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Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

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Fratelli d'Italia, in comunicato, richiama l'importanza della preservazione del territorio come prevenzione del rischio idrogeologico: ricordando che già nel 2020, il responsabile provinciale del dipartimento Agricoltura di Fratelli di Italia, Bruno Quieti, all'epoca consigliere comunale del Popolo della Libertà, aveva richiesto all'Amministrazione comunale del tempo una particolare attenzione per la valorizzazione del nostro territorio montano, presentando un'interpellanza, dove chiedeva all'amministrazione di farsi sensibile e promotrice dell'attività di recupero dei siti boschivi della montagna massese, mozione approvata il 23 giugno e alla quale, in anno dopo, se ne aggiunse un'altra, con la richiesta di coinvolgere enti ed associazioni con contratti decennali per la gestione r manutenzione di ettari di terreno comunale in comodato.
"Da allora tutto finì nel solito "dimenticatoio"- afferma il partito - mentre con l'attuale amministrazione di centrodestra del sindaco Francesco Persiani, Bruno Quieti ed il coordinatore comunale FdI Alessandro Cancogni hanno ripreso questo vecchio progetto ed in concertazione con l'assessore ai lavori pubblici Marco Guidi ed il vicesindaco Andrea Cella sono riusciti ad ottenere un censimento di tutti i terreni montani di proprietà del comune di Massa, la fatidica "banca della terra":la crescente sensibilità dei cittadini verso il paesaggio, l'ambiente, verso la riscoperta di antiche tradizioni e della cucina tipica locale e biologica è la condizione oggettiva per la rinascita della nostra montagna e potrà divenire un importante veicolo di promozione turistica- prosegue - per raggiungere tale obiettivo occorrerà una concertazione al livello locale tra gli amministratori, gli imprenditori agricoli e gli operatori turistici, per individuare la strategia operativa del progetto e anche per determinare quali potrebbero essere i contributi pubblici necessari affinché' le intenzioni possano trovare una concreta realizzazione. Sarà quindi premura- conclude -del Gruppo consigliare di FdI chiedere la costituzione di un tavolo istituzionale coinvolgendo le associazioni degli agricoltori per portare a buon fine questo percorso fondamentale".
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"Dal lungomare di Marina di Massa tra poco non si vede quasi più il mare!": il coordinamento comunale di Forza Italia bacchetta gli alleati e le amministrazioni precedenti. Tema: i varchi di accesso al mare con i controlli carenti circa l'applicazione dell'attuale piano dell'arenile (in attesa di quello nuovo) e la colpevole riduzione delle spiagge libere in favore dei concessionari privati confinanti avvenuta durante le amministrazioni precedenti. Quest'ultimo passaggio accaduto, si legge nel comunicato, attraverso il meccanismo della qualificazione delle spiagge libere, statuite nel piano dell'arenile, in spiagge libere attrezzate da dare all'asta, con cui le amministrazioni si sarebbero trovate nella situazione per cui, anziché "spendere 30 mila euro a stagione per ogni spiaggia libera, per garantire sicurezza e servizi, con semplici atti dirigenziali si sono mese all'asta incassando cosi fino a 80 mila euro a spiaggia. Soldi mai rispesi per dare decorosi servizi alle poche spiagge libere rimanenti. E trovando anzi una scusa per affidarle in parte ai concessionari adiacenti. E diminuendo ancor di più gli spazi per chi vuole fare un salto in spiaggia di qualche ora senza esser obbligato a pagare gabelle" come si legge nel comunicato.
"L'amministrazione di centro destra-esordisce nel comunicato stampa Forza Italia, complimentandosi anzitutto per il nuovo piano dell'arenile in cantiere ma precisando comunque alcuni punti sulla tempistica- ha presentato gli obiettivi del nuovo piano dell'arenile e Forza Italia non ha potuto fare altro che gioire per quanto ha ascoltato dalla voce dei tecnici. Al tempo stesso, prendiamo atto che sinora non abbiamo sbagliato ad affermare che affinché il nuovo strumento urbanistico della costa diventasse operativo sarebbero passati non meno di altri 12 mesi. Come spiegato dal pool degli incaricati, il lavoro è lungo e tecnicamente partirà solo dopo questa prima fase nella quale il team prescelto ha deciso di ascoltare tutti gli interessati. E di fare sopralluoghi. La partecipazione a scelte impattanti e la condivisione di progetti estremamente importanti come questo è quello che Forza Italia Massa reclama da tempo ai propri alleati".
