Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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Massa, allarme in via Pradaccio: il PD ha chiesto un piano d’intervento contro spaccio, degrado e strade in rovina . Condizioni igienico-sanitarie critiche, problemi di illuminazione pubblica, strade sempre più dissestate e un fenomeno di spaccio in costante crescita. È questo il quadro preoccupante descritto nell’interpellanza presentata nei giorni scorsi dal consigliere comunale Daniele Tarantino, insieme ai colleghi del gruppo consiliare del Partito Democratico Giovanna Santi, Enzo Romolo Ricci, Stefano Alberti e Gabriele Carioli. Il documento, protocollato il 16 giugno 2025, è stato indirizzato al sindaco, all’assessore alla Sicurezza e al presidente del Consiglio comunale. I consiglieri hanno riportato le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini su via Pradaccio, una zona sempre più colpita da degrado e abbandono: carenze nei servizi pubblici, scarsa illuminazione, problemi al sistema fognario con acqua stagnante e cattivi odori, oltre a una crescente percezione di insicurezza.A questi problemi si è aggiunto anche lo stato di forte deterioramento delle strade, che in diversi tratti sono diventate quasi inaccessibili, creando ulteriori disagi per residenti, mezzi pubblici e di soccorso. I consiglieri hanno sottolineato come tali condizioni, oltre a compromettere il decoro urbano, stiano mettendo a rischio la salute pubblica e abbiano un impatto negativo sia sul tessuto sociale che sul valore immobiliare dell’intera zona. Nell’interpellanza, il gruppo del PD ha chiesto conto all’amministrazione comunale delle azioni eventualmente già intraprese. In particolare, hanno voluto sapere se il Comune fosse a conoscenza della gravità della situazione, se fossero stati effettuati controlli da parte delle forze dell’ordine e se fossero in programma interventi strutturali urgenti. Tra le richieste: la manutenzione e il ripristino delle strade, il miglioramento dell’illuminazione, il risanamento del sistema fognario e una più generale riqualificazione dell’area.Infine, è stato sollecitato anche un coinvolgimento diretto dei cittadini, con l’avvio di un percorso partecipato per raccogliere ulteriori segnalazioni e condividere un piano d’intervento efficace.
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Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di pulizia e bonifica dell’area situata sopra la Scuola di Ortola, a seguito delle segnalazioni dei residenti che lamentavano una crescita incontrollata della vegetazione, la presenza di piante infestanti e i conseguenti disagi per le abitazioni circostanti.L’intervento è stato avviato in risposta a un’interpellanza presentata dalla consigliera Giovanna Santi e dal gruppo consiliare, che hanno chiesto non solo il ripristino dell’area, ma anche un intervento strutturale affinché il terreno possa essere sistemato e reso fruibile in sicurezza dalla cittadinanza. “Attraverso un’interpellanza abbiamo richiesto non solo il ripristino dell’area, ma anche che il terreno venga sistemato in modo da poter essere utilizzato dai residenti – spiega Daniele Tarantino in un post sui social – restituendo così uno spazio sicuro e fruibile alla comunità.” La fotografia allegata al post mostra un’area già sgomberata dalla vegetazione, segno che i lavori sono in fase avanzata. Si tratta di un primo passo importante verso la riqualificazione urbana e la valorizzazione di spazi pubblici inutilizzati. L’obiettivo del gruppo consiliare è quello di trasformare questo spazio in un punto di aggregazione, a beneficio del quartiere e del benessere collettivo.
