Politica
Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

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I Giovani Comunisti di Carrara contro il consenso informato: "Lo scorso dicembre alla Camera, con 151 voti favorevoli e 113 contrari, il Ddl n. 2423, il cosiddetto “Consenso informato” presentato dal ministro Valditara, ha ottenuto un primo voto favorevole, passando così al Senato. Tale disegno di legge prevede il divieto di attività didattiche e progettuali sui temi della sessualità e dell'affettività nelle scuole dell'infanzia e della primaria e subordina tali attività nella scuola secondaria, primo e secondo grado, al consenso scritto delle famiglie. Diverse scuole, anche del territorio, stanno mettendo in luce come questo disegno di legge, se approvato, rischi di limitare l'autonomia scolastica e la libertà di insegnamento, previsti dalla nostra Costituzione, ledendo così il lavoro degli insegnanti. L'educazione all'affettività e alla sessualità, rispettosa delle diverse sensibilità, riteniamo debbano essere parte essenziale di un percorso educativo indirizzato a promuovere la parità di genere, la consapevolezza di sé, nonché la prevenzione di fenomeni di violenza; tutti aspetti che dovrebbero essere parte integrante di un percorso formativo completo e volto a prevenire fenomeni di violenza e discriminazione di genere. Tra l'altro, e su questo il Governo fa finta di nulla, sono obiettivi pienamente coerenti con le Linee guida UNESCO sull'educazione sessuale e affettiva pubblicate nella primavera 2023. Dal rapporto si legge che l’Italia si colloca negli ultimi posti tra le nazioni europee. Infatti, l’Italia è uno degli ultimi Stati membri dell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria a scuola. Secondo i dati, ancora parziali, forniti dall'Osservatorio nazionale di “Non una di meno” nel 2025 si sono registrati: 84 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di due ragazzi trans. Di fronte a questi numeri, il Governo pensa bene di nascondere la faccia sotto la sabbia e non affronta seriamente la questione. Riteniamo che una discussione libera e seria nelle scuole possa essere un primo passo per una vera consapevolezza del problema e possa aiutare a prevenire la violenza di genere. Vorremmo, pertanto, che vengano rivisti i contenuti e siano avviati tavoli di confronto con scuole e con rappresentanze studentesche al fine di promuovere un confronto costruttivo.In questi giorni, inoltre, si rincorrono voci che vorrebbero la presenza di metal detector nelle scuole: noi riteniamo il provvedimento essenzialmente sbagliato. Si continuano a combattere i sintomi, ma non le cause. Le cause stanno nel disagio giovanile, nella mancanza di prospettive, in un futuro a dir poco incerto, e di una cultura della violenza sempre più diffusa a tutti i livelli. Si potrebbero portare, per iniziare, psicologi nelle scuole in maniera strutturale e continuativa là dove ci fossero già. Il Governo, invece, si gira dall'altra parte e pensa solo a reprimere il dissenso e non a rimuovere le vere cause. Come d'abitudine, si pensa ad un intervento ex post, senza considerare che è con la prevenzione che riusciamo ad evitare che certi fenomeni accadano. Ricordiamo, infine, che la scuola dovrebbe educare cittadini, non proibire e vietare. Si educa attraverso forme di consapevolezza attiva, mai proibendo e vietando.Noi, come Giovani Comunisti, vogliamo una scuola e una società in cui ci sia libertà di insegnamento e di espressione a tutti i livelli.
