Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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ROMA - "92 minuti di applausi per Donald Trump che prende a calci le stupidaggini ideologiche LGBTQWERTY. Ogni scuola americana è stata avvertita che dire a un bambino che è intrappolato nel corpo sbagliato equivale a commettere abusi sui minori. Facciamolo anche noi!!!" . Il post dell’avv. Simone Pillon, esponente della Lega, ha fatto il giro del web in poche ore. Parole nette, senza giri di parole. E un messaggio politico chiaro: l’Italia deve seguire l’esempio degli Stati Uniti nella tutela dell’infanzia a scuola.
L’AMERICA CI INSEGNA LA STRADA
Negli ultimi due anni diversi Stati a guida repubblicana hanno approvato leggi che rimettono al centro il ruolo dei genitori nell’educazione. Florida, Texas, Tennessee: il denominatore comune è uno solo. I bambini vanno protetti, non confusi.Il "Parental Rights in Education Act" della Florida stabilisce che nelle scuole elementari non si possono affrontare temi sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. I genitori devono essere informati su ogni decisione che riguarda la salute mentale e fisica dei figli. Trasparenza totale.Altri Stati sono andati oltre, prevedendo limiti all’accesso dei minori a percorsi di transizione e sanzioni per gli istituti che nascondono informazioni alle famiglie.È in questo quadro che si inserisce la dichiarazione rilanciata da Pillon. L’idea di fondo è semplice: la scuola educa, la famiglia forma. E tra i due non ci può essere sostituzione.
PERCHÉ IN ITALIA SERVE UNA SVOLTA
Da anni assistiamo a progetti nelle scuole italiane che entrano nelle classi senza che i genitori ne siano nemmeno a conoscenza. Laboratori, questionari, incontri con associazioni esterne. Tutto spacciato come "educazione all’affettività" o "lotta al bullismo".Il risultato? Bambini di 8-10 anni a cui si chiede di mettere in discussione il proprio corpo, il proprio nome, la propria identità. Senza che mamma e papà ne sappiano nulla."Non è educazione, è indottrinamento" spiega Pillon. "Un bambino non nasce nel corpo sbagliato. Nasce con il diritto di crescere sereno, senza che nessuno gli metta in testa dubbi che non gli appartengono".Il Dipartimento ha il dovere di farsi garante di questo principio. Tutelare i più fragili significa prima di tutto non creare fragilità dove non ci sono.
LA PROPOSTA: 3 PUNTI PER UNA SCUOLA LIBERA DALL’IDEOLOGIA
1.TRASPARENZA TOTALE AI GENITORI
Nessun progetto, nessun incontro, nessun materiale didattico su affettività, identità di genere e orientamento sessuale può entrare a scuola senza l’autorizzazione scritta dei genitori. La famiglia deve sapere e deve decidere.
2.STOP AI PROGETTI ESTERNI NON CERTIFICATi
Basta alle associazioni che entrano nelle classi con agende politiche. La scuola deve avvalersi solo di personale qualificato e di programmi approvati dal Ministero, con contenuti chiari e verificabili.
CENTRO SUL MERITO E SULLE MATERIE
Matematica, italiano, storia, scienze. È questo che serve ai nostri ragazzi per affrontare il futuro. Non le mode ideologiche che arrivano dall’estero. La scuola deve tornare a insegnare, non a fare politica.Le associazioni LGBT accusano: "Stigmatizzare è pericoloso". Ma la domanda da porsi è un’altra: è più pericoloso tutelare l’infanzia o è più pericoloso esporla a contenuti per cui non è pronta?La sinistra parla di "ritorno al passato". La risposta è che non è un ritorno, è un ritorno al buonsenso. Al principio che i figli non sono dello Stato. Sono dei genitori.E i genitori, nel 90% dei casi, chiedono una cosa sola: che i figli vadano a scuola per imparare, non per essere arruolati in battaglie ideologiche.
DIFENDERE L’INFANZIA È UN ATTO DI CORAGGIO
I 92 minuti di applausi a Trump non sono per un uomo. Sono per un principio. Quello per cui un bambino va protetto.Se l’America ha avuto il coraggio di dirlo, di scriverlo nelle leggi e di farlo rispettare nelle scuole, l’Italia non può tirarsi indietro.Il Dipartimento è pronto a farsi promotore di linee guida nazionali in questo senso. Perché la vera inclusione non è confondere. È dare a tutti gli strumenti per crescere liberi, senza etichette e senza pressioni.La scuola deve tornare ad essere un luogo sicuro. Per tutti. A cominciare dai più piccoli.
