Politica
La Provincia ha fatto un ottimo lavoro con le alberature vicino alla galleria della Tempesta : adesso lo completi . Lo chiede il consigliere di Massa Simone Ortori
il consigliere di Rifondazione Comunista Simone Ortori torna sul problema delle alberature nei pressi della galleria della Tempesta: "In merito ai recenti lavori effettuati lungo via…

Radio Nostalgia esclusa dagli eventi estivi a favore di Radio Divina del gruppo editoriale legato al fidanzato dell'assessore al turismo di Massa Giorgia Garau: Benedetti di Futuro Nazionale chiede chiarimenti
Dopo le dichiarazioni di Radio Nostalgia, che nei giorni scorsi ha lamentato pubblicamente di essere stata esclusa dall'organizzazione degli eventi musicali estivi promossi dal Comune di…

Il Mulino di Canevara è della Provincia che non ha mai fatto nulla per recuperarlo: giusta la decisione del comune di Massa di non acquistarlo: il commento dei Civici Apuani
Come Civici Apuani riteniamo doveroso intervenire in merito agli articoli e ai commenti apparsi sui social network e sulla stampa locale riguardanti la scelta dell'Amministrazione…

Forum dei Giovani: sei anni di promesse mancate. L'amministrazione Persiani continua a ignorare la realtà giovanile secondo i Giovani Dem
A distanza di sei anni dall'approvazione del regolamento del Forum dei Giovani, l'amministrazione comunale di destra,che comprende pure Azione, guidata dal sindaco Persiani continua a collezionare…

Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

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Un POC di stampo ambientalista: è quello descritto dal presidente della commissione ambiente Montesarchio, nel quale, tuttavia, secondo i consigliere dell'opposizione Massimiliano Bernardi, stona notevolmente l'attivazione del 5 G già avvenuta in molte zone di Marina di Carrara. Bernardi ha infatti parlato di una " finta svolta green"dei 5 stelle ed ha sottolineato come non siano state poste limitazioni all'introduzione della nuova rete da parte dell'amministrazione carrarese in accordo con la linea del governo Pd 5stelle che ha stabilito che non si possono fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato. Bernardi però ha fatto appello al ruolo di tutore della salute pubblica che compete al sindaco ed ha chiesto comunque di adottare con urgenza una delibera al fine di definire nel territorio comunale, ogni misura cautelare indispensabile a tutelare la salute del cittadino. L'attivazione del 5 G a Marina ha sollevato perplessità in molti cittadini.
Bernardi, che ne ha raccolto diverse, ha confermato quanto stabilito dalla legge europea nel corso dell'estate 2020 e cioè che l'installazione non ha bisogno di alcun permesso dai comuni e neppure di notificare ai comuni stessi l'avvenuto intervento di modifica. " E' necessario fare un distinguo - ha spiegato Bernardi - e non da poco , perché questa possibilità è stata riservata solo alle cosiddette "piccole antenne" cioè "piccole aree ' nelle quali si effettua il passaggio dalla rete preesistente a quella 5G. Non sono ammesse quindi le creazioni di nuove celle che non occupino un volume maggiore di 30 litri. Vista la presenza del 5G nella nostra città, con tutte le polemiche sorte anche in altri comuni per l'eventuale inquinamento prodotto, appare strumentale che il Presidente Montesarchio si lavi la bocca con il POC quale strumento di " tutela della qualità ambientale ", fornendo indicazioni fuorvianti ai cittadini per sottolineare l'impronta ecologica grillina sebbene, per quanto riguarda l'eventuale inquinamento elettromagnetico, non abbia predisposto alcun provvedimento. Montesarchio ci illumini quindi su cosa intenda proporre la Commissione da lui presieduta per il problema da più parti dibattuto dell'inquinamento elettromagnetico da 5G. Tema strettamente d'attualità poiché, negli ultimi anni, sono aumentate le fonti artificiali dei campi elettromagnetici, creando l'esigenza di una corretta informazione per un uso consapevole della tecnologia al fine di prevenire e limitare i rischi per la salute. Questa esigenza è diventata ancora più pressante a causa dell'emergenza sanitaria da Coronavirus che ha prodotto un incremento dell'utilizzo della tecnologia sia in ambito scolastico con la didattica a distanza, sia in ambito lavorativo con il cosiddetto lavoro agile. Molte amministrazioni hanno già preso posizioni chiare con riferimento all'installazione di antenne 5G sui loro territorio dando informazione nei confronti della popolazione, strumento indispensabile per conoscere le eventuali criticità riscontrate".
