Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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Il Partito Democratico Carrara, i Giovani Democratici Massa Carrara, i Giovani Democratici Carrara, la deputata PD Martina Nardi, il Consigliere regionale PD Giacomo Bugliani desiderano esprimere profonda solidarietà nei confronti dell'Associazione Casa Betania e dei suoi ospiti per gli attacchi subiti in questi giorni.
"Qualche giorno fa, infatti - si legge nella nota -, mentre l'associazione stava effettuando una sanificazione straordinaria presso uno dei Centri d'accoglienza di Carrara, i richiedenti asilo ospiti del centro sono stati trasferiti presso un luogo privato e chiuso al pubblico, il Centro Giovanile di Carrara, dove sono stati gravemente insultati da alcuni abitanti dei palazzi vicini per il colore della loro pelle e ripresi con telefoni cellulari perché, in attesa della fine dell'intervento, hanno “osato” giocare a pallone. Sono stati chiamati anche i Carabinieri che hanno potuto constatare che l'associazione era perfettamente in regola con i permessi e con le misure di sicurezza avendo organizzato l'operazione in maniera tale da non mettere a rischio nè gli ospiti nè il resto della cittadinanza.
Proviamo sconcerto per le reazioni di alcuni rappresentanti della destra locale che non hanno perso l'occasione per strumentalizzare un episodio, perfettamente lecito, per aizzare l'opinione pubblica contro dei ragazzi di 20 anni.
Dove erano i rappresentati della destra che si manifestano contro i grandi centri d'accoglienza (l'hotel Dora, con 25 richiedenti asilo, non rientra fra questi), quando il decreto Salvini favoriva il sorgere dei grandi centri tagliando le risorse alle associazioni? Dov'erano quando a Massa l'amministrazione leghista chiudeva lo Sprar, coloro che oggi si dimostrano così tanto a favore dell'accoglienza diffusa?
Vogliamo infine ringraziare Casa Betania, che percepiamo come indispensabile per il tessuto sociale nella nostra Provincia, per il lavoro quotidiano che svolge di accoglienza dei richiedenti asilo tramite il progetto con la Prefettura di Massa-Carrara e di collaborazione anche con Caritas e Comune di Carrara per l'accoglienza dei senzatetto del nostro territorio".
Gian Luca Brizzi, segretario Comunale PD di Carrara :”La nostra città ha una lunga e gloriosa tradizione di accoglienza e di difesa delle libertà dei cittadini; non possiamo permettere che il nome di Carrara venga trascinato nel fango di miserabili polemiche montate ad arte da individui i quali, incapaci di costruire proposte concrete per il benessere di tutti, si limitano a volteggiare sulla città come avvoltoi pronti a cogliere ogni occasione di divisione e di polemica per fomentare la rabbia dei cittadini.”
Carolina Ginesini, Segretaria GD Carrara e Francesco Di Capita, segretario GD provinciale: “Condanniamo fermamente l'episodio di razzismo che si è verificato nei giorni scorsi con insulti ai giovani ospiti di Casa Betania. Piena solidarietà ai ragazzi e alla Associazione che ringrazio per il lavoro di integrazione e accoglienza che svolge ogni giorno per aiutare chi ne ha più bisogno, indipendentemente da colore della pelle ". Troviamo inoltre davvero di basso livello l'intervento di alcuni esponenti politici locali di destra che, ancora una volta, non hanno aspettato altro che percorrere la strada dell'odio e della becera propaganda politica”.
Così la deputata Martina Nardi sulla vicenda di Casa Betania: “Che il sindaco di Carrara alzi la sua voce per difendere i valori di accoglienza e solidarietà che da sempre contraddistinguono La città. La speculazione politica è arrivata a minare le stesse fondamenta del vivere comune, la destra non perde occasione per soffiare sulle paure e questo è inaccettabile. Casa Betania è una realtà importante, un fiore all'occhiello per il nostro territorio”.
