Politica
Carrara - Palazzo Pisani: partiti i lavori per il miglioramento sismico
Dopo più di 20 anni di chiusura uno dei luoghi più importanti della storia cittadina si prepara a essere restituito ai carrarini. Si è aperto il…

Caro carburanti e taglio delle accise voluto da Salvini: i giudizi positivi di Frugoli e Tosi della Lega
Il caro carburanti torna al centro del dibattito politico e arriva anche da Massa una presa di posizione netta. Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale,…

Marmo: via libera del consiglio comunale alla modifica del disciplinare dell'articolo 21
Il consiglio comunale ha deliberato nella seduta di martedì 17 marzo l'approvazione della modifica alla disciplina di attuazione del regolamento dell'articolo 21 del regolamento comunale degli agri marmiferi.«Numeri…

Proroga Marmo: la resa della Arrighi mascherata da vittoria. Il marmo merita sviluppo, non palliativi dice il consigliere Mirabella
Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, ha commentato l'annuncio della modifica dell'articolo 21 fatta dal sindaco Serena Arrighi: "I lavoratori del marmo in questo periodo…

Lettera del giornalista e scrittore Riccardo Jannello alla città di Massa e a tutti quelli che per ragioni politiche hanno tifato contro alla candidatura sfumata di capitale della cultura 2028
Arriva dal giornalista e scrittore di origine massese, Riccardo Jannello, una bellissima e attenta lettera alla città di Massa e a…

Legambiente interviene sulla modifica dell'articolo 21: un errore la proroga per il rispetto della filiera
Ieri sera, in Consiglio comunale, è stata approvata la proroga di due anni per i controlli sul raggiungimento del 50 per cento di lavorazione in filiera…

La maggioranza rifiuta di discutere il caso Benfatto: dura critica dell'opposizione
I consiglieri di maggioranza del comune di Carrara hanno fermato la richiesta dell'opposizione di presentare un'interrogazione sulle voci sempre più insistenti, apparse anche su testate locali,…

Due anni di proroga per gli imprenditori del marmo non in linea con l'articolo 21: i consiglieri di maggioranza approvano la modifica "per privilegiare il lavoro e i lavoratori"
I consiglieri di maggioranza del comune di Carrara giustificano la scelta di modificare l'articolo 21 in favore degli imprenditori che non hanno raggiunto il 50 per…

Solidarietà a Frugoli per le scritte minatorie comparse sui muri dai vertici della Lega e dal centrodestra
Un coro unanime dal centro destra di solidarietà al consigliere comunale della Lega Massa Filippo Frugoli per le scritte minatorie nei suoi confronti apparse sui muri…

"Il decreto sui dragaggi recepisce istanze del territorio. La Regione Toscana aggiorni i limiti": i commenti dell'onorevole Barabotti e del sindaco di Massa Persiani
"L'approvazione del nuovo decreto attuativo sui dragaggi rappresenta una svolta attesa da anni: si supera finalmente una burocrazia che ha frenato interventi fondamentali per la sicurezza…

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La piccola Miseglia, frazione a monte di Carrara, costituita da case popolari, è flagellata da numerosi problemi. Dopo anni di appelli rimasti quasi sempre inascoltati, i cittadini sono tornati a segnalare le condizioni di abbandono della frazione a pochi chilometri dalla città, ostaggio di vegetazioni fuori controllo con alberi pericolanti, di una discarica,, di canali di scolo pieni di marmettola, buche sull’asfalto, polveri sottili alzate dai mezzi che si dirigono alla galleria della strada dei marmi e dimenticati persino dal ritiro dei rifiuti.
I residenti ormai quasi rassegnati, dopo essersi costituiti in un comitato, hanno chiesto più volte un intervento concreto all’amministrazione che solo recentemente sembra aver recepito i disagi degli abitanti, tanto da aver promesso telecamere e cartelli stradali per regolare la velocità dei camion del marmo nella zona della pesa e più lavaggi ai mezzi che trasportano scaglie e blocchi e un lavoro importante di pulizia di via dei Campi, sia per la vegetazione sia per le strade, e pare anche che sarà installata (forse) una telecamera di videosorveglianza per la discarica.