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Prestigiosa nomina per il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Il coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia esprime la più viva soddisfazione e i più sentiti complimenti all'avvocato Marco Guidi, coordinatore provinciale, per la sua prestigiosa nomina a consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto", presieduta dall'on. Francesco Michelotti.La commissione, istituita dalla Legge 25 marzo 2024, n. 47, è stata chiamata ad accertare le responsabilità istituzionali e operative legate alla gestione della cooperativa "Il Forteto" e agli affidamenti di minori, al fine anche di proporre misure di prevenzione per evitare il ripetersi di tali gravi episodi . La comunità, attiva nel Mugello è stata teatro di un autentico scandalo legato a maltrattamenti, abusi su minori e disabili. Il compito affidato alla commissione è delicatissimo: oltre a ricostruire gli accadimenti, mira a proporre strumenti di controllo più efficaci su comunità alloggio, affidamenti familiari, vigilanza delle autorità competenti e meccanismi sanzionatori . Fratelli d'Italia è orgogliosa che un proprio dirigente di primo piano, come l'avvocato Guidi, porti il proprio impegno professionale e civile a sostegno della commissione parlamentare impegnata in un tema così cruciale per la tutela dei diritti dei più deboli e per il contrasto a qualsiasi forma di abuso.Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia al Comune di Massa nella persona dei consiglieri Massimo Evangelisti e Bruno Tenerani si complimentano con il collega Marco Guidi. Congratulazioni a Marco Guidi arrivano anche dall' on. Alessandro Amorese "per aver accettato con spirito di servizio un incarico così significativo: il contributo sarà di grande valore per costruire una società più attenta e giusta e per fare luce su una pagina regionale e nazionale che ancora oggi necessità di risposte e responsabilità"
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Abbiamo letto con attenzione l'intervento del Partito Democratico provinciale relativo al nuovo Piano Regolatore Portuale di Marina di Carrara. In quanto realtà impegnata attivamente nella difesa del territorio, riteniamo doveroso esprimere la nostra posizione. Non possiamo condividere l'impostazione proposta dal Partito Democratico, che descrive lo sviluppo del porto come "sostenibile" e "inclusivo", senza tuttavia fornire dati concreti a sostegno di tali affermazioni. Cosa significa, in termini effettivi, un porto "innovativo" o "inclusivo"? È sufficiente installare qualche pannello fotovoltaico o predisporre una rampa per disabili per definire sostenibile un'intera operazione infrastrutturale? La realtà è che le vere urgenze ambientali e sanitarie del territorio restano sostanzialmente ignorate. Mentre si moltiplicano termini come "transizione", "coesione" ed "erosione", nessuno affronta i problemi concreti, quali:
- l'assenza di centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria;
- l'inquinamento delle acque marine, causato da scarichi e attività portuali;
- la mancanza di dati trasparenti sul traffico pesante che quotidianamente attraversa la città, con ripercussioni evidenti sulla salute pubblica e sull'assetto urbano;
- la crescita del turismo crocieristico, che in altri territori ha già dimostrato effetti negativi;
- il ruolo del porto nel supportare attività economiche legate alla distruzione e frantumazione delle Alpi Apuane, con conseguenze ambientali gravi e irreversibili.
Questa non può essere definita "sostenibilità". Né si può parlare di una visione d'insieme coerente per il nostro territorio. Piuttosto, si tratta di un esempio evidente di greenwashing linguistico, che maschera dietro parole virtuose una strategia orientata esclusivamente alla crescita economica, a discapito della salute pubblica e della tutela ambientale.Termini come "ambiente" e "salute" non possono restare marginali mentre si negoziano interessi industriali spacciati per transizione ecologica. Anche la tanto citata "creazione di occupazione stabile e di qualità" necessiterebbe di argomentazioni solide, non di slogan superficiali e privi di contenuto. Ci saremmo aspettati che il Partito Democratico assumesse un ruolo propositivo e critico su questi temi, trasformandoli in una battaglia politica fondata sui contenuti. Invece, ancora una volta, appare allineato più alle logiche di mercato e agli interessi di pochi, piuttosto che ai bisogni reali della cittadinanza. Una posizione che, peraltro, sembra avvicinarsi a quella espressa in questi giorni dall'onorevole Barabotti, secondo quanto riportano le cronache locali. Se questo è lo scenario, è lecito iniziare a chiedersi chi stia davvero ascoltando le esigenze del territorio. Esistono forze, reti civiche, comitati e associazioni che da anni praticano ogni giorno l'ecologia integrale, dimostrando con i fatti di avere a cuore il territorio e la sua gestione. Forse è proprio da queste realtà che possono nascere quelle proposte "non calate dall'alto" che lo stesso Partito Democratico auspica, ma che nei fatti disattende, considerando che il PRP attuale è un piano fortemente voluto e sostenuto dalla Regione.È davvero finito il tempo della politica distante dalle persone. Ora serve un cambio di passo: ascolto reale, partecipazione concreta e soprattutto coerenza e concretezza tra parole e azioni.
