Politica
Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

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L'assessore Carlo Orlandi replica al consigliere dell'pposizione Filippo Mirabella: "In merito all'intervento del consigliere di minoranza Filippo Mirabella, che denota una polemica costruita ancora una volta sulla disinformazione e un incedere 'per sentito dire', è necessario fare alcune precisazioni - dice l'assessore alle Partecipate Carlo Orlandi -. Il tema questa volta è caro a tutti noi, ovvero la Rsa Regina Elena, partecipata del Comune di Carrara. Andiamo per punti. Per quanto concerne la gara, siamo rimasti in attesa del rinnovo del contratto delle cooperative sociali. Sulla base di quelle tabelle è adesso possibile stilare un nuovo bando e procedere alla gara. Relativamente al direttore Sconosciuto, dal 1 Ottobre è al 100% a Carrara, con in corso un ragionevole passaggio di consegne nella struttura Casa Ascoli, con cui ha precedentemente collaborato. Sui numeri elencati, c'è invece confusione e disinformazione, sia sui conti economici che sui flussi di cassa. Sulla questione pasti, c'è un costante monitoraggio sia per i pranzi, che per le cene. Il personale, compreso il direttore, assaggiano e verificano la qualità di ciò che viene servito. Ad ogni modo è bene ricordare che la struttura è sempre aperta e i familiari degli ospiti possono recarsi personalmente a controllare. A questo proposito, vogliamo istituire una 'commissione mensa' con rappresentanti dei familiari e del consiglio comunale, per verificare direttamente la qualità del cibo servito. L'alimentazione degli ospiti è cruciale, per il Regina Elena, come è giusto che sia per ogni Rsa. Sono in vigore linee specifiche anche per i malati di disfagia, con prodotti certificati e mirati alle varie patologie. Cogliamo l'occasione per rivolgere un ringraziamento al direttore Sconosciuto, ai dipendenti della struttura e al Cda per la dedizione fin qui dimostrata, nel portare avanti una struttura che continua e continuerà ad essere un fiore all'occhiello tra le aziende partecipate".
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A seguito della recente commissione di illustrazione dei nuovi progetti di impianti di videosorveglianza, riteniamo opportuno fare alcune riflessioni. A parlare è Andrea Tosi, consigliere comunale e segretario della Lega a Carrara, insieme al direttivo comunale del partito: “La Lega ha sempre considerato la sicurezza dei cittadini come una delle priorità principali, e per anni abbiamo insistito affinché venissero adottate misure concrete per migliorare la sorveglianza e la vivibilità dei quartieri più sensibili, come Avenza. Oggi vediamo finalmente i primi risultati di questo lungo percorso, che ci confermano che le nostre proposte sono state giuste e, soprattutto, che rispondono alle reali esigenze della cittadinanza. È evidente che se l’amministrazione comunale decide oggi di muoversi nel solco di quanto la Lega ha sempre proposto, significa che i temi che portiamo avanti da anni sono quelli che centrano le vere priorità dei cittadini. Non si tratta di una vittoria solo politica, ma soprattutto di una vittoria per i tanti cittadini che, nel corso di questi anni, hanno manifestato preoccupazioni e chiesto azioni immediate per la loro sicurezza. Il sostegno dimostrato alle nostre iniziative sul territorio, dalle raccolte firme agli incontri pubblici, ha testimoniato chiaramente quanto fosse urgente intervenire su questo fronte. Con l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza, che includono anche telecamere di lettura targhe, si dà finalmente una risposta concreta a chi vive in quartieri come Avenza e Marina, spesso al centro di segnalazioni per problemi di sicurezza e degrado. Ma il nostro impegno non finisce qui: continueremo a vigilare affinché questi interventi siano parte di una strategia più ampia, che preveda un monitoraggio costante e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
Come Lega, ci sentiamo di aver fatto la nostra parte e siamo soddisfatti che il lavoro portato avanti con determinazione cominci a dare frutti tangibili. Ringraziamo i cittadini per il supporto che hanno offerto alle nostre iniziative in questi anni e che ha contribuito a portare con forza le nostre posizioni all'attenzione dell'amministrazione comunale. Saremo sempre al fianco dei cittadini per garantire una Carrara più sicura e vivibile.