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immagine creata con A.I.
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha lanciato una proposta destinata a far discutere, intervenendo al Meeting di Rimini il 25 agosto: rendere obbligatorio lo studio dell'italiano per i genitori stranieri i cui figli faticano a scuola. Il ministro parte da un'osservazione precisa — se in famiglia non si parla la lingua, i progressi fatti in classe rischiano di andare persi una volta tornati a casa.Secondo Valditara, conoscere l'italiano permetterebbe ai genitori di seguire davvero il percorso scolastico dei figli e di dialogare con gli insegnanti, cosa che oggi non avviene per troppe famiglie straniere, a suo dire poco presenti nella vita scolastica.Il ministro ha collegato la proposta a un dato che lo preoccupa: la dispersione scolastica tra gli studenti stranieri sfiorerebbe il 26 per cento, contro il 6 per cento tra gli italiani. Ha inoltre ribadito la necessità di evitare classi con concentrazioni troppo alte di alunni stranieri, sostenendo che squilibri eccessivi danneggino l'apprendimento sia dei nuovi arrivati sia dei compagni italiani. Sul tema ha anche ricordato l'assunzione di mille docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano a studenti stranieri neoarrivati e uno stanziamento di 13 milioni di euro per il potenziamento linguistico. La proposta non è passata inosservata: la Flc-Cgil ha attaccato duramente il ministro, definendo la misura non un percorso di integrazione ma una sanzione imposta per decreto, con il rischio — secondo il sindacato — di produrre l'effetto opposto a quello dichiarato.Il confronto pubblico sulla misura è comunque rimandato: Valditara ha annunciato un tavolo dedicato all'integrazione degli studenti stranieri non prima di novembre, con la partecipazione di partiti, sindacati, insegnanti ed esperti.
Fonti: ANSA, Il Sole 24 Ore, Adnkronos, Tgcom24 (25-26 agosto 2026).
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“Nonostante Evam Spa abbia implementato i controlli di inventario dopo la sottrazione di mezzo milione di bottiglie dal magazzino delle Jare, gli ammanchi di acqua Fonteviva sono proseguiti nel corso del 2026 come risulta dal verbale di CdA dello scorso 13 Luglio. Si riporta che siano state sottratte in maniera indebita bottiglie che erano state destinate gratuitamente alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, alla Polizia, alla Polizia Municipale, alla Curia vescovile e alla Provincia di Massa Carrara” dichiara la consigliera Bennati. “Sono episodi inquietanti che sembrano confermare come sia stata sbagliata la decisione del Presidente Gelati di proseguire e rinnovare il contratto di trasporto con la stessa società con cui aveva scelto di accordarsi in maniera transattiva dopo i primi consistenti ammanchi. Tale scelta fu messa in dubbio dallo stesso collegio sindacale, ma rimase lettera morta. I due episodi insieme mi obbligano a presentare un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica di Massa Carrara già allertata in merito lo scorso anno” sottolinea Bennati.Per il Polo Progressista e di Sinistra si chiede cosa sia che spinge l’Amministrazione comunale e l’intera maggioranza in Consiglio comunale, a sostenere questa situazione: vera e propria incompetenza? L’audizione del Presidente di Evam Spa in commissione Bilancio ne è una prova: è stata una inutile passerella voluta dal gruppo consiliare della Lega per descrivere una realtà diversa da quella presente nel bilancio 2025 o quantomeno ci hanno creduto istigando il Presidente a querelare “i soliti” che rendono pubblici i dati della società. Si è tentato di raccontare una situazione evidentemente inesistente, anche con affermazioni giuridicamente molto gravi, che non tiene conto degli ammanchi e delle parole dei sindaci revisori e del revisore indipendente. Le ripetute sparizioni di bottiglie nel 2026 confermano che, nonostante le rassicuranti dichiarazioni e le richieste di elogi, non si abbia assolutamente il controllo sulla gestione del magazzino e che tutte le misure messe in atto per evitarle siano state fallimentari, ma soprattutto che aver concentrato ogni energia su politiche di immagine con il fine di privatizzare Evam spa hanno fatto dimenticare la gestione quotidiana a chi avrebbe dovuto invece gestire l’azienda nell’interesse della proprietà pubblica.
