Politica
Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2017 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

"Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
"Le carenze sottolineate dai dipendenti del Genio Civile Toscana Nord pregiudicano il normale ed efficiente funzionamento di un ufficio che ha competenze nel delicato settore dell'assetto…

Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
Amare Marina chiede sicurezza per il territorio: "Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso. Una saggezza popolare che a Carrara non trova soddisfazione. È…

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Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha approvato oggi, con proprio decreto, la costituzione dell'Organismo di Partenariato della risorsa Mare. Ne fanno parte, oltre allo stesso Presidente, che lo presiede, e ai Comandanti dei porti della Spezia e Marina di Carrara (C.V. Alessio Morelli e C.F. Angelo Benedetto Gonnella), anche rappresentanti che fanno parte delle categorie di armatori, industriali, operatori di cui all’art. 16/18, spedizionieri, operatori logistici intermodali, operatori ferroviari, agenti e raccomandatari marittimi, autotrasportatori, lavoratori delle imprese, rappresentanti degli operatori del turismo o del commercio operanti nell’ambito portuale e designati dalle rispettive organizzazioni nazionali di categoria, dal Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori e dalle Organizzazioni sindacali.
Sono stati indicati a fare parte dell’Organismo di Partenariato, che è un organo di consultazione non soggetto a compensi retributivi, per La Spezia: Gian Luca Agostinelli (Confitarma); Luigi Merlo (Assarmatori); Leonardo Romeo (Assologistica); Giovanni Strina (Assiterminal); Salvatore Avena ((Fedespedi e Associazione Spedizionieri Porto SP); Sergio Landolfi(Anasped); Stefano Morelli (Assologistica e Assiterminal); Livio Ravera (Agens); Andrea Fontana (Federagenti); Antonio Carro (Rappresentante lavoratori imprese portuali CISL); Stefano Bettalli Rappresentante lavoratori imprese portuali CGIL; Marco Furletti Rappresentante lavoratori imprese portuali UIL Trasporti; Daniele Ciulli (Assiterminal); Sergio Camaiora (Confcommercio).
Per Marina di Carrara: Antonio Musso(Confitarma); Corrado Neri (Assarmatori);
Carlo Freni (Assiterminal); Egidio Giannoni, (Fedespedi); Andrea Ghirlanda (Federagenti); Michele Giromini, (Assiterminal); Luca Mannini, Rappresentante lavoratori imprese portuali CISL; Enrico Manfredi, Rappresentante lavoratori imprese portuali CGIL; Roberto Pennella, Rappresentante lavoratori imprese portuali UIL Trasporti; Daniele Ciulli (Assiterminal e Confcommercio).
“Ho agito in continuità con la precedente gestione perché ritengo che questo organo rappresenti un ottimo strumento di confronto e di condivisione delle tematiche che i due porti devono sistematicamente affrontare - ha detto il Presidente AdSP, BrunoPisano- . Coloro che mi hanno preceduto hanno avuto un’ottima intuizione. Poter contare su un tavolo dove gli stakeholder possono confrontarsi e stimolare la soluzione di problemi, è una ricchezza per il nostro sistema portuale”. La Spezia, 12 dicembre 2025
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L’Amministrazione comunale accoglie con favore il nuovo protocollo sottoscritto in questi giorni dal Ministero della Salute e dal Ministero della Cultura, che riconosce il valore terapeutico dell’arte e delle pratiche culturali nei percorsi di cura. Il documento conferma, sulla base di evidenze scientifiche, come bellezza, creatività e ambienti culturalmente qualificati possano contribuire al benessere psicofisico dei pazienti, in linea con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su museoterapia e arteterapia. Questa visione si colloca nel solco dell’accordo del 2022 tra i due Ministeri e l’Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani e rafforza l’approccio secondo cui arte e cultura non rappresentano un semplice elemento estetico, ma una vera e propria “medicina” a supporto della salute pubblica.
