Politica
Evento Nazionale CISL SCUOLA per Lucca, Pistoia e Massa Carrara
Montecatini Terme si prepara ad accogliere una delle più significative occasioni di confronto sindacale e culturale dedicate oggi al mondo della scuola in Toscana. Martedì 26 maggio, nella…

Palazzetto dello sport di via Giovan Pietro: quasi conclusi i lavori di manutenzione straordinaria del tetto
Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria del tetto del palazzetto dello sport di via Giovan Pietro. In queste settimane la ditta incaricata del Comune sta procedendo alla…

Piano dell'arenile, Rocchi (LEGA): «Giunta Arrighi lontana dalla realtà, noi al fianco di commercianti e balneari. Pronti alla raccolta firme»
La Lega Carrara, attraverso il segretario comunale Cristina Rocchi e il direttivo, prende una posizione netta contro il nuovo piano dell’arenile. Una visione che rischia di compromettere l’identità…

Il Polo P&S: Persiani trovi delle soluzioni sulla mobilità dei massesi il 19 e 20 Maggio
“L’ordinanza del sindaco che chiude le scuole per il passaggio del Giro d’Italia conferma, una volta di più, la sua incapacità di calarsi nei bisogni della vita quotidiana…

Mirteto, FdI Massa: "Basta degrado e furti al cimitero. Serve decoro e più telecamere"
Il cimitero di Mirteto non può più essere lasciato a se stesso. Come Coordinamento di Fratelli d'Italia Massa, facciamo nostra la voce di tanti cittadini indignati per…

Palazzetto dello sport di Avenza a rischio chiusura: il consigliere della Lega Tosi chiede delucidazioni all'amministrazione su voci insistenti che annunciano l'imminente chiusura
"Da giorni circolano tra i cittadini e negli ambienti sportivi voci sempre più insistenti circa una presunta chiusura del Palazzetto dello Sport di Avenza". A sollevare…

Sempre al fianco del sindaco Persiani: l'intervento dei Civici Apuani
I Civici Apuani intervengono a sostegno del sindaco di Massa Francesco Persiani: "Il confronto con i cittadini è sempre utile, ma oggi la priorità è una sola: ricostruire…

Chiede una visita di neuropsichiatria infantile per il figlio e il Cup le dà l'appuntamento tra qualche anno: l'insostenibile realtà degli appuntamenti del servizio sanitario pubblico locale raccontati da Valeria Pedrini dei 5 Stelle
"Mi può aiutare?". Una mamma ha fermato qualche giorno fa Valeria Pedrini responsabile area sociale del Movimento 5 Stelle, che riferisce la sua storia: "La signora…

Trasporto pubblico in provincia di Massa-Carrara: Fratelli d'Italia denuncia mezzi obsoleti, corse saltate e servizi insufficienti
Fratelli d'Italia torna a denunciare con forza la situazione ormai non più sostenibile del trasporto pubblico locale nella provincia di Massa-Carrara, dove cittadini, studenti,…

"Nessuno ha applicato la legge sulle attività estrattive come Carrara": l'intervento del sindaco Arrighi al convegno "La Toscana delle attività estrattive
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha partecipato stamani a Firenze al convegno 'La Toscana delle attività estrattive' organizzato dalla Regione Toscana. «La legge 35/2015 è una buona…

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Non è di certo un mistero, per giunta ormai da mesi: l’attuale sindaco di Massa, Francesco Persiani, galleggia in acque turbolente, e il centrodestra unito che l’aveva visto prevalere alle ultime elezioni comunali sembra sempre più spaccato attorno alla sua figura.
Una ricandidatura per un secondo mandato pare scontata, ma gli alleati su cui Persiani potrà contare hanno sempre più dubbi. Fratelli d’Italia (forte del suo nuovo ruolo nazionale) sembra aver già optato per altri lidi, e anche altre liste e partiti della galassia di destra paiono tentennare riguardo ad un possibile appoggio al sindaco.