La Lega Salvini premier di Carrara, appresa la notizia dell’interessamento del sindaco Arrighi e dell’assessore di riferimento Carlo Orlandi, auspica che tali promesse vengano mantenute e afferma che “vigilerà su questo tema anche perché i paesi a monte sono immersi nel degrado: zero decoro urbano, zero bagni pubblici, scarso rispetto per l’ambiente a causa di contenitori dell’immondizia ricolmi di rifiuti, strade a buchi, dissestate e pericolose, senza servizi postali , senza ambulatori, senza banda larga né internet”.
“Inoltre - commenta Andrea Tosi consigliere comunale e segretario comunale Lega Salvini Premier – “non si hanno notizie da parte della Giunta Arrighi sulla ripianificazione degli acquedotti finalizzata ad evitare la totale assenza di acqua potabile per i residenti (come succede spesso a Bedizzano)”.
“A fronte di tutte queste gravissime condizioni – continua Tosi – “possiamo dire che, la riunione con i residenti di Miseglia bassa è stata fatta all’indomani della approvazione delle linee di mandato della Arrighi, documento sostanziale di ogni amministrazione perché fissa nero su bianco gli obiettivi e le azioni che saranno portate a termine nei 5 anni di amministrazione della città. Nelle 50 pagine purtroppo nemmeno una riga sulle promesse fatte ai residenti di Miseglia. Invece nelle poche parole scritte e dichiarate qua e la sui paesi a monte si legge che per loro qualificazione la Sindaca avrebbe in mente di avviare la vendita di prodotti locali enogastronomici incentivando con le pro loco la realizzazione di manifestazioni e a pag 25 sarebbe prevista l’ organizzazione perfino di festival itineranti e di una biblioteca itinerante, ma niente pulizia, niente manutenzione delle strade, niente miglioramenti della raccolta rifiuti , né telecamere di video sorveglianza e nemmeno i lavaggi dei camion”.
“La Lega Salvini Premier non molla – chiude il consigliere – “e farà verifiche continue sugli impegni presi e sulle promesse annunciate in tale riunione e più in generale fatte ai cittadini”.
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L’area compresa nell’anello stradale di via Massa- Avenza come altre zone del territorio della città di Carrara risulta in completo abbandono. Numerose sono state, anche per questa situazione di disagio, le richieste di interventi arrivati da cittadini e forze politiche che, allarmate, hanno denunciato la pericolosità dell’area. I pericoli sono legati non solo all’alta velocità dei mezzi, ma anche agli allagamenti, alla vegetazione incolta, ai rifiuti che fanno da cornice a topi e animali vari, nonché la presenza di un pesante e grave inquinamento atmosferico.
Anche Cosimo Ferri, ex magistrato, ex sottosegretario alla Giustizia, deputato di Italia Viva, candidato a sindaco e oggi consigliere comunale, si fa portavoce delle proteste dei cittadini, chiedendo all’attuale amministrazione di intervenire concretamente per salvaguardare la sicurezza e il decoro dell’area in oggetto e di un ulteriore zona, quella del Lavello, “che - afferma il consigliere - , merita vigilanza e interventi continui per evitare discariche a cielo aperto”.
Inoltre Ferri chiede chiarimenti sull’azienda multi servizi Nausicaa che ha i suoi vertici scaduti dal 30 ottobre 2022. “Per il futuro di Nausicaa- dichiara Cosimo Maria Ferri – “ chiediamo competenza, professionalità e velocità nelle scelte. Nomine non politiche”.
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Stamani gli assessori al Decoro urbano e alla Partecipate, Elena Guadagni e Carlo Orlandi, assieme a una delegazione di cittadini hanno effettuato un lungo sopralluogo nelle strade e nelle piazze del centro. Dai cestini mancanti alla pavimentazione di piazze e marciapiedi fino, ovviamente, alla pulizia e al decoro sono stati tanti gli aspetti che sono finiti sotto la lente di ingrandimento degli amministratori.
“Abbiamo voluto fare questa passeggiata per poter toccare con mano quali possano essere i principali problemi del centro e, assieme a chi il territorio lo vive tutti i giorni, provare a immaginare le soluzioni – spiega Orlandi -. La pulizia e il decoro per la nostra amministrazione sono due aspetti importantissimi e, non a caso, fin dal nostro insediamento abbiamo subito messo in campo azioni mirate in diverse zone della città. Sappiamo però che di strada da fare ce n'è ancora tanta e per questo qualsiasi contributo che ci possa indicare non solo delle zone dove intervenire, ma suggerire anche delle soluzioni, è bene accetto”.
