Politica
Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

Massa approva il PEBA: un passo verso una città più accessibile e inclusiva
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento atteso da anni che segna un passaggio importante nel…

L'alternanza al governo di una città è il simbolo della democrazia, non un problema: il consigliere FdI Manuel replica alle dichiarazioni del 5 stelle Martinelli
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha replicato alle dichiarazioni del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli che ha accusato il sindaco di Carrara Serena Arrighi…

Il Polo P&S: M.ARTE sia molto più che una “casa delle arti”
“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante…

Marmo: bene la lavorazione in loco, crescita a due cifre negli ultimi tre mesi
Lavorazione in loco: dati positivi negli ultimi mesi. Questa mattina il dirigente al settore Marmo Giuseppe Bruschi è intervenuto nel corso della commissione presieduta da Nicola Marchetti per…

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"La situazione all'interno dell'ex discarica di Cava Fornace ormai da tempo è diventata insostenibile per il nostro territorio. Quello che è avvenuto questa mattina desta forte preoccupazione, per questo voglio prima di tutto esprimere la mia vicinanza a tutta la popolazione coinvolta. In questi anni abbiamo più volte ribadito che il sito debba essere chiuso. Lo abbiamo sostenuto anche in Consiglio regionale approvando atti precisi: una richiesta a tutela dell'ambiente e dei cittadini che risiedono nelle zone vicine al sito a cui auspico, ora più che mai, si possa dare seguito. Dopo quanto accaduto stamani ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale proprio per fare il punto sullo stato dell'ex discarica e su quali passaggi siano stati finora attuati. La Regione Toscana, in questi anni, ha posto non poca attenzione al nostro territorio dal punto di vista della salvaguardia ambientale e del benessere dei cittadini, basti pensare agli interventi di bonifica. Adesso è ora di mettere la parola fine su Cava Fornace e di avviare un percorso di risanamento complessivo". È quanto dichiara Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della commissione affari istituzionali interviene sullo smottamento avvenuto questa mattina all'interno dell'ex discarica.
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“Ecco i documenti delle incompatibilità e dei conflitti d'interesse. Il vero tema è, però, che il sindaco Serena Arrighi non può fare due parti in commedia: attaccare le imprese per i ricorsi e far firmare quei ricorsi a professionisti a lei riconducibili". Lo ha dichiarato il consigliere dell’opposizione Simone Caffaz che ha spiegato: “Dopo aver letto le risposte di Mario Lattanzi e Sirio Genovesi al mio ultimo intervento non posso esimermi, per amore della città e della verità,dall'approfondire le tematiche introdotte perché al finto sdegno dei rispondenti è doveroso replicare con serietà e documenti.
Partiamo dal piano politico e quindi etico: né Lattanzi né Genovesi hanno riposto all'unica domanda a cui avrebbero dovuto. Relativamente ai ricorsi su concessioni perpetue e canoni, l'assessore al bilancio e il presidente della commissione statuto e regolamenti sono d'accordo con il sindaco, che ha attaccato duramente le imprese che hanno presentati i ricorsi o sono d'accordo rispettivamente con il fratello e il padre, che sono tra i professionisti di quelle imprese? O, cosa a mio giudizio più probabile, sono d'accordo con tutti e due, facendo quindi parte di un perverso gioco delle parti di cui l'amministrazione guidata da Serena Arrighi è l'emblema?
Il fatto che il consigliere Genovesi non si sia mai occupato di marmo in quasi due anni, come egli afferma e il Pd conferma, non è un titolo di merito, ma al contrario l'evidenza di un potenziale conflitto di interessi da cui cerca di stare alla larga. In altre parole, siccome il padre, che fa il suo stesso mestiere, si occupa di ricorsi sul lapideo contro il comune, in cui il figlio è consigliere, il figlio ha dichiarato di non parlare pubblicamente di marmo, neppure nella commissione di cui è presidente, che è preposta ad affrontare le questioni giuridiche di competenza del consiglio comunale. Più conflitto d'interessi di così...
Ancor più grave è la posizione dell'assessore Mario Lattanzi, riguardo al quale citeremo documenti che evidenziano un conflitto d'interessi e incompatibilità palesi, al punto che il Pd, nel suo comunicato stampa, non ha neppure tentato una difesa d'ufficio nei suoi confronti.
