Politica
Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

Polizia municipale negli orari di ingresso e uscita della scuola Gentili di Fossola: la richiesta del consigliere Manuel di FdI
La riapertura delle scuole ha riproposto un annoso problema che riguarda la viabilità all'esterno della scuola primaria Gentili di Fossola. A segnalare il disagio…

Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

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Forza Italia Carrara difende l’importanza dei servizi di Endocrinologia e Oncoematologia. Il partito invita l’amministrazione a un confronto con l’Asl affinché i servizi non vadano incontro a un collasso ma che, al contrario, siano potenziati, come nel caso di endocrinologia con l’inserimento di un secondo medico specializzato.
“E’ inammissibile dopo mesi questa situazione di mancanza del secondo medico con appropriata specializzazione – commenta il coordinatore comunale di Forza Italia, Gianenrico Spediacci -. La giunta Arrighi, in carica dalla seconda metà di luglio, ha la responsabilità della guida della città e il diritto, oltre al dovere, di seguire e prevenire certe scelte, evitando danni alla cittadinanza con problemi di salute. Svolga appieno il suo mandato dunque, per evitare il collasso di quei servizi sanitari come endocrinologia, che fino ad oggi hanno ben funzionato. E lo faccia intervenendo con l’Asl, visto che la sindaca è anche presidente della Conferenza zonale apuana. E’ necessario bussare alla porta di Asl Nord Ovest e farlo con convinzione”.
Forza Italia Carrara ribadisce altresì di non essere rimasta troppo sorpresa a seguito della recentissima delibera della direttrice generale di Asl Nord Ovest riguardo il reparto di Endocrinologia, da mesi in situazione di carenza di medici; nonostante sia l’unico centro endocrinologico veramente completo a livello provinciale.
“La delibera del 4 novembre 2022 a firma della dirigente Maria Letizia Casani prevede che in endocrinologia al Monoblocco vada un medico nucleare, il dottor Ferdinando Buffoni. Si tratta di un ottimo medico che si è distinto anche in interventi di chirurgia radioguidata al Noa. Ma è un medico nucleare – sottolinea Spediacci – e nell’elenco delle competenze del medico nucleare manca la parte relativa alle visite endocrinologiche, che costituiscono la sostanza delle prestazioni fatte nel reparto”.
Una situazione che il partito spera possa volgere a una soluzione in tempi ridotti, allargando il discorso anche ad altri reparti con necessità di potenziamento come quello di oncoematologia e in generale fornendo un servizio al Monoblocco sempre più articolato e al passo con le richieste e i bisogni della cittadinanza.
“Il Comitato primo soccorso e urgenza ha messo in evidenza problemi di organico anche in un altro reparto importante come oncoematologia – prosegue Spediacci – e ciò non è altro che l’ennesimo capitolo di una storia lunga a livello locale in cui grava sempre lo spettro del taglio pesante, anche a causa dell’incosistenza dei rappresentanti politici locali. Chi si è succeduto negli anni ha permesso cambiamenti e riduzioni e questo è iniziato da quando la sanità è stata gestita con metodi aziendalistici e soprattutto dopo la riforma di Enrico Rossi. Al Monoblocco è successo un po’ di tutto: voci di decapitazione di alcuni piani, risonanze ferme per anni, trasferimenti diversi da quelli previsti nel Pal, sospensione di servizi. Nel mentre la politica di casa, collegata al filo rosso con la Regione, faceva finta di niente”.
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Potrebbe essere l’ultimo, grande, cavallo di battaglia della giunta Persiani prima delle prossime elezioni comunali: un’eredità che però la popolazione massese è sempre meno restia ad accogliere.
Il progetto della “Variantina” è vecchio, o forse sarebbe meglio dire antico, e ad ogni tentativo di messa in moto dei lavori, i costi, l’impatto ambientale e sociale, e persino l’effettivo valore della struttura vengono messi in discussione: o i massesi sono davvero arcigni nella lotta al progresso o qualche problema ci dovrà pur essere.
Il sindaco, che sembra aver perso il gradimento di una larga parte della sua maggioranza, e l’amministrazione continuano solerti nell’iter burocratico, nonostante alcuni studi, come quello dell’università di Pisa e persino quello dell’Anas, mettano in chiaro come il primo lotto della variante Aurelia possa diventare, e a pieno titolo, un costosissimo ecomostro.