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La Lega scende in campo con un’azione politica coordinata e congiunta dai consigli comunali di Massa e Carrara per porre fine, una volta per tutte, alla situazione di degrado e illegalità presso l’insediamento abusivo sul Fosso Lavello. I consiglieri comunali Paolo Balloni per Massa e Andrea Tosi per Carrara annunciano il deposito di due atti specifici nei rispettivi comuni, inserendosi nel solco delle iniziative volute e sostenute dall'On. Andrea Barabotti, che proprio recentemente alla Camera ha ribadito la necessità di smantellare i campi abusivi senza ulteriori rinvii.A Massa, il gruppo Lega ha protocollato una mozione a prima firma del consigliere Balloni volta a rivedere i rapporti con il Comune vicino. La situazione è divenuta inaccettabile per i contribuenti massesi, costretti a pagare per bonificare un’area inquinata dall'inerzia di un altro ente. Esiste un accordo informale per la pulizia del Lavello, ma i costi non sono equamente distribuiti. Grazie ai monitoraggi video e fotografici avviati negli anni scorsi dall’ex Assessorato all’Ambiente guidato da Balloni, vi sono prove che la quasi totalità dei rifiuti che inquinano il torrente proviene dagli sversamenti illeciti dell'insediamento sulla sponda carrarese. Con questa mozione, sostenuta da tutto il gruppo consiliare, si chiederà al Sindaco di subordinare il rinnovo della collaborazione alla presentazione, da parte di Carrara, di un piano certo di risoluzione delle criticità, ricalcolando le spese di bonifica basandosi sull'effettiva provenienza dei rifiuti.Parallelamente a Carrara, il Segretario Provinciale e consigliere Andrea Tosi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per fare luce sull'esecuzione dell'Ordinanza n. 669 del 23 giugno 2025. L'atto parlava chiaro, concedendo 90 giorni per demolire 12 manufatti abusivi, ma i termini sono scaduti senza che alla cittadinanza sia stato comunicato nulla sugli esiti. È imperativo sapere se le demolizioni sono state eseguite e, in caso contrario, perché il Comune non ha proceduto d'ufficio come previsto dalla legge. A tal proposito, la Lega vigilerà con fermezza affinché non si applichino "due velocità" o "due pesi e due misure" nell'azione amministrativa a seconda dei soggetti coinvolti: alla luce di recenti notizie che vedrebbero l'imminente demolizione di altri fabbricati abusivi sul territorio carrarese, è infatti legittimo pretendere totale parità di trattamento, senza zone franche. È una questione di legalità, di decoro urbano e di tutela igienico-sanitaria: non si può permettere che le ordinanze restino lettera morta mentre il degrado avanza. I due atti locali rispondono all'appello lanciato dall’On. Barabotti, il quale, nel suo recente intervento alla Camera, ha denunciato i ritardi nell'attuazione delle ordinanze ottenute grazie alla pressione della Lega. Il Comune di Carrara è responsabile della corretta esecuzione dei provvedimenti e deve procedere senza ulteriori scuse. Il tempo delle attese è finito: o si procede con il ripristino della legalità, o ci saranno conseguenze immediate sugli accordi tra i due enti a tutela dei bilanci e dei cittadini.
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Il consigliere comunale Simone Caffaz annuncia che non parteciperà al Consiglio comunale solenne del 27 gennaio. La sua decisione nasce da una denuncia precisa: a Carrara, negli ultimi anni, l'amministrazione e la maggioranza hanno tollerato episodi gravi di antisemitismo e mancanza di rispetto verso la memoria della Shoah. Caffaz ripercorre i fatti che lo hanno portato a questa scelta. Nel settembre 2024 il consigliere Hicham Koudsi, della lista "Serena Arrighi Sindaca", si è astenuto nel voto sulla cittadinanza onoraria ai fratelli Pesaro. I Pesaro vivevano a Carrara durante la guerra, furono costretti a fuggire per le leggi razziali e alcuni di loro morirono ad Auschwitz. «La maggioranza – ricorda Caffaz – non ha trovato il coraggio di condannare quel gesto e ha minimizzato l'accaduto».
Un mese prima un'opera della mostra White Carrara era stata manomessa con teschi attorno ad una stella di Davide. La sindaca non ha voluto sporgere denuncia, mentre un esponente del Partito Democratico sosteneva in aula che io vedo "antisemitismo dappertutto".
