Politica
Il verde pubblico è un bene comune. Avs chiede trasparenza e che si applichi il regolamento adottato
Nei giorni scorsi ci sono arrivate diverse segnalazioni per il taglio di altri otto pini sulla salita S. Ceccardo e di un albero maestoso nel parco…

Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport…

Carrara, sicurezza, Barabotti (Lega): "Arrighi chiede più Stato, poi la sua maggioranza boccia "Strade Sicure". Ai cittadini gli appelli non bastano"
"La sindaca Arrighi chiede più presenza dello Stato, ma quando in Consiglio comunale arriva una proposta concreta per richiedere i militari di "Strade Sicure",…

Futuro Nazionale Massa-Carrara: “Immigrazione, il centrodestra predica serietà ed efficienza, ma i fatti raccontano un’altra realtà”
Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul…

Carrara, il Centrodestra fa squadra e guarda al futuro: “Pronti a scrivere una nuova pagina per la città”
"Grande partecipazione al gazebo unitario del Centrodestra in Piazza 2 Giugno a Carrara, un’importante occasione di incontro e confronto con i cittadini, che hanno voluto fermarsi…

Oscuramento dei profili social e responsabilità dei genitori: le proposte di Cantalamessa
Quando la criminalità conquista i social, anche la risposta legislativa deve guardare lì. Nell'intervista a Format Lab Academy, il senatore leghista Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione…

Fratelli d’Italia Massa-Carrara: proposta per l’istituzione del garante provinciale dei diritti delle persone con disabilità
Fratelli d’Italia scende in campo a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presentando…

Comunicato stampa. Trasporto dei blocchi di marmo, CNA Massa Carrara: «Un'eccellenza del territorio a rischio. Serve una prospettiva per il futuro»
Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento…

Cava Fornace, Barabotti e Montemagni (Lega): «La costa apuo-versiliese non è la pattumiera della Toscana»
«Su Cava Fornace siamo davanti a un paradosso democratico che non può essere ignorato. Il Consiglio regionale della Toscana ha impegnato la Giunta a perseguire la…

Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega:…

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«Non abbiamo mai parlato di tavoli privati. Nel nostro intervento abbiamo chiesto esplicitamente un confronto concreto e trasparente con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e i cittadini. Chiediamo, semmai, un confronto ed un percorso ancora più aperto, pubblico e nelle sedi istituzionali, come già richiesto in passato per il mercato del di Massa». A precisarlo è Amedeo Guadagnucci, a nome di Confimpresa Massa Carrara, in risposta alle osservazioni di Rifondazione Comunista sulla proposta di confronto dedicata alle scelte urbanistiche della città.«Restiamo aperti alle critiche e sempre disponibili al dialogo: ogni contributo può aiutare a migliorare le proposte e a costruire scelte condivise per il futuro di Massa.Il senso della nostra richiesta è ampliare ulteriormente la partecipazione, coinvolgendo anche le rappresentanze di chi ogni giorno lavora, investe e crea occupazione sul territorio, tavoli richiesti anche in passato anche dalle forze politiche su altri temi.Il confronto può svolgersi nelle commissioni consiliari o attraverso tavoli istituzionali promossi dal Comune, con il coinvolgimento dell'amministrazione, degli organi comunali competenti e dei rappresentanti del Consiglio comunale, insieme alle categorie economiche, ai sindacati e ai cittadini.Occasioni pubbliche e trasparenti nelle quali ascoltare le diverse esigenze, approfondire le conseguenze delle trasformazioni proposte e discutere il futuro di Massa».Guadagnucci ribadisce il pieno rispetto delle competenze istituzionali.«Le decisioni restano nelle sedi e negli organi competenti, nel rispetto del ruolo dell'amministrazione e del Consiglio comunale. Un confronto più ampio può contribuire a renderle più consapevoli, mettendo a disposizione esperienze, conoscenze e bisogni del territorio.Chiediamo che i percorsi di ascolto siano rafforzati e attivati dove ancora mancano, affinché il coinvolgimento delle categorie economiche e sociali sia stabile e avvenga quando le proposte possono ancora essere discusse e migliorate, prima che le scelte siano già definite».Per Confimpresa, al centro del confronto devono esserci gli effetti concreti delle decisioni urbanistiche.«Le trasformazioni del territorio incidono sulle attività produttive, sul commercio di prossimità, sull'occupazione, sulla viabilità e sulla qualità della vita. Serve quindi una visione complessiva, accompagnata da una valutazione chiara degli effetti economici, ambientali e sociali.Le piccole imprese, gli artigiani e i negozi del centro e dei quartieri possono offrire un contributo concreto. Ascoltare le loro esigenze, insieme a quelle dei lavoratori e dei cittadini, aiuta a costruire scelte orientate all'interesse dell'intera comunità». Guadagnucci conclude confermando la disponibilità al dialogo.«Siamo pronti a confrontarci anche con Rifondazione Comunista e con tutte le realtà interessate, nel merito delle proposte. Il nostro obiettivo è tutelare il lavoro, sostenere le imprese esistenti e creare nuove opportunità.Il futuro di Massa riguarda tutta la comunità. È questo il senso della nostra richiesta: un confronto ancora più aperto, pubblico e continuativo, nelle sedi istituzionali».
