Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Il presidio organizzato dall'associazione Athamanta e da altre sigle ambientaliste è partito alle 18 sotto al comune, quasi in concomitanza con l'inizio del consiglio comunale che aveva in programma l'approvazione del regolamento degli agri marmiferi e proprio per impedire questo atto, giudicato contrario alla tutela delle Apuane, il gruppo di manifestanti, circa una cinquantina, si è precipitata in massa sulle scale che accedono alla sala consiliare ed ha cercato di forzare le porte che era presidiate da agenti della municipale, essendo il consiglio comunale a porte chiuse.
Con bandiere e cori abbastanza concitati in difesa del patrimonio ambientale del territorio, i manifestanti hanno tentato di entrare nella sala del consiglio rivendicando il diritto di poter esprimere il loro dissenso sul regolamento. A contenere gli ambientalisti è arrivata una squadra di poliziotti che, insieme ai vigili urbani, ha impedito il dilagare della presenza nei manifestanti all’interno della sala. Il consiglio ha subito una lunga interruzione nella quale i capigruppo si sono riuniti per decidere come affrontare la protesta e in che modalità portare a termine la seduta di consiglio. Tra le varie ipotesi è stata anche valutata quella di rimandare il consiglio al giorno dopo ma dopo oltre un’ora di consultazioni, la decisione finale è stata quella di concedere l’ingresso e il diritto di intervento a quattro rappresentanti del presidio in difesa delle Apuane.
Linda Paternò di Athamanta ci ha spiegato le motivazioni dei manifestanti: “Il presidio si è svolto con successo: hanno partecipato varie realtà e associazioni che hanno fatto diversi interventi fino a quello finale che ha invitato tutti a tentare di fare irruzione nel consiglio comunale.”.
Linda Paternò ha commentato anche la presa di posizione di Claudia Bienaimè contraria alla protesta: “Sono rimasta stupita di quanto ha dichiarato la Bienaimè. Non abbiamo intenzione di scendere a patti: riteniamo che questo regolamento non sia accettabile sotto tutti i punti di vista. Sono stati mandati molti suggerimento da parte di associazioni come ad esempio Legambiente che hanno dato un contributo tecnico e specialistico che è stato completamente ignorato. Il consiglio comunale di oggi, dedicato al marmo – risorsa principale del nostro territorio – è stato fatto a porte chiuse e non ci è stata data la possibilità di partecipare e sentire cosa viene deciso. Il fatto che il consiglio sia in streaming non fa cambiare le cose perché lo streaming è una modalità che non consente la partecipazione e l’interazione del pubblico.”.
Paternò ha ribadito i tre punti fondamentali del percorso di Athamanta: informazione, autoformazione e azione. “Abbiamo fatto azioni davanti all’Omya e davanti al David di Cobra; abbiamo fatto una due giorni sul tema dell’estrattivismo; abbiamo organizzato una Zoom con sessanta persone durante il lockdown; oggi continuiamo questa protesta a cui seguiranno altro azioni ed altri percorsi di autoformazione per noi e per tutti quelli che vorranno partecipare alle nostre iniziative.”.
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Drammatica la situazione della scuola post covid sia per l’organizzazione didattica, sia per gli interventi sulle strutture. L’assessore ai lavori pubblici del comune di Massa, nonché coordinatore provinciale di Fratelli di Massa e il capogruppo di FdI in consiglio comunale, Alessandro Amorese hanno voluto mettere in evidenza tutti i moltissimi limiti, soprattutto in riferimento alla situazione degli edifici scolastici della provincia di Massa Carrara, del bando reso pubblico nei giorni scorsi e indetto dal ministero dell’istruzione per l’adeguamento delle strutture scolastiche in seguito all’emergenza covid, al quale ha partecipato anche il comune di Massa.
