Politica
La Provincia ha fatto un ottimo lavoro con le alberature vicino alla galleria della Tempesta : adesso lo completi . Lo chiede il consigliere di Massa Simone Ortori
il consigliere di Rifondazione Comunista Simone Ortori torna sul problema delle alberature nei pressi della galleria della Tempesta: "In merito ai recenti lavori effettuati lungo via…

Radio Nostalgia esclusa dagli eventi estivi a favore di Radio Divina del gruppo editoriale legato al fidanzato dell'assessore al turismo di Massa Giorgia Garau: Benedetti di Futuro Nazionale chiede chiarimenti
Dopo le dichiarazioni di Radio Nostalgia, che nei giorni scorsi ha lamentato pubblicamente di essere stata esclusa dall'organizzazione degli eventi musicali estivi promossi dal Comune di…

Il Mulino di Canevara è della Provincia che non ha mai fatto nulla per recuperarlo: giusta la decisione del comune di Massa di non acquistarlo: il commento dei Civici Apuani
Come Civici Apuani riteniamo doveroso intervenire in merito agli articoli e ai commenti apparsi sui social network e sulla stampa locale riguardanti la scelta dell'Amministrazione…

Forum dei Giovani: sei anni di promesse mancate. L'amministrazione Persiani continua a ignorare la realtà giovanile secondo i Giovani Dem
A distanza di sei anni dall'approvazione del regolamento del Forum dei Giovani, l'amministrazione comunale di destra,che comprende pure Azione, guidata dal sindaco Persiani continua a collezionare…

Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

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"Mi sono preso un giorno di riflessione prima di pronunciarmi in merito ai fatti di Marina di Carrara perché quando si parla di giovani, soprattutto oggi, si parla di temi delicati". Inizia così il comunicato di Filippo Frugoli, commissario provinciale della Lega giovani che continua: "La prima cosa che, ovviamente, devo fare è esprimere la mia totale vicinanza alle forze dell'ordine che in Italia si ritrovano sempre ad essere "legati" e subire onde evitare spiacevoli denunce o diffamazioni. Secondariamente la politica tutta deve mettere il problema dei giovani nella lista tra i problemi più rilevanti dell'Italia, al pari di economia, lavoro, immigrazione e sanità".
"Da ragazzo di 22 anni - afferma - provo vergogna a vedere dei ragazzi comportarsi in questa maniera, dei ragazzi senza più alcun valore, dei ragazzi senza rispetto né delle forze dell'ordine né delle attività che dovranno pagare (ingiustamente) delle possibili restrizioni a causa del loro comportamento. Ci sono bambini che a 12 anni iniziano a fare uso di droghe leggere, ragazzi che a 15 anni fanno uso di cocaina o di MD, l'uso di alcol è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni e soprattutto tra giovani e ragazze. Non dico bisogni tornare ad una fase proibizionistica, se una ragazzo (maggiorenne) vuol bersi una birra od un bicchiere di vino non c'è alcun problema! Ma oggi stiamo veramente toccando il fondo".
"Una riflessione - continua - spetta poi sul ruolo delle famiglie. Lo dico onestamente, se mio padre mi riconoscesse in un video simile, non so per quanti mesi non rivedrei la luce del sole. Oggi invece molte famiglie (non tutte) tendono a difendere i propri figli a spada tratta, lo si vede nelle scuole dove se un figlio prende un brutto voto è colpa dell'insegnante incompetente e cattivo, lo si vede per strada dove se il figlio viene fermato per un semplice controllo è colpa del poliziotto che "come si permette di fare il proprio lavoro!". I genitori devono controllare i propri figli, devono sapere dove vanno e con chi escono! Il modello di genitore dal rapporto amico - figlio funziona ma solo fino ad un certo punto, funziona se viene comunque rispettato il ruolo del genitore che deve educare".