Incertezza, dunque, se non totale disapprovazione per i cinque anni passati assieme. Le sensazioni del centrodestra nei confronti del primo cittadino sono mutevoli, ma di certo nessuno aveva mai fatto partire un’arringa così dura nei suoi confronti come quella diramata oggi, per mezzo stampa, dal consigliere del Gruppo Misto Antonio Cofrancesco.
“Nascita di società per curare immagini e pagine sui social delle candidature dei futuri sindaci, profili falsi creati ad hoc per screditare chi cerca di raccontare sui social quello che succede nella nostra città: non si ferma la macchina della campagna elettorale, neppure davanti a quelle che sono le feste storiche come la befana. Si va oltre ogni logica, si usano momenti di festa per qualche scatto postato sui social, si scende in campo per qualche passerella politica, personaggi che per quattro anni sono stati nella loro tana, escono ora allo scoperto per raccogliere qualche mangiata di voti promettendo quello che è stato promesso nel 2018, ma questa volta lo fanno chiedendo ulteriore fiducia per un secondo mandato”.
Per Cofrancesco la campagna elettorale di Persiani è piena di ombre e punti interrogativi. Sono tante le risposte che il consigliere si aspetterebbe dal primo cittadini, ma sarà difficile ottenerle visto l’atteggiamento evasivo del sindaco massese.
“In questi primi giorni dell'anno il primo cittadino che ha lanciato la sua campagna elettorale: qualche risposta alla città la deve pur dare, non lo fa nell'assise del consiglio comunale perché non è all'altezza di reggere il confronto, non lo fa neppure nelle commissioni deputate alla discussione come la commissione affari istituzionali; convocato più volte, ha sempre disertato. Sindaco, può spiegare alla città il danno erariale che sta subendo il comune sul calcolo del valore medio di mercato del marmo? Sindaco, può dire ai tanti cittadini che giornalmente ci chiedono della commissione di indagine sulla Serinper che aveva rassicurato di costituire? voglio sapere cosa ha relazionato questa commissione? I riscontri sono stati chiesti in commissione sociale, in consiglio comunale, ma mai una risposta da parte del primo cittadino sui gravi fatti accaduti che avevano eclissato l'intera città. In merito presenterò una richiesta di accesso agli atti per avere copia delle risultanze della commissione”.
Serinper, tariffe rialzate sui parcheggi di Marina di Massa, l’assegnazione dell’aeroporto (sempre a Marina di Massa), discussioni sul bilancio lasciate a metà: Cofrancesco ci va giù pesante, e addita a persiani una gestione opaca e personalistica della politica massese.
L’unica soluzione perché ciò non si ripeta? Persiani deve fare un passo indietro, così da permettere al centrodestra di ricompattarsi nuovamente attorno a una figura condivisa (battente bandiera di Fratelli d’Italia?).
“Sento il dovere, per il bene della città, di invitare il sindaco Francesco Persiani di fare un passo di lato per permettere al centro destra unito di avere un candidato che ascolti, che unisca. Sicuramente Marco Guidi, indicato da Fratelli d'Italia, ha queste caratteristiche. Molti dei motivi a sostegno del mio invito al primo cittadino sono stati elencati, ma il vero problema da me denunciato, da oltre quattro anni, è che l'attuale sindaco pensa di gestire la città come una proprietà privata: mai un cenno al confronto, esclusione totale dei cittadini dei portatori d'interesse, ma anche delle compagini politiche di maggioranza, sulle decisioni importanti che hanno cambiato per alcuni versi il volto della nostra città”.