“Si tratta di un bando che, sulla base della popolazione scolastica, assegna all'ente una risorsa massima di soli 300 mila euro. – hanno detto Guidi e Amorese - Purtroppo il governo, anche in questo caso, ha dimostrato la scarsa centralità che riveste il settore della scuola in un momento in cui invece ci sarebbe stato bisogno di investimenti importanti sugli edifici scolastici. Per le 30 scuole di cui è dotato il comune di Massa, il governo PD Cinque Stelle di fatto stanzia circa 10 mila euro lordi per istituto: briciole rispetto alle reali esigenze del territorio scolastico, anche alla luce dei crolli di alcuni solai che lo scorso anno scolastico, lo ricordiamo hanno interessato anche strutture di scuole superiori e che hanno fatto scendere in piazza tanti cittadini e genitori indignati. Una indignazione che oggi Fratelli d'Italia rinnova nei confronti del governo per chiedere meno chiacchiere e maggiori risorse.”.
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Hanno mostrato impegno e dedizione all’interno del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Carrara e per questo motivo sono stati scelti dal coordinatore, Lorenzo Baruzzo come responsabili di due settori strategici: sono Leonardo Tessa, 26 anni, che è stato nominato responsabile organizzativo eventi e Matteo Costa, 52 anni, che sarà responsabile del tesseramento.
“A Leonardo e Matteo – ha fatto sapere Baruzzo - vanno i miei ringraziamenti e quelli del coordinamento tutto per l’impegno profuso al servizio della politica intesa come forma di volontariato al servizio dei cittadini.”.
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A seguito della seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Bilancio/Società Partecipate, durante la quale l'Amministratore Unico Alessio Ciacci ha illustrato il piano strategico-industriale di Cermec spa, il gruppo consiliare del M5S esprime la propria soddisfazione per le azioni che la partecipata – della quale il Comune di Carrara detiene il 49.68% delle quote - sta per mettere in campo.
Si tratta capace di coniugare redditività e rispetto per l'ambiente, improntato a criteri di economia circolare, teso alla valorizzazione degli asset di proprietà e al razionale utilizzo degli spazi disponibili, alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e all'utilizzo delle migliori e più affidabili tecnologie oggi disponibili.
"Sono molto soddisfatto del piano industriale presentato – dice Giovanni Montesarchio, presidente della Commissione Ambiente - che porterà tra l'altro, finalmente, al superamento delle criticità esistenti in termini di emissioni odorigene. Inoltre il nuovo impianto garantirà quell'economia circolare fondamentale per gli equilibri ambientali del nostro territorio. Grazie all'amministratore Ciacci per il suo impegno."
Soddisfazione anche da parte del capogruppo Daniele Del Nero, presidente della Commissione Bilancio e Partecipate: "Fin dal suo insediamento Ciacci aveva promesso attenzione ai temi della sostenibilità e dell'economia circolare, impegnandosi ad aprire prospettive importanti su questo fronte, e così ha fatto. Un'ulteriore conferma di come possa essere importante scegliere le persone in funzione delle loro competenze specifiche, aldilà delle appartenenze. Un altro tassello in un mandato amministrativo serio e responsabile, che prosegue con l'unico obiettivo di dare alla città frutti tangibili e duraturi."
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Cermec smentisce il coinvolgimento delle proprie attività nei confronti dello stato del fosso lavello, che nei giorni scorsi ha allarmato cittadini e comitati.
Il coordinamento dei comitati aveva infatti imputato il colore biancastro dell'acqua e l'odore sgradevole al trattamento dei rifiuti di Cermec, chiedendo delucidazioni anche sull'accordo tra regione Lazio e Regione Toscana sul trattamento di 4500 tonnellate di rifiuti indifferenziati.
Cermec ha fatto sapere che non sarebbe stato dato l'ok per l'operatività all'accordo tra regioni del trattamento di rifiuti indiffrenziati, pertanto la problematica riscontrata non può essere imputato a questo.
"Cermec è solo un impianto di trattamento dei materiali conferiti che poi hanno destinazioni verso impianti di riciclo o di smaltimento – ha fatto presente Cermec – inoltre gli impianti di Cermec non effettuano alcuno scarico in acque superficiali".
Inoltre Cermec ha precisato che i percolati da trattamento del rifiuto sono raccolti in vasche chiuse e isolate e poi smaltiti verso impianti esterni per il loro trattamento. Anche le acque di prima pioggia vengono inviate a depurazione a impianti terzi. È dunque da escludere che eventuali contaminazioni del Lavello possano essere causate dalle attività di Cermec.