Bernardi ha chiesto al sindaco e all'assessore all'ambiente Sarah Scaletti di illustrare la situazione attuale, indicando eventuali zone che presentano criticità dal punto di vista elettromagnetico, se sono in programma incontri informativi con la popolazione , ed infine quale posizione ha l'amministrazione 5 Stelle rispetto al progetto 5G in ambito comunale . Dato che ad oggi il problema non è stato mai affrontato, Montesarchio dovrebbe spiegare, oltre a complimentarsi per la svolta "Green del POC " , se si è impegnato per attuare il monitoraggio degli impianti 5G già funzionanti in città in base al principio di precauzione e di tutela della salute pubblica, che è quanto una Commissione Ambiente dovrebbe garantire. Occorrerebbe inoltre che fosse stata valutata, e magari da parte di Arpat è già stata predisposta, la potenza delle emissione del 5G nei luoghi dove sono state posizionate le celle e se tali emissioni rientrano pienamente nelle disposizioni di legge. Sulle celle 5G chiediamo al Sindaco De Pasquale , che a nostro avviso con il "il green , l'ambientalista e l'ecologico " non ha niente a che fare, di presidiare il territorio e promuovere protocolli di controllo sicuri per tutelare la salute dei cittadini.".
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Si trova in Via Farini ad Avenza ed è uno dei fabbricati della provincia di Massa-Carrara che rientra nel piano di alienazione di beni immobili di proprietà dell'ente. Si tratta dell’ex caserma dei carabinieri che più volte è stata messa all’asta dalla Provincia senza che però si sia mai presentato un compratore. Ad interessarsi dell’edificio è stato Cesare Micheloni ex consigliere provinciale del centrodestra che ha spiegato : “Svariati tentativi di vendita non hanno mai suscitato interesse da parte di possibili acquirenti. La causa di ciò è certamente da ricercare nella valutazione del bene, ma anche nel vincolo che grava sull'immobile. Infatti, una parte di esso è occupato dal comune di Carrara, che detiene anche un diritto di prelazione. A tal proposito chiediamo a quale titolo, e per quali motivi, il Comune di Carrara continua ad occupare lo stabile in oggetto. I ben informati parlano di una convenzione tra enti, da anni scaduta e di un uso del bene che, nel passato, non ha rispettato le finalità concordate.”. Micheloni ha suggerito la possibilità di valutare un possibile cambio d’uso dell’immobile ed ha riferito la proposta di Fratelli d’Italia per un riutilizzo dell’ex caserma con fini sociali attraverso una concessione in comodato d'uso gratuito alle associazioni del territorio, in particolare a quelle che da sempre sono sprovviste di una sede.
“Potrrebbe essere- ha concluso Micheloni – un’ occasione per far "rivivere" un edificio storico di indubbio fascino, ma anche un segnale forte, in termini di rivalutazione, a favore del bistrattato centro storico avenzino e dei suoi cittadini.”.
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La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il clamoroso abbaglio preso da un’operatrice dei centri, Lina Martinelli, estivi e dallo stesso presidente di Nausicaa, multiservizi partecipata del comune, Luca Cimino, su due semplici cittadini interessati alle condizioni delle pinete di Marina, scambiati, invece, per pedofili. E anche le giustificazioni usate da Cimino sono risultate, per il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, come ennesima dimostrazione di inadeguatezza del presidente della partecipata nella gestione dell’azienda. Bernardi non ha nascosto la preoccupazione per i milioni di euro di soldi pubblici che Cimino è chiamato a gestire.