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La consigliera Daniela Bennati e il Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) ritengono urgente chiarire la vicenda della mancata donazione all’Ospedale Pediatrico Apuano da parte di Evam Spa. E’ senza dubbio un bel gesto dare priorità, a distanza di un anno, alla Misericordia di Campi Bisenzio donando duemilatrecento euro però ci aspettiamo che il Sindaco Persiani faccia chiarezza come maggiore azionista della società pubblica. Non vorremmo che si stia tentando di far passare sotto silenzio una vicenda gravissima che vede la scomparsa di diverse opere d’arte da mettere all’asta dopo quattro anni. La convocazione e audizione del presidente di Evam Gelati in commissione Affari Istituzionali, a questo punto, è fondamentale per garantire il necessario controllo e la dovuta trasparenza. Abbiamo la sensazione che sarà solo un primo passo per capire cosa sia accaduto e capire eventuali responsabilità. Il Comune di Massa non è proprietà di una parte politica cosi come le sue aziende, ogni ritardo e ogni incertezza nel processo di controllo nelle mani delle opposizioni potrebbe comportare la responsabilità di chi è chiamato a esercitare un mandato politico. Abbiamo fiducia che il Partito Democratico, che presiede la commissione, voglia condividere con noi un percorso di trasparenza su una società pubblica e l’uso che ne è stato fatto nella gestione Porzano.
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"Siamo sulla strada giusta. Positivo che tutte le parti - istituzionali, datoriali e sociali - abbiano partecipato al tavolo odierno con la convinzione di fare squadra come territorio per rendere la nostra provincia e il suo porto sempre più centrali nella strategia di sviluppo regionale e nazionale. Molte le voci a favore della nuova collocazione del porto di Marina di Carrara all'interno dell'autorità di sistema portuale del mar Tirreno Settentrionale. I dubbi sollevati da qualcuno nelle scorse settimane e anche nel corso della riunione odierna sono legittimi e su questo possiamo e dobbiamo rassicurare tutti. L'iter di approvazione del nuovo piano regolatore portuale non subirà stop o rallentamenti e procederà cercando di contemperare le aspettative di tutti i soggetti, portuali, istituzionali e territoriali. La nuova collocazione all'interno dell'Autorità di Sistema Portuale toscana inserirà il porto Apuano pienamente nel contesto del piano di sviluppo strategico della Toscana costiera. Inoltre, grazie alla stretta collaborazione con le autorità regionali, questa nuova collocazione amministrativa permetterà di ottimizzare i processi utili alla difesa della costa e alla lotta all'erosione, tematiche particolarmente rilevanti per il nostro territorio costiero. Una gestione coordinata delle risorse e dei progetti in questo ambito rafforzerà le politiche di tutela ambientale e contribuirà a preservare il nostro litorale. Infine, con l'istituzione della nuova zona logistica semplificata (ZLS Toscana), offriremo a tutti i soggetti interessati la possibilità di investire nella nostra zona, godendo di corposi incentivi e importanti semplificazioni".
Lo dichiara il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti, a margine dell'odierno incontro a Palazzo Ducale alla presenza dei sindaci dei comuni interessati, del presidente della Provincia e dei rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali territoriali.
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Da poco si è festeggiata su tutto il territorio italiano la 74^ giornata in ricordo delle vittime sul lavoro: “Giornata piena di ricordi, di dolore, ma anche di ripartenza, di voglia di fare di più, di fare rete tra le istituzioni e le associazioni per la prevenzione, formazione e per la sicurezza sul lavoro- dichiara Cosimo Maria Ferri- La nostra costituzione parla di lavoro, di un diritto al lavoro sicuro e che non causi morti bianche”.
La giornata organizzata dall’Anmil si è distinta per molteplici testimonianze significative: c’è la lettera della vedova Sara e della piccola Camilla, che nel profondo dolore trovano la forza di guardare avanti, ma che sentono il bisogno di non essere lasciate sole; il discorso di Ester Intini, una madre che si è aperta nella sua sofferenza raccontando la morte del figlio sul lavoro, piena di voglia di lottare per la sicurezza di tutti gli altri; infine, le parole di Paolo Bruschi, sempre cariche di azione e progetti per la sicurezza, hanno riempito di riflessioni la giornata.
