Politica
Scontri a Torino, il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio 2026, il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani, a nome del gruppo consiliare, ha espresso una ferma condanna…

Cantiere aperto e pieno di rifiuti in via dei Margini a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso chiede un intervento immediato
Ci sarebbe una situazione scandalosa e pericolosa in via dei Margini, nel pieno centro cdi Massa davanti all' asilo nido. A segnalarla è l'associazione Italia…

Sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "E' un fake" la replica del Pd di Carrara
Il Pd di Carrara smentisce ogni notizia relativa al sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "Apprendiamo dalla stampa che avremmo già approntato un sondaggio con tanto…

La lista Arrighi Sindaco a spada tratta in difesa del sindaco contro il consigliere Manuel di FdI
«Programmazione, progettazione e tanto lavoro da parte di uffici e amministrazione: è grazie a tutto questo che sarà allestito il capannone ex Cat di Avenza e si interverrà…

Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

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"Ho già parlato personalmente e direttamente con la Viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde della situazione alla Sanac di Massa e credo che a questo punto un intervento diretto del ministero e del Governo non sia più rinviabile perché ai lavoratori servono certezze sia sui salari sia sulle prospettive produttive dello stabilimento e quindi è necessario che il Governo si faccia garante dei crediti che Sanac vanta. Per questo ho predisposto una specifica interrogazione per chiedere risposte precise sia al Ministro dello Sviluppo economico, che ai Ministri delle Finanze e del Lavoro" così la Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera Martina Nardi.
Nell'interrogazione Nardi fa il punto della situazione spiegando che "gran parte delle commesse di Sanac derivano dalla società Ilva Spa di cui la stessa Sanac faceva parte fin dal 1995. Ma le recenti e perduranti note difficoltà giudiziarie e di gestione dell'acciaieria di Taranto, principale cliente di Sanac, stanno causando da anni un calo drastico degli ordini con una conseguente diminuzione di produzione, fatturato e personale".
"Nei mesi scorsi, a dicembre 2020 - ricorda Nardi -, Invitalia (società controllata dallo Stato tramite il Ministero dello Sviluppo economico ed Ministero dell'Economia e delle Finanze) è entrata nel capitale sociale di Ilva (con il 38%, ma con diritto di voto pari al 50 %). Si è trattato inizialmente di un risultato apprezzato anche dai sindacati che da tempo caldeggiavano un ingresso del settore pubblico nella compagine societaria, ma nonostante ciò, dopo mesi, i problemi per Sanac non sono stati risolti e gli stessi sindacati hanno denunciato che dopo il mese di luglio 2021 potrebbero non esserci le risorse per pagare i dipendenti e le materie prime per garantire la continuità produttiva della fabbrica di Massa".
"Il problema quindi è che una azienda controllata dal Governo non rispetta i propri impegni con Sanac e ne fa pagare le conseguenze ai lavoratori", sintetizza Nardi.
"Infatti ad oggi Sanac vanta nei confronti di Acciaierie Italia crediti nell'ordine di 37 milioni di euro - spiega Nardi citando i sindacati -. Si tratta di materiale spedito, fatturato, ma non ancora pagato. A maggio si è garantito un po' di respiro all'azienda solo grazie al recupero di vecchi crediti con altri clienti, queste risorse garantiranno l'operatività dello stabilimento e il pagamento degli stipendi fino a luglio. E questo in un contesto in cui la domanda di acciaio sta crescendo e le richieste di materiale refrattario sono in continuo aumento. Questa situazione è inaccettabile ed aggravata dal fatto che a rendersi complice di questo atteggiamento non è solo un soggetto privato, bensì un soggetto partecipato dal pubblico".
"E' evidente che di fronte a queste parole dei rappresentanti dei lavoratori - conclude Nardi - il perdurante silenzio del Ministro dello Sviluppo Economico è incomprensibile. Con la mia azione quindi sto cercando di sollecitare un intervento non più rinviabile. Perché è necessario che fin da subito, anche in virtù dell'asset strategico per il paese rappresentato da tale settore produttivo, che il governo si faccia garante del pagamento dei crediti che Sanac vanta nei confronti di Acciaierie Italia".