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L’assemblea elettiva di Assohotel, l’associazione che rappresenta numerose strutture ricettive della provincia, ha confermato Nicola Tito alla guida di Assohotel Massa Carrara. Titolare dell’Hotel Villa Tiziana a Marina di Massa, Tito è stato riconfermato insieme all’intera Presidenza Provinciale composta da Nicolò Antonioli (Hotel Luna), Silvio Della Pina (Hotel Marina), Matteo Felici (Hotel Eura), Maurizio Felici (Hotel Parma Mare), Roberto Gatti (Hotel Tiffany e Hotel Villa Elsa) ed Elena Lavarini (Hotel Hermitage).Durante l’assemblea si è fatto il punto sulle principali sfide e opportunità del settore. In primo piano la necessità di una regolamentazione chiara sugli affitti brevi, la revisione dell’imposta di soggiorno e le azioni per garantire stabilità e crescita al comparto. A livello regionale, è stato espresso rammarico per la nuova Legge sul Turismo, che trasferisce ai Comuni competenze difficili da gestire efficacemente. «Serve una visione strategica per il turismo locale – ha dichiarato Tito – che punti su innovazione, sostenibilità e infrastrutture adeguate. Dobbiamo lavorare per la destagionalizzazione e per rendere il territorio attrattivo tutto l’anno, con eventi mirati, promozione intelligente e interventi concreti come le card turistiche».Tito ha inoltre ribadito la richiesta all’Amministrazione Comunale di Massa di ripristinare la funzione originaria dell’imposta di soggiorno, trasformandola in un vero strumento a favore del turismo e non solo un balzello a carico del settore.Sul tema mobilità, Assohotel richiama l’attenzione sulla necessità di garantire collegamenti moderni e sostenibili, integrati con i servizi turistici e capaci di supportare la gestione dei flussi in crescita.«Il turismo richiede una governance efficace, capace di superare la frammentazione amministrativa e garantire un equilibrio tra sviluppo economico e qualità della vita per i residenti», ha concluso il Presidente Tito.
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A dicembre 2024 il palazzo comunale è rimasto al freddo perché mancava il gasolio per la caldaia, mentre questa estate manca la climatizzazione negli uffici dell’anagrafe e in consiglio comunale. Parrebbe non esserci molta attenzione da parte dell’amministrazione comunale alle condizioni lavorative del personale dell’ente e non solo per il malore occorso a un’avvocatessa in sala X Aprile” dichiara la consigliera Bennati. “In sette anni il sindaco Persiani non solo non è stato capace di adattare la città al cambiamento climatico ma neppure il palazzo in cui lavora ogni giorno. Eppure di occasioni gliene sono state offerte con i fondi del PNRR, ma non è stato capace di coglierne mezza. Ha solo saputo utilizzare progetti che già erano nei cassetti ereditati dall’amministrazione Volpi. Il recente rimpasto delle deleghe certifica che qualche assessore che doveva occuparsi del tema non ha fatto niente per due anni” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ricorda all’amministrazione comunale che dieci anni fa venne approvato un Piano d’Azione per l’energia sostenibile che avrebbe permesso l’accesso a specifici fondi europei; peccato però che le amministrazioni Persiani lo hanno lasciato scadere senza fare niente. In sette anni di mandato amministrativo il sindaco ha fatto poco o nulla per migliorare l’efficienza energetica degli immobili comunali; a partire dal palazzo comunale, passando per il Teatro Guglielmi, le scuole comunali, ma anche degli impianti sportivi come il campo scuola non ci sono politiche energetiche specifiche. Gli episodi all’anagrafe e in consiglio comunale sono la punta di un iceberg di incapacità amministrativa che si scarica sulle persone. Non c’è una sola persona che nell’ultimo mese sia entrata al Teatro Guglielmi, per le recite o i saggi, che non abbia pensato di morire dal caldo. E’ evidente che da un lato il sindaco Persiani ha obbligato tutta la macchina comunale a occuparsi solo del PNRR, dimenticando tutto il resto della vita quotidiana della città, dall’altro ha mal distribuito le deleghe e ne porta la responsabilità amministrativa e politica.
