Politica
Evento Nazionale CISL SCUOLA per Lucca, Pistoia e Massa Carrara
Montecatini Terme si prepara ad accogliere una delle più significative occasioni di confronto sindacale e culturale dedicate oggi al mondo della scuola in Toscana. Martedì 26 maggio, nella…

Palazzetto dello sport di via Giovan Pietro: quasi conclusi i lavori di manutenzione straordinaria del tetto
Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria del tetto del palazzetto dello sport di via Giovan Pietro. In queste settimane la ditta incaricata del Comune sta procedendo alla…

Piano dell'arenile, Rocchi (LEGA): «Giunta Arrighi lontana dalla realtà, noi al fianco di commercianti e balneari. Pronti alla raccolta firme»
La Lega Carrara, attraverso il segretario comunale Cristina Rocchi e il direttivo, prende una posizione netta contro il nuovo piano dell’arenile. Una visione che rischia di compromettere l’identità…

Il Polo P&S: Persiani trovi delle soluzioni sulla mobilità dei massesi il 19 e 20 Maggio
“L’ordinanza del sindaco che chiude le scuole per il passaggio del Giro d’Italia conferma, una volta di più, la sua incapacità di calarsi nei bisogni della vita quotidiana…

Mirteto, FdI Massa: "Basta degrado e furti al cimitero. Serve decoro e più telecamere"
Il cimitero di Mirteto non può più essere lasciato a se stesso. Come Coordinamento di Fratelli d'Italia Massa, facciamo nostra la voce di tanti cittadini indignati per…

Palazzetto dello sport di Avenza a rischio chiusura: il consigliere della Lega Tosi chiede delucidazioni all'amministrazione su voci insistenti che annunciano l'imminente chiusura
"Da giorni circolano tra i cittadini e negli ambienti sportivi voci sempre più insistenti circa una presunta chiusura del Palazzetto dello Sport di Avenza". A sollevare…

Sempre al fianco del sindaco Persiani: l'intervento dei Civici Apuani
I Civici Apuani intervengono a sostegno del sindaco di Massa Francesco Persiani: "Il confronto con i cittadini è sempre utile, ma oggi la priorità è una sola: ricostruire…

Chiede una visita di neuropsichiatria infantile per il figlio e il Cup le dà l'appuntamento tra qualche anno: l'insostenibile realtà degli appuntamenti del servizio sanitario pubblico locale raccontati da Valeria Pedrini dei 5 Stelle
"Mi può aiutare?". Una mamma ha fermato qualche giorno fa Valeria Pedrini responsabile area sociale del Movimento 5 Stelle, che riferisce la sua storia: "La signora…

Trasporto pubblico in provincia di Massa-Carrara: Fratelli d'Italia denuncia mezzi obsoleti, corse saltate e servizi insufficienti
Fratelli d'Italia torna a denunciare con forza la situazione ormai non più sostenibile del trasporto pubblico locale nella provincia di Massa-Carrara, dove cittadini, studenti,…

"Nessuno ha applicato la legge sulle attività estrattive come Carrara": l'intervento del sindaco Arrighi al convegno "La Toscana delle attività estrattive
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha partecipato stamani a Firenze al convegno 'La Toscana delle attività estrattive' organizzato dalla Regione Toscana. «La legge 35/2015 è una buona…

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Serebbe tutto pronto, e finalmente, dopo decenni di attesa, la vastissima zona Sin-Sir a cavallo tra Massa e Carrara andrà incontro ad un processo di riqualificazione che gioverà sia alla salute dei residente che all’economia della zona.
Belle parole, nessun dubbio, ma il coordinamento dei comitati e delle associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione dei servizi del servizio idrico (CCA dbr) vuole vederci chiaro, e chiede alle istituzioni nazionali i dati che mettano in evidenza le tempistiche ipotizzate e i finanziamenti che sono stati stanziati per i lavori di recupero della zona.
Per dare risonanza alla cosa, il CCA ha deciso di esprimere la propria necessità di risposte con un comunicato ufficiale: la voglia di credere in questo progetto c’è, ma nello stesso tempo le autorità devono chiarire alcune questioni irrisolte, sintetizzate dal coordinamento in quattro punti principali.