“Portare l’arte e la bellezza negli ospedali – commenta il sindaco Francesco Persiani - plaudendo alla notizia – è un passaggio cruciale per il Paese che arriva in un momento in cui molte città stanno ripensando il rapporto tra cultura, cura e qualità della vita, inserendosi in una visione nazionale che vede la cultura come infrastruttura di benessere, capace di affiancare la medicina tradizionale nella prevenzione e nel sostegno ai pazienti”.Il Sindaco sottolinea inoltre il legame con il percorso intrapreso dal territorio.Questa direzione dialoga profondamente con i temi al centro della candidatura di Massa a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il welfare culturale è uno dei pilastri portanti delle politiche immaginate per il futuro del territorio. Nel dossier che abbiamo presentato al ministero, la cultura non è solo patrimonio da valorizzare, ma strumento attivo di salute pubblica, costruzione di comunità e innovazione sociale. La nostra candidatura, quindi, interpreta la relazione tra cultura e benessere come una dimensione strutturale della propria identità contemporanea, valorizzando le pratiche artistiche e creative come strumenti di cura, inclusione e coesione sociale”.
Persiani evidenzia anche la profonda vocazione alla cura del territorio: “Una visione che non si limita a un solo progetto, ma che riconosce come la salute delle comunità sia connessa alla qualità dei luoghi, delle relazioni e delle esperienze culturali che il territorio è in grado di generare. Un territorio, quello di Massa, dalla vocazione alla cura profondamente radicata, come lo dimostra l’Ospedale del Cuore “G. Pasquinucci”, centro di eccellenza nazionale per la cardiologia e la cardiochirurgia, gestito dalla Fondazione Gabriele Monasterio: presenza che contribuisce a disegnare l’identità contemporanea della città: una Massa che accoglie, si prende cura e investe nella qualità della vita delle persone”. Il plauso al nuovo protocollo ministeriale conferma che la nostra non è una visione isolata ma parte di una traiettoria nazionale ed europea: arte e cultura diventano leve strategiche per migliorare la salute pubblica e rafforzare la coesione sociale. Massa e il suo territorio – conclude Francesco Persiani – leggono questo passaggio come un riconoscimento del percorso avviato e come un incoraggiamento a proseguire nella costruzione di un ecosistema culturale capace di prendersi cura delle comunità in ogni fase della vita”.Il nuovo indirizzo ministeriale conferisce ulteriore valore alla candidatura di Massa a Capitale Italiana della Cultura 2028, in un momento decisivo del percorso e a prescindere dal suo esito. Si ricorda che entro il 18 dicembre il Ministero della Cultura comunicherà le dieci finaliste tra le 23 città e unioni di Comuni partecipanti.
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L’amministrazione comunale e La Provincia di Massa-Carrara hanno sottoscritto giovedì 11 dicembre un Protocollo d’intesa finalizzato alla conservazione, riqualificazione e valorizzazione di Villa Cuturi, storico edificio affacciato sul lungomare di Marina di Massa e da sempre punto di riferimento culturale e identitario per la comunità. L’accordo prevede la concessione in comodato d’uso gratuito per vent’anni dell’immobile – di proprietà della Provincia – al Comune di Massa, che si impegnerà a programmare e sostenere gli interventi necessari alla riqualificazione, alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza del bene. « Con questo accordo compiamo un passo decisivo per restituire alla città uno spazio di grande pregio architettonico, culturale e paesaggistico – dichiara il sindaco Francesco Persiani –. Villa Cuturi è un luogo simbolo della nostra identità e rappresenta un’opportunità strategica per lo sviluppo culturale e turistico dell’intero territorio. Siamo pienamente consapevoli della responsabilità che, come amministrazione comunale, ci assumiamo nei confronti della comunità: garantire un utilizzo corretto, trasparente di un bene così prezioso. Per questo abbiamo scelto di investire risorse significative, mettendo in campo un impegno di spesa mirato e ponderato che rappresenta un atto concreto di fiducia nel futuro della nostra città.Restituire nuova vita a Villa Cuturi significa investire in cultura, accoglienza e qualità urbana. Significa, soprattutto, riconoscere il valore dei nostri luoghi e trasformarlo in opportunità per tutti. Il nostro obiettivo è rendere questo spazio sempre più aperto alla cittadinanza e ai visitatori, affinché diventi un punto di riferimento vivo, dinamico e inclusivo, rafforzando al tempo stesso la valorizzazione del patrimonio pubblico e la crescita complessiva del territorio». Il Comune potrà utilizzare Villa Cuturi per attività istituzionali, culturali, sociali, turistiche e di promozione del territorio, garantendo la massima fruibilità pubblica dell’immobile. Il protocollo consente inoltre di concedere l’uso temporaneo degli spazi a enti, associazioni e realtà locali per iniziative coerenti con queste finalità. "Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo accordo per la cessione in comodato d’uso di Villa Cuturi al Comune di Massa. – dichiara il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti - La Provincia, con le risorse limitate di cui dispone, non avrebbe potuto garantire la gestione e la valorizzazione di un immobile così prestigioso e così centrale per l’identità della città. Per questo riteniamo giusto che il Comune ne assuma la piena operatività, impegnandosi a realizzare gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza previsti dal protocollo. Con questo accordo assicuriamo un futuro a Villa Cuturi, riservando alla Provincia dieci giorni di utilizzo esclusivo per attività istituzionali, in un quadro di collaborazione trasparente e utile a tutto il territorio.È un esempio concreto di come, lavorando insieme, si possano costruire percorsi che rafforzano la qualità dei servizi e la valorizzazione dei nostri beni comuni". L’intesa firmata ieri costituisce il primo passo verso la successiva stipula del contratto di comodato, che sancirà formalmente la collaborazione tra gli enti ai sensi del Codice Civile.
