Politica
Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

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A seguito del congresso provinciale tenutosi lo scorso maggio e l’elezione a segretario provinciale di Lorenzo Mosti, è nata la nuova segreteria di Massa-Carrara dei Giovani Democratici.
Sono vari i temi toccati dalle deleghe assegnate ai componenti della segreteria: delegato all’istruzione è Alessandro Bronzini (Segretario GD Lunigiana), a Chiara Carbone (GD Lunigiana) la delega alla cultura ed integrazione, la delega alla giustizia e diritti va a Carolina Farneti (segretaria GD Massa), ad Ergest Cobaj (GD Massa) la delega alle politiche europee, Alba Peselli (GD Carrara) è la delegata per il lavoro ed occupazione giovanile ed infine Francesco Ducci (segretario GD Carrara) è il delegato alla comunicazione.
“La segreteria, come la precedente, è pronta a lavorare ed affrontare le sfide che ci attendono. Abbiamo davanti – spiegano i giovani democratici - una ripartenza dopo la pandemia che richiederà l’impegno di tutti e noi faremo la nostra parte, contribuendo attivamente a livello comunale e provinciale ai temi più cari a noi giovani: dall’edilizia scolastica, all’occupazione giovanile, dal tema ambientale sino a quello della cultura e molto altro”.
La neonata segreteria si prepara ad affrontare anche le imminenti competizioni elettorali: “Abbiamo in vista anche le amministrative a Montignoso, Pontremoli, Carrara e Massa ed anche in questo caso faremo valere, come sempre, la nostra voce e le nostre idee”.
“Come giovanile – prosegue la segreteria - ci impegneremo anche in un compito molto importante: coinvolgere più giovani possibile nel dibattito pubblico e politico, punto vitale e cardine non solo per quello che è un sistema democratico, ma anche per prendere decisioni che plasmino il nostro futuro”.
“I Giovani Democratici – conclude Mosti - sono pronti ad essere determinanti e trainanti sia per il nostro meraviglioso territorio sia per la nostra comunità politica, ossia il Partito Democratico che sono certo punterà molto sulle nostre risorse e sulle nostre idee.”
M. C.
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"In tema ambientale, chi inquina paga; in tema di cava, chi produce scarti e non rimuove paga e chiediamo l'introduzione di una polizza che il concessionario versi subito a garanzia della rimozione degli scarti di lavorazione": non hanno dubbi GriG e Italia Nostra Apuo Lunense, le due associazioni ambientaliste: è questo il paradigma da adottare e non quanto previsto dall'amministrazione carrarese che avrebbe bisogno invece di uno "scatto di orgoglio".
Il GriG e Italia Nostra Apuo Lunense uniscono le forze quindi, parlano di norma cavillo e interpellano a viva voce la regione Toscana perché intervenga nei confronti dell'amministrazione carrarese rea, secondo le associazioni, di tradire lo spirito del dettato delle norme quadro regionali in materia di filiera corta del lapideo, in virtù di una formula troppo generica. Sappiamo che le amministrazioni comunali che svolgono attività estrattiva, per volontà del legislatore regionale dovevano adottare Pabe, a tutela dell'ambiente, e regolamento degli agri marmiferi, per disciplinare l'estrazione: l'intento della Toscana era debellare il far west fino ad ora esistito e normare il settore. Ma qualcosa non torna per le due associazioni ambientaliste e la Toscana viene così chiamata a bacchettare e richiamare Carrara: la città del marmo sta introducendo un regolamento per estendere la durata delle concessioni fino a 25 anni e per il quale l'assessore al marmo Matteo Martinelli ventila l'ipotesi di vedere aumentare in modo vertiginoso le entrate con possibilità di investimenti in città. Ma a prezzo di cosa? Se lo chiedono GriG e Italia Nostra Apuo Lunense.
A questo proposito, denunciano in un comunicato stampa le due associazioni ambientaliste:" Il comune di Carrara intende modificare il vigente regolamento sugli agri marmiferi, introducendo una norma cavillo a favore dei soli cavatori per estendere la durata della concessione fino a 25 anni, in pregiudizio della filiera corta, del lavoro e della salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, con l'escamotage di favorire una premialità legata a progetti di interesse generale. Ma il legislatore regionale è stato chiaro: ha parlato di filiera corta e di eventuale impegno allo sviluppo di un progetto di interesse generale che generi nuova occupazione".
