Politica
The Italian sea group: "Non ci saranno tagli nè cassa integrazione", il report del sindaco Arrighi dopo il primo incontro tra le parti
«E’ stata una prima riunione importante che ha visto la partecipazione di tutte le parti coinvolte: proprietà dell’azienda, rappresentanti dei lavoratori e istituzioni - dice il sindaco…

Cimitero del Mirteto in condizioni di degrado: l'appello di Benedetti per un intervento immediato
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha segnalato una situazione grave al cimitero del Mirteto: "La nostra associazione è stata contattata diverse volte,…

Fosso Lavello: approvata la mozione della Lega per la revisione degli accordi tra Massa e Carrara
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato la mozione del gruppo Lega, presentata dal Consigliere Comunale Paolo Balloni, volta alla revisione dell’accordo con il Comune di…

Pd Massa, Massa è un'altra cosa e gruppo misto di minoranza sparano a zero sull'amministrazione Persiani: basta slogan, più concretezza
Una lunga serie di critiche arriva dal gruppo consiliare del Pd di Massa, da Massa è un'altra cosa e dal gruppo misto di minoranza contro l'amministrazione Persiani: "Per…

Proroga agli imprenditori del marmo: per Bernardi e Caffaz una mossa dell'amministrazione per evitare proteste e ulteriore perdita di consenso
I consiglieri dell'opposizione Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz hanno commentato la proroga concessa dall'amministrazione agli imprenditori del marmo per il raggiungimento della lavorazione del 50 per…

PNRR Carrara al bivio: se i fondi saranno revocati, il bilancio sarà a rischio”, secondo il consigliere Mirabella
"Stupiti ed increduli apprendiamo dall'assessore del PRI Moreno Lorenzini che a 20 giorni circa dalla chiusura dei cantieri del PNRR: va tutto bene nonostante i conclamati…

Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in…

Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è…

Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

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Autocelebrazione a fini puramente politici: è questo il giudizio che il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella, dà dell’annuncio fatto dall’assessore ai lavori pubblici Moreno Lorenzini di aver rimosso il vincolo dei diritti di superficie delle aree PEEP. Le dinamiche dietro questo traguardo, secondo Mirabella, sarebbero assai diverse come spiega lui stesso: “I cittadini della zona, ricordano ben altra storia . Lorenzini ha rilasciato dichiarazioni alla stampa lodandosi per aver finalmente rimosso il vincolo, permettendo ai residenti di pagare quanto dovuto e liberarsi da un legame con il comune che durava da anni. “Un colpo da maestro” insomma e ha dichiarato anche che, dopo il via libera del consiglio comunale, il comune ha già incassato circa 600mila euro. Ma, per i cittadini e i residenti, la "liberazione"di cui parla l’assessore Lorenzini non è stata vissuta con lo stesso spirito trionfale. Sin dal suo insediamento, nel 2022, numerose famiglie avevano scritto agli uffici comunali chiedendo di poter affrancare le loro abitazioni: una richiesta semplice, legittima, e soprattutto urgente per chi voleva sistemare la propria situazione patrimoniale, ma non avevano mai ottenuto risposte. Tra questi anche una signora anziana A.B., che voleva vendere la casa per andare a vivere all’estero vicino al proprio figlio, ma, nonostante le numerose istanze, l’ufficio preposto le aveva risposto seccamente che non c’era personale e non era possibile mettersi a fare i conti, come se la richiesta fosse un favore e non un diritto dei cittadini. Nel frattempo, sono passati anni e la gente ha continuato ad aspettare. Nel febbraio del 2023 la signora A. B. esasperata, si era rivolta al Tribunale regionale che le aveva dato pienamente ragione, condannando il comune al pagamento di tremila euro. Questa è la realtà dei fatti. A distanza di due anni e mezzo di disinteresse, l’assessore Lorenzini ha rotto il silenzio, non per chiedere scusa a causa dei disagi arrecati, ma per mettersi in mostra e vendere come “interesse per i cittadini” una misura arrivata solo dopo pressioni, ricorsi e proteste. La verità è che l’assessore è rimasto immobile finché non è stato costretto a muoversi dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale e ora tenta di trasformare la figuraccia in una medaglia. Un classico esempio di propaganda mascherata da buona amministrazione, ma i cittadini del PEEP hanno buona memoria e sanno distinguere chi si presenta solo quando è il momento della foto. Nel frattempo la sentenza che aveva accolto la richiesta di quantificazione del corrispettivo finalizzato all’affrancazione del bene immobile sito nel comprensorio PEEP di Avenza (frazione di Carrara) presentata dalla signora A. B., ha dato il via alle procedure interne del comune (delibera del consiglio comunale ). Infatti il TAR per la Toscana, Sezione III ha condannato il comune di Caarrara “a provvedere in merito all’ istanza della ricorrente previa determinazione del corrispettivo di affrancazione nel termine previsto in motivazione” . Dunque, prima di ergersi a eroe dei quartieri PEEP, l’assessore Lorenzini dovrebbe ricordare che, se oggi può vantarsi di una misura tanto attesa è solo perché qualcuno, come la anziana signora che oggi vive all’estero con la famiglia di suo figlio, ha avuto il coraggio di sfidare l’inerzia del comune e portare la questione davanti al TAR. Altro che meriti politici: qui si tratta di danni riparati solo sotto costrizione”.
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In risposta agli articoli apparsi sui quotidiani, inerente le dichiarazioni dell’assessore Lattanzi circa l’incendio della sera dell’8 aprile all’ex bagno Marino, il segretario comunale di Forza Italia, Giuseppe Bergitto prende atto delle proposte del membro della giunta, ma, nel contempo, (cita testualmente) oltre “a mettere in campo le diverse azioni per garantire il futuro a quest’area”, ribadisce quanto già espresso. Infatti dice Bergitto, finalmente si da un segnale di programmazione del futuro, anche se solo a parole ma, nel presente, esisteva un’emergenza, perciò una immediata attenzione all’area, che nell’arco di sei settimane avrebbe già dovuta essere perlomeno essere pulita e messa in sicurezza, avrebbe sia evitato il danno materiale che all’immagine della zona apuana. Inoltre, visto che al 27 febbraio, l’ex bagno Marino sembrava occupato abusivamente “sine titulo”, per il comune, divenuto proprietario, tale abuso avrebbe dovuto rappresentare un illecito civile il quale obbliga l’occupante a rilasciare l’immobile e a risarcire i danni causati. Ciò che quindi auspichiamo è che, al di là delle tardive intenzioni dell’assessore di pianificazione, ora spostate al 2026, l’area venga ripulita e liberata non solo per l’approssimarsi della prossima stagione, ma non lasciata all’incuria immediatamente, per la sicurezza dei cittadini e di chi opera nel settore.aNon è possibile lasciare per una nuova stagione estiva quel luogo in quello stato che si va a sommare con tutte le zone dimenticate dall’amministrazione.
