Politica
Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

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"La revoca dell’incarico all’Amministratore Unico di CERMEC, Lorenzo Porzano, decisa da RetiAmbiente, su forte input del comune di Carrara, non è soltanto un atto amministrativo. È un passaggio che solleva interrogativi politici profondi e lascia l’amaro in bocca". Così parte l'analisi di Fit Cisl sul caso Porzano: " Nelle società partecipate i cambi al vertice non sono una novità. Presidenti e Amministratori vanno e vengono, spesso seguendo il ritmo delle maggioranze e degli equilibri tra enti soci. È parte del sistema. Ma qui il copione appare diverso. Porzano era stato riconfermato appena un anno fa, dopo aver guidato un percorso di risanamento di un’azienda storicamente complessa, segnata da alcune gestioni difficili. I conti erano stati rimessi in ordine, la struttura riportata su binari di maggiore stabilità nonché traghettato la Società nell’ultimo atto del concordato preventivo. I risultati, almeno sul piano economico e progettuale per il futuro, erano evidenti. Perché allora questa revoca? La risposta formale potrà essere tecnica. Ma quella sostanziale appare inevitabilmente politica. E in questo quadro colpisce il ruolo del sindaco di Carrara, Serena Arrighi, che aveva condiviso e sostenuto la riconferma dell’amministratore in sinergia con il Comune di Massa solo dodici mesi fa. Di fronte alle contestazioni e al clima crescente di polemica, l’impressione è che sia mancata una difesa chiara delle scelte compiute e dei risultati raggiunti.In particolare pesa il confronto con la CGIL, che hanno reiterato nel tempo accuse e critiche nei confronti dell’amministratore mai realmente dimostrate ma ripetute come un mantra sulla stampa e sui social. In una dinamica fisiologica di relazioni industriali, il conflitto può essere anche aspro. Ma quando il conflitto diventa elemento determinante nella sorte di un incarico, il confine tra dialettica sindacale e condizionamento politico si fa sottile.Il messaggio che rischia di passare è preoccupante: non basta risanare un’azienda, non basta garantire equilibrio finanziario e continuità gestionale. Conta, piuttosto, non entrare in rotta di collisione con chi ha capacità di pressione pubblica. Se così fosse, non sarebbe solo la fine anticipata di un mandato. Sarebbe un segnale di fragilità delle istituzioni, incapaci di sostenere proprie scelte precedentemente assunte nell’interesse generale di un territorio e dei suoi cittadini. Le società partecipate gestiscono servizi essenziali e risorse pubbliche. Hanno bisogno di competenza, stabilità e autonomia. Quando le decisioni appaiono guidate più dalla contingenza politica che da una valutazione oggettiva dei risultati, la credibilità dell’intero sistema ne esce indebolita. Ed è questo, forse, l’aspetto più triste della vicenda: non la revoca in sé, ma l’ombra che proietta sul rapporto tra amministrazione, politica e interesse pubblico. Detto questo, non resta che augurare buon lavoro al nuovo amministratore Avvocato Luigi Guccinelli, con l’auspicio che possa essere affiancato da una figura dotata di adeguate competenze tecniche, diversamente da quanto avvenuto con il suo predecessore".
