Politica
Nido Estivo 2026: accolte a Massa tutte le domande presentate dalle famiglie
L'Amministrazione comunale ha deciso di garantire l'accoglimento di tutte le domande di iscrizione al Nido Estivo 2026.Alla scadenza del bando sono pervenute infatti 90…

Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

Due auto parcheggiate male e Carrara va nel caos: traffico bloccato fino al viale, odissea per una donna malata di diabete che si recava a Monterosso per le cure
Una vera e propria odissea è quella vissuta, nella mattinata di giovedì 18 giugno, da una ex caposala del Monoblocco, diabetica, per raggiungere la diabetogia al…

"Palazzo Rosso sarà un motore della rinascita di Carrara": il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Mirabella
«Palazzo Rosso sarà uno dei motori della rinascita del centro storico. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, palazzo Rosso non tornerà semplicemente a…

Aumento biglietto Tpl, Stella e Ferri (FI): "Convocazione d'urgenza Giani, assessore Boni e vertici AT in 2° e 4° Commissione"
Firenze, 18 giugno - "Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai Trasporti, Boni e dei vertici di Autolinee Toscane nelle prossime sedute…

Ordinanze della Corte di Cassazione sulle rette RSA. CNA Pensionati Massa Carrara: “Una tutela importante per le famiglie dei malati di Alzheimer. Ora servono informazioni chiar
CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer…

AFAM: Conferenze nazionali chiedono il ritiro dello schema di revisione del DPR 132/2003
Le Conferenze Nazionali dei Direttori e dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica, degli ISIA e la Conferenza Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM…

Tpl, Stella e Ferri: "Raccolta firme e gazebo Forza Italia contro aumento biglietti bus. Mozioni in tutti i Consigli comunali
"Forza Italia Toscana ha deciso di avviare gazebo in tutta la regione per raccogliere le firme dei cittadini contro l'aumento di biglietti e abbonamenti del…

Caso Palazzo Rosso: il valzer delle varianti e i dubbi sul rispetto delle procedure ministeriali: la critica del consigliere Mirabella
L'annuncio unilaterale del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso appare difficilmente conciliabile con le procedure che regolano i finanziamenti pubblici ed evidenzia una preoccupante approssimazione amministrativa.

Avanti – Più Europa Carrara: "Su Villa Ceci serve aprire una discussione pubblica seria"
Carrara - Avanti - Più Europa interviene nel dibattito sulla destinazione dell'area di Villa Ceci, chiedendo un confronto approfondito, trasparente e partecipato che coinvolga tutte le forze…

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Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da Associazione Futura, dalla lista civica Insieme per Carrara rappresentate da Lorenzo Borghini, dalla lista Carrara Civica rappresentata da Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz e da Maria Mattei che si presentata formalmente mercoledì 15 aprile, alla stampa e alla cittadinanza, annunciando il suo impegno a prendere parte alla campagna elettorale per le prossime amministrative. Fondamentali i concetti di apertura a tutti coloro che condividono il progetto di rinnovamento della città e la determinazione a non arrendersi alla deriva sempre più evidente.
