Politica
Il verde pubblico è un bene comune. Avs chiede trasparenza e che si applichi il regolamento adottato
Nei giorni scorsi ci sono arrivate diverse segnalazioni per il taglio di altri otto pini sulla salita S. Ceccardo e di un albero maestoso nel parco…

Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport…

Carrara, sicurezza, Barabotti (Lega): "Arrighi chiede più Stato, poi la sua maggioranza boccia "Strade Sicure". Ai cittadini gli appelli non bastano"
"La sindaca Arrighi chiede più presenza dello Stato, ma quando in Consiglio comunale arriva una proposta concreta per richiedere i militari di "Strade Sicure",…

Futuro Nazionale Massa-Carrara: “Immigrazione, il centrodestra predica serietà ed efficienza, ma i fatti raccontano un’altra realtà”
Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul…

Carrara, il Centrodestra fa squadra e guarda al futuro: “Pronti a scrivere una nuova pagina per la città”
"Grande partecipazione al gazebo unitario del Centrodestra in Piazza 2 Giugno a Carrara, un’importante occasione di incontro e confronto con i cittadini, che hanno voluto fermarsi…

Oscuramento dei profili social e responsabilità dei genitori: le proposte di Cantalamessa
Quando la criminalità conquista i social, anche la risposta legislativa deve guardare lì. Nell'intervista a Format Lab Academy, il senatore leghista Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione…

Fratelli d’Italia Massa-Carrara: proposta per l’istituzione del garante provinciale dei diritti delle persone con disabilità
Fratelli d’Italia scende in campo a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presentando…

Comunicato stampa. Trasporto dei blocchi di marmo, CNA Massa Carrara: «Un'eccellenza del territorio a rischio. Serve una prospettiva per il futuro»
Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento…

Cava Fornace, Barabotti e Montemagni (Lega): «La costa apuo-versiliese non è la pattumiera della Toscana»
«Su Cava Fornace siamo davanti a un paradosso democratico che non può essere ignorato. Il Consiglio regionale della Toscana ha impegnato la Giunta a perseguire la…

Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega:…

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"Come Futuro Nazionale Massa-Carrara riteniamo necessario intervenire sulla vicenda che riguarda Dea e la gestione dei Centri di accoglienza straordinaria della nostra provincia, portata in questi giorni all’attenzione dell’opinione pubblica dalla stampa locale". Lo scrive Luca Guadagnucci, Coordinatore provinciale di Futuro Nazionale Massa-Carrara.
"Quando si parla di immigrazione, gestione dell’accoglienza e utilizzo di risorse pubbliche, per noi non possono esistere zone d’ombra: trasparenza, controlli rigorosi e rispetto delle regole devono essere condizioni imprescindibili. Secondo quanto riportato dalla stampa, la predetta Società è stata interessata da controlli e provvedimenti amministrativi, successivamente contestati dalla stessa nelle sedi competenti. Non intendiamo anticipare conclusioni né sostituirci agli organi chiamati ad accertare i fatti. Chiediamo però che sulla vicenda venga fatta piena luce, nell’interesse delle istituzioni, dei cittadini e dello stesso territorio".
"Su questioni così delicate occorre mantenere una posizione molto chiara: chi gestisce servizi finanziati con denaro pubblico deve garantire il massimo livello di trasparenza e correttezza".
"C’è poi un aspetto che non intendiamo lasciare in secondo piano: la tutela dei lavoratori. Secondo quanto riportato nell’articolo, circa trenta dipendenti stanno vivendo una situazione di forte incertezza per il proprio futuro occupazionale.
Riteniamo che chi ha svolto regolarmente e correttamente il proprio lavoro non debba pagare il prezzo di eventuali responsabilità gestionali. Dietro quei posti di lavoro ci sono persone e famiglie che meritano attenzione e garanzie.
Questa vicenda deve rappresentare anche l’occasione per affrontare un tema più ampio. Il sistema dell’accoglienza non può essere considerato semplicemente una questione di posti disponibili, convenzioni e risorse economiche. Deve essere un sistema sottoposto a verifiche costanti, nel quale sia sempre possibile conoscere come vengono impiegati i fondi pubblici, quali servizi vengono effettivamente erogati e con quali risultati.
Come Futuro Nazionale Massa-Carrara chiediamo pertanto massima trasparenza sulla vicenda Dea, controlli rigorosi sulla gestione dell’accoglienza e tutela dei lavoratori coinvolti".