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"Saranno coincidenze o concomitanze?". Si chiede e chiede Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi, associazione che da 27 anni si occupa in primis di erosione costiera in Apuoversilia. "Oppure é talmente alta l’emergenza erosione - rosegue Colacicco - che quando diciamo che cosa potrebbe accadere in teoria, poi succede. Il 5 febbraio, invitati in commissione ambiente di Massa per fare il punto sull’erosione, abbiamo mostrato uno scenario allarmante dove il cambiamento climatico fa il suo gioco, vedi il ciclone Harry in Sicilia e in Apuania non era andata meglio nel 2019, nel 2020 quando le onde erano arrivate in strada, lesionando il manto stradale o più recentemente nel 2023 con l’esondazione e l’allagamento del viale a mare. Poi la notte del 7 arriva una mareggiata con onde altre 3 metri, non particolarmente forte ma penetrante. E si é visto lo scempio ai bagni delfino e Ida, già colpito il 3 Novembre e il 4 Dicembre 2023 e ancora l’8 di Luglio 2025. Sempre li’ si dirà. Certo é uno dei punti sensibili che noi Paladini chiamiamo critici. E ce ne sono molti altri dalla Partaccia sino a Marina di Pietrasanta, tanto che li abbiamo mappati e stiamo monitorando, cercando di trovare un indicatore se c’é sul perché della ripetitivItà con l’aiuto di tutti i balneari a noi collegati a vario titolo. Un lavoro utile agli esperti, che prima sottoporremo a esperti e accademici L’interrogativo obiettivo é quello di trovare un indicatore e di calcolare il ritmo del fenomeno e un indice di rischio, secondo diverse variabili. Mancano dati, quelli a disposizione sono superati, ha sempre ricordato il professor Sarti, noi partiamo dal minimo, fotografando e misurando a cadenza costante la situazione e la profondità della spiaggia.Tornando alle concomitanze, a gennaio abbiamo chiesto al Consigliere Gianni Lorenzetti di essere auditi in Commissione Ambiente della Regione da lui presieduta. Questo per dire la nostra e per fare il punto sugli interventi previsti e sui cronoprogramma. Perché non c’é più tempo sul litorale apuano sono rimasti centimetri o pochi granelli di sabbia. Ma anche davanti ai nuovi fatti ci siamo resi conto che dobbiamo non solo sensibilizzare ma anche informare il territorio soprattutto sui possibili rimedi, e mitigazioni come sui rischi ulteriori che potrebbero essere portati da un possibile ampliamento del porto di Maina di Carrara. Il Porto, che é la causa primaria dell’erosione, ha già creato il danno a partire dall’inizio della sua realizzazione negli anni ’20 del secolo scorso, come é testimoniato dal materiale fotografico storico che custodiamo. Continuerà a creare erosione così come é, quindi non possiamo creare un’accelerazione, visto che sarebbero previsti per l’ampliamento 240.000 mq di cemento armato in mare. L’erosione c’é e galoppa, arrivata a Forte dei Marmi ora la si vede bene anche nella parte Nord di Marina di Pietrasanta dove sono arrivati prepotenti gli esiti di quella mareggiata. Così il nostro programma diventa urgente. L’intento é quello di creare e o rafforzare un dialogo con gli Amministratori dei Comuni da Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Carrara. Consiglieri Comunali che siedono nelle Commissioni di Ambiente, Assessori all’Ambiente, comunque interessati al nostro tema, per arrivare ai Sindaci. Si é parlato tanto di erosione, sappiamo che é stato firmato nel 2023 un protocollo di intesa fra i Comuni, l’autorità Portuale, la Regione, la Camera di Commercio che si chiama ROMCAV, a che punto é, come pensa di attivarsi. E’stata fatta poca comunicazione-informazione. Sappiamo che sul tema dei dragaggi delle sabbie all’imboccatura del porto, utili per il ripascimento, solo quelle, le sabbie che saranno dragate all’interno del porto non possono essere utilizzate, ci mancherebbe! potrebbero esserci buone notizie. Così ci ha detto il Professor Mauro Rosi, responsabile del Comitato Scientifico. Gli interrogativi sono che si fa, si pensa di fare e quando, , anche perché bisogna fare i conti con il cambiamento climatico che aggrava tutta la situazione. Quanto sappiamo é poco ha sempre ricordato il Professor Sarti, ordinario di Scienze della Terra che, su nostro incarico ha predisposto insieme ad altri tre colleghi e all’ordinario di Ingegneria Marittima, dell’università di Pisa la relazione tecnica sul Prp inviata con le nostre osservazioni al Ministero dell’Ambiente per la procedura di Vas. Esito: ci vuole molta prudenza, perché i dati sono vecchi, alcuni addirittura del 2006. Quindi dicevamo e diciamo noi bisogna studiare, altrimenti sarebbe un azzardo, costoso e ancor più dannoso.
