Politica
Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2017 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

"Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
"Le carenze sottolineate dai dipendenti del Genio Civile Toscana Nord pregiudicano il normale ed efficiente funzionamento di un ufficio che ha competenze nel delicato settore dell'assetto…

Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
Amare Marina chiede sicurezza per il territorio: "Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso. Una saggezza popolare che a Carrara non trova soddisfazione. È…

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In vista delle prossime festività natalizie, il giorno 12 dicembre 2025 alle ore 10:00, sotto la sede del Comune di Massa, per il secondo anno consecutivo verrà inaugurato l’Albero per la Sicurezza sul lavoro, realizzato dalla sede territoriale di ANMIL di Massa Carrara, grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Massa. L’iniziativa — ideata per ricordare le vittime del lavoro — si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, affinché i rischi non vengano mai sottovalutati, neppure in tempo di festa. L’opera, progettata gratuitamente dal Francesco Sbolzani, è concepita come un albero di Natale realizzato con caschi antinfortunistici montati su una struttura in stile cantiere. Ogni albero è un pezzo unico, ma il messaggio è comune: gli infortuni e le malattie professionali non conoscono festività, e la tutela della vita e della salute sul lavoro deve essere un impegno continuo. “Secondo gli ultimi Open Data INAIL, resta grave il fenomeno infortunistico in Italia numeri che non possono essere ignorati - dichiara Paolo Bruschi Presidente Anmil - A settembre 2025 sono stati denunciati 435.000 infortuni sul lavoro, +0,7%rispetto allo stesso periodo del 2024 e 784 incidenti mortali, +1% rispetto al 2024, mentre le denunce di malattie professionali risultano essere ben 71.682(+9,7% rispetto al 2024). Come riportano i dati recenti, a livello nazionale gli infortuni denunciati restano ancora troppe e, in Toscana e nella provincia di Massa-Carrara, continuano a verificarsi tragedie che scuotono profondamente la comunità. Ad agosto 2025 risultano 1.647 gli infortuni denunciati più o meno gravi nella provincia di Massa Carrara.Nei mesi precedenti il territorio apuo-carrarino ha purtroppo visto alcune di queste gravi fatalità: Lo scorso febbraio 2025, un uomo di 82 anni — titolare di un’azienda di marmi — ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato dal ribaltamento di una gru nella zona di Carrara. Nell’aprile 2025, un operaio di 59 anni, alla guida di un dumper in una cava di marmo a Miseglia (zona Fantiscritti), è deceduto in un drammatico incidente sul lavoro. Queste morti — reali, tragiche, insopportabili — rendono ancora più urgente il messaggio di questo albero. “Lavorare in sicurezza non è un’opzione: è un diritto fondamentale e una responsabilità di tutti – dichiara il sindaco di Massa Francesco Persiani - Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a chi ogni giorno rischia la propria vita per garantire il lavoro. Non possiamo accettare che il lavoro continui a essere fonte di lutti e sofferenze. Invitiamo ognuno — istituzioni, aziende, cittadini — a rinnovare l’impegno per una cultura della prevenzione e della tutela della vita e della dignità del lavoro.”Con l’inaugurazione dell’Albero per la Sicurezza sul Lavoro, vogliamo fare memoria, ma anche suonare un forte monito: il Natale non può diventare un’occasione in cui abbassare la guardia. Che sia un momento per riflettere e per impegnarci tutti, insieme.
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Sono già 58 gli ospedali, da Trento a Palermo, che mercoledì 10 dicembre "Giornata Internazionale dei Diritti Umani", parteciperanno alla mobilitazione promossa dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza per chiedere la liberazione degli oltre 90 sanitari palestinesi illegalmente detenuti nelle carceri israeliane . Tra questi il pediatra Hussam Abu Safiya, direttore del Kamal Adwan Hospital nella Striscia di Gaza, un simbolo della sanità civile colpita dal conflitto.In Toscana hanno aderito al flash mob gli ospedali di: Livorno (14.00 – 15.00); Lucca (13.30-14.30); – Massa (15.00) Pontedera (13.30 – 14.30); Cisanello Pisa (13.30-14.30) – Careggi Firenze (11.00 – 15.00) –Meyer (17.00) – Torregalli Firenze (13.30-14.30); Arezzo (13.00 – 14.00).
