Politica
Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

Massa approva il PEBA: un passo verso una città più accessibile e inclusiva
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento atteso da anni che segna un passaggio importante nel…

L'alternanza al governo di una città è il simbolo della democrazia, non un problema: il consigliere FdI Manuel replica alle dichiarazioni del 5 stelle Martinelli
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha replicato alle dichiarazioni del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli che ha accusato il sindaco di Carrara Serena Arrighi…

Il Polo P&S: M.ARTE sia molto più che una “casa delle arti”
“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante…

Marmo: bene la lavorazione in loco, crescita a due cifre negli ultimi tre mesi
Lavorazione in loco: dati positivi negli ultimi mesi. Questa mattina il dirigente al settore Marmo Giuseppe Bruschi è intervenuto nel corso della commissione presieduta da Nicola Marchetti per…

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la sigla che li rappresenta è: CCA dbr, che sta per Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblcizzazione del servizio idrico. Ad essa aderiscono: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps presidente Clara Gonnelli; Movimento Consumatori Nazionale aps Segretario Generale Alessandro Mostaccio; Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua odv Presidente Rossella Michelotti; Associazione Comitato Acqua alla gola Massa Presidente Ersilia Mignani; Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara Sabrina Albertoni:IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità Presidente Angela Ulivi;Magliette Bianche di Massa Carrara (LL.Sedi) Paola Del Freo. Questo il testo della lettera aperta che hanno inviato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all'assessore regionale all'ambiente Monia Monni e ai sindaci di Massa e Carrara Francesco Persiani e Serena Arrighi, per richiedere informazioni sullo stato dell’arte delle bonifiche nel S.I.N.-S.I.R. di Massa Carrara e di Orbetello, sul progetto nazionale a carattere triennale coordinato dalla Regione Puglia, al quale ha deliberato di partecipare anche la Regione Toscana, avviando il progetto nelle aree “in bonifica” e per richiedere la delibera della Regione Toscana:
Abbiamo letto sui quotidiani, nonché sul sito web della Regione Toscana “Toscana Notizie” https://www.toscana-notizie.it/-/progetto-nazionale-sui-siti-contaminati-primo-progetto-per-massa-edorbetello che “Massa Carrara ed Orbetello saranno i primi due territori in bonifica interessati dal progetto che si protrarrà per tre anni e al quale partecipano dodici regioni in tutta Italia (coordinatrice la Puglia), a cui anche la Toscana ha di recente aderito attraverso l’approvazione di una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini. Lo scopo del progetto è mettere a punto e valutare l’efficacia di interventi di prevenzione utili a ridurre l’impatto sanitario di patologie legate a particolari condizioni ambientali. Lo si farà attraverso la definizione di un modello riproducibile e l’azione rientra all’interno del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, che tra gli obiettivi ha l’elaborazione di una strategia per intervenire nelle aree territoriali contaminate del Paese, ossia in quelle zone dove, in seguito ad attività umane pregresse o in corso, è stata accertata un'alterazione delle qualità ambientali del suolo, sottosuolo e acque sotterranee che potrebbero rappresentare un rischio per la salute…”. Poiché le cittadine e i cittadini, dopo 37 anni che attendono le bonifiche dell’area SIN-SIR (Un'area contaminata molto estesa, classificata come pericolosa dallo stato Italiano e che necessita di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque superficiali e sotterranee per evitare danni ambientali e sanitari” Fonte wikipedia) di Massa e Carrara, sono stanchi di promesse e di annunci, che regolarmente si intensificano in prossimità di campagne elettorali (non ci sarebbe da stupirsi che l’iniziativa in questione venga presentata proprio a ridosso del prossimo appuntamento del 6 giugno), si sottolinea a tale proposito che, come è successo anche per altre questioni, non solo non vi è stato un coinvolgimento preventivo della popolazione residente da parte della Regione Toscana - la quale trattandosi di questioni legate alla salute dovrebbe rispettare la convenzione europea di Aarhus - ma nemmeno quello dei consiglieri comunali. Infatti la consigliera del comune di Carrara Maria Mattei ha parlato in consiglio di questo progetto e ha rilasciato delle dichiarazioni a mezzo stampa in cui si lamentava di non essere stata né ascoltata né informata dall’Amministrazione presieduta dal sindaco Serena Arrighi, visto che avrebbe appreso della decisione progettuale dell’assessore al diritto alla Salute Simone Pezzini della Regione dai quotidiani.