D’altro canto l’on Barabotti aveva presentato nel luglio scorso un ordine del Giorno alla Camera poi accolto, che relativamente al Prp poneva l’attenzione fra gli altri sulla possibilità di scatenare con l’ampliamento ulteriore erosione, il tema dei dragaggi, utili al porto per la navigazione e per un successivo utilizzo delle sabbie per il ripascimento, e da sottolineare la necessità di verificare a priori quale opere previste nel progetto porterebbero ulteriore danno. Quel famoso modello fisico idraulico a fondo mobile, da noi già proposto più di due anni fa. Qui sì c’é grande ritardo. Potrebbe essere già stato fatto
Come ha detto il Vice Ministro alle Infrastrutture Rixi il 6 Ottobre a Carrara per il nuovo Prp “occorre una modifica, bisogna trovare una soluzione che non arrechi danno alle spiagge di Forte Dei Marmi e della Versilia e alle spiagge intorno al porto (del litorale apuano)”. E stato istituito un tavolo tecnico con prima riunione il 14 ottobre, ma a quel tavolo, coordinato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a cui partecipano la Regione, l’Autorità portuale e il Ministero dell’ambiente, da sottolineare questo che spesso viene dimenticato, mancavano proprio i tecnici della Regione, e non avrebbe potuto essere diversamente, visto che le elezioni erano state chiuse proprio il giorno prima. La domanda é quando sarà la seconda riunione, che in realtà sarà la prima? A noi risulta che nel giro di poche settimane sarà convocata. Comunque sarà una riunione tecnica volta a trovare nuove soluzioni progettuali, che poi comunque dovrebbero essere approvate dal Ministero competente che é quello delle Infrastrutture. Da lì poi il progetto dovrà passare a VIA Valutazione di impatto ambientale che prevede anche l’invio di osservazioni da parte del pubblico. Un iter relativamente lungo, questione di anni.
Ma non possiamo aspettare. Per l’erosione in atto bisogna intervenire con il turbo. Questo é bene venga compreso da tutto il territorio, anche attraverso i suoi Amministratori, cui ci rivolgiamo in una settimana di audizioni e dialogo nei Comuni per poi trarre una sintesi n una riunione collegiale ed andare insieme in Commissione Ambiente in Regione, alla presenza auspicabilmente dell’Assessore all’Ambiente Barontini. Abbiamo già l’adesione al progetto dei Comuni di Massa e Forte dei Marmi, stiamo perfezionando con Pietrasanta, siamo in contatto con Montignoso e solleciteremo risposta da Carrara.Agire e studiare questo é l’obiettivo, si deve iniziare subito, senza pensare a una possibile compensazione per i possibili danni prodotti da un possibile amnpliamento del porto. Non ci sono formule, la compensazione si ci deve essere sui danni ingenti già prodotti dal porto. E agire vuole dire secondo noi adottare la via più breve, già disponibile, che certo non può fare male, che viene dal ripascimento con le sabbie all’imboccatiura del porto e da quelle nelle zone in accumulo, milioni di metri cubi dice il Professor Rosi.Intanto si studino e si testino altre possibilità rigide".
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Si è svolta ad Avenza l’assemblea del “Comitato Inquilini SEN” alla presenza dei cittadini appartenenti alle famiglie attualmente a rischio sfratto tra Marina di Carrara e Avenza. L’incontro si inserisce nel percorso già avviato per affrontare la delicata situazione abitativa che coinvolge una cinquantina di nuclei familiari, da anni esposti a una condizione di incertezza legata alla scadenza dei contratti di locazione. In occasione dell’assemblea è stata comunicata la formalizzazione del Comitato, anche a livello fiscale, e la nomina a Presidente del sig. Daniele Sanguinetti, persona stimata e da sempre disponibile all’ascolto e al confronto. L’Avvocato Gianmarco Romano, professionista che assiste il Comitato, ha quindi illustrato i contenuti degli incontri già avvenuti con i rappresentanti dell’amministrazione comunale, nelle persone del vicesindaco Crudeli e dell’assessore Lattanzi. Al centro del confronto, la condizione di numerosi nuclei familiari che da anni vivono in un clima di incertezza legato alla scadenza dei contratti di locazione. Una situazione che ciclicamente ripropone il timore dello sfratto e che richiede una soluzione strutturale e duratura.
