Politica
Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2017 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

"Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
"Le carenze sottolineate dai dipendenti del Genio Civile Toscana Nord pregiudicano il normale ed efficiente funzionamento di un ufficio che ha competenze nel delicato settore dell'assetto…

Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
Amare Marina chiede sicurezza per il territorio: "Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso. Una saggezza popolare che a Carrara non trova soddisfazione. È…

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Arriva da un cittadino una riflessione sulle mancate celebrazioni della festa di Santa Barbara patrona dei Vigili del Fuoco, nella caserma di Avenza. "Il 4 dicembre è la festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, della Marina Militare e degli Artiglieri ma, senza voler sminuire le Forze Armate, nel sentire comune il primo pensiero va proprio ai Vigili del Fuoco, perché sono parte della vita quotidiana: li vediamo passare nelle strade cittadine con i loro camion rossi e le sirene accese e, dove c’è un bisogno, una calamità o una vita da salvare, loro ci sono. Nella piccola caserma di Avenza, il giorno di Santa Barbara ha rappresentato da sempre un giorno di festa per tutti, non solo per il personale in servizio: i bambini arrivavano a flotte per vedere da vicino i camion dei pompieri, i familiari e gli amici dei Vigili del Fuoco erano sempre presenti a dimostrazione che quello non era solo un luogo di lavoro ma una grande famiglia, le associazioni di Antincendio Boschivo e Protezione Civile partecipavano volentieri alla festa sentendosi anch’esse coinvolte e anche chi non conosceva nessuno passava semplicemente per un saluto o un ringraziamento. I commercianti del luogo riempivano tavolate di spuntini dolci e salati per un senso di gratitudine verso chi è sempre pronto a portare aiuto dove serve, senza sé e senza ma. Poi c’era la celebrazione della S. Messa, prima nel garage opportunamente adibito e gremito di persone, poi la celebrazione è stata spostata nella vicina chiesa parrocchiale, seguita in questi ultimi tempi dalla deposizione di fiori al monumento dedicato ai Vigili del Fuoco nella vicina rotatoria.
Da quest’anno, (sembrerebbe) per ordini superiori, la festa è stata annullata e rimandata a febbraio, nel giorno in cui ricorre la fondazione del Corpo. La celebrazione della S. Messa ha avuto luogo nella chiesa parrocchiale come tutti i giorni; erano presenti una decina di Vigili del Fuoco della “vecchia guardia”, la maggior parte di essi a riposo, e si poteva notare nei loro sguardi un profondo dispiacere per una decisione assurda. Il sacerdote, forse senza saperlo, ha però centrato il senso profondo di tutta la vicenda: partendo dal passo evangelico che parla di Gesù Buon Pastore, ha riferito come chi è un vero pastore ama le proprie pecore e darebbe la vita per loro, mentre chi è mercenario, quando arriva il pericolo, fugge e abbandona le pecore perché non gli appartengono. La suddetta situazione può essere assimilata all’opera dei Vigili del Fuoco che sono chiamati a non fuggire davanti al pericolo per un bene maggiore, che è la salvezza di tutti; ma in ogni professione, specialmente quelle direttamente rivolte alla persona, bisogna distinguere ciò che si fa per adempiere burocraticamente una professione, e ciò che si fa col cuore: il risultato è enormemente diverso e ce ne accorgiamo nella scuola, nelle professioni mediche ma semplicemente anche entrando in un negozio per un semplice acquisto. Chi scrive non è un Vigile del Fuoco, ma un amico che da tanti anni condivide questa festa per legame affettivo e per volontariato. Da semplice cittadino, però, non può che rammaricarsi profondamente per il modo in cui è stata impedita una celebrazione che era patrimonio di un’intera comunità".
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Paral di "pasticciaccio brutto di Piazza Aranci”, il segretario generale CISL Funzione Pubblica Toscana Nord, Enzo Mastorci in relazione a quello che lui definisce: "un groviglio di errori, improvvisazioni e scelte discutibili che oggi sta intasando uffici, ricorsi e richieste di accesso agli atti a causa delle progressioni verticali della Provincia di Massa-Carrara". Spiega Mastorci: "Eppure il CCNL Funzioni Locali 2019-2021 aveva offerto agli Enti un’importantissima chance: utilizzare, entro il 31/12/2025, lo strumento delle progressioni verticali in deroga per valorizzare lavoratrici e lavoratori con esperienza e competenze consolidate. Come CISL FP avevamo sollecitato da tempo l’amministrazione ad attivarsi per dare riconoscimento professionale a chi, con il proprio lavoro, sostiene realmente i servizi della Provincia. Merito, esperienza, competenze. Purtroppo, sono parole che sembrano completamente scomparse dal vocabolario dell’Amministrazione provinciale, soprattutto negli ultimi mesi.
