Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Lo votarono l’82 per centro dei parlamentari: la più alta maggioranza della storia della repubblica e il socialista, ex partigiano, Sandro Pertini divenne il settimo presidente della repubblica italiana. Era l’8 luglio 1978.
L’associazione politico culturale 31 settembre ha ricordato così l’elezione del presidente più amato della storia repubblicana del paese: “Fu l'uomo giusto al posto giusto, in un momento storico grave per il nostro paese e dopo gli scandali che coinvolsero il suo predecessore. Occorreva una figura forte, integerrima sulla quale si potesse ricostruire la fiducia nelle istituzioni, nella politica. Non tradì le attese e la sua storia di presidente della Repubblica, i suoi comportamenti "popolari", fuori dal clichè della politica di palazzo, sono ancora lì a ricordarci chi era Sandro Pertini. Già nel suo discorso di insediamento volle subito rimarcare chi fosse e chi fossero coloro a cui doveva il suo percorso politico e umano: Pertini ricordò come "luminosi esempi" per la sua formazione politica i nomi di Giacomo Matteotti, di Giovanni Amendola e Piero Gobetti, di Carlo Rosselli, di don Giovanni Minzoni e di Antonio Gramsci, suo indimenticabile compagno di carcere.”
Non è mancata una frecciata polemica della 31 settembre nei confronti dell’amministrazione massese a cui, mesi fa, l’associazione aveva chiesto di intitolare un ponte a Pertini scatenando il commento del consigliere di maggioranza Filippo Frugoli che sminuiva la figura dell’ex presidente. Commento poi ritirato e seguito dalle scuse del consigliere: “Solo a Massa continuiamo a non riconoscere il valore di Sandro Pertini, solo a Massa siamo riusciti ad occupare la cronaca nazionale per le affermazioni scellerate di un consigliere comunale contro Sandro Pertini, quel Sandro Pertini che con la sua lotta contro il fascismo e il nazismo ha permesso anche a quel consigliere comunale di esprimersi liberamente. A distanza di oltre sei mesi dalla nostra richiesta di intitolare il ponte di Viale Trieste a Sandro Pertini ,dobbiamo registrare il vergognoso silenzio di questa amministrazione che probabilmente non ritiene Sandro Pertini degno italiano per avere un ponte a lui intestato. Se l'amministrazione ha problemi di "memoria", certo non li abbiamo noi e ci ricordiamo tutto quello che è stato detto in consiglio comunale, le promesse di incontro mai avvenute, i tentativi goffi di mettere tutto sotto il tappeto dell'oblio.Oggi, a 42 anni dalla elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica, noi della 31 Settembre torniamo a chiedere che quel ponte venga intitolato al Partigiano-Presidente Sandro Pertini, a riconoscenza della libertà che le sue azioni, le sue idee, la sua profonda coerenza ci hanno donato.”.
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Ha bestemmiato ben due volte nel corso del consiglio comunale di Massa in diretta streaming e molti cittadini sono insorti chiedendo le dimissioni del consigliere del Pd Stefano Alberti. A formalizzare la richiesta di dimissioni del consigliere è stato il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia che ha raccolto moltissime lamentele di cittadini indignati per il comportamento di Alberti.
“Quanto accaduto durante la diretta del consiglio comunale è molto grave – hanno detto da FdI Massa - Probabilmente il consigliere del PD Alberti non si era accorto di avere il microfono aperto mentre pronunciava quelle parole, ma questo non può essere una giustificazione, soprattutto per il ruolo che i consiglieri comunali rivestono e per l'esempio che dovrebbero dare. Ancora di più se pensiamo che davanti allo schermo vi sono famiglie con figli che purtroppo hanno potuto udire distintamente le frasi pronunciate dal consigliere Alberti. Per questo, come Fratelli d'Italia, chiediamo che il consigliere Alberti rassegni le proprie dimissioni per le incresciose frasi che non solo hanno offeso il mondo cattolico e i credenti ma anche tutti coloro che credono che nelle istituzioni si debbano avere comportamenti educati e rispettosi; in caso contrario sapremo quale sono i valori di riferimento del PD.”.
