Politica
Scontri a Torino, il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio 2026, il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani, a nome del gruppo consiliare, ha espresso una ferma condanna…

Cantiere aperto e pieno di rifiuti in via dei Margini a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso chiede un intervento immediato
Ci sarebbe una situazione scandalosa e pericolosa in via dei Margini, nel pieno centro cdi Massa davanti all' asilo nido. A segnalarla è l'associazione Italia…

Sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "E' un fake" la replica del Pd di Carrara
Il Pd di Carrara smentisce ogni notizia relativa al sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "Apprendiamo dalla stampa che avremmo già approntato un sondaggio con tanto…

La lista Arrighi Sindaco a spada tratta in difesa del sindaco contro il consigliere Manuel di FdI
«Programmazione, progettazione e tanto lavoro da parte di uffici e amministrazione: è grazie a tutto questo che sarà allestito il capannone ex Cat di Avenza e si interverrà…

Via Negrelli, tra buche, incroci pericolosi e attesa dei nuovi progetti: l’appello del consigliere Daniele Tarantino
A Massa prosegue la preoccupazione per le condizioni di via Negrelli, teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. La strada, secondo le lamentele…

Al Cinema dei Servi di Massa una breve rassegna di Cinema per la Palestina.
Dopo la partecipata edizione dello scorso anno ospitata al Cinema Scuderie Granducali Seravezza torna anche quest'anno il ciclo di proiezioni della rassegna "C'era una volta una…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato è indifferente alla discriminazione delle persone con disabilità uditive
“A distanza di diciotto mesi ho nuovamente sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale ad attivare i sottotitoli per non udenti per il consiglio comunale. Avevo inviato…

Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

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Dopo i gazebo a Marina, Fratelli d'Italia continua il percorso di ascolto dei cittadini facendo sopralluoghi lungo il territorio. Per esempio a Fontia. Il paese che si trova sopra le colline a pochi km da Carrara soffre ormai da lungo tempo di mali apparentemente incurabili. Così sabato mattina una delegazione di Fratelli d'Italia ha fatto visita alla comunità fontiese facendosi raccontare le criticità maggiori.
"Le strade del paese sono ridotte a mulattiere impercorribili, manca un parcheggio e manca un centro di aggregazione per il paese, pensiamo agli anziani e ai bimbi, centro che vedremo bene nell'ex scuola elementare presso il quale vorremmo riportare il seggio elettorale: oggi i fontiesi votano a Fossola" fa un report di quanto ascoltato Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d'Italia.
Certamente Fontia, come tanti paesini a monte, nascondono tesori dimenticati da recuperare. Alessandro Bruschi, fontiese e membro della delegazione, descrive l'antico lavabo abbandonato e ricorda le tracce storiche della Linea Gotica che passava esattamente da lì:"C'è una galleria dei tedeschi e ci sono i tobruk tedeschi, dei piccoli bunker interrati coperti da sterpaglia e lasciati andare in rovina" spiega. Saranno più o meno una decina infatti queste piccole fortificazioni, ma sparse per la collina chissà quanti ce ne saranno.
E proprio la collina su cui sorge il paese, Hill 366 come venne denominata nelle cartine militari degli alleati, divenne teatro di una sanguinosa battaglia combattuta dagli Alleati per poter sfondare la Linea Gotica costruita dai nazisti. La chiesetta sopra a Fontia, Santa Lucia, venne trasformata in un punto di osservazione dai tedeschi i quali alla fine, dopo giorni di battaglia, dovettero cedere agli americani aiutati dalle forze partigiane, le quali ben conoscevano il territorio e le colline intorno. Fu un massacro, ma delle testimonianze di quei momenti storici non c'è stato ancora nessun tentativo di recupero con un percorso turistico. "Vorremmo che il paese venisse rivalutato dal punti di vista turistico" rivendica Bruschi.
Un altro problema storico di Fontia e Santa Lucia, anzi un vero e proprio problema cronico, sono le antenne dei ripetitori.
"Chiederemo e proporremo-riprende Baruzzo- l'installazione di una sola antenna e non le tre che ci sono ora, con tutti i ripetitori racchiusi dentro una torre la cui architettura sia progettata in modo da essere il minor impattante possibile e chiederemo controlli sull'inquinamento elettromagnetico".