Il Regolamento approvato con Decreto Presidenziale n. 9 del 16/01/2025 è, fin dall’origine, fonte di criticità. Alcuni esempi: viene usato un unico regolamento per due istituti completamente diversi: progressioni ordinarie e progressioni in deroga; per le progressioni *ordinarie a funzionario bastano titolo e 3 anni di servizio, per quelle in deroga* servono almeno 5 anni (la deroga dove sarebbe?); nella selezione da ex B a ex C vengono attribuiti punteggi sproporzionati a lauree, master e iscrizioni ad albi, contraddicendo lo spirito del CCNL che valorizza l’esperienza; la laurea finisce per pesare più dell’esperienza (meno di 10 punti!): quasi una selezione da dirigenti; vengono attribuiti fino a 9 punti per corsi svolti negli ultimi 3 anni senza alcun piano formativo dell’Ente, con forti dubbi sulla coerenza dei criteri utilizzati.
I bandi sono stati pubblicati tardi e male: dopo dieci mesi – casualmente dopo le elezioni regionali – compaiono sulla Intranet i bandi per: 3 posti da Istruttore e 6 + 1 posti da Funzionario. Ma la pubblicazione solo in Intranet esclude chi, e sono molti dipendenti, non ha accesso a strumenti informatici forniti dall’Ente, violando trasparenza e pubblicità. Sono state fatte scelte organizzative discutibili: si bandisce un posto da funzionario di polizia provinciale quando il Corpo è ridotto a 6 unità. Negli anni in cui era composto da 10-12 agenti, tale posto non era ritenuto utile, mentre oggi è ritenuto tale e non se ne capisce il motivo. Si riconosce la stessa anzianità a dipendenti part-time e full-time. Alcuni “abiti su misura” sembravano confezionati con cura, eppure – sorprendentemente – qualche preferito è rimasto escluso. Per cui ci domandiamo se verrà confezionato un altro abito nel 2026. Con il rinnovo contrattuale che proroga le deroghe al 2026, temiamo che, per alcuni, si tenterà di cucire un nuovo vestito su misura, dopo che il primo è venuto male.
Riceviamo da settimane richieste di aiuto da dipendenti di ogni sigla sindacale che segnalano casi di persone che sono state sconsigliate dal presentare domanda pur avendo i requisiti; casi di persone con 16 anni di servizio, che non si vedono riconosciuta la propria esperienza; casi di persone che si ritrovano con un profilo professionale ignorato o confuso con le mansioni effettive. Abbiamo segnalato tutto al Presidente , lo avevamo fatto in tempi non sospetti, ma avevamo già compreso che molte progressioni sembravano orientate verso alcune sigle o appartenenze.Nel frattempo, da altri sindacati regna un silenzio assordante, che sta irritando anche i loro stessi iscritti. Il presidente Lorenzetti è uscente ed ha i bagagli pronti diretto verso Firenze. Lascia in eredità una gestione approssimativa, quasi fantozziana, delle progressioni: un tanto al chilo, forse solo come un “ premio fedeltà “ e non una procedura che incide su carriere, stipendi e dignità professionale atta a migliorare la macchina organizzativa, dalla quale molti/e stanno “ scappando “ e ci sarà sicuramente un perché la CISL FP non ci sta e lo ribadisce con forza: la CISL FP non accetta che vengano svalutate competenze, professionalità, impegno e dignità dei lavoratori della Provincia di Massa-Carrara.Saremo al fianco di ogni dipendente per garantire trasparenza, correttezza amministrativa e rispetto del CCNL. E intanto fioccano i ricorsi".
