Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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Gianni Ilari dell'associazione Città al centro dai monti al mare fa un'analisi degli edifici pubblici della provincia: "Cinquant'anni di età e non sentirli? Magari fosse così per gli immobili di residenza pubblica di Massa-Carrara. La realtà emersa di recente dalla stampa locale ci riconsegna una fotografia ben diversa: la stragrande maggioranza del patrimonio ERP ha superato il mezzo secolo di vita e necessita di interventi strutturali urgenti.Davanti a questo scenario, l'esultanza dell'amministrazione comunale per lo stanziamento di 300mila euro destinati alla ristrutturazione di 15 unità abitative appare quantomeno fuori luogo. Calcolatrice alla mano, parliamo di appena 20mila euro a fondo immobiliare. Una cifra che, per chiunque conosca minimamente i costi reali del settore edile, risulta palesemente insufficiente.Oggi rifare un bagno a norma costa tra i 7 e i 10mila euro; per un impianto elettrico certificato se ne vanno dai 4 ai 7mila. Se sommiamo queste due sole voci, il budget è già praticamente esaurito. E tutto il resto? Gli infissi, l'efficienza energetica, gli intonaci, l'isolamento?
L'emergenza dei 220 alloggi sfitti
Il vero paradosso emerge quando si guarda ai numeri complessivi dell'emergenza abitativa sul territorio: ci sono ben 220 unità immobiliari attualmente libere, ma inutilizzabili proprio perché necessitano di interventi di ripristino. Di fronte a centinaia di famiglie in lista d'attesa che chiedono un tetto, pensare di risolvere il problema ristrutturando solo 15 alloggi all'anno non è un intervento "interessante": è una goccia nel mare, una risposta palliativa che non incide minimamente sulla crisi sociale in atto.
Vendite ERP e Avanzo di Bilancio: dove trovare le risorse reali
Le alternative finanziarie per fare una mossa seria ci sono, basta volerle percorrere.
In primo luogo, l'ERP sta procedendo alla vendita di immobili situati in contesti condominiali dove la maggior parte dei millesimi è in mano a privati. Questo piano di alienazione genererà un incasso importante. Perché queste risorse non vengono vincolate immediatamente a un Piano Casa Comunale strategico? In secondo luogo, serve coraggio politico nella gestione delle casse comunali. Destinare alle politiche abitative una miseria come il 2% dell'avanzo di bilancio è un segnale di disinteresse verso le fasce più deboli.
La scadenza del 31 luglio: una verifica d'obbligo e un appello al Consiglio Comunale
Il tempo delle scuse sta per scadere. Entro il 31 luglio, il Consiglio Comunale si riunirà per la verifica obbligatoria degli equilibri di bilancio, la sede istituzionale in cui si decide formalmente come utilizzare l'avanzo disponibile.Quello sarà il momento della verità. Chiediamo con forza all'amministrazione e a tutti i consiglieri di superare gli annunci trionfalistici e di impegnare cifre serie e strutturali. Finanziare il diritto alla casa non è una spesa, è un investimento sulla dignità dei cittadini e sulla sicurezza sociale di Massa-Carrara. I soldi ci sono, ora servono la volontà politica e una visione a lungo termine".
