Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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"Ieri il nostro comune ha ricevuto dalla Protezione Civile Provinciale la scorta di mascherine che ci è stata assegnata dalla Regione. Abbiamo già attivato la complessa macchina necessaria alla distribuzione in sicurezza di questo materiale". Ad affermarlo il primo cittadino di Carrara Francesco De Pasquale.
"Sì - ha spiegato - perché per evitare assembramenti, le mascherine dovranno essere consegnate porta a porta, con un grande dispiego di energie e di personale della nostra Protezione Civile, a cui va tutta la mia riconoscenza. Oggi i dipendenti comunali, i consiglieri di maggioranza e opposizione e i componenti della giunta hanno iniziato le operazioni di imbustamento delle mascherine: domattina inizierà la consegna che sarà porta a porta per la maggior parte del territorio. Vedere tutte queste persone lavorare per aiutare la collettività è stato una boccata di ossigeno in un periodo così difficile per tutti".
"Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato - ha concluso -, dando un sostegno concreto alle istituzioni. E’ questo lo spirito necessario ad affrontare e superare l’emergenza. Perché, come dico sempre, insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo".
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Non è stato apprezzato dal PD di Massa-Carrara il gesto del presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, che ha platealmente tolto la bandiera dell'Unione Europea relegandola in un angolo dell'ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale.
"Non solo non si vergogna di offendere il suo ruolo istituzionale e tutto ciò che quella istituzione rappresenta per le cittadine e i cittadini ma addirittura scatena i nuovi squadristi del web per aggredire chi gli chiede conto dei suoi doveri istituzionali – ha dichiarato il segretario del PD Enzo Manetti - Benedetti non ha capito che cosa comporta la figura del Presidente del Consiglio comunale di Massa. E' dannoso e pericoloso perché mina le elementari regole democratiche"
Secondo Manetti, Benedetti dovrebbe indignare tutti quanti, non solo perchè fa propaganda politica usando un ruolo che dovrebbe stare al di sopra delle parti, ma perché userebbe i luoghi e i simboli delle pubbliche istituzioni, come strumenti propri.
"Se vuole fare comizi si accomodi fuori dai luoghi istituzionali della nostra comunità e si spogli dei simboli, come la fascia di Presidente del Consiglio Comunale, che non sono di sua proprietà ma sono patrimonio di tutta la comunità massese"– continua Enzo Manetti.
Il segretario del PD inoltre denuncia il comportamento scoretto da parte di Benedetti nei confronti del segretario comunale Norberto Riccardi, sottoposto alla "gogna" sui social.
"Esprimendo totale vicinanza e solidarietà prima di tutto umana e poi politica a Norberto - conclude Manenti - vorrei invitare la maggioranza che ha il compito di garantire il funzionamento della normale dialettica democratica a Massa a porre rimedio e a ricostruire un clima di normale confronto, anche aspro ma corretto e democratico, fra chi ha il diritto-dovere di governare e chi ha il diritto-dovere di fare opposizione."