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Il vicesindaco Matteo Martinelli e il presidente della commissione Marmo Stefano Dell’Amico mettono a confronto il testo proposto tre anni fa dal Pd e quello approvato sabato dal consiglio comunale: «Diversità cruciali soprattutto dal punto di vista politico».
«Le differenze tra il “nostro” Regolamento degli Agri e la bozza proposta dal Pd tre anni fa sono numerose ma soprattutto cruciali dal punto di vista politico»: lo dicono all’unisono l’assessore al Marmo e il presidente della commissione competente, Matteo Martinelli e Stefano Dell’Amico, in risposta ad alcune delle illazioni partite dai banchi dei democratici nel corso della seduta del consiglio comunale dedicata al settore lapideo.
A smontare, punto per punto, la tesi del Pd su una “convergenza” dei due testi è Stefano Dell’Amico: «La bozza presentata dal Pd e mai approvata prevedeva per tutti concessioni di una durata standard di 25 anni. Un periodo lunghissimo a cui gli industriali potevano arrivare senza alzare un dito, senza fare il minimo sforzo e soprattutto senza alcun ritorno per la città. Il nostro testo mantiene sì i 25 anni, imposti dalla legge regionale, ma li fa diventare un traguardo, o meglio l’obiettivo massimo conseguibile. Sì perché con la versione approvata sabato, la durata base delle concessioni è di 13 anni. Per “conquistare” gli altri 12 – precisa il presidente della commissione Marmo - gli industriali dovranno impegnarsi con atti concreti, attenuando l’impatto ambientale delle loro attività, aumentando le ricadute economiche sulla città e la sicurezza dei lavoratori, oltre a quanto già previsto per legge. I nostri 25 anni non sono “gratuiti” ma richiederanno uno sforzo perché abbiamo inserito un sistema di premialità proprio per stimolare il settore ad evolversi. Il tutto determinato tramite atto amministrativo costruito ad hoc per la valutazione e la pesatura dei progetti che saranno presentati ».
Anche sul periodo transitorio in vista delle gare, i due testi hanno differenze radicali: «I 25 anni non sono stabiliti dall’amministrazione comunale ma da quella regionale, guidata proprio dal Pd. Anche in questo la nostra versione non regala niente a nessuno – insiste Dell’Amico - ma concede un rinvio massimo delle gare di 25 solo a chi propone progetti migliorativi dell’attività, aderendo ai due sistemi di premialità che valorizzano chi si impegna a favore di ambiente, occupazione, ricadute economico-sociali».
Sulla filiera, di cui si è parlato tanto nel corso del dibattito sul Regolamento degli Agri, interviene invece il vicesindaco, che rivela: «Quando ci siamo insediati la legge regionale non escludeva dai calcoli relativi alla filiera locale anche la lavorazione dei detriti. Su nostra richiesta, il testo è stato modificato, e così la filiera tiene conto solo delle attività legati ai materiali da taglio. Il nostro dunque è stato un intervento strategico, in termini di valorizzazione del lavoro e di tutela dell’ambiente. Abbiamo portato a casa un risultato concreto. I ragionamenti con i quali il Pd si è sciacquato tanto la bocca in questi giorni, evidentemente – attacca Martinelli - sono solo aria fritta».
L’assessore al Marmo ricorda infine di aver proposto a più riprese nei mesi scorsi all’amministrazione regionale il tema del canone di concessione. «Oggi c’è un tetto massimo stabilito dalla regione: anche attraverso un emendamento del nostro capogruppo in consiglio regionale Giacomo Giannarelli abbiamo sollecitato una revisione, per garantire al comune piena libertà nella quantificazione, visto che gli agri marmiferi appartengono al patrimonio indisponibile del municipio, non certo a quello della Regione. Una richiesta a cui il Pd, a tutti i livelli, è rimasto sordo. Nei fatti quindi invece di supportare l’amministrazione in un’operazione finalizzata ad aumentare le ricadute economiche dell’attività estrattive sulla città, i democratici hanno preferito non alzare un dito e stare a guardare… per non dire che ci hanno messo i bastoni tra le ruote per mero tornaconto politico».