La delegazione di Fratelli d'Italia ( composta da Lorenzo Baruzzo, Matteo Costa, Marco Bonni, Alessandro Bruschi e Cesare Micheloni) si è poi spostata in un'altra frazione del territorio carrarese: a distanza di quasi un anno dall'ultima visita ai marciapiedi di via Giovan Pietro ad Avenza, è tutto rimasto esattamente come ormai da anni, da quando ci fu il ferimento di una signora che lì cadde. Tutto transennato e le lastre di marmo divelte. "Questo è il simbolo del degrado di Avenza-attacca Baruzzo-non è la prima volta che chiediamo la sistemazione di questi marciapiedi. E' l'esempio negativo di come amministra la giunta. Avevano già stanziato le risorse due anni fa, poi si sono resi conto che non bastavano e arrivarono a chiedere un obolo ai cittadini e proprio in un periodo di crisi economica. Quindi noi insistiamo perché vengano ripristinati, nella speranza che da qui al prossimo anno quando ci saranno nuove elezioni, almeno pur di accattivarsi la simpatia degli elettori, ci mettano mano".
Nel frattempo, spiega Baruzzo, Fratelli d'Italia proseguirà nel percorso di ascolto verso le amministrative 2022:"E' un percorso che ci porta ad andare e stare in mezzo alla gente per poter comprenderne a fondo le richieste" ha chiosato il coordinatore comunale.
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Il Psi Carrara, nella figura di Leonardo Buselli, coordinatore comunale, in un comunicato, critica la gestione della Casa di Riposo Regina Elena ad opera dell'amministrazione 5 Stelle:
"il PSI chiederà formalmente l'intervento dell'Assessore regionale Serena Spinelli - afferma - che si era complimentato durante una visita in città, per l'ottima organizzazione dell'Anfass ma non aveva visitato la RSA Regina Elena perché il sindaco De Pasquale si è guardato bene da invitarla Il Coronavirus? Ha rimarcato il pressapochismo di una gestione che non ha semplicemente "fatto acqua da tutte le parti " ma che si è dimostrata capace di fare strage degli ospiti che, oltre a coloro che di Covid sono morti, ha colpito anche i sopravvissuti che abbandonati a se stessi hanno sofferto tantissimo nel combattere il virus".
"Senza il Covid - prosegue - forse questa condizione intollerabile della nostra residenza "cosiddetta protetta" sarebbe rimasta sconosciuta , pensare che gliela avevamo lasciata con orgoglio, come un fiore all'occhiello per tutta la comunità, ma anno dopo anno ce la siamo ritrovata inefficiente, con i lavoratori sottopagati e dequalificati , senza l'infermiere di notte e con una direttrice che prima era stata sospesa dal sindaco De Pasquale per incapacità , poi a seguito della lettera da parte dell'avvocato Claudio Lalli era stata reintegrata, dopodiché la stessa Dottoressa Valeria Ricci si è definitivamente licenziata. Ciò posto sulla situazione della RSA è arrivato il momento di intervenire con severità e rigore contattando l'assessore regionale Spinelli e spingendo fino alla necessaria sostituzione dell'intero CDA, o almeno di quello che ne è rimasto se corrisponde al vero che la grillina Natasha Barilli avrebbe già lasciato da tempo l'incarico, in quanto la struttura di via Don Minzoni è un ente strumentale del comune di Carrara e le questioni che l'attanagliano, legate al personale, richiederebbero un intervento serio da parte degli Amministratori comunali, che invece tacciono. Peraltro dopo il concorso per l'assunzione di quattro infermieri, soltanto una nuova infermiera entrerà nella struttura lasciando l'organico infermieri gravemente insufficiente".
"Perplessità - continua - nascono anche sul concorso per OSS pare infatti che sia slittato a fine luglio e manca da tempo anche il servizio di animazione ritenuto obbligatorio dal Regolamento della Regione Toscana e da noi più volte sollecitato . Per non parlare della chiusura da più di un anno del Centro Alzheimer senza che siano state mai state date motivazioni plausibili alle famiglie, e anche se il Sindaco De Pasquale ha dichiarato in Consiglio Comunale che verrà riaperto a fine, giugno, è possibile che si rimangi la parola data la carenza di personale".