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Fermo restando il massimo rispetto per l’operato delle OO.SS., che giustamente debbono svolgere la loro funzione a tutela dei lavoratori, vorrei sgombrare il campo da ogni ulteriore possibile motivo di polemica. Non è mai stata mia intenzione accusare nessun dipendente né denigrarlo né tanto meno sbeffeggiarlo, e ritengo che la mia permanenza in questi oltre quattro anni e mezzo al vertice dell’amministrazione possa e debba attestarlo senza ombra di smentita. Ho sempre portato il massimo rispetto nei confronti di tutti e ho più volte avuto modo di apprezzare, anche per iscritto, sia le condotte dei singoli che di interi settori e sin anche dell’organico nel suo complesso, sottolineando soprattutto la parte meritocratica. Altrettanto valga per quanto concerne l’opportunità di crescita professionale e di acquisizione di ruoli superiori: ricordo a me stesso che in questi anni, oltre alle numerose nuove assunzioni che hanno ridato dignità a molti uffici, ci siamo adoperati per utilizzare al massimo e al meglio le opportunità concesse dai fondi destinati alle progressioni orizzontali e verticali, nonché implementando la nomina delle posizioni organizzative. Questo naturalmente anche grazie alla collaborazione dei Sindacati firmatari del CCNL. Pertanto, voler attribuire tutta questa importanza ad un mero post pubblicato a seguito di una notizia specifica, esorbita dalle intenzioni dello scrivente e denota la volontà di approfittare di una parola per farne un caso politico. Infine, tutto ciò appare più che altro strumentale a gettare ombre su una riorganizzazione degli uffici, tra l’altro neanche la prima di questa amministrazione, che prescinde da ogni valutazione politica sull’operato di dirigenti e dipendenti ma va inquadrata nella costante ricerca del miglior assetto dell’ente, anche alla luce dei principi dettati dalla normativa vigente.
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E' iniziato il 2023 e con il nuovo anno Forza Italia chiede conto al sindaco di quella che ritiene un perpetrarsi della inerzia politica ed amministrativa per quanto riguarda la libertà di accesso all'arenile da parte dei nostri concittadini e dei nostri turisti.
"Per oltre 4 anni – tuona il coordinatore comunale di Forza Italia Domenico Piedimonte- abbiamo infruttuosamente sollecitato al Sindaco uscente Francesco Persiani al rispetto di quella che era la linea politica del centrodestra unito in merito all'arenile massese. In particolar modo, soprattutto Forza Italia chiedeva che fosse finalmente garantita l'attuazione del piano urbanistico particolareggiato della costa.
Il piano urbanistico dell'arenile P.P.E del 1998, pur essendo in vigore, era stato calpestato per quasi 20 anni dalla sinistra locale con la conseguenza di limitare fortemente la possibilità di accedere alla nostra spiaggia ed il numero di spiagge davvero libere da gabelle.”
“Purtroppo ed inspiegabilmente però, – prosegue tenacemente il coordinatore comunale- Persiani, una volta eletto ha continuato sull'argomento la politica delle predenti amministrazioni di sinistra. Come da sua consuetudine, l'attuale Sindaco è rimasto sordo a qualsiasi richiesta di aiuto per il ripristino della legalità del piano dell'arenile vigente. Anche dopo esser stato portato a conoscenza dell'incontro di tre anni fa tra la Capitaneria di Porto e Forza Italia Massa guidata dal Sottosegretario di Stato, Onorevole Deborah Bergamini.”
“Ad oggi – incalza il coordinatore Piedimonte- e fino a prova contraria, ci risulta però che Persiani mai abbia trasmesso il messaggio alle forze di polizia locali affinchè intervenissero. Neanche davanti a quelle palesi violazioni del P.P.E. presenti sulle spiagge libere che sono del patrimonio comunale e quindi nelle competenze dell'assessore al Patrimonio Pierlio Baratta. Assessore al quale gia in tempi non sospetti, fu consegnato da parte di Forza Italia la copia del P.P.E. Ed il dossier contenente gli abusi da rimuovere sulle spiagge e corredato da foto estrapolate da Google.