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Massa Città in Comune decide di rispondere a quelle che vengono ritenute delle 'imprecisioni' del sindaco di Massa, Francesco Persiani, sul luna park all'ex Parco dei Conigli.
"L'ex parco dei conigli non può ospitare nessun luna park perché lo impediscono il Regolamento Urbanistico e il Piano Comunale di Classificazione Acustica entrambi approvati da Persiani e le destre - esordisce -. L'art. 128 delle Nta è molto chiaro su cosa possa essere inserito all'interno di un'area VP che è quella che le mappe urbanistiche stabiliscono per il parco. A questo si aggiunga che ogni attività rumorosa al di fuori delle aree di pubblico spettacolo deve essere autorizzata in deroga dal Comune di Massa. Diventa difficile permettere a un luna park di stare aperto 51 giorni quando i regolamenti permettono un massimo di 25 giorni se ci fosse il patrocinio del Comune mentre solo 15 giorni senza. Sia chiaro che prima di rilasciare l'autorizzazione in deroga semplificata, all'uso del parco come luna park, il Comune di Massa dovrebbe acquisire i pareri vincolanti della Asl che potrebbe richiedere il supporto tecnico di Arpat. Queste sono tutte norme che le destre hanno votato in consiglio comunale quando hanno approvato la variante al Piano di Classificazione Acustica e quindi conoscono benissimo. Il Sindaco può prendersi la responsabilità di fare deroghe motivate oltre le indicazioni da lui stesso stabilite nel piano acustico, come fece il suo collega di Lucca per il concerto dei Rolling Stones, ma non crediamo che questo possa essere un caso simile nè per la durata dell'eventuale deroga, né per l'importanza dell'evento."
"Persiani - conclude - ha approvato una variante al Piano Acustico finalizzata a salvaguardare gli interessi dei padroni delle segherie lungo il Frigido e dei concessionari delle cave, bocciando insieme alla sua maggioranza tutte le nostre osservazioni presentate insieme al Grig. Avevamo inserito un'osservazione specifica sulla tutela acustica del Parco Fluviale del Frigido perché volevamo abbassare le classi acustiche delle aree residenziali di Marina di Massa portandole verso le Classi I e II. L'osservazine 4L venne bocciata con questa motivazione: "La richiesta di assegnazione della Classe I non è ammissibile in quanto formalmente la destinazione d'uso degli ambiti è di tipo residenziale". Persiani e l'assessora dell'epoca Ravagli avversarono le nostre proposte e le fecero bocciare dal consiglio comunale in mano alle destre. Gli abitanti di Marina di Massa e gli operatori del turismo devono sapere che la situazione che si sta venendo a creare è frutto di una decisione politica e amministrativa di Persiani e della sua maggioranza in consiglio comunale. La bocciatura di tutti i nostri emendamenti alla variante al Piano Acustico oggi riafferma come Persiani sia soltanto un avvocato che non ha idea di cosa sia amministrare una città nell'interesse collettivo e non di pochi".
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Forza Italia, in un comunicato, prende in esame la questione legata alle cave di marmo di Carrara, principale attività economica della zona: "Siamo liberali e non assistenzialisti- esordisce - per questo è naturale per noi ritenere deplorevole, come già espresso giustamente dal nostro coordinatore regionale Sen.Massimo Mallegni, l'atteggiamento di una Pubblica Amministrazione nemica dell'impresa e del lavoro, che è l'esatto opposto dello Stato al servizio del cittadino da noi predicato.
Si deve trattare, mediare, risolvere eventuali inadempienze, dare dei termini e scadenze, e non chiudere dall'oggi al domani una cava, come sta succedendo a molte nel Parco delle Apuane, seminando il terrore. Questo comporta perdita del salario per molti lavoratori che probabilmente hanno famiglia e mutui, oltre a compromettere rapporti commerciali alle aziende, con inadempienze contrattuali sulle forniture.
Le chiusure - continua- sono un fallimento della politica di sinistra locale che per incapacità ha demandato la funzione normativa alla Regione, e spesso le difformità stanno proprio nelle regolamentazioni contrastanti. Inaccettabile poi il livore dei 5 stelle che sembrano gioire in un conflitto di classe tra cavatori e cittadini, creato ad hoc visto che la tassa marmi versa 26 milioni di euro alle casse comunali e nulla ricade sulla città: il problema non è a monte ma nel palazzo!