“Una partecipata lottizzata e nominata dai capi grillini – ha spiegato Bernardi - fortemente condizionata dai rapporti di parentela del vicesindaco , il tutto gestito come se si trattasse in un'azienda privata, cosa poter dire di più ? Aspettiamo ormai da giorni le verità sul caso “pedofili che volevano fotografare i bambini “ perché , checché ne dica Cimino, anche se non è stato scritto a chiare lettere , questo è quello che è stato trasmesso alla città dal comunicato di Nausicaa, confermato dal fatto che nel comunicato si parlava dell’intenzione di sporgere perfino denuncia penale. Anche se ora è chiaro che manca un’ assunzione di responsabilità, sulla vicenda, che ribadiamo essere gravissima , abbiamo l'obbligo di ricostruire tutte le sue incoerenze. Nella sua prima uscita pubblica Cimino dichiarava che “ due uomini, dicendo di essere giornalisti, hanno tentato di scattare fotografie ai bambini, la responsabile della struttura correttamente si è opposta con un intervento provvidenziale. A seguito di una rapida verifica è emerso che i due non erano affatto giornalisti e che dunque stavano compiendo un gesto passibile di “denuncia penale”. Il 12 Agosto dopo le plausibili ed attendibili spiegazioni di Flavio Franciosi , Cimino cambiava versione e precisava e ridimensionata l'accaduto : “avrei piacere di chiarire di persona con la responsabile del Centro in modo cordiale e pacato perché non si ripetano queste situazioni che possono essere fraintese” . Il che aveva fatto pensare che il presidente, dopo le smentite del Franciosi, volesse prendere posizione contro la Coordinatrice del Centro per l’incauto allarmismo creato . Ecco che Il giorno dopo, sempre Cimino , probabilmente perché richiamato all'ordine dal vicesindaco Mattero Martinelli al fine di difendere la cugina Lina Martinelli, ha ribadito, sottolineato e ringraziato la “professionalità della responsabile del Centro per la prontezza con cui ha gestito questa situazione a tutela, soprattutto, dei bambini. Ma se i “pedofili “ non c’ erano e Cimino voleva pacatamente parlare con la Martinelli , perché incoerentemente torna a parlare dell'ottima responsabile che ha gestito una situazione a “tutela dei minori “ ? Tutto questo mentre la città langue e della situazione non se ne sono accorti solo i cittadini, con cassonetti dell’immondizia stracolmi e poco svuotati, erbacce e sporco dappertutto, con i turisti che denunciano lo stato di abbandono di una città che dal turismo dovrebbe ricavare una parte importante del benessere dei propri cittadini. I colpevoli sono gli amministratori 5 Stelle, coloro che impartiscono gli ordini a Luca Cimino per guidare una multiservizi importantissima per tutti e che in questi oltre tre anni di amministrazione ha lavorato malissimo, nonostante i soldi lasciati in eredità o con quanto messo a disposizione dalle amministrazioni precedenti . I cittadini osservano e sapranno tirare le somme.”.
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Il gruppo consigliare della Lista Civica Persiani Sindaco Amministrare Massa, composto da Matteo Bertucci (presidente), Roberto Acerbo, Lucia Bongiorni, Piergiuseppe Cagetti, Sara Tognini, interviene sulla gestione delle spiagge libere comunali.
“Abbiamo assistito nei giorni scorsi – esordisce il gruppo - a ripetuti attacchi nei confronti dell’amministrazione comunale in tema di spiagge libere, da parte di sparuti gruppi di cittadini, che sono apparse come proteste puramente sterili ed anche fuorvianti piuttosto che proposte costruttive o migliorative”.
“Nelle intenzioni dell’amministrazione del sindaco Francesco Persiani e nostra – afferma - non ci sono certo quelle di limitare né tantomeno ridurre le spiagge libere, che sono e devono continuare ad essere un diritto per tutti ed avere, quindi, un libero accesso. D’altra parte, in una situazione emergenziale come quella di questa estate 2020, la riapertura delle nostre spiagge imponeva una serie di restrizioni in funzione della sicurezza dei bagnanti e questo ha significato trovare un accordo con i gestori degli stabilimenti balneari confinanti, cosicché potessero essere garantiti la sorveglianza, il controllo e la pulizia quotidiana delle spiagge libere, oltre all’utilizzo gratuito di docce e servizi igienici”.