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Giorgia Garau, delegata alla montagna del comune di Massa, ha fatto visita al Ponte di Gronda: Oggi in data 6 luglio mi sono recata al nuovo ponte di Gronda con una delegazione di consiglieri Comunali della Lega per poter constatare personalmente la prosecuzione della realizzazione del Ponte di Gronda. Con mia grande soddisfazione dopo anni di immobilismo siamo riusciti a ripristinare e garantire la sicurezza dei cittadini che è sempre stata una priorità di questa amministrazione. Ringrazio l'assessore Marco Guidi che ha accolto le mie segnalazione di cui mi sono fatta porta voce è il sindaco Francesco Persiani. Questo è un altro passo avanti nella riqualifica della zona montana, un obbiettivo che anche attraverso l'ultimazione di altre opere mi impegnerò con il sostegno di tutta L' amministrazione di portare a compimento.
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Grave, per Forza Italia, è l’episodio delle contestazioni contro il gazebo della Lega avvenuto sabato pomeriggio a Carrara in Piazza Alberica. Il coordinatore comunale di Forza Italia, Riccardo Bruschi, ha voluto esprimere la vicinanza del suo partito a quello della Lega e raccontare la sua personale esperienza di testimone dei fatti: “Solidarieta' agli amici della Lega, vittime di un grave episodio nel centro storico di Carrara. Mi sono recato in piazza Alberica per un saluto al loro gazebo di raccolta firme, ma ho assistito ad una scena già vissuta sulla mia pelle quando a Pisa organizzavo eventi di "studenti per le liberta": un manipolo di contromanifestanti voleva attaccare briga e passare alle vie di fatto, buttando letteralmente all'aria il gazebo, al coro "fuori la Lega da Carrara". Solamente la presenza costante e l'esperienza delle forze dell'ordine ha contenuto gli assalti continui di questi soggetti. E' una vergogna che nel nostro paese e soprattutto nella nostra citta' venga messa così duramente alla prova la libertà di pensiero, sancita dall'articolo 19 nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che resta comunque in tal modo gravemente intimidita nel nostro centro cittadino. La Lega è attualmente il partito italiano di maggior consenso, democratico e moderato, e gli fa onore aver organizzato un evento ed aver aperto una sede in centro storico proprio a valorizzare lo stesso. Auspichiamo che tutte le forze politiche condannino questo gesto, sarebbe grave non farlo girandosi dall'altra parte.”.
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La due giorni leghista di raccolta firme per esprimere il dissenso contro le cartelle esattoriali, contro i vitalizi – anche se nel voto finale della commissione del governo che li ha confermati hanno pesato ben due voti su cinque dai rappresentanti della Lega – e contro i clandestini ha avuto, a Carrara, non pochi attimi di tensione. Contestazioni in entrambe le giornate davanti ai gazebo posti a Carrara centro e poi a Marina, ma sicuramente gli episodi più pesanti si sono verificati sabato, in Piazza Alberica quando vari gruppi di persone non accomunate da sigle o associazioni di appartenenza, in maniera differente, hanno manifestato il loro dissenso alla presenza del presidio leghista, regolarmente autorizzato. Secondo la ricostruzione di un simpatizzante della Lega presente, alcuni gruppi di contestatori si sono limitati a cantare canzoni anarchiche o partigiane ricordando la storia della città profondamente legata alla Resistenza, altri personaggi, in gruppo o isolati, hanno invece inveito contro le persone presenti nel gazebo con offese pesanti, ingiurie, bestemmie e accuse di fascismo e di essere loro i responsabili delle tragedie avvenute durante il ventennio. “ Era evidente l’intenzione di questi di scatenare una rissa e di arrivare alla violenza – ha detto il testimone – hanno insultato in maniera molto grave anche le donne che erano al gazebo, prendendosela addirittura con le semplici passanti che si era fermate per salutare un’amica. A più riprese hanno tentato di afferrare la struttura del gazebo per scuoterla e uno è arrivato proprio davanti al tavolo per la raccolta firma sganciandosi i pantaloni e minacciando di voler urinare lì. Per fortuna la presenza delle forze dell’ordine, agenti delle volanti e della Digos, hanno impedito che la cosa degenerasse ma è stata comunque una bruttissima esperienza.”