"Su immigrazione e accoglienza - Luca Guadagnucci - continueremo a porre attenzione, a tutela degli interessi della comunità provinciale".
Carmen Federico
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I tavoli saranno aperti alla cittadinanza e sinora sono state proposte quattro macro aree con relativi approfondimenti: la città ecologica, con focus su verde pubblico, rifiuti e mobilità sostenibile; la cultura, con educazione, arte, pace, sport; l'ambito socio-sanitario, con i temi dell'abitare, del sociale, dei diritti e della sanità territoriale; e l'ambito economico, con focus su lavoro, commercio, turismo sostenibile, cave-apuane, porto. Nelle prossime settimane saranno avviate le assemblee di approfondimento. Significativo anche il banchetto di UGS, l'unione giovani di sinistra, che con passione vogliono far sentire la voce di chi ha ancora tutto il futuro davanti e rischia di vederselo portar via.
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Polo Progressista e di Sinistra Massa sulla presentazione di una interrogazione sulla distruzione del murale di Orticanoodles in piazza Berlinguer e i potenziali rischi per le casse comunali.
“Ho presentato un’interrogazione sulla distruzione del murale realizzato nel 2016 da Orticanoodles come progetto artistico partecipato con il liceo Palma, all’interno del progetto di riqualificazione dell’ex mercato coperto. Potremmo essere di fronte a un precedente con dei risvolti di un potenziale spreco di denaro pubblico. Il costo complessivo della realizzazione del nuovo murale e dei lavori di preparazione della superficie è stato di quasi 74.000 euro”, dichiara la consigliera Bennati. “L’obiettivo dell’interrogazione è quello di capire non solo i rischi per il Comune di Massa di dover risarcire il danno nei confronti di Orticanoodles, ma soprattutto il percorso amministrativo che ha portato alla decisione di distruggere un murale recuperabile con uno di nuova realizzazione”, sottolinea Bennati.
"Come Polo Progressista e di Sinistra abbiamo la netta sensazione che sia stata la furia ideologica che ha spinto questa Amministrazione Comunale, con la scusa della riqualificazione dei cantieri PNRR, a praticare una cultura della cancellazione di opere d’arte muraria, volute da amministrazione precedenti, all’interno dello spazio pubblico. Anche in piazzale dei Partigiani sono stati distrutti decine di murales senza la minima riflessione sulla loro conservazione. Il murale di Orticanoodles aveva però una particolarità, è tutt’ora promosso come una “delle cinque tappe imperdibili”, dalla Regione Toscana, nei percorsi di visita dell’Ambito Turistico Riviera Apuana (https://www.visittuscany.com/it/idee/la-riviera-apuana-e-la-street-art-cinque-tappe-imperdibili/). Adesso occorre capire se esistono dei rischi per le casse pubbliche comunali che potrebbero ricadere sulla prossima sindaca".
Polo Progressista e di Sinistra
Massa 3 Ottobre 2026
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"La sindaca Serena Arrighi continua a scaricare sul Governo le responsabilità per i problemi di sicurezza e degrado della città. Prima chiedeva a gran voce l’invio di nuovi agenti, ora che gli agenti sono arrivati e i controlli sono stati rafforzati, cerca nuovi pretesti per scaricare su altri le carenze della propria amministrazione.
Nel frattempo usa i pannicelli caldi come il rinnovo dell’ordinanza di divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e bevande alcoliche, una misura che, a quanto pare, non ha dato risultati". Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia eletta in Toscana, replicando alle dichiarazioni della sindaca di Carrara sulla sicurezza.
"Il rinnovo dell’ordinanza del primo ottobre infatti ripropone una misura già adottata, mentre è lo stesso Comune a richiamare schiamazzi, risse, bottiglie abbandonate e aggressioni alle forze dell’ordine, sulla base delle relazioni della Polizia Locale. Problemi che richiedono prevenzione, controlli e efficacia dell’azione amministrativa. La sindaca Arrighi spieghi quali risultati abbia prodotto finora l’ordinanza e quali interventi intenda affiancare al suo rinnovo per renderla efficace".
"Un sindaco non può chiamarsi fuori, ha precisi obblighi nei confronti dei cittadini, il primo dei quali è garantire la loro sicurezza e fino a ora non vi è stata nessuna iniziativa efficace in merito ma soltanto lamentele e scarica barile. Quanto alle accuse di un’attenzione selettiva verso i Comuni amministrati dal centrosinistra - prosegue la senatrice di FdI - ricordo alla sindaca che i rappresentanti eletti in Parlamento si occupano dei territori che rappresentano. Se ci occupiamo di Carrara è perché abbiamo a cuore la sicurezza dei carrarini, non il colore politico dell’amministrazione".
