Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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Si trova tra la Fossa Maestra e il Parmignola, larga circa 4700 metri quadrati ed era, fino all’anno scorso, la sola spiaggia libera che concedeva l’accesso anche ai cani insieme ai loro padroni. Secondo il commissario della Lega Salvini Premier sarebbe stata completamente dimenticata dall’amministrazione carrarese che starebbe lavorando solo su le altre tre spiagge libere della costa comunale.
La dimenticanza sulla Baubau beach è stato l’occasione per il coordinatore comunale della Lega di evidenziare altre carenze nella gestione delle spiagge libere da parte del comune di Carrara: “Hanno dichiarato che l’accesso alle tre spiagge libere sarà gratuito – ha detto Pieruccini - e questo la dice lunga sull’ incapacità e la disinformazione dei nostri politici 5 Stelle, perché la” gratuità ” non è una regalia grillina, ma un obbligo di legge e sul tema misure anti-Covid spiagge libere brancolano ancora nel buio più totale. Ad una settimana dall’ apertura della stagione estiva questi politici pentastellati dovrebbero provare imbarazzo e vergogna per non aver ancora saputo definire il Piano Anti-Covid quanto mai impellente per garantire la libera fruizione degli arenili nel rispetto delle distanze e delle regole, considerando oltretutto che la crisi economica renderà proibitivo il costo di un ombrellone e di una sdraio a pagamento per moltissime famiglie già ridotte alla fame.”
Pieruccini ha poi rivolto un invito all’assessore all’ambiente Sarah Scaletti affinchè sia fato uno sforzo per promuovere la “quarta spiaggia libera “, cioè la Bau bau beach, e per rassicurare i fruitori sulla qualità dell’acqua e sulla presenza o meno del divieto di balneazione. Pieruccini si è poi rivolto anche all’assessore al sociale Anna Galleni per chiedere se per i cittadini con amici a quattro zampe il comune di Carrara ha predisposto le misure anti-Covid per la fruizione della “Bau beach”, speranza condivisa da molti proprietari di cani e se è stato previsto l’accesso a persone con disabilità e con problemi di ambulazione tramite misure ad hoc. L’ultimo appello Pieruccini lo ha fatto all’assessore alla cultura Federica Forti invitandola a a scrivere in dettaglio le misure anti-Covid atte a garantire sia il libero accesso, sia un utilizzo sicuro sulla base del calcolo della capacità di carico antropico di ogni singola spiaggia libera, al fine di prevenire affollamenti potenzialmente pericolosi. “Ricordiamo che il piano anticovid – ha concluso Pieruccini - deve essere pubblicizzato con cartellonistica specifica e oltre alla sanificazione ed alla sorveglianza dovrà essere effettuato il rilevamento ed il controllo delle presenze con il coinvolgimento, come previsto dalle linee guida, dell’associazionismo, sulla base di specifici accordi stabiliti dalle norme vigenti, e gli accessi ai disabili.”.
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Non sono più il bene più ricercato – perché scarseggiavano- e più aumentato di prezzo, ma sono ancora obbligatorie e quindi ancora molto pubblicizzate sia nell’ormai infinita gamma di varianti proposta da praticamente chiunque abbia un’azienda anche solo vagamente riconvertibile alla loro produzione o semplicemente una macchina da cucire, sia nelle varie dotazioni gratuite fornite dagli enti istituzionali. Stiamo parlando delle mascherine, ovviamente, che almeno in teoria sono uno degli strumenti principali di contrasto alla diffusione del coronavirus. L’ultimo boom nello smercio del nuovo “ bene primario” sono le mascherine disponibili gratuitamente nelle edicole. Anche se ormai le mascherine si trovano in vendita ovunque e i prezzi si sono alquanto ridimensionati, la corsa all’approvvigionamento non è finita, specialmente quando l’accesso al bene è gratuito e quindi in moltissimi, in questi giorni si sono recati in edicola per ritirare le mascherine gratis e in tanti hanno notato la particolare dicitura riportata sopra le confezioni che sottolinea come la mascherina in oggetto non sia da considerarsi un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale.