“Siamo partiti da San Francesco e siamo poi scesi giù verso piazza d'Armi e il centro storico – aggiunge Guadagni – e abbiamo avuto modo di vedere tanti piccoli e grandi problemi sui quali dovremo intervenire. Penso, per esempio, all'aiuola tra via Verdi e via Dell'Amico che attende di essere risistemata, ma più in generale anche a tanti altri interventi che possono servire a rendere non solo la città più bella, ma anche più vivibile per i cittadini: da un cestino in più a uno specchio per compiere più agevolmente una manovra. La nostra intenzione con questa visita, la prima di una lunga serie in tutto il territorio, è d'altronde anche quella di ascoltare residenti e commercianti, prendere nota dei loro problemi e dei loro suggerimenti e poi metterci al lavoro per risolverli”.
Tra i promotori del sopralluogo anche il circolo del Pd di Carrara centro il cui segretario Lucio Morotti ha accompagnato gli assessori nei diversi angoli della città. “Siamo convinti che il centro storico abbia bisogno di numerosi interventi per migliorarne il decoro – spiega Morotti -. Si tratta di una strada difficile da percorrere che va a toccare anche problematiche di tipo sociale che necessitano il coinvolgimento di diversi settori e diversi enti per essere risolte. L'amministrazione in questi mesi ha già dimostrato di pensarla come noi mettendo in campo azioni concrete per migliorare la pulizia di strade e piazze, da parte nostra vogliamo ora aiutarla segnalandole quelle criticità su cui intervenire e, essendo anche noi tutte persone che vivono il territorio quotidianamente, suggerendole possibili soluzioni per rendere la nostra Carrara ancora più bella”.
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"Squadra che vince non si cambia, Persiani e la squadra che hanno lavorato (tanto e bene) per Massa non possono essere osteggiati dall'interno, aiutando così una sinistra inesistente e divisa. Servono serietà e coerenza per portare a termine un progetto iniziato assieme nel 2018. Per il centrodestra sarebbe un suicidio politico non sostenere un sindaco che ha cambiato il volto della città risanando i bilanci del Comune, il primo a vincere dopo tanti decenni di centro sinistra. Nessun massese capirebbe i motivi di una scelta tanto incoerente, tutta ispirata da logiche politiche e non certamente dall'interesse della città. Abbiamo amministrato insieme quasi cinque anni e lo abbiamo fatto bene. Meglio di chiunque altro nel passato. Dobbiamo dare continuità a questa esperienza, ai progetti e alla programmazione messa nero su bianco in questi anni. Se qualcuno prova a dividere il centrodestra fa un regalo alle sinistre, non certo il bene di Massa".
Lo dichiara il deputato della Lega Andrea Barabotti.
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Dopo l’accorato appello del consigliere carrarino Cosimo Maria Ferri sulla situazione insostenibile dell’impianto Cermec di Carrara, anche la segreteria massese di Italia Viva chiede con forza delucidazioni sull’effettivo stato della raccolta e delle emissioni dello stabile al sindaco Persiani.
Un’emergenza che sembra dunque accomunare le due città principi della provincia, vessate entrambe da una gestione dei rifiuti con poche luci e molte ombre, e il rischio di perdere i preziosi finanziamenti, in arrivo col PNRR, per la riqualificazione dei siti di smaltimento.
“Da giugno – si legge nella nota firmata dalla coordinatrice comunale IV Eleonora Lama e dalla
consigliera Dina Dell’ertole – il Cermec riceve una media di 150 tonnellate di rifiuti al giorno, lavorando praticamente in modo continuato per ventiquattr’ore. In moltissime occasioni, questa estate, i cittadini hanno avvertito e segnalato la presenza di forti odori provenienti proprio dal Cermec, in particolar modo durante la sera e alle prime ore del mattino. Miasmi penetranti e diffusi fino anche alla zona di Marina di Massa, mai avvertiti prima d’ora se non in stretta prossimità del sito.