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L'assessore alla mobilità del comune di Carrara Elena Guadagni annuncia, con il solito squillo di trombe, la messa a disposizione di 60 parcheggi liberi nel piazzale della ex Montecatini - per capirci: quello che nel progetto originale risalente alla giunta Zubbani avrebbe dovuto diventare il nuovo capolinea degli autobus - ma glissa sul fatto che gli oltre 400 stalli del parcheggio sotterraneo della stessa struttura, che hanno salvato Carrara nei nove mesi di devastazione causati dal cantiere di Canal del Rio, tra pochi giorni torneranno ad essere a pagamento, nonostante mezza città, in questo caso la parte intorno a via Verdi sia ugualmente devastata, con centinaia di stalli cancellati. Sessanta parcheggi a fronte dei 400 che non ci sono più e che si sommano a tutti quelli ingoiati dai cantieri, suonano come una beffa da proporre a residenti, commercianti e visitatori: di fatto non basterebbero neppure per ospitare le auto di chi vive nei palazzi della stessa Ex Montecatini, figuriamoci per chi a Carrara viene per lavoro o per chi dovrebbe venire per fare shopping fra le macerie di strade divelte e negozi ormai morituri. Come già abbiamo fatto notare, se c'era una minima speranza di attirare ancora qualcuno a venire a Carrara per recarsi nei pochi negozi sopravvissuti, quella stava nella possibilità di parcheggiare facilmente sotto la ex Montecatini. Il parcheggio sotterraneo in questione risulterebbe gestito dalla immobiliare La Rosa con sede a Napoli, almeno fino ad agosto 2025 quando il comune di Carrara, come rivendica con orgoglio la stessa Guadagni, ha firmato una convenzione con la società napoletana, in base alla quale sono passati sotto la sua proprietà 11mila metri quadrati esterni compresa piazza Brucellaria e largo Mazzucchelli, alcuni fondi e vani seminterrati e pure i 10 mila metri quadrati del parcheggio sotterraneo, cosa che lascerebbe pensare che sia il comune di Carrara ad aver voluto il ripristino del parcheggio a pagamento nell'unico spazio in cui era possibile parcheggiare gratuitamente Carrara sia per i residenti, sia per i commercianti e sia, soprattutto, per i visitatori. Nello spazio di largo Mazzucchelli ci sarà posto anche per i bus turistici - altro spazio sottratto ai parcheggi - e, comunque, dei 60 nuovi stalli lanciati come panacea dall'amministrazione Arrighi, buona parte sono a disco orario, cioè solo per le soste brevi, quindi tutt'altro che per residenti e commercianti. Decisamente molto poco per farsi festa e praticamente nulla per andare davvero incontro ai cittadini. Ecco l'annuncio della Guadagni: "È aperto e a disposizione di residenti, commercianti e visitatori il nuovo parcheggio di largo Ugo Mazzuchelli. Si tratta del grande piazzale nell'area della ex Montecatini a cui si accede da via don Minzoni. Il nuovo parcheggio è entrato da poco nella disponibilità del Comune dopo che l'amministrazione, sbloccando un'impasse decennale, ha siglato la convenzione con la società immobiliare 'La Rosa' che ha restituito alla collettività oltre 11mila metri quadrati di superfici tra piazza Brucellaria e, per l'appunto, largo Mazzuchelli.«Dopo l'apertura, lo scorso anno, del grande parcheggio interrato della ex Montecatini, adesso mettiamo a servizio del centro storico una nuova area in una posizione assolutamente baricentrica In largo Mazzuchelli sono stati tracciati complessivamente più di 60 nuovi stalli, ma non solo. Abbiamo individuato anche degli spazi per i bus turistici mentre diversi parcheggi sono stati riservati alla sosta breve, a servizio dunque dei negozi e delle attività della zona. L'apertura di questa nuova area, completamente gratuita, rientra in una complessiva riorganizzazione della sosta che sta coinvolgendo il centro come il