Il percorso condiviso tra Provincia di Massa-Carrara e Comune di Massa conferma la volontà di entrambe le istituzioni di collaborare per la tutela dei beni pubblici e la promozione del territorio, dando avvio a una nuova fase di rilancio per uno degli edifici più rappresentativi del litorale massese.
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Sono 45 tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi e tutti loro sono diventati cittadini italiani nel corso del 2025. Per celebrare questo traguardo oggi pomeriggio il sindaco Serena Arrighi ha consegnato loro un pergamena e una copia della Costituzione italiana nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione anche degli studenti del liceo musicale 'Palma' che hanno eseguito diversi brani e intermezzi musicali. A ricevere la pergamena sono stati coloro che, residenti a Carrara, negli ultimi dodici mesi hanno conseguito la cittadinanza italiana perché nati in Italia e hanno compiuto il 18esimo anno d'età o coloro che, ancora minorenni, l'hanno ricevuta perché ad ottenerla è stato un loro genitore. Complessivamente, contando quindi anche le procedure che riguardano gli adulti e che vengono prese in carico dalla Prefettura, nell'ultimo anno sono stati 173 i residenti in città ad avere acquisito la cittadinanza italiana. Ogni sei mesi, invece, gli uffici comunali si occupano di contattare tutti coloro che al compimento del 18esimo anno d'età possono richiedere la cittadinanza. "E' il secondo anno che organizziamo questa cerimonia semplice, ma a mio parere densa di significato – dice il sindaco Serena Arrighi -. Si tratta di un gesto simbolico, ma importante per far sentire a tanti giovani, e in alcuni casi giovanissimi, quanto siano importanti per la comunità di cui fanno parte. Oggi a tutti loro abbiamo dato il nostro più caloroso 'Benvenuto'e consegnato una copia della Costituzione. In questo modo abbiamo ricordato tutti assieme cosa significhi fare parte di una comunità e quali diritti e quali doveri tutto ciò porti con sé. Quella di oggi è però voluta essere soprattutto una festa collettiva per tutte queste ragazze e questi ragazzi. Nonostante i loro documenti dicano diversamente, molti di loro sono da sempre italiani perché in Italia sono cresciuti e hanno messo le loro radici assieme alle loro famiglie. Nessuno dovrebbe mai sentirsi straniero a casa propria né, tantomeno, è giusto che la politica cerchi consensi sopra i diritti di ragazzi e ragazze che chiedono solo di avere le stesse opportunità dei loro coetanei".
