Politica
Cambio al vertice della Lega Giovani Toscana: Frugoli lascia per concentrarsi su Massa
La Lega Giovani Toscana annuncia un nuovo assetto organizzativo del movimento giovanile regionale. Dopo circa 3 anni, Filippo Frugoli lascia infatti il ruolo di coordinatore regionale…

Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

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"Abbiamo ufficialmente scongiurato del tutto il rischio della perdita dei finanziamenti, legati al Bando delle Periferie, relativi al completamento del palazzo Erp di via Pisacane a Massa. Ho appena infatti ricevuto la più che confortante notizia, questa mattina comunicata anche all'amministrazione comunale, che la deroga per le risorse sarà di un anno, al 31 dicembre 2025, andando quindi ben oltre le nostre aspettative, in seguito al mio incontro dell'8 ottobre scorso a Roma con Marco Villani, responsabile del progetto Bando delle Periferie e vicesegretario generale della presidenza del Consiglio. Durante la nostra interlocuzione, ho richiesto un differimento della scadenza, rispetto a quella, che sarebbe stata imminente, del 31 dicembre 2024. Siamo estremamente rincuorati e soddisfatti dall'aver raggiunto un obiettivo così importante soprattutto per i residenti; a muoverci, le esigenze concrete ed urgenti delle famiglie di via Pisacane che, da tempo, stanno affrontando disagi e ritardi. Fratelli d'Italia, da sempre, sente come una priorità l'ascolto delle istanze reali dei cittadini onesti. La deroga al 31 dicembre 2025 dei finanziamenti, per il trasferimento nei nuovi alloggi, per la demolizione del vecchio palazzo e per la realizzazione del parco a disposizione del quartiere, è la dimostrazione di quei valori che, per noi, sono al centro". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Soffitto ammuffito a causa di probabili infiltrazioni, presenza di muffa e intonaco che si sgretola e cade sul pavimento: questa è la realtà della scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Fossone che ha messo in serio allarme i genitori degli alunni. A farsi portavoce delle preoccupazioni dei genitori è il consigliere di FdI, Massimiliano Manuel che spiega: ”Nonostante la scuola abbia bisogno di interventi urgenti, l'assessore alle Opere Pubbliche Elena Guadagn, nel piano degli investimenti, non ha stanziato nemmeno un euro per risanare la situazione. I genitori degli alunni sostengono che le tracce evidenti di muffa e l‘umidita diffusa in tutte le aule siano un pericolo per la salute e anche per l’incolumità dei bambini. La zona di Fossone, dalla data di insediamento dell’amministrazione Arrighi, è sempre stata abbandonata a sé stessa e, nonostante gli abitanti avessero elencato tutti i disagi in un documento inviato al sindaco Arrighi, né lei né i suoi assessori hanno preso in considerazione le richieste di pulizia, decoro, cestini per i rifiuti, area gioco bambini, illuminazione e videosorveglianza, parcheggi, viabilità e taglio alberi pericolanti. Dopo le piogge delle allerte meteo dei giorni scorsi, peraltro, i residenti non si capacitano dello stato delle vasche di contenimento che dovrebbero servire a far defluire le piogge e che, invece di essere pulite, versano in uno stato pericoloso in quanto non sono nemmeno in sicurezza, perchè le recinzioni sono state abbattute. È evidente che un tale stato di degrado sia frutto di mesi di mancanza di manutenzione e di svuotamento delle terre e quindi che la situazione sia potenzialmente pericolosa per la scuola di Fossone e per la Rsa di via Monteverde.
Le segnalazioni dei residenti riguardano anche le strade che sono martoriate da buche con a margine vegetazione da savana e, in tutto ciò, non si intravedono cantieri per il ripristino di tutte queste gravi trascuratezze. Non è servita a niente neppure la raccolta firme consegnata al sindaco Arrighi il 30 settembre 2024 alla quale non è stata data alcuna risposta. È necessario un intervento di urgenza. Fratelli d’Italia non può restare inerme di fronte al degrado e all’ abbandono di uno dei territori più popolosi della città e quindi solleciterà, con una interrogazione al prossimo Consiglio comunale, l’ impegno da parte del indaco Arrighi e di tutta la giunta ad un intervento tempestivo e risolutivo. Basta considerare Fossone territorio di serie B”.