Polo Progressista e di Sinistra
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Mercoledì 9 settembre alle 17 sarà possibile visitare la sede della nuova scuola media 'Taliercio'. L'edificio, realizzato grazie a un investimento da oltre 10 milioni di euro di fondi Pnrr e risorse comunali è stato da poco ultimato e con l'inizio dell'anno scolastico accoglierà alunni e insegnanti. Prima della prima campanella, tuttavia, l'amministrazione comunale organizza uno speciale appuntamento per mostrare i lavori appena conclusi alla cittadinanza.L'appuntamento in questo caso è per mercoledì 9 settembre alle 17 in via Marco Polo. Alunni, genitori, residenti e semplici curiosi saranno i benvenuti per vedere da vicino la nuova struttura che è stata realizzata negli ultimi due anni.«A partire dalla primavera del 2024 in via Marco Polo hanno lavorato tantissime persone per costruire una scuola che non ha eguali. Ora, prima che diventi la casa di tantissime ragazze e ragazzi per gli anni a venire, vogliamo far vedere a tutti che cosa è stato realizzato – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Ci sarà poi il tempo per le cerimonie e le inaugurazioni ufficiali, intanto però vogliamo rendere omaggio ai tantissimi operai, tecnici e professionisti che hanno lavorato per realizzare un edificio moderno e bellissimo e vogliamo farlo mostrando a tutti quello che sono stati capaci di fare. Quella della nuova scuola media 'Taliercio' è una struttura all'avanguardia tanto dal punto di vista ingegneristico che architettonico: ha un grande impianto fotovoltaico, una bellissimo auditorium per la musica, una grande palestra, tanti laboratori e poi ancora bellissimi spazi comuni, grandi finestre e lucernari che la illuminano di luce naturale per tutto il giorno. La nuova scuola media 'Taliercio' è patrimonio di tutti i carrarini e vogliamo che chiunque possa vederla da vicino. Da parte nostra, come amministrazione, stiamo già lavorando per il prossimo step. Da tempo abbiamo già stanziato le risorse per completare tutta la parte esterna: attorno alla scuola realizzeremo un bellissimo giardino, un altro spazio che ragazze e ragazzi potranno vivere a pieno».
Mercoledì 9 settembre alle 17 sarà possibile visitare la sede della nuova scuola media 'Taliercio'. L'edificio, realizzato grazie a un investimento da oltre 10 milioni di euro di fondi Pnrr e risorse comunali è stato da poco ultimato e con l'inizio dell'anno scolastico accoglierà alunni e insegnanti. Prima della prima campanella, tuttavia, l'amministrazione comunale organizza uno speciale appuntamento per mostrare i lavori appena conclusi alla cittadinanza.L'appuntamento in questo caso è per mercoledì 9 settembre alle 17 in via Marco Polo. Alunni, genitori, residenti e semplici curiosi saranno i benvenuti per vedere da vicino la nuova struttura che è stata realizzata negli ultimi due anni.«A partire dalla primavera del 2024 in via Marco Polo hanno lavorato tantissime persone per costruire una scuola che non ha eguali. Ora, prima che diventi la casa di tantissime ragazze e ragazzi per gli anni a venire, vogliamo far vedere a tutti che cosa è stato realizzato – dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi -. Ci sarà poi il tempo per le cerimonie e le inaugurazioni ufficiali, intanto però vogliamo rendere omaggio ai tantissimi operai, tecnici e professionisti che hanno lavorato per realizzare un edificio moderno e bellissimo e vogliamo farlo mostrando a tutti quello che sono stati capaci di fare. Quella della nuova scuola media 'Taliercio' è una struttura all'avanguardia tanto dal punto di vista ingegneristico che architettonico: ha un grande impianto fotovoltaico, una bellissimo auditorium per la musica, una grande palestra, tanti laboratori e poi ancora bellissimi spazi comuni, grandi finestre e lucernari che la illuminano di luce naturale per tutto il giorno. La nuova scuola media 'Taliercio' è patrimonio di tutti i carrarini e vogliamo che chiunque possa vederla da vicino. Da parte nostra, come amministrazione, stiamo già lavorando per il prossimo step. Da tempo abbiamo già stanziato le risorse per completare tutta la parte esterna: attorno alla scuola realizzeremo un bellissimo giardino, un altro spazio che ragazze e ragazzi potranno vivere a pieno».