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Carrara è spesso descritta come una città ricchissima di cultura, arte e storia, ma troppo spesso incapace di valorizzare davvero il proprio patrimonio. Un esempio evidente è rappresentato dai nostri archivi storico-fotografici, in particolare gli archivi Bessi e Michelino, veri gioielli identitari che non hanno mai ricevuto l'attenzione necessaria. Grazie alla mozione presentata nel maggio scorso dal consigliere Manuel, ai numerosi interventi in Commissione Cultura, sulla stampa e in Consiglio Comunale, e grazie alla ferma richiesta dell'opposizione, oggi si è finalmente aperto uno spiraglio positivo.Nel corso dell'ultima seduta di Commissione, alla presenza di Ilaria e Annalia Lodovici dell'Archivio Bessi, è emersa infatti la volontà condivisa di avviare un percorso concreto per la valorizzazione degli archivi storico-fotografici carraresi, alla quale seguirà presto un nuovo momento di approfondimento.Per la prima volta, l'amministrazione ha riconosciuto l'urgenza di individuare uno spazio fruibile, qualificante e permanente per custodire e rendere accessibile questo patrimonio unico, capace di raccontare la storia culturale e sociale della nostra città.L'avvio dell'iter permetterà di lavorare sin da subito alla partecipazione al prossimo bando del MiC e al contestuale reperimento di risorse locali, così da non perdere un'occasione fondamentale per riportare alla luce e restituire alla città un tesoro dalle enormi potenzialità che deve essere conosciuto, tutelato, studiato e valorizzato.«È proprio a partire da questi progetti, capaci di coniugare memoria e identità, che deve ripartire il risveglio della nostra città e la sua rigenerazione, in un percorso partecipato che sappia armonizzare la valorizzazione delle nostre radici con la capacità di guardare al futuro», concludono Manuel, Mattei e Caffaz.
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L’Amministrazione Comunale informa che è stata avviata la fase conclusiva dell’iter amministrativo per l’approvazione del nuovo Regolamento comunale per la tutela degli animali.Dopo un lungo e attento lavoro di elaborazione, il documento ha superato l’esame della Giunta comunale ed è ora all’attenzione della Commissione consiliare Ambiente per il parere di competenza, prima del passaggio definitivo in Consiglio comunale.“Sono estremamente soddisfatto – Ha dichiarato Roberto Acerbo, Assessore con delega alla tutela degli animali – perché questo regolamento rappresenta uno strumento fortemente voluto dall’Amministrazione Persiani che ha l’obiettivo di definire norme chiare per la protezione degli animali d’affezione, contrastare e sanzionare ogni forma di maltrattamento, promuovere il rispetto degli esseri viventi e garantire una corretta convivenza tra cittadini e animali sul territorio comunale. La sua adozione consentirà inoltre all’Ente di adempiere pienamente agli obblighi previsti dalla normativa vigente”La redazione del testo è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra gli uffici comunali competenti, la Commissione Ambiente, presieduta dalla consigliera Alessia Casotti, e l’assessorato di riferimento, che hanno lavorato con impegno e professionalità per giungere a un documento completo ed efficace.
L’Amministrazione attende ora il passaggio finale in Consiglio comunale per la formale approvazione del regolamento e la sua successiva entrata in vigore. Si tratta di un passo importante che doterà il territorio di uno strumento fondamentale per la tutela dei diritti e del benessere dei nostri animali.
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Mercoledì 10 dicembre alle 16 in sala del consiglio comunale, a palazzo Civico, il sindaco Serena Arrighi assieme al primo dirigente del commissariato, Pietro Scaramella, incontrerà i cittadini per parlare di sicurezza urbana. L'incontro, promosso in collaborazione con il comitato Sicurezza Centro Carrara, sarà l'occasione per presentare Youpol, l'applicazione realizzata dalla Polizia di Stato. Semplice, sicura, gratuita e disponibile per tutti, Youpol permette di inviare segnalazioni, anche in forma anonima, con la possibilità di allegare video, audio, immagini e testo.