“È proprio perché vogliamo credere che dalle parole si passi ai fatti che formuliamo, e lo faremo anche via pec agli interlocutori istituzionali, nuovamente alle istituzioni competenti (ministero Mase, regione Toscana, comuni di Carrara e Massa) di comunicarci con trasparenza e chiarezza: la data di avvio delle bonifiche e la loro tempistica; qual è l’entità reale delle risorse per le bonifiche della falda e quelle per i terreni dell’intero Sin-Sir; per quale motivo la viceministra Vannia Gava, che pure ha fornito rassicurazioni in merito all’intenzione di finanziare nuovamente il risanamento ambientale di Massa-Carrara da parte del governo, non ha ancora provveduto a convocare un tavolo su queste bonifiche, nonostante ciò le fosse stato richiesto espressamente dal ministro dell’ambiente Gilberto Picchetto Fratin?; che, oltre a rifinanziare interamente i 21 milioni 271 mila e 386,36 euro già previsti dall’accordo di programma del 2018 per le bonifiche del Sin-Sir di Massa-Carrara, il governo si impegni a stanziare ulteriori 7 milioni 682 mila e 896 euro necessari a rimuovere le migliaia di tonnellate di fanghi contaminati da cromo esavalente (altamente cancerogeno) rimasti nell’area Sin ex Ferroleghe di Carrara, all’origine della pesante contaminazione riscontrata nella falda dell’abitato posto a valle del sito in questione".
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È inutile nasconderlo: tra crisi pandemiche, militari ed economiche, il tessuto sociale italiano si è impoverito fortemente negli ultimi decenni. Le lacune di servizi e opportunità all’interno della società sono sempre più marcate, ed è necessaria una svolta radicale per far sì che le disuguaglianze non si acuiscano. Ne è convinto anche il responsabile delle politiche sociali di Fratelli d’Italia Carrara Stefano Guidaci, che propone di partire da un amministrazione locale efficace, in grado di venire incontro alle esigenze della popolazione.
“Quasi il 90 per cento delle persone che hanno collaborato con noi, rispondendo ai quesiti – spiega Guidaci – auspica, in futuro, amministratori e strutture che consentano loro uno standard di vita dignitoso non soltanto economicamente, bensì in tutte le molteplici accezioni che compongono la nozione di sviluppo, come salute, accesso alle risorse, autostima e relazioni sociali”.
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"Le province svolgono un ruolo cardine nel nostro sistema costituzionale in quanto rappresentano enti intermedi necessari di rappresentanza della comunità provinciale e di raccordo tra Comuni e Regioni: accogliamo quindi positivamente l'apertura del ministro Calderoli rispetto al superamento della legge Delrio e il riconoscimento del giusto peso istituzionale all'ente".
Lo ha dichiarato il presidente della provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, al termine dell'incontro con il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, che si è svolto a Roma durante il comitato direttivo nazionale di Upi.
"Si è trattato di un appuntamento importante – ha aggiunto Lorenzetti - nel quale come presidenti di provincia abbiamo potuto confrontarci con il ministro per evidenziare quanto in questi anni l'indebolimento dei nostri enti abbia di fatto messo in crisi i territori".
Il ministro ha informato il direttivo Upi sull'intenzione del Governo di operare in stretto rapporto con il parlamento dove è già avviata la discussione sui disegni di legge presentati da diverse forze politiche.
"Il disegno di legge cui sta lavorando il governo per superare la legge 56 dl 2014 sulle Province reintrodurrà le elezioni dirette per presidenti e consigli, prevederà una giunta riportando tutti i mandati degli organi a 5 anni, ma soprattutto amplierà le funzioni di queste istituzioni riportandole più vicine ai cittadini e alle imprese, puntando sulla programmazione dello sviluppo locale, sulla cura delle aree interne, sulla semplificazione e sugli investimenti. Dobbiamo contestualmente porre massima attenzione sull'eventuale fase transitoria – ha concluso Lorenzetti – per avere le risorse finanziarie e per la riallocazione delle funzioni, oggi svolte in gran parte dalle Regioni, per consentire una valutazione e i necessari approfondimenti a partire da quelli in materia ambientale su cui recentemente si è espressa anche la Corte Costituzionale".