“Siamo pronti ad accogliere tutti quelli che vorranno far parte della vostra famiglia. Siamo aperti a tutti i partiti esclusi quelli che sostengono l’attuale amministrazione – ha spiegato Simone Caffaz- Abbiamo un dialogo aperto con i partiti di centrodestra, ma anche con quelli fuori dal centrodestra. Un dialogo che si fonda sulle cose concrete. Abbiamo un nostro progetto e presenteremo un nostro candidato, stiamo lavorando da tempo ad individuare una figura che rappresenti al meglio la trasversalità, la novità e la concretezza e sarà persona nuova alla politica. Abbiamo un identikit e stiamo incontrando tanti possibili candidati e credo che presto arriveremo a definirlo. In questo nostro progetto dobbiamo riconoscere il grande merito che ha Maria Mattei, con la quale in passato qualche volta abbiamo fatto battaglie comuni e molto più spesso ci siamo trovati su posizioni differenti, ma lei ha sempre manifestato grande libertà e grande coraggio, sin dalla sua esperienza come assessore, anni fa. Noi facciamo un appello ai cittadini di Carrara affinchè mostrino lo stesso coraggio: è troppo facile mugugnare e criticare con gli amici, se si vogliono davvero cambiare le cose bisogna metterci la faccia. Dobbiamo farlo noi e devono farlo anche i cittadini perché deve venire fuori una nuova generazione politica, devono essere valorizzati i giovani e anche quei meno giovani a cui non piace la situazione in cui ora è la nostra città e che devono trovare il coraggio che ha mostrato Maria per farsi avanti. Lo dico sia per la candidatura a sindaco, sia per i candidati al consiglio comunale. Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini. Non abbiamo pregiudizi e siamo disposti a dialogare con tutti e con tutte le forze politiche. La discriminante non è l’ideologia ma il voler cambiare la città. Anche i futuri capi delle aziende pubbliche o assessori devono venire dalla città, per questo rinnovo l’invito a tutti a metterci la faccia perché soltanto se i cittadini vorranno impegnarsi in politica per questo cambiamento, ce la potremo fare”.
Lorenzo Borghini ha dichiarato: “Noi oggi siamo qua per dare un connotato formale a una realtà che finora è stata informale e cioè che noi siamo insieme. Per noi intendo Associazione Futura, la Lista Insieme per Carrara, Carrara Civica e Maria Mattei e rivolgiamo un appello a tutte quelle realtà forti e importanti che con noi anno condiviso un percorso, come ad esempio Avenza Si R-Esiste e Futura. Vogliamo essere una coalizione trasversale e nuova nelle idee e nelle perone, in contrapposizione a un sistema di potere che governa questa città da tantissimo tempo ma che apre le porte anche a chi proviene da questo sistema di potere ma che se ne è distaccato. La trasversalità non è un dato nominale. Noi stiamo sui progetti e sulle cose e non ci interessa se chi si avvicina a noi ha una provenienza ideologica diversa. A noi interessa condividere un progetto unitario per il cambiamento della città. Il sistema attuale è targato centrosinistra, ma chi può uscire fuori da questo, o chi l’ha già fatto, come Maria Mattei può condividere le nostre posizioni di novità e cambiamento al di là delle ideologie. Questa è la direzione in cui ci stiamo muovendo, perché non facciamo questioni di steccati. Queste dinamiche hanno stufato tutti i cittadini e sono anche alla base dei motivi per cui la gente non va più a votare. Non vogliamo assoggettarci a dinamiche di potere che sono vecchie. Puoi essere giovane quanto vuoi, ma se entri dentro un sistema che è rodato da anni e non ne prendi le distanze, in realtà sei vecchio. La nostra coalizione ha come presupposto il contrario di questo.
“Non voglio arrendermi” ha ribadito Maria Mattei, consigliera comunale fuoriuscita dalla maggioranza che ha confermato il suo impegno per il rinnovamento di Carrara: “La città è come un bel party: se si hanno belle tovaglie e belle stoviglie, la gente è invogliata a partecipare, ma se non c’è nulla la gente non viene e pian piano si arrende. Io non voglio arrendermi. Per esempio per quanto riguarda la questione del Murlungo,su di essa abbia costruito un bel dialogo con i cittadini e con realtà come Avenza Si R-Esiste che ha lavorato su questo tema come noi abbiamo lavorato in consiglio comunale. È un tema sul quale ci incontriamoci e questione concreta che pone una domanda enorme: è di sinistra costruire case in un territorio che produrrà fenomeni che già si sono verificati a Massa?”. Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz hanno spiegato che la coalizione produrrà più liste civiche i cui nomi sono ancora in via di definizione: “ Le nostre liste civiche lavoreranno elaborando un progetto civico trasversale rispetto ai partiti e saranno aperte a tutti coloro che vorranno portare un contributo. Noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno”.
