Politica
Evento Nazionale CISL SCUOLA per Lucca, Pistoia e Massa Carrara
Montecatini Terme si prepara ad accogliere una delle più significative occasioni di confronto sindacale e culturale dedicate oggi al mondo della scuola in Toscana. Martedì 26 maggio, nella…

Palazzetto dello sport di via Giovan Pietro: quasi conclusi i lavori di manutenzione straordinaria del tetto
Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria del tetto del palazzetto dello sport di via Giovan Pietro. In queste settimane la ditta incaricata del Comune sta procedendo alla…

Piano dell'arenile, Rocchi (LEGA): «Giunta Arrighi lontana dalla realtà, noi al fianco di commercianti e balneari. Pronti alla raccolta firme»
La Lega Carrara, attraverso il segretario comunale Cristina Rocchi e il direttivo, prende una posizione netta contro il nuovo piano dell’arenile. Una visione che rischia di compromettere l’identità…

Il Polo P&S: Persiani trovi delle soluzioni sulla mobilità dei massesi il 19 e 20 Maggio
“L’ordinanza del sindaco che chiude le scuole per il passaggio del Giro d’Italia conferma, una volta di più, la sua incapacità di calarsi nei bisogni della vita quotidiana…

Mirteto, FdI Massa: "Basta degrado e furti al cimitero. Serve decoro e più telecamere"
Il cimitero di Mirteto non può più essere lasciato a se stesso. Come Coordinamento di Fratelli d'Italia Massa, facciamo nostra la voce di tanti cittadini indignati per…

Palazzetto dello sport di Avenza a rischio chiusura: il consigliere della Lega Tosi chiede delucidazioni all'amministrazione su voci insistenti che annunciano l'imminente chiusura
"Da giorni circolano tra i cittadini e negli ambienti sportivi voci sempre più insistenti circa una presunta chiusura del Palazzetto dello Sport di Avenza". A sollevare…

Sempre al fianco del sindaco Persiani: l'intervento dei Civici Apuani
I Civici Apuani intervengono a sostegno del sindaco di Massa Francesco Persiani: "Il confronto con i cittadini è sempre utile, ma oggi la priorità è una sola: ricostruire…

Chiede una visita di neuropsichiatria infantile per il figlio e il Cup le dà l'appuntamento tra qualche anno: l'insostenibile realtà degli appuntamenti del servizio sanitario pubblico locale raccontati da Valeria Pedrini dei 5 Stelle
"Mi può aiutare?". Una mamma ha fermato qualche giorno fa Valeria Pedrini responsabile area sociale del Movimento 5 Stelle, che riferisce la sua storia: "La signora…

Trasporto pubblico in provincia di Massa-Carrara: Fratelli d'Italia denuncia mezzi obsoleti, corse saltate e servizi insufficienti
Fratelli d'Italia torna a denunciare con forza la situazione ormai non più sostenibile del trasporto pubblico locale nella provincia di Massa-Carrara, dove cittadini, studenti,…

"Nessuno ha applicato la legge sulle attività estrattive come Carrara": l'intervento del sindaco Arrighi al convegno "La Toscana delle attività estrattive
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha partecipato stamani a Firenze al convegno 'La Toscana delle attività estrattive' organizzato dalla Regione Toscana. «La legge 35/2015 è una buona…

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"Nel PAL approvato nel 2017 era stato concordato lo spostamento della Scuola Infermieri a Carrara." - ricorda il consigliere comunale M5S Matteo Martinelli - Tale scelta comporterebbe un notevole risparmio di risorse pubbliche, dato che per la palazzina Ascoli la collettività sborsa un considerevole affitto ogni anno. Oltretutto, l'immobile è attualmente inagibile a causa di consistenti infiltrazioni d'acqua, che hanno reso indispensabile lo spostamento temporaneo della scuola presso il NOA: scelta che non può protrarsi nel tempo, dato che alla ripresa del secondo semestre accademico gli spazi saranno sicuramente insufficienti e inadeguati per le esigenze degli studenti."
Interviene anche la consigliera comunale Rigoletta Vincenti (Coalizione Progressita): "Portare la Scuola Infermieri a Carrara ha anche un vantaggio in termini di prestigio per la nostra città, che ospita già un'altra sede universitaria, l'Accademia di Belle Arti. Le Palazzine di Monterosso costituirebbero una sede ideale per la nascita di un Campus Studentesco contribuendo in modo fattivo alla rinascita del centro città".