Davanti agli ospedali e alle strutture sanitarie di tutta Italia verranno esposti i poster dei sanitari palestinesi detenuti e sul canale Youtube @digiunogaza alle 17 partirà la maratona online "Una giornata di lavoro e solidarietà per Gaza" con medici e attivisti che interverranno in live streaming dalla Striscia di Gaza e dagli ospedali mobilitati in tutta Italia. La maratona sarà l'occasione per presentare la campagna di raccolta fondi a sostegno dell'ospedale Emergency di Al-Qarara, nella striscia di Gaza.
Dopo la grande partecipazione (oltre 60 mila sanitarie e sanitari) ai flash mob di agosto e di ottobre (Digiuno per Gaza e Luci per la Palestina) il mondo sanitario torna a far sentire la propria voce, questa volta rivolta verso i colleghi detenuti. Inoltre, sempre il 10 dicembre sarà lanciata una raccolta fondi a favore di Emergency, l'obiettivo è raccogliere 150mila euro per la clinica di Emergency a Khan Yunis. Tutte le informazioni e le modalità per partecipare alla raccolta fondi sono pubblicate sul sito www.digiunogaza.it
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Il Circolo Spazio Alberica apre un cantiere di pensiero su Pace, Guerra ed Economia con due voci fuori dal coro Dall'ex Ospedale San Giacomo, un luogo simbolo di rigenerazione, parte un percorso culturale controcorrente. Si inizia il 18 dicembre con il professor Angelo D'Orsi su "Russofobia, Russofilia, Verità", seguito il 23 gennaio dal professor Alessandro Volpi che smonta "L'economia che ci porterà in guerra". Non il solito evento, ma l'avvio di un vero e proprio cantiere culturale. Il Circolo Spazio Alberica, realtà apuana che da tempo lavora come laboratorio di idee alternativo al mainstream, lancia un percorso di studio e confronto sulle grandi questioni che scuotono il nostro presente: i conflitti globali, le narrazioni ufficiali da smascherare e le logiche economiche che guidano (spesso verso l'abisso) le relazioni internazionali. Un progetto che si articola in due appuntamenti di alto profilo, con due relatori di chiara fama, accomunati dalla capacità di portare nelle piazze e nelle sale il rigore dell'analisi universitaria, senza perdere il coraggio della critica e la passione civile. Si comincia giovedì 18 dicembre alle ore 17.00 nella sede del Circolo (ex Ospedale San Giacomo, Via Grazzano 17, Carrara) con un incontro dal titolo quanto mai attuale: "Russofobia Russofilia Verità". Ospite d'onore il Professor Angelo D'Orsi, storico di fama, profondo conoscitore di Gramsci e acuto analista delle dinamiche geopolitiche. D'Orsi, impegnato nella costruzione di un movimento per un'informazione libera dai condizionamenti, porterà la sua riflessione critica sui conflitti in Ucraina e Palestina, partendo dalla sua esperienza personale di studioso che ha subito tentativi di censura per le sue posizioni. Un monito a difendere la libertà di parola e il diritto a una narrazione complessa e dialettica dei fatti. Il percorso prosegue venerdì 23 gennaio, sempre alle 17.00, con un altro big dell'accademia e della divulgazione: il Prof. Alessandro Volpi. Il suo intervento, "L'economia che ci porterà in guerra", promette di squarciare il velo sui meccanismi finanziari e commerciali che, spesso invisibili ai più, costruiscono le premesse materiali dei conflitti. La sua riconosciutissima competenza sarà la bussola per orientarsi in un labirinto in cui l'economia non è più solo una questione di spread, ma di guerra e pace. Entrambi gli incontri saranno coordinati dal Professor Marcello Palagi, Direttore di EcoApuano. Con queste iniziative, il Circolo Spazio Alberica ribadisce la sua missione, che non è quella di offrire sporadici momenti di riflessione, ma di avviare un percorso sistematico di Informazione, Formazione e Sviluppo. Un progetto che mette al centro la cultura come strumento di condivisione e rigenerazione, anche urbana, a partire da un luogo simbolo come l'ex Ospedale San Giacomo. Non un circolo di ascolto, ma un laboratorio di pensiero. Non una voce partitica, ma una comunità che critica, analizza e propone. L'appuntamento è per costruire insieme, a partire da queste due date, un altro punto di vista sul mondo. -- Inviato da Virgilio Mail Inviato da Silvano Leoni