“Difendiamo ogni scelta fatta - sottolinea il gruppo -, e ben ponderata, dal sindaco e da noi proprio in funzione della sicurezza della cittadinanza. Se le spiagge libere nel nostro comune sono accessibili è proprio grazie alla prudenza dell’amministrazione, che ha valutato tutte le possibili opzioni, procedendo solamente nel momento in cui fosse stata permessa una fruibilità in sicurezza per i bagnanti”.
“Da ultimo, ma di altrettanta importanza – conclude -, sottolineiamo come le spiagge siano state ripulite dal lavarone, attività di pulizia straordinaria che ha comportato un importante impegno in termini di personale e di economie. Cittadini e turisti possono tranquillamente usufruire delle spiagge libere massesi, ovviamente nel rispetto delle normative; niente è più lontano dalla realtà delle polemiche innescate solo per dare contro all’amministrazione”.
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La dura critica alla gestione della partecipata multiservizi del comune, Nausicaa arriva dal coordinamento comunale di Italia Viva e dalla voce del coordinatore, Fabrizio Volpi, che è stato per due anni amministratore unico di Apuafarma, confluita nella megapartecipata voluta dall’amministrazione 5 stelle.
Una critica, quindi, non solo politica ma fondata su cognizione di causa: “Quanti errori e orrori nella gestione 5 Stelle della Multiservizi Nausicaa Spa – ha esordito Volpi - Tutto sulle spalle del povero Luca Cimino sull'orlo di una crisi di nervi che, per superare le paranoie del falso “golpe giornalistico da parte di due energumeni al Centro Estivo di via Bassagrande" dovrebbe prendersi un periodo di lungo riposo rassegnando definitivamente le sue dimissioni. Può capitare che dopo mesi di vita frenetica per contrastare la pandemia da Coronavirus, arrivi il caldo del mese di agosto e ci si ritrovi con le idee confuse e la testa pesante e che i finisca per generare effetti deleteri nel comportamento. E così è capitato anche al presidente nonché amico del vice sindaco Matteo Martinelli e appartenente al Movimento 5 Stelle, di essere stato protagonista di una grottesca denuncia pubblica che ha allarmato genitori e famiglie i cui motivi ad oggi sono solo parzialmente noti, ma i cui esiti sono stati tutt’altro che rassicuranti. Diciamo che tutto è successo per l’insofferenza da parte del presidente Cimino verso l'organizzazione dei centri Estivi improntata su sanificazione e distanziamento per le regole anti- Covid , realizzati quest'anno per forza di legge e purtroppo partiti malissimo e arrivati in agonia al mese di agosto.” .
Sarebbero infatti questi i motivi, per Italia Viva, del crollo psicofisico del Cimino, mentre, relativamente all’atteggiamento della coordinatrice del Centro Estivo di Via Bassagrande che ha riferito l'accaduto in un versione che non avrebbe trovato riscontri, si potrebbe ipotizzare un esagerato carico di responsabilità in un periodo difficile per i lavoratori a contatto con i minori. Peserebbero, anche, i sospetti relativi ai 332 mila euro erogati dal comune a Nausicaa per dei centri estivi organizzati in rincorsa e privi di servizio mensa e trasporto che avrebbero prodotto il risultato fallimentare di un drastico calo delle iscrizioni. Un clima lavorativo non idilliaco, sul quale ha gravato anche una serie di vertenze sindacali” non ha sicuramente aiutato, secondo Volpi, mentre ha favorito il clamoroso fraintendimento di cui si è reso protagonista il presidente Cimino ai danni dell’ex consigliere dei cittadini di Marina, Flavio Franciosi.
“Italia Viva - ha continuato Volpi - condanna la superficialità con cui il presidente di Nausicaa ha inviato la notizia sulla stampa senza verificarne l’attendibilità e cosa ancor più grave senza allertare le forze dall’ordine e il goffo tentativo del giorno dopo di scaricare le responsabilità, incurante del danno provocato a chi si stava occupando del bene comune, limitandosi ad invitare successivamente i soggetti coinvolti per chiarire. Al sindaco De Pasquale la responsabilità di fare chiarezza e riferire pubblicamente sulle modalità, le motivazioni ed i contenuti con cui la coordinatrice del Centro Estivo di Via Bassagrande avrebbe informato l’azienda su quanto accaduto. Italia Viva infine si associa a tutti coloro che hanno espresso solidarietà all'amico Flavio Franciosi e ribadisce di essere in prima linea per garantire e tutelare il suo buon nome dal momento che svolge un prezioso lavoro sul territorio a favore dei suoi concittadini e per il bene della città .”