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La responsabilità dei contagi all’interno della casa di riposo comunale Regina Elena sarebbe del presidente Giuseppe Profili. Lo ha ribadito il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, che a sostegno della sua teoria, ha portato gli esempi delle altre case di riposo presenti sul territorio comunale, delle molte case famiglia per anziani e della struttura per disabili ANFASS nelle quali non si sono registrati casi di contagio – segno evidente di gestioni vigili e competenti. Bernardi ha fatto riferimento alla lettera pubblica che il presidente Profili ha scritto due giorni fa per chiarire la vicenda della diffusione del coronavirus dentro il Regina Elena che ha portato a una trentina di contagiati tra pazienti ed operatori e a un decesso. “La lettera aperta di Giuseppe Profili – ha detto Bernardi - purtroppo appartiene alla modalità consolidata del “ triumvirato a 5 Stelle “ che consente al sindaco De Pasquale e al vicesindaco Matteo Martinelli assieme, in alternanza, coi presidenti delle partecipate, di trovare sempre una sponda a cui attribuire le colpe e un modo per minacciare di querele chi osa parlare. Nell'assenza della politica grillina in piena “ crisi di panico emergenza Coronavirus” le parole chiave colpa/querela sono diventate le linee guida di chi fino ad oggi ha governato la nostra città.”. Bernardi ha analizzato il testo divulgato da Profili e ne ha concluso che se le sue affermazioni corrispondessero a verità sarebbero gravissime per due ordini di motivi: “ Se tutte le misure possibili in termini di prevenzione fossero state adottate e la struttura e i propri dipendenti avessero sempre lavorato secondo le procedure e con i dispositivi di protezione individuali adeguati , non saremo in queste condizioni . E se la direzione aveva richiesto fin dal primo giorno ai vertici locali dell'Asl di attivarsi per riallocare gli ospiti infettati in strutture dedicate, ma nessuna risposta è stata fornita, perché non è stata denunciata immediatamente l’azienda-Usl ToscanaNordovest dal momento che un’ ospite della casa di riposo è deceduto?”. Secondo Bernardi la responsabilità della diffusione del contagio nella Rsa di Carrara e la morte della sfortunata paziente è da ripartire tra la Regione Toscana, l'amministrazione comunale e oi vertici della casa di riposo. “ La coscienza civile di una comunità – ha continuato Bernardi - non può assistere impotente alla sofferenza di un’intera generazione di anziani che ha dato tanto ai loro concittadini. Il presidente Profili nella sua narrazione aveva l'obbligo di dire la verità ed attenersi rigorosamente ai fatti invece di scaricare le colpe a più non posso, messaggio che ha evidenziato la pressante preoccupazione dei vertici del Regina Elena per una eventuale indagine approfondita che potrebbe far emergere falle sulle misure di sicurezza sia per il personale che assisteva gli anziani, sia per i ricoverati nella struttura.”.
Bernardi ha auspicato che vengano dette le cose come realmente stanno in riferimento alla richiamata “tutela della nostra gloriosa istituzione comunale” che sta a cuore ai cittadini di Carrara, oltre che agli operatori, agli ospiti stessi e ai loro familiari . “ La politica dell'opposizione che ha sollevato più volte il caso criticando la gestione 5 Stelle della struttura – ha concluso Bernardi - non si spaventa per le minacce contenute nella lettera aperta di Profili di ricorrere alle sedi opportune. Niente “ mascherine/bavaglio “ per nessuno, né meschini ricatti perché i fatti hanno dimostrato che il Regina Elena è la sola struttura per anziani del comune in cui si è diffuso il contagio e questo prova che qualcosa non ha funzionato e che si dovranno individuare le responsabilità. Ancora una volta, in piena pandemia da coronavirus, ci si accorge che tra chi ci governa, sia a livello nazionale, sia locale, non c'è proprio nessuno che può alzare la voce. Si ringrazia ancora il personale per il lavoro svolto con grande senso di responsabilità.”.
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Massa più avanti su tutti i fronti: questa la considerazione di Gianni Musetti di Forza Italia in relazione all’attivazione delle procedure comunali di distribuzione dei buoni pasto per le famiglie in difficoltà e per la distribuzione delle mascherine che sarebbero in ritardo rispetto a quanto fatto dal comune di Massa per non parlare del numero verde istituito per i buoni pasto che sarebbe sempre fuori uso.
“Troppi insopportabili ritardi da parte del comune di Carrara – ha detto Musetti - Anche se la Protezione Civile sta facendo quello che può e ci complimentiamo con loro, noi continuiamo a distribuire generi alimentari perchè a molti, a troppi, non sono ancora arrivati i famosi e promessi buoni per la spesa. A Massa, per fare un esempio, sono già stati distribuiti tutti e sono già stati fatti diversi incontri in tele conferenza con le associazioni di volontariato e di categoria come CNA e Confartigianato, per accordarsi e coordinare il tutto. A Carrara, invece, ancora nulla: le associazioni vengono gestite "telefonicamente" da qualche dirigente e nessuno si preoccupa di concertare.