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Dopo gli interventi di esponenti politici in carica, o ex, sulla candidatura del sindaco di Aulla Roberto Valettini, arriva la voce del diretto interessato: "Ringrazio i consiglieri delle liste civiche di Massa, per il contributo al dibattito e per aver posto con chiarezza questioni essenziali per il futuro della nostra Provincia. Credo che l'obiettivo comune debba essere quello di lavorare tutti insieme per la convergenza su un progetto di sviluppo territoriale che sappia valorizzare le specificità di ogni realtà. La mia candidatura si pone esattamente in questa prospettiva e resto quindi pienamente disponibile al dialogo e al confronto programmatico, per dare risposte concrete ai nostri cittadini. Mi preme, anzi, sottolineare che la mia disponibilità incarna proprio quei valori di civismo che voi sollecitate e per il quale esprimo sincero apprezzamento. Ritengo utile chiarire anche che la mia stessa candidatura è funzionale a una visione che ha l'obiettivo di suggellare finalmente quel legame necessario tra costa e entroterra che ancora oggi manca e che rende la nostra Provincia, incapace di esprimere appieno le sue potenzialità. Non si tratta di contrapporre territori, ma di costruire una visione unitaria che lo stesso progetto di Massa Capitale della cultura 2028 contribuisce concretamente a promuovere. Le priorità che avete indicato – infrastrutture, sicurezza, viabilità, scuole, investimenti – sono esattamente gli ambiti dove questo legame deve diventare operativo e concreto nel solco di una collaborazione istituzionale sempre più fattiva".
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Il Segretario provinciale della Lega, Andrea Tosi, annuncia una nuova interrogazione alla Giunta comunale di Carrara sull’ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi al Lavello, rimasta di fatto senza esecuzione.«Sono passati mesi dall’emissione dell’ordinanza – spiega Tosi – e ad oggi non ci sono segnali che le demolizioni siano mai avvenute. Non solo: sappiamo con certezza che l’ordinanza non è stata eseguita nei termini previsti. Per questo abbiamo presentato una nuova interrogazione: chiediamo alla Giunta di spiegare per quale motivo non si sia proceduto come stabilito dall’atto comunale». Tosi ricorda che, dopo sopralluoghi e accessi agli atti, il quadro è chiaro:«Abbiamo il timore fondato che l’ordinanza sia stata un pannicello caldo, utile solo a lavarsi la coscienza senza voler realmente intervenire. Eppure il provvedimento prevedeva che gli abusi fossero rimossi entro 90 giorni e che, in caso di mancato adempimento, fosse il Comune a procedere a spese dei responsabili, applicando inoltre una sanzione da 20.000 euro. Questo passaggio è stato rispettato? E se no, per quale motivo?». Sulla vicenda interviene anche l’on. Andrea Barabotti, che nei mesi scorsi ha effettuato personalmente un sopralluogo al Lavello:
«Abbiamo sostenuto con forza questo percorso perché a Carrara la legalità deve essere ripristinata, non proclamata a parole. L’ordinanza era un atto dovuto, ma ora è indispensabile che venga fatta rispettare, senza ritardi e senza ambiguità. I cittadini hanno il diritto di sapere se l’intervento è stato eseguito e, in caso contrario, perché si stia ancora perdendo tempo». Barabotti annuncia inoltre iniziative formali immediate: «Tutta la documentazione in mio possesso sarà depositata al Prefetto, perché la situazione è ormai pericolosa e inaccettabile. Avvierò anche una segnalazione ai servizi sociali: non è tollerabile che dei bambini continuino a vivere in mezzo a spazzatura, topi e situazioni di degrado e illegalità diffusa». Tosi e Barabotti concludono invitando la Giunta ad assumersi le proprie responsabilità: «Se le demolizioni non sono state eseguite, il Comune intervenga subito, come prevede la stessa ordinanza. I cittadini meritano trasparenza, rispetto delle regole e un territorio finalmente liberato dal degrado».
