Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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Le notizie emerse sulla stampa, insieme alle dichiarazioni della CISL, riguardo al trasferimento del servizio di diabetologia dedicato alle donne in gravidanza da Carrara a Montignoso rappresentano l’ennesimo colpo inferto alla sanità carrarese. Fratelli d’Italia esprime la più ferma contrarietà a questa decisione e denuncia l’assoluta inerzia dell’amministrazione comunale e della cosiddetta cabina di regia sulla sanità, che ancora una volta dimostrano di non essere in grado di difendere gli interessi del nostro territorio. Il sindaco Serena Arrighi e l’assessore Roberta Crudeli continuano a mantenere un atteggiamento remissivo nei confronti delle scelte dell’ASL, accettando passivamente un progressivo smantellamento dei servizi sanitari cittadini nel più totale silenzio. Colpisce, inoltre, che un servizio così delicato venga trasferito a Montignoso, lontano dall’area maggiormente popolata del comprensorio, proprio nel Comune amministrato fino a poco tempo fa da chi oggi siede in Consiglio regionale. Una coincidenza che merita quantomeno una riflessione, mentre ancora una volta a pagare il prezzo delle decisioni sono i cittadini di Carrara. Il sindaco Arrighi e il Partito Democratico smettano di tutelare gli interessi dell’ASL e degli esponenti politici del PD e inizino finalmente a difendere quelli dei cittadini carraresi. La sanità pubblica del nostro territorio continua a perdere servizi essenziali nell’indifferenza di chi avrebbe il dovere istituzionale di opporsi con forza. Carrara non può continuare a essere penalizzata. È tempo che l’amministrazione comunale abbandoni il proprio silenzio e pretenda il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio con fatti e non con vane promesse che puntualmente non vengono mantenute.
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“I lavori sono partiti, ma non si vede la fine: il nuovo Centro di Raccolta (Cdr) di località Anderlino doveva essere il fiore all'occhiello della transizione ecologica di Carrara, finanziato con i fondi europei del PNRR. E invece rischia di trasformarsi nell'ennesimo monumento all'inefficienza e alla mancanza di programmazione”. Parte così l’analisi del consigliere della lista Civica Massimiliano Bernardi che spiega: “ La giustificazione dei ritardi legata alla necessità di bonificare l'area fa quasi sorridere, se non ci fosse da piangere. Che il magazzino comunale d Anderlino fosse, da sempre , una vera e propria discarica del Comune lo sapevano tutti. Più e più volte denunciato pubblicamente dall'amico Nicola Pieruccini che, nel suo mandato, ne aveva fatto un punto fisso. Strano quindi che non lo sapessero i tecnici e soprattutto i politici del PD che hanno governato Carrara per 40 anni e che hanno candidato il progetto ai finanziamenti europei . Tutto questo ha fatto sì che i lavori siano rimasti ostaggio di un passato di sporcizia accumulata in un luogo che è anche sede del parcheggio per i pulmini scolastici, sul quale, il comune di Carrara, in quanto socio di RetiAmbiente, ha il preciso dovere di esercitare il controllo. Palazzo Civico avrebbe dovuto vigilare e invece il silenzio e l'assenza di una pressione costante sui cronoprogrammi dimostrano una grave carenza di controllo da parte di Arrighi e della sua giunta. E, mentre il cantiere del PNRR è fermo al palo (le foto allegate sono di martedì 30 giugno alle ore 20), l'efficienza aziendale con a capo Fabrizio Volpi, del PD, si concentra altrove. I cittadini assistono a un paradosso grottesco: l'amministratore unico invia gli ispettori ecologici sul territorio a fare multe, a caccia del sacchetto fuori posto o dell'errore nel conferimento. Invece di militarizzare il territorio, penalizzando l'anello più debole – il cittadino –, i vertici aziendali avrebbero avuto l'obbligo di piantare le tende nel cantiere di via Anderlino per controllare h24 lo stato dei lavori perchè le scadenze europee non aspettano e il rischio concreto è che i residenti non vedano alcun beneficio reale da questi fondi, rimanendo costretti a riversarsi sull'unica e congestionata Ricicleria di via Bernieri. Nel contesto di questa paralisi oltre al cantiere di Anderlino al 30 giugno 2026, il destino degli altri due progetti PNRR (da 1 milione di euro ciascuno) non è migliore: sto parlando della transizione digitale e quella ecologica, che rischiano di rimanere del tutto sulla carta.