A gennaio 2025, durante le celebrazioni della Giornata della Memoria, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti ha trasformato l'evento in un comizio contro Israele, con la partecipazione di Moni Ovadia. L'episodio è stato ripreso dalla stampa nazionale. «Mentre il sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri usciva per protesta, i nostri rappresentanti comunali si facevano selfie sul palco», spiega Caffaz. Il 6 settembre seguente Lorenzetti è tornato a confondere ebrei e israeliani, attribuendo agli appartenenti a una religione (ebrei) e responsabilità che a suo giudizio avrebbe uno stato (Israele) . Il sindaco Serena Arrighi, presente, ha applaudito senza dissentire. Caffaz ricorda anche che il sindaco ha ordinato alle farmacie comunali di sospendere la vendita dei farmaci Teva solo perché l'azienda è di proprietà di persone con la nazionalità israeliana, aderendo al boicottaggio promosso dal movimento BDS, in odore di incostituzionalità in diversi Paesi europei.
"Non siamo di fronte a incidenti isolati – sottolinea Caffaz – ma a una linea politica che banalizza l'antisemitismo e lo rende accettabile. Chi governa deve difendere la memoria e chiudere ogni spazio all'odio, non ignorare o giustificare gesti ostili. Dopo anni di silenzi e complicità non si recupera l'autorità morale con un discorsetto di un giorno".Per questo motivo il consigliere annuncia la sua diserzione dal Consiglio sulla Giornata della Memoria. "Non posso sedermi accanto a chi predica valori che poi tradisce continuamente e vergognosamente – conclude – Rivolgo un appello agli studenti e ai giovani: siate critici verso coloro che predicano bene un giorno e razzolano male negli altri 364".
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Arriva da Europa Verde Verdi Massa l'ennesima dichiarazione di adesione alla manifestazione di sabato 24 maggio organizzata dalla Cgil in sostegno ai propal multati per aver invaso i binari alla stazione di Massa nella manifestazione del 6 ottobre 2025. In ordine sparso, ma con lo stesso identico contenuto hanno dato pubblica adesione tutte le sigle e associazioni di sinistra di Massa e Carrara come Legambiente Carrara, Presidio Permanente per la Palestina Massa, Rifondazione Comunista Carrara, Accademi Apuana della Pace, Associazione Mycelium, Associazione I ragazzi del Bar Eden, Gruppo Territoriale MCE ( Movimento di Cooperazione Educativa) di Massa e Carrara, Giovani Comunisti PRC, il circolo Pd Quercioli Villette di Massa e altri. Europa Verde Massa ha anche sottolineato che le misure messe in atto dal comune e dalla questura per la manifestazione di sarebbero finalizzate a creare inutili allarmismi e a diffondere un sentimento di antipatia nei cittadini verso i manifestanti. Gli stessi firmatari della dichiarazione di Europa Verde Massa ammettono, tuttavia, che nell'ordinanza emessa dal comune di Massa e concordata con la questura, non vi sia nulla di illegale. Tutti quelli che hanno aderito alla manifestazione hanno esternato lo stesso pensiero unico: il terribile assalto, da loro ravvisato - ovviamente dettato da quello che, secondo loro è il governo fascista attualmente presente in Italia- alla libertà di manifestare. In nessuna delle loro indignate dichiarazioni di adesione alla manifestazione del 24 gennaio è comparsa una vaga constatazione del fatto che, le multe elevate ai manifestanti propal del 6 ottobre 2025, siano state la normale, corretta e giusta conseguenza di reati commessi e che non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare nè con il senso di quella specifica manifestazione. Alcuni dei propal del 6 ottobre, scandalizzati, hanno ribadito che quella manifestazione era stata autorizzata dalla questura e che si era svolta nella massima correttezza, in una clima addirittura da scampagnata in famiglia, senza fare mai riferimento all'occupazione dei binari alla stazione di Massa come se non sapessero che entrare in stazione, scendere sui binari e ostacolare il transito dei treni, causando disagi e disordini non siano affatto espressione di un modo corretto e autorizzato di manifestare ma che siano infrazioni che, per chiunque le commetta, in qualunque contesto, fanno scattare delle sanzioni. E che non possano mai essere approvati da alcuna questura come piano di una manifestazione. Da lì l'escalation di una logica difficilmente comprensibile: la Cigl e