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Democrazia Sovrana Popolare, a seguito del tragico evento che ha coinvolto il concittadino Giacomo Bongiorno, torna sul tema della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. "Quanto accaduto al nostro concittadino Giacomo Bongiorno deve farci rifletterci, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, le nostre città sono sempre meno sicure, ci chiediamo perché nonostante la consapevolezza di ciò, nonostante tutte le segnalazioni promosse da cittadini e comitati nella nostra provincia, non si è intervenuto prima per arginare il problema, perché solamente adesso si parla di sicurezza, perché solamente dopo che un padre di famiglia è stato brutalmente massacrato in pieno centro a Massa davanti al figlio minore" - interviene così Giulio Zanetti, Coordinatore Provinciale di Massa Carrara, e continua - "Non possiamo permettere che quanto accaduto a Giacomo Bongiorno possa ripetersi, chiediamo al Sindaco di Massa, quale responsabile della sicurezza della città ai sensi dell'art. 54 TUEL, di provvedere a richiedere un potenziamento delle Forze dell'Ordine e chiediamo altresì che le stesse siano messe in condizioni di potere operare e di svolgere efficacemente la propria funzione". Conclude Giulio Zanetti "Confidiamo nella Magistratura, che farà il suo corso, chiediamo pene esemplari per i responsabili"
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Il Comitato tra la gente interviene sulla situazione del commercio cittadino e sul crescente numero di fondi sfitti, ribadendo la necessità di avviare un piano programmatico serio che riguardi l’intero territorio, dal centro di Massa a Marina di Massa. Secondo il Comitato, le difficoltà che stanno vivendo le attività commerciali non possono essere affrontate con interventi sporadici, ma richiedono una strategia complessiva costruita ascoltando chi ogni giorno lavora sul territorio.Negli ultimi mesi, spiegano dal Comitato, sono stati effettuati diversi incontri con imprenditori, commercianti e operatori economici, dai quali è emersa con chiarezza la richiesta di un cambio di passo. «Abbiamo ascoltato direttamente le imprese — afferma il Comitato tra la gente — e da tutti è arrivato lo stesso messaggio: servono certezze, programmazione e condizioni che rendano possibile lavorare, non solo incentivi temporanei». Tra i temi più segnalati ci sono il costo del suolo pubblico, le limitazioni legate alla ZTL, la difficoltà di accesso ad alcune zone, la diminuzione del passaggio di persone dopo lo spostamento del mercato e la mancanza di una visione complessiva sul futuro commerciale della città. Problemi che, secondo il Comitato, riguardano non solo il centro di Massa ma anche Marina di Massa, dove negli ultimi anni si registrano chiusure e una perdita progressiva di attrattività, soprattutto fuori dalla stagione estiva.
Il Comitato sottolinea inoltre che le iniziative per animare e sostenere il territorio sono state poche e spesso insufficienti, in particolare a Marina, dove commercianti e operatori lamentano da tempo la mancanza di una programmazione continuativa. «Servono eventi, iniziative e progetti capaci di portare persone durante tutto l’anno — spiegano — non solo interventi occasionali. A Marina questa mancanza si è sentita ancora di più e il risultato è sotto gli occhi di tutti». Secondo il Comitato, gli incentivi possono essere utili ma non bastano se non vengono accompagnati da scelte strutturali. «Occorre rivedere l’organizzazione della città, sostenere davvero chi investe e rendere più semplice aprire e mantenere un’attività. Senza un piano complessivo, ogni misura rischia di essere solo temporanea».Il rilancio, viene evidenziato, passa anche dalla qualità complessiva della città. «Serve una città più pulita, più curata e più accogliente. Il decoro urbano, la manutenzione e l’attenzione agli spazi pubblici sono fondamentali per attirare persone e per dare fiducia a chi vuole investire».Il Comitato tra la gente ribadisce quindi la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione. «Ci siamo messi a disposizione e abbiamo già avviato incontri con le imprese. Vogliamo continuare su questa strada perché le soluzioni devono nascere dal dialogo con chi vive la città ogni giorno». L’obiettivo indicato è quello di arrivare a un piano programmatico chiaro per Massa e Marina di Massa, con interventi coordinati su commercio, viabilità, mercato, costi per le attività, iniziative e valorizzazione del territorio. «Serve cambiare metodo — conclude il Comitato — perché senza una visione seria e condivisa il rischio è quello di vedere svuotarsi sempre di più sia il centro di Massa sia Marina»