resto della città. In questi anni siamo intervenuti per riqualificare diversi parcheggi: a Miseglia, in via Turati ad Avenza e a Marina tra via Muttini e via Lunense, solo per citare gli ultimi cantieri ad essersi conclusi. A Marina, in particolare, tra via Muttini e via Lunense siamo intervenuti per la completa messa in sicurezza e riqualificazione di un parcheggio molto importante tanto per i residenti che per i clienti delle attività commerciali, ma anche perché al servizio delle scuole della zona».Per quanto riguarda largo Mazzuchelli, alla ex Montecatini, complessivamente i nuovi stalli sono 62, compresi quelli riservati ai disabili. È stata inoltre individuata un'area dove potranno sostare fino a tre bus turistici contemporaneamente. Si tratta questo di un primo passo verso una riorganizzazione dell'accoglienza turistica in centro. A breve in uno dei fondi di proprietà comunale che affacciano su largo Mazzuchelli verrà trasferito l'infopoint turistico e verranno aperti nuovi bagni pubblici".
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“La Toscana è terra di pace, di lavoro e di diritti, non può e non deve diventare la piattaforma logistica e il porto franco del traffico d'armi e di materiali esplosivi”. Con queste parole il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, annuncia il deposito di una mozione in Consiglio Regionale dedicata alla gestione e al transito di armamenti e componenti bellici nei porti di Livorno, Piombino e Marina di Carrara. Un'iniziativa che nasce da dati allarmanti e da una preoccupante opacità istituzionale. Secondo i rapporti internazionali le esportazioni italiane di armamenti sono cresciute del 157% nell'ultimo anno, collocando l'Italia al sesto posto nel mondo.Il caso più eclatante è emerso di recente a Marina di Carrara, dove nel corso del 2025 sono transitate ben 934 tonnellate in uscita e 735 tonnellate in entrata di merci esplosive – per un totale di oltre un milione e mezzo di chilogrammi – movimentate all'interno di un'area portuale situata a circa 200 metri dalle prime abitazioni. Operazioni spesso avvenute in orari notturni, con scorta delle forze dell'ordine e senza alcuna informazione preventiva ai cittadini e alle amministrazioni comunali.“Siamo di fronte a una pericolosa e silenziosa trasformazione dei nostri porti civili, turistici e commerciali in snodi strategici della filiera bellica globale – denuncia Falchi –. Tutto ciò avviene mentre il governo svuota nei fatti i controlli previsti dalla storica Legge 185/90 che vieta il commercio verso paesi in conflitto”.La mozione presentata da AVS in Consiglio Regionale – forte anche della recente giurisprudenza amministrativa (come la sentenza del TAR Emilia-Romagna che ha ribadito la legittimità e la necessità della trasparenza su questi traffici per garantire il controllo democratico) – chiede alla Giunta regionale un impegno netto e articolato su tre punti fondamentali: esprimere netta contrarietà alla trasformazione dei porti toscani in scali strategici per il commercio e il transito di armi e materiali esplosivi, a discapito della vocazione civile ed economica dei territori, pretendere trasparenza assoluta in merito alla natura, all'origine e alla destinazione dei carichi pericolosi, istituire un Osservatorio regionale permanente incaricato di monitorare costantemente il transito di materiale bellico nei tre scali toscani, riferendo regolarmente al Consiglio Regionale e garantendo ai cittadini il diritto a un'informazione trasparente e rigorosa.“Non possiamo fermare la guerra - conclude Lorenzo Falchi – ma possiamo denunciare e rendere pubbliche le informazioni sulle armi che partono dai nostri porti e con loro la complicità del nostro Governo a cui evidentemente non interessa a chi vendiamo strumenti di morte.”