I sindacati colgano l'invito alla difesa del lavoro, alla mediazione per migliorare la Sicurezza, da loro ci aspettavamo dei picchetti contro la chiusura non che ergessero barricate giacobine, con accuse cui voglio ribattere puntualmente: FI nella persona del sen.Mallegni è da sempre presente nel modo del marmo, abbiamo portato anche l'on.Antonio Tajani in visita ad una cava che era stata chiusa, e anche durante le elezioni regionali, dove il nostro Senatore ha proposto di prolungare le concessioni in base a parametri virtuosi in termini ambientali, di sicurezza e di lavorazione in loco. FI di Carrara ha organizzato inoltre un importante tavolo tra i nostri parlamentari ed vertici industriali apuani e veronesi per l'apertura anticipata delle cave durante il lockdown.
Nessuna incoerenza - prosegue- poi nelle nostre posizioni sull'ambiente, un valore che, insieme alla salute, facciamo profondamente nostri.
Il marmo bianco è la nostra ricchezza ed il nostro orgoglio- conclude - e noi vogliamo essere al fianco di chi lavora, e coinvolgere anche chi più puo tra gli industriali nel nostro progetto di rilancio della città, vogliamo la coesione e soliderietà sociale non il conflitto di classe".
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Il coordinamento comunale carrarese di Fratelli d'italia, in un comunicato, annuncia un nuovo appuntamento con i cittadini in vista della campagna elettorale del 2022: dopo Fontia ed Avenza , sabato 3 luglio dalle ore 09:30 alle ore 11:30 si recherà con una propria delegazione a Fossone per ascoltare i cittadini , approfondire la conoscenza delle problematiche che attanagliano la frazione, e cercare soluzioni alle stesse, soluzioni che faranno poi parte del programma elettorale di Fratelli d'Italia.
"Mentre i rappresentanti di altri partiti- di legge nella nota stampa - si pavoneggiano parlando di successi e grandi conquiste, quelli di Fratelli d'Italia preferiscono andare con umiltà in mezzo alla gente per ascoltarla e fare tesoro dei suoi suggerimenti per il bene della città.
In questo percorso di ascolto, Fratelli d'Italia, con la coerenza e la serietà che la contraddistingue che mai ha portato il partito a tradire i propri valori ed i propri elettori, promettere. come dice sempre Giorgia Meloni, solo quello che sarà sicura di mantenere, nel caso in cui tra un anno, avrà l'onore di governare Carrara".
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La Lega di Massa inizierà la raccolta firme per il referendum sulla giustizia sabato 3 luglio presso Largo Matteotti e domenica 4 luglio al Pontile di Marina di Massa dalle 10.00 alle 12.00.
"Con il referendum in oggetto - si legge nella nota del Carroccio - sarà possibile riformare il Consiglio Supremo della Magistratura, colpendo il "correntismo" e il condizionamento della politica sulla giustizia.
Si potrà attribuire la responsabilità diretta ai magistrati scongiurando abusi, gravi negligenze, azioni dolose e garantendo così maggiori tutele ai cittadini.
Un' altra modifica fondamentale riguarderà l'equa valutazione dei magistrati, impedendo che si giudichino fra loro in un sistema in cui controllori e controllati si sovrappongono.
Una questione importante che viene sottoposta ad attenzione sarà la richiesta di separazione delle carriere per garantire maggiore terzietà e trasparenza dei ruoli.
Sarà possibile inoltre intervenire nella limitazione agli abusi della custodia cautelare, per procedere verso un processo più equo e una giustizia giusta per tutti.
Infine con il referendum si potrà chiedere l'abolizione del decreto Severino, abolendo l'automatismo e restituendo ai giudici la facoltà di decidere se applicare o meno l'interdizione dai pubblici uffici.
Tutti i cittadini interessati sono invitati a firmare per unirsi a questa battaglia incentrata sul principio incontrovertibile che chi sbaglia deve pagare: solo con la firma di tutti sarà possibile uscire dall'iniqua condizione della giustizia italiana odierna e garantire così una maggiore equità".
