Politica
Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

"Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
"Le carenze sottolineate dai dipendenti del Genio Civile Toscana Nord pregiudicano il normale ed efficiente funzionamento di un ufficio che ha competenze nel delicato settore dell'assetto…

Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
Amare Marina chiede sicurezza per il territorio: "Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso. Una saggezza popolare che a Carrara non trova soddisfazione. È…

Il comune replica al Polo progressista e di sinistra piccioni in città sotto controllo, interventi già attivi e monitoraggio nelle piazze in centro
In replica all’articolo del Polo Progressista di Sinistra e della consigliera Bennati, uscito sulla stampa in merito alla situazione dei piccioni in città, preme precisare quanto…

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Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, esprime la propria solidarietà a tutte le persone coinvolte nell’indagine della Procura di Massa relativa alla manifestazione dello scorso 3 Ottobre a sostegno dell’iniziativa della Global Sumud Flottilla per la popolazione affamata di Gaza. Crediamo che quanto accaduto negli ultimi giorni possa essere l'esempio plastico di quello che accadrà con la riforma della giustizia voluta dal ministro Nordio; i pm procederanno nell’azione penale sulla base del clima politico in vigore nel paese in un determinato momento. Chi crede nella Costituzione della Repubblica Italiana e nell’ordinamento costituzionale disegnato da padri e madri che hanno fondato la Repubblica antifascista deve dare una sola risposta: andare alla urne e votare contro la riforma Nordio voluta con forza dalla presidente Meloni. L’applicazione del decreto sicurezza dimostra come sia uno strumento autoritario voluto per reprimere il dissenso e l'opposizione, volto a colpire infatti qualsiasi forma di protesta. Il Ddl Sicurezza del Governo Meloni intasa gli uffici giudiziari allontanando l'attenzione della Procura dai bisogni quotidiani del nostro territorio in termini di sicurezza quali il contrasto alla corruzione e alla concussione nella pubblica amministrazione, il riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga, dalla prostituzione, dal nero alle cave e ancora il traffico di rifiuti, il traffico di petroli e molti altri reati che coinvolgono la cosiddetta borghesia mafiosa. Impiegare le pochissime risorse disponibili, la Procura ormai funziona da mesi con soli due pm in servizio e una pm arrivata da poco non usando alcun strumento moderno di indagine preventiva come i trojan, su un reato introdotto nel nostro ordinamento giudiziario come espressione di una deriva autoritaria del potere politico ci preoccupa moltissimo. La velocità dell’azione penale con cui si è agito nei confronti dei vertici locali del principale sindacato italiano ovvero Cgil e USB, ma anche nei confronti di Anpi e di altre realtà pacifiste del territorio, deve trovare una risposta democratica e unitaria di cui faremo parte. Pensavamo che le priorità di indagine dovessero essere altre, ad esempio accertare quanto Arpa Liguria ha denunciato la scorsa estate ovvero che sulla rotta Marina di Carrara – Genova viaggiavano sulla Guang Rong carichi non caratterizzati per capire cosa è stato riversato lungo la nostra costa, ci stupisce invece rinvenirla contro la solidarietà popolare alle barche che facevano rotta su Gaza partendo da Genova cariche di cibo per una popolazione alla fame.
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“C’è un dato politico che oggi non può essere ignorato: mentre nel territorio provinciale si discute di salute, Carrara è ferma. A certificarlo non sono opinioni, ma due incontri pubblici avvenuti a Massa e in Lunigiana, dedicati alla costruzione di un Piano Integrato della Salute(PIS)”. A sottolineare la situazione è il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, che spiega: “A Massa, già il 9 gennaio, si è svolto un incontro pubblico con il terzo settore per avviare il percorso del PIS 2024–2026, con la presentazione del profilo di salute, l’analisi dei dati e la costituzione di tavoli tematici. Nell’occasione, il quadro è stato molto sconfortante, poiché il nostro territorio esprime i dati peggiori a livello regionale. Risultano dati allarmanti per natalità, mortalità, malattie oncologiche e altri parametri sanitari rilevanti. Ci si aspetterebbe dunque che anche il sindaco Arrighi e l’assessore alla Sanità Roberta Crudeli ne prendessero atto e corressero ai ripari. InLunigiana, l’11 gennaio, il confronto è entrato nel vivo per il PIS 2026–2028, con incontri partecipati, sindaci presenti, associazioni coinvolte, operatori sanitari e sociali chiamati a contribuire all’analisi dei bisogni del territorio. Ed è qui che il silenzio diventa politicamente grave.