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Consueto appuntamento per il sindaco di Carrara De Pasquale il quale rinnova l'invito alla popolazione a retsare chiusa in casa che tanto, a mandare avanti la baracca e la vita di imprese e famiglie ci pensa il Governo 5Palle-Pd:
Oggi purtroppo l’azienda sanitaria ci ha comunicato il decesso di due uomini: entrambi avevano 86 anni ed entrambi erano ricoverati all’ospedale delle Apuane. Appare chiaro che il prezzo che la nostra città sta pagando a questa epidemia si fa sempre più elevato. Il dolore è profondo e il nostro pensiero va alle famiglie di queste persone, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e affetto.
L’azienda sanitaria ci ha comunicato 5 nuovi casi positivi.
L’emergenza dunque è ancora in corso e per questo rinnovo a tutti l’invito a restare a casa e ad attenersi scrupolosamente alle misure precauzionali diramate dal governo. Le notizie sempre più insistenti sull’avvio di una fase2, con la riapertura di alcune attività, non devono essere male interpretate. Se vogliamo che tutti i sacrifici fatti in queste settimane servano a qualcosa, allora dobbiamo prepararci a un momento in cui se pur a fronte di un po’ più di libertà saremo chiamati a osservare con estremo rigore regole e misure precauzionali. E questo anche e soprattutto nei luoghi di lavoro.
In quest’ottica vanno quindi le ultime due ordinanze emanate dalla Regione Toscana. Si tratta di provvedimenti che puntano a dare il tempo a datori di lavoro e titolari di attività di preparasi alla riaperture, soprattutto dal punto di vista delle garanzie che saranno richieste a tutela della salute di dipendenti e clientela.
L’ordinanza 38 diramata proprio oggi è dedicata alle misure di contenimento dei contagi nei luoghi di lavoro. Si tratta di un dispositivo importante che permette ai titolari delle attività produttive e commerciali di predisporre quanto richiesto, in attesa che il governo autorizzi con apposito decreto le riaperture. L’ordinanza prevede attività di monitoraggio, misure puntuali sulla gestione degli spazi e sulle procedure di lavoro, obblighi per il datore di lavoro e per i dipendenti e disposizioni specifiche per le attività commerciali. Il testo completo del dispositivo è anch’esso già disponibile sul sito del comune di Carrara.
L’ordinanza numero 37 del 16 Aprile 2020, anche questa pubblicata sul sito del nostro comune, spiega che le attività di consegna dei mezzi navali già allestiti possono essere effettuate previa comunicazione al Prefetto. Il provvedimento conferma come avevamo anticipato che l’accesso del personale dipendente alle strutture ricettive all’aperto - come gli stabilimenti balneari - è consentito per le attività di manutenzione, vigilanza e pulizia. Anche in questo caso previa comunicazione al Prefetto. Queste strutture restano ovviamente chiuse al pubblico. L’ultimo articolo dell’ordinanza 37 stabilisce infine che per le prossime festività del 25 aprile e 1 maggio, tutti gli esercizi commerciali dovranno restare chiusi con deroghe solo per farmacie e rivendite di giornali e per le consegne a domicilio di generi alimentari.
Un segnale importante che punta a evitare uscite non necessarie e pericolosi assembramenti. Alla vigilia della domenica concludo rinnovando l’invito a restare a casa. Serve ancora qualche sacrificio ma insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo.