Non solo: Forza Italia ricorda la vocazione turistica di Massa e ribadisce la necessità, confermata dai tecnici, di tutelare la "vista mare" e i varchi di accesso dai comportamenti dei privati:"La partecipazione a scelte impattanti e la condivisione di progetti estremamente importanti –premette e se ne felicita-come questo è quello che Forza Italia Massa reclama da tempo ai propri alleati . Oggi finalmente abbiamo visto il Sindaco sentirsi dire dai tecnici le stesse cose che gli ripetiamo da 3 anni e cioè che in un comune a vocazione turistica come il nostro, l'accesso al mare e la sua visibilità sono due concetti di estrema importanza. E non serve il nuovo piano dell'arenile-prosegue la nota- per rimediare agli abusi che, in alcuni casi, vengono perpetrati anche in queste settimane sotto gli occhi distratti della polizia municipale ( che dovrebbe vigilare sull'attuale piano urbanistico della costa) e degli uffici competenti. L'opera di controllo del rispetto sul piano dell'arenile attuale e vigente è un dovere-ammonisce Forza Italia- mai come ora. In attesa del nuovo piano bisogna evitare che una manciata di furbi commetta innumerevoli abusi per mettere i tecnici davanti al fatto compiuto e limitando gli spazi nei quali dovrà sorgere la nuova pista "ciclopedonale tirrenica". E questo accade già purtroppo in alcuni tratti del lungomare".
Forza Italia affronta poi lo spinoso tema delle spiagge libere ridottesi nel tempo durante il governo delle amministrazioni precedenti e dando eco alle osservazioni dei tecnici che hanno spiegato come sia necessario ampliarle e proporzionarle rispetto a quelle in concessione, in ottemperanza della legge:"Lo scorso anno-hanno rivendicato gli azzurri- Forza Italia ha assurto alla propria funzione di ascolto nei confronti dei cittadini che manifestavano sulla battigia lamentano il continuo ridursi delle spiagge libere. Ed è stato quindi un piacere che siano stati dei tecnici a spiegare ai nostri alleati che bisogna aumentare per legge la proporzione di spiagge libere rispetto a quelle in concessione e che la nostra attuale situazione non va bene. Forza Italia aggiunge che la riduzione di spiagge libere che c'è stata in questi 20 anni è dovuta alle violazioni perpetrate scientemente da chi è stato al governo della città. Per incassare soldi in più dall'arenile, le amministrazioni hanno, secondo noi, violato il regolamento urbanistico esistente trasformando le spiagge libere statuite nel piano stesso, in spiagge libere attrezzate da dare all'asta".
Altra e ultima questione altrettanto spinosa: la passeggiata sul mare e Forza Italia entra nello specifico, segnalando il varco 1 e il raccoglitore dei contatori Enel che ne occupa lo spazio insieme a un cancello: "I tecnici hanno evidenziato-spiegano gli azzurri-l'importanza anche dei "varchi visivi per far percepire meglio il mare" ai cittadini e turisti. Altro concetto che Forza Italia non ha mai mancato di reclamare in ogni dove. Assodato quindi che il nuovo piano dell'arenile recepirà tutte le normative nazionali che sono più restrittive di quelle attuali, per quale motivo non dovremmo aspettarci sostegno dai nostri alleati e dal nostro Sindaco per far finalmente rimuove ad esempio l'abuso compiuto sul varco 1 (tra lo stabilimento villa Gioietta e San. Antonio Bi.bi) ? Siamo alla quarta stagione estiva di questa consiliatura e Forza Italia si chiede per quale motivo ancora non sia stato rimosso il manufatto ( nel quale alloggiano i contatori Enel) costruito senza alcuna autorizzazione e posto lì solo per impedire il passaggio ad una intera collettività. E su quel po' di spazio (48 cm anziché 1,5 mt) rimanente per il varco è stato di nuovo apposto abusivamente un cancello! Eppure, del cancello e del manufatto lo abbiamo segnalato personalmente a chi governa la giunta e di certo anche la polizia municipale ne avrà preso atto anche attraverso gli innumerevoli articoli di stampa".
La nota si conclude:" Come accaduto lo scorso anno, Forza Italia chiederà tramite i propri eletti un incontro con il nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara per esporgli il proprio punto di vista. Pur sapendo che una volta che avranno accertato le violazioni (come hanno fatto in passato) non sta di certo a loro rimuovere manufatti abusivi sull'arenile".