L'azienda in aggiunta ha risposto a tutte le domande puntuali che sono state presentate dal coordinamento dei comitati, a cominciare da quali sostanze chimiche vengono utilizzate per il trattamento dei rifiuti:
"Quello di Cermec – fanno sapere dall'azienda - è un impianto a Trattamento Meccanico Biologico e nessuna sostanza chimica viene utilizzata nei processi produttivi".
L'azienda ha inoltre puntualizzato chela quantità di rifiuti trattata dall'impianto è sempre stata entro il limite consentito dalla legge, e anche se venisse autorizzato il trattamento delle 4500 tonnellate di rifiuti provenienti da fuori regione, i limiti rientrerebbero comunque nella norma, per questo motivo non servono ulteriori misure di tutela.
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Faceva parte della squadra di collaboratori della sindaca Emilia Fazzi Contigli che nel lontano 1994 elaborò il primo regolamento degli agri marmiferi poi rivisto, contestato e modificato moltissime volte. Da consigliera dell’opposizione nel secondo mandato Zubbani è stata una vera spina nel fianco dell’allora amministrazione soprattutto nelle tematiche legate al lapideo. Oggi, che il nuovo regolamento degli agri elaborato dalla giunta De Pasquale, sta per essere approvato in via definitiva ed è al centro di una grande polemica popolare che ha già visto e vedrà proteste e presidi sotto il comune da parte delle associazioni ambientaliste, la “passionaria” Claudia Bienaimè è tornata a far sentire la sua voce, ancora una volta fuori dal coro.
Non manifesterà a fianco degli ambientalisti e non contesterà il nuovo regolamento perché, in linea di massima, si trova d’accordo sulle scelte operate dai 5 stelle ed ha voluto spiegare il perché della sua posizione: ”Complessivamente è un bene che sia arrivato all’approvazione un nuovo Regolamento degli Agri dopo tanti anni – ha detto Bienaimè - Certo il testo è migliorabile ma è una svolta importantissima e necessaria per la collettività anche se si tratta di atti fortemente condizionati dalla normativa attualmente esistente, approvata dalle regione Toscana. D’altronde, l’autonomia legislativa del nostro comune andava esercitata prima, ma chi governava la città non ha voluto farlo.” . Bienaimè ha ipotizzato una mancanza di conoscenza della reale situazione del comune e delle cave da parte di chi ha scelto la via della contestazione. “ Credo di avere chiaro da dove si parte e come siamo messi oggi e per questo mi dissocio dalla manifestazione degli ambientalisti, che, spesso, temo, fanno confusione tra Pabe e Regolamento.”.
“ I Pabe - ha chiarito la Bienaimè - sono strumenti attuativi che riguardano la pianificazione e derivano da un Pit fortemente e giustamente criticato che, per quanto riguarda l’individuazione dei bacini estrattivi, ha preso atto della perimetrazione del Piano Strutturale vigente. Quindi solo quando si cambierà quest’ultimo potranno essere risolte questioni “in sospeso”, come ad esempio Fossa Combratta, su cui c’è stato già un impegno del consiglio comunale. Non conosco nel dettaglio i Pabe ma ho letto i verbali delle commissioni congiunte che li hanno esaminati ed apprezzo gli elementi di tutela dei crinali e delle sorgenti che sono stati introdotti. Ricordo che attendiamo questo strumento importantissimo per la gestione delle cave da diversi anni.”. La Bienaimè ha ribadito che a suo giudizio il regolamento degli agri avrebbe dovuto contenere almeno tre principi fondamentali: l’ onerosità della concessione legata al valore di mercato del bene; la temporaneità della stessa; la conduzione diretta della cava da parte del concessionario, che erano i tre fondamenti del regolamento della Fazzi Contigli.