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"In queste ore, a Carrara, si parla molto di sicurezza. Lo si fa perché i cittadini lo chiedono da tempo e perché, finalmente, il Comune ha convocato un incontro con il dirigente della Polizia di Stato Scaramelli e i rappresentanti del Comitato di Carrara centro. Un passo dovuto, che arriva però dopo mesi di furti, spaccate, vandalismi, spaccio di droga diffuso e un crescente senso di abbandono nei quartieri". A parlare è il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega:" E proprio mentre la città aspetta risposte concrete, c'è chi rivendica l’importanza dell’app della Polizia di Stato YouPol, come se volesse inserirla nel solco delle proprie iniziative. La verità è che quell’app esiste da anni, è uno strumento statale, indipendente da qualsiasi proposta locale, e non ha bisogno del cappello di nessuno. Eppure il punto non è questo. Il problema è che, mentre oggi si celebra un’app che è patrimonio della Polizia di Stato, solo poco tempo fa la maggioranza ha bocciato una proposta che andava proprio nella direzione di rendere più strutturate, semplici e immediate le segnalazioni dei cittadini. Mi riferisco alla mozione che avevo presentato sul Controllo del Vicinato: un progetto serio, già adottato in molti Comuni, fondato sulla collaborazione tra residenti, Forze dell’Ordine e Amministrazione. Quel progetto prevedeva, tra le altre cose, la creazione di un canale digitale dedicato, uno strumento pensato per mettere in collegamento diretto i cittadini con la Polizia Municipale e con il Comune. Non era YouPol — che è un’app statale — ma uno strumento comunale, interno alla struttura del Controllo del Vicinato, che avrebbe permesso una comunicazione organizzata, filtrata e immediata. In altre parole, una cosa è un’app dello Stato, un’altra è un sistema comunale integrato. La mia proposta puntava proprio su quest’ultimo aspetto: costruire una rete territoriale, riconosciuta dai cittadini e supportata dal Comune, che facilitasse le segnalazioni e rafforzasse la prevenzione. Quella mozione è stata clamorosamente bocciata. E la cosa che stona, oggi, è vedere la stessa maggioranza accorgersi all’improvviso dell’importanza degli strumenti digitali — non perché li ritenga utili in sé, ma come se un’idea fosse valida solo quando arriva da fuori, mentre se nasce all'interno delle forze di opposizione in Consiglio comunale allora va bocciata. C’è poi un altro punto che non può essere ignorato: da oltre un anno il sindaco promette un distaccamento della Polizia Municipale ad Avenza. La ricerca della sede da parte dell'assessore Elena Guadagni era diventata un meme comico in quanto continuava a ripetere per mesi “la stiamo cercando”. Una promessa fatta e ripetuta, ma rimasta totalmente sospesa fino ad oggi. E nel frattempo, mentre i cittadini attendono, si preferisce discutere di ciò che funziona “là fuori”, invece di realizzare quello che è stato promesso qui. La sicurezza, però, non è un palcoscenico. Non è una bandierina da piantare rivendicando meriti che non si hanno. È un lavoro continuo, fatto di prevenzione, dialogo con i quartieri, strumenti adeguati e coerenza politica. E la coerenza manca proprio quando si rifiuta una proposta perché viene dall’opposizione. Quello che chiedo non è che venga riconosciuto un merito personale, ma che venga riconosciuto un principio: la sicurezza si costruisce con le idee, non con la propaganda. E quando un’idea è buona, non dovrebbe essere bocciata solo perché non porta il logo giusto sopra".
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Il presidente di Italia Nostra Massa Montignoso, Bruno Giampaoli è stato invitato a partecipare alla seduta commissione affari istituzionali del comune di Massa che si terrà il 12 dicembre per parlare della situazione del viottolo delle Ferriere a Turano. Spiega Giampaoli: "La nostra sezione da anni propone il recupero di questa antica strada detta "Via delle Ferriere", anche per rispondere ai problemi dell'inquinamento della zona di Turano causati dalla Via Aurelia pericolosa e super trafficata. L'idea è quella di ripristinare un antico percorso pedonale funzionale e alternativo alla sottostante Via Francigena da svolgersi tutto nelle colline di Turano. Attualmente la via è ridotta in un piccolo sentiero difficile da percorrere perché ostruito in varie parti da frane e arbusti vari nonché da un cancello di una proprietà privata. Questa idea nacque dalla nostra sezione negli anni 2000 durante un a visita guidata con pulizia del sentiero fino al 2021 quando decidemmo di lanciammo ufficialmente la proposta. L'anno successivo nel 2022, l'idea venne accolta entusiasticamente dal Dr. Lauro Giusti, Pres. Arci Turano, prematuramente scomparso, e dal prof. Luigi Benedetti, Pres. Dell'Ass. Polisportiva Alpi Apuane, ed insime costituimmo il Comitato popolare a cui aderì anche il CAI Enzo Biagi di Massa. Da quel