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“Servono risposte concrete su via Vignaletta per restituire credibilità alle istituzioni”. Il consigliere comunale, Daniele Tarantino, torna sul problema della strada, una ruga in centro città che versa in condizioni indescrivibili. “A distanza di mesi dalle prime segnalazioni, Via Vignaletta continua purtroppo a presentarsi nello stesso stato di degrado. Chi vive o transita nella zona lo ripete con amarezza: poco o nulla è cambiato – denuncia il consigliere -.. La strada resta rifugio della movida incontrollata, tra rifiuti abbandonati, odori sgradevoli e una persistente sensazione di abbandono che sembra non voler lasciare questo angolo della città”.Eppure, impegno e attenzione da parte delle istituzioni non sono mancati. Il consigliere Daniele Tarantino, che ha più volte raccolto le preoccupazioni dei residenti portandole all’amministrazione, continua a ribadire il proprio dovere e la propria fiducia nelle istituzioni, convinto che servano risposte concrete e immediate. “Non ho mai dimenticato Via Vignaletta e non intendo farlo ora – sottolinea Tarantino –. Continuo a seguire da vicino la situazione, ascoltando i residenti e sollecitando gli uffici competenti, perché questa zona merita attenzione costante e interventi concreti. Non lascerò che resti un angolo trascurato della nostra città.”Le richieste dei cittadini sono semplici: maggiore pulizia, più controlli e interventi capaci di restituire decoro e sicurezza a una via che, oggi, appare dimenticata.Nonostante gli sforzi annunciati, però, la realtà quotidiana sembra immutata. Le notti di confusione, il rumore, i residui lasciati a terra e l’assenza di un presidio costante continuano a pesare su chi abita nelle vicinanze. La sensazione diffusa è che Via Vignaletta resti fuori dai percorsi ordinari di attenzione e manutenzione. Le istituzioni hanno espresso la volontà di intervenire e Tarantino ha più volte sottolineato quanto sia importante dare finalmente una risposta ai residenti. Ma, ad oggi, tutto appare fermo. “È il momento che le parole diventino fatti e che questa strada, tanto piccola quanto simbolica, torni a essere un luogo vivibile per chi la frequenta e la abita – conclude Tarantino.
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Il Comune di Carrara è ufficialmente proprietario del padiglione B di Imm-CarraraFiere. L'acquisto del padiglione è stato formalizzato pochi giorni fa mentre già nel corso dell'ultimo consiglio comunale, giovedì 27 novembre, è arrivato il via libera a una variazione di bilancio che destina 100mila euro all'allestimento dei primi campi e degli spogliatoi. Oggi, infine, la giunta ha deliberato uno schema di convenzione che regola i rapporti con Imm-Carrarafiere per il futuro utilizzo da parte di quest'ultima società degli spazi del padiglione ora di proprietà comunale."Quello di andare a realizzare un nuovo e moderno palazzetto è sempre stato un nostro obiettivo e siamo felici adesso di aver compiuto un nuovo passo verso il traguardo – dice la sindaca Serena Arrighi -. Siamo convinti che il padiglione B sia la soluzione migliore e che potrà presto diventare un luogo centrale per tutto lo sport non solo cittadino, ma della nostra provincia e di tutta la costa. Si è trattato di una operazione complessa nella quale è stato fondamentale il contributo di tanti, a cominciare ovviamente dalla Regione Toscana che ci ha garantito le risorse. Ora possiamo dire che quello spazio è di proprietà del Comune e abbiamo già stanziato i fondi per renderlo subito operativo, in futuro poi l'obiettivo è trasformarlo in un palazzetto completo che possa ospitare sia importanti eventi ufficiali che l'attività quotidiana delle nostre società"."E' questa un'operazione che parte da lontano, pensata tanto per dare una risposta concreta e veloce alla richiesta di spazi che ci arriva dalle nostre società sportive, quanto per mettere a disposizione di tutta la città in maniera continuativa un luogo moderno e funzionale – aggiunge l'assessore al Patrimonio Carlo Orlandi -. Ci tengo a ringraziare le tantissime persone che in questi mesi hanno lavorato, e stanno ancora lavorando, per il completamento di questo progetto a cominciare dai tecnici comunali e poi ancora Imm-CarraraFiere e, ovviamente la Regione Toscana".Con la formalizzazione dell'acquisto del padiglione B di Imm-Carrarafiere da parte del Comune si è concluso un iter complesso iniziato con una procedura di evidenza pubblica aperta nei mesi scorsi da palazzo Civico per andare ad individuare un immobile che, nel territorio di Marina di Carrara, potesse essere acquistato e trasformato in palazzetto dello sport. La proposta di IMM-CarraraFiere è stata l'unica ad essere pervenuta e, dopo essere stata ritenuta idonea dalla commissione giudicatrice, il consiglio comunale lo scorso luglio ha infine deliberato il via libera all'acquisto sulla base di un accordo di programma tra Comune di Carrara e Regione Toscana. Il Comune ha ora proceduto all'acquisto dell'immobile per la somma complessiva di 4,2 milioni di euro. Risorse che derivano quasi completamente da un finanziamento da 4 milioni stanziato a tale scopo dalla Regione Toscana. Il padiglione B di IMM-CarraraFiere sarà in futuro trasformato in un moderno palazzetto dello sport. Al suo interno ci sarà spazio per un campo per le competizioni ufficiali, dotato di tribune, spogliatoi e di tutti i servizi, ma saranno previsti anche spazi per gli allenamenti quotidiani delle squadre cittadine. Il progetto per la ristrutturazione definitiva dell'immobile è al momento ancora in via di definizione.