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Giovedì 11 dicembre alle 17 in sala di Rappresentanza del Comune di Carrara la sindaca Serena Arrighi consegnerà un attestato a tutti coloro che nel corso del 2025 hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Assieme a una pergamena a ragazze e ragazzi sarà consegnata anche una copia della costituzione italiana. La cerimonia sarà accompagnata dall'esibizione delle ragazze e dei ragazzi del liceo musicale 'Palma'."Per il secondo anno consecutivo vogliamo dare il 'Benvenuto' da parte di tutta la città a tanti nuovi carrarini - dice il sindaco Serena Arrighi -. Si tratta nella maggior parte dei casi di giovani, e in alcuni casi giovanissimi, che, nonostante i loro documenti dicano diversamente, sono da sempre italiani perché in Italia sono cresciuti, in Italia sono andati, o vanno a scuola, in Italia hanno i loro amici e le loro abitudini. Con l'ottenimento della cittadinanza entrano finalmente entrare a far parte della comunità nazionale con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono".
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I consiglieri dell'opposizione, Andrea Tosi, Lega e Massimiliano Manuel, Fratelli d'Italia, sorrolineano come, sul tema dell'mergenza sicurezza a Carrara siano stati buttti tre anni senza ascoltare gli appelli della minoranza e dei cittadini, per finire, oggi, a dover seguire proprio la strada indicata dall'opposzione:"Negli ultimi tre anni abbiamo presentato mozioni, proposte e atti concreti sulla sicurezza urbana, chiedendo un sistema strutturato di segnalazioni, un rapporto più stretto tra cittadini e forze dell’ordine, maggiore prevenzione e una presenza più incisiva sul territorio e sopratutto iniziative di rigenerazione urbana. La maggioranza a guida PD ha sempre respinto queste proposte, accusandoci di allarmismo o di voler “reprimere”.Oggi, però, dopo anni di ritardi, l’amministrazione Arrighi prende atto – nei fatti – che quelle richieste erano corrette. Il nuovo percorso avviato dal Comitato dei cittadini, con il supporto della Polizia di Stato e attraverso strumenti come YouPol, ricalca esattamente ciò che Fratelli d’Italia e Lega avevano indicato sin dal 2022: collaborazione con i residenti, segnalazioni strutturate, coinvolgimento attivo delle autorità competenti.È significativo che la Giunta Arrighi scopra solo adesso un’applicazione come YouPol, attiva dal 2017, concepita per contrastare criminalità, degrado e spaccio, mai promossa né integrata nelle politiche comunali di questi anni a Carrara. Uno strumento che avrebbe potuto essere utile molto prima, se ci fosse stata la volontà politica di farlo conoscere ai cittadini e sostenerne l’utilizzo.Il merito va ai residenti che, con pazienza e determinazione, hanno insistito per ottenere ciò che noi avevamo già chiesto insistentemente in Consiglio comunale. Hanno colmato un vuoto lasciato dall’amministrazione, dando vita a un modello di partecipazione che funziona perché coinvolge le persone senza sostituirsi alle forze dell’ordine, che ringraziamo ancora una volta per l’impegno quotidiano in un territorio complesso. Rimane però un punto politico evidente: se queste iniziative fossero state accolte tre anni fa, Carrara avrebbe avuto più strumenti, più prevenzione, più sicurezza. Invece la maggioranza Arrighi ha scelto di ignorarle, e oggi si limita a inseguire quanto già proposto dal centrodestra. Adesso la domanda alla sindaca è semplice: oltre a questa apertura tardiva, quali interventi concreti intende mettere in campo? Perché senza una rigenerazione delle aree degradate, senza la riqualificazione degli spazi abbandonati, senza un piano credibile per contrastare il disagio sociale, ogni iniziativa rischia di restare un episodio isolato.Carrara ha bisogno di una strategia seria e strutturale e che sappia guardare oltre l’emergenza, con una visione lungimirante, capace di ascoltare anche le indicazioni che il centrodestra porta avanti da anni e che i fatti stanno dimostrando essere le più corrette per la città".
