Politica
Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

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il consigliere di Rifondazione Comunista Simone Ortori torna sul problema delle alberature nei pressi della galleria della Tempesta: "In merito ai recenti lavori effettuati lungo via dei colli per quanto riguarda tutte le alberature pericolose, che risultavano essere segnalate da anni da parte di cittadini e utenti della strada, ho già avuto modo di ringraziare l'amministrazione provinciale per l'opera che ha messo in campo. Il rischio oggi è un altro e corre il rischio di essere serio.I residui di quella vegetazione che, sia chiaro, rappresentava un pericolo perché alberature pericolanti, da tempo, sono state accatastate ai lati della provinciale; accanto a diversi metri cubi di vegetazione secca si stanno creando nuovi cumuli di residui di tagli di sterpaglie che vengono conferiti abusivamente. Il rischio concreto che mi hanno segnalato diversi residenti è che ci possa essere un incendio con conseguenze devastanti perché con il clima arido di questi giorni porta una concentrazione di vegetazione secca facilmente infiammabile ai bordi delle strade ed anche vicino alle abitazioni. Per questo nel complimentarmi ancora con l'intervento fatto dalla Provincia, chiedo che quella meritoria opera sia portata a termine con la completa pulizia ed il ripristino dello stato dei luoghi.Ad Asmiu è stata inviata la richiesta di rimozione di alcuni ingombranti conferiti abusivamente nei pressi dello spiazzo lungo via dei colli prima della Galleria della Tempesta".
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L'Amministrazione Persiani ha dimostrato in questi anni di saper valorizzare il patrimonio cittadino quando esistono le condizioni economiche, progettuali e gestionali per farlo. Diversamente, è corretto evitare operazioni che rischierebbero di trasformarsi nell'ennesimo costo a carico della collettività senza adeguate garanzie di sostenibilità. Ricordiamo inoltre che il Mulino è di proprietà della Provincia, che negli anni ha avuto la possibilità di svilupparne il recupero senza riuscire a concretizzare un progetto definitivo, fino alla decisione di metterlo in vendita.Come Civici Apuani continueremo a sostenere un'amministrazione che sceglie con responsabilità, privilegiando gli interessi generali della città rispetto a operazioni dal forte impatto mediatico ma dall'incerta sostenibilità economica.
Il patrimonio storico merita tutela, ma la buona amministrazione richiede equilibrio, serietà e rispetto delle priorità dei cittadini.
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A distanza di sei anni dall'approvazione del regolamento del Forum dei Giovani, l'amministrazione comunale di destra,che comprende pure Azione, guidata dal sindaco Persiani continua a collezionare annunci senza mai arrivare ai fatti. Dal 2020 a oggi, infatti, il Forum è rimasto completamente inattivo: nessuna elezione, nessun bando, nessuna possibilità concreta per ragazze e ragazzi di partecipare alla vita democratica della città.
Questa è una responsabilità politica precisa della maggioranza di centrodestra, che in questi anni ha preferito riempire le pagine dei giornali e social con proclami e dichiarazioni d'intenti invece di dare seguito agli impegni assunti. Oggi risultano del tutto inutili gli annunci del consigliere Frugoli e dell'assessore Garau, che continuano a parlare di attenzione verso i giovani, mentre la realtà racconta tutt'altro. Nel febbraio 2026 la maggioranza ha deciso di modificare il regolamento del Forum, intervenendo su un testo che, prima ancora di essere cambiato, non era mai stato realmente applicato. Una scelta che ha peggiorato il regolamento originario del 2020, indebolendo il concetto di partecipazione, inoltre non tiene in considerazione minimamente la rappresentanza del mondo universitario e quella dei giovani lavoratori.Durante l'iter in commissione sono stati respinti tutti gli emendamenti presentati, attraverso i nostri consiglieri comunali, su proposta dei Giovani Democratici di Massa. Proposte che avevano l'obiettivo di rendere il Forum più rappresentativo, inclusivo e realmente vicino alle esigenze delle nuove generazioni, ma soprattutto pragmatico. La maggioranza ha invece preferito accelerare i tempi dell'approvazione, dopo sei anni di assoluto immobilismo, senza aprire alcun confronto costruttivo. Il nuovo regolamento, inoltre, presenta ancora importanti criticità. Tra queste, l'assenza di un parere consultivo realmente vincolante nei confronti del Consiglio comunale o la mancanza di reali risorse e strumenti, che rischia di ridurre il Forum a un organismo privo di una reale capacità di incidere sulle decisioni dell'amministrazione. A ciò si aggiungono altre lacune che avevamo evidenziato attraverso i nostri emendamenti, tutti puntualmente respinti.