https://www.voceapuana.com/attualita/2024/04/17/carrara-in-consiglio-torna-il-tema-del-registro-tumori-elattesa-per-il-nuovo-primario-di-senologia/76619/
Noi cittadini non possiamo che constatare che passano gli anni, le bonifiche non si fanno e tutti questi “veleni” sono ancora in loco come lo erano 40 anni fa. E questo è inaccettabile. Quello che invece cambia nel corso del tempo è la mortalità per tumori, infatti Massa Carrara è la prima provincia in Toscana colpita da queste gravi patologie. Dato che dall’articolo di cui sopra non sono ben chiari alcuni aspetti riguardanti l’attività che si andrebbe a svolgere con questo progetto nazionaleSI CHIEDE con urgenza che ci vengano chiariti:
- Se i risultati delle indagini analitiche condotte da Sogesid SpA aventi per titolo “Caratterizzazione ambientale e modellazione del flusso di falda e trasporto degli inquinanti nel S.I.N./S.I.R. di Massa Carrara finalizzata alla definizione degli interventi di bonifica” (presentata da funzionari della Regione Toscana e da Sogesid SpA a Massa il 3/06/2019, a Carrara 26/06/2019, a Firenze il 16/12/2019 e presentati dalla Regione Toscana e da altri enti competenti) siano ancora valide.
- Quali e quante bonifiche sono state effettuate sulle aree SIN e quali e quante sulle aree SIR di Massa Carrara.
- Cosa significa (vedi sopra) “Massa Carrara ed Orbetello saranno i primi due territori ‘in bonifica’ interessati dal progetto”? Da questa affermazione parrebbe che le bonifiche siano in corso di realizzazione.
- L’affermazione “Lo scopo del progetto – come riportato in Toscana Notizie” è mettere a punto e valutare l’efficacia di interventi di prevenzione utili a ridurre l’impatto sanitario di patologie legate a particolari condizioni ambientali”.
Riguardo al punto quattro si evidenzia che se non verranno, finalmente, effettuate la messa in sicurezza e le bonifiche, potrebbe trattarsi di un’ulteriore azione a carattere sperimentale, con la quale si allungherebbero i tempi e intanto le persone si ammalano e muoiono. Si precisa inoltre che questa lettera è stata preceduta da una richiesta di accesso agli atti da parte di una associazione del CCA dbr (*) alla Regione Toscana in cui si sono chiesti: la delibera di riferimento del progetto nazionale di cui all’oggetto; la data di inizio e di fine progetto in questione relativo a Massa Carrara; la data di inizio e fine progetto in questione relativo a Orbetello; da dove vengono reperiti i fondi del progetto (documento di riferimento); a quanto ammontano i costi e i fondi destinati a Massa Carrara, a quanto ammontano i costi e i fondi destinati a Orbetello; se nel piano di cui si parla sono compresi i finanziamenti per le bonifiche".