"Nel video poi - sottolinea - vedo delle ragazze, mi sento di dire una cosa anche a loro ma non come politico ma come loro semplice coetaneo: lasciate perdere dei ragazzi simili. Non è "ganzo" colui che spaccia, non è "ganzo" il ragazzo che si ubriaca e spacca le bottiglie per farsi vedere, non è "ganzo" quello che vi tratta male o come oggetti, non è "ganzo" quello che fa delle risse come se fosse un animale per far vedere che lui è più forte dell'altro. Lasciateli perdere! Pensate a dei ragazzi seri, dei ragazzi che si divertano senza far "casini", dei ragazzi che vi rispettino e vi trattino come donne e non come oggetti".
"Infine - conclude - un piccolo appunto politico, le forze dell'ordine devono essere messe in condizione di fare il proprio lavoro e ricevere il dovuto rispetto, è assurdo che in Italia oggi vengano aggrediti uomini e donne che fanno il proprio dovere e non agiscono certo come in altri paesi dove non si fanno troppi scrupoli".
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"Le forze dell'ordine devono essere tutelate nell'esercizio delle loro funzioni". Massimiliano Simoni, candidato al consiglio regionale per Fratelli d'Italia si schiera senza se e senza ma dalla parte degli agenti di polizia che sono stati aggrediti, nella notte fra sabato e domenica, a Marina di Carrara da un gruppo di giovani. I poliziotti erano intervenuti per sedare una lite e sono stati colpiti con lancio di oggetti che hanno provocato lesioni agli agenti e danni alle vetture di servizio.
"Da parte mia - dice Simoni, da sempre in prima fila sul tema della sicurezza - massima solidarietà agli agenti aggrediti e a tutta la Polizia di Stato per la sua preziosa funzione di prevenzione e repressione dei reati. Episodi del genere fanno male non solo per il fatto in sé, ma perché dimostrano la sempre maggiore insofferenza, soprattutto da parte di giovani e giovanissimi, verso le regole e poco rispetto verso chi porta la divisa e garantisce la nostra serenità e sicurezza. Ribadisco, per questo, la necessità di rafforzare gli organici delle forze dell'ordine sui territori e di dotarle di mezzi adeguati per il contrasto della piccola e grande criminalità. Le nostre città, la nostra provincia, la nostra regione non meritano episodi del genere".
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"Condanniamo apertamente - afferma Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale e candidata alle prossime elezioni - quanto accaduto a Marina di Carrara, dove dei giovinastri hanno cercato d'impedire il fermo di alcuni loro coetanei."
"Un atteggiamento delinquenziale - prosegue il consigliere - che deve essere stigmatizzato e che pone alcuni interrogativi. Da dove scaturisce tutto questo odio verso le Forze dell'Ordine? E' chiaro che non si può e deve generalizzare, ma, talvolta, il comportamento dei giovani è davvero tale da chiedersi quanto sia determinante l'ambiente familiare in cui vivono. Mentre aberriamo in toto l'aggressività posta in essere da questi giovani vogliamo nel contempo elogiare i poliziotti per come hanno saputo gestire una criticità che poteva avere conseguenze spiacevoli per tutti i protagonisti."
"In situazioni di questo tipo - insiste Montemagni - come giustamente rischiesto dal Sap, sarebbe stato, quindi, utile l'utilizzo del taser, strumento di autodifesa per le Forze di Polizia che la Lega ha più volte caldeggiato, mentre l'attuale Governo ha, colpevolmente, trascurato."
"Insomma - conclude il consigliere - la malamovida è un fenomeno da contrastare con la massima fermezza, perchè è inconcepibile che uomini e donne in divisa debbano rischiare la propria incolumità per degli scalmanati, privi di ogni senso di responsabilità e di rispetto verso chi è delegato a mantenere l'ordine."
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Il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle di Carrara si esprime sui fatti avvenuti sabato notte ai danni della Polizia di Stato a Marina.
"Dopo i gravi episodi avvenuti sabato notte - esordisce - a danno delle forze dell'ordine della nostra città, e che non possono passare inosservati, il gruppo consiliare si associa al sindaco De Pasquale nell'esprimere vicinanza e solidarietà alle forze dell'ordine, al Questore Salvatore Calabrese, e agli agenti della Polizia di Stato coinvolti".