“Riteniamo – si legge nella nota - che le segnalazioni relative a possibili disparità di trattamento e criticità organizzative meritino un approfondimento serio, trasparente e privo di contrapposizioni sterili. In contesti delicati come questo, è fondamentale privilegiare il dialogo e il confronto costruttivo tra tutte le parti coinvolte: amministrazione, rappresentanze sindacali e personale. Come comitato civico, chiediamo che vengano forniti chiarimenti puntuali sui fatti evidenziati, con l’obiettivo di comprendere appieno la situazione e individuare eventuali soluzioni condivise. È interesse di tutti garantire un ambiente di lavoro sereno, equo e rispettoso, così come assicurare un servizio efficiente alla cittadinanza”. E prosegue: “Siamo convinti che attraverso un confronto aperto e responsabile sia possibile superare le criticità e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo, auspichiamo che si apra al più presto un percorso di verifica e dialogo, orientato alla collaborazione e al miglioramento”. Concludendo, il Comitato Tra la gente “continuerà a seguire con senso di responsabilità l’evoluzione della vicenda, mantenendo un approccio equilibrato e costruttivo nell’interesse della comunità”.
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“Marina di Massa ha bisogno di un cambio di passo concreto e condiviso - è quanto sottolineano i consiglieri Gabriele Carioli e Daniele Tarantino, che intervengono sul tema del rilancio della frazione. Negli ultimi mesi – spiegano – abbiamo raccolto numerose segnalazioni e richieste che arrivano dal territorio. Le questioni più urgenti riguardano il suolo pubblico, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione della ZTL e la necessità di programmare opere strategiche che possano dare nuova prospettiva a Marina». I consiglieri evidenziano come il confronto con le realtà economiche e sociali sia fondamentale per costruire interventi efficaci. «Siamo a disposizione delle imprese, dei comitati e dei cittadini. Nelle commissioni di cui facciamo parte ci siamo già messi a disposizione per avviare un percorso che porti a decisioni concrete e non più rinviabili». Tra i temi più segnalati, spiegano, ci sono le difficoltà legate alle concessioni di suolo pubblico, la necessità di maggiore cura degli spazi urbani e del decoro, in particolare in via Zini e nelle zone limitrofe, oltre alla richiesta di una gestione più efficace della ZTL ed un restyling architettonico non più rinviabile di via Colombo, via Ascoli e strade limitrofe. ZTL capace di conciliare vivibilità e attività economiche. Non manca poi l’esigenza di interventi strutturali capaci di sostenere il turismo e le attività commerciali. «Marina rappresenta una parte fondamentale della città – concludono Carioli e Tarantino – e per questo serve una visione chiara, accompagnata da atti amministrativi concreti. Il nostro impegno è quello di lavorare in modo costruttivo, coinvolgendo tutte le realtà del territorio, per arrivare finalmente a un vero rilancio».
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Profondo cordoglio e sgomento attraversano la città dopo la tragica morte di Giacomo Bongiorni, vittima di una violenza definita da molti “brutale e inaccettabile”. Un episodio che, secondo quanto sottolineato, non rappresenta soltanto una tragedia personale, ma una ferita che colpisce l’intera comunità massese. A esprimere vicinanza è Confimpresa Massa Carrara, che in una nota parla di “un dolore immenso che coinvolge tutta la comunità” e si stringe attorno alla famiglia del giovane, agli amici e a tutti coloro che oggi piangono la sua scomparsa.“Di fronte a una perdita così drammatica – si legge – restano il rispetto, il silenzio e la vicinanza concreta a chi sta soffrendo”, ma allo stesso tempo emerge con forza la richiesta di una presa di posizione netta: “serve una condanna ferma, senza giustificazioni, perché non è più possibile restare indifferenti”.Nelle parole dell’associazione si riflettono sentimenti condivisi da tutta la città: rabbia e sconforto, che uniscono una comunità profondamente colpita. “Quando si spegne una vita in questo modo – viene sottolineato – ne risente tutta la collettività: è Massa intera a essere ferita”.Non manca, inoltre, il richiamo alle numerose segnalazioni già fatte in passato dall’associazione, riportando l’attenzione anche sul tema della prevenzione e della sicurezza. Un dolore collettivo che oggi chiede unità: l’invito è a restare uniti per contrastare ogni forma di violenza e per difendere il valore della vita e della convivenza civile.
