Politica
Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2017 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

"Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
"Le carenze sottolineate dai dipendenti del Genio Civile Toscana Nord pregiudicano il normale ed efficiente funzionamento di un ufficio che ha competenze nel delicato settore dell'assetto…

Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
Amare Marina chiede sicurezza per il territorio: "Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso. Una saggezza popolare che a Carrara non trova soddisfazione. È…

Via Aprilia, degrado e sicurezza: il Partito Democratico porta la segnalazione in Consiglio comunale
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E' stato inaugurato stamani nello spazio esterno di palazzo Civico l'Albero della sicurezza. Si tratta di un'iniziativa della Fondazione Anmil 'Sosteniamoli subito', nata nel 2005 per aiutare le vittime del lavoro e le loro famiglie che ha ricevuto il sostegno dell'amministrazione comunale e che per il quarto anno consecutivo viene collocato in piazza II Giugno. L'Albero della sicurezza è un'installazione realizzata secondo il disegno dell'artista Francesco Sbolzani, che ha donato l'idea progettuale alla Fondazione Anmil 'Sosteniamoli subito' che l'ha replicata in numerose città d'Italia. Sono così stati fissati a un pannello edile metallico 34 caschi da cantiere gialli, rossi e neri per ricordare i terribili numeri che ogni anno fanno registrare gli infortuni sul lavoro nel nostro paese. "Anche quest'anno l'Anmil e il Comune di Carrara si uniscono per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso l'Albero della Sicurezza, un albero natalizio formato da caschi antiinfortunistici di colore giallo, rosso e nero fissati su una rete edile metallica. Un albero diverso dal classico che siamo abitati a vedere nelle nostre case - spiega il Presidente ANMIL Paolo Bruschi - ma lo scopo è quello di richiamare l'attenzione pubblica al dramma degli infortuni, morti e malattie professionali in ambito lavorativo, a una maggiore consapevolezza dell'importanza di non sottovalutare i rischi da lavoro coltivando una maggiore cultura della sicurezza con un'attenzione sull'importanza della prevenzione per un fenomeno che non conosce soste nemmeno in un periodo dell'anno come quello natalizio che dovremmo dedicare alla serenità e alla festa. Gli ultimi dati Inail fanno capire che il fenomeno infortunistico in Italia resta grave e non può essere ignorato. Nei primi nove mesi dell'anno ci sono state a livello nazionale 435.883 denunce di infortunio con un aumento dello 0,7% rispetto al solito periodo dello scorso anno, 784 denunce di infortuni mortali aumentati dell'1% riferito al 2024 e 71.682 denunce di malattia professionale con un aumento del 9,7% rispetto al 2024. Non si sottrae nemmeno la nostra provincia che ha avuto 1647 infortuni sul lavoro, 2 denunce mortali e 844 malattie professionali" l'impegno collettivo verso la prevenzione degli infortuni sul lavoro che, purtroppo, non conoscono feste"."Sono quattro anni ormai che all'inizio delle feste ci fermiamo per inaugurare questo albero a palazzo Civico – ricorda la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Si tratta di un gesto nel quale crediamo molto perché ci ricorda come la sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere sempre una priorità, anche in un periodo di festa come quello che stiamo vivendo. Ringrazio quindi una volta di più tutta l'Anmil e il suo presidente Paolo Bruschi per quello che fanno ogni giorno e perché ci aiutano a ricordare come sulla sicurezza non esistono deroghe, non esistono scorciatoie".