Stessa cosa per le mascherine, che a Massa e a Montignoso, come a Pietrasanta, sono in distribuzione alla popolazione già dalla scorsa settimana, e, in queste ore, nel comune massese si stanno imbustando sotto vuoto, ognuna in ambiente sterile per ogni singolo nucleo familiare. Qui a Carrara invece si conoscono solo gli annunci ma non c’è ancora stata una distribuzione gratuita da parte del municipio.”. Musetti ha posto quesiti sulle motivazioni dei ritardi e sul perchè a Massa avevano le mascherine anche prima dell’arrivo di quelle della regione da distribuire alla popolazione mentre a Carrara non ce n’erano.
Musetti ha anche riferito di aver raccolto personalmente le proteste delle associazioni di categorie che hanno riferito di non aver nessun contatto con il comune di Carrara ed ha ribadito che, anche solo per chiedere informazioni, il numero verde è KO oppure occupato. Di qui l’invito al sindaco a non far sentire i cittadini di Carrara di serie B.
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«Ci siamo posti subito il problema di trovare una soluzione per i senzatetto ma creare dei luoghi dove farli vivere durante questa epidemia senza poter garantire un’attenta vigilanza sanitaria, ad oggi non attuata, significherebbe solo accendere dei focolai, andare a individuare cioè dei luoghi in cui il Coronavirus potrebbe proliferare indisturbato con gravi pericoli in primis proprio per chi si voleva aiutare. Per questo motivo l’idea è stata scartata. I ragionamenti su possibili rimedi alternativi sono comunque al vaglio del Settore Sociale, che lo ricordo in questo momento è particolarmente sotto pressione»: si apre così la replica dell’Assessore Anna Galleni al consigliere Massimiliano Bernardi. Al centro dello scontro, il tema delle persone senza fissa dimora durante l’emergenza Coronavirus.
E se Bernardi afferma che l’amministrazione pentastellata ha da sempre considerato queste persone come inesistenti, l’assessore Galleni rispedisce l’accusa al mittente: «Sconcerta che chi è stato per più di dieci anni al governo della Città abbia la faccia tosta di affermare una cosa del genere. Ricordo all’ex assessore, titolare per anni anche della delega alle politiche sociali, che le 35 persone che vede registrate in anagrafe come senza fissa dimora spesso hanno case di appoggio e che se guarda meglio i dati, la maggior parte sono state iscritte mentre proprio lui era al governo della Città. Circa il riferito disinteresse per loro, gli ricordo che siamo stati noi per la prima volta ad allestire posti letto per i senzatetto durante l’emergenza freddo. Non ho memoria di un suo analogo provvedimento in tal senso. Gli rammento che siamo stati noi a creare ed da attuare un bando per dare un tetto a parte di queste persone, investendoci denaro, competenze, progettualità. La convenzione, firmata a ridosso della pandemia – prosegue Galleni - è in essere e queste persone avranno modo di insediarsi in abitazioni condivise non appena i referenti delle associazioni, che temono la creazione di focolai, daranno il via libera. Di nuovo, non ricordo nulla in tal senso non dico attuato ma anche solo immaginato da lui. Perché è con questi strumenti che si aiutano le persone, non a chiacchiere, sparate sui giornali o limitandosi a far in modo che prendano la residenza in Città. Perché tra le persone che potranno avere un tetto sulla testa grazie all’operato di questa amministrazione, è vero, ve ne sono alcune che vivono in roulotte in cui spesso non c'è acqua corrente o energia elettrica. E ben lo sa Bernardi in che condizioni vivono, perché è stato proprio lui ad agevolare parte di queste persone nel prendere la residenza in quelle roulotte per poi, ovviamente, disinteressarsi per anni completamente del loro destino».