“Nel nuovo regolamento degli agri – ha continuato la Bianaimè - ci sono tutti e tre e per questo il mio giudizio è positivo. E’ vero che sul punto della temporaneità delle concessioni, le gare sono state rinviate tra molti anni, ma bisogna anche tener conto della quantità di ricorsi che sarebbero scattati anticipando il rinnovo delle concessioni se non si accoglievano le indicazioni di una legge regionale che è stata un vero colpo basso per la comunità di Carrara e per la sua amministrazione. Ricordo, inoltre, che la passata amministrazione ha permesso di cedere anche i “diritti di competenza”.”. Bienaimè ha approvato anche l’istituzione dell’osservatorio, ente chiamato a valutare il valore di mercato del bene, della cui mancanza ci si è lamentati per anni dovendo adeguarsi al valore medio di cava ben diverso dal valore di mercato. Mi sembra positivo anche l’articolo 19, che dà la possibilità di creare una società pubblica per la gestione di un agro marmifero, un passaggio strategico per la filiera artistica e artigianale del marmo. Non solo lodi, tuttavia, per il nuovo regolamento ma anche critiche da parte dell’ex consigliera: “Ovviamente ci sono anche elementi che non condido come la disposizione dell’articolo 25 che lascia in vigore fino all’31 ottobre del 2023 il famoso articolo sul socio parassita, dai quali sono scaturiti tanti contenziosi. Probabilmente c’è una spiegazione “giuridica” che però non capisco e mi sfugge. Capisco poco anche il ruolo del consiglio comunale che oltre a scegliere le aree ottimali di cava, mi pare, avrà una funzione più marginale rispetto a quella che ha con il regolamento in vigore.”.
Bieanimè ha comunque ricordato che l’efficacia del nuovo regolamento riguarderà solo gli agri comunali mentre l’annosa questione dei beni estimati dovrà ancora essere risolta dai tribunali: “Spero che l’asso piglia tutto sia messo sul tavolo nei tribunali quando si discuterà dei famosi beni estimati – ha concluso la Bienaimè - tribunali dove siamo grazie al gioco delle due carte fatto da Rossi e Renzi allora primo ministro. Il mio auspicio è un impegno alla vigilanza perché il nuovo regolamento deve essere a applicato in modo rigoroso. Cosa che, purtroppo, in passato non è stata fatta.”.
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Il consiglio regionale ha dato il via libera a due leggi per contribuire a far fronte alla crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria da Covid-19. I fondi vengono dalla quota libera dell'avanzo di amministrazione del bilancio 2019. Soddisfatto il consigliere regionale del Pd, Giacomo Bugliani, che ha sottolineato l’importanza del provvedimento. “Si tratta di un segnale di attenzione importante e necessario in questa fase di emergenza sanitaria. Grazie a queste leggi vengono destinate risorse del bilancio del consiglio regionale a categorie non contemplate dai provvedimenti statali a seguito dell’emergenza ed è anche un modo per valorizzare i tanti lavoratori che operano in settori realmente strategici per l’economia toscana”.
Il provvedimento approvato contiene misure di sostegno alle guide turistiche e alle società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi. Il consiglio regionale, consapevole delle conseguenze dell’emergenza coronavirus, che ha determinato un blocco dei flussi turistici ed una crisi marcata di tutte le attività connesse, ha deciso di intervenire in favore delle guide turistiche, che operano in modo continuativo sul territorio toscano. “A tal fine utilizzerà la somma di 500mila euro – ha spiegato Bugliani - derivante dalla quota libera dell'avanzo di amministrazione 2019 del bilancio del Consiglio regionale per contributi individuali alle guide iscritte negli elenchi provinciali della Regione Toscana. I contributi saranno concessi con procedimento automatico, che non richiede un'attività istruttoria di carattere tecnico, economico e finanziario. Si tratta di contributi in misura fissa, di ammontare predeterminato sulla base del numero delle domande valide presentate, nel limite di euro 500 per ciascun beneficiario. L’erogazione dell’importo complessivo concesso avverrà entro il 30 ottobre 2020. Sostegno economico anche per le società sportive dilettantistiche, iscritte al Registro del Coni, che gestiscono impianti sportivi di proprietà pubblica sul territorio regionale. Tali società risultano particolarmente colpite dalla crisi economica conseguente all’emergenza coronavirus. A tal fine mettiamo a disposizione l'importo di oltre un milione e 556mila euro, derivanti dalla quota libera dell'avanzo di amministrazione 2019 del bilancio del consiglio. Anche in questo caso i contributi saranno concessi con procedimento automatico, con un importo fisso, predeterminato sulla base del numero delle domande valide presentate, nel limite di mille e 500 euro per ciascun beneficiario. L'erogazione dell’intero importo concesso avverrà entro il 30 ottobre 2020. Entro il 31 dicembre 2021 dovrà essere presentata una relazione sull’utilizzo delle somme ricevute. Lo sport è anche presidio della salute collettiva e incoraggiare le società sportive con un contributo che complessivamente è importante è un segnale di attenzione alle persone e al loro benessere”.