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"Mentre il cronometro europeo corre verso la scadenza del giugno 2026, il comparto sociale del comune di Carrara, sotto la guida dell’assessore Roberta Crudeli, sembra essersi incagliato nelle sabbie mobili della burocrazia e una gestione inadeguata". A parlare è il consigliere comunale della Lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "I numeri pubblicati non mentono e disegnano il quadro di un’occasione storica che sta sfumando tra le dita di chi avrebbe dovuto proteggere i più fragili.
Il paradosso dei minori: soldi in cassa, servizi al palo
Per il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione della vulnerabilità (Missione 5), il comune ha a disposizione 211.500 euro. Risultato? A oggi, la spesa effettiva si attesta su un misero 11-15 per cento. Di questi servizi non c’è traccia concreta: centri diurni potenziati e percorsi di supporto reale per le famiglie in crisi? Restano sulla carta, mentre i fondi rischiano il disimpegno.
Disabili e anziani : la Asl corre, Carrara zoppica: Nella gestione associata con Massa e Montignoso (Conferenza Zonale), la lentezza è cronica. Il progetto InAut (Autonomia Disabili) da oltre 700.000 euro è impantanato in rendicontazioni lumaca. Ma il vero problema è l'assistenza domiciliare agli anziani: su un budget zonale di 2,4 milioni, la spesa reale è ferma al 25 per cento. L'integrazione con l'ASL, tanto sbandierata dalla Crudeli, si configura come una gestione che non sta garantendo risultati concreti, con evidenti ritardi nel trasformare i bandi in ore di assistenza concreta nelle case dei carraresi.
Emergenza abitativa: il fallimento dell'housing first: Con 710.000 euro stanziati per il contrasto alla marginalità adulta, Carrara avrebbe dovuto rivoluzionare l'accoglienza. Invece, siamo ancora alle fasi di "co-progettazione" infinita e avvisi pubblicati fuori tempo massimo (aprile 2026!). Il dato shock è che la spesa è ferma al 20 per cento, il rischio è che dal 1° luglio 2026 i servizi attivati con i pochi spiccioli spesi vengano tagliati per mancanza di fondi propri del Comune. I risultati dimostrano il fallimento nella missione principale, in capo all’assessore Crudeli, della gestione del sociale: la messa a terra. Gestire il sociale non significa fare passerelle ai tagli del nastro, ma garantire che ogni euro europeo diventi un diritto per il cittadino. Oggi Carrara si ritrova con rendicontazioni incomplete che potrebbero generare criticità per il bilancio comunale e una cabina di regia non in grado di garantire un controllo pienamente efficace nel monitorare i ritardi della Zona Apuane.Il tempo delle scuse è finito. Se la Crudeli non è in grado di gestire i fondi che dovrebbero curare le ferite sociali di questa città, ne tragga le conseguenze prima che l’Europa possa richiedere la restituzione delle risorse.Se l'assessore Crudeli dovesse rispondere parlando di "progetti avviati", rispondiamo già: "Avviare un progetto non significa aver speso i soldi; se i pagamenti non sono rendicontati entro giugno 2026, il mancato incasso dei fondi PNRR graverà direttamente sulle tasche dei cittadini di Carrara."