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Le notizie di questi mesi, le denunce di cittadini e associazioni, relative al continuo abbandono dei rifiuti in diverse zone della città evidenziano la necessità di interventi coraggiosi e puntuali. Legambiente organizza da anni interventi di sensibilizzazione attraverso molte campagne da “Puliamo il Mondo” alla “Raccolta plastiche”, ad analisi su fiumi, alla adozione di tratti di territorio come accade con la fossa fiorentina nel comune di Montignoso. Il 27 Settembre con varie associazioni, con patrocinio del Comune di Massa e intervento di ASMIU, nell'ambito dell'iniziativa <Puliamo il Mondo>> promossa a livello nazionale da Legambiente, sono state raccolte nella zona della piazzola di inversione lungo la SP Massa Castelnuovo G. una grande quantità di rifiuti di vario genere (armadi, e altri mobili, parti di un biliardo, metallo, sacchetti, bottiglie, ecc.) che hanno riempito un camion. A distanza di poco tempo la situazione di sporcizia e degrado nell'area sta riproponendosi. Come Associazione che insieme ai Cittadini che hanno partecipato all’iniziativa, che comprendeva anche un tratto del Sentiero delle <7 Fontane>, una delle tappe del <Cammino del Frigido> un percorso turistico dolce che si snoda senza difficoltà sui fianchi del fiume, ad altezze modeste, sulle tracce degli antichi collegamenti tra i vari Paesi montani, siamo davvero preoccupati della scarsa attenzione e rispetto verso il territorio del nostro Comune.Molte persone a piedi e in bicicletta percorrono la SP e anche i sentieri, pur con le difficoltà dovute alla scarsa manutenzione e quindi allo sviluppo vegetale. Soprattutto questi percorsi, spesso sugli antichi tracciati, sono testimonianze storiche preziose, e consentono una sorveglianza del territorio. Sorveglianza quindi non solo sul patrimonio vegetale, ma anche su zone ricche di acque, utilizzate da GAIA e da EVAM, quindi da curare con attenzione per evitate possibili fonti di inquinamento, come più volte verificati in passato.Bisogna agire su più fronti. Sicuramente i problemi di ASMIU lasciano intendere a cittadini poco sensibili un calo di attenzione nella raccolta e quindi è necessario che l'azienda sia al più presto riorganizzata per renderla credibile, efficiente, affidabile. Individuarne le criticità e risolverle quanto prima. C'è poi la necessità di adeguare il sistema di controlli a partire da un servizio di polizia che individui i responsabili degli abbandoni di rifiuti, sanzionando quando necessario. L'uso di telecamere è uno strumento che in alcune zone potrebbe essere usato.L'abbandono dei rifiuti oltre che degrado ambientale e alle possibilità di inquinamento porta problemi gravissimi sulla salute dei cittadini. Se pensiamo a quanti materiali plastici e altre sostanze nocive entrano nella catena alimentare c'è poco da stare tranquilli.Pertanto oltre a sollecitare Amministrazione e Dirigenti a predisporre un piano straordinario di pulizia, la attivazione di una campagna di controllo e di informazione. Rifiuti smaltiti illegalmente sono oltre che reato un elevato costo che pagano anche cittadini onesti e rispettosi delle regole.