Quanto alle misure messe in atto durante l’emergenza in corso l’assessore al Sociale precisa: «La soluzione, come riferito, non è semplice perché in questo momento garantire la sorveglianza sanitaria necessaria a evitare che i rifugi si trasformino in focolai è materialmente impossibile. Ma non ci siamo dimenticati di loro. Abbiamo comunque garantito il servizio docce e mensa della Caritas tramite la Protezione Civile perché nessuno rimanesse senza cibo. Abbiamo dato in dotazione le mascherine e pass ai volontari che si occupano di fornire cibo caldo ai bisognosi e stiamo supportando quotidianamente il volontariato sociale. Abbiamo messo in campo tutte le risorse che abbiamo a disposizione per dare risposte serie e che garantiscano la sicurezza di tutti. Quella di Bernardi, anche alla luce anche del suo inesistente operato sul tema, pare solo l’ennesima occasione guadagnare un po’ di visibilità, come al solito sulla pelle delle persone più fragili » così conclude l’assessore al Sociale Anna Lucia Galleni.
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Non è piaciuto alla lista civica Massa in Azione, il gesto del presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, di spostare in un angolo la bandiera dell’Unione Europea, allontanandola da quella italiana e Giacomo Zucchelli ha fatto sapere: “A nome di Azione Massa Carrara, voglio esprimere il nostro disappunto per un gesto come questo. Massa, come altri comuni italiani, ha usufruito di molti aiuti da parte dell'Europa, utilizzando i fondi strutturali con cui si sono realizzate importanti opere e realizzati diversi corsi che hanno permesso ad aziende di migliorare le proprie competenze e disoccupati di trovare un lavoro. In questo momento l'Europa, o meglio, alcuni stati Europei potrebbero comportarsi meglio, ma evidentemente in Germania vale il prima i tedeschi come in Italia vale il prima gli italiani. Il sovranismo e il nazionalismo, come il populismo, non sono le ricette migliori per combattere questa epidemia e facilitare la ripresa dell'economia. Auspichiamo che il sindaco di Massa e il presidente del consiglio smettano di fare propaganda politica.”.
Il monito a lasciar da parte la politica, Massa in Azione lo ha rivolto anche ai rappresentanti locali del Pd: “invitiamo anche il Pd a smettere di pubblicizzare con il simbolo di partito quanto sta facendo questo governo, che potrebbe anche fare di più. Non abbiamo bisogno di slogan, ma dell'impegno di tutti. Noi, come Azione, siamo disponibili ad aiutare le amministrazioni comunali della provincia per trovare le soluzioni migliori per gestire l'epidemia e organizzare la ripresa delle attività economiche nel rispetto della salute di tutti.”.
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Il contagio da coronavirus sicuramente non risparmia le persone senza fissa dimora presenti in città che, secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi sarebbero state completamente dimenticate dal comune. Bernardi ha indirizzato la sua critica in particolar modo al settore sociale: “L’assessore al Sociale Anna Galleni , nonostante le richieste delle associazioni di volontariato che sui senza tetto sono in prima linea da sempre, dimostra scarsa attenzione sia sotto il profilo sanitario di contrasto all'epidemia da Covid-19 sia sotto il profilo umano. – ha detto Bernardi- Non possono essere abbandonate a se stessi in questo momento in cui l'igiene è indispensabile, persone che non si possono lavare , che non hanno disinfettanti o saponi, che vivono in stretto contatto tra di loro. La preoccupazione di molti concittadini , che si sono rivolti anche alle Forze dell'Ordine, riguarda soprattutto la difficoltà sotto il duplice aspetto di gestire misure di protezione e tutela verso queste persone fragili e contestualmente prevedere isolamenti e quarantene qualora i senza fissa dimora presentassero sintomi o malattia.” Bernardi ha riferito che l’unità di crisi della Protezione Civile nazionale, durante la conferenza stampa del 12 marzo 2020 , ha