Gli edifici interessati – quattro palazzi per un totale di oltre cento appartamenti, molti dei quali attualmente non occupati – rappresentano una realtà significativa nel panorama abitativo cittadino. Un patrimonio immobiliare che potrebbe costituire una risorsa importante in un contesto di crescente difficoltà nel reperimento di alloggi a canoni sostenibili. Durante il confronto, ha riferito l’Avvocato Romano, è emersa la volontà dell’Amministrazione di proseguire il lavoro tecnico già avviato per individuare strumenti concreti e sostenibili al fine di garantire stabilità abitativa alle famiglie coinvolte.Parallelamente, anche la proprietà degli immobili sta operando in sinergia col Comune, con l’obiettivo condiviso di arrivare a una soluzione equilibrata che tenga insieme le esigenze delle famiglie e quelle della gestione patrimoniale. Durante l’assemblea i rappresentati del Comitato hanno ribadito la propria linea: mantenere compattezza, non farsi strumentalizzare e non prestarsi a utilizzi politici o mediatici che nulla hanno a che vedere con la tutela concreta delle famiglie coinvolte. L’assemblea si è conclusa con l’impegno di coinvolgere nella vicenda anche la Prefettura al fine di prevenire situazioni di emergenza sociale, soprattutto per quelle famiglie che nei prossimi mesi potrebbero già essere passibili di sfratto. Pur nella consapevolezza della complessità tecnica e amministrativa della vicenda, il Comitato Inquilini SEN conferma la propria fiducia nel percorso intrapreso e auspica che i prossimi passaggi possano tradursi in risultati concreti nel breve periodo, nell’interesse non solo degli inquilini ma dell’intera comunità carrarese. In tale prospettiva, è già stata fissata a marzo la data del prossimo appuntamento tra la SEN, la vicesindaca e l’assessore competente, al quale parteciperà anche il legale del Comitato.
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Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio del Marmo rappresenta uno strumento fondamentale, e fortemente voluto da questa amministrazione, per comprendere puntualmente lo stato di salute del settore lapideo – sottolinea il sindaco Serena Arrighi -. I dati di quest'anno ci hanno dato indicazioni importanti che ci raccontano soprattutto quali sono le prime ricadute delle numerose innovazioni che sono state introdotte in questi anni. Oggi ci sono numeri precisi che certificano come la lavorazione cresca e con essa non solo le ricadute sul territorio, ma anche il valore stesso della produzione, mentre a calare è solo la quantità di materiale portato a valle. La strada intrapresa è quella giusta e va perfettamente nel solco indicato dalla legge regionale 35 del 2015 che si è dimostrata, alla prova dei fatti, lungimirante. Non possiamo tuttavia ignorare come la situazione nei vari bacini sia eterogenea e ci siano realtà più in sofferenza rispetto ad altre. I numeri dell'Osservatorio raccontano di come ci siano cave che non hanno difficoltà a superare il 50 per cento di lavorazione in loco, altre che vi si avvicinano in maniera sostanziale, ma c'è anche chi è ancora lontano. I motivi di queste difficoltà sono molteplici e per questo vanno analizzati e capiti. Sappiamo bene come ci siamo grosse differenze tra le singole cave per questo abbiamo avanzato una proposta di un correttivo al Disciplinare di attuazione per l'applicazione dell'articolo 21. Si tratta di un'ipotesi che abbiamo presentato oggi alla Commissione e che prevede di dare più tempo alle aziende per rientrare nei limiti del 50 per cento della lavorazione in loco, spostando quindi il primo traguardo dopo 4 anni e non dopo solo due come attualmente previsto. Lo spirito della legge regionale è chiaro: lavoro e occupazione. Ripartiamo da qui. Dare più tempo per continuare a lavorare a chi in questi anni ha dato evidenti segnali di crescita riteniamo possa essere segno di responsabilità per consentire a tutti di proseguire nel percorso virtuoso della filiera».«Nessuno sconto quindi: le aziende che non hanno ancora raggiunto la soglia del 50 per cento avranno però più tempo per recuperare quello che non hanno fatto in questi due anni – aggiunge il presidente della commissione Marmo Nicola Marchetti -. La nostra è una proposta politica che mira a tutelare lo spirito della legge 35 del 2015 ossia lavoro, ambiente e sicurezza».