Secondo le due associazioni, si tratterebbe di una compensazione in termini di occupazione, una specie di risarcimento per il danno ambientale irrecuperabile subìto. E infatti esse sostengono: "Le ricadute occupazionali e di sviluppo economico e sociale del territorio interessato dalle cave di marmo apuano, che le previsioni sulla cosiddetta filiera corta intendono promuovere, rappresentano un'evidente misura compensativa delle rilevanti incidenze inevitabilmente prodotte dall'attività estrattiva in generale, e quella del settore lapideo di cui si tratta in particolare, ciò, a maggior ragione, in relazione al paesaggio delle Alpi Apuane ed alla risorsa "marmo" ivi presente, unici al mondo, non riproducibili né integralmente ripristinabili".
A fronte di queste premesse, sono state due le bisettrici su cui si sono mosse GriG e Italia Nostra Apuo Lunense: richieste di sorveglianza più serrata per la regione e rivisitazione completa dei paradigmi adottati da Carrara.
Prima di tutto hanno sottoposto alla Toscana alcune questioni: se sia legittimo introdurre agevolazioni a fronte di progetti non precisati, di sorvegliare l'applicazione della normativa in ordine alle cause di decadenza e di controllare l'esistenza nelle società concessionarie del famoso socio parassita: "Abbiamo dunque chiesto in questi giorni alla regione Toscana - si legge nella nota - di:
1) chiarire se è possibile estendere la concessione introducendo bonus di annualità a fronte di indefiniti progetti lasciati ai desiderata dei cavatori stessi;
2) verificare il rispetto della normativa estense per i richiedenti l'estensione della concessione in merito a cause di decadenza per:
- inattività dell'esercizio della concessione protratta per due anni;
- mancato pagamento del canone per due anni;
- mancata ricognizione in dominum dell'agro marmifero;
3) verificare la regolarità di concessioni che non hanno mai coltivato l'agro marmifero (ad esempio Concessione n.1 + altre), godendo, in qualità di "soci parassiti", della distribuzione dell'escavato".
In secondo luogo, in tema di allungamento della concessione, le associazioni chiedono che si consideri e si pesi in base alla resa del blocco (quanto blocco resta integro e quanto si frantuma durante l'operazione di estrazione) e alla capacità del concessionario di "ripulire" dai detriti.
"Chiediamo al Comune di Carrara - si legge nella nota - uno "scatto di orgoglio" nel proporre veri strumenti di premialità della durata della concessione, non necessariamente fino a 25 anni, in rapporto:
1) alla resa, fissando percentuali superiori al 30% di produzione di blocchi, semi blocchi, lastre e marmette per ottenere l'estensione, con esclusione dei derivati di produzione (scaglie);
2) alla gestione del detrito al monte, inserendo nel regolamento la previsione di una polizza fideiussoria a favore del Comune, al momento del rilascio dell'autorizzazione estrattiva, di immediata escussione, a garanzia della rimozione degli scarti di lavorazione, terra e roccia, prodotti durante ogni anno di attività, in quanto, se non funzionali all'attività estrattiva autorizzata, come previsto dai PABE, devono essere rimossi entro l'anno di produzione, pena l'applicazione di sanzioni in tema di rifiuti di estrazione e deposito incontrollato e riduzione dell'annualità della concessione. Una proposta, dunque, forte e innovativa" conclude il comunicato.
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Ha fatto tappa anche a Marina di Carrara la manifestazione nazionale dei Dipartimenti "Tutela Vittime" e "Legalità e Sicurezza" di Fratelli d'Italia, organizzata in varie città della Toscana dai responsabili regionali Ilaria Michelucci (Tutela Vittime) e dal carrarese Lorenzo Baruzzo (Legalità e Sicurezza), denominata "Onda tricolore: contro le mafie abbattiamo il muro del silenzio."
Baruzzo , che dopo aver partecipato alla manifestazione a Firenze nella mattinata di sabato 19 , ha organizzato un presidio contro le mafie a Marina di Carrara in viale Vespucci, si ritiene soddisfatto della riuscita delle manifestazioni in Toscana , ringrazia tutti i coorganizzatori e partecipanti , e dopo aver portato i saluti dell' On. Wanda Ferro (componente della commissione parlamentare antimafia) focalizza l'attenzione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico sociale di varie Città della Toscana.
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Il PD, nelle persone di Stefano Alberti e Gabriele Caroli, criticano l'amministrazione Persiani per aver investito 145 mila euro per il concerto del Maggio Fiorentino previsto per il 3 luglio, scelta, a detta dei consiglieri, inopportuna e ingiustificata, considerata la situazione della città e le sue priorità.