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Le associazioni di sinistra massesi fanno quadrato a difendere Francesca Albanese da quelli che, loro, considerano attacchi fascisti operati dal governo per limitare la libertà di pensiero e la libertà di studio. A far gridare allo scandalo le associazioni di sinistra di Massa è la decisione di inviare ispettori nelle scuole, compreso l'istituto comprensivo Massa 6, che hanno messo in programma un incontro con la relatrice pro Palestina, senza offrire agli studenti la possibilità di ascoltare anche una versione meno schierata e faziosa dei fatti, come notoriamente è quella dell'Albanese e di cui la relatrice Onu non ha mai fatto mistero. Le confermate relazioni amichevoli della Albanese con alcuni rappresentanti dei terroristi di Hamas, i suoi comportamenti pubblici che da mesi hanno creato dubbi e imbarazzo anche nella stessa sinistra, come la sua avversione verso la senatrice Liliana Segre in quanto ebrea - sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti -, l'inopportuna minaccia rivolta ai giornalisti con il suo consiglio a considerare un 'monito' il vergognoso atto vandalico fatto dai propal al quotidiano Il Tempo, che sostanzialmente poteva essere interpretato come: "O scrivete come vogliamo noi o questa è la fine che vi spetta", in merito al quale ha fatto diverse marce indietro con le solite toppe peggiori del buco, e una lunghissima serie di atteggiamenti e esternazioni - come l'insistente, infondata e gravissima accusa all'attuale governo di essere responsabile del genocidio di Gaza - con le quali si è classificata, sulla attuale scena politica, come personaggio, quanto meno, molto discutibile, giustificano pienamente il dubbio che permettere a questa persona di interagire con gli studenti risulti un'operazione di puro indottrinamento politico estremamente fazioso e scorretto, sul quale sia lecito almeno fare delle verifiche, proprio per garantire ai ragazzi vera libertà di formarsi un'opinione avendo tutte le versioni. Ma secondo le associazioni di sinistra di Massa, che non lesinano neppure le minacce - Albanese docet - tipo "VOI MANDATE GLI ISPETTORI CONTRO LE/I DOCENTI? VENIAMO NOI A ISPEZIONARE VOI!" che il presidio pernamente Pro palestina massese ha messo a titolo del suo comunicato- l'attacco alla libertà di formarsi le proprie idee lo sta commendo chi chiede, non di impedire alla Albanese di parlare nelle scuole, ma di garantire ai ragazzi un contraddittorio. Il contraddittorio: un principio fondante della democrazia che non vale solo quando fa comodo. Vale sempre. Vale per tutti. Altrimenti ci si può tingere di arcobaleno e vestire con la bandiera di qualunque stato, vero o inesistente, all'infuori del proprio, e si può spaccare tutto blaterando di democrazia, ma di fatto si è solo una dittatura. Del tipo peggiore e più pericoloso: quella che fa credere ai suoi sostenitori di essere la vera forma di libertà, sfruttando la loro ignoranza, il loro asservimento e la loro incapacità cronica di ragionare col proprio cervello.
Ecco le dicharazioni di Presidio permanente per la Palestina Massa:
L’interpellanza parlamentare dell’onorevole Amorese e l’impostazione politica del ministro Valditara rappresentano un atto grave e deliberato di intimidazione nei confronti della scuola pubblica e del corpo docente. Non è pluralismo, non è tutela: è controllo ideologico.
In questo quadro si colloca l’attacco a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, che ha pieno titolo giuridico e istituzionale per parlare di genocidio del popolo palestinese, sulla base del diritto internazionale, delle Convenzioni ONU e delle pronunce della Corte Internazionale di Giustizia, che ha tra l’altro imposto misure urgenti allo Stato di Israele.
Mettere in discussione la legittimità della sua parola significa colpire l’autonomia del sapere, delegittimare le istituzioni internazionali e negare l’esistenza stessa di un diritto internazionale vincolante. È un atto politico gravissimo.
Chi oggi tenta di zittire Albanese lo fa per un motivo preciso: perché le sue analisi chiamano in causa le responsabilità politiche e militari del governo israeliano e del suo primo ministro, Benjamin Netanyahu, oggetto di procedimenti e accuse internazionali per crimini gravissimi. Questo non è “odio”, non è antisemitismo: è esercizio del diritto, è analisi giuridica, è verità documentata.
Criticare uno Stato, un governo e un’ideologia politica non significa colpire un popolo o una religione. Usare l’accusa di antisemitismo per silenziare il dissenso è una pratica pericolosa e offensiva, che svuota di significato la lotta reale contro l’odio antiebraico.
Difendere Francesca Albanese significa difendere la scuola pubblica. Difendere l’autonomia dell’insegnamento significa difendere la democrazia.
Per questo esprimiamo piena e incondizionata solidarietà alla comunità scolastica colpita: ai docenti, agli studenti e alle studentesse, alle loro famiglie e a tutte e tutti coloro che, ogni giorno, resistono ai tentativi di censura, intimidazione e controllo ideologico.