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Con l’elezione degli organismi statutari, si è concluso il processo costitutivo dell’Associazione politicoculturale Ragazzi e ragazze del “Bar Eden” - per una rete della sinistra. A seguito dell’Assemblea generale del 19 novembre, nei giorni scorsi si è riunito il primo Consiglio Direttivo, composto dai soci e socie fondatori/trici dell’Associazione, che ha provveduto all’unanimità all’elezione del Presidente dell’Associazione, nella persona di Franco Peselli e dei due vice Presidenti, rispettivamente Sborgi Giuditta e Sergio Senise. Sono stati eletti, inoltre, Carlo Paolini con funzioni di Segretario e Sergio Rossi Tesoriere e responsabile del tesseramento. Su proposta del Presidente i suddetti nominativi compongono un Ufficio di Presidenza allo scopo di coadiuvare il Presidente nelle sue funzioni statutarie.Il Consiglio direttivo ha, inoltre, deliberato l’avvio del tesseramento all’Associazione e l’iscrizione potrà essere effettuata contattando il responsabile del tesseramento Sergio Rossi al numero telefonico 347 601 5254. La nascita di questa Associazione rappresenta una novità nel panorama politico-culturale del territorio, poiché non mira a dar vita a un nuovo soggetto politico che si aggiunga a quelli già esistenti. L’obiettivo è invece l’apertura di un cantiere politico e programmatico per costruire una rete della sinistra capace di ricucire, riorganizzare e mettere in collegamento i diversi pezzi oggi frammentati: organizzazioni e associazioni politiche, sindacali e culturali già attive, oltre ai movimenti che in questi mesi hanno lottato per la pace, contro il riarmo, per la difesa dell’ambiente, dei diritti, contro il genocidio del popolo palestinese e contro il patriarcato.L’Associazione si rivolgerà non solo ai soggetti organizzati, ma anche alle donne e agli uomini di quella sinistra diffusa che oggi non trova più una rappresentanza politica.
La prima iniziativa pubblica sarà la presentazione di un manifesto politico che delinei obiettivi e linee programmatiche, con l’intento di costruire una piattaforma di cultura politica capace di contribuire alla creazione di una rete per il rinnovamento e l’unità della sinistra.
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Anche associazione Mycelium si schiera contro la chiusura della scuola Parini di Romagnano: "Venerdì 5 dicembre la nostra Associazione — insieme a cittadini del quartiere — ha partecipato al sit-in organizzato davanti all'edificio della scuola Parini di Romagnano. Abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente con alcuni insegnanti e genitori, ascoltando la loro preoccupazione, la loro rabbia, ma anche la loro determinazione a non lasciare che questa scuola venga dimenticata. Ciò che abbiamo visto e ciò che ci è stato raccontato confermano una verità semplice e dolorosa: non siamo di fronte a un semplice edificio da recuperare. Qui c'è in gioco un'intera comunità, il futuro dei nostri ragazzi, un pezzo di città che si sta spegnendo.
La Parini non era soltanto un edificio scolastico. Era — ed è, nel cuore di chi la vive — un presidio di socialità, cultura, speranza. Nel pomeriggio ospitava laboratori di musica e arte, incontri per ragazzi, attività extrascolastiche e interculturali, progetti che la scuola pubblica da tempo non garantisce più da sola. Era uno spazio dove ragazze e ragazzi — soprattutto di un territorio periferico come Romagnano — potevano crescere, imparare, sentirsi parte di qualcosa. La chiusura, decisa lo scorso 28 gennaio 2025 per inagibilità dell'edificio dopo una perizia tecnica che ha evidenziato "materiali non conformi" e "vulnerabilità statica e sismica" ha portato via tutto questo: formazione, aggregazione, diritti di bambini e adolescenti, speranze di un quartiere.