I possibili pericoli di un utilizzo h24 del sito sono chiari a tutti, sia per l’ambiente che per gli abitanti, ma sembra, secondo Italia Viva, che il sindaco Persiani e la sua giunta non abbiamo fatto granché per assicurarsi che le emissioni dell’impianto restassero a norma, e tantomeno accertarsi sulla salute dei cittadini massesi.
Un argomento che farà certamente discutere nelle prossime settimane, e che vedrà persino un’interpellanza al consiglio comunale da parte della renziana Dell’Ertole.
“È vero che il Comune di Carrara detiene la maggioranza della società – continua Italia Viva – ma il Comune di Massa, forte della sua partecipazione pari al 49,53%, può ben svolgere attività di controllo e vigilanza sulla corretta operatività dell’impianto e sul rispetto delle normative di settore, a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini Massesi. Che cosa sta accadendo al Cermec? L’amministrazione si è mossa dinanzi alle segnalazioni dei cittadini? Ha interpellato Arpat? Che tipo di attività di vigilanza e controllo stanno facendo il Sindaco e l’assessore all’ambiente? È vero che rischiamo di perdere i soldi del PNRR per la bonifica e l’ampliamento del sito? Tutte queste domande saranno oggetto di interpellanza da parte della nostra Consigliera Comunale Dina Dell’Ertole”.
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L’avviso per la realizzazione dei PUC (Progetti Utili alla Collettività) è stato appena reso pubblico dalla giunta Arrighi, e c’è già chi afferma con certezza che il bando va incontro ad un vizio di forma che lo rende illegittimo.
Cosimo Maria Ferri, consigliere comunale di Italia Viva, ha esposto in un comunicato ufficiale le sue perplessità sulla partecipazione ai PUC, destinati al coinvolgimento di beneficiari di reddito di cittadinanza in opere di pubblica utilità, della partecipata Nausicaa, poiché, sempre secondo il consigliere, essa non sarebbe riconducibile né ad un’azienda del terzo settore né ad un ente pubblico.
L’ennesimo errore, secondo Ferri, che caratterizza un bando sgangherato sin dagli inizi, in cui, ad esempio, i senzatetto venivano definiti “soggetti con problemi di salute mentale”.
“Ci rivolgiamo alla Vice Sindaca Crudeli che ha la delega al sociale, per segnalare un errore in relazione all'avviso pubblicato concernente i PUC, a cui si può e di deve rimediare. Un vero "pasticcio", o, meglio, l'ennesimo scivolone che si aggiunge all'espressione impiegata nelle linee programmatiche per indicare i "senza tetto", ai quali si è fatto riferimento come soggetti con problemi di salute mentale. Assurdo e irrispettoso e molto grave. Già in sede di consiglio comunale abbiamo chiesto di eliminare questa espressione, e ora chiediamo all'Amministrazione di esercitare il potere di annullamento in autotutela dell'avviso pubblico relativo ai PUC nella parte in cui si prevede il coinvolgimento della società in house Nausicaa come partner del comune per i predisporre i progetti socialmente utili. Una tale previsione si pone in evidente violazione del decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali del 22 ottobre 2019, che individua il comune quale amministrazione titolare del PUC, fatta salva la possibilità di avvalersi della collaborazione di enti del terzo settore o di altri enti pubblici secondo le modalità indicate nell'Allegato 1 al medesimo decreto ministeriale. Ebbene, Nausicaa, in ragione dell'oggetto sociale quale definito nel proprio statuto, non è certamente riconducibile agli enti del terzo settore, come definiti dall'art. 4 del Codice del terzo settore. Al contempo, Nausicaa non è annoverabile tra gli enti pubblici, in quanto, sul piano formale, ha soggettività privatistica, mentre, sul piano sostanziale, avuto riguardo alla propria caratterizzazione in house, costituisce una articolazione interna dell'amministrazione, ragion per cui, sotto questo aspetto, coinvolgere Nausicaa significa, di fatto, coinvolgere il comune stesso”.
Nausicaa, essendo una partecipata del comune, è di per sé il comune secondo Ferri, e perciò la sua partecipazione ai progetti va contro le stesse direttive del ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il consigliere renziano prospetta un annullamento in autotutela per ovviare al danno, anche se pare che l’appello di Ferri resterà inascoltato.