A segnalare le perplessità riguardo a tale indicazione è stato il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia il cui coordinatore, Lorenzo Baruzzo, ha fatto notare: “Ci domandiamo a cosa servano le tanto pubblicizzate mascherine gratis fornite dalla Regione Toscana? Forse a prendere ulteriormente in giro i cittadini toscani ? Il Pd ed il presidente della Regione Enrico Rossi, quando finiranno di abusare della pazienza e dell’intelligenza dei cittadini? Speriamo di andare a votare presto per dimostrare loro che finalmente anche i toscani “alzeranno la testa” e si libereranno dal giogo imposto loro, per troppi anni dalla sinistra.”.
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Il Comitato Salute Pubblica Massa Carrara denuncia pubblicamente la scarsa attenzione che la USL Nord-Ovest dedicherebbe ai cittadini del comune di Carrara che devono effettuare un “semplice“ prelievo; così come trascurerebbe la salute degli operatori sanitari del servizio.
“Al momento - dichiara il Comitato -, dopo la richiesta telematica di esami ematici fatta dal curante, non ci si può rivolgere al CUP ma è necessario prenotarsi telefonicamente, solo dalle ore 10 alle ore 13 ai numeri telefonici dei distretti di Avenza e di Carrara che risultano per lo più occupati: dopo svariati tentativi oggi, 5 giugno, siamo riusciti ad avere l’appuntamento per l’8 Luglio. Il distretto di Marina di Carrara ci risulta ancora chiuso. La situazione generale del Distretto di Carrara centro, che ricordiamo essere impropriamente denominata “Casa della Salute”, è critica avendo una alta affluenza dato che dall'8 Maggio hanno chiuso gli sportelli CUP al monoblocco, mentre il CUP al distretto lavora tutto il giorno, senza pausa pranzo. Ci sono inoltre gli ambulatori dei medici di famiglia che ricevono i pazienti sia al mattino che il pomeriggio con una continua affluenza. Ci risultano chiusi i piccoli ambulatori nelle frazioni di Carrara”.
“Quando ci si reca personalmente al check point della struttura di Carrara – afferma il Comitato -, all’ingresso non viene misurata la temperatura come richiesto dalle norme vigenti. Può darsi poi che ci si imbatta nelle “grida manzoniane “ di personale che, con tanto di elenco in mano, chiama per nome e cognome (con buona pace per la privacy) le persone che debbono fare i prelievi e li fanno sostare in fila all’interno (annullando di fatto il senso del check point e dell’appuntamento).
L’assurdo però è che il personale all’interno ha meno dotazioni delle parrucchiere, dato che nessuno risulta provvisto di visiere.
“Chiediamo a chi di dovere – conclude - di provvedere ad ampliare immediatamente il servizio (viste le esigenze della popolazione!). Chiediamo anche che tale servizio sia organizzato in maniera consona iniziando con il fornire subito a tutti gli operatori i dovuti DPI in modo da tutelare così la salute loro e dei pazienti. Per non sbagliare ricordiamo che l’ASL è tenuta a rispettare rigorosamente quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute n. 19214 del 4 giugno, intitolata “Linee di indirizzo per la progressiva riattivazione delle attività programmate considerate differibili in corso di emergenza da COVID-19.” che definisce le regole per: 1. Controllo e regolamentazione degli accessi 2. Definizione di percorsi separati e controllo dei flussi 3. Protocolli e procedure - Osservanza di misure di prevenzione e protezione - Osservanza di misure igieniche”.
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Un tributo, doveroso, al lavoro e all’impegno di infermieri e infermiere della casa di riposo Regina Elena di Carrara arriva da Usi Sanità attraverso le parole del segretario provinciale Luca Albertosi: “Passata l’emergenza, è lecito intervenire nel dibattito pubblico.
Non per cercare eroi e disertori, ma per riconoscere un fatto accaduto, anche nei momenti più difficili, alla casa di riposo Regina Elena: la conferma del lavoro dell’equipe infermieristica. Compattezza e professionalità hanno caratterizzato il lavoro della squadra di infermiere e infermieri i. Si è avuta conferma che il lavoro sanitario è, sempre, un lavoro di squadra e si è svolto con la partecipazione attiva di operatori socio-sanitari e addette alle pulizie, il tutto coordinato in totale responsabilità da Riccarda Ussi. Ancora una volta, si vede che sono ingiuste le divisioni contrattuali tra le persone che insieme mandano avanti il Regina Elena, ma anche questo è un tema sindacale da svolgere in futuro, ora che, passata l’emergenza, è lecito riprendere il dibattito pubblico.”.