In conclusione, il partito socialista chiede che si trovino al più presto delle soluzioni per i lavoratori e i ricoverati, ultimo banco di prova dell'amministrazione pentastellata.
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L’amministrazione - tramite selezione pubblica con manifestazione d’interesse - ha incaricato il raggruppamento temporaneo di professionisti coordinati dall’architetto Fabio Nardini e composto dal geologo Andrea Piccinini, dall’agronomo Francesco Pitta e dalla biologa Antonella Grazzini il compito di redigere il Paav, ossia il Piano dell’arenile e dei viali a mare.
Si tratta dello strumento attuativo del Regolamento urbanistico declinato per tutta la fascia di costa che va dalla battigia ai viali litoranei. Strumento che dalla sua approvazione definitiva resterà in vigore 10 anni.
Le linee d’indirizzo dell’amministrazione ai progettisti sono di realizzare un vero e proprio masterplan della costa massese, dal confine con Montignoso a quello con Carrara capace nell’immediato di cambiare spazi, volumi e servizi ma anche di guardare al futuro in un’ottica complessiva di sviluppo sostenibile tenendo come punti fermi la tutela dell’ambiente e il rispetto delle caratteristiche uniche del paesaggio apuano.
L’intenzione è di attivare un procedimento ‘partecipato’ con il coinvolgimento dei cittadini e di tutti i soggetti interessati fin dalle prime fasi dell’elaborazione del Piano. Lo ha assicurato il sindaco Francesco Persiani nella presentazione alla stampa del pool di professionisti incaricati di redigere il progetto. “Anche se dal punto di vista normativa non sarebbe previsto – ha detto Persiani – stiamo parlando di uno strumento innovativo, di grande impatto che andrà a rivoluzionare una grande parte del territorio. L’intenzione dell’Amministrazione condivisa coi progettisti è di organizzare una fase di partecipazione la più ampia possibile seguendo le linee guida previste per le procedure di pianificazione. Vogliamo che tutti i portatori di interesse possano contribuire alla costruzione di questo strumento”.
Due gli incontri pubblici di presentazione già calendarizzati coi progettisti che si terranno in videoconferenza streaming tramite la stessa piattaforma web utilizzata per la diffusione dei Consigli comunali (Diretta Consiglio e Commissioni) rispettivamente nei giorni martedì 29 giugno e 6 luglio prossimi dalle 18.
- Il primo incontro di Martedì 29 giugno alle ore 18 centrato sui temi “turismo, mobilità e accessibilità costiera” è volto a coinvolgere gli operatori economici e turistici, i rappresentanti delle categorie artigianali, commerciali e del trasporto di persone e merci;
- Il secondo appuntamento di Martedì 6 luglio alle ore 18 verte sui “valori ambientali e culturali della costa” e mira a raccogliere i contributi degli esperti della tutela ambientale, della cultura dei luoghi, degli ordini professionali e dell’associazionismo di riferimento.
Parteciperanno alle videoconferenze, in presenza o collegati via web, il sindaco Francesco Persiani, il dirigente dell’ Urbanistica Stefano Francesconi e il Responsabile del procedimento Lorenzo Tonarelli. I tecnici saranno a disposizione per un momento di approfondimento, di confronto e per rispondere ad eventuali domande.
Considerati i tempi contingentati e la modalità di svolgimento delle videoconferenze su piattaforma zoom, gli interessati ad intervenire in diretta streaming, fino ad esaurimento del tempo disponibile, potranno richiedere le credenziali ( entro le 24ore antecedenti le conferenze) inviando una mail all'indirizzo:
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Una nuova convenzione, integrativa della precedente siglata nel luglio 2019, con la quale si stabiliscono nuovi locali in permuta e si fissano anche i tempi per la consegna degli immobili: è quella che il Consiglio Provinciale di Massa-Carrara ha approvato all’unanimità nel corso dell’ultima seduta. Riguarda la permuta di due edifici nel territorio del Comune di Massa: la ex caserma dei Carabinieri di via Angelini, di proprietà della Provincia, e la ex scuola media Alfieri di via Simon Musico, che appartiene al Comune di Massa.