Sulla questione è ritornato anche il Comitato spontaneo No Variante Aurelia, indispettito dall’assenza dell’assessore ai lavori pubblici e del sindaco nel giorno prefissato per la convocazione in comune.
Le idee, e sembra anche i fatti, che il comunicato ha portato in comune sono copiose, ma l’amministrazione ha fatto orecchie da mercante.
Una mossa che ha portato il comitato a produrre un comunicato ufficiale in cui denuncia tutti gli “orrori” della prossima variante, che andrà ad inficiare sia sulla viabilità, che secondo gli studi da loro proposti potrebbe addirittura peggiorare, che sulla qualità di vita della popolazione.
Nella nota, i “No Variante” auspicano un nuovo incontro, questa volta con chi ha veramente l’autorità di far modifiche, con la speranza di poter mettere fine ad un progetto vecchio di decenni ma che si aggira come uno spettro tra le amministrazioni massesi da sempre.
“Il 03/11/2022, il Comitato spontaneo No Variante Aurelia è stato convocato in audizione dalla commissione lavori pubblici del comune di Massa per presentare le motivazioni avverse al progetto primo lotto della variante Aurelia ("Variantina") all'attenzione dei consiglieri e dell'assessore ai lavori pubblici Marco Guidi, risultato però assente. Eppure, era presente all'audizione del comitato per il sì. Assente anche il sindaco, nonostante la sicurezza della città di Massa fosse al centro della disamina del comitato (capace di presentare al MiTe anche osservazioni su aspetti più generali). Sarebbe stata essenziale la presenza dell'assessore per renderlo edotto dei risultati dello "Studio sui flussi di traffico” dell'università di Pisa commissionato dal Comune di Massa, ma stranamente non conosciuto dalla commissione e "dimenticato" nella sua integrità negli strumenti di progettazione comunale. Particolare è invece l'utilizzo delle informazioni dello studio nel progetto redatto da Anas. Lo studio rende lampante che se venisse realizzata la "Variantina" sull'Aurelia il passaggio giornaliero di veicoli si ridurrebbe solo da 1000 a 950, mentre aumenterebbe di oltre 300 veicoli sul tratto di viabilità dal cimitero di Turano fino a viale Roma (numeri esemplificativi per semplificare la percezione del flusso): quindi, a fronte di una situazione praticamente invariata sul tratto di Aurelia Turano, avremo un aumento del 30% del traffico da via Pellegrini a via Carducci, una zona centrale notoriamente congestionata. Come se non bastasse, il comune ha scelto di costruire la casa della salute in zona stazione, che provocherà l'aumento di afflusso veicoli e persone per l'accesso ai servizi medici di base offerti: ambulatori di medici di famiglia, visite specialistiche, centro prelievi e vaccinazione, e ospedale di comunità. Il risultato sarà la congestione del traffico a tutte le ore, con grave pericolo per la sicurezza di tutti i cittadini, in particolare le persone fragili. Inevitabile sarà un riflesso anche sulla viabilità vicina con il traffico che si riverserà su viale Roma, viale della Stazione e via Marina Vecchia. Altra grande criticità, sulla quale è importante un confronto con l'assessore, riguarda la presenza di aree con il livello massimo di rischio idraulico (L4 - molto elevata pericolosità) lungo il tracciato del solo pezzetto di variante in progetto, per i quali Anas prevede lo scavo di una cassa di espansione pari al volume occupato a valle della ferrovia, dove ricordiamo è presente la centrale elettrica. La commissione non ha saputo rispondere alla semplice domanda: dove realizzare gli scavi di decine di migliaia di metri cubi, allo scopo di contenere eventi alluvionali sempre più frequenti? Non si è riusciti nemmeno a comprendere quali strumenti urbanistici verranno utilizzati, né quali vincoli, né quali costi la cittadinanza dovrà sopportare. Il comitato ha chiesto alla commissione di prendere atto che ANAS certifica nel progetto 1° Lotto-Variante Aurelia che: "Le opere in progetto possono determinare alterazioni delle condizioni psico-fisiche dell'uomo, in particolare principalmente riconducibili all'inquinamento atmosferico e acustico", quindi