Ma cos’è il PIS e perché i dati contano? Il Piano Integrato di Salute è lo strumento centrale di programmazione socio-sanitaria territoriale, quello che dovrebbe tradurre i dati epidemiologici, sociali e demografici in scelte concrete: prevenzione, servizi, risorse, priorità. Va da sé che senza dati condivisi non esiste programmazione e senza programmazione non esistono politiche di salute e i territori più fragili restano indietro. Carrara, tra l’altro, non è un comune qualsiasi, ma è capofila della Conferenza Zonale Integrata delle Apuane, con Presidente il sindaco di Carrara. Eppure, non risulta che Arrighi abbia convocato alcuna riunione sul PIS, non risulta calendarizzata la restituzione dei dati, non risulta attivato alcun percorso partecipativo. Un paradosso politico: chi dovrebbe guidare non guida e chi dovrebbe coordinare scompare.Quindi il sindaco Arrighi, nella sua funzione di presidente della Conferenza Zonale, non ha esercitato il ruolo politico che le compete, lasciando Carrara isolata proprio mentre il resto del territorio si muove. Quando si parla di salute non si può eludere il tema dei dati di massa territoriali ed il PIS serve esattamente a questo: leggere i numeri reali di un territorio, individuare criticità diffuse, programmare interventi mirati. Il fatto che a Carrara non si discuta pubblicamente di questi dati è un segnale allarmante. Una città lasciata ai margini mentre Massa e Lunigiana dimostrano che il percorso è possibile. Le riunioni si fanno, il confronto si apre e la partecipazione viene attivata. Carrara, invece, soprattutto nella programmazione sanitaria resta terra di confine. Un’assenza che contribuisce, giorno dopo giorno, a determinare quella sensazione diffusa di abbandono istituzionale che la città conosce fin troppo bene.Questa non è una dimenticanza, è una scelta e, come tutte le scelte politiche, ha conseguenze disastrose sulla salute dei cittadini”.
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L'Osservatorio Provinciale sulla Condizione delle Persone con Disabilità di Massa Carrara organizza martedì 20 gennaio 2026, alle ore 15:00, presso la Sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa, il convegno "Lavoro e disabilità: costruire percorsi inclusivi - Politiche, strumenti e buone pratiche". L'evento, che gode del patrocinio della Provincia di Massa Carrara e dell'Ordine degli Avvocati di Massa Carrara, rappresenta un'importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori del settore e associazioni del territorio, sul tema cruciale dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità.Dopo i saluti istituzionali del professore avvocato Roberto Valettini, Presidente della Provincia di Massa Carrara, il programma prevede diversi interventi qualificati. La dottoressa Antonella Botragena, Funzionario Politiche del Lavoro sulla Disabilità della Regione Toscana, illustrerà i servizi per l'occupazione disponibili nella provincia. Seguiranno testimonianze di inserimenti lavorativi socio-occupazionali e esperienze concrete di lavoro e inclusione sul territorio provinciale, con gli interventi di rappresentanti del Circolo Paradiso Mulazzo, dell'Anusca Moisè e dell'Associazione For You - Biscottificio solidale.Particolare attenzione sarà dedicata al tema della tutela dei diritti, con l'intervento dell'avvocato Biagini Daniele su "Il ragionevole accomodamento e le discriminazioni sul luogo di lavoro", seguito da un dibattito. Le conclusioni saranno affidate alla Giudice, dottor Cosimo Maria Ferri.