Ecco cosa prevedevano nel dettaglio i due progetti: "Raccolta 4.0" (Finanziamento: 1 milione di euro). Era il piano per la digitalizzazione totale del servizio. Questo sistema serviva a introdurre finalmente la Tariffa Puntuale (TARIP), ovvero il principio del "paghi solo per quello che produci". Senza il completamento dell'infrastruttura tecnologica entro le scadenze europee, i cittadini di Carrara continueranno a pagare la TARI con i vecchi e costosi criteri presuntivi, mentre il milione di euro europeo rischia di essere revocato. Il Progetto "S.COU.W.P." – Smart Courtesy Waste Point (Finanziamento: 1 milione di euro) era il progetto specificamente pensato per risolvere il problema dei paesi a monte e delle zone montane più svantaggiate e difficili da raggiungere con i normali camion del porta a porta. Ad oggi, l'assenza di queste isole smart costringe i cittadini dei paesi a monte a subire i disagi di una raccolta complessa per la morfologia del territorio. Le risorse economiche destinate a colmare il divario tra il centro città e le frazioni montane rischiano di svanire, lasciando la montagna carrarese senza le infrastrutture promesse. Il danno complessivo potrebbe essere di 2,5 milioni di euro e i consiglieri comunali di opposizione – anche sulla base di commissioni consiliari sul tema – dovranno chiedere conto a RetiAmbiente Carrara , ma soprattutto il sottoscritto esercitera' il potere di presentare un'interrogazione comunale urgente ed un eventuale esposto alla Corte dei Conti per potenziale danno erariale legato alla perdita dei fondi europei”.
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L'analisi sulla situazione della sanità a Carrara fatta da Andrea Figaia responsabile del Dipartimento Organizzativo e Socio Sanitario di Cisl Toscana nordovest: "Entrare all'Ospedale di Monterosso dovrebbe significare trovare un luogo sicuro e accogliente. Invece, ogni giorno pazienti, familiari, operatori sanitari e mezzi di soccorso devono fare i conti con buche profonde, avvallamenti e un manto stradale ormai fortemente deteriorato. Non è solo una questione di decoro: è un problema di sicurezza e di rispetto per chi si reca in ospedale. All'interno del perimetro ospedaliero corre una strada che sembra abbandonata da anni. E' un susseguirsi di buche profonde, avvallamenti e veri e propri crateri che occupano gran parte della carreggiata. Quando piove si trasformano in pozze che schizzano, auto ed ambulanze costrette a passo d'uomo zigzagando. Immaginarsi il disagio di chi, pazienti e familiari devono essere portati a braccetto.Nei mesi scorsi, quando abbiamo sollevato il tema dei ritardi nella realizzazione della nuova 'palazzina' (cubo o come volgiamo chiamarla) e degli altri interventi previsti sul presidio, qualcuno ( il PD carrarese ) ha preferito attaccare, anche sul piano personale, chi evidenziava le criticità, invece di confrontarsi sul merito. Eppure i fatti dimostrano che le preoccupazioni erano tutt'altro che infondate: i ritardi esistono e richiedono un cronoprogramma certo e trasparente non invece continui ritardi che si palesano improvvisi ma che esprimono noncuranza e, speriamo di no, indifferenza.
È giusto, però riconoscere anche ciò che funziona: Il servizio di navetta tra i parcheggi e le palazzine si sta dimostrando utile e apprezzato, cogliendo quella che è stata la denuncia della CISL.( si veda articolo precedente). Ma le criticità rimangono ad esempio i moduli prefabbricati, che erano stati al centro di molte polemiche durante le piogge, presentano sempre criticità anche dopo lo stress test delle alte temperature di queste settimane. Ovviamente sono e devono essere provvisori ! Bene è stato lo spostamento della diabetologia per le donne gravide, che devono fare la "curva da carico", che come sappiamo può portare vomito nausea e giramenti di testa, quegli spazi angusti delle stanze e sala d'aspetto delle unità abitative ( container) non erano adeguati, ma ha creato un ulteriore spostamento di un servizio in un'altra sede, a Montignoso. Resta invece incomprensibile lo stato di totale abbandono della vecchia palazzina situata alle spalle del padiglione H. Un immobile che potrebbe essere recuperato e valorizzato, ad esempio destinandolo alla scuola infermieri, come era stato ipotizzato in passato. Sarebbe un investimento importante per la formazione, per il territorio e per il futuro della sanità apuana, evitando che un edificio pubblico continui a degradarsi. La CISL continuerà a segnalare ciò che non funziona, ma anche a riconoscere gli aspetti positivi quando ci sono. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, bensì contribuire a migliorare i servizi sanitari.Meno polemiche e più interventi concreti: è questo che chiedono lavoratori, pazienti e cittadini."