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''La grave crisi del Movimento 5 Stelle va considerata con rispetto ma suscita comunque preoccupazione. Il fondatore Beppe Grillo ha completamente delegittimato Giuseppe Conte, l'uomo che egli stesso aveva scelto come leader capace di trasformare il Movimento in un partito credibile e moderato. Grillo stesso non ha dato alcuna giustificazione politica al suo 'dietrofront', lasciando spazio a congetture e interpretazioni. A ben vedere, l'unica spiegazione possibile è la volontà del fondatore dell'M5s di minare la maggioranza del Governo Draghi, così da indebolire l'esecutivo in vista della partita per il Quirinale che si svolgerà nel febbraio prossimo. A questo proposito suscita interrogativi e inquietudine la visita che Grillo ha reso all'ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese a Roma, Li Junhua, visita disertata, invece, da Conte. E' proprio dopo quell'episodio, infatti, che si è concretizzata la rottura tra i due leader del Movimento. Forse la linea europeista e atlantista di Mario Draghi non piace a Pechino?''. Lo afferma in una nota Lucio Barani, segretario nazionale del Nuovo Psi.
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Il coordinamento comunale di Forza Italia Massa, in una nota stampa, esprime piena solidarietà al proprio coordinatore regionale Senatore Massimo Mallegni, oggetto di attacchi a seguito della sua posizione espressa sulla questione cave.
"L'ideologia e gli attacchi pretestuosi- esordisce - non portano pane alla collettività che invece ha bisogno di reperire quelle maggiori risorse necessarie a compensare i tagli che dallo stato centrale si continuano a perpetrare nei confronti dei comuni".
"Forza Italia - continua - partito moderato e perno centrale dell'alleanza di centro destra, ha sempre riconosciuto al suo fondatore le qualità di "Presidente operaio" e tali qualità riconosce anche al coordinatore regionale Mallegni che proprio dal Cavaliere Silvio Berlusconi ha ricevuto l'investitura per guidare il partito in Toscana".
A tal proposito, si menzionano le qualità del senatore,, forte della sua esperienza imprenditoriale, che lo rendono, a detta del partito, il rappresentante più idoneo per il territorio, anche per ciò che riguarda il settore estrattivo. "Mallegni stimola il nostro tessuto produttivo - prosegue - perchè Forza Italia conosce la dura realtà del nostro territorio e la disoccupazione è tra i mali peggiori che da anni attanagliano la Toscana ed in particolar modo la nostra provincia".
Il comunicato termina ricordando il forzista Luca Guadagnucci, presidente della commissione urbanistica, che ha voluto ed ottenuto una severa revisione del regolamento degli agri marmiferi.
"Che si parli di cave-conclude - piuttosto che di agricoltura o pesca, Forza Italia lo fa sempre con cognizione di causa. Siamo il partito delle competenze e nei nostri dirigenti riconosciamo le qualità necessarie ad un buon governo della cosa pubblica".
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“Lo sviluppo dell’economia marittima è essenziale per la ripresa del nostro territorio, anche in considerazione di gravi conseguenze socio-economiche causate dalla pandemia da Sars-Cov-2. Occorre velocizzare l’iter del procedimento di approvazione del piano regolatore del porto di Marina di Carrara, come giustamente molti hanno già sottolineato e ripetuto”.
L’onorevole Cosimo Ferri, sollecita una semplificazione legislativa in merito all’iter procedimentale di approvazione del piano regolatore portuale che rischia di permanere in uno stallo burocratico a causa della stratificazione normativa di fonte statale e regionale.
“L’iter procedimentale di adozione di tale importante atto di pianificazione risulta particolarmente complesso ed articolato, a causa della stratificazione normativa delineatasi per effetto del combinato disposto della disciplina legislativa di fonte statale (art. 5, comma 2 quater, legge n. 84/1994) e di fonte regionale (art. 44 bis, l.r. Toscana n. 65/2014)”.
“In particolare – spiega Ferri - la legge regionale prefigura le modalità attraverso le quali il consiglio regionale approva il piano regolatore portuale, esercitando la relativa competenza prevista dal citato art. 5, comma 2 quater, delineando, tuttavia, un aggravamento del procedimento nella fase decisionale, non in linea con le esigenze di speditezza dell’azione amministrativa, a sua volta corollario del principio di buon andamento, cristallizzato nel dettato costituzionale”.