Tre piani della ex caserma sono già nella disponibilità del Comune, che vi ha trasferito, tra l’altro la polizia municipale: restava il quarto piano, sede dell’alloggio di servizio della caserma che, all’epoca della precedente convenzione era ancora in locazione al Ministero dell’interno per il Comando dei carabinieri, contratto che si è concluso nell’ottobre 2020.
Il Comune ha chiesto alla Provincia nei mesi scorsi il trasferimento anche di quella parte del fabbricato per trasferire definitivamente ulteriori uffici dalla sede della ex scuola entro la fine di settembre 2021, considerando il fatto che i lavori in corso sul resto dell’edificio dovrebbero concludersi entro il mese di agosto 2021. Il comune ha anche la necessità di traferire l’archivio contenuto nel seminterrato della Alfieri mettendo a disposizione della Provincia anche quegli ambienti che, assieme agli altri della ex scuola Alfieri verranno utilizzati per le esigenze legate alla disponibilità di spazi per le scuole superiori del territorio di Massa.
Il testo della nuova convenzione integrativa prevede anche i tempi per completare il passaggio degli immobili della ex scuola media Alfieri: entro il 30 settembre 2021 il Comune è tenuto a completare il trasferimento degli uffici ancora presenti nella ex scuola, mentre l’archivio comunale posto nel seminterrato dovrà essere trasferito entro il 31 dicembre 2023. Una volta terminati tutti i lavori e adempiuto a tutti gli impegni assunti dalle due parti e previsti nelle convenzioni ci sarà poi la firma del vero e proprio contratto di permuta.
Come si ricorderà alla base di questa permuta c’era uno studio di fattibilità sulla ex Alfieri nel quale si stimava la necessità di lavori per circa 500 mila euro: presentato alla Regione aveva permesso al Comune di Massa di ottenere un finanziamento di 330 mila euro sulla base della legge regionale 70 del 2015. Gli ulteriori 170 mila li aveva messi, come quota di cofinanziamento, la Provincia di Massa-Carrara facendo fronte con il proprio bilancio, somma già girata al Comune negli ultimi due anni. Il Comune si è invece fatto carico di tutti i lavori necessari alla ex caserma di Via Angelini.
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In risposta alle parole del presidente di Confindustria, Matteo Venturi sull'unità di intenti dei territori, il gruppo Massa città in comune replica così: “Visto che si chiede l'unità di intenti, e del documento in elaborazione dal Presidente della Provincia non abbiamo potuto leggere alcuna bozza, chiediamo che invece venga resa pubblica la proposta di Confindustria prima che arrivi sul tavolo del presidente della regione, perché se ci deve essere unità, ci sia anche nella fase decisionale con il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte e tutti coloro che possono e vogliono dare un proprio contributo”.
“Ricordiamo al presidente di Confindustria – prosegue il gruppo - che il quadro in cui possono essere spese le risorse del Recovery Plan non prevede modelli di economia circolare che non hanno nulla di sostenibile, come il ripascimento delle coste con i sassolini di marmo. Il fondo del Next Generation Eu è destinato ai modelli di economia che garantiscono la loro sostenibilità nel corso del tempo e noi vigileremo affinché questo avvenga”.
Per il gruppo non è accettabile che le risorse del Recovery Plan vadano all'escavazione del marmo: Oggi finalizzata soprattutto al ricavo di scaglie e di polvere, rendendo di fatto la parola "scarto" errata per il contesto in cui si inserisce. Ci domandiamo quale visione di futuro abbia il presidente di Confindustria: intende fondare l'economia del nostro territorio su ciò che per le comunità si chiama "inquinamento?”.
“Non accetteremo che la causa del problema venga spacciata per una soluzione, quando la soluzione sarebbe quella di portare imprenditori del territorio a ripensare l'uso delle cave, luoghi di storia e di fatica che meritano di essere preservati nella loro interezza. Non daremo il nostro consenso – proseguono - a politiche che non mirano agli obiettivi dell'Agenda 2030 e che sono prive di evidenza sui risultati, come l'uso di sassolini di marmo per il ripascimento delle coste che sta dando, in altre parti della Toscana, risultati disastrosi”.