Sugli episodi si è espresso anche il commissario della Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini: “Non devono pensare di intimorire la Lega a Carrara: siamo un partito democratico che ha tutto il diritto di rappresentare i propri valori e i propri candidati sul territorio. Non pensino di ghettizzare il centro storico di Carrara impedendoci di venire a lavorare. Nella campagna elettorale che è appena iniziata verremo spesso a Carrara e la cittadinanza potrà trarre da sola le conseguenze del modus operandi di chi viene a contestare. Sabato, in piazza Alberica, sono stati fatti cori sessisti, minacce alle donne presenti nel nostro gazebo. Sicuramente partiranno d’ufficio alcune denunce, ma ciò che più conta è che la città ha fatto una pessima figura perché, i contestatori, con quel comportamento, hanno dimostrato che i veri fascisti sono loro. Loro, ricordano le vecchie squadre antidemocratiche: sono questi “ fascisti di sinistra” che vogliono impedire agli partiti di portare avanti le loro idee. L’unica cosa che ha ricordato il fascio sono stati proprio loro.”.
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Era a Roma, Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, per partecipare alla manifestazione di protesta del centro destra contro il governo Conte insieme alla leader del suo partito, Giorgia Meloni, ma ha saputo dell’attacco verbale ai rappresentanti della Lega avvenuto a Carrara e ha voluto testimoniare loro la sua vicinanza. Ieri, infatti, la protesta contro il governo ha visto a Carrara, in Piazza Alberica la presenza di un gazebo della Lega, regolarmente autorizzato, nei confronti del quale un gruppo di contestatori ha compiuto atti di derisione e gesti di scherno come sputare noccioli di ciliegia all’indirizzo dei rappresentanti della Lega presenti nel gazebo.
Decisa la condanna di Baruzzo che ha ricordato un episodio simile di contestazione avvenuto a Carrara contro Giorgia Meloni, tre anni fa: “Pur essendo a Roma a manifestare con migliaia di altre persone contro il governo Conte, ci giungono notizie che a Carrara , in piazza Alberica, persone antidemocratiche , figlie di un’ideologia retrograda hanno inscenato azioni di disturbo nei confronti dei militanti della Lega che stavano raccogliendo firme , regolarmente autorizzati , contro il governo Conte. Probabilmente sono i soliti personaggi che tre anni fa volevano impedire a Giorgia Meloni , sempre in Piazza Alberica, di esprimere il proprio pensiero ma furono sbeffeggiati dal nostro presidente con un divertente selfie che li riprendeva. Nell’attesa di riportare a breve Giorgia Meloni, sempre più apprezzata dagli italiani, a Carrara, nel condannare certi episodi di intolleranza , esprimiamo solidarietà alla Lega Carrara.”.
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Il Coordinatore Comunale di Forza Italia Massa Domenico Piedimonte espone il progetto “La Barcolana della Solidarietà”. Un’iniziativa ideata dai membri di FI Massa e della società civile,che consiste nel far visitare la costa del territorio su imbarcazione e che ha l’intento di diventare non solo un’aggiunta all’offerta turistica, ma anche un ringraziamento a chi ha lavorato per il bene pubblico durante l’amergenza coronavirus.
“Il Coordinamento Comunale di Forza Italia –esordisce Piedimonte- ha fatto suo un altro tema emerso dai tavoli di lavoro che ha istituito ormai da due anni. “
“Sono lieto di poter esporre il progetto che i miei amici di partito e della società civile mi hanno illustrato nell'ultimo incontro. La “Barcolana della Solidarietà” nasce con l'idea non solo di ringraziare chi nell'emergenza Covid-19 si è duramente prodigato per il bene pubblico, ma anche per tentare di ampliare l'offerta turistica del nostro territorio. Come? Portando gratuitamente queste persone a visitare la nostra meravigliosa costa con le nostre imbarcazioni.”
“Andremo a costituire un comitato ad hoc -spiega- che sarà in breve allargato ad associazioni e persone che intendono sposare l'idea, senza alcuna connotazione politica. Anzi: ci occuperemo solo di farlo partire perché per noi sono le idee che contano.”
“E' chiaramente auspicabile –aggiunge- l'affiancamento delle categorie economiche che possano offrire condizioni di vantaggio per chi verrà a soggiornare sul nostro territorio per vivere tale iniziativa.”