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A seguito dei danni causati dal maltempo nelle giornate del 20 e 21 agosto il presidente della Provincia di Massa Carrara, Roberto Valettini ha inviato la richiesta di riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento e di attivazione delle misure di emergenza al presidente della giunta regionale della Toscana Eugenio Giani, alla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana, al l Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, al Prefetto dell'Ufficio Territoriale del Governo di Massa-Carrara, ai sindaci dei comuni della Lunigiana e al Presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana. "Sentiti i Sindaci della Lunigiana e d’intesa con la Presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, rappresenta la particolare gravità degli eventi meteorologici che, nei giorni 20 e 21 agosto 2026, hanno interessato il territorio lunigianese, con code in costa.Tali eventi hanno determinato ingenti danni alla viabilità, alle infrastrutture, al reticolo idraulico e ai servizi pubblici, causando, in più casi, condizioni di isolamento e difficoltà di accesso a nuclei abitati e frazioni.Le Amministrazioni locali stanno procedendo alla ricognizione puntuale dei danni e degli interventi necessari. Tuttavia, le prime risultanze evidenziano una situazione la cui entità appare incompatibile con una gestione affidata alle sole risorse ordinarie degli Enti interessati.Il territorio, come noto, è costituito prevalentemente da piccoli Comuni montani, caratterizzati da ampia estensione territoriale, numerose frazioni, una viabilità complessa e diffusa e da una situazione infrastrutturale e dei servizi già ordinariamente fragile. In tali realtà, il ripristino della viabilità e delle condizioni di sicurezza non rappresenta soltanto un intervento infrastrutturale, ma costituisce il presupposto essenziale per garantire l’accesso ai servizi sanitari, sociali, scolastici e amministrativi, oltreché la mobilità della popolazione e la permanenza stessa delle comunità nelle aree interne e montane.
L’eccezionalità dell’evento in parola rischia, pertanto, di aggravare condizioni strutturali già critiche e di imporre ai bilanci dei piccoli Comuni e della Provincia, oneri non sostenibili con le sole risorse proprie.Per tali ragioni, il ritorno alla normalità deve essere sostenuto in misura significativa dalla Regione Toscana e dallo Stato, attraverso l’attivazione di strumenti e risorse straordinarie che consentano il rapido ripristino delle infrastrutture e dei servizi, senza per questo compromettere gli equilibri finanziari degli Enti locali. Tutto ciò premesso, il sottoscritto Presidente, d’intesa con la Presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana e per conto di tutti i Sindaci del territorio, chiede:
- il riconoscimento dell’eccezionalità e della rilevanza calamitosamente significativa dell’evento;
- la valutazione urgente dei presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, ai sensi dell’art. 24 della L.R. Toscana 25 giugno 2020, n. 45;
- l’attivazione della ricognizione dei danni e dei fabbisogni relativi a infrastrutture, viabilità, servizi pubblici, beni privati e attività economiche;
- l’individuazione di risorse straordinarie regionali per gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino;
- la valutazione, ove l’entità complessiva dei danni e dei fabbisogni lo renda necessario, della richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale, ai sensi degli artt. 7 e 24 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della protezione civile), Dicastero in indirizzo già reso edotto per conoscenza.
I Comuni interessati garantiranno la massima collaborazione nella trasmissione delle ricognizioni tecniche e della documentazione necessaria alla definizione dei fabbisogni. In considerazione della particolare fragilità dei territori montani interessati e della necessità di assicurare con tempestività la piena funzionalità della viabilità e dei servizi essenziali, si confida in un urgente interessamento da parte della Regione Toscana".
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Il rientro in classe, previsto tra il 7 e il 16 settembre a seconda delle regioni, porta con sé un pacchetto di cambiamenti piuttosto corposo per studenti, famiglie e personale scolastico. Si va dalla stretta sull'uso dei telefonini alle nuove tecnologie digitali, passando per la riforma di alcuni indirizzi di studio e il potenziamento dei servizi di supporto psicologico.
𝐂𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐩𝐢ù 𝐬𝐞𝐯𝐞𝐫𝐢
Una delle misure più discusse riguarda il divieto di utilizzo dello smartphone durante le attività didattiche, esteso anche alle scuole superiori e non più limitato alle medie. Cambia inoltre il peso del voto di condotta: la valutazione insufficiente, che prima portava solo alla bocciatura, ora può incidere sull'ammissione all'esame di Stato e sul punteggio del credito scolastico, che passa da un massimo di 40 a uno di 60 punti proprio per dare più peso a comportamento e partecipazione.
𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞
Il tema dell'innovazione digitale è centrale: sono previsti oltre 155mila nuove aule attrezzate per la didattica digitale e l'intelligenza artificiale, finanziate con più di 2 miliardi di euro. Parallelamente nasce un albo professionale per chi si occupa di IA in ambito educativo, con requisiti di formazione e iscrizione gestiti dal Consiglio Nazionale dell'Ordine.
𝐍𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢
Debutta in un centinaio di scuole il liceo "matematico", una sperimentazione che affianca al percorso classico più ore dedicate alle materie scientifiche. Cresce anche la filiera tecnico-professionale (il cosiddetto 4+2), che quest'anno coinvolge circa 21mila studenti in percorsi quadriennali collegati al mondo del lavoro, mentre si rafforzano corsi di lingua e stage all'estero per circa 150mila studenti, grazie anche ai fondi del programma Erasmus+.
Cambiano anche i programmi di materie come italiano, storia e educazione civica, con più attenzione alla lettura di classici e alla scrittura in corsivo already dalla primaria, oltre a un rilancio della geografia fisica e politica.
𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨
Parte il nuovo servizio "AscoltaMI", pensato per offrire supporto psicologico non terapeutico agli studenti dell'ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori, realizzato in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi. Cresce inoltre il fondo per l'assicurazione sanitaria integrativa rivolto a personale scolastico e famiglie, e si amplia la platea che può accedere ai contributi per l'acquisto dei libri di testo, con priorità a Campania, Sicilia e Lazio.
𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚
Con l'approvazione della legge Valditara, dal 2026/27 diventa obbligatorio il consenso esplicito dei genitori per le attività didattiche che toccano temi di affettività e sessualità, sia alle medie che alle superiori; oltre una certa età, anche lo studente stesso dovrà dare il proprio assenso.
𝐈 𝐧𝐨𝐝𝐢 𝐢𝐫𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐭𝐢
Restano invece problemi strutturali già noti: la carenza di personale di ruolo, con migliaia di cattedre ancora affidate a supplenti, e il fenomeno della dispersione scolastica, che secondo l'ultimo rapporto Invalsi si attesta comunque in calo, intorno al 7,3%.
𝐋𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭à 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨
𝐄𝐝𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 – Stanziati oltre 12 miliardi di euro, di cui 2 dal Pnrr, per interventi su edifici, messa in sicurezza sismica, rimozione dell'amianto e miglioramento energetico degli istituti.
𝐀𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐍𝐀𝐈𝐋 – La tutela assicurativa viene estesa a tutti gli studenti, dai bambini dell'infanzia agli adulti, e coinvolge anche personale esterno alle scuole.
𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟒+𝟐 – Salgono a circa 21mila gli studenti iscritti ai percorsi quadriennali di istruzione tecnico-professionale collegati al mondo del lavoro.
𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 – Con la legge Valditara diventa necessario il consenso esplicito dei genitori (o dello studente maggiorenne) per le attività didattiche su affettività e sessualità.
𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 – Debutta il servizio "AscoltaMI", promosso dal Ministero con l'Ordine degli Psicologi, per un supporto non terapeutico rivolto agli studenti più giovani.
𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 – Aumentano i fondi per l'acquisto dei libri di testo, con le risorse maggiori destinate a Campania, Sicilia e Lazio.
𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 – Rilanciate le competenze linguistiche per almeno 150mila studenti e 15mila docenti, in sinergia con il programma Erasmus+.
𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 – Oltre 155mila aule vengono attrezzate per la didattica digitale e l'IA, grazie a più di 2 miliardi di euro di investimenti; nasce anche un albo professionale per gli esperti di IA in ambito educativo.
𝐈𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 – Ulteriori 12 miliardi complessivi vengono destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla bonifica dall'amianto e alla creazione di nuovi spazi didattici.
𝐏𝐚𝐜𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐰𝐞𝐥𝐟𝐚𝐫𝐞 – In autunno parte una nuova polizza sanitaria integrativa dedicata a personale scolastico e famiglie.
𝐒𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐚𝐫𝐞 – Il divieto di utilizzo del telefono durante le attività didattiche viene esteso anche alle scuole superiori.
𝐀𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 – Coinvolti oltre 1,2 milioni tra docenti e personale ATA, con adesione volontaria e gratuita per il primo anno.
𝐕𝐨𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 – Il voto insufficiente in condotta può ora incidere sull'ammissione all'esame di Stato, con un peso maggiore sul punteggio del credito scolastico (che sale a un massimo di 60 punti).