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Ha riconosciuto la tempestività e la bontà dell’azione dell’amministrazione 5 stelle riguardo alla consegna della mascherine e alla procedura per l’assegnamento dei buoni pasto, derivati dai fondi governativi, alle famiglie in grave difficoltà, ma non ha potuto fare a meno di constatare che gli aiuti messi a disposizione del governo siano assolutamente insufficienti a rispondere alle esigenze delle molte famiglie messe in ginocchio dalla pandemia e ha quindi deciso di chiedere all’amministrazione nuovi interventi. Lui è il consigliere di Forza Italia, Lorenzo Lapucci ed ha spiegato: “Credo sia necessario convocare al più presto un consiglio comunale straordinario dedicato all’emergenza economica in corso. Io sono stato il solo consigliere dell’opposizione a partecipare all’ultimo consiglio nel quale è stato approvato il bilancio ma da allora, a parte gli apprezzabili interventi per le mascherine e per i buoni pasto e la sospensione delle tasse comunali, non è più stato fatto nulla per andare incontro a situazioni economiche molto pesanti e diffuse. I soldi messi a disposizione del governo per i buoni pasto hanno coperto solo i casi più disperati, tuttavia, ci sono moltissime situazioni, come quella salita alla ribalta delle cronache locali in questi giorni, in cui famiglie che percepiscono una cifra irrisoria come reddito di cittadinanza restano escluse dai buoni pasto e per queste il comune ha il dovere di attivarsi. E’ necessario che l’amministrazione spieghi le proprie intenzioni al riguardo e che valuti la possibilità di portare delle variazioni di bilancio che permettano di stornare fondi in aiuto a chi è in difficoltà. Per questo motivo intendo chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario in tempi brevi.”.
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Il rischio è quello di perdere un asset economico italiano tra i più importanti: questo è l’assunto da cui è partito il gruppo di Forza Italia Carrara con i dirigenti locali Riccardo Bruschi e Gianni Musetti, per portare a un tavolo di confronto nazionale tutte le figure più rappresentative del mondo del marmo da Massa Carrara a Verona e i leader politici azzurri a ogni livello.
“Al pari con il settore della moda e con quello del design – hanno detto Bruschi e Musetti - il marmo è per l'Italia un punto di forza dove il paese assume una ledership mondiale nell' escavazione di marmi pregiati e nella lavorazione per gli edifici e per le sculture di tutto il mondo.”
La tavola rotonda si è svolta online ed è stata l’occasione per i politici di ascoltare il mondo del lavoro e delle imprese di un settore così importante. Forza Italia ha ribadito la volontà di non lasciare che la mostruosa crisi economica incombente si inghiotta anche il lapideo-
Nella video conferenza sono intervenuti: l’onorevole Stefano Mugnai (Coordinatore regionale Fi), onorevole Deborah Bergamini, capogruppo in regione Maurzio Marchetti, i responsabili di partito e organizzatori dell'evento Riccardo Bruschi e Gianni Musetti, il presidente Massa Carrara Confindustria Eric Lucchetti, il presidente Confindustria Verona Francesco Antolini, il Presidente nazionale Marmomacchine Confindustria Marco De Angelis, il Presidente Marble District Verona Filiberto Semenzin, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il Presidente della CNA di Massa Carrara Paolo Bedini, l’assessore al bilancio del comuen di Massa Pierlio Baratta, il Presidente dei concessionari di cava CAM Umberto Ronchieri e Ilaria Ronchieri.
“I rappresentati del mondo del marmo – hanno riferito Bruschi e Musetti - hanno espresso tutte le loro richieste e ragioni per poter ripartire subito, per non perdere la loro competitività internazionale. Il blocco delle aziende favorisce la concorrenza con l’alto rischio di perdere definitivamente i clienti. E’ stata confermata la possibilità di lavorare in completa sicurezza, mantenendo distanze e sistemi di profilassi che assicurano l'incolumità degli addetti al lavoro e l’uso delle mascherine che in molti casi era già stato avviato, tanto è vero che in nessuna azienda si sono registrati casi di contagio. L'associazione di categoria degli industriali ha messo nero su bianco con le sigle sindacali, a livello nazionale, un accordo quadro con ulteriori standard ed accortezze in aggiunta a quelle già contenute nelle norme ufficiali o in via di ufficializzazione. L'obiettivo è sicuramente quello di arrivare a Colao, il presidente dello staff di scienziati e dell'unità di crisi, per dimostrargli che il mondo del marmo è fra i più maturi e sicuri a ripartire subito con la sua locomotiva economica di filiera fatta da migliaia di artigiani, autotrasportatori, imprese di macchinari e abrasivi, e soprattutto dai lavoratori. Questo meeting in un momento di difficoltà ha comunque fatto emergere una cosa molto positiva cioè la volontà espressa dai vertici degli industriali di Carrara e di Verona di fare squadra e collaborare per poter essere più forti, anche proseguendo con incontri come questo allargandoli ulteriormente. Con una produzione nazionale che vale 2,6 miliardi e un export quasi da record mondiale, ossia un saldo commerciale attivo di 1,5 miliardi con 3.000 aziende del settore e 26.000 addetti, e un indotto che ne vale 10 volte di più.