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Il segretario del circolo Pd Carrara centro Luciano Morotti e membro dell'assemblea regionale si dissocia dalla scelta di rinominare per la quinta volta consecutiva Luca Panfietti a capo di Erp: "Ritengo sia un errore ripresentare la solita persona. Il Partito Democratico, al quale sono iscritto, in nome del rinnovamento smentisce le sue linee: partecipa cambia costruiamo. In contrasto con ciò che afferma, ha deciso di ripresentare il presidente in scadenza di ERP, carica ricoperta per 15 anni consecutivi (5 mandati) non considerando il periodo in cui è stato presidente il padre. E pensare che Argante Mussi, dirigente del PD nel periodo dell’onorevole Rigoni, in ossequio al regolamento interno che prevedeva un massimo di due mandati, non si è ripresentato e anche la segretaria nazionale Elly Schlein ha indicato una durata massima di due mandati. Ma il voto di lunedì è sorprendente: tutti i sindaci della provincia, espressione sia di destra, che di sinistra, una vera ammucchiata, hanno incoronato re, Panfietti, autorizzando così tutti i titolari di altre cariche a non rispettare alcuna regola in merito al numero di mandati. Il grave è che il sindaco di Montignoso, influente personaggio politico del PD, non abbia appoggiato la richiesta del sindaco di Carrara Serena Arrighi che chiedeva il cambiamento, in nome della maggioranza relativa del 41,38 per cento delle quote, e di impostare una nuova politica della casa per far fronte alle tante richieste dei cittadini. Ritengo che questo comportamento sconcertante non sia un segnale positivo ai tanti cittadini che non vanno più a votare e che chiedono alla sinistra di essere più presente nel farsi carico dei problemi relativi alla povertà abitativa e non solo. Spero che la Segreteria regionale prenda in considerazione queste problematiche e si attivi per risolverle".
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Fortemente critica, la posizione di associazione ARCA nei confronti delle dichiarazioni fatte in questi giorni dal Pd di Carrara relative al piano regolatore del porto: "Il comunicato con cui il Partito Democratico esprime «pieno e convinto sostegno» al nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) di Marina di Carrara sembra scritto più per tranquillizzare che per informare. Sostenibilità, partecipazione, valorizzazione ambientale: parole svuotate dei loro significati. Il progetto solleva dubbi rilevanti, su cui cittadini, comitati e persino il Ministero hanno chiesto chiarimenti. Dubbi che il PD evita accuratamente di affrontare. E' una sostenibilità solo a parole perchè il comunicato promette un futuro “produttivo, turistico e sostenibile”, ma non chiarisce come si intenda conciliare l’aumento del traffico crocieristico e commerciale — con tutto ciò che comporta in termini di polveri sottili, rumore e congestione — con la tutela dell’ambiente e della salute dei residenti. Nessuna menzione di filtri antiparticolato, limiti alle emissioni in porto, fasce orarie per la movimentazione merci, barriere acustiche. Nessuna garanzia. E neppure un accenno all’impatto ambientale che il potenziamento portuale può avere sull’erosione costiera, come dimostrano studi su altri tratti del litorale tirrenico. Si tratta, in pratica, di un’approvazione acritica del PRP. Il PD sostiene il PRP senza menzionare le osservazioni critiche già mosse dal Ministero, né le richieste di alcune associazioni ambientaliste, che chiedono maggiore trasparenza sui rischi per l’ecosistema marino e costiero. Nessun bilancio tra i presunti benefici economici (posti di lavoro? quanti? di che tipo?) e i costi ambientali e sociali per il territorio.
Il nodo viabilità: Marina di Carrara è una località di circa 25 mila abitanti, già oggi soggetta a un traffico pesante crescente. Il comunicato si limita ad “auspicare” una gestione efficiente dei flussi, ma non fornisce alcuna proposta concreta: potenziamento del trasporto su rotaia? nuovi collegamenti con l’A12? zone a traffico limitato? Tutto tace.