“È, dunque, necessario – conclude Ferri - che il legislatore regionale intervenga sul dettato legislativo al fine di realizzare un assetto maggiormente semplificato, che permetta un efficiente esercizio della funzione amministrativa regionale in vista di una rapida approvazione del piano regolatore portuale”..
Peraltro, secondo Ferri l’invocata semplificazione permetterebbe, di conseguenza, un uso maggiormente efficiente delle risorse pubbliche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e si collocherebbe armonicamente in una linea di coerenza con gli obiettivi di semplificazione della disciplina statale in materia di pianificazione portuale, previsti dallo stesso Piano.
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"E' stato un incontro caloroso e molto importante perché ha consentito di far conoscere alla terza carica istituzionale dello Stato, il Presidente della Camera, la straordinaria storia di Resistenza e di Resistenti della Provincia di Massa Carrara, medaglia d'oro valore civile proprio per la lotta contro il Fascismo e il Nazismo che è stata non solo lotta armata ma anche di disobbedienza civile, soprattutto fra le donne" così Martina Nardi, Presidente della Commissione Attività Produttive della camera dei Deputati commenta l'incontro, avvenuto fra l'Anpi di Massa, rappresentato dalla Presidente Elena Cordoni e da Evandro Dell'Amico con il Presidente della Camera, onorevole Roberto Fico.
"In particolare - spiega Nardi - il presidente Fico è rimasto colpito dal lavoro di ricostruzione storica di Dell'Amico e dell'Anpi e ha voluto premiare questa iniziativa con uno speciale riconoscimento della Camera dei Deputati".
"Ho spiegato al presidente - sintetizza Dell'Amico - che ho voluto dedicarmi a ricostruire una storia più grande, quella della Resistenza, attraverso la storia della mia terra e delle persone. Spesso vittime, come mio zio Evandro (1924-1945) insignito di Medaglia d'onore in data 2 giugno 2015, o sopravvissuti alla seconda guerra mondiale, a campi di concentramento, o protagoniste di un riscatto civile in lotte politico sindacali, nel dopoguerra, come mio padre Bruno. Uomo nato in una famiglia povera di bassa scolarità ma che è riuscito a trasferire, come "artigiano dell'immagine, nell'arte cinematografica degli oltre trenta filmati della Cineteca lasciata agli eredi, la sua sensibilità, assieme alla memoria delle attività più significative della Provincia di Massa ".
E proprio una collezione di queste testimonianze filmate realizzate da Bruno Dell'Amico è stata donata al Presidente Fico. "Si tratta - aggiunge Dell'Amico - di 10 documentari che ricostruiscono gli episodi della Resistenza Apuolunigianese e successive storiche commemorazioni con gli On. Arrigo Boldrini, Paolo Emilio Taviani, Sen. Alberto Del Nero di Massa e Paolo Barsacchi di Viareggio".
"Con l'incontro con il Presidente Fico - conclude la presidente Anpi Cordoni - scriviamo l'epilogo di un progetto culturale molto importante, volto a realizzare un percorso terapeutico della memoria: "Il futuro è una porta, il passato è una chiave", sostenuto nel 2020 dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana, l'Amministrazione Provinciale di Massa, vari Comuni Apuolunigianesi ed associazioni private come ANPI, CGIL, Istituto Storico della Resistenza Apuana".
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“Nonostante le sagre siano delle realtà importanti, vanno stoppate nei mesi di luglio e agosto in quanto la loro attività va in netto contrasto con quella delle imprese portando a una concorrenza sleale nei confronti delle attività commerciali”, così ha affermato il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni solo qualche giorno fa.
La risposta è stata immediata, tanto che Matteo Mastrini, sindaco di Tresana e capo degli Enti Locali di Forza Italia della Toscana, ha emesso subito un'ordinanza che vieta le sagre nei mesi centrali dell'estate.
“Data la grave crisi causata dalla pandemia da Covid 19 e gli aspetti che tutt'ora rimangono complessi sul nostro territorio – si legge nell'ordinanza del sindaco Mastrini – e che, seppur non ci siano più elementi di allarme diretto, suggeriscono di intervenire in termini di prevenzione si ordina di sospendere fino al 31 agosto la somministrazione di alimenti e bevande nel corso di sagre, anche in considerazione della oggettiva impossibilità applicativa dei protocolli sanitari”.