Da allora circa 200 alunni — tra scuola primaria e media — sono stati divisi tra altri plessi: primarie e medie ospitate a Alteta e a Mirteto, con trasporti, orari e disagi imposti, senza che nulla abbia davvero sostituito quello che la Parini rappresentava per Romagnano.Oggi — a dieci mesi dalla chiusura — ci troviamo davanti a un silenzio inquietante. Le istituzioni competenti non hanno fornito risposte certe sul futuro dell'edificio: se sarà consolidato, ristrutturato o semplicemente raso al suolo e ricostruito da zero. Alcuni membri dell'opposizione e una commissione ad hoc avevano chiesto trasparenza, ma la maggioranza ha bocciato la proposta, respingendo la richiesta di accesso alla relazione tecnica che va fatta propria di tutti.Questo non è "solo" un problema edilizio. È la sconfitta di una comunità. Vuol dire consegnare i nostri ragazzi a un destino di precarietà, di spostamenti, di spazi inesistenti. Vuol dire rinunciare alla lotta contro la dispersione scolastica, sottrarre loro opportunità che — in quell'istituto — erano reali. Vuol dire mandarli a cercare altrove un futuro che qui non si è neanche voluto garantire.
E, mentre si annunciano investimenti in riarmo e riconversione bellica, mentre si stanziano fondi per ricostruzioni di città bombardate o per spedizioni militari — quasi dovessimo esportare violenza invece di costruire pace —, nei nostri quartieri non si trovano fondi per salvare una scuola. Vogliamo dirlo con fermezza: ogni euro sottratto all'istruzione per essere destinato alla logica della guerra ferisce il nostro futuro. È uno schiaffo a chi crede nella cultura e nella crescita reale di una comunità. Noi non vogliamo abbandonare la scuola Parini. Non accetteremo che Romagnano diventi un quartiere senza futuro, senza opportunità, senza speranza. L'associazione che presiedo — insieme al corpo docente, al comitato "Scuola Sicura", ai genitori che da mesi gridano verità — chiede una risposta concreta subito: se non è possibile ristrutturarla, allora ricostruiamola. Dove sorge ora.
Facciamo appello a tutte le istituzioni: regionali, comunali, statali. Ai consiglieri — di maggioranza e minoranza — che dicevano di essersi interessati: venite allo scoperto, prendeteci per mano, dateci tempi e certezze. Perché non stiamo chiedendo privilegi, bensì diritti.E lo diciamo con il peso di chi ogni giorno — con la propria fatica, la propria voglia di rinascita — si prende cura di un quartiere che merita di vivere, non di sopravvivere. La Parini è viva nel cuore di Romagnano. Che qualcuno abbia il coraggio di ridare voce a questa comunità".
- 10 dicembre: sciopero nazionale di tutti i sindacati per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro
- Arci 31 settembre organizza un convegno di diritto internazionale a Massa l'11 dicembre: 'Fuck Israel' tra i messaggi (poco) subliminali
- Il comitato Ugo Pisa a fianco di studenti e docenti per impedire la demolizione della scuoal Parini di Massa
- Caos e tensioni tra lavoratori e dirigenza di Retiambiente: Carrara rischia di fare il Natale coi rifiuti in strada secondo il consigliere Bernardi
- Massa: presentazione Carta della Partecipazione. Il progetto “Sicuramente” selezionato come buona pratica toscana
- "I voti si contano, non si pesano": la posizione di Nicola Cavazzuti segretario del circolo di Massa di Rifondazione Comunista
- Sanità, proclamato sciopero per venerdì 12 dicembre 2025
- Grottesco espellere chi non è neppure iscritto al partito": il sindaco Valettini ha commentato la decisione del Pd di Massa Carrara
- Elezioni provinciali 2025: concluso il controllo delle candidature a presidente
- Il Pd sospende il sindaco di Aulla, Roberto Valettini dal partito per la sua scelta di candidarsi alla presidenza della Provincia contro il collega piddino Giannetti