Ma al di là delle eventuali responsabilità civili o penali che speriamo prima o poi vengano individuate e sollevate dalle autorità preposte, le responsabilità politiche di tanta inerzia, per noi forzisti, hanno oramai un nome preciso. “
Piedimonte conclude la nota chiamando direttamente in causa il Sindaco Francesco Persiani:
“Se fino a dicembre, sui varchi a mare chiusi o ristretti abusivamente o mancanti della segnaletica comunale, sulle spiagge libere e sul ripristino della legalità del P.P.E il leitmotive di questa amministrazione Persiani è stato : “Siamo nelle more del nuovo piano dell'arenile e quindi meglio soprassedere” sull'argomento, l'intera Forza Italia Massa chiede al Sindaco: “Ora che il nuovo Piano dell'Arenile e dei Viali a Mare è stato bocciato dal Consiglio Comunale perchè non inizia a tutelare almeno il piano dell'arenile esistente dal 1998? Perchè in questi giorni di festa non aiuta i nostri cittadini e quei turisti che dopo una passeggiata sul Pontile vorrebbero accedere in sicurezza anche alla spiaggia libera del Pontile?
Probabilmente, con solo due operai comunali, in dieci minuti di lavoro si renderebbe sicuro, pulito e meglio fruibile l'ingresso alla spiaggia libera del Pontile dal lato Viareggio e con altri cinque minuti l'accesso alla stessa spiaggia dal lato Carrara.
Il non agire invece, cui prodest?”
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Per la prima iniziativa del 2023, l'associazione In-Nova Massa propone un confronto con Antonio Floridia, responsabile regionale dell'«Osservatorio elettorale» e delle «Politiche per la partecipazione», intorno al suo ultimo saggio "PD, UN PARTITO DA RIFARE?".
Con l'autore si confronteranno l'on. Fabio Evangelisti, Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia di Massa Carrara, e Alessandra Nardini, Vicepresidente della Regione Toscana.
L'appuntamento è per sabato 14 gennaio a Palazzo Ducale di Massa, con inizio alle ore 18.
I lavori saranno introdotti da Alessandra Morandi, Presidente di In-Nova.
Il titolo del libro è già tutto in programma e la domanda che racchiude, oltre che accattivante, è quanto mai attuale dato l'imminente avvio della fase congressuale del maggior partito della sinistra italiana che sfocerà nell'elezione del nuovo segretario nazionale del Partito Democraticonelle primarie (al momento) fissate per il 19 febbraio. Evento che avrà ripercussioni anche in vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno nella tarda primavera.
"Il destino del Pd - si legge nell'introduzione di Floridia - non riguarda soltanto chi lo dirige, chi lo ha votato o lo vota, o chi vi aderisce formalmente: riguarda tutti coloro che sono interessati alle sorti della democrazia nel nostro Paese".
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Non si placano le proteste e gli appelli, con la speranza che non siano inutili, per provare ad arginare i futuri e devastanti tagli che si abbatteranno sulla sanità nazionale, con le località montane e periferiche che verranno considerate veri e propri agnelli sacrificali per mantenere “almeno” i centri medici delle città.
Il covid sembra davvero non aver insegnato nulla, e dopo due anni di proclami ed elogi ai “medici-e-infermieri-eroi” si ritorna alla vecchia tiritera degli ultimi trent’anni, con un servizio pubblico ormai ridotto all’osso e in preda agli isterismi della produttività economica (chiamasi anche prestazione medica).
Sulla questione, con particolare attenzione allo stop del servizio della guardia medica (o forse qualcuno preferisce dire l’inizio del “servizio telefonico”), si è pronunciato anche il sindaco di Tresana, e coordinatore di Forza Italia con delega agli enti locali, Matteo Mastrini, che considera “devastante l’idea di lasciare una vasta area della Lunigiana con un semplice numero d’emergenza.
“Riorganizzare la guardia medica, prevedendo che dalle ore 24 alle ore 8 sia attivo solo un centralino sarebbe devastante. La sanità, soprattutto nelle zone periferiche e marginali, ha bisogno di investimenti”.