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La colpa è della Regione: questo potrebbe essere il sunto concentrato della difesa dell’amministrazione 5 stelle fatta da uno dei suoi consiglieri comunali, sulla spinosissima questione dei lavori sul ponte di Avenza. A levare la propria voce dalla coorte grillina in assetto di chiusissima difesa è stato Giovanni Montesarchio che è anche il presidente della commissione ambiente e sicurezza urbana e che, in buona sostanza, ha rimandato di nuovo la palla nel campo della Regione, assolvendo da ogni responsabilità la propria maggioranza pur dichiarandosi, tuttavia, d’accordo con la scelta – sulla quale, a suo dire, il comune non c’entra nulla – della Regione di far partire i lavori di rifacimento del ponte di via Giovan Pietro il 15 giugno.
“Vorremmo ricordare che i lavori e il progetto del nuovo ponte sono gestiti interamente dalla Regione Toscana. – ha detto Montesarchio - Vorremmo anche ricordare come la Regione abbia commissariato il comune anni fa proprio nella gestione del torrente Carrione e come l’intervento rientri nel masterplan del Carrione, un piano complessivo di messa in sicurezza voluto dalla regione e che ha avuto la benedizione anche delle forze politiche di centro sinistra che all'epoca della presentazione erano al governo della città”. Montesarchio ha voluto anche lanciare una frecciatina agli esponenti del Pd ricordandogli appunto la passata condivisione del progetto e l’attuale messa in discussione senza, tuttavia, rilevare il mutato scenario economico e sociale causato dalla pandemia. Montesarchio si è anche detto dispiaciuto di quella che ha definito una tendenza a occultare particolari importanti sulle tematiche di sicurezza idraulica ed ha liquidato come farlocche le “ miracolose soluzioni” proposte dagli avversari politici, tutti contrari alla partenza dei lavori in questo momento di iniziale ripresa delle attività commerciali, come l’avr fatto partire i lavori durante il lockdown.
“ In quella fase le ditte non potevano lavorare al meglio – ha spiegato Montesarchio - Questa amministrazione, ha chiesto un aggiornamento del progetto a seguito di un confronto con i portatori di interessi locali , cioè i commercianti, e personalmente nessuno di noi è felice di recare disguidi e problemi agli “avenzini”. Semplicemente i lavori vanno fatti per garantire la sicurezza di centinaia di persone che di fronte ad un evento meteorologico importante rischierebbero di finire sott’acqua perché l’attuale ponte è di ostacolo al deflusso dell’acqua. Ricordo che non è ancora possibile prevedere con assoluta precisione quando arriverà un evento pluviometrico di portata tale da mettere in crisi il tratto di Carrione che attraversa Avenza quindi prima si fanno i lavori meglio è. Non posso quindi che trovarmi d’accordo con la prossima partenza del cantiere, scusandomi nuovamente per i disagi.”.
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L’appuntamento era per ieri sera a Casa Pellini, nel cuore di Avenza, e prevedeva un incontro tra commercianti, residenti e esponenti politici per discutere del caso dei lavori al ponte di Avenza. Ovviamente era stato invitato anche il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, che, però, ha mandato una mail di scuse per annunciare la sua assenza. Duro il commento critico di Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia viva: “ E’ finita l'era dei feroci meet -up sull’alluvione – ha detto Volpi - cavallo di battaglia dei consiglieri 5 Stelle dell’allora opposizione, che con la trasparenza e lo streaming oggi non hanno più niente a che fare. Non solo, secondo Italia Viva, la mail di scuse faziose a firma di De Pasquale è stata più che altro un’astuzia politica in quanto ha rilanciato la proposta di una riunione alternativa il 9 giugno, atta ad evitare un confronto faccia a faccia oltre ad illudere ulteriormente i cittadini. Questa volta il sindaco ha indubbiamente perso l’occasione per stare zitto e l' ansia per assistere al prossimo incontro pubblico, sarà soddisfatta da una resa dei conti per questo grave affronto che la maggioranza ha messo in atto nei confronti di tutta la popolazione.”.