Prima però mi preme evidenziare un aspetto personale e politico. È una regola non scritta, ma di buon senso, responsabilità e civiltà che chi ricopre una carica istituzionale, non riveli in pubblico e tantomeno sulla stampa il contenuto di conversazioni private, perché nessuno si può fidare di chi viola tale patto di riservatezza e fiducia personale. Ebbene, l'assessore Lattanzi non si è fatto scrupolo di rendere pubbliche alcune conversazioni che avemmo prima della campagna elettorale di due anni fa. Lo ha fatto pro domo sua, affermando cose solo parzialmente vere e omettendone altre, che avrebbero costituito per lui fonte di imbarazzo. Sappia l'assessore Lattanzi che io non scendo al suo livello: non rivelerò il contenuto di quelle conversazioni e manterrò fede a quel patto di riservatezza, nonostante io abbia diversi testimoni di quegli incontri, ma né io, né immagino altri, avremo mai più incontri riservati con lui.
Ciò premesso, è doveroso da parte mia evidenziare che l'amministrazione comunale si è costituita in giudizio nelle venti cause per la "declaratoria/accertamento di livello/enfiteusi perpetua su agri marmiferi comunali" con la delibera di giunta n.135 del 23 aprile 2024. È risaputo che uno dei professionisti delle aziende ricorrenti sia il fratello di Mario Lattanzi e che il comma 2 dell'art.78 del Tuel stabilisce inequivocabilmente che "gli amministratori (...) devono astenersi dal prender parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti affini fino a quarto grado". Lo stesso Lattanzi, proprio per quell'incompatibilità che nega, ma conferma nei comportamenti, era l'unico assessore assente all'approvazione della delibera n.135/24. Si dà il caso che Lattanzi sia un amministratore pubblico e debba render conto delle sue azioni, quindi se fosse semplicemente incappato in una situazione di incompatibilità, avrebbe dovuto manifestarla e metterla a verbale e quindi nel testo della delibera, e non soltanto essere assente di soppiatto e facendo finta di niente. Lo stesso onere, politico prima che giuridico, era in carico al sindaco che presiedeva la riunione di giunta e che, allo stesso modo, avrebbe dovuto avere lo stesso obbligo di trasparenza. E allora, perché Lattanzi e Arrighi non l'hanno fatto, mettendosi così al riparo da facili contestazioni? Semplice, perché l'incompatibilità di Lattanzi è assai più ampia di quella che riguarda il fratello. Dalla visura camerale della "Cooperativa Cavatori Canalgrande Soc. Coop", che tra le altre cose è una delle società che hanno firmato i ricorsi tanto contestati dal sindaco, risulta che ne sia sindaco revisore proprio lo stesso Mario Lattanzi. Con atto di nomina del 23 giugno 2023 (quando quindi Lattanzi ricopriva la carica di assessore da circa un anno), il suo incarico avrebbe dovuto durare fino all'approvazione del bilancio 31-12-23, e la carica non risulta, almeno dagli atti pubblici in nostro possesso, ad oggi, cessata”. Lattanzi ha quindi anche un conflitto d'interessi diretto e non solo per tramite del fratello e ce l'ha ricoprendo una carica di rilevanza in una società che non solo ha presentato i ricorsi citati, ma che l'ha fatto in quanto concessionaria di cava. E di lui potremmo parlare ancora, come sul possibile doppio ruolo svolto nel contenzioso tra comune e Sam e Vf marmi...
Se i protagonisti di questa vicenda lo desidereranno, in futuro potremo tornare ancor più nel merito di queste situazioni. Sinceramente però non siamo magistrati e il formalismo ci interessa relativamente. Ci interessa invece la sostanza e quindi ribadiamo l'inaccettabile doppiezza della sindaca che ha attaccato duramente le imprese per i ricorsi, ricorsi presentati anche da professionisti a lei direttamente riconducibili. Quindi la sindaca, come i suoi fiduciari, fa due parti in commedia. Anche se, in tutto questo, c'è poco da ridere.