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Arriva da Ronchieri Giovanbattista, Ortori Simone,Badiali Filippo,Della Pina Valeria, Camera Alfredo,Carmassi Daniele, Deleanu Robert, Mercanti Claudia, Incoronato Agostino, Giusti Giovanni, Andreazzini Lodovico, cioè i consiglieri comunali delle liste civiche Persiani sindaco e Civici Apuani la spiegazione della scelta del candidato da sostenere per la presidenza della Provincia : "I consiglieri civici del Comune di Massa ritengono opportuno chiarire alcuni aspetti emersi nel percorso che ha portato alla scelta del candidato alla Presidenza della Provincia di Massa-Carrara del Sindaco di Aulla Valettini, esponente che per il proprio percorso e' riconducibile al centrosinistra, sostenuto oggi anche dalle forze del centrodestra.Se l'intenzione era di replicare l’esperienza di un aggregato politico più ampio, occorre tenere presente che esistono anche le forze civiche.Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, aveva dato la propria disponibilità a mettere l’esperienza amministrativa maturata in questi anni e il proprio profilo civico al servizio dell’intero territorio provinciale. La mancata convergenza di una parte della coalizione di centrodestra su questa ipotesi è un elemento politico di cui prendiamo atto con rispetto, sia per il valore delle diverse candidature in campo, sia per l’autonomia delle decisioni assunte dalle forze politiche coinvolte. È tuttavia altrettanto corretto sottolineare che si è trattato di una scelta maturata altrove, e non certo su impulso nostro.Questa decisione ha reso più difficile la costruzione di un percorso che, nelle nostre intenzioni,avrebbe potuto anche rafforzare la capacità del territorio di esprimere una guida provinciale autorevole, condivisa e fortemente radicata nella città capoluogo, mettendo in primo piano la competenza e il buon governo del territorioIn assenza, ad oggi, di una chiara e riconoscibile proposta politica e programmatica complessiva da parte dei partiti impegnati in questa fase, riteniamo doveroso ricordare che il peso amministrativo e istituzionale della città di Massa non può essere considerato né scontato né neutro. La nostra comunità ha esigenze specifiche e priorità che meritano ascolto e risposte precise.Da amministratori civici abbiamo sempre ritenuto che il tema non sia l’appartenenza a questo o a quel campo, ma la coerenza tra programmi, valori e responsabilità di governo. Per questo guardiamo con attenzione alle dinamiche in corso e ci interroghiamo sulle motivazioni che hanno portato a privilegiare equilibri interni al quadro politico provinciale rispetto alla possibilità di costruire una candidatura fortemente ancorata al ruolo di Massa e alla sua funzione di città capoluogo.
In questo scenario, i civici di Massa rivendicano una centralità che non si esaurisce con la chiusura delle urne, ma che si fonda sulla disponibilità a sostenere solo percorsi costruiti su programmi concreti, verificabili e condivisi con la nostra comunità.Chi intende proporsi alla guida della Provincia dovrà quindi confrontarsi in modo chiaro con noi sulle priorità della città di Massa: infrastrutture, sicurezza del territorio, viabilità, scuole, investimenti, rapporti istituzionali e, più in generale, sul ruolo che il capoluogo è chiamato a svolgere nello sviluppo dell’intero territorio provinciale.Siamo pienamente disponibili al dialogo e al confronto con tutti, senza pregiudizi, ma non saremo spettatori né semplici ratificatori di decisioni assunte altrove senza che alla nostra città vengano offerte adeguate garanzie programmatiche e un riconoscimento concreto del suo ruolo. Far valere il peso di Massa, nell’interesse della nostra comunità, è parte essenziale del mandato che i cittadini ci hanno affidato".
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