Il convegno può essere seguito sia in presenza che in diretta streaming attraverso Google Meet. Per i partecipanti avvocati sono previsti 3 crediti formativi ordinari.
Informazioni e contatti:
Coordinatore lavori:
Dottor Giacomo Perfigli - Osservatorio disabilità Provincia Massa Carrara
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«Ho presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi chiedendo misure di competenza ministeriale per far fronte all'emergenza sicurezza a Carrara». Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d'Italia eletta in Toscana. «Negli ultimi quattro mesi - sottolinea la senatrice Campione - il Duomo, cuore spirituale della città, ha subito ben cinque furti, l'ultimo il 7 gennaio scorso. Don Piero Albanesi, parroco della cattedrale, ha dovuto chiudere la chiesa per impedire ulteriori incursioni, tra lo sconcerto e la preoccupazione dei fedeli. Di questi gravi episodi hanno dato notizia il TG1 e il TG4, confermando l'allarme diffuso».«Furti, rapine e aggressioni si susseguono con frequenza allarmante. A ciò si aggiunga che il 10 gennaio, nel quartiere di Avenza, il Questore ha ordinato la chiusura di una sala giochi teatro di traffico di droga e risse violente. Le forze dell'ordine, pur impegnandosi al massimo, appaiono insufficienti a presidiare il territorio in modo efficace. Il quadro è drammatico - conclude Campione nella sua interrogazione - urge un intervento deciso per restaurare l'ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini».
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Ultimo in ordine di tempo arriva il gruppo consiliare del Pd di Massa, composto da Enzo Romolo Ricci, Giovanna Santi, Gabriele Carioli, Stefano Alberti e Daniele Tarantino, a schierarsi contro le sanzioni comminate ai manifestanti propal che invasero i binari della stazione di Massa: "Difendere il diritto alla protesta pacifica è difendere la democrazia. Esprimiamo forte preoccupazione per quanto sta accadendo a seguito della manifestazione pacifica del 3 ottobre scorso, quando cittadini sono scesi in piazza per chiedere la fine delle violenze e del massacro in corso a Gaza. Condividiamo e sosteniamo pienamente l'interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Marco Furfaro, che ha acceso un faro su una vicenda che rischia di assumere contorni profondamente inquietanti. A Massa Carrara si è manifestato in modo non violento, senza scontri, senza danni, senza blocchi reali delle attività cittadine. In piazza c'erano studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati: una comunità che ha esercitato un diritto costituzionalmente garantito. Eppure oggi quelle stesse persone vengono coinvolte in un'operazione giudiziaria che appare sproporzionata e che rischia di configurarsi come una vera e propria criminalizzazione del dissenso. Un segnale grave, che colpisce non solo chi ha manifestato, ma l'idea stessa di democrazia partecipata. Per noi il messaggio che rischia di passare è pericoloso: protestare pacificamente contro una tragedia umanitaria e contro il silenzio del Governo può comportare conseguenze punitive. Questo non è accettabile in uno stato di diritto. La protesta pacifica non è mai un crimine, ma uno strumento essenziale di partecipazione, confronto e controllo democratico. Come consiglieri comunali riteniamo doveroso chiedere chiarezza e proporzionalità. Le istituzioni hanno il compito di tutelare i diritti fondamentali, non di intimidirli. Difendere il diritto di manifestare significa difendere uno dei pilastri della nostra Costituzione e ciò che ci distingue, nettamente, da ogni forma di autoritarismo. Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda e a sostenere, in ogni sede istituzionale, il diritto dei cittadini di Massa a esprimere liberamente e pacificamente il proprio pensiero".