Ricordiamo che Forza Italia di Carrara ha voluto questa iniziativa per salvaguardare la più importante industria del territorio, con tutti i suoi lavoratori e che con la tassa marmo versa 26 milioni di euro alla collettivitaà carrarese, un quarto circa del bilancio comunale, che però vengono dispersi nel palazzo in via VII Luglio, per malaffare prima e per incompetenza adesso.”.
Bruschi e Musetti hanno anche aggiunto: “La politica nazionale deve scendere in campo, e tramite Mugnai, Bergamini, Mallegni ,che non è potuto intervenire per sopraggiunti impegni istituzionali, e il capogruppo di FI in regione Maurizio Marchetti, si è siglata una sorta di unione d'intenti, con gli stessi che si faranno promotori in ogni sede, ma soprattutto direttamente ai ministeri e al comitato scientifico nazionale, delle richieste e delle necessità del "pianeta" marmo nella sua interezza. I vertici di Forza Italia, non solo hanno espresso vicinanza alle imprese e ai lavoratori del marmo, ma si vogliono tradurre in loro rappresentanti attivi, perchè il settore marmo vada ad unire le proprie sinergie a livello nazionale, soprattutto fra Massa Carrara e Verona, e torni subito operativo nello scenario economico nazionale e mondiale. Per non perdere questo diamante della nostra produttività, capacita ed ingegno tipicamente ed orgogliosamente italiano.”.
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Il decreto della Regione Toscana che favorisce lo sfruttamento degli orti urbani per dare ulteriore aiuto alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus ha trovato impreparato il comune di Carrara il cui progetto da 132 mila euro per gli orti urbani alla Padula ha avuto un esito fallimentare.
A sostenerlo è il consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi, che ha rilanciato il suo attacco al settore dei servizi sociali: “Se il progetto fosse stato realizzato - ha detto Bernardi - oggi gli orti della Padula sarebbero una risorsa in più a disposizione dei cittadini in tempi in cui l'emergenza coronavirus ha portato allo stremo le famiglie. Il governatore Enrico Rossi ha dato l’ok della Toscana per poter accedere in solitaria negli orti, basandosi sul principio che, in questo particolare momento, è possibile abbinare l’esigenza di autosostentarsi e mantenere le misure anti assembramento.” . Per Bernardi l’amministrazione carrarese avrebbe, quindi perso clamorosamente un’altra importante chance non essendo riuscita a far partire il progetto degli orti urbani. Manco a dirlo, l’attacco di Bernardi ha puntato ancora una volta contro l’assessore al sociale Anna Galleni, sulla quale ricadrebbe la responsabilità del fallimento del progetto. “Alcuni consiglieri di opposizione – ha continuato Bernardi - avevano già posto interrogazioni in consiglio comunale sugli orti urbani adesso però ciò che bisogna domandarsi è quale destino gli orti urbani possono avere in piena emergenza coronavirus.”