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Il sindaco di Carrara ha ricevuto in comune, assieme al presidente del consiglio Cristiano Bottici e al consigliere comunale Andrea Tosi, gli alunni delle classi IV A e IV B della scuola primaria 'Rodari', sede dislocata, assieme ai loro insegnanti.
Moltissime le domande e le curiosità dei bambini rivolte al sindaco ed ai due consiglieri presenti riguardanti temi di carattere locale - a partire dagli interventi necessari per migliorare la scuola e la città in cui vivono -, fino a problematiche di più ampio respiro relative alla situazione del nostro Paese.
“Con la loro franchezza bambine e bambini - commenta il sindaco di Carrara – “sono riusciti non solo a emozionarmi e a farmi sorridere, ma credo anche a dare a me e a tutti coloro che hanno il compito di governare questa città tanti spunti su cui riflettere. Soprattutto, però, con la loro vitalità e la loro curiosità queste bambine e questi bambini sono uno stimolo fortissimo per lavorare con ancora più determinazione perché possano vivere e crescere nella Carrara migliore possibile
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A seguito delle linee di indirizzo nel nuovo PIT del parco prospettate dal presidente Bani, che afferma come grazie al nuovo piano integrato il parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli potrà allargare i propri confini, Legambiente risponde che è vero l’esatto contrario, ossia che saranno sacrificati ben 7 mila ettari.
“Il presidente del Parco Msrm - commenta infatti Riccardo Cecchini presidente Legambiente Versilia - sostiene che, con il nuovo Piano integrato, il Parco allargherà i propri confini, passando da 14.000 a 17.000 ettari. Peccato che ciò non sia corretto, perché è vero l’esatto contrario, visto che la superficie è sempre stata circa 24.000 ettari. Si tratta quindi di un ridimensionamento”.
“D’accordo con i Comuni – continua Cecchini – “ interessati allo sviluppo più che alla conservazione delle peculiarità naturalistiche e della biodiversità del proprio territorio (cosa di cui dovrebbero menar vanto), il Parco accetta di ridurre l’area complessiva di sua giurisdizione: si spaccia un aumento di superficie delle cosiddette aree interne da 14.000 a 17.000 ettari come un ampliamento (quantitativo, non sappiamo della qualità), ma si tace sul sacrificio degli altri 7.000 ettari che vengono declassati ad aree contigue”.
Secondo Legambiente tale differenza non è di poco conto in quanto attualmente la pianificazione di tutti i 24.000 ettari è prerogativa del Parco. “al momento della sua istituzione – spiega il presidente di Legambiente - , il territorio prescelto per far parte del Parco, date le caratteristiche di grande valenza storica ed ambientale, fu stabilito che fosse amministrato da un unico soggetto in grado di uniformare le politiche urbanistiche secondo una visione d’insieme che indirizzasse il territorio circostante verso uno sviluppo sostenibile e coerente, svolgendo una funzione di “volano di sviluppo””.
“Il progetto degli estensori del primo Piano territoriale del Parco, in primis l’emerito urbanista Pier Luigi Cervellati, prevedeva infatti, con grande lungimiranza, che alle aree di minor pregio, ma indispensabili come tessuto connettivo per costituire un unicum territoriale venisse data pari dignità: tant’è che le aree esterne differivano da quelle interne solo rispetto all’esercizio della caccia, consentito soltanto nelle prime. Ben diverso è il caso delle aree contigue per niente equiparabili alle “aree esterne funzionalmente connesse”: seppur soggetta all’indirizzo del Parco, in queste aree la pianificazione è riservata all’esclusiva volontà dei Comuni, a scapito di una visione d’insieme e di uno sviluppo armonico del territorio”.