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Martedì 14 aprile alle ore 10 una rappresentanza di Italia Nostra si è incontrata in comune a Massa con l'assessore Francesco Mangiaracina per presentargli l'Associazione e per consegnargli due petizioni, una relativa alla tutela dei disabili sottoscritta da oltre 340 cittadini e l'altra sull'illuminazione di via delle Mura Est sottoscritte da una 50ina di abitanti del luogo. Dopo aver ringraziato l'assessore per l'ottimo lavoro svolto fino ad oggi e avergli consegnato in omaggio una cartella dei "Possedimenti Albericiani" e il libro sul restauro della Chiesa di Santa Chiara il presidente Giampaoli ha introdotto la discussione sulle altre richieste presentate oltre alle due principali di cui sopra. "Abbiamo ricordato all'assessore alcune iniziative importanti per noi in corso da tempo ma che purtroppo sembrano non trovare soluzione come:
1. La richiesta di introdurre servizi igienici alle Poste centrali di Massa
2. Inserire alcuni parcheggi pubblici in Via delle Mura Est
3. Attuare Il recupero dell'antica Via delle Ferriere
4. Fermare l'asta e recuperare l'antico mulino di Canevara alla collettività"
Con Italia Nostra erano presenti anche i Presidenti dell'Associazione Ponte e Santa Lucia Vincenzo Ozioso e del Centro Studi " A. De Gasperi " Luciano Faenzi
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"Scrivere in un momento di così profondo dolore è difficile, e lo facciamo con il massimo rispetto, stringendoci in un abbraccio silenzioso alla famiglia di Giacomo Bongiorni" Parte così la riflessione del consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Non è nostra intenzione alimentare polemiche gratuite sulla scia di una tragedia, lo dobbiamo a Giacomo, alla compagna, a suo figlio e a tutti i cittadini: affinché una tragedia così terribile non resti senza risposta. Di fronte a tutto questo, le parole del sindaco di Carrara, Serena Arrighi, sulla necessità di unità e vicinanza alla comunità sono giuste, ma suonano drammaticamente insufficienti. Perché la verità è semplice: i segnali c'erano anche a Carrara e sono stati ignorati Non si tratta solo di "malamovida", ma di un territorio lasciato scivolare in una zona grigia di impunità. Quando la tolleranza per i comportamenti illeciti e soprattutto per il degrado urbano, si lancia un messaggio pericoloso: qui tutto è permesso. A Marina di Carrara un ragazzo è stato massacrato di botte nel cuore della movida. Non una rissa, ma un'aggressione di gruppo. Un episodio così grave da arrivare fino al Consiglio comunale, dove la madre del giovane aggredito ha trovato il coraggio di raccontare tutto, chiedendo all'Amministrazione comunale sicurezza e risposte. Ma anche questo non è servito, il disagio giovanile dilaga. Sempre più spesso, anche nei fatti più violenti, emergono responsabilità che coinvolgono ragazzi molto giovani. E su questo non sono più accettabili né analisi generiche né scarichi di responsabilità. Un sindaco ha il dovere di governare il fenomeno, non di inseguirlo.
Cosa significa concretamente? Significa attivare progetti strutturati nelle scuole su legalità, alcol e droga. I cittadini da anni denunciano una situazione sempre più pericolosa. Si parla apertamente di criminalità diffusa e paura crescente. In una riunione pubblica ad Avenza, i residenti hanno chiesto con forza più sicurezza, più controlli e soprattutto un presidio della polizia municipale.