"Il tempo sospeso di questa amministrazione non ha infatti tenuto conto degli effetti della pandemia nell'accentuare le difficoltà economiche di tante famiglie massesi- spiegano- ne sono una prova i rilevanti numeri di quanti si sono rivolti ai buoni spesa e ai vari contributi statali, moltissime attività stentano a riprendersi, comprese quelle culturali cittadine che hanno espresso come la carenza di risorse comporti un freno alla ripresa".
"Come tutti sappiamo,-proseguono- bambini e ragazzi sono state le fasce più fortemente sacrificate in questi lunghi mesi e attività dedicate, quali i centri estivi, potevano rappresentare un passaggio significativo per garantire il ritorno alle relazioni sociali, alle attività di socializzazione e gioco, e al recupero di quella dimensione affettiva e sociale della comunità.
Le famiglie e i genitori, in molti casi, si sono trovate a dover affrontare e sociali per poter sopperire alle necessità che i figli manifestano nel dover affrontare il loro percorso evolutivo, educativo e scolastico".
"Questa amministrazione- concludono - ha di nuovo lasciato il segno, noncurante della realtà, dei problemi di cittadini in difficoltà e delle molte realtà locali in ginocchio, privilegiando un evento spot e di importazione ad un recovery plan culturale e sociale della nostra città per la ripresa e il potenziamento delle realtà culturali locali e di servizi tradizionali come quello dell'Estate Ragazzi che quest'anno ospita solo 180 bambini a fronte di uno storico di quasi il doppio".
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L'associazione Trentino, in unione con il Cai di Massa, ha annunciato a mezzo stampa, di aver presentato in consiglio comunale una mozione per porre l'attenzione sulla manutenzione della via Vandelli, unica strada commerciale e militare che faceva parte del ducato di Modena e che è di grande interesse per tutti gli appassionati di cammini storici.
Le due associazioni chiedono che venga creato un capitolo nel bilancio comunale che dovrebbe essere finanziato ogni anno con l'imposizione del pagamento del suolo pubblico alle colonnine di ricarica per le auto elettriche nel Comune di Massa.
"E'una proposta che concilia diverse esigenze -spiegano - la più importante delle quali è che non siano i massesi a dover pagare la manutenzione della Via Vandelli ma chi viene a estrarre profitti nelle nostre comunità, che dunque deve contribuire al futuro del nostro territorio.
La nostra speranza - concludono - è quella di poter vedere un atto politico che recuperi le esperienze pregresse perché è dall'atto di giunta 788 del 30-12-1998 che non viene finanziato un lavoro pubblico sulla Via Vandelli".
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Le organizzazioni sindacali CGIL e CISL hanno dichiarato lo stato di agitazione denunciando all’unanimità la gravità della situazione determinatasi nella gestione del personale delle case di riposo per anziani di Massa.
Ieri, presso la residenza sanitaria assistenziale Casa Ascoli di via Quercioli a Massa, si è svolta l’assemblea congiunta tra i dipendenti delle cooperative operanti nelle strutture Casa Ascoli e Centro Ezio Pelù.
Argomento in discussione: “la grave situazione venutasi a creare in seguito alla riduzione dell’orario di lavoro relativo ai dipendenti delle coop”.
In esito all’assemblea, le segreterie CGIL FP e CISL FP hanno votato all’unanimità la dichiarazione immediata dello stato di agitazione come procedura di raffreddamento onde evitare ulteriori iniziative di protesta.
Nella nota sottoscritta da entrambe le sigle sindacali ed inviata al sindaco di Massa, al Prefetto, al direttore aziendale Usl, alla dirigenza delle RSA e delle cooperative, si legge: “La nuova organizzazione mette a rischio la qualità dei servizi alla persona, la sicurezza dei lavoratori e il buon funzionamento delle strutture stesse”.
Mi. Ca.
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Le associazioni ambientaliste Grig Presidio Apuane e Italia Nostra Apuo Versiliese, in un comunicato, chiedono chiarimenti alla Regione Toscana in merito alla nota questione delle concessioni sugli agri marmiferi: "Il comune di Carrara - scrivono - intende modificare il vigente regolamento sugli agri marmiferi, introducendo una norma cavillo a favore dei soli cavatori per estendere la durata della concessione fino a 25 anni, in pregiudizio della filiera corta, del lavoro e della salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, con l'escamatoge di favorire una premialità legata a progetti di interesse generale".