Legambiente Versilia, chiarisce quindi di aver proposto assieme ad altre associazioni ambientaliste, che aree contigue, aggiuntive rispetto a quelle attualmente ricomprese nei confini del Parco, fossero individuate in zone adiacenti, contribuendo in questo modo ad una effettiva estensione dell’area protetta, anche se con minori vincoli.
“Dal Presidente di un Parco - chiude Cecchini –“ci saremmo aspettati un orecchio meno sensibile ai richiami di chi chiede meno vincoli per uno sviluppo purché sia, ed invece più attento alle voci di quanti reclamano maggiore protezione ambientale”.
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Il Campo dei Pini di Marina di Carrara deve rimanere un impianto sportivo e va sviluppato e organizzato in questa direzione, lo abbiamo sempre sostenuto anche in campagna elettorale. Per essere concreti occorre però dare un segnale d'immagine e pulire l'area renderla almeno dal punto di vista del decoro vivibile già da ora perché è davvero triste avvicinarsi al campo e vedere la situazione attuale.
Nell' Aprile 2018 i 5 Stelle avevano pubblicato una manifestazione di interesse per individuare gli operatori economici per la concessione del servizio di conduzione e gestione del Campo dei Pini a Marina di Carrara che, a causa dell'impegno di 700 mila euro , era andata deserta. Di quell'area poi destinata alla costruzione del famoso Polo Scolastico fronte mare fallito per la mancanza di fondi (45 milioni di euro) è rimasta la devastazione e l'incuria. Penso sia urgente intervenire e mettere in sicurezza l'area interessata e formalizzare contestualmente un incarico per predisporre una variante al Poc per cambiare la destinazione d'uso. Senza questo primo nessun progetto può partire e le dichiarazioni delle assessore rimarrebbero parole al vento, e noi invece vogliamo arrivare al risultato.
Per questo chiedo agli assessori Guadagni e Benfatto di precisare se sarà di nuovo effettuato un avviso pubblico per affidare la gestione a fronte della realizzazione delle opere, se esista un progetto in tal senso o se la spesa per il ripristino del Campo dei Pini verrà individuata nei fondi di bilancio propri o se verrà coinvolto un privato sin dalla fase iniziale. Vorremo vedere un cronoprogramma preciso e procedere immediatamente con la variante al Poc. Altra proposta su cui vogliamo confrontarci è quella dell'acquisto del Teatro Politeama che va ridato alla città e che non va abbattuto come aveva sostenuto in un'intervista l'assessora Dazzi (per poi smentirla dopo le giuste critiche) ma che deve diventare un punto di rilancio della cultura. Stamani abbiamo appreso dalla stampa che per la superperizia, quella dell' ingegnere incaricato dal tribunale (Gianfranco De Matteis) che avrebbe dovuto dettare la svolta alla vicenda giudiziaria del Politeama, lunga 14 anni, ci sarà da aspettare. I tempi, infatti, si allungano, dopo i vari sopralluoghi sull' edificio che sono stati effettuati nei mesi scorsi. I Carrarini rivogliono il Politeama e pare ( così si legge ) che la Caprice sia disposta a provvedere alla messa in sicurezza e a donare poi il teatro al Comune. Un' operazione da quasi tre milioni di euro che consentirebbe al Comune di prendere in carico l' edificio e procedere con la ristrutturazione e la consegna del teatro. Aspettiamo anche qui di capire i passaggi, per ora purtroppo sono solo annunci dell'Assessore Moreno Lorenzini che ci appaiono generici. Come opposizione sono pronto ad unire le forze e ritengo importante che il Comune di Carrara diventi proprietario del teatro, da lì si deve partire.
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Sono grandi le speranze per veder nuovamente attivo il Campo dei Pini di Marina di Carrara. L’idea di rigenerare la struttura sportiva accende le fantasie di una grossa fetta della politica della città del marmo, ma come spesso succede, alle suggestioni deve necessariamente seguire un piano ben strutturato e con un valore di ritorno ben preciso.
La Lega, attraverso le parole del consigliere e segretario comunale Andrea Tosi, ha deciso di esprimere il proprio appoggio le attività concernenti la riqualificazione del sito, che viene considerato dal Carroccio locale un vero e proprio luogo storico di Marina e di tutta Carrara. Per ora, come si legge dal comunicato della Lega, è stata convocata la commissione sport sul tema, con la speranza di un prosieguo più che lieto.