Bernardi, che si è detto sconcertato dalla situazione, ha tuttavia ricordato che l’orto ha una funzione di utilità sociale di enorme importanza in questo periodo e che potrebbe significare un vero e proprio risparmio alimentare per molte famiglie che stanno perdendo il lavoro a causa del covid-19 ed ha invitato l’amministrazione grillina a valutare l’opportunità di mettere a disposizione i terreni previsti per gli orti urbani. “Anna Galleni con uno sforzo potrebbe far riaprire i cancelli della Padula - ha continuato Bernardi - nell'urgenza e senza particolari bandi o burocrazia mettere a disposizione i terreni comunali destinati agli ex Orti Urbani che potrebbero essere ripuliti e coltivati da chi ne fa richiesta, prevedendo alcune precauzioni: obbligo di distanziamento - massimo una persona ogni quattro metri - di indossare mascherina e guanti, autocertificare che non si soffre di alcune patologie considerate rischiose in caso di contagio. Dopo tanta disciplina e osservanza delle regole il peggio passerà e nella nostra città dove il Progetto Orti Urbani è stato abbandonato a causa dell'incapacità dell’amministrazione 5 Stelle, c ‘è una possibilità di recupero.”.
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Gravissima è la situazione, secondo Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier, determinata dal caso della partitella di calcio giocata dagli ospiti del Cas gestito da Casa Betania mentre erano ospiti del campo dei Gesuiti in attesa della sanificazione della struttura in cui vivono.
Pieruccini si è scagliato contro i responsabili di quello che lui ha giudicato un grave abuso: “L’episodio- ha detto Pieruccini - dimostra assoluta mancanza di rispetto civico da parte di Sara Vatteroni verso i suoi concittadini e la pericolosità delle politiche immigrazioniste della sinistra buonista che, da quando è tornata al governo, ha riaperto i porti e favorito l'invasione clandestina che, oltre al problema sociale e di sicurezza ora diventa anche un'ulteriore criticità sanitaria. La Lega condanna la politica scellerata del governo PD/5Stelle che, anche nella nostra città, permette a questi individui di circolare liberamente sia a piedi che in bicicletta, rigorosamente senza mascherine, ma con il cellulare e l'ipod, senza curarsi delle conseguenze di infettarsi ed infettare gli altri. Dopo l'episodio increscioso accaduto, che ha travalicato ogni limite di decenza, la Lega vuol condannare l'atteggiamento degli extracomunitari che, mentre venivano fotografati e filmati dagli increduli cittadini rigorosamente agli “ arresti domiciliari “, hanno pensato bene di offendere e minacciare.”.
Il caso degli ospiti del Dora ha dato offerto il destro Pieruccini per sollevare tutta una serie di dubbi e richieste di controlli sugli extracomunitari sebbene non ci siano dati che confortino le sue supposizioni in merito al contagio diffuso dai richiedenti asilo: “Ci domandiamo quanti altri casi simili ai più sconosciuti, potrebbero aver contribuito alla diffusione del coronavirus senza che nessuno se ne accorgesse. È del tutto evidente che le strutture collettive caratterizzate da grandi concentrazioni come i Cas, presenti anche qui da noi, non sono oggettivamente idonee a garantire il rispetto delle prescrizioni per la salvaguardia della salute sia degli extracomunitari , sia dei lavoratori e delle lavoratrici dell'accoglienza e pertanto della salute della comunità intera. Esse pertanto devono essere urgentemente chiuse e contestualmente dovrebbe essere organizzata la presa in carico secondo il “sistema di accoglienza diffusa” per esempio nelle famiglie che li volessero accogliere, come a suo tempo aveva proposto il governatore Enrico Rossi.”.
Pieruccini ha quindi annunciato l’intenzione di chiedere al prefetto di chiudere la struttura ex Hotel Dora che, a suo dire, ancora prima della emergenza coronavirus presentava notevoli criticità nell’essere stata trasformata in grande CAS. Anche l’invito a restare a casa per contrastare la diffusione del contagio, secondo Pieruccini, sarebbe poco rispettato dagli ospiti e dai gestori del Dora che Pieruccini ha definito “irresponsabili”.