E qui sta uno dei punti più gravi: quel presidio, chiesto "a gran voce", non è ancora realtà. Promesso, annunciato da anni e recentemente rinviato ancora una volta. Mentre si discute di grandi progetti architettonici e cantieri futuristici, ci si dimentica dell'ordinario: una strada buia è una strada insicura. Ad Avenza e Marina ma anche nel centro storico di Carrara ci sono zone d'ombra, letterali e simboliche, dove i cittadini hanno paura a camminare dopo il tramonto. La sicurezza non si fa solo con i comunicati, ma con l'illuminazione, il decoro e la certezza che, se chiami, qualcuno interviene. Nel frattempo, gli stessi residenti parlano di un senso di abbandono che trasforma le frazioni in periferie dimenticate. Il punto, allora, non è più la narrazione. È la realtà. Una realtà fatta di aggressioni violente, dinamiche di branco e cittadini che devono "urlare" in Consiglio comunale per essere ascoltati, ma che non ricevono risposte. Serve una riflessione seria sul ruolo della Polizia Municipale: è necessario che torni a essere un presidio di quartiere, con funzioni anche di polizia giudiziaria quando occorre, vista la qualifica devoluto ai suoi agenti, visibile e presente nelle ore serali, non solo una forza dedicata a problematiche stradali durante il giorno.Ma soprattutto significa assumersi una responsabilità politica chiara, serve investire anche su questo: il sindaco deve garantire una presenza reale. Non è una scelta, è un dovere. Perché dove le istituzioni non arrivano prima, arrivano dopo i fatti. E oggi i fatti ci dicono che il tempo è già scaduto, la tragedia di Massa non è un fulmine a ciel sereno. È l'ultimo, drammatico punto di una linea già tracciata.E allora la domanda diventa inevitabile: quanti altri segnali devono esserci prima che si passi davvero dalle parole ai fatti? La vicinanza istituzionale è doverosa. Ma quando il territorio chiede sicurezza da anni — quando lo fa nelle piazze, nei comitati, perfino nelle sedi istituzionali — il cordoglio non basta più.Serve presenza. Serve controllo. Serve responsabilità. Perché oggi la comunità piange per l'accaduto. Ma soprattutto, ha paura!".
Omicidio di Giacomo Bongiorni: cronaca di una tragedia annunciata secondo l'avvocato Carmen Federico
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Giacomo Bongiorni aveva 47 anni. Era un padre. Sabato sera era in piazza Felice Palma con la sua famiglia quando un gruppo di ragazzi ubriachi ha iniziato a lanciare bottiglie contro una vetrina. Ha chiesto rispetto. Lo hanno circondato. Lo hanno pestato. Non si sono fermati. "Lo vedevo a terra e loro sopra" — ha detto Sara, la sua compagna. È morto così. Per aver fatto la cosa giusta. A trenta passi dal Municipio. Davanti al figlio di undici anni. In queste ore molti parlano delle famiglie del branco. Capisco lo sdegno. Ma sul piano giuridico è necessaria una precisazione: non si può entrare nelle case private. La responsabilità genitoriale esiste ed è prevista dal codice civile, ma accertarla spetta ai giudici, non alla piazza. Il piano su cui si deve ragionare è quello istituzionale.
E su quel piano la realtà è scritta, documentata, inconfutabile.
Esposti depositati. Denunce presentate. Chiamate al 112 registrate. Interventi in Consiglio comunale. Una escalation nota a tutti — sintomo inequivocabile di pericolosità sociale crescente e reiterata nel tempo. Lo conferma il Sindaco Persiani stesso, dichiarando di voler chiedere rinforzi "alla luce dell'escalation di episodi". Quell'escalation esisteva già. Era nota. Era documentata. Di fronte a una pericolosità sociale reiterata e nota, la legge offre strumenti precisi: il foglio di via obbligatorio, il DACUR, il daspo urbano del Decreto Minniti, le misure di prevenzione del Codice Antimafia. Strumenti che il Questore può attivare, che il Prefetto può coordinare, che il Sindaco può sollecitare formalmente ai sensi dell'art. 54 del TUEL. Strumenti pensati per tutelare la comunità prima che l'irreparabile accada.
Non sono stati attivati. Le ordinanze sono arrivate la mattina dopo la morte di Giacomo. Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica è stato convocato il giorno dopo. Le ordinanze di oggi non sono una risposta. Sono una confessione.
Devo essere chiara: io non accuso nessuno. Non è mio compito. Ma chiedo — come avvocato, come cittadina, come madre — che ciascuno, a tutti i livelli istituzionali, documenti concretamente ciò che ha fatto per evitare l'irreparabile. Non con le parole. Con gli atti. Con le date. Con i numeri di protocollo. Maggioranza e opposizione. Nessuno escluso.