“Quindi, il coinvolgimento di Nausicaa nell'ambito del progetto relativo ai PUC è illegittimo; a tale errore è possibile rimediare attraverso il prospettato annullamento in autotutela. C'è da dire che in una delle mie prime interrogazioni presentate in consiglio comunale appena insediato, ho chiesto espressamente se fossero stati previsti dall'amministrazione Arrighi i progetti di pubblica utilità PUC e di conoscere il numero dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Giusto e doveroso coinvolgere nel mondo del lavoro chi percepisce il reddito di cittadinanza, ma i bandi devono essere scritti nel rispetto della normativa. La Vice Sindaca Crudeli, Assessore al Sociale, ha risposto che nella nostra città ci sono più di mille percettori del reddito di cittadinanza, ma che nessuno di loro svolge lavori di pubblica utilità perché non sono stati ancora attivati i PUC, ma che sarebbe stata sua intenzione procedere in tal senso. L'attesa è stata breve ma purtroppo deludente, in quanto dalla stampa, purtroppo, abbiamo appreso della pubblicazione del più volte indicato avviso pubblico, che risulti viziato. Probabilmente, nell'intento di fare prima, si è fatto male”.
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Oggi il sindaco Serena Arrighi, assieme alla vicesindaco Roberta Crudeli e all'assessore al bilancio Mario Lattanzi, ha incontrato i segretari confederali di Cgil Massa- Carrara, Cisl Toscana Nord-Massa Carrara, Uil Area Nord Toscana Nicola Del Vecchio, Andrea Figaia e Franco Borghini per iniziare a discutere del rinnovo del 'Protocollo di contrattazione sociale territoriale'. Per la prima volta a Carrara questo documento è stato siglato nell'ottobre del 2021 sancendo l’impegno comune alla concertazione tra amministrazione e organizzazioni sindacali. Un dialogo e un confronto costante che riguarda temi che vanno a toccare la vita sociale ed economica della comunità: dal bilancio alle politiche sociali, dalla sanità al diritto alla casa e poi ancora la scuola, il trasporto pubblico, la sicurezza sul lavoro, le politiche di genere, quelle ambientali e tanto altro ancora.
“Il dialogo e il confronto sono alla base del modo in cui vogliamo fare politica e amministrare la città – spiega la sindaca Arrighi -. Per questo motivo c'è sembrato naturale riprendere quanto era già stato fatto in passato in questa direzione con l'obiettivo di implementarlo e migliorarlo. Crediamo che la concertazione con i sindacati su temi che toccano da vicino la quotidianità non solo dei lavoratori, ma di tutti i carraresi sia un elemento che possa portare benefici sotto vari aspetti e ci possa permettere di mettere in campo provvedimenti mirati e per questo più efficaci. Adesso vogliamo ripartire dal protocollo già firmato dalla precedente amministrazione per integrarlo e adeguarlo alle situazioni contingenti. Intanto già nei prossimi giorni è previsto un incontro per affrontare con i sindacati azioni che riguardano l'ambito sociale”.
“La disponibilità al confronto dimostrata dall’amministrazione rappresenta un importante riconoscimento al ruolo e all’azione sindacale e l’augurio è che tale atteggiamento sia condiviso e praticato anche dagli altri Comuni a livello provinciale – aggiunge Del Vecchio -. Contrattare socialmente per noi significa appropriarsi del territorio, contribuire attivamente alle scelte che vengono fatte e che tali scelte abbiano al centro criteri di giustizia e di uguaglianza”.
“Apprezziamo questa volontà di dialogo da parte dell'amministrazione – dice Borghini -. Non solo per noi, ma per tutto il territorio è importante che ci sia un confronto diretto su tanti temi in modo poi di aver modo di intervenire per tempo e risolvere possibili problemi”.
“Il dialogo con l'amministrazione per quanto riguarda tematiche come tasse e tariffe locali, sociale e sanità sono momenti di confronto 'alto' e permettono al sindacato confederale di svolgere un ruolo di interlocuzione che non vuole appropriarsi delle prerogative della politica né tantomeno delle istituzioni, ma vuole dare un contributo importante partendo dalle modalità proprie delle rappresentanze sindacali e quindi del mondo del lavoro che esse rappresentano” conclude Figaia.