“Tutti gli operatori sanitari e della protezione civile che in questi mesi si sono sacrificati duramente per tutelare noi cittadini avranno la possibilità di apprezzare la costa apuana direttamente dal mare navigando su questa “Barcolana della solidarietà” afferma il coordinatore.
“Per questo –asserisce- il nascente comitato avrà la necessità di ricevere adesioni da parte dei numerosi circoli, associazioni veliche e privati cittadini presenti sul nostro territorio e che mettano a disposizione i propri natanti per il weekend del 6 e 7 settembre. Regaleremo così qualche ora di navigazione in mare a persone che hanno rischiato per noi.”
“Sarebbe inoltre bello vedere il nostro Sindaco Persiani, nel giardino di Villa Cuturi allestito a festa, ringraziare ed augurare 'Buon Vento' ai partecipanti. –auspica Piedimonte. Poi la kermesse potrebbe terminare con una festa di piazza dedicata al tema marinaresco.”
“E' vero che siamo già ai primi di luglio ma –aggiunge- è nel nostro DNA cogliere le opportunità quando si presentano. Soprattutto in una stagione che sembra inizi a decollare.”
“E’ una sfida –conclude- ma il nostro territorio apuano ha tutte le risorse umane necessarie ed un tessuto economico-sociale con le carte in regola per poter arrivare al traguardo. Senza dimenticare la rete di volontari del 118 e della protezione civile che potranno contribuire a mettere in campo ulteriori energie e che saranno tra i beneficiari di tale iniziativa. “
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Alessio Menconi e Simone Pialli rispettivamente segretari provinciali della FP Cgil e della Fisascat Cisl per la provincia di Massa e Carrara, assieme alle loro delegate, sono totalmente in disaccordo con la ricostruzione fatta dal presidente di Nausicaa, Luca Cimino, in merito alle ultime vicende dei centri estivi.
"E' una ricostruzione incompleta, faziosa ed atta solamente ad alimentare un clima di scontro che non fa bene ai lavoratori, all'azienda ed alla cittadinanza". Con queste parole ha inizio la ricostruzione dei sindacalisti.
"Appena abbiamo appurato della possibilità della costituzione, anche per il 2020, dei centri estivi abbiamo dato la nostra immediata disponibilità al dialogo con l'azienda - spiegano Pialli e Menconi -. Dopo una serie di incontri l'azienda ha prodotto un testo d'accordo, per noi irricevibile, che prevedeva un riconoscimento economico di 30 euro solamente agli educatori lasciando escluso, di fatto, tutto il resto del personale impiegato. Oltre a questo l'azienda, in maniera del tutto unilaterale e senza alcun riscontro di meritocrazia, decideva di selezionare ed indennizzare con ulteriori 30 euro alcuni educatori elevandoli al ruolo di coordinatori".
"E' bene ricordare - continuano i sindacalisti - che abbiamo a che fare con risorse pubbliche e pertanto non vi è posto per l'arbitrarietà nella selezione del personale da avanzare. A seguito di nostre potreste, che si sono concretizzate in una non sottoscrizione dell'accordo, l'azienda ha prodotto un altro testo. Il nuovo accordo prevedeva il riconoscimento di 30 euro per tutti i dipendenti impiegati nei centri estivi, di fatto veniva scongiurata la dicotomia tra lavoratori di serie A e quelli di serie B, ma purtroppo l'azienda pretendeva l'avallo da parte del sindacato del metodo di selezione e remunerazione dei coordinatori. A nostro avviso una ulteriore provocazione".
"A quel punto, vista una posizione aziendale arroccata sulla difesa del principio del " decido io e si fa a modo mio" abbiamo convocato un'assemblea del personale la quale, all'unanimità, ha votato lo stato di agitazione. Nel tentativo di ricorrere ai ripari l'azienda ha sottoscritto con la UIL, sigla assolutamente minoritaria in Nausicaa, il primo accordo quello che prevedeva i 30 euro solo per gli educatori".
"Dimostrando così, - sottolineano i referenti sindacali Cisl - solamente un'abietta logica del risparmio ed il tentativo di far passare Fp Cgil e Fisascat Cisl come ottuse controparti".