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“Seguiamo con apprensione quanto accaduto stamani a Cava Fornace, dove uno smottamento con conseguente sversamento di acqua mista ad argilla e forse percolato ha interessato l’area contigua al sito della discarica. È dal 2015 che come Lega chiediamo con forza la dismissione e la chiusura di questo sito, nel rispetto della popolazione, dei comitati e dell’ambiente versiliese. Abbiamo presentato più volte in regione Toscana mozioni in cui chiedevamo al partito democratico di chiudere il sito e più volte sono state respinte nell’indifferenza generale. Adesso è il momento per chiudere definitivamente Cava Fornace, perché episodi come questo non accadano più. Non è il caso di creare allarmismi ma è la dimostrazione di quanto abbiamo sempre detto: il sito non è idoneo e la regione non può autorizzare a proseguire con i conferimenti. Vogliamo ringraziare tutti gli amministratori che hanno sostenuto la battaglia per la chiusura del sito, in primis il nostro assessore all’ambiente di Pietrasanta Tatiana Gliori e il vicesindaco di Massa Andrea Cella”. Lo scrivono in una nota l’onorevole della Lega Elisa Montemagni e il segretario provinciale della Lega di Lucca Riccardo Cavirani
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Partecipatissima la conferenza che il direttivo Lega di Massa ha organizzato ieri a Villa Cuturi dal titolo: "Auto e transizione green;quale futuro per l'Italia?". Eleonora Cantoni, Segretario Lega di Massa ha dichiarato:"Abbiamo voluto affrontare questo tema per esporre chiaramente il punto di vista della Lega riguardo lo stop ai motori endotermici entro il 2035 imposto dall'Unione europea: una decisione folle ed iniqua che graverà pesantemente sul mercato delle auto e sulle tasche dei consumatori con gravi ripercussioni anche sul mercato dell'energia e delle materie prime.A questo incontro, moderato sapientemente dal nostro consigliere comunale e provinciale Alberto Tarabella, oltre la nostra europarlamentare uscente e candidata alle prossime elezioni europee onorevole Susanna Ceccardi, hanno partecipato Sergio Giraldo, analista dei mercati energetici e delle politiche industriali europee, nonchè collaboratore del quotidiano La Verità, e Marcelo Poblete, docente di design al corso Master del Politecnico di Milano e giornalista di Quattroruote e Showcar Go su Odeon tv, i quali ci hanno arricchito dei loro pareri tecnici a supporto della nostra tesi.La sala era piena, segno che il tema è particolarmente sentito e che è necessario essere fortemente contrari alla posizione assunta dall'Unione europea. Ringrazio, come sempre, i membri del direttivo comunale: Alberto Tarabella, Francesco Mangiaracina, Marco Battistini, Filippo Frugoli, Irene Mannini e Marco Lunardini che anche questa volta hanno saputo, insieme a me, organizzare una conferenza di alta qualità e di forte interesse.
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Si apre la polemica sulleconcessioni demaniali ai balneari: a parlare sono le associazioni Mare Libero e Movimento In 500 sulla battigia, entrambe di Massa: "Quasi ci commuove la perfetta sovrapposizione di fantasie che leggiamo dai quotidiani locali essere provenienti dal sindaco di Carrara, Serena Arrighi, dal sindaco di Massa, Francesco Persiani e dal sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti in sintonia quasi stucchevole con il sindacato dei balneari di Confcommercio Toscana. Se non fosse che, e spiace molto constatarlo, tutte le figure istituzionali di cui sopra stanno mentendo, sapendo di mentire, e, peggio, stanno concorrendo all’infrazione di leggi dello stato, esponendo oltretutto i dirigenti dei rispettivi comuni a responsabilità a titolo personale.Non è vero, come dice Lorenzetti che il suo schema di proroga è stato confermato dal Consiglio di Stato. Semplicemente perché il massimo organo della tutela della giustizia nell'amministrazione pubblica, già dal 2021 con le ormai famose sentenze gemelle, indicò quella che, per noi cittadini, è la via della legalità senza correre il rischio di pagare di tasca nostre le multe dell’UE. Non è neanche vero, come dice Persiani che il comune di Massa ha semplicemente applicato la legge Draghi, unica legge di dettaglio sopravvissuta alle mannaie della giustizia amministrativa: sa perfettamente il Sindaco che per poter utilizzare