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo ormai a luglio e il Comune non ha ancora pubblicato alcun bando per consentire agli studenti e a tutti i ragazzi e le ragazze interessati di candidarsi e partecipare al Forum. Dopo anni di attesa, non esiste ancora uno strumento operativo che permetta ai giovani di far sentire la propria voce nelle istituzioni cittadine.Questo dimostra, ancora una volta, che la partecipazione giovanile non rappresenta una priorità per questa amministrazione. Se davvero lo fosse stata, il Forum sarebbe stato attivato già da tempo, invece di rimanere fermo per sei anni tra rinvii, modifiche regolamentari e promesse mai mantenute. Basta guardare ai comuni del territorio e alle realtà limitrofe, dove i Forum dei Giovani sono strumenti vivi, capaci di coinvolgere centinaia di ragazze e ragazzi nella progettazione di iniziative, nella promozione della cittadinanza attiva e nel dialogo con le istituzioni. A Massa, invece, i giovani continuano a essere ricordati soltanto nei comunicati stampa, salvo poi essere esclusi dai processi decisionali.«È inaccettabile e irresponsabile, continuare a giocare sulla pelle dei giovani attraverso annunci e proclami che non trovano alcun riscontro nella realtà. Sono sei anni che sentiamo parlare dell'importanza delle nuove generazioni, ma ai fatti il Forum dei Giovani è rimasto fermo e oggi non esiste ancora nemmeno un bando per renderlo operativo. Siamo stanchi di essere definiti "indispensabili" solo nei discorsi di circostanza, mentre ogni giorno assistiamo a scelte che mortificano la partecipazione giovanile e umiliano chi vorrebbe impegnarsi per la propria città. Questa amministrazione dimostra di non credere davvero nel protagonismo dei giovani e il regolamento approvato, con tutte le sue lacune, ne è l'ennesima dimostrazione». Sarà che questa amministrazione ha paura della voce giovanile? Considerando anche l'esito del referendum sulla giustizia, dove i giovani hanno pesato enormemente sulla vittoria del NO" cosi dichiarano il Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa-Carrara Alessio Fatticcioni e la segretaria comunale dei Giovani Democratici di Massa Ilaria Orlandi. "Come Giovani Democratici di Massa, continueremo a chiedere che il Forum dei Giovani venga finalmente attivato, con procedure trasparenti, rappresentative e aperte a tutte e a tutti. I giovani non hanno bisogno di propaganda: hanno bisogno di spazi reali di partecipazione e di un'amministrazione che creda davvero nel loro contributo per il futuro della città. Noi abbiamo scritto da tempo e proposto un nostro regolamento, lo mettiamo al servizio della cittadinanza".
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Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista. I promotori Piercamillo Falasca, Sergio Scalpelli e Daniele Nahum esprimono soddisfazione per l'adesione di una figura di esperienza come Zingone, che contribuirà allo sviluppo del progetto nella provincia di Massa-Carrara, rafforzando la presenza del movimento sul territorio e il coinvolgimento di amministratori, professionisti, associazioni e cittadini.Per Zingone (con un lungo e significativo passato nella militanza politica regionale e nazionale), "ad un secolo e mezzo dalla conferenza di Berlino del 1884-5, che sancì l'esordio dell'imperialismo contemporaneo, esercitare un'azione politica efficace significa, per definizione, operare all'interno di un cosiddetto "spazio imperiale". Il 'gigantismo politico' è una necessità esistenziale. Prima ancora di Draghi, ultimo alfiere di un europeismo rigoroso, tale consapevolezza era senso comune non solo per Spinelli e Colorni ma anche per pensatori come Schmitt e Kojève, che, su questa base, invitavano a tracciare nuove linee di demarcazione tra 'amico' e 'nemico'. Lo "spazio imperiale" può essere regressivo o progressivo, può puntare alla subordinazione dell'interlocutore o all'instaurazione di una feconda collaborazione. Il nostro spazio è quello europeo, magistrale sintesi, ancorché sempre precaria, di libertà e giustizia sociale, culla dei migliori frutti della civiltà, che altri spazi ( dagli USA alla Russia alla Cina, grazie alla complicità di ben definiti attori politici anche italiani), altre culture vorrebbero smembrare ed egemonizzare riducendoci a comparse colonizzate. Urge un'iniziativa politica immediata a livello europeo volta alla realizzazione di istituzioni federali dotate di poteri reali d'intervento sulle autocrazie economiche in vista della realizzazione di un nuovo, grande compromesso, stavolta oltre lo Stato nazionale, tra capitale, politica e lavoro".