Italia Viva intanto oggi ha presentato una mozione al consiglio regionale toscano con la proposta di valutare eventuali misure alternative per una migliore soluzione del problema . “ Ci sono troppe zone d’ombra – ha continuato Volpi - sull’operato dell’amministrazione 5 Stelle nella gestione del progetto relativo all'adeguamento statico del torrente Carrione a valle. A partire dal fatto che il 19 settembre 2019 il dirigente Gennarino Costabile della Regione Toscana aveva convocato una Conferenza dei Servizi presso la sede del Genio civile a Massa per dare il via al progetto definitivo. In quella sede ciascun ente presente doveva esprimere in modo vincolante la posizione dell’amministrazione di appartenenza e il comune di Carrara sembrerebbe aver espresso una posizione concordata con la rappresentanza consiliare , ma sicuramente non confrontata con la cittadinanza.” Secondo Italia Viva è necessario verificare eventuali responsabilità dei vertici del comune ed anche in merito a quella catena di comando tra la Regione e comune , che, secondo loro, avrebbe negato le informazioni e le condivisioni del progetto con il territorio. Volpi ha ricordato anche che a fine novembre 2019 l’amministrazione carrarese non aveva informato la cittadinanza del sorteggio operato dalla Regione a seguito della manifestazione d interesse per gli inviti alla successiva fase di gara per l'assegnazione lavori e la conseguente apertura del cantiere. “ Italia Viva ritiene necessario – ha concluso Volpi - sia per una questione di giustizia e trasparenza nei confronti delle famiglie e dei commercianti , sia per evitare in futuro che si ripetano gli stessi drammatici errori da parte degli amministratori grillini , capire cosa non abbia funzionato e a chi siano imputabili tali responsabilità per la mancanza di informazione e di confronto. Inoltre, c’è il forte sospetto che, contravvenendo a programmare le possibili misure concrete di contenimento della ripercussione negativa sul territorio già duramente colpito, l’amministrazione De Pasquale, possa avere causato un danno che dovrebbe essere risarcito. L' incapacità, la mancanza di partecipazione e trasparenza hanno causato danni irreversibili al tessuto sociale dal punto di vista sanitario ed economico e nessuno dei 5 Stelle ha provveduto né tantomeno dato mandato di provvedere ai bisogni fondamentali per l ’opera di cura e di rilancio che la città meritava.”.
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Il tema dei lavori sul ponte di via Giovan Pietro ad Avenza continua ad essere al centro delle discussioni politiche e delle cronache locali mentre, inesorabilmente, si avvicina la data del 15 giugno che vedrà l’apertura del cantiere se, dal continuo batti e ribatti fra cittadini, partiti dell’opposizione e amministrazione non si riuscirà a trovare una soluzione il più possibile condivisa.
Proprio puntando a questo risultato, il consigliere di Forza Italia, Lorenzo Lapucci, ha preparato una mozione per il prossimo consiglio comunale, con la quale chiedere all’amministrazione 5 stelle di promuovere celermente un tavolo istituzionale con l’amministrazione regionale e le associazioni di categoria dedicato alla progettazione dei lavori sul ponte di Avenza, affinché si possa procedere ad una piena condivisione delle decisioni e delle strategie da intraprendere, tenendo conto dell’importanza della sopravvivenza economica e commerciale del territorio. Lapucci ha inserito nella mozione anche l’appello sempre rivolto alla giunta carrarese a richiedere alla Regione Toscana la possibilità di valutare eventuali interventi alternativi rivendendo la programmazione della demolizione e rifacimento del ponte di via Giovan Pietro, al fine di evitare l'abbattimento della struttura e in ogni caso di posticipare i lavori più strutturali comunque nel gennaio del 2021. Lapucci ha evidenziato non solo la preoccupazione di commercianti e residenti del centro storico di Avenza per un cantiere che penalizzerebbe moltissimo le loro attività ma anche che l’attuale emergenza sanitaria da Covid-19 impone necessariamente di rivedere gli scenari passati adeguandoli alle odierne esigenze del comparto economico e produttivo.
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“Siamo stati la provincia della Toscana più colpita, sia come percentuale del numero di decessi che come percentuale di contagi da Covid 19, ma siamo anche la realtà che ha più difficoltà economiche della regione. Per questo per noi è indispensabile avere una misura straordinaria per poter rilanciare la nostra economia, uno strumento che può essere la decisione di attribuirci la situazione di Area di Crisi Complessa”, così il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti ha rilanciato all'attenzione del Governo la necessità di intervenire a fondo in sostegno di Massa Carrara. Al momento in Toscana sono aree di crisi industriale complessa Piombino e Livorno ma non Massa Carrara.