Infine l'appello: “Confidustria socializzi con la cittadinanza le sue idee e lo stesso chiediamo che faccia il presidente della provincia”.
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E' un Domenico Piedimonte fiero e felice, quello che rilascia dichiarazioni nell'ultimo comunicato stampa riguardante i lavori su Piazza IV Novembre: “Ancora una volta Forza Italia ha dimostrato di essere al fianco dei suoi cittadini – esordisce – Con linearità ha portato in Consiglio le doverose istanze di coloro che s sono sentito esclusi da un vero e proprio contraddittorio su di un progetto notevolmente impattante per la città”.
Entra poi nello specifico del progetto noto come “Piazza stazione”, dicendo: “Il gruppo consiliare di FI ha cercato di porre rimedio all'operato della Giunta, soprattutto per ciò che riguarda la pedonalizzazione di tale piazza; a marzo, il nostro partito riteneva inopportuna la costruzione di un anfiteatro per concerti canori, così come difficile e dispendiosa ne risulta la manuntenzione”.
Si addentra nello specifico poi, il coordinatore comunale, quando sottolinea i disagi cui vanno incontro i fruitori gornalieri dei servizi della stazione, “i quali con molte difficoltà, fra disabili, donne in gravidanza e anziani, si trovano a doversi avvicinare ad un centro servizi chee non offre loro riparo o ingressi specifici; per non parlare dei problemi quotidiani che affrontano ogni giorno i tassisti”.
Alla luce di tutto ciò, Forza Italia è felice che la mozione da lei portata avanti sia arrivata finalmente alla discussione in Consiglio Comunale; e auspica che il progetto iniziale, “penalizzante e di difficile attuazione, lasci spazio ad un responsabile e ragguardevole ripensamento. Per il bene di tutta la comunità di Massa”.
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Ogni volta che Vittorio Sgarbi compare, immancabilmente si scatena il dibattito sulle sue uscite : la visita al Carmi di Carrara per la mostra in questi giorni in corso, alla presenza delle autorità locali e regionali, ha sollevato un putiferio mediatico a causa della sua inosservanza alla regola anti covid, cioè l'uso della mascherina, obbligatoria all'interno degli spazi chiusi e in situazioni di assembramento.
Da più parti, si è fatta notare la cosa, soprattutto non si è capito se e perché sia il sindaco e seguito, sia il governatore della Toscana, non abbiano fatto notare al famoso critico d'arte e politico, l'infrazione alla norma.
Anche Carrara in azione, ha diramato un comunicato in cui esprime il suo disappunto in merito :"Per chiedere ad un ospite ingombrante come l'onorevole Sgarbi- scrive - di rispettare le regole, per eventualmente gestire la sua reazione, ma soprattutto per dare un seguito concreto a tutti i messaggi di cautela che quotidianamente vengono diffusi, ci vuole una cosa sola, quella che manca di più alla nostra Amministrazione - a nostro parere: il coraggio".
Don. Ben.
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Ritardi nella consegna di buoni spesa, contributo affitto e ristori per le aziende: “Siamo stati contattati da molte famiglie e diversi piccoli imprenditori – spiega Daniele Tarantino, direttore di Confimpresa Massa Carrara - e ancora non hanno ricevuto i contributi messi a disposizione per l’emergenza sanitaria da Covid. Troppe persone ancora sono in attesa dei buoni spesa e dei ristori per la crisi pandemica. Quella di famiglie e imprenditori è una protesta pacifica, volta a sollecitare gli uffici territoriali e non solo, affinchè si impegnino per erogare gli aiuti al più presto. La crisi pandemica ha messo in ginocchio tantissime famiglie che hanno chiesto gli aiuti necessari per tirare avanti".
"Già a Pasqua avevamo sollecitato per il problema - spiega Tarantino -. Ora tante famiglie stanno raschiando il fondo del barile e hanno bisogno di essere aiutate. Così come le aziende che contano sui ristori per poter ripartire”.
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La scuola non si tocca. Questo il pensiero dei molti oppositori alle imminenti decisioni istituzionali riguardanti il liceo classico Repetti di Carrara.