"I video che stanno girando in rete - afferma - non possono che portarci a condannare fermamente episodi di questo genere, e a dissociarci completamente da chi li ha compiuti, vergognandoci per quanto accaduto. Esprimiamo riconoscenza e gratitudine agli agenti della Polizia di Stato che hanno agito mantenendo in ogni istante la calma, il sangue freddo e garantendo l'ordine pubblico in quei difficili momenti, evitando che la situazione precipitasse. A loro il nostro più sentito ringraziamento".
"Condividiamo infine - conclude - la scelta del nostro sindaco di non obbligare i locali a una chiusura anticipata, in quanto non risolverebbero il problema: per questo, confidiamo nelle famiglie carraresi dei ragazzi coinvolti. Facciamo sì che la nostra città sia sempre orgogliosa di loro, e che non capitino più episodi vergognosi come quelli di sabato o come quanto avvenuto questa settimana alla statua di Pellegrino Rossi in piazza D'Armi".
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"La nostra più totale solidarietà agli agenti aggrediti a Marina di Carrara, intervenuti per sedare una rissa. Questo – dichiara Jacopo Cellai candidato per Forza Italia alla Regione – è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo contro le Forze dell'Ordine che, solo in questo Paese, per colpa di una malsana cultura dell'odio verso le divise ancora tutta da estirpare, ma che per fortuna non appartiene a noi di Centrodestra, sono oggetto di scherno e di violenza. Scene analoghe le abbiamo viste in Santo Spirito a Firenze dove un carabiniere è stato accerchiato e coperto di insulti. Per noi di Forza Italia – spiega Cellai – il rispetto verso chi ci protegge è un valore non sindacabile, che va insegnato ai bambini anche a scuola, nell'ottica di vederli crescere come buoni cittadini. Per questo chiediamo un coinvolgimento delle Forze dell'Ordine a partire dalle scuole medie nei percorsi educativi. Una presenza riconosciuta e autorevole che possa aiutare i giovani durante gli anni della formazione e dell'apprendimento" conclude l'esponente di Forza Italia.
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Ha detto di aver firmato le ordinanze con le quali lo stadio dei Quattro Olimpionici venne riaperto in occasione dei playoff nella stagione 2018-2019, per il timore di problemi con l’ordine e la sicurezza e questa, secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, è una giustificazione falsa del sindaco Francesco De Pasquale, accusato, dallo stesso Bernardi, di essere più attento alla forma che alla sostanza.
“Il sindaco è indagato per aver violato l'art. 681 Codice penale non soltanto sotto il profilo del rilascio l'apertura per le partite contro il Pisa e l'Albissola, ma anche sotto il fondamentale aspetto del puntuale adempimento di tutte le eventuali prescrizioni non osservate. – ha spiegato Bernardi – La scusa dell’ordine e della sicurezza è falsa perché nel nostro ordinamento non sono competenze del sindaco, ma del Prefetto, in quanto preposto al coordinamento delle forze di polizia e responsabile provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica. Nello specifico, queste competenze fanno riferimento all’autorità di pubblica sicurezza secondo l’articolo 13 della Costituzione, o, nell’ambito della individuazione delle materie di competenza statale alla sicurezza dello Stato o all’ordine pubblico e alla sicurezza.” Secondo Bernardi il sindaco di Carrara avrebbe sbagliato doppiamente citando nelle sue due ordinanze il decreto legge dell’8 febbraio 2007 :“ misure per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di violenza connessi con le competizioni calcistiche “ perché proprio questo decreto conferma la competenza del prefetto e non del sindaco .