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"La corsa contro il tempo per non perdere i miliardi del PNRR della Sanità sta producendo lo stesso ed identico paradosso da un capo all'altro della penisola". A parlare è il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Secondo numerosi osservatori, ormai è allarme rosso contro il rischio di inaugurare "scatole vuote" e in questo caso la Toscana dei primati e dell'eccellenza sanitaria non ride affatto. Peraltro dietro le recenti inaugurazioni promosse dal Presidente PD della Regione Toscana Eugenio Giani e i tagli del nastro dell'ultima ora, la riforma della medicina territoriale si sta scontrando con una verità drammatica: i muri avanzano, i servizi arretrano. Ma i cittadini non si curano con il cemento armato. Il vero banco di prova della riforma non è l'inaugurazione in pompa magna, ma la reale capacità operativa delle strutture. Una capacità operativa che, ad oggi, appare puramente teorica. Il Presidente PD Giani non si fa mancare niente e rivendica con orgoglio di essere in prima linea nel cronoprogramma europeo. Ma la realtà che si respira nei territori specialmente a Massa e a Carrara, racconta un'altra storia. C'e' allarme rosso sullo stato di attuazione della riforma della sanità territoriale (DM 77) e dei progetti legati al PNRR nel comprensorio apuano. Perche' il Sindaco Arrighi in qualita' di Presidente della Conferenza Zonale non chiede certezze all'Asl Toscana Nord Ovest? Senza assunzioni di personale, le strutture inaugurate rimarranno gusci privi di servizi reali: L'Amministrazione Arrighi è a conoscenza di queste criticità? A Carrara ormai da decenni le criticità strutturali si sommano ai ritardi organizzativi ed il blocco ed i rallentamenti del cantiere per la nuova palazzina di Monterosso condizionano l'intero assetto dei servizi distrettuali. Mentre sul futuro delle cure intermedie di Fossone e sul potenziamento dell'Ospedale di Comunità di Massa continuano a pesare troppe incertezze. Il decreto ministeriale 77 parla chiaro: ogni Casa di comunità necessita di un organico compreso tra 7 e 11 infermieri, assistenti sociali e personale di supporto. Ad oggi, la realtà della zona apuana vede reparti ospedalieri in costante sotto-organico e i medici di medicina generale costretti a gestire fino a 1.800 assistiti a testa a causa dei continui pensionamenti non rimpiazzati e, in queste condizioni, appare estremamente difficile distaccare personale sul territorio o chiedere ai medici di base di coprire i turni nelle nuove Case di Comunità. Perche' l'Assessore del PD alla Sanita' Roberta Crudeli non promuove, tra gli innumerevoli impegni politico-sociali, un tavolo di confronto urgente per dare risposte precise sui seguenti tre punti? Un piano straordinario di assunzioni infermieristiche per coprire gli standard previsti dalla legge. Un cronoprogramma vincolante e trasparente per il fine lavori del Monoblocco di Monterosso e Fossone. Garanzie sulla reale integrazione tra servizi sanitari e sociali per la presa in carico degli anziani non autosufficienti?
I cittadini e i pensionati di Carrara non si accontentano degli annunci. Vogliono verificare se queste strutture siano realmente in grado di funzionare o se dietro le ristrutturazioni permangano le vecchie carenze di sempre. La salute pubblica si difende con i professionisti, non con i muri. Se si vuole toccare con mano l'inefficacia di questo modello, basta osservare la realtà di un territorio che, secondo i critici delle scelte compiute negli ultimi anni dalle amministrazioni a guida PD, ha visto privilegiare il modello ospedaliero centrato sul Nuovo Ospedale delle Apuane (NOA) di Marina di Massa, con una conseguente riduzione dei servizi territoriali, come più volte segnalato da cittadini e comitati.
A Carrara il paradosso è ancora più evidente. Il fulcro della nuova assistenza territoriale è stato individuato nel Centro Polispecialistico "Achille Sicari" di Piazza Sacco e Vanzetti. Qui sono stati investiti circa 700 mila euro di fondi PNRR per l'adeguamento antincendio e strutturale. Ma la cittadinanza e i comitati locali lo sanno bene: cambiare un'insegna non basta a restituire la salute a un territorio. Carrara ha assistito negli anni al progressivo depotenziamento dei propri presidi storici. Oggi si ritrova con una "promessa" di medicina territoriale che si scontra con la carenza cronica di organico e con il rischio di vedere uffici e ambulatori aperti, ma privi di agende di prenotazione reali e di personale dedicato a tempo pieno. Anche l'annunciato Ospedale di Comunità provinciale rischia di nascere con risorse inferiori rispetto agli standard previsti, stretto tra la burocrazia dei target europei e l'impossibilità pratica di garantire i posti letto intermedi promessi. Cosi rischiamo che le strutture si trasformino in cattedrali nel deserto, dove i medici di famiglia – complice un accordo sindacale nazionale ritenuto da più osservatori insufficiente – faticano a garantire una presenza reale e continuativa. Accettare passivamente che la riforma del PNRR si riduca a una mano di vernice su vecchi edifici, senza un piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri e sociosanitari, rischia di compromettere gli obiettivi costituzionali di tutela della salute. Interrogativi che diventano sempre più urgenti mentre il conto alla rovescia verso la scadenza del PNRR Sanità entra nelle sue due ultime giornate, il tempo delle inaugurazioni è finito, non c'é piú tempo: adesso servono numeri, personale e servizi effettivamente disponibili per i cittadini e soprattutto dei pensionati che di questi servizi hanno un bisogno vitale".