“Sebbene la prefettura - ha continuato Pieruccini - abbia diramato indicazioni ai responsabili dei Cas, chiedendo loro di assicurare l'adozione di tutte le iniziative necessarie all'applicazione delle prescrizioni di carattere igienico-sanitario previste, pare che non tutte siano state accompagnate dalla puntuale fornitura di mascherine e disinfettanti personali, né da una sanificazione costante dei locali.”.
La notizia della sanificazione dell’hotel Dora - che i responsabili di Casa Betania hanno già spiegato come loro scelta di misura ancora più severa ai fini della sicurezza sanitaria ma non dettata dalla presenza di alcun caso ancorché sospetto di covid 19 tra gli ospiti - secondo Pieruccini nasconderebbe, invece, un possibile contagio non divulgato e quindi l’esigenza di misure molto più ferree per i migranti e per chi si occupa di loro: “Per evitare conseguenze drammatiche, chiedo al sindaco di informare i cittadini sul numero di extracomunitari presenti in città, sul numero di strutture presenti sul nostro territorio ancora convenzionate con la prefettura per accoglienza migranti; sul numero di tamponi eseguiti in queste strutture chiedendo all’azienda Usl Toscana Nord Ovest e riferendo alla popolazione i risultati veri e certificati. De Pasquale si faccia anche carico presso la Prefettura di impedire nuovi ingressi nei CAS e negli altri centri, nell'attesa che la Prefettura proceda con la massima tempestività al progressivo controllo ed eventuale chiusura di centri rimasti aperti senza la presenza di gestori in loco. Ci complimentiamo come sempre con le forze dell'ordine intervenute tempestivamente a ripristinare la legalità e con la comandante della polizia municipale Paola Micheletti che, come apparso sulla stampa, procederà a punire i trasgressori.”.
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Non si fermano i botta e risposta al veleno tra il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi e l’assessore al sociale Anna Galleni dopo l’accusa che lui le ha rivolto di aver negato i buoni pasto a un padre di famiglia titolare di un reddito di cittadinanza da 300 euro. Alla spiegazione data dall’assessore sulla precedenza nella consegna dei buoni a chi è totalmente privo di entrate e la frecciata lanciata al consigliere sulla sua spasmodica ricerca di visibilità, arriva oggi la replica, non meno tenera, di Bernardi:
“Essere assessore al Sociale in piena emergenza sanitaria ed economica mondiale e non far niente e farlo pure male è fuori dalla reale sostanza del saper governare, ma Anna Galleni di solito non c’è e se c è non sa mai nulla di quel che accade. L' impressione purtroppo è questa perché non risponde mai argomentando, ma avulsa, incollerita e piena di invidia e di cattivi pensieri, mi costringe sempre a rispondere. Non c' è ragione per crederla bugiarda, perché lei non partecipa mai a quel che accade nei suoi paraggi e l' ultimo episodio del padre di famiglia lasciato senza “ buono spesa “ uscito sulla stampa, racconta qualcosa di veramente esemplare. Il miglior tribunale che si possa desiderare è la strada, dalla quale arrivano le continue lamentele di tantissime persone per la gestione del sociale e per le risposte maleducate ed arroganti ricevute, quando fortunatamente le ricevono. La missione è tosta ma non è impossibile: proclamare che il sottoscritto vuol solo apparire, al di là del rilievo inconsistente, trasforma con puntualità qualunque giudizio dell’assessora in un film di fantasia . Anna Galleni mostra sempre un accanimento mediatico contro di me che fa parte della sua linea difensiva tutta racchiusa in questa frase: «Io non c' entro». Ecco il vero problema: lei non c' entra mai e infatti è totalmente fuori “dalla sostanza della realtà che dovrebbe governare” al punto tale che, mentre si sbrigava a controbattere , dimenticava che qualcuno non aveva da mangiare. Risultato? Non appena ha saputo, non ha cercato minimamente di rimediare alla mancanza di sostegno e di aiuto denunciata da quel buon padre di famiglia: forse perché l’aveva reso pubblico ? Brava davvero.”