Bernardi ha voluto porre l’accento soprattutto sulle dichiarazioni che all’epoca dei fatti aveva rilasciato il sindaco De Pasquale che non parlavano affatto di problemi di ordine e sicurezza. “ Il 25 novembre 2018 - ha continuato Bernardi - il sindaco dichiarò alla stampa l’ufficialità dell’apertura dello stadio a capienza limitata per il derby Carrarese-Pisa, mettendo a disposizione dei tifosi la gradinata e la curva sud per un totale di 1746 spettatori. Le ragioni che lo spinsero a firmare l’ordinanza, dichiarate da lui stesso, era il livello di sicurezza raggiunto dalla struttura a seguito dei lavori fatti di gran carriera per ovviare alla chiusura. Bernardi ha riportato le testuali parole del sindaco . “ “Firmo l’ordinanza perché grazie ai lavori lo stadio è ogni giorno più sicuro. Sicuramente il cammino verso la completa messa a norma è ancora lungo e in salita ma sono certo che lo stadio comunale oggi è più sicuro di una settimana e di un mese fa. E’ anche più sicuro rispetto al 2015, quando fu dichiarato agibile: per questo ho deciso di firmare l’ordinanza di apertura in deroga sia per la gradinata sia per la curva.”. “ Da queste dichiarazioni pubbliche – ha ripreso Bernardi - è chiaro che non reggono le argomentazioni adottate in data odierna per la sua difesa, cioè che le due ordinanze di apertura siano maturate in un clima di grandi tensioni, di gravi minacce e che i tifosi avevano annunciato una vivace e potenzialmente pericolosa protesta. E, in ogni caso, sarebbe ingiustificabile aver firmato un’ ordinanza in deroga a causa di minacce e tensioni. Ora, dopo l'avviso di garanzia, aspettiamo fiduciosi che la magistratura inquirente e giudicante faccia rapidamente il suo corso.”.
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Chiusura degli ospedali, riduzione dei posti letto, accorpamento e chiusura di interi reparti, riduzione da dodici a tre delle Usl, liste d’attesa drammaticamente intasate. Questa la dura realtà della sanità locale nell’analisi del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara che ha sottolineato ancora una volta il carattere assolutamente elettorale delle molte promesse fatte dai vertici della Regione e della Asl nel corso dell’ultima recente visita al Monoblocco di Carrara. “ La realtà sanitaria apuana è, di fatto, martoriata dal Covid e da una ventennale gestione fallimentare della sanità targata Rossi. – hanno detto dal comitato - Le conseguenze sono terribilmente evidenti: un continuo massiccio ricorso alle strutture private convenzionate con i pazienti costretti a spendervi centinaia di euro per fare esami. In alternativa Asl prospetta visite in date improponibili e in località ad oltre 50 chilometri di distanza.”. Come esempio di tale cattiva gestione i membri del Comitato hanno portato il caso del reparto di oculistica che è fiore all’occhiello della sanità apuana e vanto di eccellenza per il Monoblocco di Carrara, e che adesso è in evidente affanno. Una semplice visita oculistica oggi viene prenotata al31 luglio 2021. “ Al Monoblocco - hanno continuato dal Comitato - non vengono più svolti tutti gli interventi di chirurgia refrattiva corneale mediante l’utilizzo del laser a eccimeri. Attualmente tutti i medici oculisti della nostra provincia sono costretti a dirottare i loro pazienti alla Clinica Oculistica Universitaria di Pisa o alla Clinica Privata San Rossore di Pisa poiché anche la Casa di Cura San Camillo di Forte dei Marmi, nel regime di riorganizzazione della struttura, recentemente ceduta dai padri camilliani alla società piacentina Santa Chiara srl, già titolare della clinica “Barbantini” di Viareggio, ha eliminato questo tipo di servizio. Eppure i vertici di ASL oltre cinque anni fa garantirono pubblicamente che “a breve” il servizio sarebbe tornato a Carrara. Ad oggi nulla sembra cambiato, con pazienti costretti a rivolgersi a strutture private talvolta anche distanti.”.