l’altro anno di proroga era previsto in maniera cogente un paletto strettissimo: l’inizio delle procedure concorsuali. Cosa che nessuno dei tre comuni si è impegnato a fare. Fa sorridere anche la paura di Arrighi di prestare il fianco a ricorsi. Anzi, forse è l’affermazione più dolorosa per noi, cittadine e cittadini che, rispettando ogni giorno le regole, ci battiamo per un bene pubblico nella sostanza: non è davvero accettabile scegliere di non applicare la legge per paura che qualche concessionario proceda a ricorso (che peraltro perderebbe). Tralasciando la questione indennizzi sollevata dalle associazioni dei balneari che, essendo esclusa dall’atto concessorio, non merita esser neppure smentita, vorremmo invece riportare i riflettori sulla vera questione: stiamo parlando di spiaggia: bene pubblico con funzione sociale, i cui destinatari sono solo ed esclusivamente le cittadine e i cittadini. E i cittadini sono rappresentati dagli amministratori. Possibile che Arrighi, Persiani, Lorenzetti, stiano ancora cercando di difendere gli interessi di pochi a scapito di tutte e tutti? Possibile che la Regione Toscana, proprio nelle more di nuovi piani degli arenili, quanto mai ora necessari, continui a glissare vigliaccamente sulla percentuale di spiaggia da concedere (che ricordiamo deve essere minoritaria rispetto alla percentuale libera), su base comunale a quelle realtà che hanno voglia d’imbarcarsi una gestione del bene pubblico? Mah. E nel frattempo…la collettività paga, di tasca e di anima".
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Anche il Pd di Carrara ha voluto replicare al consigliere Simone Caffaz che aveva segnalato tra gli autori dei ricorsi sul marmo alcuni parenti stretti di membri della giunta del sindaco di Carrara Serena Arrighi. Ecco il testo originale del comunicato del Pd di Carrara. "Respingiamo con nettezza le insinuazioni che riguardano il consigliere Genovesi, componente del nostro gruppo. Sirio Genovesi non ha voluto far parte nè della commissione marmo nè urbanistica per evitare ogni conflitto di opportunità ( non di interesse trattandosi di un consigliere) con l'attività professionale sua e di famiglia. Come inoltre il consigliere Caffaz ben sa nessun regolamento riguardante il marmo é di competenza della commissione 1, o almeno tutti i regolamenti riguardanti la disciplina vengono trattati dalla commissione competente, di cui Genovesi non è membro
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Le piogge riempiono i fiumi di marmettola che poi finisce in mare, le considerazioni del Comitato Ugo Pisa: "Puntuale come un orologio svizzero, dopo un'intensa pioggia (evento ormai non più eccezionale a causa della crisi climatica), arriva la marmettola a colorare i nostri corsi d'acqua ed a ricordarci quanto i nostri fiumi siano colpiti dalle attività estrattive.Abbiamo letto lo scambio di opinioni tra l'assessore Balloni ed Unione Popolare riguardo alla questione dell'inquinamento da polvere di marmo e, prendendo atto della documentazione autorevole e inequivocabile che proviene direttamente dal Ministero dell'Ambiente, richiamata da Unione Popolare, dobbiamo sottolineare che, anche fosse solo per un generale principio di precauzione, preferiremmo non correre pericoli per la salute dei cittadini e per la salvaguardia dell'ambiente anche se questo potesse incidere sul comparto economico e turistico.Crediamo in ogni caso, che sia interesse proprio del comparto turistico stesso avere fiumi e, quindi , il mare, perfettamente balneabili, biologicamente sani e chimicamente sicuri. Riteniamo che sia meglio conoscere con certezza rischi e danni che possono avvenire, per poterli se non proprio risolvere almeno o contenere anziché far finta di niente e continuare a contaminare ambiente e persone. Crediamo altresì che un ambiente sano sia interesse comune ad abitanti, turisti e al comparto turistico. Siamo convinti che serva un intervento politico per risolvere la questione sociale, economica e ambientale che ruota attorno alle attività estrattive. Un intervento politico coraggioso che dimostri la volontà di cercare una soluzione che possa portarci tutti verso un futuro migliore. Rinnoviamo quindi agli organi regionali, provinciali e comunali, l'invito a realizzare una Politica a tutela di tutti i cittadini e non solo dell'interesse e del profitto di pochi.