tutta la sinistra ripartono con un'altra manifestazione per dare sostegno a chi ha commesso dei reati nella precedente. Sembra inevitabile dedurre che secondo costoro, il diritto di manifestare il proprio più che legittimo dissenso a qualunue decisione politica comprenda e giustifichi anche una serie di reati, che devono essere derubricati a sciocchezze, perchè il fine "nobile" della eventuale manifestazione perdona e concede ogni cosa. Questo sembra essere quello che verrà ribadito nella manifestazione di sabato 24 gennaio a Massa: non che è stato violato il diritto di manifestare di qualcuno, ma che chi manifesta può serenamente infischiarsene delle leggi e dei divieti che non riguardono quella manifestazione e che valgono (o dovrebbero valere) per tutti, sempre. Del resto la decisione del Tar della Lombardia che, in questi giorni, ha tolto il daspo urbano a due dei manifestanti propal che furono arrestati ad ottobre, per aver compiuto atti di devastazione nella stazione di Milano, non fa che confermare questa tesi: in nome del diritto di manifestare si possono infrangere le leggi e infrangere anche tutto quel che si trova sul proprio percorso. Forse si tratta di una nuova lettura delle leggi e della Costituzione sfuggita alla maggioranza dei cittadini comuni che, già, non avevano compreso la necessità di danneggiare luoghi, oggetti attività pubbliche o commerciali in Italia per manifestare la propria solidarietà a Gaza e che oggi, ancor meno comprende perchè la legge dovrebbe avere due pesi e due misure, derubricando reati in nome di scelte politiche. E una domanda: a che serve, oggi, il buon senso?
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La preoccupazione cresce e i cittadini decidono di farsi sentire. In via Petroniano è stata presentata una raccolta firme promossa da residenti e commercianti per segnalare le criticità legate alla viabilità e alla sicurezza stradale, aggravatesi dopo l’introduzione del senso unico di marcia. La preoccupazione cresce e i cittadini decidono di farsi sentire. In via Petroniano è stata presentata una raccolta firme promossa da residenti e commercianti per segnalare le criticità legate alla viabilità e alla sicurezza stradale, aggravatesi dopo l’introduzione del senso unico di marcia. Secondo quanto segnalato dai firmatari, il nuovo assetto viario avrebbe comportato un aumento della velocità dei veicoli, rendendo più difficoltoso e pericoloso l’attraversamento pedonale. Una situazione che desta particolare allarme considerando la presenza, lungo la via, di famiglie, bambini, anziani, attività commerciali e un asilo. La raccolta firme è stata presentata dal consigliere comunale Daniele Tarantino, che ha annunciato la consegna ufficiale del documento nel prossimo Consiglio Comunale. Sul tema è stata inoltre depositata un’interpellanza comunale firmata da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, con cui si chiede all’Amministrazione se sia a conoscenza delle criticità segnalate e quali interventi intenda adottare per migliorare la sicurezza in via Petroniano, anche attraverso strumenti di moderazione del traffico e verifiche tecniche sul posto. «Non si tratta di polemica – spiegano i residenti – ma di sicurezza quotidiana. Chiediamo interventi concreti per ridurre la velocità e rendere la strada più sicura per tutti». Ora la parola passa al Consiglio comunale, chiamato a dare risposte a una richiesta che arriva direttamente dal territorio e da chi quella strada la vive ogni giorno. La raccolta firme è stata presentata dal consigliere comunale Daniele Tarantino, che ha annunciato la consegna ufficiale del documento nel prossimo Consiglio Comunale. Sul tema è stata inoltre depositata un’interpellanza comunale firmata da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, con cui si chiede all’Amministrazione se sia a conoscenza delle criticità segnalate e quali interventi intenda adottare per migliorare la sicurezza in via Petroniano, anche attraverso strumenti di moderazione del traffico e verifiche tecniche sul posto.«Non si tratta di polemica – spiegano i residenti – ma di sicurezza quotidiana. Chiediamo interventi concreti per ridurre la velocità e rendere la strada più sicura per tutti». Ora la parola passa al Consiglio comunale, chiamato a dare risposte a una richiesta che arriva direttamente dal territorio e da chi quella strada la vive ogni giorno.