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“Ho scritto una mail alla Presidente Roberta Metzola raccontandole tutti i passi fatti per far sì che un luogo pubblico della nostra città potesse essere intitolato alla memoria della ragazza curda iraniana Masha Amini, ammazzata di botte dalla polizia morale della Repubblica Islamica Iraniana, perché non indossava il velo in modo appropriato.Ho scritto alla Presidente del Parlamento Europeo chiedendole un messaggio di sostegno e incoraggiamento utile per portare a termine una vicenda che dura da più di quattro anni.Ricordo che ho organizzato la prima manifestazione insieme ai Sindacati e alle ragazze del Liceo Artistico nel 2022; uno striscione con il volto di Masha Amini, dipinto dalle studentesse, coprì letteralmente la facciata dell’Accademia di Belle Arti, che per l’occasione rimase illuminata.A quell’evento ha fatto seguito un ordine del giorno approvato in consiglio all’unanimità e successivamente riproposto da molti comuni limitrofi, sia toscani che liguri.Purtroppo, nel 2024, la delibera di intitolazione alle donne iraniane del piccolo parco della Città Giardino di Marina è stata bocciata dalla Prefettura perché non aveva ottenuto il placet della Deputazione di Storia Patria.Questa prescrizione è richiesta da una Legge vecchia ormai di cento anni, la 1188 del 23/6/1927. La norma vuole per l’appunto la pronuncia favorevole della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi. Capisco gli obblighi di legge, ma non mi voglio arrendere. Ho chiesto un colloquio col Prefetto che mi è stato concesso ed è stato molto interessante e nel frattempo ho proposto al Consiglio Comunale dello scorso marzo una nuova mozione, anch’essa passata all’unanimità. Altri comuni, anche in Toscana, hanno potuto dedicare alle donne iraniane un luogo pubblico. Vecchiano lo ha fatto con il permesso della Prefettura di Pisa e previo parere favorevole della Deputazione di Storia Patria della Toscana.Non ritengo accettabile che fattispecie analoghe siano trattate in modo diverso, e non mi pare che si possa invocare alcun criterio di ragionevolezza che giustifichi tale disparità.Quando ho letto che il Parlamento Europeo aveva conferito il Premio Sacharov per la Libertà di Pensiero proprio a Masha Amini e al Movimento Donna Vita Libertà, ho pensato di far conoscere la vicenda alla Presidente Metsola e chiederle di mandarmi un messaggio di sostegno e incoraggiamento che è finalmente arrivato.Mi auguro che le belle parole di ringraziamento che la Presidente del Parlamento Europeo ha voluto rivolgere ad una iniziativa che vuole promuovere valori condivisi e il suo riconoscimento possano essere di aiuto per arrivare presto alla conclusione di questa storia”
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Il Comune di Carrara intende concedere in comodato d'uso gratuito per finalità a valenza socio culturale un fondo situato in via Carriona n. 39 a Carrara.La procedura comparativa è finalizzata a coinvolgere una o più organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, o altri enti del terzo settore, per la co- progettazione del servizio di gestione di questo bene di proprietà comunale per lo svolgimento di attività di interesse generale e per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, rivolte a tutti i cittadini.Il fine è quello di elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e di protezione sociale. Gli interventi dovranno avere avranno natura ludico-ricreativa e socializzante, allo scopo di incrementare la qualità della vivibilità del quartiere e l'integrazione socio-culturale della popolazione. 'Con questo nuovo bando, dichiara il vicesindaco e assessore al sociale Roberta Crudeli, prosegue l'impegno dell'assessorato volto al riutilizzo di spazi che vengono messi a disposizione dei cittadini per lo svolgimento di attività e come luoghi di socializzazione. Il Comune si avvale ancora una volta per la gestione della collaborazione del Terzo settore, che svolge un importantissimo e insostituibile lavoro sul territorio'.Gli enti del terzo settore interessati possono presentare al Comune la domanda, a pena di esclusione, entro e non oltre le 13 del 16 luglio 2026. La documentazione può essere consegnata a mano all'Ufficio Protocollo in Piazza 2 Giugno, oppure inviata tramite Poste Italiane o altro vettore autorizzato, o trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo
La documentazione è disponibile sul sito del Comune.