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"Dal bilancio di esercizio 2025 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, emergono dati preoccupanti: diminuiscono in modo sensibile e risorse destinate proprio alle attività che rappresentano la missione fondamentale dell'ente, cioè la manutenzione delle opere idrauliche, la prevenzione e la capacità di intervenire nelle emergenze" così dichiara Maria Teresa Baldini consigliere del consorzio di bonifica 1 Toscana Nord. 'Le cifre parlano chiaro: dal confronto con il bilancio di esercizio del 2024 emerge infatti una riduzione complessiva di 1.570.000 euro del fondo destinato agli accantonamenti per rischi e oneri. Fra le riduzioni più significative spicca quella di 200.000 eurodestinata alle somme urgenze e al pronto intervento.Si tratta delle risorse che consentono di affrontare tempestivamente eventi eccezionali e situazioni di rischio. In un periodo in cui gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi, appare quantomeno discutibile diminuire le disponibilità economiche dedicate proprio alle emergenze.ncora più rilevante è il taglio di 990.000 euro destinato alla manutenzione ciclica degli impianti.La manutenzione programmata costituisce il principale strumento di prevenzione. Canali, impianti idrovori, opere idrauliche e infrastrutture di bonifica conservano la loro efficienza solo attraverso interventi continui e programmati. Ridurre queste risorse significa diminuire gli investimenti nella prevenzione, con il rischio di dover sostenere in futuro costi ben più elevati per riparare situazioni di degrado o danni causati da una manutenzione insufficiente. O peggio, di trovare gli imnpianti fermi, perché guasti proprio in fase di emergenza.Il bilancio registra inoltre una riduzione di 250.000 euro delle somme destinate alla progettazione. Anche questa scelta suscita perplessità. La progettazione rappresenta infatti il presupposto indispensabile per candidare gli interventi ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Ridurre le risorse dedicate alla progettazione rischia quindi di limitare la capacità del Consorzio di intercettare fondi esterni destinati alle opere straordinarie di messa in sicurezza del territorio.Considerate nel loro insieme, queste riduzioni delineano una scelta gestionale che sembra incidere proprio sui capitoli più strettamente collegati alla sicurezza idraulica: meno risorse per la manutenzione, meno risorse per le emergenze, meno risorse per progettare gli interventi futuri.E' legittimo domandarsi a cosa sono state destinate le risorse che nel 2024 riguardavano la prevenzione, la manutenzione e la sicurezza, cioè quelle destinate alla sicurezza dei cittadini e all'attività istituzionale del consorzio. Ci sono spechi o inefficienze nella gestione da coprire con queste risorse economiche?I consorziati, che ogni anno contribuiscono economicamente al funzionamento dell'ente, hanno il diritto di conoscere le ragioni di queste scelte e di sapere quali effetti esse potranno avere sull'efficienza degli impianti e sulla capacità del Consorzio di garantire la sicurezza del territorio nei prossimi anni" conclude Baldini
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Fratelli d’Italia accoglie con grande soddisfazione la riforma voluta dal Governo Meloni e dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che equipara i diplomi AFAM alle lauree, segnando una svolta storica per il sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.Si tratta di una riforma attesa da anni che restituisce il giusto valore ai percorsi di studio delle Accademie di Belle Arti e dei Conservatori, riconoscendo pienamente il merito degli studenti e rafforzando il ruolo di queste istituzioni nel sistema universitario italiano e nel contesto internazionale.Un risultato fortemente voluto e sostenuto in Parlamento dai deputati di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese e Maria Grazia Frijia, che hanno lavorato affinché questa riforma vedesse finalmente la luce, dando risposta a una richiesta attesa da anni da studenti, docenti e istituzioni.Per il nostro territorio questa è una notizia di particolare rilievo. L’Accademia di Belle Arti di Carrara, eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, forma ogni anno artisti, professionisti e creativi che rappresentano un patrimonio culturale e professionale di straordinario valore. Grazie a questa riforma, gli studenti dell’Accademia vedranno finalmente riconosciuto il proprio percorso con un titolo di laurea, maggiormente spendibile sia in Italia che all’estero e capace di offrire nuove opportunità di crescita accademica e professionale.Il Governo Meloni mantiene così un impegno concreto attraverso una riforma che valorizza il talento, la formazione e il merito. Una scelta che rafforza la competitività del sistema AFAM italiano, favorisce la mobilità internazionale degli studenti e riconosce il ruolo strategico della cultura e dell’alta formazione nello sviluppo del Paese.Fratelli d’Italia Carrara esprime grande soddisfazione per questa importante riforma, che valorizza ulteriormente una delle eccellenze del nostro territorio come l’Accademia di Belle Arti di Carrara e offre ai suoi studenti maggiori opportunità di crescita, sia in ambito accademico che professionale. Un provvedimento che conferma l’attenzione del Governo Meloni verso la formazione, il merito e il futuro delle nuove generazioni.