Il radicamento locale rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo della giovane associazione Europeisti.eu. È infatti già in corso il percorso che porterà all'apertura di 100 hub territoriali in tutta Italia entro l'autunno, con l'obiettivo di costruire una rete diffusa di partecipazione e confronto, capace di dare forza al nuovo polo europeista. Dopo l'evento inaugurale al Teatro Parenti di Milano, che ha visto la partecipazione di oltre 800 persone, il prossimo appuntamento sarà l'Assemblea nazionale del 18 luglio a Roma, momento di confronto e organizzazione aperto a tutti i sostenitori del progetto e alle persone interessate ad impegnarsi per la causa europeista.Per Europeisti.eu la presenza nei territori costituisce la condizione essenziale per costruire un'offerta politica credibile e competitiva in vista delle elezioni del 2027, alternativa ai due bipopulismi, rafforzando il percorso di costruzione di un'Europa più forte e capace di vincere le sfide del nostro secolo.
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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va ad applicare quanto previsto dal regolamento comunale e, ancor prima, dai Pabe approvati nel 2020 e nel 2021.«Il regolamento che è stato approvato dal consiglio comunale nel settembre del 2025 andava a fissare le nuove quantità sostenibili che potevano essere assegnate a ogni singola cava –ricorda Serena Arrighi -. Si tratta di quantità già previste ed attribuite al Comune di Carrara dal Piano Regionale Cave e che, attraverso i Piani attuativi di bacino estrattivo, il Comune stesso ha deciso di distribuire solo a fronte di progetti che prevedano un incremento occupazionale. In questi mesi i nostri uffici hanno raccolto le richieste dalle diverse cave e stilato una graduatoria che la giunta ha poi approvato. Non si tratta dunque di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario. Non solo si è intervenuti all'interno da quanto già previsto e disciplinato, ma i numeri ci dicono che siamo andati a riassegnare poco più della metà delle quantità sostenibili ancora disponibili. Tutto ciò testimonia anzitutto la bontà del lavoro degli uffici, ma anche quanto si sia lavorato in questi anni nella costruzione di un quadro di norme e regolamenti in grado di rispondere alle necessità del territorio. Lo abbiamo fatto centrando moltissimi obiettivi per quanto riguarda la gestione del lapideo tra cui, solo per citarne alcuni, la sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, l'approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e ancora il regolamento sulla tracciabilità o la creazione dell'osservatorio del Marmo».
Il regolamento comunale prevede che l'incremento complessivo possa essere al massimo del 20 per cento delle quantità sostenibili già attribuite alle singola cava e che non possa in ogni caso eccedere i 50mila metri cubi. Infine, possono essere incrementate solo le quantità sostenibili già attribuite alle singole cave, senza la possibilità che possano essere utilizzate per l'apertura di nuove cave. Complessivamente le quantità concesse con la delibera della scorsa settimana sono state inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe. Per quanto riguarda la scheda 15 'Torano, Miseglia e Colonnata sono state accolte le richieste di 16 cave per un aumento complessivo di 362.494,80 metri cubi a fronte del limite massimo di 626.583 previsto dal Pabe. Per la scheda 14 'Piscinicchi e Boccanaglia' alle 3 cave che hanno fatto domanda è stato concesso un aumento totale 27.588 metri cubi quando il limite massimo previsto era 46.013. In totale dunque l'incremento totale resta notevolmente inferiore, del 42 per cento, rispetto a quello massimo che era stato indicato nei due Pabe.