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È stata presentata questa mattina nella sede del Partito Democratico di Massa-Carrara a Carrara, l'edizione 2026 della Festa de l'Unità. All'incontro con la stampa hanno partecipato i vertici regionali e locali del partito: il segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi; Simone Oggionni del Forum Industria Pd; la segretaria provinciale Elisabetta Sordi; il presidente del Pd Massa-Carrara Nicola Abruzzese e il responsabile dell'organizzazione Luca Nicolini. L'evento prenderà il via il 10 luglio presso lo spazio di Ca' Michele (località Bonascola, Carrara) con una settimana densa di appuntamenti territoriali, incentrati su temi cruciali del panorama contemporaneo. Nelle prime giornate si spazierà dal confronto sui diritti e sulla cittadinanza alla solidarietà internazionale, fino alle sfide europee nel contesto geopolitico globale. Ampio rilievo sarà dato al benessere psicologico delle nuove generazioni, all'impatto del lavoro femminile e alla parità sostanziale, senza dimenticare focus specifici sulla valorizzazione del territorio di Carrara. A seguire, dal 17 al 19 luglio, la storica sede ospiterà la Festa Nazionale delle Politiche Industriali. Questa seconda parte sarà interamente dedicata al lavoro e allo sviluppo economico, affrontando argomenti cardine quali la transizione energetica, il futuro dell'industria creativa e le complesse interazioni tra l'intelligenza artificiale e la democrazia economica nell'età dell'algoritmo. La tre giorni si concluderà con un grande dialogo orientato alla re-industrializzazione dell'Italia in vista del Libro bianco del Pd, suggellato dagli interventi finali di Emiliano Fossi ed Andrea Orlando.
"La scelta della provincia di Massa-Carrara per la Festa nazionale delle Politiche industriali nazionali dimostra una grande attenzione verso un territorio strategico che, pur avendo grandi risorse, soffre per alcune criticità non affrontate adeguatamente dall'amministrazione provinciale e locale. Per rilanciare quest'area serve una reale sinergia tra i vari livelli territoriali - locale, regionale e nazionale. Come Partito Democratico crediamo che questa sia un'occasione per accendere i riflettori su tutta la Toscana, confermando il nostro impegno per uno sviluppo solido ed ecologicamente sostenibile" ha dichiarato il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi in collegamento.
"Siamo felici di organizzare a Carrara, insieme al PD regionale e provinciale, la seconda Festa nazionale del Forum Industria. Sarà un momento di confronto e partecipazione, ma soprattutto un appuntamento politico cruciale, inserito nel percorso che il Forum sta portando avanti da mesi insieme alle principali filiere produttive del Paese – ha affermato Simone Oggionni del Forum Industria Pd -. L'obiettivo è chiaro: elaborare il 'Libro Bianco' del Partito Democratico sulle politiche industriali. Una proposta programmatica che vogliamo mettere al più presto a disposizione del centrosinistra e dell'intera nazione per inaugurare una nuova stagione di politica industriale. Al centro del nostro lavoro c'è una visione precisa: rafforzare il sistema industriale italiano, creare occupazione di qualità e rilanciare una crescita capace di coniugare competitività, innovazione e transizione ecologica e digitale, invertendo la rotta dopo anni di disinvestimenti e di progressivo arretramento del nostro apparato produttivo".
"Il Partito democratico di Massa-Carrara ha avviato da diversi mesi un percorso di ascolto e collaborazione con le realtà produttive e sindacali del nostro territorio. Siamo infatti convinti che lo sviluppo locale non possa prescindere da un interesse reale per tutto il comparto delle politiche industriali. L'onore di ospitare la festa nazionale tematica dedicata a questo tema va esattamente in questa direzione: dimostra un Partito Democratico che considera fondamentale, per la crescita del Paese, uno sguardo attento e concreto a tutte le dinamiche del lavoro. Parliamo di un lavoro che sia eco-compatibile, sostenibile dal punto di vista ambientale e rispettoso della dignità e dei diritti dei lavoratori. Questo è l'impegno concreto che, come Pd, vogliamo portare avanti" ha detto Elisabetta Sordi, segretaria provinciale del Pd di Massa-Carrara.
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Cogliamo l'occasione per riportare l'attenzione sulla sorte di un bene comune di grande valore che va recuperato: il mulino dei Guerra di Canevara. Mulino storico del territorio, presente fin dal XIV secolo, dalla fine del Settecento di proprietà della famiglia Guerra che lo mantenne fino agli inizi degli anni Duemila quando venne acquistato dalla Provincia. Dopo anni di silenzio, e dopo avere dato in comodato gratuito la struttura ai Giovani Esploratori, oggi il mulino si trova all'asta per circa 70 mila euro. Una prima seduta si è svolta lo scorso 18 novembre, andando deserta. Dopo mesi di silenzio, vogliamo riportare l'attenzione su un bene che va recuperato e che deve rimanere pubblico.