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Sono diventate il principale strumento anti-covid messo in atto dall’amministrazione grillina ma, di certo non favoriscono il turismo, le multe elevate ai bagnanti delle spiagge libere cittadine. Una situazione rilevata dal commissario comunale della Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini, che ha lanciato una provocazione alla comandante dei vigili urbani Paola Micheletti: multare, invece dei turisti, i membri della giunta comunale che non hanno predisposto per le spiagge libere di Marina, un piano anti -covid conforme ai decreti della presidenza del consiglio contro il diffondersi del coronavirus e per la grave negligenza di carattere igienico-sanitario che è stata segnalata nei tre servizi pubblici presenti nelle stesse aree.
“Tardiva e sconcertante – ha detto Pieruccini - risulta l'urgenza alla vigilia di Ferragosto dello stanziamento di duemila euro da parte dell’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Raggi per “stasare dai liquami le fognature e le docce “e per effettuarsi alcune riparazione idrauliche nei servizi igienici appena inaugurati a suon di post autocelebrativi sui Social 5 Stelle. Il indaco, primo responsabile della salute pubblica territoriale a sua insaputa , manda la Polizia Municipale a fare cassa con multe salate a turisti e fruitori delle spiagge libere, sebbene i servizi siano lasciati in condizioni da terzo mondo ed ad altissimo rischio di trasmettibilità di virus e batteri di ogni tipo, compreso il covid-19 .”. Pieruccini ha fortemente criticato le reiterate avvertenze di De Pasquale a ricordare le buone abitudini igieniche e l’uso delle multe come deterrente a fronte di condizioni degradate dei servizi nelle strutture pubbliche che sono di competenza del comune sia per la pulizia sia per la sanificazione. “Come è possibile – ha domandato Pieruccini - che nei primi giorni di riapertura delle spiagge libere, con i soliti metodi di propaganda, i 5 Stelle postavano le foto di servizi igienici e docce appena dipinte di “ azzurre e blu” senza prevedere una manutenzione giornaliera dello spazio maggiormente a rischio contagio? Ai grillini è evidente che interessa più il bilancio che la salute pubblica, visto che per risparmiare non hanno nemmeno previsto la presenza giornaliera di steward che dovrebbero controllare gli accessi , i distanziamento la sanificazione anche la febbre se vogliamo, ma solo il sabato e la domenica. Nei giorni feriali infatti, per negligenza e menefreghismo degli amministratori della città, non ci sono controlli di sorta ed ognuno è libero di comportarsi come vuole : stendere asciugamani sulla battigia senza distanziamenti, piantare ombrelloni e piazzare lettini a caso e lasciare gli stalli recintati vuoti. Per questo c’è da rabbrividire a leggere sulla stampa che , con regole ferree e restrittive, la comandante Paola Micheletti ha sguinzagliato i vigili a multare i bagnanti in quanto non rispettano l'ordinanza del sindaco, che a sua volta non rispetta i DPCM del governo e oltretutto mentre venditori extracomunitari con e senza mascherine, che sicuramente non sono stati controllati da nessuno e che potrebbero essere potenziali portatori senza sintomi del coronavirus, sono liberi di fare come vogliono . Un immagine davvero sconfortante dell’amministrazione 5 Stelle che invece di mantenere l'allerta alta in questa fase in cui il virus sta tornando attivo ed aumentano i contagi , manda la Micheletti a fare le multe per rimpinguare il bilancio.”
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Gli ospiti erano una ventina ma da mesi, ormai non possono più usufruire del Centro Alzheimer di Carrara, chiuso durante il lockdown e ancora non riaperto dall’amministrazione 5 stelle. A segnalare il problema è stato il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha spiegato: “Nonostante i famigliari dei malati di Alzheimer frequentatori del centro abbiano contattato l’amministrazione ed anche i consiglieri del Pd loro alleati di governo, ancora nulla è stato fatto.”.Bernardi ha rimarcato il suo disappunto per l’approvazione espressa dai consiglieri del Pd alla giunta grillina per la gestione della casa di riposo Regina Elena in tempo di pandemia, sebbene vi sia stato un decesso e una ventina di contagi.
“Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine – ha aggiunto Bernardi -e, a distanza di poco tempo , a mantenere viva l’attenzione sulla struttura ci ha pensato il sindacato che ha portato avanti le istanze dei familiari dei pazienti affetti da Alzheimer nella speranza che il Centro possa riaprire al più presto. Mi associo all'appello del sindacato e dei familiari e chiedo al sindaco De Pasquale di occuparsi direttamente di questa dolorosa vicenda affinchè sia risolta prima possibile. Non si riesce a comprendere peraltro questa lunga sospensione del servizio e chi deve dare risposte concrete alle persone che hanno un malato di Alzheimer in casa. Famiglie che non devono essere abbandonate e che, come è stato ricordato in Consiglio comunale proprio dalla capogruppo Roberta Crudeli ,hanno estremo bisogno di assistenza. Il centro Alzheimer non può rimanere chiuso e una soluzione sicuramente esiste basta avere la volontà di trovarla. Dovrebbe essere proprio il presidente Profili a dare risposte concrete dal momento che pubblicamente aveva dichiarato di aver raggiunto un risultato importante, anche perché a causa dell’emergenza Covid molte cose che erano state impostate nel 2019 non si erano potute sviluppare come il portare a trenta i posti letto per il centro Alzheimer in base alla dichiarata mission di privilegiare gli aspetti sanitari tra cui anche la creazione di una casa famiglia separata dal nucleo della RSA. Le solite parole al vento, la solita propaganda, la solita incapacità. Se ci siete ancora compagni del PD battete un colpo.”.
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Sarà forse la sindrome da mancanza dei fuochi d’artificio di Ferragosto o semplicemente la nuova moda della tribolata estate 2020 che ha dovuto e deve fare i conti con una serie di insolite ma inevitabili limitazioni: da giorni le notti carraresi sono illuminate da piccoli spettacoli pirotecnici che si accendono random in varie parti della città. Alcune di queste inaspettate e improvvise performance non hanno mancato di spaventare gli abitanti delle zone vicine per la potenza delle varie deflagrazioni e quindi sono partite le segnalazioni. A riferirle è stato Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia:
“Il fenomeno dei fuochi di artificio nelle ore serali e notturne, anche dopo la mezzanotte, ha ormai raggiunto livelli insopportabili. Infatti, tale attività di “divertimento” riservata a pochi, ha avuto negli ultimi tempi una consistente escalation in diverse zone della città , in particolare a Marina di Carrara. Sistematicamente ogni settimana, si ripetono dei rumorosi fuochi di artificio: due, tre, giorni di fila, anche due volte per sera ad intervalli di due, tre ore tra uno "spettacolo" e l'altro. Nonostante le ripetute segnalazioni di cittadini, e alcuni interventi , non si é riusciti a interrompere questo fastidioso fenomeno , che ricordiamo causa disturbo della quiete pubblica e provoca panico agli animali domestici.”
Baruzzo ha fatto anche notare la pericolosità di alcuni fuochi d’artificio che potrebbero provocare danni fisici sia a chi li maneggia sia a chi potrebbe esserne fortuitamente colpito. Da qui il dubbio di Baruzzo sull’idoneità e il possesso dei requisiti previsti dalla legge di chi ha esploso questi “botti” fuori stagione. “Su questo punto – ha concluso Baruzzo - spiace constatare l'immobilità e il lassismo del sindaco e della giunta. A tal proposito giova ricordare che gli amministratori grillini, al fine di garantire la sicurezza urbana, la pubblica incolumità e il decoro urbano, hanno adottato, sciaquandosi per l'ennesima volta la bocca, un nuovo regolamento di Polizia Urbana, che ahimè, risulta essere, alla prova dei fatti, l'ennesimo mero esercizio di stile, anziché la stella cometa da seguire. Del resto i presunti novelli Robespierre sembrano essere diventati degli ignavi Ponzio Pilato che non perdono occasione per sfuggire alle loro responsabilità. Parole parole parole e la famigerata “task force antidegrado” ferma ai box.”