"La sicurezza – conclude Campione – passa anche dal contrasto al degrado, dalla cura degli spazi pubblici e dal presidio del territorio. Il Governo sta facendo la propria parte: ora Arrighi faccia la sua, iniziando a assumersi le sue responsabilità per quello che sta succedendo a Carrara".
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Polo Progressista e di Sinistra Massa in sostegno alle denunce del personale Arpat sulla situazione dell'agenzia regionale.
"La denuncia di queste ore della RSU di ARPAT suona molto di più che un campanello di allarme, suona come le campane a morte. Come Polo Progressista e di Sinistra nel febbraio 2025, un anno e mezzo fa, denunciammo pubblicamente una situazione già all’epoca disastrosa che evidentemente è peggiorata. Chiedemmo al Presidente del Consiglio Comunale di Massa di calendarizzare nei lavori dell’aula una risoluzione per esprimere piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di ARPAT Toscana, per sollecitare la Regione Toscana e gli enti competenti affinché venissero garantite risorse adeguate ad ARPAT per svolgere efficacemente le proprie funzioni. Nulla accadde, né il Presidente del Consiglio né i suoi Vice si presero carico di questo problema e nessuno portò la nostra pratica in discussione. Capiamo che quando si parla di lavoratori e lavoratrici, e soprattutto quando si parla di lavoratori e lavoratrici che si occupano di controlli ambientali il campo è minato, ma oggi le denunce che arrivano dalla RSU dell’agenzia contengono accuse pesanti: “l’Arpat rischia di diventare un ente inutile perché non più in grado di assolvere ai suoi compiti istituzionali. Forse è questa la strategia politica?”. Ne è un esempio evidente il Progetto speciale cave, monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, che risulta essere sospeso da mesi “A causa di un intervento di manutenzione sulle centraline il servizio è momentaneamente sospeso.”, almeno così si legge sul sito di ARPAT. Per il nostro territorio, stretto tra l’inquinamento della falda, le bonifiche mai realizzate, l’inquinamento delle attività estrattive, l'inquinamento delle aree di balneazione, il depotenziamento dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente è un affronto: un territorio che viene lasciato ulteriormente solo e senza tutela. Come Polo Progressista e di Sinistra esprimiamo la nostra totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Agenzia. Condividiamo le parole di Simonetta Marconi della RSU-CGIL: “a tutela dell’ambiente deve esserci un qualcosa che deve essere strategico e non può essere solo, diciamo, uno spot elettorale” e andiamo pure oltre perché la tutela ambientale dovrebbe essere strutturale, indipendente e vincolante per poter rendere concreti i dettami costituzionali che apparentemente vengono ignorati".
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La situazione del sostegno scolastico e le prospettive legate alle eventuali ulteriori assegnazioni di posti in deroga sono state al centro della seduta della Consulta Comunale delle Persone con Disabilità del Comune di Massa, svoltasi martedì 29 settembre.All’incontro hanno partecipato, in collegamento, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa-Carrara, Marta Castagna, e, in presenza, il prof. Nicolò Zambuto, consentendo alle associazioni e ai genitori presenti nella Consulta di confrontarsi direttamente con i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico e di approfondire una questione che nelle ultime settimane ha generato comprensibile attenzione e preoccupazione.Nel corso dell’incontro è stato illustrato il quadro delle dotazioni assegnate alla provincia di Massa-Carrara e sono stati approfonditi i dati relativi al territorio. Secondo i dati ufficiali dell’Ufficio Scolastico Regionale, Massa-Carrara conta 1.223 alunni con disabilità, pari al 6,04% della popolazione scolastica provinciale. Per l’anno scolastico 2026/2027 risultano 923 posti complessivi di sostegno, dei quali 547 in deroga.Il quadro, tuttavia, non può ancora considerarsi definitivo. L’Ufficio Scolastico ha infatti rappresentato che sono in corso gli approfondimenti sulle ulteriori richieste trasmesse dagli istituti.