La situazione della zona di cui parla Mastrini, che approssimativamente riguarda Licciana Nardi, Comano e Tresana, è arrivata persino alla ribalta nazionale grazie al programma “Il cavallo e la torre” di Marco Damilano.
I medici di base sono ormai merce rara, e l’assenza notturna del servizio di continuità porterà 8mila persone a far preghiere in momenti in difficoltà, visto che tutto il resto sembra precluso. Per Mastrini è necessario ridiscutere con la regione sui prossimi passi da fare in merito alla questione sanità.
Un ambito dove risiedono circa 8mila persone – la zona tra Licciana Nardi, Comano e Tresana – e che nel 2021 poteva contare su sei medici di famiglia: due sono andati in pensione nel 2022, due andranno in pensione nel 2023 e quindi, fra sei mesi, avremo soli due medici in servizio. Se a ciò aggiungiamo il taglio notturno della guardia medica, che risponderà al telefono senza ricevere in ambulatorio e visitare a domicilio nelle ore notturne, è chiaro che ci troviamo già a fare i conti con il depauperamento del sistema socio sanitario. In questo quadro difficile e desolante si inaugurano le cosiddette case di comunità, ma se non abbiamo il personale che potrebbe farne parte, chi ci metteremo dentro? Dobbiamo essere chiari: occorre evitare che un investimento sanitario si trasformi in un semplice e inutile, a questo punto, intervento edilizio. Cominciamo però chiedendo alla regione di far retromarcia sulla riorganizzazione della guardia medica. Non è così che si risolvono i problemi del territorio”.
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È un vero e proprio fiume in piena il consigliere civico di Arcipelago Massa Andrea Barotti sulla questione sanità. In un lungo comunicato, Barotti critica le posizioni, considerate ottimisticamente “fuori luogo” del sindaco di Massa Francesco Persiani e del consigliere regionale del PD Giacomo Bugliani, colpevoli, secondo Barotti, di “esultare” per pochi posti letto e un nuovo ospedale di comunità che si porta dietro mille perplessità.
“La soddisfazione del Sindaco mi è parsa fuori luogo – sentenzia Barotti – poiché venti posti letto per le lunghe degenze sono una goccia in un mare; non alleggeriranno la pressione sugli ospedali e non compenseranno i tagli causati con l’accorpamento dei nosocomi. Per quanto mi riguarda, ho sostenuto la necessità di procedere, celermente, approfittando dei fondi previsti dal Pnrr, alla realizzazione delle strutture dedicate all’assistenza territoriale; troppi anni sono stati sprecati discutendo dove costruire la nuova casa della salute: ne potevamo restare privi dell’ospedalino di comunità ma è davvero eccessivo presentare come un successo venti posti letto affidati ai medici di famiglia”.
Per il consigliere civico sarebbe invece fondamentale ripensare al sistema organizzativo dell’intera sanità regionale, puntando, piuttosto che sulla troppo economicizzata legge della “prestazione”, su obiettivi e risultati di cure: un nuovo modo di vedere il reparto sanitario, in cui il cittadino, e non il denaro, torna protagonista.
“Mi chiedo, ad esempio – spiega il consigliere di Arcipelago Massa – se gli ospedali di comunità funzioneranno o se, invece, resteranno scatole vuote per mancanza di medici di base disposti a lasciare i propri studi; sul tema ho chiesto, con una lettera rivolta all’assessore Bezzini e al presidente Giani, quale sia la posizione della Toscana sulla proposta di riforma del direttore dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, che immagina, ad esempio, la ricollocazione giuridica e contrattuale (passaggio dal rapporto in convenzione a quello di dipendenza), dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e delle diverse forme di aggregazione all’interno del sistema delle cure primarie, affinché il rapporto di lavoro venga strutturato per obiettivi e risultati di salute e non per prestazioni fornite. Spero che il governo regionale dica cosa pensa su quella ipotesi di riforma e se possa appoggiare la nascita di una disciplina universitaria e relativa scuola di specializzazione che formi alle cure primarie, alla medicina generale e alla medicina di comunità”.