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Una situazione al limite delle norme sanitarie e di benessere della popolazione, un errore che potrebbe costare i milioni ottenuti col finanziamento del PNRR. Il consigliere del comune di Carrara Cosimo Maria Ferri lancia l’allarme sull’attuale stato del centro di smaltimento Cermec, letteralmente “invaso” dai rifiuti nonostante uno spazio di stoccaggio ormai ridotto all’osso.
Per Ferri, l’attuale giunta Arrighi non sta facendo il necessario per confermare il finanziamento ottenuto per riqualificazione dell’intero sito di smaltimento, senza considerare il totale disinteresse per l’acquisto di nuovi immobili da rendere funzionali al nuovo progetto.
Le emissioni del Cermec, visti i metri cubi aggiuntivi portati allo stabilimento, sono già probabilmente oltre la norma di legge, comportando, sempre secondo il consigliere, un danno ambientale e sanitario, e la possibilità di veder sfumati i 30 milioni in arrivo dal PNRR.
Basterebbero quattro milioni per la bonifica, ma la loro reperibilità resta ancora avvolta nel mistero.
“Da giugno – si legge nella nota rilasciata dal consigliere – il nostro impianto riceve una media di circa 150 tonnellate al giorno di rifiuti, nel silenzio di tutte le istituzioni: un impianto che lavora a ciclo continuo. Occorre dire basta! Chiedo alla Sindaca e agli organi competenti di pretendere di fare chiarezza, e di verificare, se sussistano gli spazi sufficienti come prevede la normativa. Oltretutto, mi risulta che non siano ancora stati reperiti i 4 milioni che occorrono per la bonifica (e l'ampliamento), e che ci sia il serio rischio di perdere i finanziamenti del PNRR. Cosa sta facendo il Comune di Carrara per evitare tutto ciò? È in possesso dei dati Arpat sulle emissioni del Cermec? Per Arpat è tutto regolare? I cittadini hanno inviato diverse segnalazioni. Inoltre, Carrara non ha neppure partecipato all’asta per la vendita del capannone Erre Erre, dimostrando disinteresse ad un sito che sarebbe stato oggi funzionale al progetto. Altro problema da risolvere con urgenza è quello di bonificare l'area Cermec, per costruire un nuovo impianto. Si rischia seriamente di perdere i 30 milioni del PNRR nonostante sia stato vinto il bando. Evitiamo questo rischio e lavoriamo tutti nella stessa direzione, dando priorità alla salute dei cittadini e alla sicurezza ambientale del nostro territorio”.
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Il consiglio comunale di Massa ha approvato il regolamento urbanistico, atteso da decenni nella città apuana. Il sindaco Persiani ha espresso parole di soddisfazione, definendo l’aprovazione di questo strumento di gestione del terriortio un vero e proprio “momento storico”. Il Pd dal canto suo fa notare al sindaco che “lL Regolamento edilizio appena approvato dall'amministrazione comunale è un atto dovuto che si richiama all' intesa stato regioni comuni, datata 20 ottobre 2016. Intesa recepita poi dal DGRT n.524 il 21 maggio 2018”.
“In sostanza, - continua il partito di centro sinistra – “davanti ad un quadro normativo da tempo definito, all'amministrazione Persiani ci sono voluti quasi cinque anni per portare a compimento l'aggiornamento del REC (regolamento edilizio comunale), perché di questo in definitiva si tratta,
di aggiornamento e recepimento nel regolamento tipo delle nuove normative e delle circolari che si sono susseguite in questi anni dai Dirigenti preposti all'Edilizia e che hanno acquisito consolidata applicazione”. “Il gruppo del Pd ha espresso un voto di astensione motivato anche dal fatto che sono state accolte diverse nostre osservazioni e proposte, e che saranno “recuperati” in commissione urbanistica alcuni temi quali : il risparmio energetico e l'opportunità di ampliare l'installazione di impianti solari e fotovoltaici nel tessuto cittadino e una maggiore premialità agli interventi di edilizia sostenibile.
“Altro che momento storico – conclude il Pd – “piuttosto direi che è un momento in cui il sindaco dovrebbe riflettere sulla sua ossessione di definire storica anche il rifacimento della segnaletica stradale”.
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