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"Auto e transizione green: quale futuro per l'Italia?" è il tema del convegno organizzato dalla Lega Massa Carrara che si terrà domenica 5 maggio alle 17,30 a Villa Cuturi, a Marina di Massa, con relatori Marcelo Poblete, Sergio Giraldo e Susanna Ceccardi. "Dopo il successo dell'incontro che, come direttivo di Massa abbiamo organizzato in occasione dell'8 marzo - ha spiegato Eleonora Cantoni, segretario della Lega di Massa - dove si è parlato di diritti delle donne, di reati culturalmente orientati e di scriminante culturale, abbiamo deciso di affrontare, con la presenza dell'europarlamentare e candidata alle prossime elezioni europee onorevole Susanna Ceccardi, un altro tema particolarmente sentito in questa tornata elettorale e sul quale la Lega si sta battendo da tempo: quello delle imposizioni dell'Unione europea in vista della transizione green, con un focus sul mondo automobilistico. In occasione dell'incontro, moderato dal consigliere comunale e provinciale della Lega Alberto Tarabella, avremo l'onore di ascoltare il parere tecnico di Sergio Giraldo, analista dei mercati energetici e delle politiche industriali europee, nonchè collaboratore del quotidiano La Verità, e di Marcelo Poblete, docente di design al corso Master del Politecnico di Milano e giornalista di Quattroruote e Showcar Go su Odeon tv. Discuteremo insieme della situazione del mercato dell'auto in Italia, delle incertezze dei produttori e dei loro fornitori, dei costi a carico dei consumatori a causa dei vincoli imposti dall'Unione Europea. Ci interrogheremo su quale sarà il futuro dell'Italia a causa delle eurofollie e infine parleremo delle ripercussioni della transizione green sul mercato dell'energia e delle materie prime, per la produzione e la gestione delle batterie. Ringrazio per la preziosa collaborazione nell'organizzazione della conferenza, i membri del direttivo comunale: Alberto Tarabella, Francesco Mangiaracina, Marco Battistini, Filippo Frugoli, Irene Mannini e Marco Lunardini".
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“Sostenere che il Fiume Frigido sia un fiume biologicamente morto – dice Paolo Balloni, consigliere comunale di Massa Gruppo Lega - è scorretto e screditante per la nostra città e per tutti i cittadini.Nel servizio di Report del 21 aprile scorso, era contenuto un passaggio relativo agli impatti che l'attività estrattiva ha, in particolare sui fiumi, da cui sembra emergere che Flaviano Bianchini, direttore di Source International, si riferisca al Fiume Frigido definendolo "un fiume biologicamente morto". Nel confronto tra il mondo ambientalista e le attività estrattive, ritengo che non debbano essere coinvolti soggetti e settori che nulla vi hanno a che fare e che potrebbero esserne danneggiati. I fiumi svolgono una funzione vitale per gli equilibri ambientali e, il dubbio instillato dal servizio, che il principale corso d'acqua della città sia biologicamente morto, non solo scredita l'immagine della città stessa, ma potrebbe avere ripercussioni negative su tutto il comparto turistico e balneare. Durante il mandato da assessore all'ambiente ho potuto visitare decine di volte l'alveo del fiume, ho vissuto esperienze interessanti legate al mondo dello sport nel fiume e l'amministrazione comunale, di concerto con molte associazioni del territorio, ha pianificato e attuato azioni di ripopolamento del fiume, di monitoraggio delle specie ittiche, di pulizie dall'alveo da rifiuti antropici ed altre attività di sensibilizzazione ai temi ambientali. Queste azioni sono, in parte, contenute all'interno del Contratto di Fiume, sottoscritto alla Filanda di Forno il 28 Maggio 2022 dal comune di Massa (capofila), Parco Regionale delle Alpi Apuane, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord con aziende ed associazioni del territorio, per un totale di 20 soggetti che hanno proposto, pianificato ed attuato azioni di valorizzazione del fiume, che non possono essere penalizzate da una dichiarazione così screditante, diffusa a livello nazionale nel servizio. L'impegno profuso dal comune si è incentrato anche nell'inserimento nei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE), in parte in fase di approvazione, di maggiori adempimenti a carico delle imprese estrattive, in relazione alle certificazioni ambientali dei processi produttivi, ma anche in relazione alle certificazioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il servizio, pur non aggiungendo nulla rispetto alle criticità ambientali ben note e per le quali varie istituzioni si sono già da tempo attivate, ha diffuso così un messaggio impreciso, che ritengo debba essere chiarito”.