demandato questa responsabilità a Regioni e comuni e Angelo Borrelli ha rinnovato un accorato appello alle amministrazioni ad organizzare strutture per accogliere i senza fissa dimora. “Dai video serali – ha continuato Bernardi - postati sulla pagina Facebook del sindaco De Pasquale purtroppo non siamo stati informati se siano attive misure straordinarie per questa categoria di persone. La cosa non ci sorprende più di tanto perché in questi anni per l’amministrazione pentastellata i senza tetto sono stati “ individui inesistenti”. All’anagrafe del nostro Comune invece, nella strada fittizia Via Carrara, ve ne sono iscritti circa 35: persone in carne ed ossa che dormono sotto i ponti, in pineta, negli edifici pericolanti e che non hanno accesso regolare a servizi igienici, non ricevono cure mediche adeguate e difficilmente riescono ad avere una alimentazione decente. Spesso con condizioni di salute compromesse. Diventano molti di più se si contano anche coloro che vivono in baracche o in roulotte in cui spesso non c’è acqua corrente o energia elettrica.”. Bernardi ha fatto notare che proprio i senza tetto sono tra i soggetti più a rischio per la diffusione del contagio perché non hanno neppure una casa in cui restare in quarantena.
“ Alcuni giorni fa – ha concluso Bernardi - i militari dell’Arma dei carabinieri che ringraziamo assieme alle altre forze di polizia, in quanto ora più che mai mettono a repentaglio se stessi per la sicurezza dei cittadini, da un sopralluogo effettuato nel Politeama “Verdi” di Piazza Matteotti, hanno scoperto tracce di bivacco e giacigli abbandonati, coperte e viveri ed altri oggetti in una situazione igienico sanitaria ai limiti. Vista la gravità della situazione segnalata, tra le misure che raccomandiamo vengano prese in considerazione dal sindaco De Pasquale e dall’assessore Galleni, sarebbe urgente l’individuazione di strutture adatte ad ospitare i senza tetto ed eventualmente adattarle per chi dovesse presentare i sintomi del coronavirus e stare in quarantena perché risultati positivi. La situazione degenerata fino a questo punto appare sempre più difficile e le problematiche che ci vengono segnalate di giorno in giorno diventano sempre più complesse .Quel che è certo è che ad oggi anche su questa “emergenza senza tetto” al fine di contrastare l'infezione covid-19 il comune di Carrara è in colpevole e fortissimo ritardo.”.
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Un video di un minuto e mezzo girato all’interno dell’ufficio della presidenza del consiglio comunale di Massa per esprimere, forte e chiaro, il suo dissenso nei confronti della posizione politica dell’Unione Europea verso l’Italia in seguito all’emergenza pandemia. Il protagonista, attore e autore del filmato, è ovviamente Stefano Benedetti, presidente del consiglio di Massa che ha spiegato: “La mia è un’azione contro la tracotanza e l’arroganza dimostrata dall’Unione Europea verso l’Italia in questo momento di emergenza esponenziale ed è un atto dovuto nel rispetto della nostra popolazione. Sposto la bandiera dell’Unione Europea che si trova nel mio ufficio dalla postazione accanto a quella dell’Italia. Non posso toglierla da questo ufficio perché c’è una legge del 1988, nella quale noi non ci riconosciamo più, che obbliga a tenere la bandiera dell’UE negli uffici pubblici, ma posso allontanarla da quella italiana.”
Benedetti ha preso la bandiera europea e l’ha collocata nell’angolo opposto al suo sito originario: “ Questa è una protesta – ha spiegato Benedetti - che serve a far capire che noi, costituzionalmente , non ci riconosciamo più nell’Unione Europea. Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile qualche gruppo parlamentare – qualcuno si è già attivato in questo senso – faccia una proposta di legge per togliere definitivamente la bandiera dell’UE da tutte le sedi delle istituzioni locali: comuni, province e regioni. Non possiamo più riconoscerci nell’Unione Europea perché ha mantenuto un comportamento inaccettabile e vergognoso".