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Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara ed attuale consigliere regionale della Toscana, in replica all'annuncio del presidente Valettini sull'avvio dei lavori al ponte sul fiume Enza, al Passo del Lagastrello, riportato sulla stampa. "Replico volentieri all'annuncio del presidente Valettini. Un'opera importante, attesa da anni dalla comunità di Comano e da tutta la Lunigiana: di questo sono sinceramente contento, perché la sicurezza di quel passaggio mi ha visto impegnato a lungo. Proprio per questo, però, sento il dovere di ristabilire alcuni fatti che l'articolo, per la natura stessa di un comunicato istituzionale, non poteva approfondire. L'intervento annunciato non nasce con l'attuale amministrazione. È il primo lotto operativo di un accordo quadro quadriennale 2024-2027, del valore complessivo di 5,5 milioni di euro, interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il DM 125/2022, il decreto dedicato alla sicurezza di ponti e viadotti. Le date sono semplici da verificare, e sono quelle che contano: il decreto ministeriale è del 2022, l'accordo quadro copre un periodo che parte dal 2024, e fino al 20 dicembre 2025 la Provincia di Massa-Carrara è stata guidata da me. È in quel mandato che questa negoziazione con il Ministero è stata avviata e costruita, atto dopo atto.Non lo dico per rivendicare un merito personale fine a se stesso, ma perché ritengo sia una questione di correttezza istituzionale. Un conto è aver intercettato un finanziamento ministeriale competitivo e aver costruito, in anni di lavoro tecnico e amministrativo, le condizioni giuridiche e finanziarie perché quell'opera potesse esistere. Un altro è firmare il contratto attuativo e inaugurare il cantiere quando quel percorso è già compiuto. Sono due fasi diverse dell'azione di governo, e chi amministra oggi la Provincia lo sa bene, perché ha trovato questo dossier già pronto sulla scrivania.
Dire di dimostrare di saper intercettare fondi ministeriali e trasformarli in cantieri, quando il fondo era già intercettato e l'accordo quadro già firmato prima dell'insediamento della nuova amministrazione, non è un'imprecisione da poco. È la rappresentazione di un lavoro come proprio, quando quel lavoro appartiene a chi lo ha realmente svolto.Non chiedo riconoscimenti di parte. Chiedo che, quando si comunica un'opera pubblica ai cittadini, si raccontino le fasi reali: chi ha negoziato il finanziamento, in quale mandato, e chi ne ha poi curato l'esecuzione. È il minimo che si deve alla verità dei fatti, prima ancora che a chi ha lavorato per anni su questo dossier. Il Sindaco Maffei è buon testimone dell'impegno e del lavoro fatto.Il Lagastrello avrà finalmente il suo ponte sicuro, e di questo sono felice per i cittadini di Comano e della Lunigiana. Ma la strada che ha portato a questo risultato non è iniziata il 20 dicembre 2025."
Viene da pensare, leggendo questa ricostruzione, alla storia del cucù: l'uccello che non costruisce il proprio nido, ma depone l'uovo in quello altrui, lasciando che sia un altro a covarlo e a crescerne il piccolo come fosse suo. Applicata alla vicenda del Lagastrello, l'immagine rende bene il senso della polemica sollevata da Lorenzetti: chi ha "deposto" — negoziato, costruito, firmato l'accordo quadro — non è chi oggi rivendica la "cova" del cantiere. E colpisce, in questo quadro, il silenzio del Sindaco di Comano, chiamato in causa dallo stesso Lorenzetti come testimone diretto di quel lavoro, ma che finora non ha ritenuto di aggiungere una parola a conferma o a smentita.