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“Sostenere che il Fiume Frigido sia un fiume biologicamente morto – dice Paolo Balloni, consigliere comunale di Massa Gruppo Lega - è scorretto e screditante per la nostra città e per tutti i cittadini.Nel servizio di Report del 21 aprile scorso, era contenuto un passaggio relativo agli impatti che l'attività estrattiva ha, in particolare sui fiumi, da cui sembra emergere che Flaviano Bianchini, direttore di Source International, si riferisca al Fiume Frigido definendolo "un fiume biologicamente morto". Nel confronto tra il mondo ambientalista e le attività estrattive, ritengo che non debbano essere coinvolti soggetti e settori che nulla vi hanno a che fare e che potrebbero esserne danneggiati. I fiumi svolgono una funzione vitale per gli equilibri ambientali e, il dubbio instillato dal servizio, che il principale corso d'acqua della città sia biologicamente morto, non solo scredita l'immagine della città stessa, ma potrebbe avere ripercussioni negative su tutto il comparto turistico e balneare. Durante il mandato da assessore all'ambiente ho potuto visitare decine di volte l'alveo del fiume, ho vissuto esperienze interessanti legate al mondo dello sport nel fiume e l'amministrazione comunale, di concerto con molte associazioni del territorio, ha pianificato e attuato azioni di ripopolamento del fiume, di monitoraggio delle specie ittiche, di pulizie dall'alveo da rifiuti antropici ed altre attività di sensibilizzazione ai temi ambientali. Queste azioni sono, in parte, contenute all'interno del Contratto di Fiume, sottoscritto alla Filanda di Forno il 28 Maggio 2022 dal comune di Massa (capofila), Parco Regionale delle Alpi Apuane, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord con aziende ed associazioni del territorio, per un totale di 20 soggetti che hanno proposto, pianificato ed attuato azioni di valorizzazione del fiume, che non possono essere penalizzate da una dichiarazione così screditante, diffusa a livello nazionale nel servizio. L'impegno profuso dal comune si è incentrato anche nell'inserimento nei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE), in parte in fase di approvazione, di maggiori adempimenti a carico delle imprese estrattive, in relazione alle certificazioni ambientali dei processi produttivi, ma anche in relazione alle certificazioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il servizio, pur non aggiungendo nulla rispetto alle criticità ambientali ben note e per le quali varie istituzioni si sono già da tempo attivate, ha diffuso così un messaggio impreciso, che ritengo debba essere chiarito”.
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Dal comitato di cittadini massesi "Nuovi paesaggi urbani", una riflessione sulle opere urbanistiche in corso nella città: "Una vecchia pubblicità recitava: “Potevamo stupirvi con effetti speciali ma noi siamo scienza, non fantascienza”. Purtroppo le attuali progettualità dell’amministrazione comunale di Massa possono essere qualificate solo come fantascienza, una fantascienza distopica che finisce per deteriorare il nostro territorio, la sua identità e la nostra possibilità di progettare un futuro diverso e migliore per la città. Sulla Marina assistiamo all’affrettarsi dei lavori avviati per la demolizione della colonia Ugo Pisa, sulla base di un progetto che non valorizza quanto esisteva e ne prevede la sostituzione con anonimi parallelepipedi che svelano una incapacità di visione e la scelta mediocre di una demolizione stante l’evidente incapacità di proporre qualcosa che potesse essere un valore aggiunto per il nostro territorio. Lo avevamo già scritto a luglio 2023: la Colonia Ugo Pisa venne progettata dall’architetto Arrigo Cantoni, una vera e propria archistar dell’epoca. Al nuovo intervento, pur “protetto” dall’ombrello del PNRR, non ci sembra possa essere riconosciuto un pari valore, senza dimenticare che non tutto il complesso della Colonia è proprietà del comune e che il demanio pare non sia stato interpellato.Alla Stazione dopo il surreale rifacimento di Piazza IV Novembre, che ci ha dotato di un nostro piccolo MOSE per impedire l’allagamento della stazione ferroviaria, adesso si vuole realizzare la Casa di Comunità su un’area a ridosso dei binari, circondata da un traffico caotico e priva di servizi basilari