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Ancora critiche all'amministrazione di Massa da part dell'associazione Italia Nostra Massa Montignoso: "Francamente riesce difficile comprendere le ragioni per cui il omune lascia quasi sempre i lavori a metà.Che ci sia una grave carenza nella manutenzione è ormai conclamato ma anche quando si interviene rimane spesso qualcosa in sospeso.Tanto per fare un esempio, nella scuola del Bagaglione di via Romana nel novembre scorso Italia Nostra, alla presenza dell'assessore Acerbo, è intervenuta pulendo le aiole del parcheggio e piantando diversi alberi di ulivo; dopo molte segnalazioni al riguardo si è provveduto a ripristinare in modo peraltro non ottimale la fontana e tagliare l'erba delle aiole del parcheggio stesso ma non a mettere un cestino come richiesto né tanto meno a tagliare i rovi e le canne che proliferano all'angolo all'uscita dal parcheggio dove il cartello stradale di divieto di accesso divelto non è stato riposizionato.L'erba nel grande giardino della scuola per quindici giorni è rimasta altissima senza che il giardino potesse essere usato dai bambini, poi è stata finalmente tagliata ma i cumuli di erba tagliata non sono stati portati via. La strada posta a monte della scuola è stata oggi ripulita dai rovi e dalle erbacce che la chiudevano quasi ma i rovi e le canne nell'angolo nord del parcheggio rimangono in bella vista, così come i rifiuti che in grande quantità sono emersi dalla pulitura della vegetazione lungo la strada. La nostra associazione è sempre stata disponibile a contribuire con il volontariato ad incrementare il verde pubblico ripulendolo anche dai rifiuti ma ci sembra quasi che il nostro lavoro non sia particolarmente gradito.Per poter modificare questa sensazione restiamo in attesa di riscontro con fatti concreti e non con promesse".
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Il vicesindaco Roberta Crudeli avrebbe prestato 742 euro alla donna ospitata insieme al figlio all’Hotel Villa Undulna Terme della Versilia, perché in stato di emergenza abitativa, per permetterle di restare in quella struttura. A riferire la notizia è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che già aveva messo in evidenza il caso della scelta di un hotel a quattro stelle costato al comune di Carrara seimila euro e che, stavolta ha ipotizzato un tentativo di sostituirsi alle banche: “Un prestito – ha detto Bernardi - è un accordo attraverso il quale una parte, in questo caso il vice sindaco, concede una somma di denaro a un'altra parte, cioè la donna che è stata ospitata all'Hotel Undulna, con la promessa che questa somma verrà restituita entro un certo periodo . Ed esattamente così è stato, infatti con determinazione n° 4772 del 4 Ottobre 2024 pubblicata sull'Albo Pretorio, si fa riferimento perfino ad una dichiarazione sottoscritta dalla signora e registrata con numero di protocollo 80222 del 27/09/2024depositata agli atti d'Ufficio con la quale, la donna riconosce di essere "debitrice" nei confronti del "comune di Carrara" della somma di euro 700, ma anche di 42 euro per la tassa di soggiorno. Incredibile leggere inoltre che, nella dichiarazione sottoscritta, sia stata obbligata a restituire tale somma attraverso un piano di rientro. Con questi presupposti potrebbe essere riscontrato un vizio di legittimità e quindi l'atto essere illegittimo ed anche inopportuno e configurarsi un eccesso di potere, per la disparità di trattamento in merito a provvedimenti diversi per identiche situazioni. Ma al peggio non c'è mai fine e, nella confusione totale, l'atto pubblico è anche gravemente contradditorio, soprattutto nelle motivazioni. Invero, nel "Considerato" iniziale, si dà atto che la donna si trova in emergenza abitativa conseguente allo stato di "impossibilità temporanea di procurarsi un alloggio nei tempi brevi", ma nel prosieguo, viene contraddetta questa situazione perché la dirigente Barbara Tedeschi scrive che è stato necessario protrarre l' ospitalità all'Hotel Undulna al fine di consentire alla donna di eseguire "alcuni lavori di messa in ripristino di un alloggio in locazione" . Delle due, una: o è impossibilitata a procurarsi un alloggio oppure ha trovato un alloggio in affitto e addirittura lo sta ripristinando. La Tedeschi nell'atto cita la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa ai sensi dell'art. 147-bis del D.Lgs, ma nella fase preventiva della formazione dell'atto, pare proprio che non siano presenti né l'una né l'altra. Cita anche l'art. 107 che assegna ai dirigenti competenza in materia di gestione, ivi compresa l'assunzione degli impegni di spesa, ma anche in questo caso per quello che abbiamo letto pare essere impreparata. Il giudizio sull'operato dei Servizi Sociali ed Abitativi è che sono incorsi da un lato a grave imperizia nel gestire la vicenda, non avendo percepito la delicatezza della situazione e la necessità di procedere all'assegnazione di un alloggio in emergenza e dall'altro in negligenza nell'emettere provvedimenti inaccettabili per un'amministrazione comunale”.