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Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie e segnalazioni da parte di cittadini esasperati per i continui disservizi nella raccolta differenziata effettuata da ASMIU.Non si tratta più di episodi sporadici. Le segnalazioni provengono da diverse zone della città e raccontano tutte la stessa situazione: mastelli lasciati esposti per giorni, raccolte saltate e famiglie costrette a convivere con i rifiuti davanti alle proprie abitazioni.Le fotografie che accompagnano questo comunicato testimoniano quanto denunciato dai cittadini. A queste si aggiungono le numerose e-mail ricevute dal nostro Sportello, che descrivono ritiri mancati anche per diversi giorni consecutivi, nonostante le ripetute telefonate e le segnalazioni inviate direttamente ad ASMIU.Siamo nel pieno della stagione estiva. Con il caldo di questi giorni, lasciare il rifiuto organico all’esterno delle abitazioni significa sopportare cattivi odori, la proliferazione di insetti e il rischio di attirare roditori e altri animali, con evidenti ripercussioni sotto il profilo igienico-sanitario e del decoro urbano.Ciò che preoccupa ancora di più è il senso di abbandono che emerge dalle testimonianze dei cittadini. Molti raccontano di aver segnalato più volte il problema senza ottenere un miglioramento del servizio. Anzi, la percezione diffusa è che la situazione stia progressivamente peggiorando.Tra le tante e-mail ricevute, una colpisce più di tutte. Un cittadino, con amara ironia, ci ha scritto chiedendo se l’addetto alla raccolta della sua zona fosse in ferie. Una frase che può far sorridere, ma che in realtà racconta tutta la sfiducia e la frustrazione di chi paga un servizio essenziale e si sente completamente ignorato.I cittadini pagano regolarmente la tassa sui rifiuti e hanno il diritto di ricevere un servizio efficiente, puntuale e all’altezza di una città civile. Non è accettabile che, nel 2026, si debba ancora sperare che il proprio mastello venga svuotato.Non stiamo parlando di semplici disagi. Quando la raccolta dell’umido viene ripetutamente saltata, il problema diventa una questione di igiene, di salute pubblica, di decoro urbano e di rispetto verso i cittadini. Chi paga regolarmente la tassa sui rifiuti ha il diritto di pretendere un servizio all’altezza.ASMIU e l’Amministrazione comunale hanno il dovere di spiegare ai cittadini le ragioni di questi continui disservizi e, soprattutto, di indicare quali interventi intendano adottare per riportare il servizio alla normalità. Le giustificazioni non bastano più. Servono risposte, responsabilità e fatti concreti.Come Responsabile dello Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia continuerò a raccogliere ogni segnalazione e a dare voce ai cittadini che troppo spesso non vengono ascoltati. Perché il diritto a vivere in una città pulita, decorosa e sicura non può essere considerato un favore, ma rappresenta un dovere che ogni amministrazione e ogni gestore di un servizio pubblico devono garantire".
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Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Massa, della mozione da me presentata in qualità di Presidente della Commissione Attività Produttive per sostenere la revisione della disciplina europea sull'origine doganale dei prodotti agroalimentari.La mozione è stata approvata con il voto favorevole della quasi totalità del Consiglio Comunale. Soltanto il Polo Progressista di Sinistra ha espresso voto contrario.Desidero innanzitutto ringraziare tutti i componenti della Commissione Attività Produttive che hanno condiviso questo percorso, approvando la proposta all'unanimità, e rivolgere un sincero ringraziamento a Coldiretti Massa-Carrara, nella persona della DottoressaManuela Argilla, che ha portato all'attenzione della Commissione questo importante tema. Si tratta di un documento già condiviso in numerosi Consigli Comunali e Regionali italiani e che ho ritenuto doveroso recepire e portare rapidamente all'attenzione del nostro Consiglio Comunale.Con questa mozione non intendiamo penalizzare o sminuire le produzioni provenienti da altri Paesi. Il punto è un altro: garantire ai consumatori la massima trasparenza, affinché possano scegliere in modo realmente consapevole. Se un cittadino decide di acquistare un prodotto italiano deve poter sapere che è realmente tale; allo stesso modo, se sceglie un prodotto estero, deve poterlo fare con piena consapevolezza. La trasparenza è una garanzia per tutti: per i consumatori e per quei produttori, italiani e stranieri, che operano correttamente.È un tema che riguarda anche il nostro territorio. Massa e la nostra provincia vantano produzioni di assoluta qualità, dal Candia dei Colli Apuani alle produzioni olivicole, fino alle tante eccellenze agricole che rappresentano un patrimonio economico, culturale e identitario. Dietro ogni prodotto ci sono aziende, famiglie, lavoro, tradizioni e investimenti che meritano di essere valorizzati.Il Made in Italy non è soltanto un marchio commerciale: è sinonimo di qualità, sicurezza alimentare, cultura e tradizione. Un patrimonio che oggi trova ulteriore riconoscimento anche nel prestigioso inserimento della cucina italiana tra i Patrimoni Culturali Immateriali dell'Umanità UNESCO e che deve essere tutelato anche attraverso regole sempre più chiare sull'origine dei prodotti.Spiace che il Polo Progressista di Sinistra abbia scelto di votare contro una mozione che aveva un obiettivo semplice e condivisibile: sostenere il lavoro dei nostri agricoltori, valorizzare le produzioni di qualità e garantire ai cittadini una corretta informazione sull'origine degli alimenti.Ringrazio tutti i consiglieri che hanno sostenuto questa iniziativa. Con questo voto il Comune di Massa dà un segnale importante, schierandosi al fianco del mondo agricolo e a favore di una maggiore trasparenza a tutela delle produzioni italiane e dei consumatori".