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Nel corso del suo intervento alla Camera dei Deputati, pubblicato sui propri canali social, il parlamentare della Lega Onorevole Andrea Barabotti, partendo dal caso di Jonathan Rivolta e dal tema della legittima difesa, ha richiamato con forza l'attenzione di tutti i livelli istituzionali sulla necessità di smantellare i campi rom abusivi presenti sul territorio nazionale. Il tema riguarda da vicino anche Carrara e, in particolare, il campo abusivo del Lavello, sul quale il deputato è impegnato in prima linea da tempo. «Le ordinanze di demolizione che abbiamo sollecitato e ottenuto con la nostra azione politica non hanno ancora trovato attuazione – ha dichiarato il parlamentare – e il Comune, a questo punto, è responsabile della corretta esecuzione dei provvedimenti e deve procedere senza ulteriori rinvii. Non intendiamo attendere oltre: riporteremo il caso in tutte le sedi istituzionali, da quelle locali fino a quelle nazionali».
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Ecco il testo integrale dell'ordinanza emessa dal sindaco di Massa Francesco Persiani relativa alle misure di sicurezza previste per la manifestazione di sabato 24 gennaio organiizzata dalla Cgil con la partecipazione del Pd e di tutte le associazioni di sinistra del territorio pre protestare contro le multe ricevute dai manifestanti propal cheil 6 ottobre 2025 invasero i binari alla stazione di Massa: "Sabato 24 gennaio, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, si terrà a Massa la manifestazione organizzata dallaCGIL, che si attende sarà partecipata da un elevato numero di persone; la manifestazione prevede un corteo con il seguente percorso: Piazza IV Novembre, Via Carducci,Viale Roma, Via Eugenio Chiesa, Piazza Liberazione, Via Puccini Via Maternità, Via Turati, Piazza Matteotti, Via Guglielmi, Via Porta Fabbrica e Piazza Aranci; Vista la nota inviata dalla Questura di Massa Carrara, acquisita al protocollo dell’Ente con il n. 2759/ 2026, avente ad oggetto i servizi di ordine e sicurezza pubblica per garantire la pubblica incolumità durante lo svolgimento della manifestazione; Preso atto che nella comunicazione in questione il Signor Questore rimette alla valutazione del Sindaco l’emissione di apposita ordinanza di divieto di somministrazione di bevande in bottiglie di vetro sino al termine della manifestazione; Dato atto di quanto emerso in data 21 gennaio in sede di Comitato Provinciale per l’ Ordine e la Sicurezza Pubblica in merito all’argomento; Considerato che l’utilizzo dei contenitori in vetro ed in lattina ed il loro deposito incontrollato possono comportare un serio pericolo per l’incolumità pubblica, per coloro che partecipano alla manifestazione o si recano nei luoghi di svolgimento della stessa o nelle immediate vicinanze - sia durante la dimostrazione che nei momenti successivi – in particolare per quelli in vetro che, se frantumati, possono arrecare lesioni personali anche di grave entità; Ritenuto necessario ed urgente intervenire, in occasione della manifestazione, a tutela del preminente interesse di salvaguardia dell’incolumità e sicurezza pubblica, vietando, nelle piazze e nelle strade interessate della manifestazione, a partire dalle 9:00 di sabato 24 gennaio p.v. e fino alle ore 14:00 del medesimo giorno e comunque fino alla fine della manifestazione:
- la vendita per asporto, da parte degli esercizi commerciali che si trovano sul percorso della manifestazione, di bottiglie in vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici durante lo svolgimento del corteo, anche dispensate da distributori automatici;
- la detenzione per tutta la durata della manifestazione, da parte dei partecipanti, di bottiglie di vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici;
Ritenuto altresì opportuno, per le medesime ragioni, imporre l’obbligo a carico delle attività che effettuano la vendita per asporto di bevande in contenitori di plastica di aprire e togliere preventivamente i tappi di tali contenitori; Visti:
- la Circolare del Gabinetto del Ministro del 18 luglio 2018, prot. n. 11001/1/110 “ Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche – Direttiva”;
- l’art. 50 del d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i., comma 7 bis , che testualmente recita: “Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna, nel rispetto dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto, e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici”;