problemi e danni alla salute dei cittadini di Massa. Un altro argomento sollevato nel corso dell'audizione è stato l'interferenza del tracciato della Variantina con il percorso ciclabile della Via Francigena, uno dei "vincoli invarianti" da tutelare secondo il piano strutturale (art.43 del PSC), ma non considerato nel progetto perché non comunicato dagli uffici comunali. Da sottolineare che per ANAS sono in deroga anche i problemi creati al percorso pedonale, nonostante i finanziamenti ricevuti dal Comune per la tutela, sicurezza e promozione della Via Francigena: ciò ha destato grande stupore degli uffici regionali competenti e dei responsabili dell'associazione nazionale. In ultimo, è stato sollevato il problema del costo per la realizzazione previsto alcuni anni fa di 22 milioni di euro, ormai non più sufficienti, da riconsiderarsi alla luce di prezzi aggiornati, rivalutazione espropri e ricorsi. Altra domanda senza risposta, riguarda la copertura e intestazione dei costi di manutenzione: è importante per la sicurezza di Massa per il problema idraulico descritto in precedenza. Come cittadini, pensiamo che le importanti tematiche presentate dal comitato coinvolgano l’intera città di Massa: non potrebbe essere altrimenti per temi come la sicurezza, il traffico e l'inquinamento. Alla luce delle diverse domande poste dal comitato a cui non sono state date risposte dai membri della commissione, attendiamo con fiducia una nuova convocazione con sindaco e assessore, come promesso. Vogliamo che sia chiaro che il problema del traffico in Turano non sarà risolto né spostato. Vogliamo che sia chiaro che, al contrario di quanto affermato in commissione sulle possibilità di intervento sul progetto di Anas, il comune di Massa ha voce in capitolo: non è un passante distratto ma il committente! Molti sono gli atti che devono essere ancora fatti: così a seguito di una coscienziosa analisi della differente realtà rispetto ad un progetto vecchio 50 anni, questa amministrazione può ancora decidere se realizzare un opera inutile, costosa ma soprattutto pericolosa per l'intera comunità”.
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L'amministrazione di Carrara ha organizzato a palazzo Civico un tavolo di confronto sul futuro del Cermec. All'incontro, oltre alla sindaca Serena Arrighi e agli assessori al Bilancio e alla Partecipate Mario Lattanzi e Carlo Orlandi, hanno partecipato anche il sindaco di Massa Francesco Persiani e l'assessore Pierlio Baratta, i rappresentanti dei sindacati confederati Luca Mannini e Andrea Figaia per la Cisl, Alessia Salvatori e Franco Borghini per Uil, Angelo Fruzzetti e Nicola del Vecchio per Cgil e ancora il presidente di Reti Ambiente Daniele Fortini assieme al coordinatore dei progetti Pnrr Paolo Ghezzi, Alessandro Mazzei di Ato Toscana Costa e l'amministratore unico di Cermec Alessio Ciacci.
“Va avanti la nostra azione per preservare Cermec e accompagnarlo nella trasformazione di un impianto innovativo – spiega il sindaco Arrighi -. In questa riunione, fortemente voluta e organizzata dal Comune di Carrara, abbiamo toccato tanti temi a cominciare da quello, sicuramente più impellente, delle bonifiche propedeutiche alla realizzazione del nuovo biodigestore il cui progetto rientra tra quelli finanziati dal Pnrr. Per poter procedere in questa direzione, tuttavia, è prima necessario reperire fondi o linee di finanziamento che Cermec da solo, essendo ancora in concordato, non può procacciarsi. Per questo motivo Reti Ambiente si sta già muovendo in prima persona e, in linea con questo impegno, ci ha prospettato la possibilità che le gare per le bonifiche siano pronte a breve, entro il 15 dicembre. Un altro argomento che abbiamo affrontato nel corso dell'incontro è stato poi quello relativo alla modalità con cui l'impianto di Cermec dovrà transitare a Reti Ambiente, come previsto dalla normativa, e riguardo alla quale sono ancora in corso delle attente valutazioni. Su tutta questa vicenda è comunque nostra intenzione mantenere alta l'attenzione e proprio per questo abbiamo già programmato un nuovo incontro”.