I consiglieri comunali Vincenti e Martinelli concludono:"Invitiamo pertanto l'amministrazione a collaborare affinché sia incentivato l'utilizzo delle strutture della nostra città nell'ottica del miglioramento della funzionalità dei servizi educativi e del risparmio economico per i cittadini, valutando anche la possibilità di utilizzare la sala della marmoteca della IMM che è disponibile sin da subito e portando avanti quella sinergia ottimamente inaugurata con il centro vaccinale. ".
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È scoppiato un dibattito furioso, in Italia così come in Europa, sulla possibilità di definire il vino come un prodotto nocivo alla salute, e per questo obbligato ad inserire etichette sulle proprie confezioni per informare il consumatore sui possibili rischi.
Una legge che sembra veramente fatta con l’accetta, in cui un prodotto che ha seguito la società umana fin dai suoi albori e prodotto nella stragrande maggioranza dei casi da produttori locali viene paragonati agli spiriti superiori ai 60 gradi e alle sigarette.
Ovviamente (e chi lo avrebbe mai detto), chi subirà le conseguenze di questa politica discutibile è l’Europa mediterranea, patria del miglior vino del mondo e punto di forza dell’export di numerosi paesi.
L’Italia, manco a dirlo, è il primo esportatore mondiale, con una sintesi perfetta tra quantità e qualità sopraffina. Pensare di dover applicare le “etichette” sarebbe un danno economico mostruoso, senza considerare che all’Unione frega niente delle bevande zuccherate, una delle cause dell’obesità infantile e non, con cui si rimpinzano gli abitanti del vecchio continente.
La questione di certo non finirà qui, e il nostro paese è sul piede di guerra. Ci vuole un dietrofront da parte del consiglio, o si rischia un vero e proprio impasse alcolico.
Sulla questione sono intervenuti anche l’onorevole Alessandro Amorese e il segretario provinciale di Fratelli d’Itali Marco Guidi, con interventi incrociati tra Roma e Apuania in cui si sottolinea l’impegno a contrastare questa nuova direttiva scellerata, utile solo a liberare ancor di più il mercato alle multinazionali.
“L'Italia agirà in Europa in ogni modo possibile per contrastare la possibilità di introduzione di cibo sintetico, e sosterrà in ogni modo azioni di difesa del vino per contrastare l'introduzione di
un'etichettatura di avvertimento sulle bottiglie di alcolici promossa dall'Irlanda. Condividiamo e sosteniamo pienamente la dichiarazione del ministro dell'agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida – scrivono nella nota l'onorevole Alessandro Amorese e il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Marco Guidi – riteniamo che le affermazioni pronunciate dall'Irlanda, e condivise anche dal Parlamento Europeo, che descrivono il vino come un alimento che può nuocere gravemente alla salute significa negare un'evidenza: bere con moderazione fa anche bene, è un dato che ogni medico e scienziato potrà affermare con serenità; ogni eccesso, al contrario, fa male. Stigmatizzare la qualità di questo prodotto serve ad altro, cioè ad indirizzare probabilmente il consumatore verso altri prodotti, magari processati, come le bevande ad alta presenza di zuccheri gestite nella produzione da grandi multinazionali, oppure verso il convincimento che un vino a 13 o 14 gradi sia uguale ai distillati a 60 o 70 gradi alcolici, e quindi a difendere il modello di consumo e produzioni dall'espansione degli acquisti di buon vino europeo. Siamo pronti a difendere anche tutti i lavoratori e le aziende di vino del nostro territorio: in Candia, sui Colli Apuani, a Castagnara, a Mirteto, a San Lorenzo, a Carrara, a Montignoso e anche in Lunigiana. È urgente, fin da subito, contrastare qualsiasi dichiarazione che può essere davvero dannosa e pericolosa per un prodotto italiano da sempre eccellenza che tutto il mondo ci invidia – concludono Amorese e Guidi – e soprattutto è fondamentale tutelare la professionalità di migliaia di lavoratori in provincia, ma anche in Toscana e in tutto il territorio italiano, che lavorano in aziende vitivinicole. Difendere l'onore dei prodotti italiani, come il vino, e tutti i professionisti che con amore e passione hanno costruito a rendere il vino un prodotto sicuro, di qualità e amato sarà una nostra priorità>>.