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Così Nausicaa Spa in una nota: "In relazione all'intervista pubblicata dalla "Gazzetta di Massa e Carrara" sullo spiacevole episodio accaduto al centro estivo di via Bassagrande a Marina di Carrara in data 10 agosto 2020, Nausicaa Spa tiene a precisare ed evidenziare con forza che il comunicato ufficiale inviato ai media non ha mai menzionato «un presunto tentativo di due sospetti pedofili di fotografare i bambini» come riportato dall'articolo in questione. Pertanto l'azienda chiede che a questa importante precisazione venga data la stessa evidenza dell'articolo in questione ai sensi dell'art. 8 della Legge 47/48.
Inoltre l'azienda vuole ribadire e sottolineare ancora una volta la professionalità della responsabile del centro estivo di via Bassagrande per la prontezza con cui ha gestito questa situazione a tutela, soprattutto, dei bambini e degli altri operatori della struttura. L'azienda, col suo presidente Luca Cimino e tutto il consiglio di amministrazione, coglie l'occasione per ringraziare l'operato della responsabile ma anche degli altri coordinatori e operatori delle strutture che ospitano i campus estivi per l'impegno profuso fino a oggi, giorno di conclusione del servizio".
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Lo dice anche nei suoi interventi in campagna elettorale da candidato al consiglio regionale: sul caso del focolaio a Bonascola e soprattutto su Casa Betania il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale non la racconta giusta. A parlare è Nicola Pieruccini, commissario comunale della Lega Salvini Premier che si dice convinto dell’esistenza di un mistero sotto la vicenda dei diciotto positivi al covid nella struttura d’accoglienza di Bonascola gestita dall’associazione Casa Betania. Pieruccini ha sollevato dubbi sulla possibilità che il centro di Bonascola ospiti un numero di migranti superiore a quanto stabilito dalla Prefettura ed ha considerato la possibilità, in caso di conferma dei suoi sospetti, che alla Cooperativa Casa Betania con fini di lucro, venga revocata la convenzione in considerazione del fatto che “lo stesso sovraffollamento sarebbe aggravato dal particolare periodo che stiamo vivendo che, al contrario, per la sicurezza di tutti (immigrati compresi), necessita di distanziamento sociale e grande attenzione alle strutture condivise da gruppi numerosi”.
“ Sara Vatteroni si è affrettata a dichiarare che migranti non avevano contatti con nessuno – ha detto Pieruccini - ma questa sorta di “excusatio non petita accusatio manifesta” inevitabilmente porta a domandarsi quale tipo di integrazione veniva svolta, quali attività previste dai protocolli svolgevano gli ospiti e con chi avevano contatti.
Pieruccini ha fatto richiesta di informazione anche sulle altre strutture gestite da Casa Betania: “Gli immobili di via Spondarella e via Codena – ha continuato - per legge devono avere i requisiti delle civili abitazioni e per questo è indispensabile capire se per queste case- famiglia siano state presentate al comune le relative documentazioni di avvio dell'attività e se la risposta fosse negativa che vengano spiegate le motivazioni”.
Un altro aspetto che non torna, a giudizio di Pieruccini, è la comunicazione sui fatti che il sindaco Francesco De Pasquale ha demandato a un comunicato stampa della sua portavoce. “Il sindaco di una città è il responsabile della salute pubblica e, come tale, non può tenere nascosto ai propri concittadini il fatto che i contagiati sono cittadini nigeriani che si trovano in una casa famiglia, perché, così facendo, ha gettato nel panico l'intera città. Ai fini della salute pubblica, avere in un solo giorno 21 contagiati distribuiti per la città è una doccia fredda, altra cosa è averli localizzati in una casa famiglia. Il fatto che la verità sia poi venuta a galla – ha concluso il candidato della Lega - ha trasformato il panico della pandemia in panico per l'inadeguatezza di chi la salute dei cittadini dovrebbe garantirla, cioè il sindaco, e che non è neppure in grado di vergare un comunicato stampa adeguato alla gravità del momento. Quanto al resto, tutti gli altri elementi evidenziano come la gestione dei migranti sia, nel totale disprezzo della salute dei cittadini, un business grande come una casa... Betania”.
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