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La consigliera Daniela Bennati e il polo progressista e di sinistra ( M5S e UP) devono constatare come l’assessora Bertoneri continui a non mantenere fede agli impegni presi sul cinema comunale. L’estate appena passata si doveva tenere una rassegna di tre proiezioni di “Cinema all’aperto” da realizzare fra Ronchi e Partaccia, una proiezione è salta più volte per maltempo mentre le altre sono state fatte? Questo mentre tutti i comuni limitrofi al nostro avevano programmazioni specifiche di maggiore durata. Notiamo un’inadeguatezza allo svolgimento di mansioni molto semplici da parte dell’assessora Bertoneri e per questo vorremmo capire chi svolge realmente i compiti al suo posto.Siamo a Ottobre e nulla è stato ancora messo in programmazione al Teatro dei Servi per realizzare un cinema comunale al servizio della città e degli istituti scolastici cittadini. Tutto questo mentre la cittadinanza continua a manifestare il bisogno di avere un cinema comunale in centro città. Invece di offrire uno spazio pubblico culturale per le giovani generazioni. quale il cinema, come alternativa alla proliferazione di locali di somministrazione di alcolici, l’assessora Bertoneri continua imperterrita nel nulla con cui si sta caratterizzando la sua esperienza amministrativa. Aveva promesso di realizzare qualcosa di più di un cinema d’essai ma non ha fatto proprio niente sin qua. Polo Progressista e di Sinistra
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Sulla vicenda della Casa Rossa di Montignoso il sindaco Gianni Lorenzetti prende una posizione chiara e netta in difesa degli occupanti senza titolo che, da 12 anni, usano in autogestione l'ex casa cantoniera dell'ANAS. A seguito della richiesta di sgombero avanzata dalla proprietà, il primo cittadino ha dichiarato che, pur comprendendo le motivazioni di ANAS non lascerà che la casa venga sgomberata, senza che venga aperta una discussione volta ad affidare, tramite bando, l'immobile ad una o più associazioni che ne facciano richiesta. Il sindaco, nell'affermare che è una questione di decoro e di rispetto verso ciò che quell'edificio, come casa cantoniera, ha rappresentato per il territorio, individua con acutezza e precisione la questione. Peccato che lo stesso sindaco in veste di Presidente della Provincia non riesca ad applicare la sua acuta e articolata disamina in relazione a un bene di proprietà dell'ente che lui presiede, ovvero la ex caserma dei carabinieri sita in via Farini ad Avenza. L'immobile, che ironia della sorte ha una facciata rossa come quella della casa cantoniera di Montignoso, non ha, ahinoi, lo stesso decoro e considerazione che, il sindaco/presidente invoca per la Casa Rossa, che, coincidenza vuole, si trova nel suo comune, quindi non è di sua competenza, mentre per l'altra casa rossa, di cui egli è invece responsabile dimostra, purtroppo, di non essere in grado di gestire la "cosa pubblica". La ex Caserma dei Carabinieri, e già sede del Distretto Minerario, non merita di versare in perenni condizioni critiche, né tantomeno merita di non avere una degna ed adeguata destinazione d’uso. La storica casa di Via Farini deve essere ristrutturata e al più presto restituita alla collettività come sede delle associazioni che svolgono attività di volontariato sul territorio. La Provincia di Massa Carrara da circa 15 anni prova ad alienare il bene senza ottenere, però, i risultati sperati. Nel frattempo l’immobile non è mai stato oggetto di manutenzioni e la struttura si sta velocemente degradando e deprezzando. Di recente è stata nuovamente messa all'asta e un cittadino interessato ad acquistarla ha chiesto di effettuare un sopralluogo, ma la sua richiesta non è stata accolta poiché, come asserisce lo stesso aspirante compratore, la casa è occupata da extracomunitari. Su questa triste vicenda non è nostra intenzione avviare la solita dicotomia strumentale all'ennesima improduttiva bagarre politica. In conclusione chiediamo al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e, visto lo stato di degrado e il possibile rischio igienico sanitario in cui versa il suddetto immobile, al sindaco di Carrara Serena Arrighi di intervenire al fine di ripristinare nell'area dello stabile di Via Farini il decoro urbano e la legalità, e di attivarsi affinché l'immobile diventi la "casa rossa" degli avenzini. Nell'eventualità che ciò avvenga saremo, noi di Avenza Resiste, ben lieti di osservare i due "compagni di cerimonie" Arrighi e Lorenzetti mentre taglieranno il nastro per inaugurare la dimora delle tante realtà associative locali.