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Nella mattinata di sabato 4 maggio Patrizio La Pietra, sottosegretario di stato all’Agricoltura ed alla Sovranità Alimentare, accompagnato dall’onorevole Alessandro Amorese e da rappresentanti regionali e provinciali di Fratelli d’Italia, ha incontrato, nella sala della Pubblica Assistenza di Fivizzano, le associazioni di categoria del settore agricolo e, di seguito, la popolazione locale per un aggiornamento sulle politiche che il governo sta attuando in campo agricolo e sui progetti futuri. Molte le tematiche affrontate anche su domande fatte dai presenti direttamente al sottosegretario La Pietra, che non si è tirato indietro dal rispondere, soddisfacendo un pubblico attento e desideroso di trovare soluzioni efficaci e reali. Tema ricorrente è stato senz’altro il rapporto tra uomo e montagna, come ha giustamente sottolineato il vice presidente del Distretto rurale della Lunigiana Vittorio Marcelli, che ha detto “Bisogna parlare di agricoltore prima ancora che di agricoltura. Persone che, con il loro lavoro, devono diventare custodi della montagna, afflitta anche dal problema dell’abbandono da parte delle nuove generazioni, che per trovare una soluzione devono inevitabilmente trovare il modo di fare rete”. Un pensiero condiviso dai relatori che hanno insistito sulla necessità di rinnovare un messaggio culturale diverso basato anche sull’impiego delle nuove tecnologie. “Il contadino di oggi non può solo aver passione ma deve avere competenze specifiche - ha ribadito il Senatore La Pietra - deve essere aggiornato nelle diverse discipline anche informatiche e deve avere capacità manageriali per poter gestire al meglio un’azienda agricola. La formazione e l’aggiornamento dei sistemi di produzione saranno oggetto di un sostegno anche grazie ai fondi del PNRR, insieme ad altri progetti fondamentali come la realizzazione degli invasi e la manutenzione di quelli già esistenti”.
Problema diverso, ma posto sotto la lente di ingrandimento, è quello della sovrappopolazione dei cinghiali che, sebbene la Toscana sia la regione con il più alto numero di abbattimenti selettivi in Italia, continua a rappresentare un ostacolo per i coltivatori che, regolarmente, vedono i loro campi oggetto di danneggiamenti e devastazioni. La soluzione proposta dai responsabili governativi vedrà coinvolto anche l’Esercito Italiano. “Non dovete pensare che i nostri soldati gireranno per le montagne guidando dei carri armati - ha spiegato il sottosegretario -piuttosto vedrete piccole squadre di quattro o cinque militari che, con l’ausilio di droni aiuteranno, ad effettuare degli abbattimenti selettivi più accurati e mirati”. L’argomento è difficile da far capire alle associazioni ambientaliste e ad esse è stato rivolto un invito a discutere e partecipare, ricordando che i soli animali antagonisti come può essere il lupo, non sono assolutamente sufficienti a riequilibrare la situazione. Un’ulteriore problematica affrontata è stata quella della cecidomia, una malattia autoctona provocata da un piccolo moscerino che aggredisce gli ulivi e che si è diffusa maggiormente nelle nostre zone a causa del forte incolto degli ultimi anni. “Non esistono in natura insetti antagonisti - ha chiarito il direttore interprovinciale della Coldiretti Francesco Cianciulli - e non si sa nemmeno come curare le piante efficacemente. Al momento le soluzioni sono tre, una biologica, una con la somministrazione di fitofarmaci e un’altra ancora che prevede una potatura di riforma. Insieme all’Università di Sant’Anna si stanno portando avanti queste sperimentazioni con lo scopo di individuarne una che possa dare i risultati sperati”. Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia nonché consigliere comunale a Massa avvocato Marco Guidi e l’onorevole Alessandro Amorese hanno chiuso l’incontro, ribadendo la necessità di andare a votare per le imminenti elezioni europee, per ribaltare il trend politico attuale che vede l’Italia penalizzata da proposte di legge assurde come quella del nutriscore, un sistema di etichettatura degli alimenti che classificherebbe molti dei prodotti della linea agroalimentare Italiana come dannosi per la salute. “Bisogna credere di poter portare in Europa persone valide e capaci che possano favorire gli interessi nazionali – ha detto Amorese - persone avvolte da un senso patriottico che provengano anche dalle realtà agricole comuni. L’importanza di individuare le strategie giuste passa anche dalla proposta di accordi con consorzi ed enti locali per la salvaguardia del territorio o con la formazione, a livello amministrativo, di una consulta dell’agricoltura, grazie alla quale i comuni possano decidere insieme alle realtà agricole locali, quali mosse intraprendere per una maggior tutela del settore. Le riunioni come quella di oggi sono un esempio in grande di ciò che dovrebbe accadere più capillarmente “Ripeto che è una questione culturale: l’agricoltura è amore per la propria terra. Bisogna tornare ad essere figli del proprio territorio”.