come i parcheggi. Ci chiediamo quale sia la logica sanitaria alla base di una scelta, che ha tralasciato strutture esistenti in aree meno sature, come ad esempio l’area “Borgo Ducale”, che si è preferito lasciare a privati. Non sappiamo neppure quale sia la logica che ha fatto erigere la funerea fontana davanti al pontile, progetto tanto infelice, oltre che costoso, che ha avuto bisogno di prevedere altre ingenti spese per dotarla di una scenografia che in qualche misura le dia una ragion d’essere. Le altre fontane cittadine sono costantemente bisognose di manutenzione, forse a causa di carenze progettuali? Gli spazi verdi della città sono ritenuti, evidentemente, superflui: hanno sottratto due ettari al parco della Colonia Ugo Pisa, ormai ridotto ad una landa desolata; il Parco della Rinchiostra, dopo due anni di chiusura, pare sia prossimo alla riapertura, che attendiamo con ansia. Adesso l’attenzione si è rivolta al Parco degli Ulivi dove l’amministrazione pretenderebbe “limare” circa 2.500 metri quadri per far costruire la nuova questura. Il tutto senza aver coinvolto non solo il quartiere, ma neppure i consiglieri comunali, che spesso non ottengono i documenti richiesti agli uffici. Trasparenza e condivisione delle scelte sembrano vocaboli sconosciuti a questa amministrazione, i cui appartenenti sicuramente non ricordano il motto, tanto caro allo scoutismo: Lasciate il mondo migliore di come lo avete trovato. In ogni caso ci permettiamo di augurare a noi tutti un buon primo maggio".
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“In questo Primo Maggio 2024 risuona ancora più forte il silenzio delle istituzioni, dopo la nuova puntata di Domenica sera di Report”. A dirlo è il comitato Ugo Pisa di Massa che continua: “Ció che è apparso subito evidente è stata l’inadeguatezza della presenza dei rappresentanti politici istituzionali allo sciopero indetto a Carrara che abbiamo visto sfilare e immeritatamente partecipare alla rabbia dei lavoratori, dei cittadini e delle associazioni. Quella politica che per anni ha tollerato lo scempio ambientale, l'accentramento di ricchezze, l'arroganza dei "padroni", concedendo la supremazia dell'aspetto economico, per il profitto di pochi, a discapito della salute e del benessere della cittadinanza. Quegli stessi politici che si sono addirittura dichiarati stupiti e che sembrava avessero appena appreso i danni che l’estrattivismo arreca ad ambiente, lavoratori, territorio e agli abitanti, mentre sono proprio i nostri rappresentanti istituzionali, gli stessi che da anni hanno permesso che questo scempio avvenisse.Trasformare le attività della montagna in chiave sostenibile è possibile e permetterebbe di coniugare perfettamente occupazione e tutela ambientale. Abbiamo un esempio in Toscana a disposizione di tutti i nostri politici: la fabbrica ex-GKN di Campi, i cui operai hanno proposto un nuovo piano industriale che va verso la transizione ecologica e che permette allo stesso tempo di riprendere la produzione C’è una strada possibile ed è la politica che deve iniziare a percorrerla: non partecipando alle manifestazioni, ma con atti concreti”.
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Prosegue il corso di formazione della Cisl Apuana con la presenza di un big del territorio: venerdì 3 maggio dalle ore 16.30 ci sarà Franco Gabrielli, già sottosegretario con responsabilità alla Sicurezza dello Stato ed Uomo delle Istituzioni. Gabrielli, forte della sua esperienza personale, tratterà un tema estremamente interessante: “Binomio tra sicurezza e democrazia: binomio (in)scindibile?” Può, cioè, la democrazia garantire sicurezza rassicurano i cittadini e nel contempo rimanere nei propri ambiti senza prevaricazioni? Gli incontri di formazione di Cisl Apuana hanno già visto il match tra i presidenti di provincia di Massa e la Spezia e l’intervento del segretario generale nazionale della Cisl Funzione Pubblica, Maurizio Petriccioli. In programma, dopo l’incontro con Franco Gabrielli del 3 maggio, è previsto l’arrivo del generale Massimo Panizzi, nuovo responsabile dell'istituto Geografico militare di Firenze, subentrato al generale Roberto Vannacci. Il tema della conferenza del generale Panizzi sarà: “Pace ed Isituzioni Statuali, Pace ed appartenenza al Organismi Internazionali”. La cittadinanza è invitata a partecipare.