Le due associazioni chiedono alla regione di chiarire se è possibile estendere la concessione introducendo bonus di annualità a fronte di indefiniti progetti lasciati ai desiderata dei cavatori stessi, di verificare il rispetto della normativa estense per i richiedenti l'estensione della concessione in merito a cause di decadenza per inattività dell'esercizio della concessione protratta per due anni, per mancato pagamento del canone per due anni, per mancata ricognizione in dominum dell'agro marmiferi e di verificare la regolarità di concessioni che non hanno mai coltivato l'agro marmifero.
Infine, chiedono al comune di Carrara di proporre veri strumenti di premialità della durata della concessione, non necessariamente fino a 25 anni, in rapporto alla resa, alla gestione del detrito a monte: "Una proposta, dunque, forte e innovativa- concludono - in tema ambientale, chi inquina paga; in tema di cava, chi produce scarti e non rimuove paga".
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L'idea di un traforo che attraversi le Alpi Apuane per facilitare il raggiungimento dall'entroterra toscano al litorale versiliese, proprio non va giù a Rifondazione comunista che reagisce alla notizia del proposito ventilato dal presidente della Toscana Eugenio Giani, unendo le voci tra Massa, Carrara, Versilia e Lucca. "La destra, propriamente detta-si legge nel comunicato congiunto- per voce dello scomparso Matteoli avanzò l'ipotesi di un traforo del Monte Tambura in Apuane che potesse congiungere il paese di Vagli con la costa Apuana. Oggi la destra economica rappresentata dall'attuale Presidente di Regione Giani, avanza le ipotesi di progetti di trafori per unire ugualmente la Garfagnana con la Versilia".
Secondo Rifondazione comunista il problema prende le mosse dagli interessi di cui si fanno delatrici le due destre, distanti nel tempo ma vicine per richiami economici e imprenditoriali e soprattutto contrastanti, secondo Rifondazione comunista, con una crescita economica rispettosa delle inclinazioni naturali del territorio garfagnino. E infatti nella nota congiunta Rifondazione comunista accusa di cattiva gestione delle risorse statali, puntando il dito contro le politiche di Giani e mettendo in guardia dallo spettro della criminalità organizzata:" Entrambe le due destre sono naturalmente attente agli interessi economici dei distruttori dell'ambiente, alle grandi opere che portano molti denari nelle tasche di pochi e socializzano invece le perdite. Invece di lavorare affinché anche la Garfagnana possa essere teatro di evoluzione economica, una evoluzione legata alla sua natura, alla sua conformazione geografica presentando progetti sul piano di rilancio e resilienza che vadano in questa direzione, Eugenio Giani pensa a prendere soldi governativi per una strada turistica che distruggerebbe la caratteristica di quella terra e potrebbe attirare l'appetito della criminalità organizzata che sappiamo tutti, Giani compreso, non si fa certo scrupoli sulla tenuta ambientale di un territorio".
Ma se questa del traforo fosse solo una boutade per distogliere l'attenzione dalla gatta ancora tutta da pelare delle concerie a cui l'amministrazione Giani sembra non venire a capo? E' quello che sembra chiedersi Rifondazione comunista la quale ricorda:" Lo avevamo detto prima e durante la campagna elettorale dello scorso anno (dove Rifondazione comunista partecipò infatti alla contesa elettorale per la regione con un suo candidato, Tommaso Fattori n.d.c.), che il rispetto dell'ambiente e dei territori non è certo nelle corde dell'attuale amministrazione regionale che, nella migliore delle ipotesi, rende la figura di Giani peggiore di quella dell'ex rappresentante del Movimento Sociale Italiano, Altero Matteoli. Nella peggiore invece non vorremmo che questa fosse una "arma di distrazione di massa" che il PD regionale sta utilizzando per evitare di affrontare lo spinoso tema delle concerie, ambito dal quale non riesce a trovare una via d'uscita. Ecco che si butta in pasto dei Toscani l'assurdo e disastroso progetto di un traforo che mina un ambiente, quello delle Apuane Meridionali, ancora poco contaminato dall'economia estrattivista del marmo, quasi a voler replicare l'ecocidio già in atto nelle Apuane settentrionali. Roba da incoscienti".