“È importante che su una materia così delicata l’Amministrazione comunale mantenga alta l’attenzione e favorisca un confronto diretto tra famiglie, associazioni e istituzioni competenti – ha sottolineato il sindaco Francesco Persiani - Dall’incontro è emersa la possibilità assicurata dalla DirigenteMarta Castagna e dal Professor Nicola Zambuto che, laddove ne venga riscontrata l’effettiva necessità a seguito dell’esame delle richieste e dei dovuti approfondimenti, possano esserci ulteriori assegnazioni in deroga. Non si tratta quindi di anticipare decisioni che competono all’Ufficio Scolastico, ma di seguire con attenzione l’iter fino alla sua conclusione, verificando quale sarà il quadro definitivo e facendoci portavoce delle esigenze del nostro territorio”.
Un percorso al quale sta lavorando la Consulta Comunale delle Persone con Disabilità, guidata dalla presidente Elisabetta Alberti, che ha promosso il confronto con l’Ufficio Scolastico e ha già previsto un successivo momento di aggiornamento, così da poter tornare ad analizzare la situazione sulla base dei nuovi dati e verificare eventuali criticità ancora presenti.
“La Consulta – sottolinea Elisabetta Alberti – deve essere prima di tutto un luogo concreto di ascolto e confronto, nel quale associazioni e famiglie possano rappresentare direttamente le proprie esigenze e ricevere risposte dai soggetti competenti. Per questo riteniamo importante proseguire il dialogo avviato con l’Ufficio Scolastico e tornare a fare il punto una volta completati gli approfondimenti sulle richieste”.
Soddisfazione viene espressa dall’assessore con delega alla Disabilità, Francesco Mangiaracina, che ha partecipato al confronto: “Il lavoro della Consulta dimostra l’utilità di avere uno spazio istituzionale stabile nel quale affrontare questi temi attraverso dati ufficiali e un rapporto diretto con gli organismi competenti. Ringrazio la presidente Alberti e tutti i componenti della Consulta, così come la dirigente Castagna e il professor Zambuto per la disponibilità dimostrata. Come Amministrazione continueremo a seguire l’evoluzione della situazione e a sostenere questo percorso di confronto nell’interesse degli studenti e delle loro famiglie”.
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In difesa del sindaco di Carrara Serena Arrighi si schiera anche il Pri locale, peraltro parte della coalizione che ha portato Arrighi allo scranno di sindaco e rappresentato nella sua giunta dall'assessore all'urbanistica Moreno Lorenzini: "Il Partito Repubblicano di Carrara si esprime riguardo alle recenti polemiche sulla sicurezza cittadina, contestando la narrazione di alcuni politici locali e dei loro referenti nazionali che attribuiscono i problemi di sicurezza al sindaco Arrighi, all'assessore alla polizia urbana e chissà a quali altri amministratori locali. La situazione a Carrara non è diversa da quella di molte altre città anche vicine, come dimostrato dai recenti eventi di Massa, con l'omicidio di un cittadino e di Sarzana, dove ad agosto un aggressione ai danni di alcuni giovani ha comportato diversi DASPO urbani. Entrambi Comuni, questi, che hanno governi diversi da quello di Carrara.
I repubblicani di Carrara non vogliono dedicarsi ad analisi sociologiche complesse e si concentrano invece sulla necessità di un controllo territoriale più stringente, che richiede un impegno maggiore da parte del governo nazionale. Si aspettano, o meglio esigono, più risorse umane ed economiche per affrontare la difficile situazione che l'intero paese sta vivendo. Chi è incaricato della sicurezza nella nostra città sta operando con grande dedizione, come dimostrato dalle forze dell'ordine che si impegnano quotidianamente per garantire la sicurezza, spesso a rischio della propria incolumità. Non si può infatti dimenticare l'aggressione subita da alcuni poliziotti nel 2020 nell'area della movida di Marina di Carrara. Il Comune stesso, come ricordato da Serena Arrighi, ha promosso un patto per una movida responsabile che ha coinvolto anche i commercianti, portando a risultati positivi.
Recentemente, proprio il sindaco ha sollecitato l'intervento del Prefetto, autorità provinciale per la sicurezza pubblica, esponendo le criticità attuali e chiedendo di rappresentare al Governo centrale la necessità di quel supporto economico e di risorse che è indispensabile per affrontare la grave situazione contingente. Non è certo con il potenziamento dei militari nelle città, come disposto dal ministro Salvini, che si risolve il problema: questa è una toppa e non un investimento sulla sicurezza tanto che la proposta ha visto la netta opposizione anche del sindacato di polizia. I repubblicani condannano le polemiche pretestuose provenienti da esponenti del centro-destra che alterano i fatti in un momento in cui invece sarebbe essenziale la collaborazione di tutti per garantire maggiore serenità ai cittadini e fronteggiare l’emergenza. Dagli esponenti del centro destra locale, che esprime quattro parlamentari, e da questi stessi rappresentanti nel Parlamento e nel governo nazionale ci si aspetterebbero piuttosto pressioni sui propri rappresentanti al governo per fornire uomini e mezzi adeguati a fronteggiare la situazione attuale. Invece da loro solo dichiarazioni che seminano ulteriore preoccupazione e distolgono l'attenzione dall'effettiva realtà, presentando una visione fuorviante e falsa, né vera né verosimile".