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Ai soliti giornalisti che vanno di fretta, troppa, deve essere sfuggito visto che, come accade sempre, piuttosto che assistere a tutta la presentazione si sono limitati a fare due domande prima dell'inizio e poi se ne sono andati quasi subito o quasi. Per chi, invece, è rimasto e come sovente avviene, la notizia è arrivata sul finire dell'evento. Roberto Vannacci, il generale di divisione ex comandante del Col Moschin, il reparto di incursori del nostro esercito, l'eccellenza in materia, ed ex comandante anche della Brigata Folgore, in margine alla presentazione del suo libro Il coraggio vince alla Casa del Boia concessa ancora una volta da Tony Lazzaroni, ha annunciato erga omnes che in un mondo come quello attuale se si vuole la pace bisogna prepararsi alla guerra. Per carità, non che sia una novità se si pensa che già nel quarto e quinto secolo dopo Cristo, Flavio Vegezio Renato, funzionario imperiale dell'epoca di Teodosio, scrisse Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum. Per di più anche l'attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante il suo viaggio negli Stati Uniti nel 2022 subito dopo l'aggressione russa all'Ucraina, in un suo discorso pubblico in un ottimo inglese - altro che Matteo Renzi - utilizzò la frase suscitando approvazione nell'uditorio.
Ebbene, anticipando i temi che proprio ieri a Roma durante la presentazione ufficiale della sua candidatura alle Europee in forza alla Lega sono stati toccati, il generale di divisione Vannacci ha spiegato ai suoi fan alla Casa del Boia che il tema della sicurezza e quello della pace, assolutamente non disgiunti, hanno bisogno che il nostro Paese pensi seriamente a investire sul fronte dell'ammodernamento degli strumenti e delle apparecchiature militari. Lo deve fare, ha aggiunto, perché, altrimenti e come una qualsiasi macchina, finirebbe per arrugginirsi e diventare pressoché inutile oltreché inutilizzabile. Proprio Vannacci ha richiamato la famosa frase in latino per spiegare che il mondo non è fatto di e dai santi e che se uno Stato deve e vuole essere libero e sicuro dentro e fuori dai suoi confini - che esistono e che non possono né devono essere cancellati - necessita di prepararsi.
Che diranno, adesso, i pacifisti a una (sola) dimensione, che dirà, in particolare, papa Francesco che una ne pensa, cento ne dice e 99 ne sbaglia? Cosa dirà, soprattutto, l'estrema sinistra, quella secondo cui bisogna essere tutti e sempre dalla parte del più debole - Hamas? - della pace e tutte le guerre vanno male salvo quella contro l'Occidente, Israele e il capitalismo?
Se si pensa che a guidare il dicastero della Difesa sta un tale Guido Crosetto che di servizio militare e di tutto ciò che attiene alla divisa e alle sue esigenze conosce, rispetto a Vannacci, poco o niente, c'è da augurarsi che, prima o poi, in via XX Settembre mettano un competente in materia.
La Gazzetta di Lucca ripropone il video dell'evento di lunedì pomeriggio alla Casa del Boia cosicché le persone possano ascoltare quello che realmente affermato il generale più amato e, allo stesso tempo, più odiato dagli italiani solo e soltanto perché non è un invertebrato e possiede gli attributi nell'unico posto dove madre natura li ha voluti.