“Grazie all’Anmil per questa giornata. Non si può morire di lavoro- termina sentitamente Ferri- Come sottosegretario alla giustizia proposi all’epoca la patente a punti sulla sicurezza per le aziende virtuose, una premialità fiscale per chi investe in sicurezza. Auspico che la politica viaggi unita nella direzione giusta e guardi alla sicurezza sul lavoro come un valore da garantire”.
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“Abbiamo appreso da un comunicato di Confindustria che avremmo perso tempo per due anni incontrando soggetti e aggregazioni non meglio identificati: se si intende così dire che la nostra amministrazione ha sempre ricevuto tutti gli imprenditori, compresi quelli che non si riconoscevano appieno in Confindustria, è vero”: questo l’esordio di un comunicato stampa emesso dal gruppo consiliare Serena Arrighi sindaco.“Non è stato mai negato a nessuno il diritto di dire la sua a tutti i livelli- prosegue- La nostra amministrazione ha sempre considerato la sottoscrizione delle convenzioni da parte di tutte le imprese un successo della città, ma con quegli atti Carrara ha avuto in cambio l'impegno a riversare sul territorio una piccola parte dei profitti lungamente ricavati dall'impiego di un bene comune. Le singole imprese hanno da subito ottenuto che le cave che lavorano non andassero immediatamente a gara: così sono state tutelate le imprese del territorio. Adesso si tratta di concretizzare la norma sulla lavorazione in loco del 50 per cento dell'escavato: è senz'altro giusto che le imprese chiedano di essere ascoltate se hanno suggerimenti per farlo prima e meglio. Non rientra nello spirito di una seria concertazione mettere sul piatto l'ennesimo ricorso collettivo e, per questo, il tavolo di confronto è stato sospeso, pronti a riprenderlo su proposte concrete. A Confindustria quindi diciamo che, se chi si rappresenta sceglie sistematicamente la via dei tribunali, forse è con loro che occorre chiarirsi su cosa significa essere confusi”.
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"L'amministrazione Persiani, con ostinazione - inizia così la nota di Stefano Alberti, consigliere gruppo partito democratico del comune di Massa - persegue l'approvazione definitiva della variante "Sogegross", con la quale vuole destinare a commerciale il lotto 1 dell' area ex Dalmine, comparto produttivo quasi del tutto industrializzato e con una forte presenza di aziende, altamente qualificate, nel settore della nautica. Fin dall'avvio del procedimento e ora anche nelle motivazioni espresse nelle osservazioni, tanti soggetti ed enti istituzionali, si sono detti contrari alla variante. Sorda ed indifferente alle critiche ricevute nonchè ai tanti NO, che l'atto di variante ha sollevato, l'amministrazione comunale stessa, non manifesta alcun ripensamento".
" Non è bastato il NO del Consorzio Zona Industriale Apuana - ha continuato lo stesso Alberti - che giudica la variante in contrasto con le finalità fondative della Z.I.A.( Zona Industriale Apuana) e del Consorzio Z.I.A.; o la contrarietà dell'amministrazione provinciale di Massa Carrara che nelle osservazioni presentate evidenzia la non coerenza e i probabili profili di incompatibilità con gli obiettivi operativi degli "insediamenti prevalentemente produttivi" del P.T.C.( art.33); e neppure col rispetto e la dovuta attenzione, è stato recepito il parere è la netta presa di posizione della Regione Toscana che, nelle osservazioni presentate, rileva elementi sostanziali di incoerenza con il PIT - PPR, il Piano Strutturale del Comune di Massa (art.123 e art.85) e dello stesso Regolamento Urbanistico. Ad oggi, è stata ignorata dall'amministrazione anche l'opposizione degli operatori economici delle attività produttive, del commercio e sindacati del settore commerciale locale, tutti preoccupati per le conseguenze che questa variante potrà produrre in diversi settori, rendendo il loro futuro più incerto e insicuro. Ma, contro tanti e qualificati pareri, con una evidente forzatura e arroganza di giudizio, l'amministrazione Persiani vorrebbe imporci l'idea che quando si parla di attività produttive in zona industriale si deve pensare non solo alla manifattura, all'industria e all'artigianato, ma anche al commerciale. E intanto con una ordinaria variante semplificata, senza la procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), senza uno studio di impatto della stessa sul tessuto commerciale cittadino e del comprensorio apuano, si stravolgono vincoli, prescrizioni, indirizzi del Piano di indirizzo Territoriale-PPR, del Piano Strutturale, e del Regolamento urbanistico".