Carrione–Lavello: riqualificazione o declassamento? L’area tra il Carrione e il Lavello, prossimamente in mano al Comune, viene indicata come oggetto di una futura “valorizzazione ambientale”. Ma di cosa si parla, esattamente? Verde pubblico? Bonifiche? Barriere acustiche? Nulla è specificato. E la “futura competenza comunale” suona più come uno scarico di responsabilità che come una reale occasione di rigenerazione urbana.
Partecipazione? Solo di facciata. Il PD assicura che non si tratta di un’opera “calata dall’alto”. Ma le critiche sollevate da cittadini e comitati contro l’inquinamento e l’impatto del porto non risultano aver prodotto alcuna modifica significativa. Esiste un piano di monitoraggio ambientale indipendente? È stato attivato un tavolo aperto e pubblico di confronto con la cittadinanza? Il comunicato non lo dice. Forse perché non c’è.
In conclusione: meno retorica, più coraggio politico Il PD avrebbe l’occasione di porsi come forza di sintesi, riconoscendo le potenzialità del porto ma anche la necessità di limiti, vincoli e garanzie ambientali. Invece, sceglie un linguaggio generico e rassicurante, che finisce per scontentare tutti: non convince i cittadini, che temono rumore, inquinamento e degrado; non rassicura gli ambientalisti, che vedono ignorate le criticità ecologiche; non sfida gli interessi forti, come quelli legati al crocierismo o al traffico container. Se il Partito Democratico vuole davvero essere credibile su questo tema, dovrebbe: rendere pubblico il PRP, incluse le osservazioni ministeriali, e spiegare come sono state integrate; aprire un confronto tecnico con esperti indipendenti su erosione costiera, qualità dell’aria, rumore e salute pubblica; vincolare gli investimenti portuali a obiettivi ambientali misurabili, come la riduzione del 30 per cento delle polveri sottili entro cinque anni. Altrimenti, il loro comunicato resta una foglia di fico: buona per l’immagine, ma inutile per il territorio. E intanto, in quel lenzuolo di terra che è l’area portuale senza soluzione di continuità con l’abitato, vi è una vittima silenziosa, del tutto assente nell’analisi del PD: il verde urbano. Il territorio circostante è teatro di trasformazioni critiche che aggravano le criticità ambientali del porto: l’Area Caravella subisce una riduzione del verde senza adeguati piani compensativi; filari di alberi sono stati eliminati , in assenza di perizie che giustifichino tali scelte, e altri lo saranno, senza una valutazione complessiva onesta di compensazione e di riqualificazione.
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Una presidenza durata 15 anni quella del dottor Luca Panfietti presso Erp Massa Carrara che è stata riconfermata all’unanimità dei presenti, 16 comuni su 17 per un totale del 99,55 per cento del capitale sociale. Assente il comune di Zeri. Erp spa. festeggia vent’anni dalla sua nascita nell’attuale configurazione giuridica in ottemperanza del processo di riforma voluto dalla legge regionale 77/98. In questi 20 anni Erp ha fatto investimenti nelle case popolari della nostra provincia per 113 milioni di euro. Erp ha chiuso il bilancio 2024 con un utile di 3.326 euro. Si ricorda che l’ente persegue obiettivi che rivestono finalità sociali e non di mero perseguimento del profitto. Nel 2024 la società ha recuperato e rimesso in assegnazione 149 unità abitative sul territorio provinciale. Nel 2025 prevede il recupero di 187 alloggi che verranno riassegnati a famiglie in graduatoria. Leggendo il bilancio di Erp, approvato ieri dall’assemblea dei soci, la società partecipata al 100 per cento dai 17 comuni della nostra provincia proprietari delle case popolari, si scopre che sono sessantadue gli alloggi in costruzione, inoltre sono previsti 28 alloggi in via Morlungo, a Carrara, che saranno finanziati col Fondo per lo sviluppo e la coesione e realizzati secondo criteri di risparmio energetico ed ecosostenibilità. Erp di Massa Carrara col 41 per cento è terza sul podio delle aziende toscane, dietro Arezzo e Firenze, per il rapporto tra gli incassi dai canoni di locazione e gli investimenti di manutenzione. A fronte di 3milioni e 586 mila euro incassati da canoni, ha speso nel 2023 per manutenzione degli stabili un milione e 465mila euro, ricavati dal proprio bilancio. Nel 2024 la cifra è salita a 1 milione e 612 mila euro. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria nel 2024 sono stati eseguiti 983 lavori di pronto intervento e 22 interventi per sistemazione o manutenzione del verde, ascensori, spurghi, derattizzazioni e centrali termiche. Tra il 2024 e il 2025 tra manutenzione straordinaria fatta e programmata si raggiunge la quota di 430 interventi in 17 Comuni.