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Il coordinamento comunale di Forza Italia Massa, a distanza di pochi mesi lancia un nuovo appello affinché si risolva immediatamente il problema della foce del fiume Frigido.
Stamani, il consigliere comunale Antonio Cofrancesco insieme a Luca Tonlazzerini e al coordinatore comunale Domenico Piedimonte hanno effettuato l'ennesimo sopralluogo alla foce del fiume Frigido prendendo atto dello stato di salute dello stesso che versa in condizioni sempre più critiche e per alcuni aspetti quasi irrecuperabile.
Ad aprile, Forza Italia aveva inscenato una protesta sulla spiaggia formatasi a causa del tappo che impedisce il deflusso di acqua. Lo aveva fatto come stimolo alla regione Toscana affinché risolvesse il problema che essa stessa ha creato quasi dieci anni fa spostando la scogliera a pennello che si trovava davanti al bagno Margherita e ponendola in continuità alla foce del fiume.
Da allora - è scritto in una nota - è sorto il problema dell'ostruzione ciclica della foce del fiume. E da allora Forza Italia ne chiede conto. Agli appelli ad agire lanciati dal nostro partito, ha purtroppo ed inspiegabilmente risposta a mezzo stampa l'amministrazione comunale massese parlando di un progetto e di una convenzione con l'A.N.M.I. Lo ha fatto anche sui social tramite il delegato alla costa Amorese e sembrava che il problema andasse a sparire.
Forza Italia ha criticato quell'annuncio sia perchè non era a conoscenza del progetto di cui gli alleati parlavano sia perchè era nelle cose che dei semplici mini dragaggi non potessero risolvere un problema così grave.
Purtroppo il tempo ha dato ragione a Forza Italia che il territorio della Marina lo conosce e cerca di difenderlo da tutte le storture che ne accellerano il declino e ne pregiudicano il decoro.
Forza Italia e la città intera assiste oggi ad una foce del Frigido simile che anziché vedere il deflusso di acqua si è trasformato in uno stagno maleodorante. Pieno di alghe che bisogna impedire che raggiungano il mare e le nostre spiagge.
E' ora di agire. Non bisogna consentire al male di estendersi. Sono ormai centinaia di metri quelli interessati da questo fenomeno. Forza Italia Massa ha lamentato anche i danni collaterali causati dalla mancata navigabilità della foce del fiume. Danni consistenti anche nel fatto che la tassa di stazionamento che molti marinelli pagavano per ormeggiare le proprie barchette sulle sponde del Frigido non possono più farlo perchè l'intero letto del fiume ha perso il fondale e la propria sabbia. Non rimane ahimè che una distesa di ciottoli ricoperti da pochi centimetri di acqua stagnante in un mare di alghe.
E questo è davvero indecoroso. Marina di Massa e la città intera non lo meritano davvero.
La regione si faccia carico immediatamente di risolvere il problema che ha creato.
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L'ufficio stampa del sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha diramato una nota stampa nella quale si denuncia il fatto occorso durante il consiglio comunale di ieri, 28 giugno,nel corso del quale l'opposizione ha impedito che il primo cittadino riferisse in merito alla questione di Casa Ascoli.
"Proprio coloro che non mancano mai di criticare aspramente la maggioranza- si afferma nel comunicato - utilizzando ogni volta toni duri anche di fronte a fatti di scarso rilievo, hanno dimostrato di non aver affatto tra le proprie finalità quello di tutelare i veri interessi della città, interrompendo, senza alcuna remora, un'importante relazione del commissario di Casa Ascoli, Alessandro Pezzoli".
Nel comunicato si fa inoltre presente che nonostante il sindaco avesse dato rassicurazioni sull'apertura di i regolare dibattito, la proposta non è stata accolta: "Non soltanto è stata richiesta la sospensione della seduta - continua - ma c'è chi, i 5 Stelle, ha addirittura azzardato la proposta della soppressione dello streaming, come a non voler rendere partecipi i cittadini di quanto si stava dibattendo. Attaccandosi dunque ad un mero formalismo costoro hanno dimostrato di non avere a cuore le sorti di Casa Ascoli e del Centro Pelù e nemmeno la salvaguardia dei livelli occupazionali e non ultimo il benessere degli anziani ospiti, tutte cose che per noi invece hanno una priorità assoluta".