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Hanno annunciato la richiesta di una commissione di inchiesta sia sulla morte e sui casi positivi di coronavirus alle Casa di Riposo Regina Elena, sia sulla gestione Cassa integrazione da parte della Multiservizi Nausicaa e poi hanno rivolto al sindaco di Carrara un appello affinché rimuova al più presto il presidente di Nausicaa, Luca Cimino e il presidente della Rsa Regina Elena, Giuseppe Profili per manifesta inadeguatezza nella gestione dell’emergenza coronavirus.
A parlare è il coordinamento comunale di Italia Viva che ha aggiunto: “Nausicaa non doveva far riscorso alla cassa integrazione per i propri dipendenti. Sarebbe stato più sensato che azienda e organizzazioni dei lavoratori, su indicazioni precise dell’amministratore comunale 5 Stelle Matteo Martinelli, avessero definito un importante accordo per individuare azioni di salvaguardia necessarie a superare l’emergenza, senza ricorrere a strumenti straordinari di sostegno al reddito attraverso l’accesso al fondo di solidarietà del decreto “Cura Italia”.
”Secondo Italia Viva si poteva evitare il ricorso a drastici strumenti anche nell’attuale scenario di grave crisi che, tuttavia, nel caso di Nausicaa ha riguardato solo settore dei servizi alla scuola momentaneamente sospesi. “Il presidente dell'Azienda Luca Cimino - hanno continuato da Italia Viva - a seguito di un lungo percorso di risanamento della società già iniziato dall’amministrazione precedente, non ha inteso tutelare i lavoratori attraverso un accordo per affrontare la “crisi con strumenti concertativi. Sarebbe bastato utilizzare un’ottica innovativa per evitare nel breve e medio periodo drastiche riduzioni degli stipendi dei lavoratori che hanno sempre garantito un servizio pubblico essenziale. Trovare soluzioni alternative possibili per i lavoratori della scuola e del decoro urbano poteva essere anche un messaggio di speranza per tutti gli altri lavoratori che sicuramente saranno preoccupati per ciò che sta accadendo. Candidamente avevamo creduto che l’amministrazione grillina intendesse investire su se stessa, con tutte le garanzie dovute, per ripartire proprio dalla multiservizi Nausicaa come volano importantissimo per la nostra comunità. Invece gli amministratori 5 Stelle hanno tradito cittadini e lavoratori perché non hanno gestito in maniera corretta né l’istituzione comunale Regina Elena, per la drammatica situazione creata dell’infezione Covid-19 e nemmeno la Cassa integrazione in deroga per decine di dipendenti di Nausicaa che non era necessaria”.
Italia Viva ha definito inqualificabili le continue giustificazioni fornite quotidianamente dall’amministrazione De Pasquale: “Apprendiamo che le misure a sostegno del reddito previste dal decreto legge n,°18 /2020 secondo Nausicaa potrebbero essere riconducibili ad una situazione di crisi interna all’azienda: nulla di più falso perché relativamente alle ipotesi di sospensione dell’attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica coronavirus, ci ha marciato davvero alla grande. Italia vive dice no all’assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale (FIS) limitatamente a nove settimane e soprattutto critica l’azienda se opterà per il pagamento diretto che non prevede l’obbligo di produzione della documentazione comprovante le difficoltà finanziarie , perché l’andamento dell’utile di bilancio sappiamo bene che è più che positivo”.
Italia Viva ha chiesto un intervento urgente al fine di riportare in servizio attivo i lavoratori colpiti dalla decisione della Cassa integrazione ed ha sollecitato l’amministrazione all’ammirazione affinché si assicuri che in tutti i settori esposti all'eventuale contagio da Covid-19 I lavoratori abbiano ricevuto i presidi sanitari necessari.