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La commissione affari istituzionali del comune di Massa ha affrontato il problema di via delle Ferriere venerdì 12 dicembre, su richiesta di Italia Nostra Massa Montignoso che ha atteso per sette mesi una risposta. Ecco il report del presidente Giampaoli: "Dopo qualche incertezza per l'esiguo numero dei consigliere e dell'assessore presenti, si è arrivati finalmente al raggiungimento di una maggioranza risicata per cui si è potuto avviare la discussione introdotta dalla presidente Santi Giovanna. Purtroppo abbiamo subito compreso che in tutti questi mesi nulla era stato fatto e pertanto sia la presidente che i membri della commissione, Bennati Daniela in presenza e Filippo Badiali, Simone Ortori, Ivo Zaccagna collegati in remoto, vagavano tutti nelle nebbie più assolute in attesa venisse l'assessore Mario Mercanti a sciogliere le nebbie.Arrivato l'assessore la situazione non è cambiata perché solo dopo alcuni giri di parole confermava che non vi erano novità e che il tutto sarebbe stato rimandato alla fine del mese garantendo però che nel frattempo sarebbero partiti i controlli richiesti sette mesi fa. Nell'intervento dell'assessore abbiamo notato il riferimento quasi unico al problema della proprietà privata e alla chiusura della strada col cancello, ed anche della pulizia del sentiero, mentre lo scopo del Comitato Popolare era ed è il recupero urbanistico e paesaggistico del tracciato pedecollinare in funzione di un percorso alternativo alla sottostante Aurelia ed alla Via Francigena. La discussione si è protratta in varie considerazioni lasciando comunque il quesito del recupero sempre vagante e aleatorio per cui il Presidente di Italia Nostra, Bruno Giampaoli, interpretando anche lo scontento di tutto il Comitato, nel ringraziare l'Assessore e i membri della Commissione, ha dichiarato che nell'attesa del risultato dei controlli il Comitato vedrà di organizzare una grande manifestazione popolare a sostegno della proposta che non vogliamo possa andare delusa.Partecipavano all'incontro con la Commissione i membri del Comitato Popolare per il ripristino della Via delle Ferriere: il prof. Luigi Benedetti – per Ass. polisportiva Apuane e ARCI Turano, alcuni membri del Comitato cittadini Turano mentre era assente il CAI Enzo Biagi di Massa. A questo comunicato Italia Nostra ha allegato una memoria storica sul sito della Via della Ferriere e sulle problematiche dei principali canali delle colline dei Tecchioni e del colle di Cupido".
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Nicola Cavazzuti e Andrea Marchetti, del dipartimento ambiente e lavoro di Rifondazione Comunista Massa Carrara hanno espresso dure critiche al programma relativo a Cava Viti di Montignoso:"Non ci sono altre parole per esprimere quanto richiesto dalla Programma Ambiente Apuane SPA, la società che gestisce la ex Cava Viti a Montignoso. Al di là dei tecnicismi o dei "presunti" sacrifici a cui la società si sottopone la sostanza della richiesta avanzata, che gli uffici tecnici della Regiona Toscana hanno aperto ad osservazioni pubbliche, è che la discarica rimane aperta almeno per altri 10 anni e mezzo (considerando anche il periodo finale di messa in sicurezza), che si supererà quota 43 metri, che si accetteranno altri nuove tipologie di rifiuti come le ceneri pesanti e le scorie (non pericolose) provenienti dagli inceneritori, fanghi ( non pericolosi) dei trattamenti delle acque dei processi industriali, delle bonifiche dei terreni, delle bonifiche di falda, oltre a plastica e gomma.
Il Partito della Rifondazione Comunista di Massa Carrara non ci sta.Evidentemente le prese di posizione dei cittadini e delle cittadine del territorio, le deliberazioni degli enti locali interessati, sono state "archiviate" in un cassetto aprendo, di fatto, una lotta tra istituzioni. Non bisogna dimenticare che il controllo finale della società Programma Ambiente Apuane spa è in mano ai comuni di Firenze e Prato attraverso Alia Multiutility Toscana SpA. Si è aperto evidentemente uno scontro tra i comuni di Montignoso e Pietrasanta da una parte e i comuni di Firenze e Prato dall'altra: questi ultimi avrebbero potuto benissimo fare altre scelte rispetto alla discarica di ex Cava Viti, evitare di andare contro i colleghi di costa e trovare la corretta soluzione, cioè aprire da subito la fase di chiusura della discarica.La necessità di Alia Multiutility Toscana SpA di fare utili, per foraggiare le casse dei due comuni dell'area fiorentina, ha avuto invece la meglio su ogni logica di benessere dei territori, su ogni logica di rispetto istituzionale, ad ulteriore dimostrazione che la costruzione in atto di una multiutility Toscana dei servizi pubblici serve solo a creare profitti sulle spalle dei cittadini, con o senza quotazione in borsa. Ora tocca alla politica del territorio. Chi oggi ricopre incarichi politici in Regione deve necessariamente intervenire per far ritirare il procedimento presentato e attuare, come le istituzioni e le popolazioni del nostro territorio hanno chiesto, il processo di chiusura, processo che deve partire subito e non tra 10 anni".