L'onorevole Pd Marco Furfaro ha annunciato interrogazione parlamentare sulle sanzioni date a Massa ai manifestanti che bloccaro i binari della stazione: “Ho presentato un’interrogazione parlamentare su quanto sta accadendo a Massa Carrara, dove cittadine e cittadini che il 3 ottobre sono scesi pacificamente in piazza per chiedere al Governo di fermare il massacro in corso a Gaza oggi vengono colpiti da un’operazione giudiziaria sproporzionata che sembra di natura meramente punitiva”..Quella giornata ha visto studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionati manifestare in modo non violento, senza scontri, senza danni, senza alcun blocco reale. Eppure si è scelto di trattare il dissenso pacifico, ordinato e legittimo come un reato. Il messaggio che passa è pericoloso: chi protesta contro il genocidio a Gaza e contro il silenzio del governo rischia di essere punito. È una deriva allarmante che, per altro, rischia di aprire altrettanto allarmanti precedenti. Perché la protesta pacifica non è mai, e dico mai, un crimine: è anche questo che ci differenzia dalle dittature. Ora il governo deve fare piena chiarezza sulle motivazioni che hanno portato al nascere di una situazione che lede ai diritti di non pochi cittadini italiani per tramite di una forma di intimidazione”.
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Arriva da Eleonora Cantoni, segretaria comunale della Lega Massa e da Andrea Tosi segretario provinciale Lega Massa Carrara l'annuncio di una nuova misura a favore dei commercianti messa in atto dal comune di Massa: " Si tratta di un'iniziativa che la Lega ha voluto e sostenuto fortemente con impegno fin dal primo mandato e che si traduce in un sostegno concreto alle attività commerciali, spesso messe a dura prova dall'aumento dei costi, dalla riduzione del potere di acquisto e dalla competizione sempre più soffocante dell'e-commerce che necessariamente portano ad una flessione dei profitti.Una misura che aggiunge ulteriori 80mila euro ai 150mila già erogati negli scorsi anni, che permetterà ai nostri commercianti di intervenire nelle opere di adeguamento, ristrutturazione dei loro locali e nell'acquisto dei ben strumentali necessari per la prosecuzione delle loro attività.Con questo strumento, insieme all'istituzione dell'albo delle botteghe storiche, che garantisce ulteriori agevolazioni, abbiamo voluto tutelare il piccolo commercio, identitario della tradizione culturale e storica della nostra città e lo abbiamo voluto fare oggi, ancora di più rispetto al passato, alle porte della nomina di Massa Città della cultura 2028.Sostenere le attività della nostra zona e dunque, indirettamente, le loro famiglie, è uno dei principali obbiettivi che la Lega, e di conseguenza l'Amministrazione Persiani, si pone da sempre: il bando del commercio è un'opportunita da cogliere al volo tramite presentazione della domanda entro il 27 gennaio".
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Le associazioni di sinistra apuane si allineano al Pd e condannano i provvedimenti sanzionatori che hanno colpito i manifestanti propal che il 3 ottobre 2025 a Massa invasero i binari alla stazione. L'Anpi parla addirittura di repressione in atto perchè tra i sanzionati c'è anche il loro presidente provinciale Giancarlo Albori, come se avere un ruolo politico permettesse di commettere qualsiasi infrazione senza venire multato o perseguito.