Arriva dunque un appello o meglio una frecciata ai "compagni" ecologisti che fiduciosi si schierarono con la coalizione a sostegno di Giani qualche mese fa, nelle amministrative regionale, pur di ostacolare la destra, laddove destra, sembrano spiegare da Rifondazione comunista, non è rappresentata solo da una denominazione o da un titolo ma da un tipo di politica:"Non possiamo a questo punto però che ricordare-conclude infatti Rifondazione comunista- le parole di tutte e tutti coloro che da "ecologisti", forse un po' "ingenui", hanno appoggiato l'attuale amministrazione con la convinzione di poterla "cambiare dall'interno" impedendo alle destre di andare al potere. Saremmo curiosi di avere la loro definizione di "destra" perché per noi queste operazioni fatte a beneficio del mercato neoliberista, quello delle grandi opere, che distruggono i territori e lasciano a carico dei cittadini e le cittadine i costi sociali e ambientali, che non modificano lo stato delle cose per poter arricchire pochi, non possono che essere pensate, sviluppate e realizzate da una mente di "destra" ".
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La Lega di Massa esprime soddisfazione di fronte al prosieguo della procedura di affidamento dei lavori sull'immobile della Banca d'Italia in piazza Garibaldi, da parte del demanio.
"Un percorso che - è scritto in una nota - una volta concluso, permetterà di consegnare alla città una cittadella della polizia in cui centralizzare sia l'unità mobile che la polizia stradale per un totale di circa 150 tra agenti e funzionari. Una soluzione fortemente voluta dalla Lega, fin dagli accordi intrapresi nel 2018/2019 quando Matteo Salvini era Ministro dell'interno e l'amministrazione Persiani era all'inizio del proprio mandato".
"Finalmente - prosegue la nota - un edificio in stato di abbandono da anni troverà una nuova destinazione, con una totale riqualifica e un'ottimizzazione dei servizi della polizia di stato: sarà così portata a nuova vita la zona di piazza Garibaldi, già oggetto di totale rivalorizzazione da parte dell'amministrazione Persiani. Lo spostamento della polizia in piazza Garibaldi non solo riporterà la zona ad essere più frequentata ma funzionerà anche da deterrente per eventuali attività microcriminali, rendendo il quartiere più sicuro e meno soggetto al degrado. Questa è una delle tante operazioni di cambiamento che la Lega, da quando è al comando della città, ha effettuato coordinando l'azione dell'amministrazione con il lavoro dei propri parlamentari al Governo. Fondamentale per l'obiettivo l'impegno del questore di Massa Carrara e del prefetto che, assieme al sindaco Persiani e coadiuvati dal costante appoggio della Lega al Governo, sono riusciti nel raggiungimento di questo ambizioso obbiettivo che sicuramente porterà importanti vantaggi a tutta la città".
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Non perde tempo il Parco delle Apuane a rispondere al senatore di Forza Italia Massimo Mallegni e lo fa con una nota senza peli sulla lingua:
Appare strano che un parlamentare della Repubblica non conosca le leggi nazionali e regionali e perfino la loro applicazione pratica.
E' utile ricordare al senatore Mallegni che l'ente Parco, istituito con Legge regionale 11 agosto 1997, n. 65 per la gestione del "Parco Regionale delle Alpi Apuane", ha la finalità di perseguire il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali mediante la tutela dei valori naturalistici, paesaggistici ed ambientali e la realizzazione di un equilibrato rapporto tra attività economiche ed ecosistema.
A fronte di questa mission, però, il Parco, per legge, ha voce in capitolo solo e soltanto sul rilascio della valutazione di impatto ambientale: è chiamato cioè a valutare come e in che misura la coltivazione prevista dai piani presentati dalle aziende incidano sugli habitat e le specie animali e vegetali. Su tutto il resto decidono comuni e Regione Toscana.
Infine, si ricorda al senatore Mallegni che le ordinanze emesse dal Parco decretano la sospensione delle attività limitatamente alle difformità: in pratica, non viene chiusa la cava, ma vengono impedite soltanto le difformità che, proprio perché difformi dalla pronuncia di compatibilità rilasciata dal Parco, potrebbero avere impatti negativi sull'ambiente. Non si blocca lo sviluppo, dunque, ma si bloccano, quello si le lavorazioni che non siano rispettose dell'ambiente. Nel caso delle ultime ordinanze emesse, per altro, sono state sospese lavorazioni che rischiavano di compromettere l'integrità di alcune cavità carsiche con il pericolo di portare inquinamento al sistemo idrico delle Apuane.
"L'obiettivo - ribadisce il presidente del Parco Alberto Putamorsi - è sempre quello di far vivere due mondi in una convivenza difficile e quasi impossibile, tutelando ambiente e lavoro, ma aggiungo anche, che in nome del lavoro non si possono commettere abusi."
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