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"A sei mesi dalla nostra ultima segnalazione alla Polizia Municipale, l’amministrazione comunale non è stata capace di affrontare i problemi di mobilità che affliggono via Aldo Salvetti e tutto il quartiere di Mirteto. Ogni giorno ci sono continui blocchi stradali dovuti al transito di tir a qualsiasi ora del giorno e della notte. Esiste un problema di sicurezza stradale di cui il comandante della Polizia Municipale è stato informato, ma che a quanto pare non ha ancora affrontato." dichiara la consigliera Bennati. “Come si è potuto trasferire parte della scuola Parini alla Battistini del Mirteto senza prima aver pensato ad alzare il livello di controllo e monitoraggio della mobilità lungo tutta via Salvetti e via Vitali? Purtroppo continuo a ricevere segnalazioni preoccupate di lavoratrici della scuola, di famiglie e dei residenti che mi chiedono di sollevare ancora una volta il problema” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, da anni ormai prova ad aprire una riflessione sul tema della mobilità a Massa trovando l’assoluta indifferenza dell’amministrazione comunale e di quella parte di cittadinanza che respinge una visione a 360 gradi. Non è più un solo problema lamentato da Turano quello dei mezzi pesanti, ma da ogni quartiere cittadino; non sarà con la variante Aurelia o con il traforo della Foce che si risolveranno i problemi di traffico anzi si renderà impossibile trovare soluzioni per risolverli in futuro. L’amministrazione comunale ha fatto questa scelta mettendo nero su bianco nel nuovo Piano Strutturale la realizzazione del traforo della Foce insieme alla variante Aurelia. Mirteto sarà invasa dai camion e via Salvetti verrà sepolta nel transito di centinaia di mezzi pesanti come via Pellegrini e via Carducci. Noi siamo contrari a tutto questo e chiediamo alla città di scegliere da che parte vuole stare.
Dopo Massa, la Albanese fa propaganda senza contraddittorio anche a Pontedera; la critica della Lega
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"In seguito alla nostra denuncia di indottrinamento e assenza di contraddittorio imposta persino a studenti di seconda media, e alla mia interrogazione sul webinar con Francesca Albanese, collegata con oltre 150 classi di istituti scolastici italiani, si apprendono dettagli ancor più inquietanti su una vicenda che aveva già dimostrato di avere contorni gravissimi. Anche nelle aule di istituti scolastici toscani, si è realizzata una delle peggiori manifestazioni di anti democrazia. Albanese infatti, durante il collegamento in orario scolastico, imponendosi così in lezioni che gli studenti, per regolamento, sono tenuti a seguire, non solo ha tacciato il governo di essere complice di genocidio, ma ha invitato le classi ad occupare gli istituti per Gaza, istigando così un'ampia platea di studenti a commettere un reato penale. Bene ha fatto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a chiedere ispezioni nella nostra regione. Condanniamo con forza ogni forma di coercizione intellettuale a danno della libertà, e rispediamo al mittente di colei che ha giustificato gli atti vandalici alla sede de La Stampa definendoli 'monito' per i giornalisti, ogni violenta illazione propagandistica, esprimendo la nostra solidarietà agli studenti che hanno dovuto subire il suo monologo non potendo abbandonare l'aula. L'incontro con Francesca Albanese è solo la dimostrazione plastica di un metodo da regime inaccettabile nella scuola italiana". Lo scrive, in una nota, il deputato e capogruppo della commissione Istruzione di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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“Esprimo grande soddisfazione per l’avvio dei dragaggi al porto di Marina di Carrara. Si tratta di un intervento che va esattamente nella direzione tracciata dal mio ordine del giorno in Parlamento: semplificare le procedure per trasformare le sabbie di scavo in risorsa preziosa per il ripascimento degli arenili. È un passaggio indispensabile per la nostra zona, capace di garantire un doppio risultato strategico: da un lato ripristina la piena efficienza operativa dello scalo, dall’altro permette di ristabilire i giusti profili della costa e gli equilibri naturali. Un’operazione di buonsenso che tutela l’ambiente e sostiene concretamente l’economia del turismo locale.” Così l'onorevole Andrea Barabotti deputato Lega Salvini Premier
- Costituito l'Organismo di Partenariato della risorsa Mare
- L’arte come cura: il nuovo protocollo nazionale valorizza la strategia di Massa già delineata nel dossier di candidatura a capitale della cultura 2028: la dichiarazione del sindaco Persiani
- Villa Cuturi verrà riqualificata: firmato l'accordo tra comune e Provincia
- "Benvenuti a casa vostra": il sindaco Arrighi accoglie in comune 45 stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italian
- " La sicurezza non è una bandierina da piantare, rivendicando meriti che non si hanno": la critica del consigliere Mirabella sugli provvedimenti del comune di Carrara sulla sicurezza
- Viottolo delle Ferriere di Turano: il presidente di Italia Nostra Massa Montignoso Giampaoli ne parlerà in commissione affari istituzionali del comune di Massa
- Lavatoi e bagni pubblici di Guadine abbandonatiL il Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa lancia una proposta per recuperarli
- Il Polo P&S: chiediamo di attivare un percorso di controllo amministrativo sulla Parini
- Arriva You Pol, l'app della polizia per migliorare la sicurezza: incontro con amministrazione di Carrara, polizia e cittadini
- Il comitato Ugo Pisa in difesa di Sanac