Ma allora - ha concluso Alberti stesso - "Considerato che la variante al RU si rende necessaria esclusivamente per consentire, nel solo lotto 1 dell' ACO.2.01, l' insediamento di una attività di commercio all'ingrosso...(come - scritto nel testo della delibera di variante), è bene porsi qualche interrogativo : risponde al principio del rispetto della libera concorrenza insediare in un'area industriale un colosso commerciale con una variante "ad personam " (?); e ancora: se questa amministrazione vuole aprire al commerciale in zona industriale perché non lo fa cambiando gli strumenti urbanistici senza forzature a favore di singoli soggetti?"Nel mese di maggio il gruppo consiliare del Pd ha promosso un partecipato incontro pubblico sul tema. Oggi più che mai, serve unire il fronte di chi sostiene le ragioni del NO alla variante Sogegross, promuovere un dibattito aperto in città per la difesa e lo sviluppo delle attività produttive in zona industriale e contrastare una scelta dal dubbio scopo e per niente fine a sé stessa.
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La consigliera Daniela Bennati e il Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) chiedono un maggiore impegno all’amministrazione comunale per contrastare il degrado nel quartiere di Romagnano. La situazione attuale è quella di una zona della città dimenticata dall’azione amministrativa come abbiamo potuto constatare con un sopralluogo. Manca la cura quali la pulizia dei tombini, la visibilità dei cartelli stradali, la cura dei cigli delle strade, la mancanza di illuminazione pubblica intorno alla scuola, un verde privato che invade lo spazio pubblico, la totale mancanza di sicurezza stradale e un parco pubblico con lo sgambatoio per cani lasciati nella totale incuria. Le segnalazioni degli abitanti del quartiere sono tante e molte risultano inevase da troppi anni. Il sindaco Persiani deve farsi carico di ascoltare le richieste che riguardano la vita quotidiana degli abitanti della città e non solo dei grandi portatori di interessi che magari chiedono varianti. Invece di spendere 25.000 euro per rifare una rotonda in via Carducci, il Sindaco Persiani avrebbe potuto destinarli per installare, ad esempio, un semaforo lampeggiante con chiamata pedonale, all’incrocio fra via Romagnano e via Valgimigli per garantire sicurezza stradale alle famiglie o altro richiesto dal quartiere.
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"Al palazzetto di Avenza - spiega l'assessore allo Sport del Comune di Carrara Lara Benfatto - sono ancora in corso importanti lavori di ammodernamento e adeguamento. Grazie a un investimento da quasi 300mila euro da parte dell'amministrazione comunale l'impianto di via Giovan Pietro sta conoscendo un importante restyling che ne permetterà la completa apertura a pubblico e sportivi. In questo momento si sta intervenendo su tutto il blocco spogliatoi, migliorandone la distribuzione interna e superando alcune criticità. Si tratta di una completa ristrutturazione che interessa anche la parte impiantistica, il riscaldamento e poi ancora quella idrico-sanitario, l' impianto elettrico, l'impianto di rilevazione allarme incendi e l'impianto Evac. Altri interventi vengono poi effettuati per superare alcune criticità sulle aree esterne, sulle gradinate delle tribune e, in generale, per migliorarne l'accessibilità. La fine delle lavorazioni è prevista nelle prossime settimane, nel frattempo però, visto l'avanzamento dei lavori, è stata data la possibilità alle società di tornare ad allenarsi nel tardo pomeriggio, limitando l'accesso alle aree escluse dal cantiere per questioni di sicurezza. Va da sé, dunque, che nell'area vi sia al momento ancora materiale da smaltire o funzionale al proseguimento delle lavorazioni, tutto materiale che, ovviamente, sarà portato via una volta chiuso il lavoro. E' però bene sottolineare come questi interventi attualmente in corso siano solo i primi a essere stati programmati per il completo recupero dell'impianto. Quello delle infiltrazioni nel tetto, per esempio, è un problema che, come chiunque frequenta il palazzetto sa bene, si presenta da anni e per il quale è nostra intenzione intervenire in maniera definitiva. I nostri tecnici avevano già in programma un'ispezione della copertura per verificarne le condizioni capire l'entità del problema e programmare così gli interventi necessari".