𝐒𝐨𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 – Chi viene sospeso per più di due giorni dovrà partecipare ad attività di cittadinanza attiva e solidale, invece di restare semplicemente a casa.
𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚 – Ritorna il giudizio descrittivo (da "ottimo" a "non sufficiente") anche per il primo ciclo, con novità anche sul voto in condotta.
𝐀𝐥𝐮𝐧𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 – Vengono introdotti corsi di potenziamento della lingua italiana rivolti agli studenti neoarrivati.
𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 – Il Ministero ha autorizzato l'assunzione di oltre 46mila docenti, ma le cattedre coperte da personale precario restano ancora molte.
𝐄𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐢𝐭à – Cambiano la struttura e le commissioni: il colloquio orale sarà più ampio e riguarderà più materie, con l'eliminazione della cosiddetta "scena muta".
𝐃𝐢𝐬𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 – Secondo l'ultimo rapporto Invalsi il tasso di abbandono scende al 7,3%, in miglioramento rispetto agli anni precedenti.
𝐑𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 (𝐂𝐂𝐍𝐋) – Arrivano aumenti in busta paga e arretrati per docenti e personale ATA, a seguito del rinnovo del contratto 2025-2027.
𝐅𝐨𝐧𝐭𝐞: Il Sole 24 Ore, edizione di martedì 25 agosto 2026, n. 232 — articoli a firma Claudio Tucci e Laura Virli, "Nuovi programmi, istruzione tecnica, stop al cellulare e AI: così cambia la scuola" e "Voti, cellulari, nuovi programmi, lingue: le novità dell'anno scolastico in 20 punti". Gran parte delle misure descritte, in particolare la riforma del voto in condotta e le nuove regole sul consenso informato per l'educazione sessuale e affettiva, fanno riferimento a provvedimenti promossi dal Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
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Come Polo Progressista e di Sinistra interveniamo per evidenziare come il controllo della popolazione dei piccioni in provincia di Massa Carrara non sia mai stato un obiettivo politico da ben tre lustri. Nel Piano Regionale i dati di Massa Carrara non sono presenti, la sola provincia di tutta la Toscana a non averli mai forniti. Andrebbero capite a fondo le ragioni per le quali tutti i Presidenti provinciali, espressione del Partito Democratico, che si sono succeduti dal 2010 a oggi non hanno mai pensato di fornirli alla Regione Toscana. E’ dunque stato facile nascondersi dietro il Piano Regionale, per l’Amministrazione comunale di Massa, per giustificare l’uccisione dei piccioni come unica soluzione. In realtà l’obiettivo del piano 2022-2026 era quello di uniformare le procedure amministrative in ambito urbano visto che ogni comune toscano procedeva in ordine sparso. Il piano regionale è “un riferimento operativo (linee guida) anche per le Amministrazioni comunali interessate alla gestione del problema le quali sono invitate ad attivarsi autonomamente sotto l’aspetto procedurale e operativo, ma attenendosi alle indicazioni tecniche contenute nel piano” che scade a fine anno.L’Amministrazione comunale avrebbe dovuto rispettare in ambito urbano, ma non solo, un ordine prioritario d’azione avviando monitoraggi biennali della popolazione dei piccioni come primo passo. Poi avrebbe dovuto promuovere metodi ecologici come le misure incruente di contenimento agendo su due risorse fondamentali come quella alimentare e quella riproduttiva attraverso anche il contenimento dei siti di nidificazione. Per questo ultimo caso la consigliera Bennati aveva segnalato un appartamento abbandonato, della Asl TNO, dove nidificano i piccioni nel quartiere della Martana, ma nulla è mai stato fatto. Infine gli atti amministrativi di abbattimento devono essere ritenuti necessari dal Sindaco, elemento che non emerge nella determinazione di affidamento diretto del servizio. Manca poi la condizione fondamentale, ignorata dal Comune di Massa, ma ben specificata dal Piano Regionale ovvero che la rimozione di esemplari in ambiente urbano è consentita solo se dimostrata la criticità sanitaria e non ha sortito effetto l’applicazione provata delle misure incruente previste che non corrispondono a far fare un giretto a un falco. C’è il fondato rischio che il Comune di Massa venga portato di fronte al Tar e perda, con la conseguente creazione dell’ennesimo debito di bilancio che saremo chiamati a pagare fra qualche anno. E perché no, anche un bel danno erariale!
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- I Giovani Dem toscani in visita al carcere di Massa nel tour "Dimenticatə" per mettere in evidenza le criticità delle strutture di detenzione
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