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Arriva una risposta concreta a tutela delle famiglie iscritte ai nidi d'infanzia comunali di Carrara. Il Comune di Carrara, tramite la piattaforma informatica SIMEAL, ha inviato una comunicazione ufficiale agli utenti annunciando che nel bollettino del mese di ottobre verrà applicato uno sconto sulla quota fissa, proporzionato al periodo di sospensione del servizio dello scorso 10 settembre a causa dell'allerta meteo. A segnalare il problema è stato l'ex consigliere comunale di Forza Italia nella giunta De Pasquale, poi passato nelle fila della Lista Ferri, Lorenzo Lapucci che è anche un utente dello stesso nido in quanto genitore di uno dei bambini. "Prendo atto con soddisfazione di questa comunicazione, che recepisce fedelmente l'istanza tecnica che avevamo sollevato - ha detto Lorenzo Lapucci - Richiamando espressamente l'Articolo 5 del bando, gli uffici comunali hanno verificato e corretto il disallineamento informatico del portale SIMEAL, che fino a oggi registrava le chiusure per ordinanza del sindaco come semplici assenze individuali dei bambini, mantenendo la retta fissa al 100 per cento. Questo intervento dimostra la fondatezza della segnalazione: senza una verifica puntuale sui bollettini e il successivo riscontro contabile portato all'attenzione dell'amministrazione, l'errore del software avrebbe continuato a gravare ingiustamente sui bilanci di centinaia di genitori di Carrara". Il recepimento dello sconto per la giornata di settembre rappresenta un passo avanti importante, ma per l'ex consigliere la ridefinizione delle tariffe deve ora proseguire in modo strutturale. "Il fatto che l'amministrazione abbia riconosciuto la necessità di ricalcolare la quota fissa in base alle giornate di effettivo servizio, apre la strada a una sanatoria più ampia. Lo stesso principio di equità venga applicato, tramite una verifica d'ufficio retroattiva, per tutte le chiusure per causa di forza maggiore verificatesi negli anni scolastici a partire dal 2021 ad oggi, i cui termini rientrano nei tempi della prescrizione ordinaria.Parallelamente, resta una priorità assoluta la necessità di consentire l'applicazione della tariffa in base all'ISEE in corso di validità e non fisso su quello del momento dell'iscrizione. È una misura di buon senso, già attiva in diversi comuni limitrofi, indispensabile per garantire che le rette siano sempre parametrate alla reale e attuale capacità economica di ogni nucleo familiare, senza costringere chi subisce un calo del reddito a pagare cifre non dovute".
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Venerdì 9 ottobre Stefano Bonaccini, eurodeputato e Presidente del Partito Democratico, sarà in provincia di Massa-Carrara per due appuntamenti pubblici organizzati dal Partito Democratico.Il primo incontro si terrà alle ore 18.00 a Pontremoli, presso il Salone di Palazzo Dosi-Magnavacca, in Via Ricci Armani.La giornata proseguirà alle ore 21.00 a Marina di Carrara, presso IMM Carrara Fiere-Sala Canova, in Via Maestri del Marmo ingresso n. 5.I due appuntamenti saranno l'occasione per un confronto con Stefano Bonaccini sui principali temi dell'attualità politica, sulle prospettive europee e nazionali e sulle questioni che interessano più direttamente i territori e le comunità locali.«La presenza di Stefano Bonaccini nella nostra provincia rappresenta un'importante occasione di confronto e partecipazione. Abbiamo voluto costruire due appuntamenti, uno in Lunigiana e uno sulla costa, per coinvolgere territori diversi e offrire a iscritte, iscritti, simpatizzanti e cittadini la possibilità di partecipare direttamente alla discussione politica», dichiara il Partito Democratico di Massa-Carrara.Gli incontri sono aperti alla cittadinanza.
Appuntamenti
Pontremoli – ore 18.00, Salone di Palazzo Dosi-Magnavacca, Via Ricci Armani
Marina di Carrara – ore 21.00, IMM Carrara Fiere-Sala Canova, in Via Maestri del Marmo (ingresso n. 5).