“Vista la sicura crisi economica - hanno concluso da Italia Viva - che si presenterà con tutta la sua violenza a partire dai più deboli e ciò che è emerso in queste settimane sulla discutibile gestione emergenza coronavirus sarà sicuramente necessaria una profonda valutazione sulle responsabilità in capo ai presidenti e agli amministrazione 5 Stelle per non essere stati all'altezza della gravità della situazione.”.
V. T.
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L'amministrazione comunale di Massa, guidata dal sindaco Francesco Persiani, replica all'opposizione e comunica la convocazione del consiglio comunale.
"Da fine febbraio - esordisce -, ben prima del primo decreto restrittivo del Governo, questa amministrazione ha iniziato a mettere in atto alcune misure ritenute utili ad un contenimento del contagio e di queste, come di molte altre notizie, tutti i consiglieri comunali sono sempre stati regolarmente tenuti al corrente. E’ stato creato un apposito gruppo proprio per fornire loro costanti aggiornamenti sull’andamento quotidiano dell’emergenza sanitaria. Non sono mai stati tenuti all’oscuro né della questione sanitaria né delle decisioni operative, prese – è bene sottolinearlo – da un’Unità di crisi composta anche da tecnici e dal coordinamento delle associazioni di Protezione civile".
"Inoltre - incalza -, al fine di garantire altresì la regolare attività amministrativa e istituzionale, ci siamo attivati prontamente, non appena è stato tecnicamente possibile, per convocare il Consiglio comunale. Quegli stessi consiglieri che oggi si sentono esclusi, dovrebbero ricordare di aver deciso di sospendere i lavori delle commissioni, nonostante fosse garantito il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle distanze vigenti. Se avessero voluto portare un proprio contributo e aiutare fattivamente non l’amministrazione, ma la cittadinanza (che è il nostro solo e unico obiettivo), non avrebbero certo trovato la porta chiusa".
"A seguito poi del DL Cura Italia - spiega -, abbiamo nel più breve tempo possibile messo in atto il sistema di videoconferenza che garantisse lo svolgimento di giunte, commissioni consiliari e consigli comunali. Allo scopo di adottare la migliore soluzione anche dal punto di vista tecnico, l’amministrazione ha monitorato l’evoluzione tecnologica dei vari sistemi che, alla luce dell’emergenza COVID-19 hanno visto un notevole sviluppo, testando varie proposte. Il 19 marzo tutti i consiglieri hanno ricevuto via mail informazioni circa la loro dotazione utile alla partecipazione ai consigli comunali in videoconferenza. In poco tempo sono stati predisposti gli appositi regolamenti e nel corso della settimana appena conclusa si è riunita la conferenza dei capigruppo con la volontà di convocare il primo consiglio comunale per il giorno 10 aprile, sia in forma solenne che in forma ordinaria".
"La volontà dell’amministrazione - conclude - è stata quella di adottare i migliori sistemi utili alla prosecuzione di tutti i lavori nel più breve tempo possibile e il sistema individuato sarà uno strumento utile anche ad emergenza covid-19 superata, in quanto offre la possibilità di gestire i consigli comunali in remoto analogamente a quelli fisici".
- Stop alla consegna delle mascherine, Persiani: "Troppe polemiche"
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- Mascherine obbligatorie per tutti: secondo Pieruccini bisogna seguire l’esempio dei sindaci leghisti
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- Prezzi rialzati per grande richiesta: Musetti (FI) chiede maggiori controlli
- Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl: "Master, lettera inaccettabile ai lavoratori dell'amministratore unico per farli rientrare in ufficio"
- Italia Viva: “Gravi responsabilità della casa di riposo comunale per il contagio da Covid-19”
- Anche il consigliere Bernardi contro la cassa integrazione per i dipendenti di Nausicaa
- Tre milioni di appalti urgenti per gli ospedali di Massa Carrara affidati ad aziende fuori provincia: la critica di Giannarelli
- Dipendenti di Nausicaa messi in cassa integrazione: critica e proposte di Fabrizio Volpi di Italia Viva