Gli interventi in vari comuni a favore di disabili (adeguamenti dei servizi igienici e installazione di montascale) lo scorso anno sono stati 17. Altri due sono stati eseguiti ad Aulla per installare scivoli. Quest’anno tra interventi eseguiti e da eseguire arriviamo alla cifra di 35.Nel 2025 l’ente ha in programma tre interventi importanti per la rimozione dell’amianto da edifici di Carrara, Fivizzano ed Aulla con una spesa di 1 milione e 24mila euro, continuando la politica voluta dai Comuni di dare priorità ad interventi con risvolto ambientale, che ha portato alla quasi totale eliminazione dell’amianto dai tetti di Erp. L’ente si impegna ad arrivare alla totale eliminazione dell’amianto dai tetti Erp nei prossimi 3 anni. Per quanto riguarda il rapporto tra ente, consulenze e numero di alloggi con la cifra di 94.000 euro Erp è in linea con il dato medio regionale. In quanto agli incarichi professionali e le collaborazioni gli importi significativi dimostrano che l’ente è impegnato su un numero eccezionale di interventi di manutenzioni straordinarie che non è possibile fare con il solo personale interno. Gli incarichi professionali sono per lo più pagati dai cantieri stessi e finanziati da Regione Toscana e ministero delle infrastrutture e non incidono negativamente sul bilancio di Erp.
Sul fronte della morosità sono 930 le famiglie che da almeno sei mesi non pagano il canone di locazione o gli oneri condominiali. Erp sottolinea che le ragioni del mancato pagamento degli affitti sono principalmente da ricercarsi nelle condizioni di disagio dei nuclei familiari e nella situazione socioeconomica territoriale. Erp si è rimboccata le maniche e attraverso il lavoro fatto dagli uffici competenti ha concordato con le famiglie debitrici nuovi 193 piani di rientro con rateizzi dei canoni non pagati. In totale al 31 dicembre 2024 risultano attivi 473 piani di rientro. Nel 2024 sono state recuperate morosità maturate negli anni precedenti per 1.797.000 euro tra svalutazione crediti e incassi effettivi.Nel 2024 sono state cancellate, d’accordo con i soci e sentita la Regione, penali a carico degli utenti per circa 600 mila euro.Per quanto riguarda la delocalizzazione dei servizi, sono cinque gli sportelli aperti da Erp nei palazzi comunali di Massa, Pontremoli, Aulla, Villafranca e Montignoso. Lì le famiglie si possono rivolgere agli impiegati per informazioni, pratiche varie, autorizzazioni e reclami.Infine per tutelare la salute degli inquilini sono già stati installati in condomini della provincia 13 defibrillatori per il pronto intervento in caso di gravi problemi cardiaci. In tutto Erp prevede di installare 32 defibrillatori entro fine 2025.La posizione debitoria fotografata al 31 dicembre 2024 è in linea con quelle riscontrabili nei precedenti bilanci. Entrando nel dettaglio i debiti di funzionamento ammontano a circa 316.000 euro, mentre tutta la rimanente parte è composta da: debiti per investimenti per circa 12 milioni e 200 mila euro, debiti previdenziali tributari e verso dipendenti, regolarmente saldati alle rispettive scadenze, per circa 430.000 euro, depositi cauzionali di utenti su contratti di locazione per un milione circa e debiti verso fornitori (normali dilazioni commerciali) per circa 2 milioni.