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"Chissà come mai - dice l’assessore al Bilancio Mario Lattanzi - queste insinuazioni e chiacchiere da bar escono proprio nei giorni immediatamente successivi all’approvazione da parte del consiglio comunale del rendiconto 2023, dal quale emerge il grande lavoro dell’amministrazione e mio personale, sia in termini di generale riduzione dell’indebitamento che di reperimento di ingenti risorse da mettere a disposizione della città. Mi stupisce altresì che queste insinuazioni provengano da Simone Caffaz che mi ha più volte corteggiato in campagna elettorale affinché entrassi nella sua coalizione, arrivando ad offrirmi la stessa carica che adesso ricopro. Ebbene ai tempi mio fratello Antonio, con il quale condivido unicamente gli spazi lavorativi e con il quale non ho né associazione professionale, né incarichi professionali congiunti, era impegnato come oggi assieme ad altri colleghi nella redazione dei ricorsi avverso le norme del regolamento sul marmo approvato dall’amministrazione Cinque stelle e questa circostanza già ai tempi era risaputa, vista l’eco che ne aveva dato la carta stampata. Strano quindi che il consigliere se ne accorga solo oggi vista la grande attenzione ed il grande impegno che mette nello svolgere il ruolo di consigliere. Non accetto lezioni né da Caffaz né da altri sull’onestà intellettuale e sulla moralità. La storia della mia famiglia e la mia personale parlano per me. Nonostante i miei gravosi impegni professionali, ho deciso di assumere la carica di assessore che mi ha proposto il sindaco Serena Arrighi per cercare di mettere le mie capacità e le mie competenze al servizio della città e certamente non smetterò di lavorare in tal senso solo perché qualcuno vuol gettare discredito sulla mia persona”
- Arci Toscana e Massa Carrara: riconfermiamo il nostro impegno per una profonda trasformazione dell'attuale modello economico apuo-versiliese
- Successo per Franco Gabrielli ospite del convegno Cisl su "Sicurezza e democrazia, bunomio (in)scindibile?"
- Alcuni dei ricorsi del marmo contro il comune sono firmati da famigliari di assessori e presidenti di commissioni comunali della giunta Arrighi: i dubbi del consigliere Simone Caffaz
- il consigliere della Lega Balloni replica a Unione Popolare sullo stato del fiume Frigido
- Marmo ambiente e certificazioni Emas: la riflessione di Caffaz e Bernardi
- Un concorso di idee per progettare il nuovo volto di Marina. Siglato da Comune e Autorità di sistema Portuale il protocollo d’intesa per l’ambito 3 del Waterfront
- Riapertura fontanella Evam a Massa: il Movimento 5 Stelle continua la raccolta firme non convinto dalle parole del sindaco Persiani
- Il fiume Frigido inquinato dalla marmettola: l'opinione di Unione popolare Massa in replica al consiglere Balloni della Lega
- Comparto balneare demonizzato: il sindaco di Massa Francesco Persiani commenta la sentenza del consiglio di Stato
- Pubblicato l’avviso per la costituzione della Commissione comunale Progetto Donna–Centro per le Pari Opportunità