Penso al figlio di Giacomo. Undici anni. Era lì. Ha visto tutto. A lui, e a quella famiglia, dobbiamo qualcosa di più delle ordinanze postume. Dobbiamo la verità.La verità è già agli atti. Ora va portata alla luce.
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Ironico, con un filo di sarcasmo, giustificato da anni di esasperazione per una gestione della città sempre più sconfortante, è il tono della critica che Michela Pinelli, colonna del comitato Avenza Si R-Esiste ha fatto nei confronti del primo atto del nuovo assessore al turismo, sport e commercio Gianmaria Nardi: "Ed eccolo arrivato il primo atto del nuovo assessore al turismo e commercio che ha portato alla destituzione di Lara Benfatto data la necessità di ‘garantire il programma di Governo dell’Ente, per cui serviranno 'differenti capacità ed esperienze’. Lo aspettavamo ed è stata finalmente appagata la nostra curiosa ed ansiosa attesa: arrivano le giostrine in passeggiata Sandro Pertini! Si parla di creare così un punto di ritrovo strategico (?), visto l’arrivo della bella stagione.La passeggiata, nonostante la pavimentazione in taluni punti da inciampo, nonostante una pendenza non di certo ideale per le persone con difficoltà di deambulazione, nonostante le polemiche su cacche canine che distolgono da altri aspetti strutturali più criticabili (vedi area transennata erosa dal mare che nessuno aveva previsto ci fosse), rimane il punto di rifugio di quanti vogliano camminare in qualsiasi stagione al sicuro da monopattini folli o altri spettacoli degradanti. Allora perché puntare proprio lì a fare la prima mossa per riaccendere le luci dell’ennesima stagione che si profila triste per il contesto di viabilità, di opere non terminate ma neppure in evoluzione, e l’assoluta mancanza di palinsesti attrattivi o non collimanti con iniziative di realtà limitrofe? Il primo atto del neo assessore Nardi è il simbolo di una visione politica che assimila il governo della città ad una giostra dove si sale e si scende per il gusto di farsi il giretto con il gettone, solito percorso, nulla di nuovo. Speriamo che i bambini siano almeno contenti e si proteggano da facili insolazioni e i loro genitori da questi inutili abbagli di cambiamento. Nulla cambia: è solo una nuova corsa alla poltrona. Chissà se, presto, si avrà il coraggio di sostituire la giostrina marina, insabbiata, polverosa e calda con un bel calcinculo?"
- Disprezzo per le parole di Renzi sulla tragedia di Giacomo Bongiorni: duro commento dell'onorevole Barabotti della Lega
- Democrazia Sovrana Popolare esprime sgomento per l'omicidio di Giacomo Bongiorni
- Giuseppe Dominici(Ugl Toscana): "Massa: la nostra vicinanza ai familiari dell'uomo selvaggiamente ucciso da un gruppo di giovani. Occorre contrastare adeguatamente il grave fenomeno delle baby gang."
- Il comitato Avenza Si R-Esiste ringrazia il consigliere regionale di FI Jacopo Ferri per il sostegno nella vicenda del Murlungo
- Membri del PD Carrara: "Piena fiducia e apprezzamento all'operato del nostro segretario comunale Luca Barattini"
- Comitato di Futuro Nazionale di Vannacci esprime cordoglio alla famiglia Bongiorni: "Dirigenti FN verranno a Massa dove verrà indetta una manifestazione pacifica, per riportare in questa città la sicurezza"
- Massa, Guidi, consigliere regionale di Fratelli d'Italia: "Tragedia faccia riflettere e spinga ad agire"
- "Toscana modello vincente del made in Italy": il commento della senatrice Campion dal Vinitaly di Verona
- Degrado e rischio igienico-sanitario nell’area antistante la sede di ASMIU S.p.A. in Via Veterani dello Sport: Benedetti di Massa Città Nuova fa un esposto in comune
- Gazebo di Patto per Il Nord a Marina di Carrara: raccolta firme sulla sanità, domenica 12 aprile, dalle ore 15 alle 19