Forza Italia, nelle parole del sindaco Mastrini, parla chiaro quindi: nel comune della Lunigiana le sagre sono sospese fino a settembre.
La motivazione principale sarebbe quella, anticipata e suggerita già dal senatore Mallegni, che queste realtà non potendo seguire i protocolli stabiliti per il contenimento dell'epidemia possano essere un rischio per l'aggravarsi della situazione sanitaria e, inoltre, provochino una concorrenza sleale con tutte quelle attività commerciali che invece sono costrette a regole ferree.
“Gli aspetti organizzativi veri e propri finalizzati all'applicazione dei protocolli previsti in materia di ristorazione, come l'obbligo di registrazione delle persone, prenotazione dei posti a sedere, contingentamento afflussi, garanzia di distanziamento fra le sedute, divieto di promiscuità nell'utilizzo di oggetti appaiono di difficilissima applicazione pratica in eventi popolari come le sagre che comprendono la somministrazione di alimenti e bevande” si legge ancora nell'ordinanza.
“Bar e ristoranti hanno sofferto più degli altri gli effetti della pandemia: per questo motivo ho ritenuto necessario ricorrere ad un provvedimento che li salvaguardasse”, dichiara il sindaco Mastrini.
“Ho adottato quindi un'ordinanza di sospensione, per i prossimi due mesi, delle sagre e soprattutto ho destinato tutti gli spazi pubblici alle attività di somministrazione di bevande e alimenti da parte di bar e ristoranti”, conclude il primo cittadino di Tresana.
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Non è proprio persuaso il PSI di Massa e Carrara, della bontà delle iniziative culturali apportate dal M5S. Così, dopo il “Muro delle idee”, è la volta del forum “Città Creative UNESCO”, a destare perplessità all'interno del Partito Socialista.
“L'assessore Forti – scrive Leonardo Buselli nel suo comunicato stampa – non poteva che proseguire sulla falsariga dei suoi predecessori, realizzando un concorso sula realizzazione di statue lignee su dei monconi di pino: una vera e propria caduta di stile”.
Non ritiene sia questo, il portavoce del PSI, “il motore di rigenerazione urbana tanto sbandierato dal suo compare Andrea Raggi”.
Tale concorso, che avrebbe dovuto avere luogo in Via Genova a Marina di Carrara, è per Buselli “un danno d'immagine per Carrara, creato dalla politica perversa dei grillini; ed è perdipiù immenso, se si pensa che coi monconi di pino si voleva raggiungere il duplice obiettivo di creare iniziative orientate al riciclo e organizzare occasioni di incontro di artisti e artigiani per diffondere loro saper fare”.
Pertanto il Partito Socialista Italiano “tira un sospiro di sollievo alla notizia dell'annullamento del bando: così ssarà risparmiata a tutti i cittadini la visione di un progetto a dir poco scellerato; e alla città di Carrara una pubblicità non esattamente edificante e foriera di complimenti”.
Marco Murri
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“Venti minuti per una prima visita specialistica sono troppo pochi, la decisione comunicata ai medici dalla Asl Toscana Nord Ovest va rivista". Così il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, Vicepresidente della Commissione Sanità, unitamente al Capogruppo Elisa Montemagni, commentano la comunicazione arrivata ai medici sulla necessità di limitare a venti minuti le visite ambulatoriali dopo le ultime riunioni del Tavolo Regionale sui Tempi di Attesa Ambulatoriali.
"Va bene diminuire le liste di attesa - affermano Ulmi e Montemagni- ma non lo si può fare a scapito della salute dei cittadini. Secondo i calcoli fatti, a parità di personale, si potrebbe aumentare del 30 per cento il numero di visite effettuate considerando anche il miglioramento della situazione epidemiologica ed, evidentemente, con liste che si erano allungate. Una decisione che-rileva Ulmi- anche da medico, non solo non condivido, ma che, soprattutto di fronte ad una prima visita e con tempi tecnici che si perdono tra i disbrigo delle formalità burocratiche, l'anamnesi, la visita clinica ed eventuali richieste di approfondimenti diagnostici, strumentali o di laboratorio da parte del professionista, si riduce ulteriormente.
Per Ulmi e Montemagni, vanno , dunque, ottimizzate le risorse, ma non a scapito dell'utenza. "Occorre una governance nuova - affermano i Consiglieri della Lega- per ottimizzare le risorse, con un collegamento tra le strutture ospedaliere ed i territori, se non sono bastati inserire nuovi codici per ridurre le liste di attesa, non si può intervenire riducendo i tempi di visita. Non ha senso".