L'occasione è stato l'incontro del Pd con la sottosegretaria alle attività produttive Alessia Morani organizzato dalla deputata Martina Nardi e dal segretario di Federazione Enzo Manenti.
Una richiesta, quella di Lorenzetti, sostenuta anche da Manenti, a cui Morani ha risposto positivamente. “E' un obiettivo condivisibile – ha spiegato la sottosegretaria – a cui possiamo arrivare attraverso una triangolazione intelligente fra il vostro territorio, la regione e il Governo. E per quanto mi riguarda il Governo dà la propria disponibilità a costituire una tavolo a tre per definirne tempi e modalità”.
“E' una disponibilità importante – rileva Manenti – che dimostra il livello di attenzione da parte del governo nazionale al nostro territorio come già avevamo sperimentato con la ministra ai Lavori Pubblici, Paola De Micheli, per il Ponte di Albiano. Del resto come Pd ci siamo posti l'obiettivo di realizzare sia con i membri del governo che con i nostri parlamentari un canale di relazione continua fra i livelli nazionali e il nostro territorio, in maniera tale da poter far conoscere e risolvere le problematiche della nostra provincia”.
Con la sottosegretaria Morani infatti i dirigenti del Pd apuano hanno anche fatto il punto sugli effetti che le misure del governo potranno avere per le imprese e il lavoro a Massa Carrara. In particolare si attende un nuovo impulso al settore edile con il bonus al 110% per le ristrutturazioni e l'efficientamento energetico. Un settore che ha conosciuto un crollo verticale dopo la crisi del 2008 facendo di conseguenza crollare anche una grande fetta del Pil apuano come ha ricordato l'ex assessore regionale Luigi Badiali.
Soprattutto se sarà possibile anche per le piccole e medie imprese edili poter incassare in banca il credito del 110% con lo Stato che gli riverserà la clientela e se il bonus sarà esteso anche alle seconde case. Ipotesi al vaglio del Parlamento su cui però Morani ha detto di essere ottimista.
Molta attenzione anche al turismo e alle imprese commerciali che, ha ricordato Osvaldo Bennati segretario del Circolo Pd di Ricortola a Marina di Massa, stanno vivendo una situazione molto difficile che ne sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza. Molto si attende dal bonus- vacanze da 500 euro a famiglia (probabilmente ha spiegato Morani ne sarà estesa l'applicazione oltre le attuali soglie Isee), ma effetti positivi più corposi sono previsti dagli sconti fiscali (Irap, Imu, Tosap), soprattutto dagli aiuti a fondo perduto (da 2mila a 42mila euro, budget totale 6 mld e 200milioni) direttamente erogati dalla Agenzia delle Entrate per evitare tempi lunghi. Anche perché proprio l'eccessiva distanza temporale fra il momento della decisione e il momento dell'arrivo dell' aiuto è stato uno dei temi critici sollevati nell'incontro da molti esponenti Pd, tra cui il commercialista Athos Fabbri che fa parte del gruppo di lavoro di vari esperti che il Pd di Massa Carrara ha messo in piedi per aiutare i cittadini a districarsi fra le varie normative e passaggi burocratici. Pesano molto ad esempio i ritardi nell'erogazione della Cigs in deroga figli anche delle differenze burocratiche fra Regione (la Cig in deroga è competenza regionale) e Governo, ritardi che Morani ha assicurato che non ci saranno più.
“Le criticità ci sono – ha sintetizzato la deputata Nardi – e paghiamo una macchina burocratica lenta e pesante che spesso fatica anche a parlare con se stessa. Però la moltitudine di aiuti che il Governo ha messo in piedi è senza paragoni. Come enormi sono le potenzialità che abbiamo davanti, pensiamo solo ai nuovi fondi Ue, per poter cambiare in meglio le strutture fondamentali. E' una sfida enorme ma che come Pd possiamo e vogliamo affrontare”.
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Il parcheggio davanti alle case popolari di Gragnana e il marciapiede lungo l’argine del fiume sono invasi da erbacce e rifiuti. La segnalazione, documentata da immagini, è stata fatta da alcuni residenti della zona e riportata dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha colto l’occasione per criticare le scelte operate dall’amministrazione 5 stelle.