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Le recenti considerazioni sul tema urbanistico mi offrono l’occasione per chiarire alla città il percorso che questa Amministrazione ha scelto di intraprendere e le ragioni delle scelte fatte.Quando Persiani è arrivato alla guida di Massa, il primo imperativo era portare finalmente a conclusione il Regolamento Urbanistico, il cui iter era fermo da anni. Ci siamo assunti la responsabilità di approvarlo, pur trattandosi di uno strumento ereditato dalla precedenti amministrazioni. E lo abbiamo fatto per un senso di responsabilità verso Massa, perché la città non poteva rimanere ancora bloccata.Ma c’è un dato che merita una riflessione: dal Regolamento Urbanistico approvato nel 2019 non è partito, nei fatti, un solo intervento di trasformazione previsto da quell’impianto. È proprio da qui che nasce la necessità di cambiare direzione.Le varianti non sono quindi il frutto dell’assenza di una visione, ma la risposta a esigenze concrete del territorio e alla necessità di superare rigidità che non hanno prodotto i risultati attesi.L’ex Olivetti-Synthesis è forse l’esempio più evidente. Parliamo di un’area dismessa da circa trent’anni, sulla quale nel tempo sono stati fatti diversi tentativi di rilancio, senza riuscire a restituirla alla città.La nostra battaglia non è contro il manifatturiero, ma contro il degrado.Per questo abbiamo scelto un mix di funzioni produttive, artigianali, direzionali, commerciali e di servizio, non per togliere opportunità all’industria, ma per aggiungerne, cercando di rendere finalmente possibile il recupero di un’area dentro una strategia più ampia di riqualificazione.La stessa impostazione l’abbiamo già dimostrata con il PNRR, attraverso ad esempio il recupero dell’ex Mercato Coperto e dell’ex CAT e oggi la stiamo portando avanti con il nuovo Piano Strutturale e il Piano Operativo Comunale.A breve il nuovo percorso arriverà in Consiglio comunale e si aprirà la fase delle osservazioni. Sarà quello il momento del confronto vero, nel quale ciascuno potrà mettere sul tavolo la propria idea di Massa.
Ed è proprio qui che emerge la differenza: noi abbiamo scelto una direzione e stiamo assumendoci la responsabilità di perseguirla. Le posizioni critiche, invece, troppo spesso appaiono frammentate e non riconducibili a una proposta organica di città, come dimostrano anche le diverse sensibilità che emergono nel dibattito consiliare.
Perché questa non è una discussione tra maggioranza e opposizione: è una discussione sul futuro di Massa.
E noi abbiamo scelto di non lasciare la città prigioniera delle scelte del passato. Abbiamo scelto di cambiarle. Adesso sarà il confronto sui nuovi strumenti urbanistici a dire chi ha una proposta concreta per il futuro e chi, invece, si limita ancora a guardare nello specchietto retrovisore.
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"Esultare per l'affidamento del servizio di coordinamento della sicurezza appare l'ennesima operazione di comunicazione trionfalistica dell'ASL Toscana nord ovest. Cantare vittoria per una firma burocratica su un cantiere che accumula già ritardi su ritardi, quando ancora una volta i tempi delle opere sanitarie si allungano, suona quasi come una beffa per i cittadini di Carrara" a dirlo è il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "La narrazione trionfante sulla nuova palazzina da 3.700 metri quadrati e 15,5 milioni di euro — ribattezzata criticamente il "Cubo" — tenta di celare una realtà ben diversa: un'operazione contestata sotto il profilo funzionale, ambientale e finanziario, di fronte alla quale la politica locale ha preferito, a nostro parere, assistere piuttosto che esercitare fino in fondo il proprio ruolo.
La cronologia dei ritardi e i numeri del progetto
Per comprendere la portata dei rallentamenti e le criticità dell'opera, basta mettere in fila i fatti e i numeri : a quando risale la decisione? L'ipotesi di realizzare una nuova struttura a Monterosso per sostituire il Monoblocco (dopo i problemi di staticità e le prescrizioni dei Vigili del Fuoco) ha preso forma nel 2023, diventando il perno del piano di riorganizzazione dell'ASL. Quando doveva partire il cantiere? Secondo i programmi iniziali comunicati dall'azienda sanitaria, le opere preliminari edili avrebbero dovuto prendere il via già nella prima metà del 2025. Tra gare, passaggi burocratici e rimodulazioni dei costi, i lavori sono slittati al 2026. Quanto tempo ci vorrà per uscire dai container? I cittadini e gli operatori sanitari sono costretti da anni negli ambulatori mobili di Monterosso, inizialmente previsti come soluzione temporanea. Con la consegna dell'immobile fissata (sulla carta) a dicembre 2027 e i successivi tempi tecnici per il collaudo e il maxi-trasloco delle apparecchiature, i container rimarranno nell'area di Monterosso ancora a lungo, superando abbondantemente i quattro anni di "temporaneità".