Nella nota, Barotti non lesina critiche al vecchio-nuovo centrosinistra massese – “In sintesi, la situazione odierna, cantieri ancora da aprire, vecchio ospedale in cerca di un futuro, sono il risultato del nostro passato e presente politico. Oggi, il consigliere regionale Bugliani promette, mentre l’edificio chiude i battenti (riferendosi al vecchio nosocomio) – ma lascia spazio al dialogo, e soprattutto propone un’idea per trasformare il vecchio ospedale in un centro di virologia regionale.
“Credo che la funzione avuta, durante la pandemia, dal vecchio ospedale (ben 27 posti di terapia intensiva a servizio dell’intera Asl Toscana nordovest) debba essere mantenuta, trasformando il San Giacomo e Cristoforo in un centro di virologia (cura e ricerca) per la nostra regione, magari aprendo una collaborazione con l’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani”.
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Nessuna sentenza definitiva, ci mancherebbe altro, ma i ritardi che l’azienda Asmiu sta accumulando per la creazione delle isole ecologiche interrate, specialmente in via Casamicciola e in via Largo Brugiano, non stanno piacendo per niente all’amministrazione massese.
È questo il motivo per cui l’assessore al comune di Massa con delega alle attività produttive, politiche del lavoro, ambiente, sport e innovazione tecnologica Paolo Balloni ha convocato la ditta stessa per un incontro col comune fissato per l’11 gennaio.
“L’assessore Paolo Balloni con delega all’Ambiente – si legge in un estratto della nota ufficiale – convocava Asmiu per il giorno 11 gennaio 2023, al fine di discutere ed approfondire il tema della raccolta dei rifiuti a Marina di Massa, per quanto riguarda le utenze domestiche e non domestiche. All’amministrazione comunale risulta infatti che Asmiu abbia riscontrato l’impossibilità nella realizzazione delle isole ecologiche previste in via Casamicciola per problemi legati all’ingombro della stessa nel punto previsto, ed in via Lungo Brugiano per problematiche relative alla gestione dell’acqua di falda durante gli scavi. L’eventuale modifica del sistema di raccolta, che potrebbe derivare da errate o non approfondite valutazioni in sede di progettazione da parte di Asmiu, e che certamente ha comportato il dispendio di risorse pubbliche, necessita di un tavolo allargato a tutta l’amministrazione comunale, al fine di individuare delle strategie eventualmente alternative e non può essere una scelta unilaterale della azienda, che, lo ricordiamo, esercita per conto del comune un servizio strategico e fondamentale”.
Un sistema di raccolta, quello delle isole ecologiche, che per il comune non è trattabile, essendo sancito addirittura nel contratto di servizio che regola i rapporti tra il comune e Asmiu.
La situazione, dunque, nonostante “sembri” sotto controllo, è parecchio rovente, e l’amministratore unico di Asmiu, Massimiliano Fabbri, dovrà “fornire tutta la documentazione richiesta dalla amministrazione comunale in merito all’iter amministrativo inerente la realizzazione delle isole ecologiche”, o il rischio è quello che il caso delle “isole ecologiche” scoppi definitivamente.
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''Se lo scopo dell'annuncio dei progetti dell'assessore Lorenzini - da lei stessa definiti "interventi choc" - era di stupire, ci è riuscito benissimo. Si è tanto parlato di ambiente nell'ultima campagna elettorale, il sindaco è stato ben attento a prendere il massimo dei voti dalle associazioni ambientaliste, ma ora è svelato l'inganno e si vedono le reali intenzioni dell'mministrazione Arrighi.'' Si apre così la critica del consigliere comunale Matteo Martinelli alle deleterie prospettive dell'assessore all'Urbanistica Lorenzini.
