di 34 posti nella provincia di Massa Carrara per un totale di 118 nella nostra Regione: ciò porterà a dover ridurre il numero delle classi del territorio di quasi 30 classi. Non avendo ad oggi classi adeguate ad accogliere un normale numero di studenti, questa decisione porterà alla creazione di vere e proprie classi pollaio in barba alle varie norme di sicurezza sanitaria. Mi fa specie vedere il consigliere regionale Bugliani scendere in piazza con i "caschetti gialli" contro questi tagli: ci siamo stancati di vederlo apparire solo sotto campagna elettorale in cerca di qualche voto quando lui stesso, come rappresentante della Regione Toscana a trazione Pd, è complice di questi tagli con questo governo dal suo partito largamente sostenuto. Dopo aver distrutto la sanità Toscana la Regione sta procedendo, di concerto col Governo, alla distruzione dell'istruzione. Mi chiedo che senso abbia avere un consigliere regionale eletto nella nostra provincia se egli pensa solo ad andare sui giornali, tra l'altro facendosi opposizione da solo, dopo essere sparito dal territorio per 5 anni. Che il consigliere venga, insieme alla Regione ed al Governo, a vedere in che situazione si trovano le scuole della nostra provincia, che venga a farsi un'idea di quali sono le condizioni nelle classi in cui gli studenti devono vivere e poi ci dica se ci possiamo davvero permettere di poter tagliare l'organico docenti come deciso. Se l'intenzione del Governo è quella di proseguire in questa direzione e la Regione glielo permette siamo pronti ad occupare le piazze con studenti e docenti".
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È tornato sul "luogo del delitto", Nicola Franzoni, e ha fornito nuovo, succulento materiale per un altro servizio delle Iene sul caso della protesta "marciare per non marcire" da lui stesso ideata. Nicola Franzoni, imprenditore carrarese del settore della ristorazione, insieme al suo fedele compagno di avventure: l'insegnante dell'istituto Zaccagna, Manfredo Bianchi, è tornato a Roma per partecipare alla manifestazione dei gilet arancioni che si è svolta ieri al grido di "il coronavirus è il più grande bluff della storia".
Non contento della sua semplice adesione alla protesta, una volta terminata la manifestazione Franzoni, si è recato davanti al portone della presidenza del consiglio e ha urinato sotto la targa che indica l'ufficio di Giuseppe Conte. Il tutto ovviamente a beneficio del cellulare di uno dei suoi compagni che ha ripreso la scena per poi postarla su Facebook.
Nel video Franzoni ha motivato il suo gesto definendolo esemplificativo del rispetto che lui e i suoi hanno per il premier e per il governo ed ha anche chiarito di fregarsene totalmente della possibilità di essere denunciato. Le Iene che, dopo il primo exploit romano di Franzoni, gli avevano dedicato alcuni servizi, hanno subito preparato un nuovo servizio, corredato dal video integrale dell'ultima "prodezza" romana di Franzoni che, sul suo profilo Facebook ha documentato anche il tributo, con tanto di baci, saluti e foto ricordo, a "nonno Benito" sotto il balcone di piazza Venezia.
Si tratta di un altro video girato ieri, nel quale Franzoni, oltre a criticare ferocemente i 5 stelle, e a inviare messaggi nostalgici al fantasma di Mussolini, "se c'eri tu questo casino non succedeva", ha anche definito tutti i suoi concittadini - i carrarini - dei mentecatti per le critiche ricevute alle sue esternazioni filofasciste. E poi, insieme al suo amico Bianchi si è fatto filmare mentre manda baci al balcone di piazza Venezia.
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