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Siamo costretti per onestà nei confronti della cittadinanza massese a denunciare ancora una volta il disservizio di GAIA che in questi giorni di particolare caldo non riesce a garantire continuità idrica alle case della zona di Via Vitali. Diverse sono state le segnalazioni di cittadine e cittadini che vedono uscire l'acqua a singhiozzo dai rubinetti. Da risposte avute dai tecnici contattati sembrerebbe che le pompe idrauliche in azione in questo momento siano oramai arrivate a fine vita e non sono più in grado di adempiere al proprio compito.Siccome questo disagio si sta ripetendo da tempo ci domandiamo se invece di portare ad utile 3 milioni di euro, la società GAIA non avrebbe dovuto interessarsi per garantire i servizi necessari minimi per tutti gli abitanti di Via Vitali. Alla fine sembra proprio che le nostre critiche in merito alle decisioni prese dai comuni di non destinare gli utili ad investimenti effettivi non solo siano riscontrabili contabilmente, ma hanno il pregio di raccontare la realtà quotidiana che vivono le persone che regolarmente pagano le bollette e contribuiscono cospicuamente a creare gli utili.L'auspicio è che questo ennesimo disservizio porti i comuni di Viareggio, Massa e Carrara, che detengono la maggioranza nella società GAIA spa, a curarsi di più dei bisogni dei loro stessi cittadini, ma la nostra speranza ormai è ridotta ad un flebile lumicino.Finché la gestione dell'acqua viene intesa come la vendita di qualsiasi oggetto difficile avere risposte, solo gabelle e disagi.
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«Congratulazioni alla famiglia Olivetti Rason per l’acquisizione de Il Tirreno, una delle testate più autorevoli e rappresentative della Toscana. È un segnale importante che un gruppo imprenditoriale profondamente legato al territorio scelga di investire in un giornale che da oltre 140 anni racconta la storia, l’identità e le comunità toscane.L’editoria attraversa una fase di grandi trasformazioni e proprio per questo servono imprenditori che credano nel valore dell’informazione e siano pronti a investire con una visione di lungo periodo. Sono certa che il cambio di proprietà rappresenti l’inizio di una nuova fase, il rilancio una testata che è patrimonio dell’informazione toscana, rafforzandone il ruolo di presidio di informazione libera, pluralista e di qualità. Alla nuova proprietà, ai giornalisti e a tutti i lavoratori della testata rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, certa che sapranno affrontare con successo le sfide dell’innovazione senza disperdere il patrimonio di credibilità e autorevolezza costruito in oltre un secolo di storia». Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, eletta in Toscana.
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No all'aumento dei quantitativi di marmo escavabili: è il grido congiunto di Legambiente Carrara e Cai Carrara che spiegano: "La scelta del Comune di consentire alle cave di escavare fino al 20 per cento di marmo in più è figlia del Piano regionale cave, dei PABE (approvati nel 2020/21) e del Regolamento per l’attribuzione dell’incremento delle quantità sostenibili (approvato nel 2025). Tutti provvedimenti sui quali, a suo tempo, abbiamo espresso giudizi fortemente negativi, sia sul piano più generale sia con specifiche osservazioni.Aldilà del peccato originale, la decisione di utilizzare oggi la possibilità di incrementare le quantità sostenibili è una scelta profondamente sbagliata, piena di contraddizioni e persino poco utile per raggiungere l’obiettivo che intenderebbe ottenere, cioè più occupazione.La prima macroscopica contraddizione sta nella dichiarazione che, in cambio dell’incremento, le aziende dovranno realizzare progetti per proteggere e curare l’ambiente. È chiaro che l’escavazione è di per sé un danno ambientale irreversibile che distrugge il paesaggio e consuma suolo; dunque, aumentando le quantità escavate non si fa altro che ferire di più la montagna: altro che proteggerla. Se poi si intende che le aziende dovranno evitare di inquinare le sorgenti e portar via le terre di scavo, questo è già un loro obbligo, non certo un merito che debba essere premiato.
L’altra contraddizione la notiamo con i toni trionfalistici dello scorso gennaio quando, alla presentazione dei dati dell’Osservatorio sul marmo alla Camera di Commercio, la Sindaca sottolineava con orgoglio la diminuzione dell’escavato (600 tonnellate di marmo in blocchi, l’11 per cento in meno del 2024) e la contestuale crescita dell’export e della filiera, frutto anche delle politiche del Comune che aveva saputo raccogliere la sfida della legge 35/2015, valorizzando i materiali e contenendo i volumi escavati. Se dunque la diminuzione dell’escavato era un fattore positivo e un merito, perché dopo pochi mesi si cambia opinione e si concede alle aziende di escavare un 20 per cento in più?
Un altro aspetto grave di questa scelta è la perseveranza “diabolica” con cui si utilizza la logica della premialità, che già si è dimostrata inefficace nella vicenda dell’art. 21, rinunciando anche, di nuovo, alla potestà pianificatoria del Comune che demanda l’individuazione delle opere da realizzare alle aziende stesse, invece di avocarla a sé. Infatti, nel Regolamento per l’attribuzione dell’incremento delle quantità sostenibili, come avevamo già sottolineato nelle note inviate alla Commissione marmo, la definizione dei progetti da presentare per accedere all’incremento è molto generica e affidata alle aziende, mentre il Comune avrebbe dovuto riservarsi il potere di indicare la tipologia dei progetti necessari e le loro modalità di realizzazione. (A titolo d’esempio avrebbe potuto cogliere l’occasione per dare inizio alla grande opera di messa in sicurezza della città dalle alluvioni attraverso la realizzazione dei ravaneti spugna.)In sostanza la scelta dell’Amministrazione, già prefigurata nel Piano regionale cave, nei PABE e nel Regolamento, è quella di non mettere in alcun modo in discussione il modello estrattivista che impera anche a Carrara e va in direzione esattamente opposta a quanto chiediamo da tempo: una sensibile riduzione dell’escavazione, privilegiando le cave con materiale non fratturato e dismettendo quelle con altissima e continuativa produzione di scarti, e la creazione di una filiera di qualità che possa rivitalizzare il tessuto sociale ed economico della nostra città.Quanto all’obiettivo di incrementare l’occupazione, del tutto condivisibile, ribadiamo che tutti gli indicatori economici mostrano che il lavoro in cava è in costante diminuzione per l’utilizzo di macchinari sempre più efficienti, mentre la filiera di qualità appare l’unica strada per creare più occupazione. Anche su questo punto il Regolamento appare poco efficace sia per quanto riguarda le nuove assunzioni, se il testo approvato non ha posto rimedio ai limiti della proposta iniziale (il testo della delibera non è reperibile sul sito del comune), sia per quanto riguarda la definizione delle attività collegate al lavoro in cava che è estremamente generica".
- "Massa-Carrara, Edilizia Residenziale Pubblica: 20mila euro ad alloggio sono una goccia nel mare. Serve un vero Piano Casa Comunale" secondo Gianni Ilari dell'associazione Città al centro dai monti al mare
- "Nuove insegne e muri ristrutturati, ma dentro mancano medici e infermieri. Le promesse del PNRR alla prova dei fatti e della medicina territoriale tra promesse elettorali e la dura realtà del DM 77 secondo il consigliere Mirabella
- La battaglia della consigliera Maria Mattei per le donne iraniane trova il supporto della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola
- Altagnana, Fratelli d'Italia presenta un'interpellanza sui serbatoi in piazza e sul degrado dell'area
- Co-progettazione di attività a valenza socio/culturale da svolgersi in un fondo di proprietà del Comune: pubblicato un avviso per gli enti del terzo settore
- Festa de l'Unità e Festa nazionale delle Politiche industriali a Carrara: politica, cultura e futuro industriale al centro del dibattito
- Rifondazione comunista Massa Circolo della montagna sostiene l'importanza del recupero del Mulino di Canevara
- Emergenza caldo nelle rsa della provincia apuana: Alessio Menconi di Funzione Pubblica Cgil torna a chiedere interventi urgenti
- Valeria Pedrini, area sociale M5S: "Guardia medica pediatrica, Toscana è regione di eccellenze, ma la Lunigiana è rimasta fuori"
- Bagni pubblici della pineta di CarraraFiere chiusi e nel degrado. Massimiliano Manuel, consigliere di Fratelli d'Italia: "Servizio essenziale da riaprire subito"