Dato atto che, per il numero dei destinatari la comunicazione personale non è possibile, il presente provvedimento è reso noto mediante idonee forme di pubblicità;
Rilevato che nell’adottare il presente provvedimento si è proceduto ad effettuare un ragionevole e proporzionale bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato ritenendo, nel caso di specie, preminente l’interesse alla sicurezza ed all’incolumità pubblica; Tutto ciò premesso
ORDINA
Per le motivazioni indicate in narrativa, che si intendono qui integralmente richiamate:
1) è vietato in Piazza IV Novembre, Via Carducci, Viale Roma, Via Eugenio Chiesa, Piazza
Liberazione, Via Puccini Via Maternità, Via Turati, Piazza Matteotti, Via Guglielmi, Via Porta Fabbrica e Piazza Aranci, a partire dalle 09:00 di sabato 24 gennaio p.v. e fino alle ore 14:00 del medesimo giorno e comunque fino alla fine della manifestazione, in occasione della dimostrazione pubblica con corteo organizzata dalla CGIL:
- vendere, per asporto, da parte degli esercizi commerciali nelle aree adiacenti il percorso della manifestazione, bottiglie in vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici durante lo svolgimento del corteo, anche dispensate da distributori automatici;
- detenere per tutta la durata della manifestazione, da parte dei partecipanti, bottiglie di vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici;
- è fatto obbligo a carico delle attività che effettuano la vendita di bevande in contenitori di plastica da asporto, per le medesime ragioni, di aprire e togliere preventivamente i tappi di tali contenitori;
- i divieti di cui al punto precedente non operano nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione di tali bevande avvengano all’interno dei locali o nei relativi dehors oggetto di concessione.
AVVERTE CHE
- eventuali danni a persone o a cose derivanti dal mancato rispetto del presente provvedimento saranno imputabili ai soggetti trasgressori;
- fatto salvo il configurarsi di altre fattispecie di illecito penale e/o amministrativo, l’inosservanza dei divieti di cui alla presente ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 500,00 ad € 5.000,00, come previsto dall’articolo 50 comma 7-bis.1 del d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. Qualora la stessa violazione sia stata commessa per due volte in un anno, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12 comma 1 del d.l. 20 febbraio 2017 n.14, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 n.48, anche se il responsabile ha provveduto al pagamento della sanzione in misura ridotta, ai sensi dell’articolo 16 della legge 24 novembre 1981 n.689;
- il Responsabile del presente Procedimento è il Dott. Giuliano Vitale, in qualità di Comandante della Polizia Municipale;
- la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine sono incaricate di far osservare il presente provvedimento.
DISPONE
1) di incaricare la Polizia Municipale, il Servizio cultura e l’U.O. Attività Produttive, ciascuno in relazione alle proprie competenze, di curare gli adempimenti per l’attuazione della presente ordinanza; 2) di incaricare l’U.O. URP e Stampa di assicurare l’immediata informazione e conoscibilità del presente provvedimento attraverso la pubblicazione sul sito internet dell’Ente, nonché la più ampia divulgazione tramite gli organi di informazione quali stampa, televisioni locali, social media, quale comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 8, comma 3 della l. 241/90; 3) di trasmettere il presente provvedimento a:
- Prefettura UTG di Massa Carrara;
- Questura di Massa Carrara;
- Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara;
- Comando Provinciale VV.FF. di Massa Carrara;
- Comando di Polizia Municipale;
- Servizio cultura;- U.O. Attività Produttive; - U.O. U.R.P. e Stampa.
INFORMA
Avverso il presente provvedimento sono esperibili il ricorso al Tribunale Amministrativo della Toscana o, in via alternativa, il ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro i rispettivi termini di giorni sessanta o centoventi decorrenti dalla piena conoscenza dello stesso.
La presente ordinanza è pubblicata all’Albo Pretorio Comunale on-line e sul sito istituzionale dell’Ente."