giorno sono state fatte tante iniziative, comunicati, incontri e visite guidate di cui l'ultima di alcuni mesi fa organizzata dal Comitato a cui partecipò il Sindaco e il suo Vice con altri amministratori. Solo per chi non conoscesse la storia facciamo un breve sunto ricordando per prima cosa che la via inizia a circa 200 metri dalla Statale Aurelia in Via Del Bargello, all'altezza del Torrione del castello Malaspina e sale nella collina di Cupido all'altezza della villetta del compianto maestro Piero Faleni. Scorre a mezza costa all'altezza di una ventina di metri sul livello del mare, dentro ad un paesaggio agreste avendo alla sua sinistra oliveti. Vigneti e pini marittimi e a destra la vista della pianura fino al nostro mare ligure.Si cammina dentro questo sentiero, immersi nella natura, fino alla zona della Lumachella e poi si svolta salendo all'interno verso il Canal Magro fino all'antica Ferriera.Questa stupenda collina e dedicata al Dio dell'amore "Cupido" nome che riteniamo oltremodo azzeccato per la bellezza del luogo e per la serenità che sprigiona. In questa zona, piena di ottima acqua, nasce anche il canale più belloe potente di Massa cioè il canale delle Grondini, sempre carico di acqua anche perché riceve l'apporto del canale di Renara che viene dai Tecchioni. I due canali, una sessantina di anni fa, all'altezza dell'ex porta della Bertesca (sotto la Rocca) vennero uniti e formarono un "bozzo" dove i paesani poi fecero il lavatoio pubblico. Proseguendo verso l'Aurelia il canale passava sotto ad un ponticello alle cui sponde stava un'antica e miracolosa Maestà la quale venne tolta per inserirla nell'altar maggiore della chiesa che prenderà il nome di "Madonna del Monte" trovandosi ai piedi del Monte di Pasta. Ricordiamo che negli anni passati quando i "monceri" venivano a Massa indicavano il luogo come " el ponto del Canale delle Forche " facendosi il segno della croce in ricordo dei molti morti impiccati lasciati come monito esposti nel torrione. Dopo il ponte il canale proseguiva e prosegue ancora oggi spagliandosi per la campagna sottostante dando origine alla pianura di Turano e ad alcuni toponomi legati all'erosione del suolo come appunto " La Cervara" terreno acerbo sassoso.Una sessantina di anni fa, per fare l'attuale Via del Bargello, il ponte è stato abbattuto e il canale tombato con un tubo sembrerebbe non ben dimensionato e pertanto l'opera è ritenuta a rischio idraulico come tutta la pianura di Turano che già nei secoli scorsi subì due gravi inondazioni al punto che molte case furono riempite di sabbia e ghiaino come qualche anno fa quando il canale delle Grondini usci nella zona del cimitero di Turano allagando la campagna fino a Via delle Repubblica e al Magliano".
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Il circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa lancia una proposta per recuperare lavatoi e bagni pubblici a Guadine: "I lavatoi e bagni pubblici di Guadine sono in uno stato di totale degrado e abbandono, come il resto del territorio montano d'altra parte. Nel Consiglio comunale di martedì 2 dicembre 2025, la consigliera del Polo Progressista, Daniela Bennati, ha posto in esame la questione: recupero e restituzione alla collettività di un servizio pubblico. Noi, come Circolo della Montagna, e Rifondazione Comunista, raccogliamo l'invito e rilanciamo. In un contesto generale in cui assistiamo ad una privatizzazione selvaggia, c'è bisogno sempre più di spazi pubblici e condivisi, a maggior ragione in una zona di montagna e turistica come il punto in esame. È bene ricordare che l'area è molto frequentata durante il periodo estivo, quando si fanno escursioni sulla Via Vandelli e si cerca refrigerio tra le acque del torrente Renara. Negli ultimi anni, l'affluenza verso la località montana è aumentata notevolmente, e si avverte la mancanza di un servizio pubblico a disposizione della cittadinanza. L'immobile in questione, posto proprio di fronte al torrente, è un bene comune, in totale abbandono, ormai da anni, e destinato a funzionare come lavatoio e bagno pubblico. Proprio in ragione di questo, siamo convinti che lo stabile debba essere recuperato e reso disponibile alla cittadinanza che frequenta il posto, proprio come luogo di servizio per le normali attività fisiologiche. Ricordiamo che nella zona non esiste nessun altro punto di servizio, nemmeno privato. Chiediamo che una parte del bilancio comunale venga impiegato per il ripristino dei bagni pubblici, senza attendere i fondi della legge regionale “Toscana diffusa”, approvata dal Consiglio regionale lo scorso febbraio, come ventilato, invece, nel Consiglio comunale del 2 dicembre, visti i tempi di attesa che si creerebbero per il completamento dei lavori. Si ripete sempre che sarà il turismo a fungere da nuovo volano per una ripresa delle attività in montagna, ma come si pensa che sia possibile, se continuano a mancare servizi?"