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L’ennesimo episodio di un’esplosione e un incendio avvenuto nel campo rom del Lavello ha portato una delegazione di Forza Italia a chiedere un incontro con l’Autorità Portuale di Marina di Carrara per cercare di risolvere un problema che si trascina da anni, mai risolto da nessuna amministrazione comunale precedente. Della delegazione di Forza Italia che ieri ha incontrato l’Autorità Portuale facevano parte l’onorevole Debora Bergamini, il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Stefano Benedetti, il coordinatore comunale di Massa Domenico Piedimonte e il capogruppo di F.I, Giovanbattista Ronchieri,.
“Proprio ieri all’ interno del campo si è sfiorata la strage probabilmente per una bombola di gas esplosa che ha causato l’incendio di due roulott – ha detto Benedetti - Sono anni che denunciamo la situazione e l’abusivismo diffuso del campo, senza, peraltro ricevere segnali e riscontri positivi da parte dell’amministrazione comunale di Carrara, responsabile in tutto e per tutto di questo degrado, che genera un malcontento diffuso in tutta la popolazione residente a Massa, proprio al confine con il Lavello.” A quanto ha riferito Benedetti l’Autorita Portuale si sarebbe trovata d’accordo sull’eventuale chiusura e demolizione del campo, rafforzando il concetto con la volontà di voler riqualificare la ferrovia merci che costeggia la zona con tutti i rischi del caso per l’incolumità degli abitanti. “ Va anche considerata – ha aggiunto Benedetti - la discarica di rifiuti prodotti dai ROM, che, tra l’altro, non usufruiscono dei servizi sociali, perché sono tutti benestanti e girano con auto di grossa cilindrata, quindi, in grado di garantirsi una vita regolare, magari in appartamenti acquistati o presi in affitto. La cosa più vergognosa è l’amministrazione comunale di Carrara, che non prende in considerazione il problema, fregandosene in questo modo degli interessi dei cittadini e delle necessità del territorio. Stessa cosa dicasi per le autorità competenti in materia di sicurezza ed ordine pubblico.”
Benedetti ha rivolto a questi soggetti il quesito relativo alle responsabilità da attribuire in caso di disgrazie eventuali che potrebbero accadere nel campo del Lavello ed ha chiesto al sindaco, al prefetto e al questore di valutare i rischi legati al l’incolumità pubblica dei residenti e tutti gli abusi edilizi del campo, compreso eventuali allacciamenti abusivi alle utenze come acqua, gas ed energia elettrica. In particolare Benedetti si è rivolto a De Pasquale chiedendo lo sgombero del campo rom e il trasferimento degli zingari in alloggi Erp , destinati alle emergenza abitative, in attesa che possano prendere in affitto o acquistare delle case .
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La clamorosa inversione di rotta dell’amministrazione 5 stelle, resa più eclatante dalla mania di fare sempre annunci stratosferici e autoreferenziati per ogni decisione amministrativa presa, non poteva non suscitare la pubblica condanna da parte del commissario della Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini, specialmente alla luce del comportamento tenuto nell’ultimo consiglio comunale dal vicesindaco Matteo Martinelli, autore della prima decisione di effettuare la transazione, e dal sindaco De Pasquale. Pieruccini, con i modi certamente non lievi che lo contraddistinguono non ha esitato a definire ironicamente i due vertici dell’amministrazione grillina : “ due verginelle” che avrebbero, all’improvviso recuperato l’interesse per il bene della città.
“ Ci sembra piuttosto ridicolo – ha detto Pieruccini - che i grillini si siano stracciati le vesti pubblicamente per un affare tutto loro e che si siano indignati perché strapazzati dall'opposizione per lo spreco di milioni di euro. Se essi sono certi delle colpe in capo al professor Giulio Ponzanelli, sfidino chi li accusa del contrario e forniscano le prove della loro buona fede .Bene, bravi, bis. Ma la domanda a cui rispondere è sempre e solo una : sono mesi che aspettiamo la verità da parte del vicesindaco Matteo Martinelli, artefice della “ transazione più costosa della storia del comune", e invece niente . Nell'ultimo consiglio comunale si è perfino travestito da verginella ed è letteralmente caduto dal pero. Lui, poverino, ha dovuto aspettare che fosse un ex magistrato della Corte dei Conti in pensione ad accendere le luci sulla “rateizzazione decennale da 900 mila euro all’anno ”. Invece di spiegare come faceva a non sapere, a non vedere e a non avere dei dubbi, è subito passato all’azione negazionista e vittimista . Sarebbe bastato che il vicesindaco o qualche suo collaboratore conoscesse il Testo Unico Enti Locali nel quale , che, all'articolo 194 comma 2, prevede che un piano di rateizzazione, convenuto con i creditori , debba avere una durata di tre anni compreso quello in corso.”. Pieruccini ha voluto rivolgere alcune domande proprio a Martinelli.
“Come avrebbero fatto, secondo Martinelli, “ quelli di prima”, in anni ed anni di amministrazioni che si sono succedute nel tempo, a non farsi venire mai un dubbio, a non mettere mai agli atti il loro interesse o le loro inquietudini verso l’imprenditore Andrea Franzoni ? E come avrebbero fatto ad aspettare anni senza essere mai stati messi all’indice dalla magistratura per non essersi presi alcuna responsabilità politica in tal senso ? Quindi delle due, l’una: o quelli di prima dormivano o i 5 Stelle si sono fatti prendere per il naso dagli avvocati di un famoso studio genovese di controparte per firmare un accordo milionario che oggi definiscono letale e caldeggiato invece dall’avvocato di fiducia dell'amministrazione. In ogni caso falsi e bugiardi come hanno dimostrato di essere, alla fine è convenuto loro far saltare il rinomato professore e docente universitario, magari autoalimentandosi di immaginarie ipotesi complottistiche anti-grilline, finendo addirittura per legittimare il loro dietrofront. In ogni caso a quel politicante da quattro soldi di nome Matteo Martinelli, da quando si è ridicolizzato con il caso “ Paradiso “diventando il bersaglio preferito dell'opposizione, è stata assegnata una nuova parte nella commedia : quella di chi allegramente ammiccava ai poteri forti contro il bene della città, alla faccia dei morti da Covid 19 , del bilancio in rosso e senza soldi, delle imprese moribonde e delle famiglie che faticano a tirare la fine del mese. Quando gli elettori se ne accorgeranno allora sì che ci divertiremo perché la vicenda milionaria della ”transazione Paradiso “ non tramonterà nell’indifferenza dei seggi elettorali.”.
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Sono state le tante segnalazioni di residenti di viale Da Verrazzano a Marina, al limite della sopportazione, a spingere Lucian Martisca, coordinatore di Forza Italia Giovani Carrara, a far partire una raccolta firme per sollecitare un intervento di bonifica da parte del comune.
“Presenteremo le firme sia all’amministrazione si alla Capitaneria di Porto – ha detto Martisca – per ricordare l’obbligo di occuparsi della sicurezza e del decoro della zona intorno a Viale Da Verrazzano nella quale gli spazi verdi sono completamente abbandonati e dove non esiste alcun impianto di videosorveglianza.”. Martisca ha anche ricordato che il viale Da Verrazzano è un punto di ritrovo per molti turisti e che vi si trovano due ristoranti e un bar: “ Queste attività sicuramente - ha aggiunto Martisca - risentono del menefreghismo dell’amministrazione che non fa assolutamente nulla per invogliare i turisti a restare. Con la raccolta firme proponiamo al comune l’installazione di un impianto di videosorveglianza e chiediamo di trovare accordi fra privati e comune per abbellire la zona e soprattutto un controllo notturno fisso da parte della polizia municipale. Sono stati segnalati episodi di atti osceni in luogo pubblico e furti che hanno reso la zona un luogo poco sicuro con il conseguente allontanamento dei turisti.”.
La raccolta è rivolta non solo ai residenti di viale da Verrazzano ma anche ai cittadini di Carrara, perchè turismo e decoro urbano sono interesse di tutti, e sarà chiusa domenica 5 luglio.
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