Vi. Te.
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Ancora un fraintendimento nella vicenda della partita a calcio giocata ieri dai migranti di Casa Betania nel campetto del Centro Giovanile Diocesano di Carrara: gli animatori e i frequentatori del centro avevano intravisto nella segnalazione dell’episodio fatta da Gianni Musetti di Forza Italia un attacco diretto anche al centro aggregativo stesso, ma anche loro hanno preso un abbaglio come già chi ha denunciato i richiedenti asilo che stavano giocando ritenendoli in palese infrazione del decreto restrittivo del governo mentre, in realtà, erano insieme al gruppo on cui condividono l’alloggio e in attesa della sanificazione di quest’ultimo. Gianni Musetti ha voluto chiarire pubblicamente di non aver mai avuto intenzione di coinvolgere la gestione del Centro Giovanile né tanto meno gli animatori e i volontari nella sua critica. “In relazione a quanto scritto dai ragazzi del centro diocesano dei Gesuiti – ha fatto sapere Gianni Musetti - volevo precisare che hanno male interpretato le mie parole nel testo del comunicato contro la, ormai nota, partita di calcetto dei richiedenti asilo della associazione casa Betania.
Infatti, non ho chiesto assolutamente la chiusura del centro parrocchiale, che rappresenta per tutti noi e per la città un punto di riferimento aggregativo, culturale e storico di Carrara, ma mi riferivo esclusivamente al centro immigrati da come si può comprendere, leggendo meglio il capoverso in discussione:
"Chiediamo al prefetto di revocare immediatamente la convenzione con questa associazione che gestisce l'hotel e di chiudere il centro, che nato male, visto che è in pieno centro città dove dovrebbero esserci gli alberghi e non i centri accoglienza, è cresciuto anche peggio. "
Nel testo io chiedo la chiusura del centro accoglienza che insiste all'interno dell'ex Hotel Dora e la revoca della convenzione che l'associazione ha con la Prefettura di Massa Carrara.
Ai ragazzi del centro dei Gesuiti, ai loro gestori e ai loro fruitori, auguro il meglio e mi complimento come sempre del loro operato e dell' assiduo impegno nell'attività di volontariato da sempre profuse generosamente alla storia e al presente della nostra città.”.
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A stretto giro arriva la replica dell'assessore al sociale Anna Galleni, alle accuse lanciate dal consigliere Bernardi circa il suo rifiuto di accordare i buoni spesa a un padre di famiglia titolare di reddito di cittadinanza.
"Il consigliere - ha spiegato la Galleni - come al solito, sta tentando di guadagnarsi un po' di visibilità sulle sofferenze della gente, divulgando falsità. Un comportamento che restituisce la statura della sua morale. In questo momento di massima emergenza, stiamo aiutando in via prioritaria chi non ha nulla, nemmeno un euro al mese. Non ho detto che non aiuteremo questa persona, che comunque qualcosa, anche se poco, percepisce ed abita in una casa popolare, quindi con canone basso. Esauriti i casi delle persone con priorità, procederemo con gli altri. Forse il consigliere non ha ancora compreso che ci troviamo nel bel mezzo di una pandemia e dobbiamo attenerci ad una gradazione. O forse vive su un altro pianeta e non ha ancora capito che ci sono dei nostri concittadini che in questo momento non hanno nulla di nulla: nessun tipo di entrata e un canone a prezzo di mercato da pagare. Quanto al resto di ciò che va affermando, probabilmente non ha letto l'Ordinanza della protezione civile o non ha capito il funzionamento dei bonus. Lo invito - lui o chi per lui - a leggere le FAQ che abbiamo realizzato e che trova pubblicate sia sul sito del Comune sia sulla pagina del Sindaco. Magari la prossima volta si farà scrivere cose esatte.