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"Dopo aver partecipato al presidio alla scuola Parini dello scorso venerdì, indetto dal Comitato Scuola Sicura, ho ritenuto necessario attivare un percorso di controllo amministrativo, presso la Commissione Affari Istituzionali, facendo richiesta di audizione dei tecnici comunali e privati coinvolti a vario titolo nelle procedure di indagine" dichiara la consigliera Bennati. “Le persone di Romagnano meritano quanta più trasparenza possibile in merito alla chiusura della scuola Parini che ha modificato le loro vite quotidiane. Considerando che la decisione di chiusura è stata una questione tecnica, come ha ricordato più volte il Sindaco Persiani, mi è parso logico richiedere alla Presidente Santi di attivare i poteri di controllo della commissione” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ritiene importante ascoltare cosa avranno da dire i tecnici delle società private che nel tempo si sono succedute. Per questo abbiamo voluto chiedere la convocazione sia della “B&P Ingegneri di Carrara” sia della “Memo Test Srl”. Alle società private abbiamo affiancato la richiesta di convocare il Rup del Comune di Massa Arch. Bellucci e il Geom. Mangiapane in qualità di progettista. Oggi Romagnano è stato privato di un presidio scolastico che aveva una funzione culturale e sociale decisiva nel quartiere; qualsiasi altra attività dell’amministrazione comunale non potrà mai sopperire agli effetti che la Parini aveva in quella parte di città. Questa ferita va rimarginata nel più breve tempo possibile.
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Informare, confrontarsi, condividere: mercoledì 10 dicembre nella sala del consiglio comunale si svolgerà l'incontro pubblico tra amministrazione, polizia di stato e cittadini del centro storico. L'evento, organizzato in collaborazione con il comitato Sicurezza Centro Carrara, sarà l'occasione per presentare Youpol, l'applicazione realizzata dalla Polizia di Stato. Semplice, sicura, gratuita e disponibile per tutti, Youpol permette di inviare segnalazioni, anche in forma anonima, con la possibilità di allegare video, audio, immagini e testo. "La sicurezza è un tema che riguarda tutti noi e che coinvolge tutti noi – dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi -. Come amministrazione lavoriamo quotidianamente al fianco delle forze dell'ordine, ognuno secondo i propri compiti e responsabilità, su tanti temi diversi e incontri come quello di oggi credo siano fondamentali per approfondire tanto quale sia la percezione da parte di chi vive e lavora in città, quanto le loro richieste e preoccupazioni. Ci tengo quindi a ringraziare anzitutto il primo dirigente del Commissariato Pietro Scaramella, il questore Bianca Venezia e tutta la polizia di stato per la disponibilità dimostrata e, non ultimi, i cittadini e le cittadine del comitato Sicurezza Centro Carrara. In questi mesi il loro è sempre stato un approccio costruttivo e propositivo che ha portato a questo appuntamento che vogliamo sia il primo passo di un percorso da percorrere assieme per fare il bene di Carrara".
"A nome della Polizia di Stato ringrazio la cittadinanza e l'amministrazione di Carrara per l'incontro di oggi che ci permette di diffondere e condividere uno strumento semplice ed intuitivo: un'applicazione per la comunicazione e la segnalazione di situazioni di illegalità, di criminalità o anche solo di disagio rese alla Polizia di Stato del proprio territorio – dice il primo dirigente del commissariato Pietro Scaramella -. Youpol quale strumento smart di interazione con l'istituzione per migliorare ed indirizzare l'attività di prevenzione e repressione in un percorso di collaborazione reciproca. Youpol: un'altra declinazione del motto della Polizia di Stato 'esserci sempre'".