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Questo patrimonio di valori deve essere tutelato attraverso atteggiamenti riflettuti che siano in grado di risolvere le tante problematiche connesse alle attività, all'impresa ed all'ambiente e non può essere affrontato con lo sfrenato approccio ideologico di "Salviamo le Apuane" che avanza una proposta folle e che rischia di compromettere un prodotto che ha segnato il nostro made in Italy a livello internazionale. Così Massimiliano Baldini, Consigliere Regionale della Lega e membro della Commissione Ambiente in Consiglio Regionale. "Una proposta tanto insensata, che pare avere l'unico obiettivo di acutizzare gli attriti sociali, dividere il settore, mettere i lavoratori e le rispettive comunità gli uni contro gli altri, continuando nell'azione tanto cara ad una parte della sinistra, di strumentalizzare certi temi per meri ritorni di cassetta elettorale. Una proposta priva di senso anche perché proviene da quel mondo che più volte al grido di "no cav", avrebbe gettato nella povertà, nella disoccupazione e nell'abbandono intere comunità ed interi territori che da secoli vivono di marmo e della economia che ne deriva. Peraltro, certa sinistra che governa e ricopre ruoli di primo piano anche in Regione Toscana, governa il Comune di Carrara ed oggi parla anche per mezzo di queste associazioni, in questi decenni ha dimostrato la propria incompetenza nella gestione del settore, incapace di produrre un apparato normativo utile a supportare le dinamiche sociali ed economiche di questi settori. Ne è esempio lampante il destino della Legge regionale 35 "Disposizioni in materia di cave" che si avvia al decimo anno di età, mentre nella maggior parte dei Comuni, non si è ancora giunti alla definitiva approvazione dello strumento principale previsto con questa norma (in combinato disposto con la 65/2014) e cioè i Piani attuativi dei bacini estrattivi, che avrebbero dovuto redistribuire i volumi scavabili definiti dal Piano Regionale Cave e dare cosi' impulso concreto alla creazione della filiera di lavorazione in loco di almeno il 50 per cento del materiale estratto.La Lega non permetterà che la deriva ideologica di un ambientalismo fine a se stesso e dannoso per impresa e lavoratori possa compromettere un patrimonio inestimabile che rappresenta sostegno irrinunciabile per tante famiglie ed attività indotte."
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Critiche politiche in versione rap: le fa Cesare Micheloni, ex consigliere provinciale, che ha scritto una serie di "barre" sulle ultime vicende che hanno infiammato la città di Carrara:
In un consesso istituzionale "normalizzato",il signor Franchi con le sue infelici dichiarazioni, ha avuto il merito di riportare all'attenzione il tema della sicurezza e degli incidenti sul lavoro.
Il signor Alberto, franco e schietto
ha involontariamente sfidato il politicamente corretto.
Egli potrebbe così definirsi il Vannacci delle Apuane. Intanto, i compagni industriali, a Carrara, quando c'è da far ricorso al comune si incontrano con "baci e abbracci"
ma quando vengono messi in cattiva luce fanno "volare gli stracci".
Tranquilli! Come al solito questa storiaccia finirà a lardo, vino e tarallucci.
Intanto, i "dormienti" sindacati e partiti politici, forse affetti (come gli italiani) per il 70 per cento da analfabetismo funzionale, dopo aver visto in tv la loro città,
hanno capito che a Carrara non tutto va nell'interesse della collettività.
Ma che bravi ragazzi, finalmente abbiamo ritrovato i paladini della giustizia, i figliocci della Costituzione, altroché Vannacci.
E allora difendere operai, diritti civili e casse pubbliche è diventato il mantra da recitare, che i suddetti figliocci in ogni situazione non perdono occasione di porre all'attenzione di noi poveracci. Peccato che durante il periodo covid, quando venivano emanate leggi e norme liberticide che non permettevano di andare a lavorare a chi era sprovvisto di green pass, nessuno di loro si indignava e protestava.
Per i figliocci (a fasi alterne) della Costituzione era difficile schierarsi dalla parte dei deboli e dei discriminati, come altrettanto semplice è invece oggi manifestare contro le parole dei Franchi e dei Vannacci. "Mortacci vostri guarda chi c'è, ma 'ndo cavolo siete stati tutto 'sto tempo voi gajardi figliocci?"
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