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La notizia era nell’aria ormai da settimane, ma ora c’è l’ufficialità: sono stati infatti stanziati ben 121mila euro per le indagini integrative del progetto necessario alla bonifica dei terreni contaminati dal mercurio nell’area dei Tinelli, approssimativamente nella zona dello stadio degli Oliveti.
La convenzione è stata siglata tra regione Toscana e Sogesid, e vedrà, si spera in tempi brevi, il recupero di un’area che da anni stava vivendo una situazione di totale stallo.
La sezione massese della Lega plaude all’intervento, sottolineando il lavoro instancabile dell’onorevole Barabotti, del sindaco Persiani, dell’assessore Balloni e del sottosegretario con delega alle bonifiche Vannia Grava.
Un grande obiettivo, spiega il Carroccio, che non potrà che dare un nuovo slancio ad altri interventi di bonifica ancora indispensabili sul territorio massese, come quello delle falde apuane.
“La Lega esprime soddisfazione per i 121mila euro stanziati per le indagini integrative a completamento del progetto esecutivo di rimozione dei terreni contaminati da mercurio nell'area dei Tinelli, in zona stadio degli Oliveti, a seguito della convenzione fra regione Toscana e Sogesid firmata il 29 dicembre scorso: si compie un altro passo che porterà all'avvio definitivo delle operazioni di bonifica. L'onorevole Barabotti, in costante contatto con il sottosegretario con delega alle bonifiche Vannia Gava, sta lavorando per portare avanti quel percorso già iniziato negli anni scorsi sul dossier consegnato dal sindaco Persiani e dall'assessore Balloni alla stessa Gava, affinché vengano garantite le risorse per risolvere questo problema, che ammorba il nostro territorio ormai da troppi decenni con effetti devastanti sul piano economico-produttivo, ambientale e sanitario locale. La Lega ha imboccato tutte le vie necessarie per poter raggiungere questo importante obbiettivo, e farà di tutto per continuare a vigilare, insieme al comune, sollecitando la regione Toscana e Sogesid affinché vengano stanziate tutte le risorse necessarie per l'esecuzione effettiva delle opere di bonifica, non solo della zona dei Tinelli ma anche della falda apuana, per cui la regione Toscana si è presa l'impegno”.
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Non sono andate di certo giù alla funzione pubblica della Cgil le ultime decisioni del comune di Mulazzo in merito all’aumento salariale dei dipendenti pubblici.
Con una nota, il sindacato esprime tutta la propria perplessità per una contrattazione con poche luci e parecchie ombre, e su cui aleggiano anche ostracismi e dissapori di tipo politico.
La Cgil spiega tutto nel dettaglio: i lavoratori dell’ente delle categoria contrattuali B, C e D avrebbero potuto godere della progressione economica, e l’accordo tra sindacati, all’8 dicembre, sembrava cosa fatta.
Poi però è avvenuto l’intellegibile, col comune che si è opposto allo stesso accordo e con la Cisl che ha invece proposto l’avanzamento solo per le categorie B e C.
La giunta Novoa, dopo alcune settimane, ha finalmente deciso di accettare la proposta, ma solo se anche la Cgil firmasse l’accordo assieme a Cisl.
Un comportamento che il sindacato ha definito ostracizzante e al limite del ricatto, e che ha visto alla fine un forzato benestare da parte di tutti i contraenti per permettere almeno a due categorie di andare incontro all’aumento.
La categoria D, inspiegabilmente secondo la funzione pubblica, è rimasta fuori. Di certo la questione non finirà qui, e la Cgil chiede a gran voce maggior trasparenza da parte dell’amministrazione comunale.