“È per noi molto importante sottolineare il grande valore storico-sociale di questo luogo – spiega Tosi – che è stato per decenni un grande centro di aggregazione di grandi e piccini. Proprio per questo, in commissione sport ho ribadito l'auspicio della Lega: quello di un ritorno alla destinazione d'uso originaria: proprio per questo sollecitiamo l'amministrazione a adoperarsi con tutti gli strumenti del caso affinché questo avvenga. L'obbiettivo è che si possa, dopo circa un decennio, restituire questa importante struttura alla cittadinanza. La Lega vigilerà e solleciterà affinché questo accada”.
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Il futuro del campo dei Pini, storico impianto sportivo di Marina di Carrara, è stato al centro dei lavori della commissione Sport presieduta da Silvia Barghini che si è riunita questo pomeriggio.
“Abbiamo ribadito – spiega l'assessore allo Sport Lara Benfatto – come nel futuro del campo dei Pini ci sia quello di tornare alla sua funzione originaria: un impianto sportivo. Per questo la prima cosa da fare, e speriamo di portare a termine l'iter in tempo brevi, è ora quella di cambiarne la classificazione urbanistica visto che, al momento, quell'area è ufficialmente ancora inserita come destinata ad ospitare edifici scolastici. Si tratta di un'idea che non ci trova assolutamente d'accordo: il campo dei Pini è una struttura strategica non solo per Marina, ma per tutta la città e deve assolutamente tornare ad ospitare eventi sportivi”.
Una volta conclusa la modifica urbanistica si potrà quindi poi cominciare pensare a disegnare il nuovo campo dei Pini. “Al momento – sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni – la nostra priorità è quella di intervenire per cambiare la destinazione urbanistica, una volta che avremo riportato l'area a destinazione sportiva allora potremo ipotizzare come intervenire. Sicuramente il campo dei Pini resterà un impianto sportivo, ma al momento ha comunque bisogno di importanti lavori per essere finalmente riaperto alla città dopo tanti anni di chiusura, per questo motivo è nostra intenzione anzitutto confrontarci con società, associazioni e residenti per poter pensare assieme il nuovo impianto prima di cominciare a progettarlo”
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Continua a protrarsi la situazione d’instabilità all’interno della coalizione di maggioranza nel consiglio comunale di Massa. Le varie anime del centrodestra, ormai da mesi, non sono per niente d’accordo sul sindaco Persiani, né per quanto riguarda una possibile seconda candidatura a primo cittadino né per l’operato di questi ultimi cinque anni.
Le elezioni si avvicinano, e a meno di colpi di scena, è sempre più probabile che gli attuali “alleati” si dividano e corrano campagne elettorali separate.
Una situazione spinosa, che di certo sta distogliendo l’attenzione da altre problematiche che stanno ben più a cuore alla popolazione massese.
Europa Verde-Verdi si è fatto portavoce di questo malessere, e ha deciso di diramare un comunicato ufficiale, firmato anche dal Movimento giovanile della sinistra, in cui evidenzia lo stallo quantomeno paradossale della politica apuana.
EV sottolinea quanto sia stata importante la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: una scelta forte, peraltro unitaria, che può rappresentare il primo passo per vedere tutto il fronte progressista unito all’apertura delle urne.