"Reputo - conclude Persiani - pertanto molto gravi i fatti avvenuti ieri sera in consiglio comunale e due sono gli aspetti che più mi preme rimarcare: da un lato l'aver voluto oscurare il lavoro fatto dall'amministrazione comunale per portare alla luce la situazione di Casa Ascoli e il percorso intrapreso per un piano di risanamento, di cui la città ha il sacrosanto diritto di essere tenuta al corrente, dall'altro lato l'aver spogliato il Consiglio Comunale di quella funzione che non è solo di mera approvazione degli atti, ma di confronto, dialettica e collaborazione facendo così venire meno il ruolo fondamentale dei consiglieri stessi".
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"La democrazia nel suo significato più profondo consiste nella partecipazione di eletti e elettori alla vita della comunità. Questo a Massa invece non è adeguatamente possibile perché il Presidente del Consiglio Comunale, Stefano Benedetti, adducendo motivi di sicurezza a seguito di 'segnalazioni sopraggiunte da tecnici venuti da Roma', impedisce all'assemblea comunale di svolgersi in presenza. Per questo ho ritenuto doveroso come parlamentare del territorio di Massa Carrara chiedere al Ministro dell'Interno se tutto questo fosse regolare e accettabile" così la Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera Martina Nardi.
"Il capogruppo in consiglio comunale del Pd mi ha posto questa vicenda. E' dal 2 aprile 2020 che le modalità di svolgimento delle sedute del consiglio comunale e delle sedute consiliari viene effettuata in teleconferenza a seguito dell'emergenza Covid - spiega Nardi alla Ministra Lamorgese – e oggi è forse l'unico capoluogo di provincia in cui attualmente le sedute consiliari non vengono tenute in presenza, nonostante tutta Italia sia in zona bianca e sussistano ovunque protocolli efficaci di sicurezza per consentire tali incontri in presenza. Del resto da tempo i gruppi consiliari di minoranza criticano tale modalità, indicando alcune criticità relative allo svolgimento online delle sedute e sottolineando come siano presenti spazi all'interno dell'amministrazione pubblica capaci, qualora fossero allestiti, di consentire le sedute del consiglio comunale in presenza".
Nardi ricorda anche come "i consiglieri comunali di minoranza hanno già inviato lettere al Prefetto di Massa, in cui denunciano come le attuali assise svolte a distanza presentino evidenti criticità tecniche e di connessione che impediscono agli eletti di esercitare pienamente le loro funzioni. In particolare denunciando come 'le modalità di svolgimento delle votazioni presentino seri dubbi di legittimità, in quanto il programma scelto dalla presidenza del Consiglio non permette il voto telematico, ma obbliga il segretario generale ad effettuare ogni volta una votazione a chiamata nominale con frequenti problematiche nei collegamenti dei singoli consiglieri che rendono, appunto, dubbi e passibili di impugnazione gli esiti dei diversi scrutini' ".
"Non vorrei che dietro motivazioni tecniche o di presunta sicurezza da garantire – aggiunge Nardi – ci fosse insomma la volontà di limitare il ruolo e la funzione dei consiglieri di opposizione. Per questo ho chiesto alla Ministra se non ritenga necessario assumere iniziative urgenti affinché anche il consiglio comunale di Massa, dopo 15 mesi, venga effettuato regolarmente in presenza; al fine di permettere agli eletti, ed in particolare delle forze politiche di minoranza, di esercitare pienamente le loro funzioni".
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"Da eroi a invisibili in pochi mesi, nonostante i sacrifici e l'impegno profuso a tutela della collettività. Non ci stiamo a decisioni prese sopra le nostre teste senza coinvolgerci". Così la segreteria della Fp Cisl Toscana in merito all'ordinanza n.62 del 24 giugno scorso a firma del presidente Eugenio Giani, che consente la possibilità di stipulare accordi tra Asl e Rsa in carenza di organico infermieristico a causa della pandemia.
Un provvedimento, a loro modo di vedere, che garantirebbe alle strutture le necessarie prestazioni infermieristiche e eviterebbe il collasso di numerose strutture sul territorio regionale.