"Intendiamo costruire un comitato per tutelare l'integrità e la continuità didattica messa a rischio dalla rimozione dal compendio nel quale è situato dagli anni Sessanta - spiegano - Nello specifico si è parlato di collocare il liceo delle scienze umane al posto del classico al fine di disporre ulteriori aule. Ci opponiamo in quanto la sede rappresenta una garanzia di formazione umanistica per intere generazioni di studenti e docenti attestata oggi da una biblioteca contenente tra l'altro un Fondo Librario Antico che conserva testi classici latini e greci, risalenti al 16°, 17° e 18° secolo, da un laboratorio di lingue, di informatica, di fisica e uno di scienze. Questo funzionale anche all'avviamento alla formazione biomedica nell'ambito di un percorso sperimentale nazionale, in convenzione con l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Massa-Carrara".
La sostituzione dei due licei, stando al comitato, significa smantellare tutto ciò che fino ad oggi è stato costruito: "Negli ultimi anni molte di queste strutture sono state rinnovate dagli studenti stessi, nell'ambito di progetti formativi come percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento. Oltretutto un'operazione simile richiederebbe interventi di ristrutturazione e perciò con una soluzione irragionevole anche dal punto di vista dei costi e dei benefici - continuano - Si tratta di una ristrutturazione che metterebbe anche a rischio la sopravvivenza del patrimonio pubblico di carattere storico-culturale-scientifico custodito in biblioteca, nell'archivio e nel laboratorio- museo di scienze e fisica".
Tanti soldi a discapito della cultura, dunque: "Una soluzione, quindi, censurabile anche sotto l'aspetto della spesa di denaro pubblico, alla luce oltre tutto della sua temporaneità, dato che si parla, da tempo, di realizzare nuovi e più sicuri edifici scolastici in luogo dell'attuale edilizia scolastica. Si tratta quindi di una prospettiva irragionevole e anche profondamente ingiusta, come sono profondamente ingiuste tutte le soluzioni che passano attraverso un danno a carico di altri. Soluzioni di tal genere si chiamano soluzioni in danno, ossia niente di più che decisioni che aggiungono nuovi problemi - concludono - Intendiamo costituirci contro tale tipo di decisioni unilaterali e irrispettose del valore della integrità e della continuità didattica. Vogliamo portare avanti le istanze contrarie, a tutela, prima di tutto dell'integrità e della continuità didattica del liceo classico, faticosamente realizzata e rafforzata nel corso di molte generazioni di studenti, al punto da costituire anche un motivo di identità e di garanzia formativa, che non può essere demolita per decisioni unilaterali, irragionevoli e, oltretutto, inefficaci".
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Se si potesse sintetizzare in uno slogan sarebbe un semplice e secco: no al Nutri-score. Lo spiega il senatore Patrizio La Pietra davanti al Teatro Guglielmi dove, circondato dai coordinatori comunali di Massa-Carrara di Fratelli d'Italia, così come sta accadendo in tutte le piazze italiane dove il partito di Giorgia Meloni sta portando questa battaglia, fa sventolare in alto la bandiera della buona cucina italiana, quella con i profumi e gli aromi dell'artigianato e dei prodotti locali, che qua in terra apuana si traducono principalmente con il famoso lardo di Colonnata. La preoccupazione un po' di tutti in effetti è di dover dire addio alla dieta mediterranea: l'Unione Europea sembrerebbe aver dichiarato guerra ai nostri piatti e prodotti tipici, colpevoli secondo Strasburgo, di essere un concentrato di grassi e di sali. Ecco che allora arriva la spedizione contro il vino, con la dealcolizzazione, ce lo chiede l'Europa, oppure le voci che corrono di un ipotetico divieto europeo di cuocere la pizza nel forno a legna, oppure ancora il via libera dell'Ue per i vermi, la tarma della farina che quindi si potrà mangiare.