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Una corsa aggiuntiva per ridurre l’attesa degli studenti del liceo scientifico Marconi. Ad occuparsi del problema è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel, che ha ricevuto segnalazioni da diversi genitori. “Sono stato messo a conoscenza del disagio di studentesse e studenti del Marconi di Avenza che escono tre volte a settimana alle 11, 50, ma che hanno il primo autobus utile per tornare a casa alle 12,39. Quindi i ragazzi devono aspettare 50 minuti, salvo ulteriori ritardi o corse che saltano, per affrontare il viaggio di ritorno verso casa. È inaccettabile, anche in considerazione dell’elevato numero di studenti. In attesa delle opere di riqualificazione degli edifici scolastici, gli studenti sono stati dislocati in altre sedi senza però adattare il servizio di trasporto alle nuove esigenze”. Manuel ha sottolineato la necessità di un confronto con la Società Autolinee Toscane e tutte le parti interessate: scuola, comune, provincia in un tavolo che non si possa prescindere dal considerare che oltre ai disagi della zona di costa, si sommano quelli subiti dalle frazioni a monte. Infatti, anche per Colonnata, il problema è il medesimo: cioè non corrispondono le coincidenze. “Per Colonnata – ha aggiunto Manuel - basterebbe spostare di pochi minuti la partenza dal capolinea verso la frazione dalle 13,30 alle 13,40, ma, nonostante sia stato segnalato all’assessore Guadagni da parte di utenti della frazione, ad oggi non è cambiato niente”. Se i comuni di costa hanno problemi, la situazione è addirittura più grave nei paesi della Lunigiana, per cui il consigliere Manuel ha chiesto: "Rafforzamento del lotto debole e rimodulazione delle corse in base alle esigenze dell’utenza: sono i punti all’ordine del giorno da affrontare con urgenza al tavolo di confronto da estendere a tutti i soggetti/enti interessati che possano contribuire a migliorare il Trasporto Pubblico nella nostra provincia".
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“Gli industriali del marmo non finiscono mai di stupirci e di indignarci”: con una tale forte affermazione esordisce Legambiente Carrara, ricordando che ormai da un anno sono state firmate le convenzioni per ottenere la proroga all’escavazione (fino al 2042) del marmo, senza dover sottostare alle gare, accettando la lavorazione in filiera del 50 per cento del materiale estratto di cui la tracciabilità è necessaria premessa.“Eppure, eccoli lì a presentare ricorsi su ricorsi contro ciò che hanno accettato e a lamentarsi che dotarsi degli strumenti necessari per attuare la tracciabilità costa troppo- commenta Legambiente- A loro interessa fare profitti, e non importa se lasciano sul territorio solo miseria e devastazione ambientale. Chi governa, però, deve pensare al benessere della collettività e dell’ambiente. Per questo riteniamo che l’amministrazione debba essere chiara: se gli imprenditori non cambiano registro e non rispettano quanto hanno pattuito attraverso le convenzioni che hanno firmato nell’ottobre 2023, cioè la realizzazione della filiera e la cantierizzazione, il comune sospenda le proroghe date attraverso finché le imprese non iniziano a mettersi in regola!”
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Non si placa la polemica sullo spostamento del mercato settimanale di Massa dal centro storico al viale Roma, un tentativo che si era già dimostrato fallimentare negli scorsi anni con una perdita economica per gli ambulanti, le proteste dei residenti del viale sommate a quelle dei commercianti in sede fissa del centro città. Il consigliere comunale, Daniele Tarantino, vice presidente del consiglio, aveva già prestato ascolto ad alcune delle associazioni di categoria, espresse in favore del mantenimento del mercato in centro città: “Nel mio intervento in consiglio comunale riguardo lo spostamento del mercato sul viale Roma – commenta - ho sottolineato che l’impegno delle istituzioni deve concentrarsi sull’ascolto dei cittadini e delle imprese. Imprese della nostra città, spesso a conduzione familiare, gestite da persone che hanno dedicato anni a far crescere la propria attività e che avranno conseguenze per lo spostamento. La decisione di spostare il mercato, nonostante le diverse contrarietà espresse anche durante l’incontro in consiglio da alcune categorie, dal Ccn e dai comitati cittadini, rappresenta una scelta politica chiara, che purtroppo non tiene conto delle istanze di una parte importante della nostra comunità”. Infatti non è mai stato trovato un accordo tra le associazioni di categoria e l’amministrazione, pur in fase di concertazione. Anche molti commercianti e le attività in sede fissa si sono pronunciati per il no allo spostamento del mercato settimanale.Da ricordare anche che, in passato, i residenti del viale Roma avevano promosso una petizione in cui invitavano l’amministrazione a riportare il mercato in centro a causa dei disagi per i passi carrai bloccati dai banchi. E ancora: esiste una ztl, vuota, perché non utilizzarla per il mercato settimanale? Una scelta che metterebbe tutti d’accordo".
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