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Continua il botta e risposta tra Azione, Europa Verde e il sindaco Arrighi relativo le spese elettorali sostenute dal comitato elettorale del primo cittadino di Carrara, di cui peraltro hanno fatto parte i due partiti oggi all’opposizione
I due partiti recentemente hanno infatti chiesto ufficialmente alla Arrighi di pubblicare online il bilancio del suo comitato elettorale per dare la possibilità a tutti i cittadini di sapere quali realtà del territorio hanno sponsorizzato, creduto e sostenuto la sua candidatura, dichiarando inoltre pensando che, il finanziamento privato alla politica sia legittimo ma debba essere rendicontato e reso facilmente accessibile.
La risposta del sindaco serena Arrighi non ha tardato ad arrivare la quale ha replicato di aver adempiuto a tutti gli obblighi di legge, tra i quali la comunicazione al CoReGe di tutti i contributi ricevuti.
Sula caso interviene oggi dall’opposizione anche il consigliere Cosimo Ferri che dichiara “Ho letto gli appelli e le richieste rivolte alla sindaca Arrighi da parte di Europa Verde e Azione, suoi alleati sin dal primo turno. Questa insistenza non può essere lasciata cadere nel vuoto, avendo le stesse fatto parte del progetto Arrighi dal primo giorno fino al ballottaggio”. “Ho quindi presentato – continua Ferri -, in qualità di consigliere, una richiesta di accesso agli atti per garantire la massima pubblicità e per verificare nel dettaglio. Penso che sia giusto garantire la massima trasparenza, anche perché Azione ha contribuito alla formazione proprio della lista Arrighi”.
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Dopo gli attacchi di Europa Verde arriva la replica del sindaco Serena Arrighi che ribadisce quanto già espresso pochi giorni fa in un comunicato congiunto firmato dai segretari dei partiti della coalizione.
“Credo sia persino ridondante sottolineare come, in quanto capo della coalizione, il comunicato uscito pochi giorni fa in merito al passaggio all'opposizione di Azione ed Europa Verde, e firmato da tutti i segretari, rappresentasse anche il mio pensiero e io stessa ne abbia promosso la stesura – spiega Arrighi -. Quanto poi alle altre accuse che adesso ci vengono mosse da Europa Verde mi limito a ricordare a chi ci attacca che questa amministrazione sta lavorando, anche per quanto riguarda le tematiche ambientali, seguendo il programma elettorale che loro stessi hanno condiviso e appoggiato. Per quanto riguarda le spese elettorali, infine, abbiamo da tempo adempiuto a tutti gli obblighi di legge, tra i quali la comunicazione al CoReGe di tutti i contributi ricevuti”.
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Con il decreto n. 5587 del 28 marzo 2022 anche la regione Toscana ha approvato l’avviso pubblico per il "Sostegno alla parità di genere e alla cultura di genere" per il biennio 2022/23. Tale azione, destinata alle scuole, ha come obiettivo la destrutturazione degli stereotipi di genere per promuovere la cultura della parità, contrastare ogni forma e grado di violenza nei confronti delle donne, e mettere in campo strategie di parità e rispetto, nonchè piena uguaglianza di opportunità e diritti in ogni ambito della vita.
Secondo il movimento Aurora, nato alcuni mesi fa dai delusi di quel centrodestra locale uscito sconfitto dalle ultimi sfide elettorali nella provincia di Massa Carrara e in Lunigiana, la definizione di percorsi di diffusione della cultura di genere e della destrutturazione dello stereotipo di genere nelle scuole, “fanno chiaramente riferimento ai contenuti della ideologia "gender", la quale afferma che il sesso biologico non ha necessaria importanza nella costruzione dell'identità di una persona e che il dato naturale - essere maschi o femmine per nascita - è una convenzione sociale da eliminare per costruire una società senza differenze tra uomini e donne”.
Secondo il movimento la regione Toscana, che è stata anche una delle prime regioni ad aver aderito al documento “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sulla identità di genere (2013-2015)" promosso dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) sottoscritto poi dal governo Draghi, e continua a farlo “impiega vergognosamente per questa "colonizzazione ideologica", all'insaputa dei contribuenti, considerevoli risorse finanziare, che altrimenti potrebbero essere utilizzate per ampliare e potenziare i servizi sanitari e sociali”.