La battaglia di Fratelli d'Italia si concentra dunque sul Nutri-score, questo sistema di etichettatura, a semaforo, dei prodotti alimentari, il quale sistema, utilizzando i colori del semaforo indica sull'etichetta il grado di verde, arancione oppure lo stop del rosso suggerendo al consumatore se fidarsi o meno. Colori decisi però esclusivamente in base al livello di zuccheri, grassi e sale, calcolati su una base di riferimento di 100 grammi di prodotto. Un sistema che nei fatti promuove la produzione industriale, quella delle multinazionali, a scapito dell'artigianato. Un tracollo per il nostro tessuto artigianale che vive sulla tradizione e, diciamolo, anche per il nostro palato abituato ai sapori autentici e veraci.
"In questo momento l'Europa sta portando avanti operazioni che vanno contro la produzione alimentare italiana-spiega il senatore, membro della Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare-il Nutri-score, è un sistema a semaforo che tiene conto solo di grassi e sali ogni 100 grammi e inciderà negativamente sui nostri prodotti, come il lardo di Colonnata per esempio, per cui l'Europa voleva anche proibire l'uso delle vasche di marmo. Com'è possibile valutare con questi criteri grossolani?! Non troverò mai nessuno che mangerà 200 grammi di pesto in una volta sola!".
Il senatore ricorda come adesso l'Ue stia pensando di vietare anche il forno a legna per la pizza. "Hanno approvato la possibilità di usare farine provenienti da larve e portano avanti politiche alimentari a base di insetti-ha fatto presente La Pietra per chi gli fosse sfuggita la notizia riportata da tempo e da tutte le testate giornalistiche- Vogliono annacquare il vino. E' chiaro che stanno andando nella direzione della produzione massiva e industriale a danno dei nostri prodotti. Ma la dieta mediterranea è patrimonio Unesco!".
Fratelli d'Italia per questi motivi ha deciso di portare avanti una campagna di sensibilizzazione:"Vogliamo alzare l'asticella dell'attenzione perché ci sia consapevolezza su quanto sta accadendo In Europa" ha detto il senatore illustrando le due mozioni portate in Parlamento e votate all'unanimità. Una nel febbraio 2020 alla Camera e una, una settimana fa, in Senato: due provvedimenti dove si evidenziano le criticità di questo sistema di etichettatura e si chiede al Governo di attivarsi a tutela della dieta mediterranea dentro la Commissione europea, stanziando anche risorse per i nostri produttori:"Vogliamo un'etichettatura diversa, per fare capire al consumatore cosa mangia con l'indicazione della materia prima, della lavorazione, per valorizzare il territorio, e indicando parametri non solo chimici ma anche nutrizionali. Ci vogliono fatti concreti. Da queste due mozioni approvate all'unanimità siamo partiti alla volta delle piazze" ha concluso La Pietra.
Alessandro Amorese, consigliere comunale di Fratelli d'Italia è a fianco a lui e conferma:"E' un'etichettatura grossolana che penalizza la dieta mediterranea. Vanno a misurare i grassi e i sali, non contemplando che noi non mangiamo due etti di prosciutto crudo alla volta e che comunque accompagniamo sempre con altro".
Amorese sottolinea:"Noi chiediamo di valorizzare i prodotti della dieta mediterranea, chiediamo che nelle etichette si scriva che la dieta mediterranea fa bene in quanto nutriente e salubre". Un sistema ideato in Inghilterra e adottato in Europa, ricorda Amorese, grazie alle iniziative dei gruppi dei socialisti e dei verdi:"Secondo questa etichettatura i prodotti trattati artificialmente trovano il semaforo verde sopra l'etichetta, rispetto a olii extravergine di oliva o al lardo di Colonnata che trovano invece colori che vanno dall'arancione del pericolo o addirittura il rosso".
Alessandro Cancogni, coordinatore apuano di Fratelli d'Italia, esprime tutta la sua solidarietà alle associazioni di categoria messe a dura prova:"Pensiamo al mondo delle associazioni, alla Coldiretti per esempio e alle associazione dei consumatori: queste nostre manifestazioni sono per stare loro vicino. Abbiamo montagne, colline, mare: dovremmo sempre supportare i prodotti locali. Qua, in questo settore, abbiamo ben 16 aziende nate ed esplose in questi ultimi anni raggiungendo un livello nazionale" ha commentato, ricordando come questa attenzione abbia comunque sempre fatto parte delle politiche di Fratelli d'Italia.
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