Ecco Legambiente: "Legambiente Carrara esprime forte preoccupazione per gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati in questi giorni a dirigenti sindacali, militanti pacifisti e cittadini che hanno partecipato, il 3 ottobre scorso, alla manifestazione a sostegno della Palestina, svoltasi a Massa in concomitanza con moltissime altre città italiane
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"Avete presente quando si scopre che una scuola è stata ristrutturata, una piscina comunale rimessa a nuovo o un ponte finalmente completato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza?". Il quesito lo pone il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che fa un'analisi dei valori toscani: "In Toscana la sproporzione emerge chiaramente guardando le percentuali sul totale regionale: Firenze intercetta circa il 25 per cento dell’intero volume dei finanziamenti toscani, con oltre 3 miliardi di euro tra PNRR e PNC. Pisa supera il 12 per cento, con circa 1,5 miliardi. Siena si attesta intorno all’8 per cento, con circa 1 miliardo di euro. Arezzo sfiora il 7 per cento, con circa 870 milioni. Carrara, invece, resta relegata nelle ultime posizioni, con una quota residuale e marginale rispetto al totale regionale, lontanissima dai territori che hanno saputo intercettare le risorse più consistenti. In questo scenario, è difficile continuare a parlare solo di capacità amministrativa. In Toscana la distribuzione delle risorse evidenzia una forte disparità territoriale. Firenze, Pisa, Siena e Arezzo riescono a intercettare quote significative di finanziamenti, mentre Carrara resta nelle ultime posizioni. Non è una sensazione: lo dicono i numeri ufficiali. La regione corre a due velocità e la distribuzione dei fondi mostra uno squilibrio politico territoriale evidente.
Nelle città che hanno ottenuto più risorse, la “manina politica” ha fatto il suo dovere: presenza nei tavoli decisionali, relazioni istituzionali consolidate, attività e interventi della politica per sostenere i progetti nei canali di finanziamento. I dati mostrano una correlazione tra peso istituzionale e capacità di intercettare fondi. A Carrara, invece, il livello di rappresentanza politica della giunta Arrighi e del PD appare più debole rispetto ad altri territori. Il risultato è che la città resta terra di confine e terra di nessuno, ai margini della regione non solo geograficamente ma politicamente. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza e il Piano nazionale complementare dovevano ridurre i divari territoriali. In pratica, strumenti nati per colmare le distanze finiscono per rafforzare i territori già forti. Carrara rischia di rimanere progressivamente esclusa dai principali flussi di investimento pubblico. Questo risultato politico solleva interrogativi sull’efficacia della gestione dell’amministrazione Arrighi e del PD. Carrara fatica ad incidere nei livelli decisionali della Regione e nei ministeri, e questa debolezza si riflette nella capacità di attrarre risorse strategiche.
Il PNRR e il PNC rappresentavano un’occasione storica per rilanciare i territori più fragili. Per Carrara, invece, sono diventati il simbolo di una condizione di crescente difficoltà economica, sociale e istituzionale. Finché la città resterà senza peso a Firenze e senza voce a Roma, i fondi – europei e statali – continueranno a passare altrove. Perché la regola è sempre la stessa: chi non conta, non prende. E chi non prende, rischia di essere escluso".
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A fronte alla solita, banale, prevedibile, levata di scudi contro le giuste sanzioni comminate ai manifestanti propal che il 3 ottobre 2025 hanno bloccato i binari della stazione di Massa, firmata nell'ordine da Accademia Apuana della Pace, Pd Massa Carrara, Legambiente e Anpi, almeno una voce del buon senso ha ribadito che scendere nei binari e cercare di bloccare i treni è un reato punibile con una multa: esattamente quello che è stato fatto, perchè nessuna manifestazione autorizzata ha il permesso di fermari i treni e di invadere i binari. Ecco la dichiarazione di "Fratelli d’Italia Massa e Fratelli d’Italia Carrara ritengono corrette e doverose le sanzioni elevate nei confronti dei manifestanti che il 3 ottobre 2025 hanno occupato i binari della stazione ferroviaria di Massa Centro, provenienti in larga parte dalle due città capoluogo, Massa e Carrara. "Il diritto di manifestare non è in discussione - hanno detto Massimiliano Fornari, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Massa, e Massimiliano Manuel, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Carrara - ma non può essere usato come alibi per violare la legge e bloccare un servizio pubblico essenziale, penalizzando migliaia di cittadini. Occupare i binari ferroviari significa impedire la libera circolazione, creare ritardi e disagi e mettere a rischio la sicurezza. Chi lo fa compie una scelta precisa e deve assumersene la responsabilità. Nessuna idea politica può giustificare l’illegalità. Colpisce lo sdegno selettivo di una certa sinistra, pronta a parlare di repressione solo quando le regole vengono applicate ai propri militanti. Le leggi non si applicano in base ai colori politici o alle bandiere esposte: valgono per tutti, sempre.Difendere la democrazia significa garantire il diritto di manifestare, ma anche tutelare chi lavora, viaggia e rispetta le regole. Su questo Fratelli d’Italia non accetta ambiguità né doppi standard".