“La mozione di sfiducia presentata dai consiglieri comunali di opposizione è un atto importante, che sottolinea una volta di più l’incapacità e la cattiva gestione di questo sindaco e della sua amministrazione. Ancora più importante, e corretta dal punto di vista politico – sottolineano le liste ambientaliste – è la disponibilità dei consiglieri di opposizione a votare in ogni caso contro il primo cittadino. La lotta intestina alla destra non può svolgersi sulla pelle dei cittadini, paralizzando l’amministrazione anche negli atti ordinari, defraudando del suo ruolo il consiglio comunale; un braccio di ferro che dura da mesi e che fa emergere tutta la debolezza del Sindaco ma anche la prevalenza dell’interesse di parte sul bene comune della città. Questo atto delle opposizioni rappresenta un passo nella direzione giusta, unendoci per sconfiggere questa destra. A nostro avviso è da qui che dobbiamo far ripartire un dialogo e un confronto che coinvolga tutte le forze politiche democratiche e progressiste per costruire insieme quel fronte ampio e compatto di cui abbiamo bisogno per vincere le elezioni. Per questo – sostiene EV – invitiamo tutti i rappresentanti delle opposizioni, i consiglieri comunali e le forze politiche democratiche, progressiste, ambientaliste e di sinistra, nessuna esclusa, ad un incontro da svolgersi nei prossimi giorni, per costruire un programma ed una coalizione alternativa alle destre”.
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"Si chiuda definitivamente la discarica di cava Fornace che ha ormai raggiunto quota di 43 metri, e quindi non vengano rinnovate le autorizzazioni per il suo ampliamento, che porterebbero ad arrivare prima alla quota di 68m e poi a quella di 98m. Chiediamo alla Regione la chiusura del sito a tutela dell'ambiente e della salute della popolazione" dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi, il deputato Alessandro Amorese, e la capogruppo di Fdi in consiglio comunale a Montignoso Manuela Aiazzi.
Nei giorni scorsi la Commissione Consiliare di Controllo "Cava Fornace" di Montignoso ha esaminato le proposte relative all'utilizzo della discarica per lo smaltimento della marmettola. Proposte emerse a seguito del non ritiro del rifiuto da parte della società Cages, che la vende per il 70-80 per cento circa alla Venator, azienda che la adopera per desolforare gli effluenti del processo produttivo del biossido di titanio, trasformandola in un nuovo rifiuto: i cosiddetti "gessi rossi" con i quali la stessa Venator ha quasi esaurito il riempimento della ex cava di Montioni a Scarlino.
"Tra il 2017 ed il 2018 i consigli comunali di Montignoso, Massa, Forte dei Marmi, Seravezza e Pietrasanta si sono espressi per chiedere alla Regione Toscana l'iter più veloce possibile di chiusura e messa in sicurezza del sito, ed anche il Consiglio regionale ha approvato una mozione in merito alla chiusura della discarica - sottolineano Fantozzi, Amorese e Aiazzi -. L'inchiesta pubblica del 2009 aveva concluso che il sito non era idoneo per alcun tipo di discarica, parere che era stato espresso anche dal Ministero dell'Ambiente, senza dimenticare che la discarica non è adeguata alle direttive dell'Unione europea. Infatti vicino si trovano vigneti, a 500 metri il centro abitato, il Lago di Porta con un delicato ecosistema, il mare, e lambisce le falde acquifere che forniscono acqua a tutta la Versilia. Le autorizzazioni al conferimento di rifiuti sono scadute e al momento la discarica non riceve più rifiuti".
- Menchini: "Il reddito di cittadinanza non va abolito. Sui Puc Massa ha perso un'occasione"
- Progetto Caravella, Ferri: "Per l’assessore Lorenzini era tutto ok, ora chiarisca e faccia un aggiornamento"
- Sinistra Civica ecologista: “Le forze del centrosinistra si riuniscano per lavorare nell’interesse della città”
- Cava Fornace, il comitato dei cittadini: “La marmettola è materiale ad alto valore inquinante!”
- Lega Massa plaude all’amministrazione Persiani: "Stanziati 200 mila euro per sostenere le attività commerciali ed artigianali"
- Patto locale per la formazione e l'orientamento, Bugliani (Pd): "Strumento fondamentale per questo territorio"
- Sanac, Cosimo Maria Ferri: "Basta promesse e passerelle, occorrono risposte chiare"
- Arrighi: “Tutto il territorio faccia fronte comune per Sanac. Noi pronti a fare la nostra parte"
- Crisi di maggioranza, FdI pensa alla “spallata” con le opposizioni. Barotti: “Il malgoverno non è attribuibile solo a Persiani”
- Caro parcheggi, Fratelli d’Italia chiede di dimezzare il costo degli abbonamenti