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"L’amministrazione Persiani, con ostinazione, persegue l’approvazione definitiva della variante "Sogegross" con la quale vuole destinare a commerciale il lotto 1 dell' area ex Dalmine, comparto produttivo quasi del tutto industrializzato e con una forte presenza di aziende, altamente qualificate, nel settore della nautica". A dirlo è il consigliere del Pd Stefano Alberti che spiega: "Fin dall'avvio del procedimento e ora anche nelle motivazioni espresse nelle osservazioni, tanti soggetti e enti istituzionali si sono detti contrari alla variante. Sorda alle critiche ricevute e ai tanti NO che l'atto di variante ha sollevato, l'amministrazione comunale non manifesta alcun ripensamento. Non è bastato il NO del Consorzio Zona Industriale Apuana che giudica la variante in contrasto con le finalità fondative della Z.I.A.( Zona Industriale Apuana) e del Consorzio Z.I.A.; o la contrarietà dell'amministrazione provinciale di Massa Carrara che nelle osservazioni presentate evidenzia la non coerenza e i probabili profili di incompatibilità con gli obiettivi operativi degli "insediamenti prevalentemente produttivi" del P.T.C.( art.33); e neppure col rispetto e la dovuta attenzione, è stato recepito il parere è la netta presa di posizione della Regione Toscana che, nelle osservazioni presentate, rileva elementi sostanziali di incoerenza con il PIT - PPR, il Piano Strutturale del Comune di Massa (art.123 e art.85) e dello stesso Regolamento Urbanistico. Ad oggi, è stata ignorata dall'amministrazione anche l’opposizione degli operatori economici delle attività produttive, del commercio e sindacati del settore commerciale locale, tutti preoccupati per le conseguenze che questa variante potrà produrre in diversi settori, rendendo il loro futuro più incerto e insicuro. Ma, contro tanti e qualificati pareri, con una evidente forzatura e arroganza di giudizio, l'amministrazione Persiani vorrebbe imporci l'idea che quando si parla di attività produttive in zona industriale si deve pensare non solo alla manifattura, all'industria e all'artigianato, ma anche al commerciale. E intanto con una ordinaria variante semplificata, senza la procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), senza uno studio di impatto della stessa sul tessuto commerciale cittadino e del comprensorio apuano, si stravolgono vincoli, prescrizioni, indirizzi del Piano di indirizzo Territoriale-PPR, del Piano Strutturale, e del Regolamento urbanistico. Ma allora, “Considerato che la variante al RU si rende necessaria esclusivamente per consentire, nel solo lotto 1 dell' ACO.2.01, l' insediamento di una attività di commercio all'ingrosso...".(come - scritto nel testo della delibera di variante), è bene porsi qualche interrogativo: risponde al principio del rispetto della libera concorrenza insediare in un'area industriale un colosso commerciale con una variante “ad personam "; e ancora: se questa amministrazione vuole aprire al commerciale in zona industriale perché non lo fa cambiando gli strumenti urbanistici senza forzature a favore di singoli soggetti? Nel mese di maggio il gruppo consiliare del Pd ha promosso un partecipato incontro pubblico sul tema. Oggi più che mai, serve unire il fronte di chi sostiene le ragioni del NO alla variante Sogegross, promuovere un dibattito aperto in città per la difesa e lo sviluppo delle attività produttive in zona industriale e contrastare una scelta dal dubbio scopo e per niente fine a sé stessa".
- Bisogna mettere regole comportamentali alla passeggiata sul porto: l'appello del professor Riccardo Canesi
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- Più case ai massesi: la promessa mantenuta della Lega
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- Allagamenti a Marina causati da mancanza di manutenzione e pulizia delle foglie dai tombini: la critica del consigliere Manuel
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- Cava Fornace: la Commissione Consiliare chiede la chiusura definitiva della discarica dopo il cedimento arginale di maggio
- Prioritaria la messa in sicurezza del fiume Frigido: residenti sul lungofiume vivono nella paura secondo il consigliere Marco Guidi