“Una giungla di piante e rovi stanno invadendo completamente gli spazi limitrofi segnalati, costringendo i cittadini a dover camminare per strada o altrimenti a fare la gimcana tra piante, rovi, immondizia, macchine parcheggiate sul marciapiede ed escrementi di cane in bella vista, con evidente rischio per l’incolumità personale. – ha detto Bernardi - Sono anni che l'opposizione, inascoltata, segnala le inadempienze della società multiservizi Nausicaa e che chiede di inserire le aree non previste, nel contratto di servizio, tra l'altro: mai riadeguato, per poter effettuare un normale ciclo di manutenzione periodica di zone che sono trattate come se non appartenessero ad un’area comunale.”
Secondo quanto riferisce Bernardi la situazione non sarebbe mai stata così grave come in questo momento e per questo motivo il consigliere di Alternativa per Carrara ha chiesto un immediato primo intervento che consenta almeno il ripristino della sicurezza nella circolazione pedonale nella speranza che la dirigenza di Nausicaa trovi una soluzione permanente. “ Situazione simile, se non peggiore, peggio in via dei Campi alle case popolari di Miseglia – ha concluso Bernardi - Occorrerebbe un po’ più di rispetto per quelle persone che ogni giorno passano di lì per recarsi al lavoro o per raggiungere il centro e che, quotidianamente, hanno a che fare con uno spettacolo da terzo mondo. E infatti a ridosso della strada si è costretti a vedere l’erba che continua a crescere altissima nascondendo anche sporcizia di ogni genere e rami degli alberi che invadono la carreggiata. Si tratta di problemi di lunga data, conosciuti e denunciati al comune ma rimasti irrisolti che, per la parte del verde pubblico sono da imputare all’incuria da parte della gestione del verde urbano, mentre per la presenza di rifiuti di ogni genere gettati nella sterpaglia possono essere ricondotti alla mancata pulizia dei cassonetti da parte del settore pulizia strade: entrambe le voci sono comunque inserite nei servizi garantiti da Nausicaa.”.
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Non si è esposto in maniera più incisiva nei confronti della Regione e non ha impedito che i lavori sul ponte di Avenza partano il 15 giugno: sono queste le considerazioni da cui è partito il presidente di Forza Italia Giovani Lucian Martisca per muovere la sua critica alla scelta dell’amministrazione carrarese di avviare comunque i lavori che chiuderanno il ponte.
“Dopo piu di 60 giorni di lockdown - ha detto Martisca - il ponte subirà un restauro completo che penalizzerà le attività commericali della frazione di Avenza e metterà a disagio una buona parte dei cittadini carraresi, i quali hanno già presentato al sindaco varie annotazioni di contrarietà e proposte alternative. Il sindaco doveva trovare un accordo con la Regione Toscana per far sì che il ponte venisse restaurato durante il lockdown ed ha perso una grande occasione, e poi si è solamente limitato a far presente alla Regione che i suoi concittadini non erano d’accordo con questa iniziativa. Non possiamo penalizzare ulteriormente le nostre attività locali proprio adesso, significherebbe spingerle alla chiusura definitiva. Bisognerebbe aiutarle e sostenerle in modo pratico ed efficiente, anche con aiuti economici veri e propri. Noi ci attiveremo in regione tramite i nostri rappresentanti perchè sollevino immediatamente la questione. A Carrara regna il caos e il sindaco non effettua mai un faccia a faccia con i suoi cittadini, e questi ultimi sono stanchi di non essere mai presi in considerazione e troppo spesso emarginati dalle decisioni. Bisogna trovare una soluzione rapida per far si che il ponte non sia un incubo per i residenti e per le attività residenti in Avenza storica, siamo stufi dei soliti imprevisti e problemi". Sulle stesse posizioni di Martisca si è espresso il coordinatore comunale di Forza Italia, Riccardo Bruschi che ha aggiunto: “ E’ una vergogna che un ponte, realizzato recentemente, debba essere nuovamente ricostruito perchè non a norma, creando gravi disagi ed uno spreco di altri 250 mila euro. Ormai siamo abituati alle cose mal fatte dai governi cittadini di sinistra, e dai sedicenti tecnici a capo dei lavori pubblici. Probabilmente è la stessa combriccola che seguì i lavori sull’ argine destro del Carrione, il cui crollo causò l'alluvione di tutta Marina.".
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