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E' severa l'analisi della situazione della sicurezza a Carrara fatta dal consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri: "Carrara è sempre più insicura. Accoltellamenti, risse insanguinate per strada, spaccio alla luce del sole, rapine, spaccate e pestaggi: la nostra città è diventata un luogo dove le famiglie hanno paura ad uscire di casa e i commercianti sono lasciati soli a difendersi. Di fronte a questa emergenza reale e spaventosa, la reazione della Sindaca Arrighi è a dir poco fuori tempo: una lettera al Prefetto che arriva dopo anni di segnalazioni dell'opposizione e che, per tempistica, non può non suscitare interrogativi politici.Se non fosse per la gravità della situazione, vedere il Sindaco Arrighi riscoprirsi improvvisamente attenta al tema della sicurezza potrebbe sorprendere. Per quattro anni, infatti, da quando è stata eletta nel 2022, la prima cittadina ha bollato la paura e l'inquietudine dei cittadini come una semplice "percezione" e non come una drammatica realtà.
Ma cosa significa davvero "percezione"?
Percezione significa avere la sensazione che qualcosa stia cambiando, che una situazione stia peggiorando, che il livello di sicurezza si stia riducendo. Significa avvertire un possibile pericolo prima che diventi un'emergenza conclamata. E allora mi chiedo: anche ammesso, e non ritengo che fosse così, che allora si trattasse soltanto di una "percezione", perché la Sindaca non ci ha ascoltato? Il buon senso di chi amministra una città dovrebbe suggerire di intervenire PRIMA, non quando il problema è ormai esploso. Non chiediamo al sindaco Serena Arrighi di non rivolgersi al Prefetto. Chiediamo perché abbia deciso di farlo soltanto oggi, dopo che per anni l'opposizione ha sollevato gli stessi problemi. E soprattutto chiediamo che cosa sia stato fatto, nel frattempo, con gli strumenti che erano già nelle disponibilità del Comune. Perché una cosa è certa: se oggi la sicurezza è una priorità, lo era anche quando come consigliere di opposizione portavo quelle proposte in Consiglio comunale. Oggi, improvvisamente, a un passo dalla campagna elettorale — in cui pare pronta a correre persino senza l'appoggio del PD — si ricorda del Prefetto e chiede maggiore presenza dello Stato e più controlli.
La realtà è che i cittadini sono esasperati e non accettano più di sentirsi rispondere che il problema è soltanto una "percezione". Quando una persona evita una zona della propria città, quando un commerciante teme per la propria attività, quando una famiglia non si sente tranquilla a uscire la sera, non siamo più davanti a una semplice percezione da archiviare con una parola: siamo davanti a un problema politico che chi amministra ha il dovere di affrontare. Di fronte a questo la risposta dell'amministrazione Arrighi non può trasformarsi nell'ennesimo scaricabarile istituzionale. Chiedere più presenza dello Stato è legittimo e, se necessario, doveroso. Ma non può diventare il modo per spostare fuori dal Palazzo comunale responsabilità che appartengono direttamente all'Amministrazione. Perché collaborare con Prefettura e Forze dell'Ordine non significa scaricare altrove ciò che il Comune può e deve fare con i propri strumenti. Prima di puntare il dito contro Roma o la Provincia, la Arrighi risponda di ciò che rientra sotto la sua diretta e immediata responsabilità:
L'amministrazione dica finalmente ai cittadini quanti agenti sono stati realmente assunti dal 2022 ad oggi, quanti sono oggi in servizio e quanti sono venuti meno per pensionamenti, trasferimenti o altre cessazioni. Perché il problema non è soltanto quanti agenti vengono assunti, ma quanti ne restano effettivamente disponibili per presidiare il territorio, nonostante i finanziamenti e gli strumenti messi a disposizione dal Governo centrale. Perché personalmente avevo già chiesto di utilizzare la graduatoria e di rafforzare l'organico della Polizia municipale, così come avevo chiesto una maggiore presenza sul territorio e il potenziamento dei servizi, compreso il terzo turno.