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Nel mirino del consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi c’è di nuovo l’assessore al sociale Anna Galleni, colpevole, questa volta, di aver negato i buoni spesa a un padre di famiglia titolare di un reddito di cittadinanza di 300 euro e di averlo liquidato con la frase: “ Ci vuole un po’ di pazienza” . Bernardi ha giudicato scandalosa la risposta dell’assessore al soiale ed ha parlato di “disinteresse cinico che viene rafforzato quando la stessa Galleni cita il criterio di “priorità “ previsto dal decreto della Protezione Civile, che peraltro non è stato declinato chiaramente nella delibera di Giunta in merito allo stato di bisogno reale.”
Bernardi ha ricordato che nella distribuzione degli aiuti giunti attraverso l’ordinanza 658/2020 della Protezione Civile, il principio cardine era “dare cibo a chi non ne ha “. “Questo intendeva Il governo nel finanziare i comuni con i primi 400 milioni - ha spiegato Bernardi - affinché individuassero i criteri per distribuire i “buoni spesa” a chi non è autosufficiente.”. Bernardi ha chiesto direttamente al sindaco di spiegare, nei quotidiani appuntamenti serali in cui aggiorna sulla situazione dei contagi, a quanto ammonta ad oggi la raccolta fondi al fine di sostenere ulteriormente le famiglie in difficoltà sul conto corrente del comune. “ I cittadini devono essere messi a conoscenza del fatto che siano state effettuate donazioni sul conto corrente del comune – ha continuato Bernardi - e dal momento che gli eventuali versamenti effettuati sono soldi pubblici e liberi da vincoli, devono necessariamente essere subito utilizzati per integrare i fondi governativi dei Buoni Spesa. C’è veramente un limite a tutto ciò e qui lo si è abbondantemente oltrepassato anche se il fatto accaduto al padre di famiglia “ lasciato alla fame" dai Servizi Sociali non ci stupisce più di tanto, visti i riferimenti ideologici e valoriali della Giunta 5 Stelle .”secondo Bernardi il limite oltrepassato sarebbe quello sancito dalla Costituzione che all’articolo 2 stabilisce che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo ”. “Per questo motivo – ha aggiunto Bernardi - ci associamo alla richiesta del nostro concittadino che pubblicamente ha voluto denunciare il trattamento ricevuto e intimiamo all’ assessore Anna Galleni di adempiere al dovere di rispettare i principi fondamentali del nostro ordinamento a cui si ispirano le norme adottate dall’ordinanza della Protezione Civile. Stiamo parlando di buoni alimentari, stiamo parlando di cibo, stiamo parlando di fame, stiamo parlando di sopravvivenza e la giunta 5 Stelle, vista l’emergenza, è obbligata a dare un segnale positivo perché la situazione ha messo in difficoltà intere categorie di persone che hanno visto azzerato il loro reddito, e ha anche peggiorato la situazione degli utenti già in carico ai Servizi Sociali per ovvi motivi. Bernardi ha poi voluto ringraziare pubblicamente le associazioni di volontariato che si sono sostituite al comune nella distribuzione degli aiuti alimentari. “Il comune – ha concluso Bernardi - cerca alla bell’è meglio di fare il compitino che non può evitare, ma non si è minimamente preoccupato né a garantire né ad organizzare la distribuzione di pasti caldi confezionati e generi di conforto utilizzando le strutture di proprietà comunale e magari con la collaborazione dei dipendenti dalla Partecipata Multiservizi Nausicaa, al momento in Cassa Integrazione . Il Covid ha rimesso la fame nella dimensione pubblica, aperto un vulnus nella nostra interiorità come nella nostra società, ha provocato una lesione di diritti che ritenevamo inalienabili quindi esorto l’amministrazione 5 Stelle a fare la sua parte non solo ora ma anche per il futuro. Come segnalato da molte famiglie e persone che sono state escluse dai Buoni Spesa occorre trovare il modo di estendere l’erogazione di questi a tutti coloro che ne hanno bisogno senza discriminazioni. la giunta faccia uno sforzo : istituisca il “CuraCarrara ”.”.
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