“Durante il tavolo sindacale, tenutosi il giorno 8 dicembre all’ interno del palazzo comunale di Mulazzo, la delegazione trattante di parte pubblica dichiarava la propria disponibilità a procedere con le progressioni economiche orizzontali (Peo) per lavoratrici e lavoratori dell’ente, inquadrati nelle vecchie categorie contrattuali B ,C e D. Successivamente, al tavolo del 20 dicembre, l’amministrazione dichiarava, richiamando una delibera di giunta del 22 Settembre, di non voler procedere con le progressioni economiche per nessuna categoria di lavoratrici e lavoratori, ribaltando di fatto la posizione espressa nel tavolo precedente. A quel punto – spiega nel dettaglio il sindacato – la funzione pubblica Cgil ribadiva quanto detto al tavolo precedente, rivendicando le Peo per tutti. La CISL, invece, probabilmente intuendo una resistenza da parte dell’amministrazione solo per la categoria D, chiedeva di effettuare le progressioni solo per le categorie B e C. Infine, con delibera di giunta numero 106 del 23 dicembre, l’amministrazione comunale dava mandato alla delegazione trattante di parte pubblica di sottoscrivere l’accordo per le progressioni delle categorie C e B, vincolando la sottoscrizione alla firma di entrambe le sigle sindacali presenti al tavolo. Il 27 dicembre l’amministrazione si presenta al tavolo con quella posizione. Sconcertati, come funzione pubblica Cgil, ci siamo sentiti costretti a firmare l’accordo, poiché, se non avessimo coerentemente firmato, avremmo negato alle lavoratrici e ai lavoratori di categoria B e C di avere la progressione economica. Quanto accaduto è incomprensibile sul piano tecnico e inaccettabile da un punto di vista di politiche sindacali. Un organizzazione sindacale – sentenzia la Cgil – deve sentirsi libera di scegliere in ogni momento la propria posizione, senza vincoli né ricatti di alcun tipo. Non condividiamo la scelta dell’amministrazione di escludere la categoria D dalle progressioni orizzontali per l’anno 2022. La delibera 78 del 22 settembre ha inficiato tutta la trattativa e l’ultima delibera, la 106 del 23 dicembre, ha limitato fortemente la libertà di scelta della nostra organizzazione. Ci auguriamo, per il futuro, che la giunta guidata da Claudio Novoa si approcci alle trattative sindacali in trasparenza e correttezza, sotto tutti i punti di vista. Così come ci rifiutiamo di credere alle voci di corridoio che individuerebbero, come vera fonte dell’ostracismo nei confronti delle progressioni per la categoria D, dissapori politici riguardanti un dipendente inquadrato in quella categoria”.
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Oggi venerdì 13 gennaio, è stato un giorno positivo, per l'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale: è arrivata l'assoluzione per i fatti del 2018, quando firmò due ordinanze, il 3 e il 13 novembre, per l'apertura dello stadio dei Marmi in occasione delle partite della Carrarese, in un clima particolarmente pesante in città, con una squadra privata dello stadio e i tifosi sul piede di guerra.
La decisione venne presa per garantire l'ordine e la sicurezza, vista la situazione e la cosa gli costò un rinvio a giudizio, che ha avuto il felice epilogo in quanto la cosa non costituiva reato.
Soddisfatto, ovviamente, dell'esito, Francesco De Pasquale ha dichiarato: "Sono contento per la positiva conclusione della vicenda giudiziaria originata da una situazione che non poteva essere risolta in altro modo, nell'interesse della collettività".
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È un vero e proprio comunicato-fiume quello rilasciato dal consigliere di Italia Viva Cosimo Maria Ferri. L’ex parlamentare ha infatti espresso tutti i suoi dubbi e le sue perplessità riguardo l’attuale situazione della sicurezza all’interno delle scuole, con speciale riguardo verso la sostenibilità ambientale ed energetica.
Al momento, è la partecipata Nausicaa a gestire tali servizi, ma Ferri vuole vederci chiaro, chiedendo con insistenza le certificazioni fatte in merito e gli accordi relativi alle responsabilità in sede di stipula del contratto tra comune e Nausicaa.
“Sono costretto a tornare sul tema delle scuole e della sicurezza delle cucine e degli impianti di riscaldamento ed elettrici. Oggi il tema gas ed energia è sempre più attuale in relazione ai risparmi, alle nuove tecnologie, all’efficienza energetica, alla sicurezza e alle relative certificazioni. Ci sono normative precise – spiega il consigliere – e il sindaco è anche datore di lavoro e responsabile della sicurezza, a meno che non abbia delegato tali mansioni. A tal fine, chiediamo proprio di sapere se al momento della stipula del contratto di servizio con Nausicaa queste funzioni fossero di competenza della sindaca o già delegate, e perché non sia stata fatta questa verifica, come ho chiesto in consiglio comunale, prima della votazione della delibera e della stipula del rinnovo del contratto. La sindaca Arrighi ha preferito votare e rimandare le verifiche. Comportamento che va stigmatizzato! Chiediamo di conoscere quale sia la situazione attuale e una mappatura precisa delle certificazioni. La nostra impressione è che l’amministrazione abbia sottovalutato il tema della sicurezza, e si debba ripartire da zero. Tra l’altro, vanno rispettate le nuove normative, e ogni scuola, oltre agli asili nido, necessita di più certificazioni: impianti elettrici, impianto idraulico, impianto di alimentazione forno e cucina se a gas, areazione dei locali, idonea aspirazione della cappa.