L’altro nodo cruciale esaminato dal Comitato è stata la risonanza magnetica: “ Le apparecchiature per la Risonanza Magnetica Nucleare gestite da ASL nella nostra provincia sono due: una al Noa di Marina di Massa, una a Massa nel vecchio ospedale. Mentre al Noa l’apparecchiatura viene utilizzata esclusivamente per i degenti e gli accessi in urgenza dal pronto soccorso, la Risonanza Magnetica che, secondo il PAL del 2016 doveva essere collocata al Monoblocco di Carrara, resta inesorabilmente ferma, inutilizzata all’interno del vecchio ospedale di Massa dismesso dal 2015 con il risultato che, oggi, gli esami diagnostici, che richiedono l’utilizzo della Risonanza Magnetica, vengono convogliati su strutture private convenzionate o indirizzati alle strutture ospedaliere di Pisa o Livorno o anche Piombino. I lavori nel cantiere per l'adeguamento strutturale, architettonico ed impiantistico del piano ammezzato del Monoblocco per l'istallazione della Risonanza Magnetica Nucleare iniziati il 6 novembre 2019, avrebbero dovuto terminare il 24 aprile. Purtroppo la Pandemia ha interrotto le attività del cantiere sulle quali la negligenza di ASL è intervenuta per bloccare, ancora una volta.
Il comitato ha chiesto conto alla Asl di molte delle gravi inefficienze della sanità apuane senza ottenere dalla dirigente Letizia Casani alcuna risposta. Per questo motivo il comitato è tornato a rivolgersi al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che, in qualità di primo responsabile della salute pubblica e presidente della conferenza zonale, ha il diritto e il dovere di essere informato e di informare in maniera chiara sulle tematiche attinenti, intervenendo laddove ASL e Regione non rispettino gli accordi programmatici sottoscritti ricordandogli che le risposte sono un atto dovuto.
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Dopo i gravi episodi di sabato notte il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha espresso al questore Salvatore Calabrese la piena solidarietà dell’amministrazione comunale: «Il personale delle forze dell’ordine ha agito con grande correttezza e ha gestito la situazione in modo egregio. I comportamenti di questi ragazzi non sono assolutamente tollerabili» ha dichiarato il primo cittadino.
Ma il sindaco non si è limitato a una semplice condanna dell’accaduto: «Da insegnate conosco bene le problematiche dei giovani e anche quelle che molti genitori incontrano nel rapportarsi con loro. Non voglio fare generalizzazioni ma certi comportamenti sono il risultato di dinamiche complesse e profonde. Purtroppo molti di questi ragazzi non si rendono conto dei rischi a cui si espongono compiendo certi gesti. Allora voglio essere chiaro. Non solo quei comportamenti sono pericolosi per la salute e l’incolumità di chi li compie. C’è di più. Le vicende di sabato hanno fatto scattare diverse denunce penali che rischiano di mettere una seria ipoteca sul futuro di quei giovani e di limitare, ad esempio, le loro possibilità occupazionali. Senza trascurare che, avendo violato le norme Covid, questi giovani o le loro famiglie saranno chiamati a pagare sanzioni piuttosto salate».
Il primo cittadino, in contatto costante con le altre istituzioni per valutare le misure del caso, conferma la decisione dell’amministrazione di non ricorrere alla chiusura anticipata dei locali, «una soluzione che rischia di penalizzare soltanto le attività senza risolvere davvero il problema. Chiedo con forza a questi giovani – conclude De Pasquale - di rivedere radicalmente i propri comportamenti per rispetto di sé stessi e della comunità in cui vivono. E invito le famiglie di tutti i ragazzi a tenere sempre gli occhi aperti perché spesso certi segnali sfuggono anche a noi genitori. Gesti come quelli di sabato, profondamente gravi, da condannare e da correggere, nascono spesso da fragilità che vanno affrontate prima di tutto in famiglia».
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Il circolo del Partito Democratico di Nazzano interviene in merito alle difficoltà dovute all’abbattimento del ponte di Avenza.