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"La vera novità - lo dice Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi - nelle parole dell'onorevole Barabotti durante la conferenza stampa del 28 giugno sul porto di Carrara e il suo futuro, sta nel fatto che è necessario superare le conflittualità createsi rispetto al Piano regolatore attraverso l’individuazione di soluzioni alternative, che significa individuazione di una soluzione meno impattante, o attraverso una soluzione nuova, o guardando alle 10 soluzioni progettuali proposte della relazione generale del PRP, come tra l'altro vuole il Ministero dell'Ambiente nel cui parere allegato al Decreto di chiusura di VAS é compresa la prescrizione di specificare il perché di 10 soluzioni e l’impatto di ognuna di esse. Eravamo invitati e abbiamo seguito l’articolazione e lo sviluppo dei temi trattati. C’é un problema enorme e si chiama erosione, quella già creata dal porto sin dagli anni 20 del secolo scorso, quando iniziarono i lavori, un problema che si duplicherebbe con l’ampliamento del porto. Perché di ampliamento stiamo parlando, di 140 mila metri quadrati tanti quanto due volte la piazza Rossa. Con un prolungamento del molo di sopraflutto di 450 metri, che è mezzo chilometro. Qui sta il punto. Secondo L’onorevole Barabotti nel procedere della conflittualità creatasi fra economia del porto ed economia turistica se non si individua una chiara visione, che non nuocia e agli uni I e agli altri si andrà avanti all’infinito e si terrà il porto così com’è bloccandolo. Va ricordato che il 7 febbraio 2022 è stato pubblicato per la procedura di Vas, Valutazione Ambientale Strategica, sul sito del Ministero dell’Ambiente il PRP. Vale a dire che da più di tre anni non si va avanti. Certo il progetto è lacunoso, poggia specie sulla morfodinamica su dati vecchi e superati, come sottolinea la relazione tecnica da noi commissionata all’Università di Pisa e parte delle nostre osservazioni . Che cosa può succedere? Una sospensione di giudizio sin tanto che non ci saranno prove certe che l’ampliamento non porterà erosione, rassicurazione richiesta dai Sindaci di Forte dei Marmi, Massa e Pietrasanta con una lettera ai Ministri interessati, a partire dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti competente per l’approvazione Matteo Salvini. E poiché con alta probabilità, fatte tutte le prove, emergerà che il progetto attuale incrementerà l’erosione , si arriverà alla necessità di un altro progetto.I Paladini Apruoversiliesi sono per una razionalizzazione, un ammodernamento, scongiurando un ampliamento e su questa linea andranno avanti. E non si parli di mitigazioni dopo le opere di ampliamento, vale a dire di compensazione. Le mitigazioni immediatamente necessarie sono per i danni già causati dal porto danneggiando tutto il litorale apuano e oltre sino arrivare al confine con Marina di Pietrasanta. Tornando alla conflittualità I Paladini desiderano aprire un Tavolo fra gli stakehoder del porto e quelli dell’economia truistica, alla presenza degli amministratori e dei politici. Solo così a nostro avviso, si potrà trovare una quadra".
- Commissione Attività Produttive sulla Zona Logistica Semplificata, il porto e le bonifiche : l'intervento dell'onorevole Barabotti
- Strategie ambientali per combattere il caldo alternative all'aria condizionata proposte dal comitato Ugo Pisa di Massa
- Il Partito Democratico di Massa-Carrara: "Sì convinto al Piano Regolatore del Porto per un futuro sostenibile e integrato"
- Toppa peggio del buco: continua il confronto a distanza tra Erp e Pierlio Baratta con il commento dell'econimista all'ultima replica dell'ente
- Sul porto di Marina di Carrara mancano gli investimenti secondo Fit Cisl
- I dati sul portale di Erp si riferiscono a consulenze e incarichi professionali: Erp replica a Baratta invitandolo a non mescolare i due valori
- I dati sulle consulenze di Erp sono sul portale trasparenza dell'ente: Pierlio Baratta ribadisce l'entità degli importi contestati da Erp
- La sanità apuana e toscana al centro dell'incontro organizzato da FdI all'Autorità Portuale di Marina di Carrara il 30 giugno
- Istituzione del titolo di Capitale Toscana di arte contemporanea: operazione politica di facciata secondo il consigliere Mirabella
- Ordinanza del sindaco Arrighi sulla sospensione dei cantieri per il caldo: "Inutile perchè le regole ci sono già" secondo Cisl