Il consigliere renziano chiede delucidazione ad una situazione che considera piuttosto fumosa, proponendo inoltre all’amministrazione Arrighi di convocare il comitato mensa e i rappresentanti dei genitori in una commissione consiliare apposita, così da evidenziare le possibili falle e le strategie per migliorare i servizi scolastici. Ferri ha fretta, lo sottolinea, e non vuole di certo aspettare la fine della scuola per attuare le disposizioni necessarie per rientrare nelle normative riguardo proprio la sicurezza e l’efficientamento energetico.
“Chiediamo inoltre alla sindaca e all'assessora Gea Dazzi di convocare il comitato mensa del comune e i rappresentanti dei genitori nella commissione consiliare competente, al fine di avere un quadro generale della qualità del servizio. Un passaggio doveroso per l’amministrazione – sentenzia Ferri – che potrebbe consentire di effettuare sopralluoghi nei centri di cottura e nelle cucine fuori dall'orario scolastico per vigilare proprio sulla qualità del servizio. Ci interessa poi sapere quali attività stiano svolgendo le cuoche in questo periodo di chiusura, se siano in servizio e con quali mansioni, e che anche gli ordini del materiale siano innovativi e in linea con una politica ambientale sostenibile “plastic free”. Purtroppo, ci risulta che non sia così, anche negli ultimi ordini in relazione all’acquisto di posate di plastica. Insomma, chiediamo una scuola sicura, con servizi efficienti e sostenibili. La scuola, gli asili nido, lavoratori e famiglie chiedono risposte. Cosa vuol fare la sindaca, aspettare la fine dell’anno scolastico? Noi non ci stiamo e siamo dalla parte dei bambini”.
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I giudici del tribunale amministrativo della Toscana hanno respinto la nuova richiesta di sospensiva avanzata dall’associazione che gestisce l’Aeroclub.
La decisione è arrivata ieri mattina e decisivo è stato il fatto che elisoccorso e antincendio siano stati affidati dalla Regione a soggetti qualificati e differenti che li gestiscono in assoluta autonomia.
Per la Lega di Massa Carrara “il TAR ha ribadito l'ovvio, ciò che già si sapeva da anni e che gli stessi consiglieri del Carroccio hanno cercato di spiegare ai propri colleghi durante il consiglio comunale di dicembre”.
“Aeroclub – spiega la Lega – ha un debito nei confronti dei cittadini massesi di circa 300mila euro e tale debito va onorato, in virtù anche del fatto aggravante che ad oggi tale associazione occupa senza titolo l'aeroporto. Durante gli ultimi cinque anni, nonostante fosse stato richiesto a più riprese dall'amministrazione un piano di rientro dal debito, Aeroclub non ha mai presentato alcun impegno scritto per restituire le somme dovute entro un determinato termine, mostrando di non aver interesse ad adempiere e cercando solo di allungare i tempi della propria permanenza”.
“La Lega - continua il partito di centro destra – è da sempre dalla parte dei cittadini e quindi ha supportato l'azione dell'amministrazione Persiani, che ha semplicemente dato corso a provvedimenti legittimi e dovuti”.
Secondo la Lega infine, bene hanno fatto i propri rappresentanti in consiglio comunale a non partecipare alla votazione della mozione che chiedeva di fermare i provvedimenti amministrativi, poi approvata grazie anche ai voti di Fratelli d’Italia e di parte di Forza Italia, una mozione ritenuta dalla Lega inutile e incapace di produrre effetti sul piano amministrativo, tanto che “lo stesso Tribunale ha dato ragione al sindaco Persiani”.
“Ora l’auspicio - conclude il partito – che si prosegua nel tutelare il futuro dell'aeroporto con il progetto di riqualifica dello scalo e una gestione corretta, lavoro intrapreso e garantito dalla figura del sindaco Persiani”.
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Sono tutti d’accordo (o quasi), questo è certo. Dov’è quindi il problema? I possibili lavori per l’efficientamento energetico del rifugio “Città di Massa”, situato sul Pian della Fioba, continuano ad essere argomento di primo piano sulla scena politica massese.
Sviluppare sistemi che permettano al rifugio di essere autosufficiente da un punto di vista energetico permetterebbe la sua apertura per tutto l’anno, e la regione si è già dimostrata disponibile ad investire nel progetto ben 75mila euro.