Ma se la regione aderisce a queste tipologia di progetti, secondo il movimento Aurora non è detto che lo debbano fare le amministrazioni provinciali e comunali le quali “per fermare la diffusione del pensiero "gender" nelle scuole, basterebbe semplicemente non sottoscrivessero tali accordi” .
Emanuela Busetto e Elena Bardelli, rispettivamente presidente e segretario del movimento Aurora, chiedono così ai consiglieri regionali provinciali e comunali di agire concretamente nella condanna di questo tipo di azioni ed esprimono piena solidarietà al consigliere comunale di FDI di Pisa che unico in Toscana, ha avuto il coraggio di opporsi al finanziamento di un corso di educazione “gender” delle scuole del suo comune, diventando esso stesso vittima di un violento attacco mediatico.
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Stamani si è svolto il consiglio comunale congiunto dei comuni di Massa, Carrara, Montignoso, sulla vertenza Sanac.
"Un'iniziativa - commenta Cosimo Ferri - che ho proposto io, perché ritengo importante dare un segnale forte ed unitario a livello nazionale.Vogliamo verità e lealtà, chiediamo di sapere perché #AcciaierieItalia tentenna, perché ordina materiale all'estero e non alla Sanac, perché non paga i debiti maturati con Sanac. C'è in gioco il futuro dell'azienda e di molti, troppi, posti di lavoro. Io non smetterò di difenderli. Ho sottoscritto e votato il documento unitario predisposto dai lavoratori e destinato al #Parlamento: vigileremo sulle risposte del governo e sulle trattative che esso vorrà avviare".
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Di seguito l'intervento del sindaco Serena Arrighi oggi al consiglio comunale congiunto sulla vertenza Sanac.
"Il consiglio comunale di oggi è molto più che un gesto simbolico, è un'azione concreta per accendere i riflettori su una situazione che da tanto, troppo tempo tocca da vicino tutto il nostro territorio. La vertenza Sanac non coinvolge d'altronde solo lavoratori e famiglie, ma porta con sé anche precise scelte politiche e strategiche che non solo la nostra provincia, ma la nazione tutta non possono più rimandare. Sto parlando di scelte che di certo devono tenere conto della crisi energetica, della guerra in corso in Ucraina e della politica dell'Unione Europea, ma non possono tacere nemmeno su temi come, primo tra tutti, quale debba essere il prezzo giusto da pagare per beni di prima necessità. Al giorno d'oggi, mi domando, ha senso continuare ad andare a comprare all'estero in maniera indiscriminata e, soprattutto, chiudendo gli occhi su quale sia la situazione politica, ambientale e, non ultima dei diritti civili e dei lavoratori nei paesi dove andiamo a spendere montagne di soldi? Io credo invece che questi debbano essere tutti fattori di primaria importanza e che dovrebbero guidare le strategie non solo dell'Italia, ma dell'Europa intera e di tutti quei paesi dove certi diritti esistono e dove sono stati conquistati con grandi battaglie di lavoratori e cittadini. Inutile dire che la vicenda Sanac rientri proprio in questo quadro. Dobbiamo fare sì che la filiera dell'acciaio resti tutta in Italia e per farlo lo stato, che in questi anni ha investito tanto in questo settore, deve avere un ruolo da protagonista e assumersi fino in fondo le proprie responsabilità".
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La cerimonia in memoria del 78° anniversario della prima Liberazione di Carrara e dell’eccidio di Avenza, si terrà giovedì 10 novembre ed è organizzata dal Comune di Carrara con il patrocinio della Provincia di Massa-Carrara
Alle ore 10.00 è previsto il ritrovo dei partecipanti presso il Parco del Partigiano, in via Marina. Dopo la deposizione di una corona al monumento dedicato ai Partigiani, in programma i saluti dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle Autorità presenti.
La manifestazione celebrativa proseguirà con gli interventi di Almarella Binelli Presidente ANPI Carrara, dello storico locale Pietro Di Pierro e di Cristiano Corsini delegato alla Memoria del Comune di Carrara.
Al termine, la deposizione di una corona al cippo in ricordo delle vittime dell’eccidio di Avenza, posto in via Argine Destro Carrione.