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“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il consigliere Filippo Mirabella che spiega: “Un atto chiaro, nero su bianco, che l’Amministrazione 5 Stelle aveva voluto per disciplinare le modalità. Nel luglio 2021 la stampa locale aveva riportato l’approvazione del “Regolamento relativo alla pratica del compostaggio domestico” da parte del comune di Carrara, sottolineando l’intento di ridurre i rifiuti in discarica e dare uno sconto sulla TARI a chi compostava. Il comune aveva incrementato gli sgravi sulla TARI per chi effettuava un compostaggio domestico continuativo. La riduzione prevista era circa -6% per chi faceva la raccolta differenziata dell’organico e -10% per chi non aveva un servizio porta a porta (ad esempio nelle zone fuori centro). Sulla carta, quindi, lo strumento c’è. Ma quanti cittadini di Carrara lo sanno? Quanti hanno presentato domanda? Funziona? Perché, nella realtà quotidiana, il compostaggio domestico non risulta promosso, diffuso o spiegato in modo chiaro né dal comune né dal gestore del servizio rifiuti, Retiambiente Carrara. Non si registrano campagne informative evidenti, non si vedono comunicazioni pubbliche strutturate, non si parla di percentuali di sconto applicate, né di numeri di iscritti all’albo dei compostatori. Il regolamento esiste, ma sembra restare confinato negli atti amministrativi. E questo crea una situazione anomala.In molti comuni italiani lo sconto è chiaro, pubblicizzato, quantificato. I cittadini sanno che, se lo mettono in pratica, risparmiano. Il compostaggio non è solo una questione economica: è prima di tutto una scelta ecologica e di sostenibilità ambientale.Compostare significa sottrarre alla raccolta una delle frazioni più pesanti e problematiche, l’organico. Significa ridurre il volume dei rifiuti trasportati, abbattere i costi di trattamento, diminuire le emissioni legate alla movimentazione e allo smaltimento. Significa trasformare uno scarto in risorsa, restituendo al terreno un fertilizzante naturale. Se il sindaco Arrighi e l’assessore Carlo Orlandi vogliono davvero parlare di transizione ecologica e sostenibilità, il compostaggio domestico dovrebbe essere un pilastro, non un allegato dimenticato. C’è poi un altro aspetto centrale: la qualità della raccolta differenziata. Quando l’organico viene separato correttamente o, ancora meglio, trattato direttamente a casa, si riducono le impurità nel rifiuto residuo e migliora l’intero ciclo della differenziata.Meno errori di conferimento, meno contaminazioni, meno costi di selezione. Una comunità che composta è una comunità che differenzia meglio. E questo è ancora più grave perché la raccolta differenziata a Carrara è caotica, presenta elementi di discontinuità, criticità organizzative e una gestione non efficace. In questo contesto, incentivare il compostaggio domestico potrebbe essere una leva concreta per migliorarne le percentuali e la qualità complessiva. E soprattutto: non risulta che l’amministrazione di Retiambiente Carrara abbia promosso con forza questa opportunità ambientale ed economica. Il compostaggio domestico riduce i rifiuti organici conferiti, abbassa i costi di trattamento e migliora le percentuali ambientali. È una misura che conviene a tutti. Eppure, nel dibattito cittadino, il tema è sostanzialmente assente.
Secondo l’analisi del Servizio Politiche Fiscali della UIL (studio 2025/2026), la TARI negli ultimi anni è aumentata in molte città italiane, con incrementi significativi dei costi a carico delle famiglie, e Carrara è in una posizione più elevata rispetto agli anni passati, senza che siano evidenti benefici o miglioramenti del servizio percepibili dal cittadino. Il risultato è che i predetti amministratori, nonostante regolamenti e possibilità teoriche, continuano a far pagare i cittadini senza che vi sia stata un’adeguata e diffusa informazione sulle possibilità di riduzione previste dal regolamento.Sul piano politico emerge una responsabilità evidente del PD. Se esiste un regolamento sul compostaggio domestico ma non viene reso operativo, questo si traduce in maggiori inefficienze e minore qualità ambientale. Più informazione significa più equità fiscale.Carrara dispone dello strumento normativo dal 2021. Ora resta da capire se intende farlo vivere davvero o lasciarlo chiuso nei cassetti amministrativi. Perché tra avere una norma e applicarla c’è una differenza sostanziale. E oggi, a giudicare dalla percezione diffusa tra i cittadini, quella differenza pesa.