''Gli eventi alluvionali degli ultimi anni – continua il consigliere – dovrebbero suggerire una maggiore prudenza rispetto al tema di nuove edificazioni nelle aree verdi del territorio comunale.
Per questo nel nuovo Regolamento Urbanistico (POC) abbiamo posto "la questione ambientale al centro", partendo dalla consapevolezza che Carrara avesse già pagato un caro prezzo e meritava di essere risarcita in termini ambientali e abbiamo deciso di contenere il nuovo consumo di suolo e di favorire il riuso dell'esistente abbandonando le strategie dell'età dell'espansione. Per Villa Ceci avevamo scelto di disinnescare il processo perequativo, che non ha visto attuazione e di azzerare le volumetrie previste dal piano strutturale puntando invece sull'esproprio di una quota consistente dell'area da destinare a parco urbano.
La precedente amministrazione ha sottoposto l'area di ''Villa Ceci'' a esproprio e ha reperito le risorse per l'acquisizione delle aree, e così ha fatto per il Mediterraneo, che non appare nei sogni dell'assessore: ci auguriamo che non rispunti sotto forma di variante a iniziativa privata.
Tutti gli altri progetti citati dall'assessore Lorenzini sono una continuazione del lavoro dell'amministrazione De Pasquale, dal progetto di Bonascola al Lotto 4 del Waterfront, passando per la ciclovia sul tracciato della ex-marmifera, l'intervento sulla ''Caravella'', la costruzione della nuova Buonarrotti e della nuova Taliercio. Ognuno di essi è frutto del lavoro della precedente amministrazione, che queste idee le ha coltivate e trasformate in progetti finanziati o finanziabili, in una visione coerente della Carrara che verrà. Laddove l'attuale amministrazione su quella visione inserisce le proprie idee, da Villa Ceci a via Roma, si rischiano dei danni irreparabili. Comprendiamo la necessità politica di dover lasciare il proprio segno, ma se queste sono le loro idee ci permettiamo di suggerire alla giunta di limitarsi a svolgere il compitino e portare avanti diligentemente i progetti già avviati. Condurli a termine sarà comunque un risultato epocale per la città.
Le dichiarazioni dell'amministrazione rispecchiano invece la volontà di un deplorevole ritorno al passato, ad una gestione spregiudicata e aggressiva del territorio che certamente non ha favorito il benessere della comunità.'' Conclude il consigliere del Movimento 5 stelle.
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Continua la diatriba attorno alle strutture abitative popolari del comune di Massa. Dopo un prima considerazione del Polo Progressista (formato di Movimento Cinque Stelle, Unione Popolare e Massa Città in Comune) sullo stato attuale delle case popolari massesi (di certo non lusinghiera), ci ha pensato lo stesso presidente dell’Edilizia Residenziale Pubblica (Erp), Luca Panfietti, ad invitare gli stessi membri del polo a visitare i lavori, già partiti, per la costruzione di sessanta appartamenti tra via Pisacane e via Galvani angolo via Fratta, nella zona dell’ex Mattatoio.
Neanche a dirlo, il PP ha immediatamente risposto alla replica di Panfietti, accusando lo stesso di non aver compreso appieno il loro primo comunicato, incentrato più sullo stato delle strutture già costruite piuttosto che l’edificazione di nuove, e di proporre le stesse conclusioni che aveva condiviso con la stampa già cinque anni fa: anni in cui, sentenzia il Polo, nella zona del Mattatoio l’unica cosa a muoversi “è stata l’erba”.