"Per noi cittadini del centro storico questo incontro rappresenta un passo importante, atteso da mesi – dicono del Comitato Sicurezza centro Carrara -. La nostra richiesta di maggiore attenzione non nasce da un malcontento episodico: oltre 800 persone hanno firmato la petizione, un segnale chiaro di quanto questo tema sia sentito da chi vive quotidianamente il centro. Abbiamo scelto di collaborare con le istituzioni con un approccio costruttivo, senza bandiere politiche e senza contrapposizioni, perché la sicurezza è un bene comune e riguarda tutti. L'introduzione di uno strumento come Youpol offre finalmente la possibilità di segnalare in modo semplice, immediato e anche anonimo ciò che vediamo ogni giorno nelle nostre vie. È un aiuto concreto, che permette a ciascuno di noi di fare la propria parte con discrezione e responsabilità. Come comitato crediamo che questo sia solo il primo passo di un percorso più ampio. L'obiettivo è dare voce a chi vive il centro storico, trasformando il disagio in partecipazione attiva e raccogliendo dati utili affinché le istituzioni possano intervenire con maggiore precisione ed efficacia. Ringraziamo l'amministrazione comunale, la Polizia di Stato e la Questura per aver accolto il nostro invito e per la disponibilità al dialogo. Ora tocca a noi cittadini utilizzare questo strumento con attenzione e continuità, perché solo dai numeri e dalle segnalazioni potrà emergere con chiarezza la priorità delle nostre richieste. Vogliamo un centro storico più sicuro, più vivibile e più rispettato". L'app Youpol è uno strumento pratico ed immediato di comunicazione fra cittadini e Polizia di Stato, per prevenire e contrastare il bullismo, lo spaccio di sostanze stupefacenti e la violenza domestica. L'app consente l'accesso con registrazione utente o in forma anonima e l'invio di messaggi e immagini direttamente alle centrali operative delle Questure. E' possibile scegliere anche la lingua: inglese, francese, tedesco e spagnolo. Fra i punti di forza dell'applicazione vi è la possibilità di proteggere la propria identità,infatti l'utente può scegliere di inviare la segnalazione in forma del tutto anonima. L'applicazione viene gestita dal punto di vista operativo dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che, attraverso gli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico delle 106 Questure del territorio nazionale, gestisce l'implementazione del sistema, per aumentare la "prossimità digitale" verso i cittadini. L'applicazione Youpol non sostituisce i numeri di emergenza NUE unounodue (il 112), ma rappresenta una modalità "smart" di contatto con la Polizia di Stato.
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Sanac per anni ha garantito lavoro, competenze e dignità a tante famiglie e ha sostenuto una parte essenziale della siderurgia italiana. È stata – ed è ancora – un presidio industriale e sociale della nostra comunità. Quando Sanac soffre, non è solo una fabbrica in crisi: è un territorio che rischia di perdere un pezzo della propria identità e del proprio futuro. E per questo dobbiamo occuparcene. La crisi che oggi travolge Sanac non nasce da errori interni, ma dal crollo della produzione dell'ILVA. È una crisi imposta dall'esterno che da anni tiene i lavoratori sospesi tra cassa integrazione e incertezza. Ma la verità è semplice: non c'è futuro per Sanac senza un progetto chiaro sul futuro dell'acciaio in Italia. Oggi la siderurgia mondiale sta cambiando: l'Europa punta su forni elettrici e acciaio a basse emissioni. La transizione non è un'idea astratta: è l'unico modo per rilanciare Taranto, per creare buona occupazione e per dare un mercato stabile anche a Sanac, che può diventare un fornitore strategico dei nuovi impianti decarbonizzati.La soluzione, quindi, non si costruisce dentro i cancelli della Sanac: si costruisce a Roma, a Firenze e nei territori, con un'azione politica coordinata su più livelli. È indispensabile che le istituzioni locali – Comuni, Provincia e Regione Toscana – stiano concretamente al fianco dei lavoratori, non con dichiarazioni di circostanza ma con presenza, pressione politica e partecipazione ai tavoli decisivi. Se la politica locale non difende il lavoro del territorio, chi lo farà? Lo diciamo con forza: fare ambientalismo oggi significa tenere insieme tutti i fili della comunità. La crisi del lavoro, la crisi climatica e la crisi industriale non sono questioni separate: sono la stessa sfida. E il lavoro è parte integrante dello spazio ecologico. Per questo chiediamo alle istituzioni e alla comunità di fare la propria parte. Sanac non deve essere lasciata sola.
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