Da qui l'interrogazione presentata dal Vicepresidente Ulmi all'Assessore alla sanità Bezzini, in cui si chiede conto in merito alla durata massima degli slot di prenotazione delle prime visite a 20 minuti e se non ritenga che tale scelta possa incidere sulla qualità delle visite; se non intenda adottare un modello di governance diverso dall’attuale; se non ritenga opportuno, ai fini dell’abbattimento delle liste di attesa, ripensare la gestione delle attività ambulatoriali e incrementare la collaborazione con la sanità privata attraverso specifiche convenzioni. "Questa decisione della Asl Toscana Nord Ovest – concludono Andrea Ulmi ed Elisa Montemagni- ci lascia tra il perplesso e l'allibito e siamo convinti che occorra intervenire al più presto a tutela dei cittadini, ma anche dei medici che lavorando con il cronometro in mano non possono svolgere con serenità la loro professione. Soprattutto, però, speriamo fortemente che questa decisione non venga ripresa anche dalle altre due Asl della Toscana".
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"Ho già parlato personalmente e direttamente con la Viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde della situazione alla Sanac di Massa e credo che a questo punto un intervento diretto del ministero e del Governo non sia più rinviabile perché ai lavoratori servono certezze sia sui salari sia sulle prospettive produttive dello stabilimento e quindi è necessario che il Governo si faccia garante dei crediti che Sanac vanta. Per questo ho predisposto una specifica interrogazione per chiedere risposte precise sia al Ministro dello Sviluppo economico, che ai Ministri delle Finanze e del Lavoro" così la Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera Martina Nardi.
Nell'interrogazione Nardi fa il punto della situazione spiegando che "gran parte delle commesse di Sanac derivano dalla società Ilva Spa di cui la stessa Sanac faceva parte fin dal 1995. Ma le recenti e perduranti note difficoltà giudiziarie e di gestione dell'acciaieria di Taranto, principale cliente di Sanac, stanno causando da anni un calo drastico degli ordini con una conseguente diminuzione di produzione, fatturato e personale".
"Nei mesi scorsi, a dicembre 2020 - ricorda Nardi -, Invitalia (società controllata dallo Stato tramite il Ministero dello Sviluppo economico ed Ministero dell'Economia e delle Finanze) è entrata nel capitale sociale di Ilva (con il 38%, ma con diritto di voto pari al 50 %). Si è trattato inizialmente di un risultato apprezzato anche dai sindacati che da tempo caldeggiavano un ingresso del settore pubblico nella compagine societaria, ma nonostante ciò, dopo mesi, i problemi per Sanac non sono stati risolti e gli stessi sindacati hanno denunciato che dopo il mese di luglio 2021 potrebbero non esserci le risorse per pagare i dipendenti e le materie prime per garantire la continuità produttiva della fabbrica di Massa".
"Il problema quindi è che una azienda controllata dal Governo non rispetta i propri impegni con Sanac e ne fa pagare le conseguenze ai lavoratori", sintetizza Nardi.
"Infatti ad oggi Sanac vanta nei confronti di Acciaierie Italia crediti nell'ordine di 37 milioni di euro - spiega Nardi citando i sindacati -. Si tratta di materiale spedito, fatturato, ma non ancora pagato. A maggio si è garantito un po' di respiro all'azienda solo grazie al recupero di vecchi crediti con altri clienti, queste risorse garantiranno l'operatività dello stabilimento e il pagamento degli stipendi fino a luglio. E questo in un contesto in cui la domanda di acciaio sta crescendo e le richieste di materiale refrattario sono in continuo aumento. Questa situazione è inaccettabile ed aggravata dal fatto che a rendersi complice di questo atteggiamento non è solo un soggetto privato, bensì un soggetto partecipato dal pubblico".
"E' evidente che di fronte a queste parole dei rappresentanti dei lavoratori - conclude Nardi - il perdurante silenzio del Ministro dello Sviluppo Economico è incomprensibile. Con la mia azione quindi sto cercando di sollecitare un intervento non più rinviabile. Perché è necessario che fin da subito, anche in virtù dell'asset strategico per il paese rappresentato da tale settore produttivo, che il governo si faccia garante del pagamento dei crediti che Sanac vanta nei confronti di Acciaierie Italia".
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