Il problema però è che il piano complessivo andrà a costare 239mila euro totali, e che ciò che non arriverà da Firenze dovrà essere messo giocoforza dalle casse comunali, pena la perdita del finanziamento regionale.
I tempi per decidersi sono stretti, ma c’è la volontà da parte della maggioranza di trovare i fondi necessari per dare un futuro più economicamente sostenibile alla struttura montana, metà di un turismo estivo ed invernale sempre più crescente.
Un pensiero condiviso anche dal leghista Marco Battistini, già presidente della commissione attività produttive, turismo e lavoro del comune Massa, che attraverso una nota ufficiale, si augura che l'amministrazione non perda questa grande opportunità di sviluppo che andrà a interessare tutto il settore turistico delle Apuane massesi.
“A seguito di quanto già espresso in un precedente comunicato del gruppo Lega, questa mattina in commissione attività produttive è stato dibattuto il progetto di efficientamento energetico per il rifugio Città di Massa a Pian della Fioba assieme all' attuale gestore del rifugio Nicola Tavoni e al vicesindaco Andrea Cella. Questo ciò che è emerso dalla seduta di commissione. Sono interventi che si attendono da anni e che si sono resi ancora più urgenti alla luce dei noti rincari di bollette che potrebbero non consentire al rifugio di rimanere aperto nei mesi non estivi. Questa problematica – spiega Battistini – ci era stata denunciata quest'estate e, alla luce di questo il vicesindaco Andrea Cella, attraverso l'ufficio politiche comunitarie e alla collaborazione con gli uffici lavori pubblici e con i gestori stessi del rifugio, ha messo all'attenzione della giunta la possibilità di un cofinanziamento da parte della regione per questa tipologia di interventi. Il comune di Massa ha così partecipato a un bando regionale, riuscendo a intercettare 75mila euro di finanziamento su 239mila totali (la differenza sarà a carico del comune o di eventuali nuovi bandi idonei a questo scopo) per gli interventi necessari al rifugio. L'auspicio è perciò che non si perda questa occasione, e si proceda con questi interventi, sempre nell'ottica della diversificazione turistica di Massa e data l'importanza strategica di una struttura come il rifugio Città di Massa, che ha visto negli ultimi anni una tendenza sempre crescente di turisti, durante l'estate ma non solo”.
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“Il gruppo consiliare della Lega di Massa concorda con l'intervento di Italia Nostra dove si ritiene che la mancata adozione del Piano degli Arenili sia un'occasione persa per la nostra costa”. Queste le dichiarazioni del partito di centro destra, sull’eterna, delicata e annosa questione dello strumento attuativo del regolamento urbanistico declinato per tutta la fascia di costa che va dalla battigia ai viali litoranei.
“La Lega – spiegano dal partito – “in consiglio comunale, ha convintamente votato a favore non solo perché si tratta di un atto atteso da decenni, ma anche perchè il piano, così come elaborato, contiene importanti interventi a favore della salvaguardia ambientale e riguardo la riorganizzazione del nostro litorale rendendolo più fruibile e più attrattivo. Il piano era già stato reso pubblico a tutti da agosto scorso e, nonostante la fase più propria del confronto fosse quella successiva alle osservazioni, la condivisione delle proposte dei balneari con l'Amministrazione comunale era già iniziata durante la fase di adozione: questo perché il Sindaco e gli Assessori competenti hanno ritenuto che un atto di tale portata deve contenere elementi da valutare assieme agli operatori economici”.
“Data la richiesta – continuano - “pervenuta da alcuni operatori del settore, di avere più tempo per approfondire alcuni elementi contenuti nel piano, e di apportare altre eventuali modifiche, la Lega aveva chiesto il rinvio dell'adozione dell'atto pochi giorni prima della seduta del Consiglio Comunale per permettere che il confronto continuasse. Purtroppo il Consiglio ha bocciato questa richiesta: segno che la volontà di alcune forze politiche era quella non di sedersi attorno a un tavolo per ascoltare, discutere e recepire le proposte ma di bocciarlo a prescindere, non certo per fare il bene della città, ma forse per meri interessi da campagna elettorale.”
La Lega conclude affermando che, in futuro, con il Persiani Bis si potrà rimediare a questo errore, riprendendo e concludendo il lavoro sul piano, “consapevole che non si arriverà mai a un documento perfetto su cui nessuno abbia obiezioni, ma con la volontà di creare un piano che venga incontro nel modo migliore possibile alle esigenze della nostra costa”.
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