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Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico dell'azienda, Fabrizio Volpi, è intervenuto nella conferenza della capitale per illustrare il piano di riorganizzazione dei servizi che ha permesso alla città di Carrara di far registrare un incremento di oltre 15 punti percentuali di raccolta differenziata, passando dal 62,33% del 2024 a picchi che oggi sfiorano l'80%. L'amministratore unico ha spiegato alla platea nazionale che ciò rappresenta il risultato di una profonda revisione ingegneristica e comunicativa dei flussi dei servizi. L'azienda ha adottato un approccio industriale nella programmazione e sartoriale nell'applicazione pratica, pianificando gli interventi sulle specifiche peculiarità di un territorio complesso che si estende dal litorale fino ai paesi a monte.La svolta gestionale è stata avviata a partire dal 2025 con l'introduzione del nuovo piano dei servizi, sviluppato in collaborazione con il direttore Walter Bresciani Gatti in stretta sinergia con l'Amministrazione comunale di Carrara, la capogruppo Retiambiente Spa e il coinvolgimento del personale.L'intera strategia si è articolata su quattro pilastri operativi fondamentali.
Il primo ha riguardato l'ottimizzazione per le utenze commerciali attraverso la mappatura con la realizzazione di un database, tramite un censimento capillare delle utenze non domestiche che ha permesso di calibrare i passaggi sui reali volumi di produzione delle attività e la realizzazione di un calendario specifico staccandolo da quello delle utenze domestiche. Il secondo pilastro ha riguardato una mappatura dei condomini circa 900, separandoli dalle prese singole organizzando incontri prima con gli amministratori e poi con i condomini spiegando il senso della differenziazione dei rifiuti.Per il comparto balneare di Marina di Carrara, terzo pilastro del piano, dopo diversi confronti, è stato invece introdotto un calendario flessibile e stagionale, fortemente potenziato nei mesi estivi. «Abbiamo chiesto ai gestori degli stabilimenti balneare un supporto – ha spiegato l'amministratore Fabrizio Volpi - chiedendo loro un supporto per ridurre la produzione di rifiuto urbano residuo (il secco) sulle spiagge».Infine, il quarto pilastro ha visto l'estensione progressiva del servizio domiciliare porta a porta alle frazioni montane, superando definitivamente la logica dei vecchi contenitori stradali, con l'intento di scoraggiare gli abbandoni abusivi.
I riscontri analitici confermano l'efficacia del progetto. Se nel 2025 la percentuale media galleggiava poco sopra il 62%i primi dati consolidati del 2026 vedono il dato attestarsi stabilmente sopra il 73/74% fino alle vette dell'ultimo mese, vicine all'80%. Questo efficientamento ha determinato la drastica riduzione del rifiuto urbano residuo (il secco), che è passato dalle 1100 tonnellate di media mese dell'anno scorso, alle attuali 440. Questa contrazione, oltre a ridurre il conferimento in discarica in linea con le direttive europee, ha generato un risparmio negli smaltimenti. Si ricorda infatti che "il secco" è il rifiuto che ha i costi di smaltimento più alti. Il risparmio in tal senso consente di poter continuare ad investire per migliorare la qualità del lavoro per i dipendenti, ma anche investire per migliorare la pulizia di strade e marciapiedi. L'amministratore di Retiambiente Carrara, Fabrizio Volpi, ha infine concluso evidenziando che questi risultati appartengono interamente alla comunità, e che il merito va condiviso equamente tra la macchina operativa di Retiambiente, l'Amministrazione comunale e i cittadini, il cui impegno quotidiano dimostra come un servizio strutturato con logica sappia generare una risposta civica immediata e virtuosa.
«Arrivare vicini all'80% di raccolta differenziata premia l'impegno dei cittadini – ha commentato l'assessore alle partecipate Carlo Orlandi – ma valorizza anche il lavoro dei dipendenti di Retiambiente Carrara. Questi dati ci indicano che siamo sulla strada giusta, ma rimaniamo consapevoli che c'è ancora da lavorare. Ringrazio quindi tutti quei cittadini che si comportano in modo virtuoso e i lavoratori che ogni giorno, con qualsiasi condizione del tempo, si impegnano sul territorio per svolgere il proprio compito fondamentale anche per il decoro di tutta Carrara».
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