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"Il Partito Democratico di Massa-Carrara esprime forte preoccupazione per l’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato a 37 persone in relazione ai fatti avvenuti il 3 ottobre 2025 presso la stazione ferroviaria di Massa Centro, in occasione della manifestazione per la Palestina svoltasi durante lo sciopero generale. Tra le persone coinvolte figurano sindacalisti, esponenti della società civile e giovani: cittadini che hanno partecipato a un’iniziativa pacifica, senza scontri né danneggiamenti, esercitando diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, a partire dalla libertà di manifestare, riunirsi ed esprimere il proprio pensiero di fronte a una tragedia umanitaria che continua a colpire Gaza. «Preoccupa profondamente – dichiara il Partito Democratico di Massa-Carrara – che il dissenso sociale e politico venga trattato come un problema di ordine pubblico e che una manifestazione pacifica venga trasformata in materia penale. È un’impostazione che rischia di comprimere spazi democratici essenziali e di colpire chi chiede pace, diritti e giustizia». Il PD di Massa-Carrara sottolinea come la tutela dell’ordine pubblico non possa mai tradursi nella criminalizzazione della protesta, soprattutto quando questa si svolge senza violenze e senza mettere in pericolo la sicurezza delle persone. In una democrazia matura, il confronto e il dissenso sono elementi da garantire e non da reprimere. «Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte – prosegue la nota – e condividiamo la preoccupazione espressa dal sindacato. Difendere la libertà di manifestazione significa difendere la qualità della nostra democrazia. Su questo terreno non faremo passi indietro». Il Partito Democratico di Massa-Carrara seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda e valuterà, insieme alle forze sociali e democratiche del territorio, ogni iniziativa politica utile a tutelare i diritti delle persone coinvolte e i principi costituzionali di libertà, partecipazione e manifestazione del pensiero. Chiediamo a tutti i livelli istituzionali provinciali di esprimersi a favore della libertà di manifestare pacificamente".
"Appresa la notizia della notifica di multe a 312,41 € a diversi manifestanti che hanno preso parte alla manifestazione a favore della Palestina del 3 ottobre, con la contestazione di aver violato il regolamento ferroviario (in particolare l'attraversamento dei binari durante il corteo), l'Accademia Apuana della Pace, che era presente a quella manifestazione con propri rappresentanti esprime la propria solidarietà a quanti hanno ricevuto un atto, che va ben oltre il semplice procedimento amministrativo, ma rispecchia pienamente la volontà di questo esecutivo di reprimere ogni forma di dissenso e protesta. Quella manifestazione si svolse in maniera assolutamente pacifica ed ogni azione compiuta è sempre stata comunicata alle Forze dell'Ordine, proprio per questo la contestazione fatta ai manifestanti diventa emblematica del messaggio che viene lanciato su rischi per chiunque manifesti contro qualcosa anche in maniera pacifica.E' ormai in atto da tempo, con un susseguirsi di normative apposite, il tentativo di voler criminalizzare ogni forma di protesta, sia per quanto riguarda il genocidio e l'apartheid in atto in Palestina ad opera del governo israeliano, sia per quanto riguarda la crisi sociale ed occupazionale che il paese sta vivendo.ell'esprimere questa solidarietà al tempo stesso l'Accademia Apuana della Pace, che da oltre venti anni rappresenta il luogo di approfondimento del pensiero nonviolento nel nostro territorio, si autodenuncia essendo essa stessa tra i promotori di quella manifestazione".
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