La prima Liberazione di Carrara avvenne nel novembre 1944: in quei giorni i Partigiani, scesi dalle zone a monte, si insediarono a Carrara, costituendo una zona franca sotto il loro controllo. Il 10 novembre 1944, per mano dei tedeschi, ad Avenza persero la vita undici persone che vennero rastrellate e fucilate sul ponte: le cronache raccontano che l’allora Parroco Don Frediano Moni chiese il recupero dei cadaveri per dare loro degna sepoltura.
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La notizia era nell’aria ormai da parecchie settimane, forse mesi, ma negli ultimi giorni la certezza è divenuta granitica: Francesco Persiani, l’attuale sindaco massese, sembra non piacere più alla quasi maggioranza del centrodestra.
I motivi potrebbero essere, e sono, molteplici, ma la messa in discussione del sindaco potrebbe venare la futura campagna elettorale del centrodestra in vista delle elezioni comunali in programma nel 2023.
Chi al posto di Persiani? Fratelli d’Italia non ha impiegato molto a proporre un’alternativa, l’attuale assessore ai lavori pubblici Marco Guidi, e la possibilità che gli altri partiti dell’attuale coalizione decidano di seguire il partito di Giorgia Meloni, anche in funzione delle attuali dinamiche di potere a Roma, è molto alta.
Alcuni hanno già dato il loro appoggio incondizionato alla candidatura di Guidi, come il gruppo misto di maggioranza, capitanato da Antonio Cofrancesco.
Il consigliere, attraverso una nota ufficiale, avvalla pienamente la candidatura dell’attuale assessore, dando il definitivo addio all’idea di un Persiani bis. Per Cofrancesco non c’è più spazio di manovra col sindaco in carica: una situazione che porterebbe il gruppo misto a schierarsi con Guidi anche nell’evenienza che Persiani si presentasse nuovamente alle urne.
“Certamente – si legge nella nota ufficiale del gruppo misto – la notizia apparsa sulla cronaca locale, quella dell’ufficializzazione della candidatura a sindaco per il 2023 dell'esponente e segretario provinciale di Fratelli D'Italia assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi, l'accettiamo: era già nell'aria da qualche settimana. Ad intervenire nel merito è il consigliere comunale del gruppo misto di maggioranza Antonio Cofrancesco che già aveva dichiarato più volte di non appoggiare un Persiani bis. Da tempo si sta lavorando su un candidato che unisca il centro destra, e penso che l'esponente indicato da FdI abbia le caratteristiche per portare avanti un progetto che guardi la città con l'occhio del cittadino, delle associazioni di categoria e del turista. Siamo stati chiari – prosegue Cofrancesco – durante i primi incontri avuti con il futuro candidato a sindaco Marco Guidi, abbiamo sottolineato a chiare lettere, come per noi il cittadino dovrà essere sempre al centro del dibattito politico. Tengo a precisare come è importante giungere al 2023 con un centro destra unito, partiti politici e civismo: il nostro impegno è quello di recuperare quelle anime che per mille motivi non si sentono più rappresentate. Massa Futura movimento cittadino sarà presente convintamente con una propria lista a sostegno della candidatura a sindaco di Marco Guidi. La nostra lista civica sarà un serbatoio di idee, giovani che si affacciano ora alla politica e convintamente scendono in campo perché sentono il bisogno di poter dare un contributo alla società ma anche nostra città. Donne e uomini che credono ancora che la politica, se rappresentata da persone che si mettono a disposizione della città raccogliendo idee non guardando l'estrazione politica di quel cittadino o di quella associazione, potrà dare a Massa un cambiamento che tutti si aspettano da tempo. Sono stato il primo consigliere a dover fare i conti con un primo cittadino che non ha mai ascoltato; ho sempre raccolto il pensiero dei cittadini condiviso con il mio gruppo, che ringrazio perché ancora una volta mi è stato vicino condividendo questo cammino che ci apprestiamo a percorrere insieme. Siamo umani – prosegue il consigliere – possiamo sbagliare ma non ascoltare: persino i consiglieri comunali, che sono la voce del popolo, non possono più tollerarlo. Mi auguro che l'attuale primo cittadino metta in atto quanto dichiarato qualche giorno fa, che senza un centro destra unito avrebbe fatto un passo indietro. È chiaro chiude Cofrancesco che senza un centrodestra unito, e se i partiti di maggioranza convergessero su Persiani per un secondo mandato, siamo pronti a correre da soli con un nostro candidato.
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