Che fine ha fatto il promesso presidio della Polizia Locale ad Avenza? L'Assessore Guadagni ha temporeggiato per mesi sostenendo di non trovare una sede idonea. Poi è stato individuato l'ex CAT, immobile riqualificato grazie ai fondi del Bando Periferie, ma la domanda politica resta: quanti anni dovevano trascorrere prima di garantire ad Avenza almeno un presidio provvisorio della Polizia municipale? Perché, anche nelle more della soluzione definitiva, una presenza visibile avrebbe rappresentato un segnale concreto ai cittadini.Dopo la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale e dopo l'incontro in Prefettura, chiesto dal sottoscritto, nel quale era stata affrontata anche la necessità di una presenza più visibile della Polizia municipale ad Avenza, davvero non era possibile individuare, nelle more della sede definitiva, una soluzione provvisoria? Perché quando ho portato il problema in Consiglio comunale, avevo chiesto il ripristino del presidio, avevo sollecitato una maggiore presenza degli agenti, anche attraverso operatori appiedati, e avevo chiesto e ottenuto un confronto con la Prefettura in presenza dell' Assessora Guadagni e della Comandante della Polizia Municipale Micheletti, il viceprefetto fu esplicito nel chiedere all'assessore di impegnarsi a trovare locali idonei il prima possibile.
Non si tratta quindi di una scoperta di oggi. Sono anni che come Lista segnaliamo queste criticità e proponiamo soluzioni.
È fin troppo comodo cercare la visibilità sui giornali scrivendo lettere al Prefetto dopo anni di segnalazioni e proposte dell'opposizione e dopo aver ricondotto più volte il problema della sicurezza alla "percezione". Noi, nel frattempo, non siamo rimasti a guardare. Nel 2025 abbiamo proposto il Controllo del Vicinato, chiedendo di creare una rete di collaborazione tra cittadini, Comune e Forze dell'Ordine. Nel 2026, dopo i gravi episodi verificatisi a Marina, siamo tornati nuovamente sul tema presentando una mozione urgente sulla sicurezza e chiedendo di cambiare strategia. Sono fatti, atti e iniziative che dimostrano una cosa semplice: la sicurezza non è diventata un problema per noi oggi. Lo era già quando lo abbiamo portato all'attenzione dell'amministrazione. La sicurezza non si garantisce con la propaganda tardiva o inseguendo i video degli influencer sul degrado del liceo Marconi, ma affrontando anche attraverso gli strumenti di propria competenza le criticità che l'amministrazione oggi stessa riconosce.
I cittadini di Carrara sono stanchi di slogan, giustificazioni e teatrini elettorali. Chiedono e meritano azioni immediate, uomini sul territorio e una presenza reale delle forze municipali.
Non chiediamo alla Sindaca di non chiedere aiuto alle altre istituzioni. Chiediamo che, contemporaneamente, faccia fino in fondo la propria parte con gli strumenti che il Comune ha a disposizione.E chiediamo soprattutto perché molte delle proposte da noi avanzate negli anni non siano state affrontate con la stessa urgenza che oggi viene riconosciuta al problema.Perché se oggi la sicurezza è un "campanello d'allarme", come la stessa Arrighi ha definito gli episodi delle ultime settimane, quel campanello suonava anche quando l'opposizione segnalava le criticità e chiedeva interventi. E un campanello d'allarme serve proprio a segnalare che qualcosa non va prima che la situazione peggiori.
La sicurezza dei cittadini non può diventare una priorità soltanto quando si avvicinano le elezioni.
Chi governa una città deve ascoltare i segnali quando arrivano, non soltanto quando diventano impossibili da ignorare. Noi quei segnali li abbiamo indicati per anni. E viene inevitabilmente da chiedersi se questa nuova attenzione arrivi anche in un momento politicamente particolare: proprio mentre il segretario comunale del PD Luca Barattini ha definito "più che sufficiente" il giudizio sull'operato della Sindaca, lasciando però alla coalizione la decisione sul futuro politico della maggioranza.
Oggi chiediamo semplicemente che si riconosca una cosa: la sicurezza non si governa con le lettere, con gli annunci o con le polemiche tra istituzioni. Si governa ogni giorno, con prevenzione, presenza sul territorio, controllo e risposte concrete.E su questo, continueremo a non fare sconti.
- CPR: la posizione del Partito Democratico di Massa-Carrara
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