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Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata da Francesco Persiani, evidenziando come le continue segnalazioni dei cittadini dimostrino che il problema non sia stato ancora superato in modo strutturale.“Nonostante gli interventi effettuati nel corso degli anni, in diverse zone della città permangono criticità legate al deterioramento del manto stradale e alla segnaletica orizzontale – spiegano - . Buche, avvallamenti, crepe e strisce pedonali sbiadite continuano a essere oggetto di segnalazioni frequenti, con ricadute dirette sulla sicurezza di automobilisti e pedoni e con un impatto economico per il Comune, anche in relazione alle richieste di risarcimento presentate dagli utenti della strada”.Tarantino e Santi sottolineano però di vedere l’impegno quotidiano degli uffici tecnici comunali, chiamati a operare in un contesto complesso e spesso con risorse limitate. “Proprio per questo il Gruppo consiliare Pd esprime la massima disponibilità a collaborare, anche raccogliendo e trasmettendo in modo puntuale le criticità segnalate dai cittadini, affinché possano essere affrontate con tempestività e programmazione – aggiungono i consiglieri - . L’obiettivo è guardare avanti con un piano strutturato e continuo di manutenzione, sostenuto da un investimento maggiore e mirato. Puntare su materiali più resistenti e performanti, su controlli qualitativi rigorosi e su una mappatura aggiornata delle strade significa prevenire il degrado anziché intervenire soltanto in emergenza. Una strategia di questo tipo consentirebbe nel medio periodo di ridurre anche il numero dei risarcimenti richiesti dagli automobilisti, con un beneficio concreto per le casse comunali”.Il Gruppo consiliare Pd ribadisce quindi la volontà di affrontare il tema in modo costruttivo e propone l’apertura di un tavolo di confronto tra amministrazione, uffici tecnici comunali e forze consiliari, con l’obiettivo di condividere dati, priorità e una programmazione pluriennale chiara e trasparente. “La manutenzione delle strade – concludono – non è una questione di parte, ma una responsabilità verso l’intera comunità e richiede collaborazione, ascolto e visione di lungo periodo”.
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"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge con forza dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni. Prima la chiusura di Cava Fornace, poi la difesa della costa e il tema dell’erosione. Subito dopo il rilancio del piano regolatore del porto di Marina di Carrara. Non sono questioni scollegate. Sono parti della stessa scelta politica.Colpisce, in particolare, la posizione dell’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, che nel giro di due giorni è intervenuto prima sul tema dell’erosione e poi su quello del porto, senza affrontare fino in fondo il nodo della coerenza tra le due questioni. Se si riconosce che la costa è fragile e va difesa, allora bisogna avere il coraggio di interrogarsi sulle scelte infrastrutturali che incidono su quell’equilibrio. Se si chiedono trasparenza e tempi certi per il porto, la stessa determinazione dovrebbe valere per la chiusura della discarica di Cava Fornace. E invece, proprio sulla discarica, il consigliere regionale appare tra i rappresentanti territoriali più cauti sui tempi, non avendo mai espresso con chiarezza la volontà di chiedere il rigetto del progetto nell’ambito del PAUR, mentre alcuni sindaci locali hanno assunto una posizione più netta, indicandone esplicitamente la bocciatura come strada per arrivare alla chiusura immediata dell’impianto. Questo è il punto politico.Porto, erosione costiera e discarica non sono temi da trattare a compartimenti stagni. Sono il banco di prova della coerenza politica. Non si può parlare di tutela della costa e il giorno dopo rilanciare un modello di sviluppo portuale senza chiarire fino in fondo gli impatti complessivi. Non si può parlare di chiusura della discarica e contemporaneamente accettare anni ulteriori di conferimenti in nome dell’equilibrio economico del gestore. Ambiente e salute non sono variabili negoziabili. Sono la base su cui costruire qualsiasi sviluppo credibile. Il territorio ha bisogno di una visione unitaria, non di dichiarazioni a giorni alterni. Ha bisogno di scelte chiare. E su questo chiediamo coerenza".
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Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema strategico per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.Negli ultimi mesi si sono moltiplicati tentativi e proposte che rischiano di snaturare la vocazione manifatturiera della Z.I., attraverso l'inserimento di vaste aree commerciali che potrebbero comprometterne la coerenza e la capacità attrattiva per chi intende investire e creare lavoro.«La Zona Industriale non è un reperto del secolo scorso, ma il cuore dello sviluppo del nostro territorio – sottolinea il Partito Democratico –. Difenderne la natura produttiva significa tutelare lavoro, innovazione e prospettive di crescita per le nuove generazioni. Per questo riteniamo necessario aprire un confronto serio, fondato su dati, analisi e visione strategica».L'iniziativa, in programma venerdì 27 febbraio alle ore 18.00 presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara (Viale Cristoforo Colombo, 6), vedrà la partecipazione di Stefano Casini Benvenuti, già Direttore IRPET Toscana, della Dott.ssa Giulia Mazzanti, ricercatrice dell'Università di Pisa, di Nicola Del Vecchio, segretario CGIL Massa-Carrara, di Paolo Fantacchie, segretario UIL Toscana, di Michele Folloni, segretario Cisl Toscana Nord, della Presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale della Regione Toscana Brenda Barnini, e del responsabile nazionale del Forum Industria del Partito Democratico Andrea Orlando.