A chiudere, momentaneamente, la polemica è Simone Pialli della Fisascat Cisl il quale tiene a chiarire che non ha potuto rappresentare le lavoratrici ed i lavoratori con lui iscritti al tavolo istituito in prefettura poiché, la stessa, ha mandato la convocazione ad un'altra categoria della Cisl e non a quella statutariamente preposta alla rappresentanza di quei lavoratori".
"A quel punto - prosegue Pialli - piuttosto che far saltare l'incontro arrecando un danno ai lavoratori ho dato delega di rappresentare la Fisascat ai colleghi della FP Cgil con i quali su questa vertenza c'è assoluta comunione di intenti. Anche qui è stato spiacevole apprendere che il Dott. Cimino ha provato a far passare il messaggio, presso il tavolo istituzionale, che i due sindacati maggiormente rappresentativi fossero divisi dando, di fatto, prova del più bieco e mal riuscito tentativo mai visto di " dividi et impera".
"Noi comunque - conclude Pialli - confidiamo che al prossimo tavolo istituzionale si possa trovare la quadra e sottoscrivere un accordo nell'interesse dei lavoratori e della cittadinanza tutta".
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"Siamo soddisfatti per la decisione della commissione disciplinare dell'Usl Toscana nord ovest a carico dell'infermiere nostro iscritto, Marco Lenzoni. Prima di tutto per il lavoratore stesso, anche alla luce di quanto sta accadendo nel resto d'Italia. Ma anche perché siamo convinti che siamo fortemente convinti che un regolamento aziendale non possa essere peggiorativo delle leggi e della Costituzione. Per questo chiediamo un incontro urgente con la dirigenza aziendale per rimettere in discussione la stesura dello stesso regolamento".
A parlare è il segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori, che entra nel merito della decisione della commissione disciplinare rilasciata il 2 luglio. "Nelle memorie difensive che abbiamo consegnato, abbiamo rimarcato all'azienda Lenzoni non aveva rilasciato alcuna dichiarazione contenente offese nei confronti dell'azienda ma che si limitava a segnalare lo stato di emergenza in cui si trovava a prestare la propria attività. Dichiarazioni che rispecchiavano la realtà, una situazione evidente e conosciuta dagli operatori che chiedevano aiuto in tal senso. Non era quindi ravvisabile alcun profilo di responsabilità disciplinare. Anzi, semmai si poteva notare un'estrema diligenza dello stesso nello svolgere i compiti con cura e attenzione. E' vero, la commissione disciplinare ha alla fine stabilito la multa di un'ora di servizio tenendo conto sia della mancanza di recidive disciplinari e dell'elemento psicologico nel perseguimento dell'interesse generale degli assistiti dal Servizio sanitario nazionale, per quanto errato nelle forme ma apprezzabile negli intenti".
Insomma, la sanzione c'è ma è più simbolica che fattiva e il segretario Uil Fpl ne prende atto: "Siamo soddisfatti per il lavoratore perché considerato quanto sta accadendo nella sanità Toscana e in Italia ci faceva temere ripercussioni più importanti. La commissione disciplinare ha ben capito le motivazioni che sono state fornite grazie all'ottimo lavoro sindacale svolto e dei legali che hanno seguito il caso. Ringraziamo gli avvocati, Ivan Bechini della Uil regionale, Daniele Biagini per il supporto tecnico, e l'avvocato D'Ambrosio che ha affiancato il lavoratore. Ribadiamo – conclude Salvadori – che a nostro parere il tema sollevato resta da discutere. Perché un lavoratore non può sottostare a un regolamento istituzionale, di un'azienda pubblica, che riteniamo anticostituzionale e peggiorativo delle leggi e della Costituzione. Chiediamo un confronto immediato con l'azienda per rimettere in discussione la stesura del regolamento aziendale a cui ci si rivolge quando un lavoratore porta avanti un'istanza o segnala delle cose che dovrebbero essere giudicate con spirito collaborativo e di verifica, non certo giustizialista da parte dell'azienda che, lo ricordiamo, resta la prima responsabile dell'integrità fisica e della sicurezza dei lavoratori".
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