Lo spreco di risorse e la cementificazione inutili
Come denunciato dai comitati di cittadini (Comitato Salute Pubblica Massa Carrara, Primo Soccorso e Urgenza Carrara) e sostenuto in sede di Consiglio Comunale dal sottoscritto, l'opera appare svantaggiosa su due fronti: spreco di denaro pubblico e risorse umane. Destinare 15,5 milioni di euro alla costruzione di un nuovo edificio quando la sanità locale soffre di una drammatica carenza di personale, medici e infermieri, rappresenta, a parere d molti, una scelta miope. I fondi, sostengono i critici, avrebbero dovuto concentrarsi sul reclutamento e sulla messa a norma delle strutture esistenti.
Cementificazione contro recupero dell'esistente: Nel complesso di Monterosso esistono già palazzine storiche ed edifici sottoutilizzati o abbandonati. Anziché consumare nuovo suolo con una "colata di cemento", si sarebbe potuto procedere al recupero e alla rifunzionalizzazione degli spazi interni già presenti, riducendo l'impatto ambientale e valorizzando il patrimonio immobiliare pubblico.
L'assenza della politica: le responsabilità della Giunta Arrighi
L'aspetto più sconcertante di questa vicenda è l'atteggiamento dell'amministrazione comunale che non ha espresso, a parere di molti, una posizione netta a tutela delle esigenze della comunità. E questo è ancora più significativo considerando il ruolo della Arrighi come presidente della Conferenza zonale dei sindaci, organismo chiamato a confrontarsi sulle strategie sanitarie del territorio. Di fronte alle perplessità della cittadinanza e alle denunce dei comitati, l'amministrazione non ha esercitato, a nostro parere, una pressione istituzionale sufficiente per chiedere all'ASL di valutare alternative basate sul recupero dell'esistente. Questa passività istituzionale ha di fatto avallato ogni decisione calata dall'alto dalla dirigenza dell'Azienda sanitaria, trasformando gli organi cittadini in semplici spettatori passivi di un progetto costoso e contestato. Cantare vittoria oggi per un atto formale sulla sicurezza del cantiere non cancella gli anni passati tra i container, né giustifica l'ennesima edificazione in un'area che avrebbe meritato una rigenerazione conservativa e un reale potenziamento dei servizi medici sul territorio".
- Caso Dea, Futuro Nazionale Massa-Carrara: "Chiediamo piena chiarezza. Legalità, trasparenza e tutela dei lavoratori devono venire prima di tutto"
- Sinistra Italiana Carrara AVS inaugura la sua nuova sede a Marina di Carrara
- Il Polo P&S: presentata interrogazione sulla distruzione del murale di Orticanoodles
- Strade Sicure, Barabotti (Lega): "Militari anche nei capoluoghi toscani finora esclusi. Sindaci di sinistra non si oppongano"
- Sicurezza: Campione (FdI), “Arrighi usa i pannicelli caldi per curare l’emergenza sicurezza a Carrara”
- Il Polo P&S: indebolire ARPAT come strategia per lasciare le mani libere sull’ambiente
- Stefano Bonaccini a Massa-Carrara: venerdì 9 ottobre doppio appuntamento a Pontremoli e Marina di Carrara
- Sostegno scolastico, confronto in Consulta con l’Ufficio Scolastico. Persiani: “Attenzione alta, possibili ulteriori assegnazioni in deroga dopo le necessarie verifiche”
- Sono i rappresentanti in Parlamento del centrodestra che devono intervenire sulla sicurezza a Carrara: il Pri locale difende il sindaco della sua coalizione e attacca il governo
- Sicurezza fuori controllo a Carrara, tardivo e strumentale alla nuova campagna elettorale l'intervento del sindaco Arrighi per chiedere potenziamenti delle forze dell'ordine: la severa critica del consigliere Mirabella