"Siamo consapevoli del grande momento di difficoltà che stiamo vivendo e per primi abbiamo a cuore la tutela degli ospiti delle Rsa – dice la Fp Cisl Toscana - ma l'emergenza in cui viviamo da ormai 28 mesi non deve far dimenticare il rispetto dei lavoratori, proprio quelli che fino a poco fa tanti osannavano come eroi e di cui oggi la Regione dispone come fossero oggetti."
"Non contestiamo l'ordinanza che prova a arginare un problema di organico a cui a pandemia finita bisognerà seriamente trovare una soluzione – spiega la Fp Cisl - ma il metodo adottato dalla Regione e dal presidente Giani: firmare un'ordinanza simile senza alcun confronto con i lavoratori e con le sigle sindacali che li rappresentano. Un'ordinanza che incide notevolmente sulla vita di centinaia di professionisti e mette in difficoltà anche chi dovrà poi prendere delle decisioni in merito. Quello che chiediamo è di essere convocati con la massima urgenza per avviare un confronto che sia proficuo per tutti."
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Lucian Martisca, coordinatore dei giovani di Forza Italia, è stato vittima di atti di vandalismo ai danni della sua autovettura, oltre che a minacce social ripetute nel tempo. Dal gruppo di Forza Italia, sia in ambito provinciale che della città di Carrara, arriva la solidarietà a Martisca e la denuncia del clima che si è instaurato negli ultimi tempi.
In un mese due volte sfregiata la macchina sotto casa del coordinatore dei Giovani di Forza Italia, Lucian Martisca, oltre che a minacce per strada e sui social ripetute in questi ultimi tempi:
"Martisca - afferma il partito - in queste ore presenterà denuncia contro ignoti alla polizia di Carrara, ma noi chiediamo l'intervento del prefetto perché si attivi il comitato provinciale per la sicurezza pubblica perché questi episodi non continuino a persistere e non tornino ad essere una routine del dibattito politico".
Rita Galeazzo, Riccardo Bruschi e Gianni Musetti, sottolineano l'impossibilità di fare politica civilmente, pur nelle diverse opinioni e schieramenti: "Non è possibile continuare a fare politica, responsabilmente è
civilmente come abbiamo sempre fatto noi, in un clima d'odio che la sinistra, non solo fomenta, ma addirittura accetta in modo metabolico da parte della sua ala più antagonista".
"Un giovane come Martisca - continua - che si è sempre contraddistinto per moderatezza e per spirito di partecipazione alla vita politica della città, oltre che al suo impegno civile nelle associazioni di volontariato provinciale, non può essere vittima di atti così vergognosamente lontani dallo spirito democratico e dalla civiltà
sociale. Carrara continua ad essere fucina di estremismi, coccolati dalle istituzioni locali quasi compiacenti quando la vittima si trova nel centrodestra. Anche Bruschi ha avuto in passato la macchina graffiata sotto al consiglio comunale, un lancio di sassi contro la vetrata di casa ed una macchina incendiata, mentre Musetti ancora oggi viene continuamente e regolarmente minacciato sui social".
"Chiediamo - conclude - una presa di posizione e netta da parte delle autorità e del sindaco di Carrara, che si esprima su questo vile atto intimidatorio e che condanni ogni forma di violenza".
- Fratelli d'Italia dà voce alle istanze di Fontia e Avenza: chiediamo strade percorribili, parcheggi, centri di aggregazione, turismo e un marciapiede in via Giovan Pietro
- Psi Carrara "Pessima gestione del Regina Elena: amministrazione De Pasquale fallimentare"
- Verso il PAAV- videopresentazioni in streaming - avvio percorso partecipativo 29 giugno e 6 luglio ore 18
- Permuta edifici ex caserma CC ed ex scuola media Alfieri (Massa)
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- Piedimonte: “Forza Italia Massa mantiene la parola su piazza IV Novembre”
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- Confimpresa: "Ritardi negli aiuti per le aziende"
- Liceo 'Repetti', il comitato insorge: "La scuola non si tocca"
- "La dieta mediterranea è salubre e nutriente": il senatore La Pietra e Fratelli d'Italia contro le politiche alimentari Ue