"Siamo consapevoli - afferma - delle varie difficoltà, economiche ed urbanistiche, che l’abbattimento del ponte di Avenza comporterà, ferma restando la necessità di tale intervento. Per cercare di lenire le conseguenze negative sul piano della viabilità, sarebbe opportuno ripristinare la funzionalità del cartello elettronico posto all’angolo tra via Farini e via Provinciale Avenza - Carrara che informa sull’apertura o meno del passaggio a livello, che risulta guasto da molto tempo. Si potrebbe pensare di porre un cartello identico nella direzione opposta, ossia lato Nazzano. Siamo certi che le Istituzioni competenti vorranno realizzare questi semplici interventi dimostrando una maggiore attenzione a queste parti del territorio".
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Ottocento milioni e diversi mesi di lavoro: questi avrebbero dovuto essere i parametri del piano anti-covid per permettere la riapertura delle scuole del territorio locale in totale sicurezza secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha espresso fortissimi dubbi sulla possibilità di far tornare i ragazzi dentro alle aule per il nuovo, ormai imminente, anno scolastico.
“Il quadro è decisamente nero – ha detto Bernardi - dati i 15 giorni di tempo utile per adeguare le scuole secondo i criteri di sicurezza sanitaria. Inoltre è preoccupante che sui progetti approvati dalla giunta si legga che la fine dei lavori è prevista al 31 Dicembre, sebbene l'assessore Andrea Raggi, come è suo costume fare, infischiandosene delle documentazioni e degli atti , ha dichiarato che i lavori più “ significativi “ finiranno in tempo. Inevitabile chiedersi quali di questi lavori saranno ultimati in tempo. Sappiamo che le classi troppo numerose avrebbero dovuto essere sdoppiate, ma in quel caso si aprirebbero due strade in salita: individuare nuovi spazi e arredarli, oppure ottimizzare l’esistente . Due strade che richiedono fondi e soprattutto tempo e così a tre settimane dall'avvio delle lezioni, l'allerta sulla mancanza di fondi incomincia a farsi sentire.” Bernardi ha ricordato che i circa 230 mila euro stabiliti dal Ministro 5 Stelle Lucia Azzolina per predisporre il piano anti- covid sono insufficienti ed ha giudicato irresponsabile e senza ritegno la dichiarazione del sindaco De Pasquale secondo la quale i tecnici del comune hanno analizzato quali degli interventi richiesti fossero “indispensabili, ammissibili e realizzabili nei tempi” e con le “risorse a disposizione.” “ L’ammontare delle opere richieste dalla scuole, come ha riferito il sindaco, superava gli 800mila euro – ha continuato Bernardi - e De Pasquale ha dichiarato di aver agito con equilibrio facendo un lavoro straordinario, per la difficoltà degli interventi e per il poco tempo a disposizione. Vengono i brividi a pensare cosa può essere indispensabile, significativo, ammissibile e realizzabile, forse tutto tranne probabilmente ciò che era stato chiesto durante le riunioni con i responsabili delle scuole. Viene da chiedere se la tanto rimarcata presenza di un aula i cui i minori positivi o con febbre, avrebbero potuto aspettare i genitori, sia stata ritenuta da Andrea Raggi abbastanza “significativa “ da essere realizzata. Per permettere i necessari lavori il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, non solo aveva emanato linee guida molto teoriche e per niente pratiche circa l’adeguamento delle infrastrutture scolastiche, ma aveva assegnato fondi talmente esigui da mettere gli Enti proprietari, nella materiale impossibilità di operare secondo le indicazioni e mettere effettivamente in sicurezza la ripresa delle lezioni. Il sindaco De Pasquale , ma soprattutto il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, pare amico intimo di Di Maio, potrebbero chiedere risorse aggiuntive al governo e mettersi nelle condizioni di risolvere effettivamente il problema reale del distanziamento e degli spazi , evitando l’aggravante di esporre l’amministrazione 5 stelle a responsabilità enormi e a rischi seri la salute di bambini, famiglie, lavoratori. Insomma un disastro totale e inaccettabile.”.
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