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-Ostacolo alla Circolazione dei Treni
-Disagi significativi al Traffico Ferroviario sulla linea Pisa-La Spezia
Proprio per questi motivi, credo che la Questura di Massa Carrara non avrebbe dovuto rilasciare l’autorizzazione che, invece, è stata concessa con l’avvallo ufficiale del Sindaco Persiani, il quale fa parte a tutti gli effetti del Comitato sulla Sicurezza e che ha emesso e fatto emettere le ordinanze n.5 del 21/01/2026 e n. 21 del 21/01/2026 , al fine di tutelare la tranquillità dei cittadini, nonché dell’ambiente e del patrimonio culturale, oltre a vietare la vendita e l’uso di alcolici e la detenzione di bottiglie di vetro. Questo rende bene l’ idea del rischio che può comportare questa manifestazione di 8.000/10.000 persone, in una piccola città quale la nostra e soprattutto organizzata di sabato, giorno di incasso per i commercianti. Nel merito, ricordo che è ancora in vigore una Ordinanza Sindacale di qualche hanno fa, che vietava manifestazioni e cortei politici di sabato nel centro città e in questa occasione il corteo sarà esplicitamente politico e proprio di sabato. L’ordinanza del Sindaco Persiani stabilisce che dalle ore 9.00 alle ore 14.00 in diverse strade, comprese quelle di scorrimento verso il centro, sarà applicato il divieto di sosta con rimozione forzata, quindi una situazione di disagio totale nei confronti dei residenti e commercianti solo per questioni politiche, considerata la prima manifestazione pro Palestina, sulla quale non tutti sono d’accordo e successivamente quella di sabato, dal mio punto di vista del tutto illegale, poiché il Sindacato, ripeto, che ormai non difende più i lavoratori, manifesta la solidarietà nei confronti di chi ha bloccato la stazione di Massa con tutti i disagi dei cittadini, pendolari, studenti ecc..Per concludere, sono obbligato ad evidenziare il comportamento incomprensibile del Sindaco Persiani che, influenzato,probabilmente, dalla presenza nella sua maggioranza dei consiglieri di sinistra che lo tengono ancora in piedi, ha permesso senza nessuna opposizione lo svolgimento di una manifestazione pericolosa e dannosa per la nostra economia , senza considerare i costi della Sicurezza con l’impiego delle Forze dell’ Ordine e della Polizia Municipale, insomma uno Stato di guerra che ha già causato in molte città italiane, vedi Milano,Bologna e altre città, danni a non finire. Mi auguro che non accada nulla di grave, pur considerando che ormai il centro sabato mattina sarà isolato e deserto e i problemi purtroppo saranno tutti degli operatori commerciali e non certo del Sindaco di Massa".
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L’Amministrazione comunale, in riferimento alle dichiarazioni del segretario provinciale della CGIL Nicola Del Vecchio, ritiene opportuno precisare che i provvedimenti adottati in vista della manifestazione prevista per sabato sono stati assunti di concerto con la Prefettura e con tutti i componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tali misure non possono in alcun modo essere considerate ostili alla libertà, alla legittimità o allo svolgimento dell’iniziativa promossa da CGIL e dalle altre sigle organizzatrici. Al contrario, esse rispondono esclusivamente all’esigenza di garantire la sicurezza e la tutela di tutti, in considerazione dell’afflusso previsto di migliaia di partecipanti, e sono finalizzate a consentire che l’evento si svolga nel modo più ordinato e sereno possibile.L’Amministrazione comunale ribadisce di aver fornito piena collaborazione e disponibilità, nei limiti delle proprie competenze istituzionali, per favorire lo svolgimento della manifestazione nel rispetto delle norme vigenti.Nel non voler alimentare polemiche che non attengono agli atti e ai provvedimenti amministrativi adottati, si precisa infine che a tali misure non può essere attribuita alcuna valenza politica, trattandosi esclusivamente di decisioni assunte nell’ambito delle responsabilità istituzionali in materia di ordine e sicurezza pubblica.
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