L'obiettivo è costruire un percorso di approfondimento e proposta che rimetta al centro la vocazione produttiva dell'area, valorizzando le potenzialità industriali e logistiche in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di qualità.
Il Partito Democratico invita cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, imprese e associazioni a partecipare a questo primo appuntamento di un ciclo di incontri dedicato al futuro economico della provincia.
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Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi ha avuto il coraggio di dire che i sindacati, sui ritardi nella sanità territoriale, “hanno ragione” nel denunciare i ritardi nei cantieri della sanità territoriale e che comprende le loro preoccupazioni. Davvero? Dopo più di tre anni di inerzia e danni concreti? La sua dichiarazione appare come una mossa di facciata, probabilmente consigliato da chi cura la sua immagine, in vista delle elezioni amministrative del 2027, in una fase di evidente riposizionamento politico, deve mostrarsi in “scena elettorale” attenta ai temi più sensibili per i cittadini. La realtà politica è completamente diversa: come Presidente della Conferenza Zonale, il sindaco Arrighi non risulta abbia assunto iniziative politiche efficaci quando l’ASL Toscana Nord Ovest, dopo il sequestro del Monoblocco dai Vigili del Fuoco, ha tagliato servizi fondamentali a Carrara e ha trasferito definitivamente l’Oncologia a Massa. I cittadini hanno dovuto arrangiarsi in container fatiscenti, dove pioveva dentro, per farsi visitare. E il sindaco? Stamani sottolinea di essere stata la prima a chiedere un tavolo permanente di confronto tra Comuni, ASL e Regione, uno strumento prima inesistente, che oggi consente di monitorare lo stato di avanzamento degli interventi, monitoraggio e trasparenza. A Fossone l’ASL ha tagliato 40 posti letto per anziani non autosufficienti e la struttura che doveva diventare una RSA ora diventerà un ospedale di comunità. Ancora una volta, nessuna difesa da parte del sindaco: anziani e famiglie scaricati in Lunigiana. Ma non finisce qui: Arrighi ha speso quasi due milioni di euro per trasferire gli studenti della Taliercio in moduli provvisori dentro l’ex Campo dei Pini, mentre l’ex scuola media di Avenza rimaneva vuota e i lavori per la Scuola Infermieri, annunciati da anni, non sono mai partiti. Siamo a febbraio 2026 e nulla è stato fatto. E il Partito Democratico che la sostiene? Cosa ha fatto negli ultimi tre anni? Niente. Non hanno esercitato un’azione politica di contrasto a decisioni che hanno prodotto danni alla città, permettendo tagli, sprechi e mancanza di tutela dei servizi essenziali, mentre ora, a ridosso della campagna elettorale, asseconda il restyling dell’Amministrazione Arrighi a colpi di comunicati. l sindaco sostiene di aver già attivato interlocuzioni formali con Regione e ASL per far rispettare gli impegni e riallineare le tempistiche e conclude sottolineando che il suo compito è vigilare, esercitare pressione e pretendere che quanto annunciato si trasformi in realtà, con responsabilità e nell’interesse dei cittadini. Il risultato politico è chiaro: più di tre anni di promesse disattese, sprechi, tagli ai servizi essenziali e gestione emergenziale, e oggi il sindaco scrive comunicati che rivendicano responsabilità e vigilanza “da bravo amministratore”, a fronte di risultati mancanti. Carrara merita politici veri e fatti concreti, non proclami di circostanza da campagna elettorale. E il capogruppo dottor Bianchini della Lista Arrighi Sindaco, che non manca mai di puntare il dito contro chi critica, che fa? Tace".
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- Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
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- Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
- "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
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- Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
- Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
- Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico