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E' firmata dal segretario generale Funzione Pubblica Cgil Alessio Menconi la segnalazione della pesante situazione delle rsa apuane dovuta all'emergenza caldo e la richiesta ai comuni di intervenire al più presto: "Il 10 Luglio 2023 scrivemmo, come Funzione Pubblica CGIL, una lettera a tutti i sindaci della Provincia di Massa Carrara e al Presidente della Provincia per chiedere di sollecitare un intervento normativo della Regione che Obbligasse i gestori delle RSA ad installare impianti di climatizzazione, pena la decadenza dell’ Accreditamento. Nessun sindaco si degnò di risponderci, ad eccezione dell’ allora Sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri. Oggi, a distanza di tre anni, nulla è cambiato all’ interno delle RSA della Provincia, se non in alcuni casi isolati dove , con molta fatica, siamo riusciti a convincere i gestori ad adottare degli accorgimenti quasi mai esaustivi. Ma anche quest’ anno, come ogni anno, la Funzione Pubblica denuncia a mezzo stampa il menefreghismo di chi dovrebbe tutelare anziani e lavoratrici, nella speranza che qualcuno esca dal torpore e si mostri disponibile ad affrontare questa battaglia di civiltà. Stamani abbiamo inviato una pec a tutti i gestori della Provincia dove chiediamoespressamente di attenzionare il microclima e di modificare l’ organizzazione del lavoro in funzione delle elevate temperature per migliorare l’ assistenza ma anche le condizioni di chi lavora.L’ emergenza caldo non dà tregua e la condizione della stragrande maggioranza delle RSA della provincia sta diventando insostenibile sia per le lavoratrici ed i lavoratori, sia per gli/le anziani/e ricoverati/e. Riceviamo continue richieste di aiuto da parte dei/ delle dipendenti che ci chiedono se sia normale che delle persone anziane, con problemi di salute e spesso ultranovantenni debbano vivere in stanze con temperature di 32gradi centigradi. Contemporaneamente ci fanno notare che in queste condizioni è impossibile garantire l assistenza necessaria ,utilizzando anche i DPI previsti dalla normativa.Se da una parte esistono pochi margini di rivendicazione sindacale, da parte di chi lavora in simili condizioni, dall'altra vi è un vuoto legislativo per quanto riguarda i diritti di chi, spesso dopo una vita di lavoro, si trova a trascorrere il periodo ultimo della propria esistenza in una Residenza Sanitaria o in una Casa Famiglia per anziani. Così come risultano disumane le condizioni di lavoro per chi , dalla relazione di aiuto e dall’ assistenza , trae il proprio sostentamento. Spesso parliamo di personale femminile monoreddito.Basta con le belle parole, basta con le promesse mai mantenute, basta prendere in giro le persone. Al clima non si comanda , ma chi riveste incarichi pubblici ed ha il potere di cambiare le cose ha il dovere civile e morale di provare a porre fine a questa vergogna".
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"È incomprensibile che i bagni pubblici situati nella pineta antistante CarraraFiere siano ancora chiusi e lasciati in uno stato di abbandono, nonostante quell'area sia quotidianamente frequentata da anziani, famiglie con bambini, sportivi e cittadini che scelgono la pineta per passeggiare e trascorrere momenti all'aria aperta."
Lo dichiara il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel, che chiede all'Amministrazione comunale un intervento immediato.
"Parliamo di un servizio essenziale. Chi frequenta la pineta ha diritto a poter usufruire di servizi igienici decorosi e accessibili. Tenerli chiusi significa creare un grave disagio soprattutto alle persone più anziane, ai bambini e alle famiglie, costrette a rinunciare a un'esigenza primaria o a cercare alternative lontane. Non è accettabile che una zona così importante e frequentata del nostro territorio venga trascurata. Oltre alla riapertura dei bagni, è necessario provvedere alla loro manutenzione e al ripristino del decoro dell'area, affinché possano essere utilizzati in sicurezza e in condizioni igieniche adeguate. Fratelli d'Italia chiede quindi che il Comune intervenga con urgenza per restituire ai cittadini un servizio pubblico indispensabile. Il decoro urbano e l'attenzione ai bisogni concreti delle persone passano anche da queste scelte. I cittadini meritano rispetto e risposte, non strutture pubbliche chiuse e abbandonate".
- Città al centro, dai monti al mare: "Massa-Carrara, Edilizia Residenziale Pubblica: 20mila euro ad alloggio sono una goccia nel mare. Serve un vero Piano Casa Comunale"
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