“Le parole del presidente di Erp Panfietti, uscite oggi sulla stampa, da un certo punto di vista ci risultano familiari. Sarà perché sono le stesse parole uscite sui giornali in data 27 dicembre 2018? Verificare per credere. Esprimiamo la nostra solidarietà ai titolisti che lavorano nei giornali perché, come in un loop infinito, si ritrovano a battere nuovamente le stesse parole pronunciate dagli amministratori nel 2018 senza che gli alloggi popolari vengano veramente alla luce. Invitiamo gli stessi giornali a verificare quanto sosteniamo, e cioè che dagli annunci fatti da Panfietti, e dal comune di Massa nel 2018, nulla è cambiato al Mattatoio. Noi non abbiamo bisogno, come ci invita a fare il dottor Panfietti – sottolinea il PP – di verificare personalmente lo svolgersi dei cantieri, perché le nostre segnalazioni nascono proprio dai cittadini che in quell'area vivono e che testimoniano, senza problemi di sorta, che l'unica cosa in movimento nel cantiere è l'erba, che cresce senza sosta. La cosa che più ci lascia perplessi, però, è che Erp e comune di Massa si sentono toccati dalle nostre dichiarazioni, ma non rispondono nel merito di quanto mettiamo nero su bianco, anzi glissano il tema. Infatti, avevamo sollevato il tema della ristrutturazione delle case popolari che necessitano manutenzione, non di quelle che verranno costruite ex novo. I numeri che abbiamo riportato, ben 104, ci sono stati forniti dall'Erp stesso su domande chiare che avevamo posto: quanti alloggi in costruzione, quanti alloggi non utilizzati. Se i numeri sono sbagliati – sentenzia il Polo – allora è stato ERP a dire inesattezze, non certamente noi. Il fatto, dunque, si fa molto più grave. Torniamo quindi a chiedere a Panfietti e al comune di farsi carico di queste problematiche. Problematiche reali che necessitano di risposte reali, non parole vuote e annunci di ipotetiche inaugurazioni”.
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Contiene a tenere banco la questione sulla gestione e la situazione debitoria della casa di riposo “Gioacchino Ascoli” di Massa.
Dapprima era stato il consigliere del Gruppo Misto Antonio Cofrancesco a sollevare dei dubbi, accresciuti nuovamente dal comunicato firmato dal segretario generale della funzione pubblica delle Cgil Alessio Menconi.
Una situazione potenzialmente esplosiva, in grado di creare nuovi attriti in una maggioranza che il primo cittadino massese, Francesco Persiani, sta provando a tenere unita con le unghie e con i denti.
Ed è proprio per questo che il sindaco ha deciso di rispondere con garbo sulla questione, sempre attraverso il mezzo del comunicato, evidenziando come l’amministrazione sia sempre stata disponibile ad un confronto tra le parti coinvolte: una riunione già programmata per lunedì 9 gennaio.
L’altro tasto dolente su cui Persiani è voluto tornare è la situazione dei mancati stipendi a 370 dipendenti, che per il sindaco non possono essere imputati alla questione del vecchio debito di Casa Ascoli, dato che ad oggi il personale non supera i quaranta lavoratori.
“Alla luce del comunicato stampa apparso sulla cronaca locale a firma del segretario generale della funzione pubblica della Cgil Alessio Menconi, in ordine ad una presunta latitanza del comune su Casa Ascoli, è doveroso fare alcune importanti precisazioni. L'amministrazione ha dato ampia disponibilità all'incontro, e questo era già stato anticipato al segretario Menconi. Oltretutto, per il 9 gennaio prossimo venturo è da tempo fissata (e ben prima della richiesta della Cgil) una riunione tra comune, Casa Ascoli e Compass. Fatti i passaggi propedeutici, un incontro, doveroso, con le parti sociali verrà subito dopo convocato, contando infatti a quel punto di avere ulteriori elementi di confronto. In ogni caso, chiariamo sin d’ora che appare fuorviante e ingiusto additare il mancato stipendio di 370 dipendenti alla questione del vecchio debito di Casa Ascoli, dato che nella rsa operano non oltre 40 lavoratori della Compass, e se quello che è stato scritto fosse vero, allora i lavoratori non dovrebbero aver ricevuto la loro retribuzione sin dal momento della creazione del debito, che risale a parecchi anni fa, ben prima di questa amministrazione”.
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