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“A distanza di ben nove mesi ho purtroppo dovuto inviare un’ennesima diffida ad adempiere al Presidente del Consiglio Comunale per non aver mai attivato i sottotitoli per non udenti sia per il consiglio comunale che per le commissioni” dichiara la consigliera Bennati. “Garantire l’accesso allo spazio pubblico digitale, attraverso gli strumenti informatici, alle persone con disabilità è imposto da leggi nazionali. Il Codice dell’amministrazione digitale esiste sin dal 2005 indicando una partecipazione democratica attraverso gli strumenti informatici e digitali” rimarca Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra deve rilevare come questa amministrazione sia abile con la propaganda, ma alla prova della realtà quotidiana viene fatto pochissimo per colmare i divari e non creare ulteriori disuguaglianze. La piattaforma Smart.Cloud.Pro in uso al Comune di Massa garantisce la sottotitolazione per i non udenti sia per il consiglio comunale che per le commissioni consiliari. E’ ormai palese che la maggioranza del Sindaco Persiani, ormai in totale stato confusionale, censurando la trasparenza per l’intera cittadinanza non ha favorito la semplificazione dell’accesso alle persone con disabilità agli strumenti informatici.
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Sono numerosi i cittadini che hanno già richiesto la rimozione dei diritti di superficie del vincolo sul prezzo di vendita su immobili di aree Peep. Dalla scorsa estate, quando dopo il via libera del consiglio, si è aperta la procedura il Comune ha già incassato poco più di 600mila euro per lo svincolo di immobili che si trovano nelle aree interessate dai Piani di edilizia economica e popolare di Avenza, Marina, Bonascola, La Grotta, Fossola, Bedizzano. I limiti preesistenti sulla determinazione del prezzo massimo di cessione e del canone massimo di locazione possono quindi essere superati dai proprietari delle singole unità immobiliari previo il pagamento al Comune sulla base di valori venali stabiliti.Complessivamente sono oltre mille le famiglie potenzialmente coinvolte. A differenza di quanto già avvenuto begli anni passati, inoltre, il provvedimento in vigore prevede che la trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà non solo sarà consentita su tutto il territorio comunale, ma che i valori venali resteranno validi fino a un prossimo aggiornamento, senza quindi scadenze tassative o finestre temporali da rispettare."Come amministrazione ci eravamo impegnati fin dal nostro insediamento per dare una risposta a quella che era una necessità concreta di tante famiglie e ci siamo riusciti ormai quasi un anno fa – ricorda l'assessore all'Urbanistica Moreno Lorenzini -. Non c'è d'altronde maggior testimonianza dell'importanza di questo provvedimento dell'alto numero di richieste pervenute in questi mesi ai nostri uffici, che colgo l'occasione di ringraziare per il grande lavoro svolto. Tutto ciò si è tradotto, tra l'altro, in un importante gettito per il Comune, risorse che adesso avremo a disposizione per investire in nuovi progetti e iniziative per sostenere il diritto alla casa nelle sue diverse forme".
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Il comune di Carrara ha pubblicato l'avviso per individuare i componenti della Consulta dei Cittadini Immigrati, organismo consultivo e propositivo in materia di politiche riguardanti le comunità di cittadini immigrati che vuole fare da mediazione tra le informazioni provenienti dalle varie comunità presenti sul territorio e le iniziative proprie dell'amministrazione. "Con questo avviso completiamo quanto ci eravamo impegnati a fare fin dalla campagna elettorale andando a costituire la quarta consulta che potrà lavorare in sinergia con quelle Disabilità, Giovani e Anziani oltre che con la commissione 'Progetto donna per le pari opportunità – dice il vicesindaco Roberta Crudeli -. La nascita della consulta dei cittadini immigrati è poi particolarmente importante non solo perché manca da più d dieci anni in città, ma perché sarà un luogo di confronto e di condivisione per tantissime persone". Alla Consulta sono attribuite varie funzioni tra cui dare voce e favorire il dialogo tra i soggetti di differenti culture attraverso l'incontro e l'informazione reciproca; promuovere iniziative volte a garantire il pieno diritto del cittadino immigrato nel campo sociale, culturale, scolastico, sanitario, abitativo, lavorativo ed economico; promuovere la sensibilizzazione della collettività a una cultura dell'accoglienza, al fine di prevenire ogni forma di discriminazione, favorendo l'educazione multiculturale e promuovendo l'interculturalità. La Consulta potrà, inoltre, organizzare convegni, ricerche, indagini sul fenomeno migratorio e promuovere la partecipazione dei cittadini immigrati alle istituzioni. Come prevede il Regolamento, la Consulta deve essere composta dal sindaco, o da un suo delegato, da un consigliere comunale di maggioranza e da uno di minoranza. Inoltre, ne fanno parte i rappresentanti degli enti, organismi o associazioni presenti e operanti a Carrara che tra le finalità indicate nel proprio statuto contemplino attività pertinenti alla realizzazione di progetti e iniziative a favore dei cittadini immigrati, o riconducibili alle tematiche dell'immigrazione e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali attive nel settore dell'immigrazione. Scopo dell'avviso pubblicato dal Comune è appunto quello di individuare gli enti ammissibili alla Consulta, previo accertamento dei requisiti e dei criteri previsti. Gli interessati possono presentare domanda, indirizzata a comune di Carrara, Settore 8 – Supporto organi istituzionali/Servizi Sociali e politiche abitative, utilizzando l'apposto modulo, che dovrà essere presentato entro e non oltre le 12.30 del 29 aprile 2025 a mano all'ufficio Protocollo del Comune di Carrara in Piazza 2 Giugno, oppure inviato tramite PEC all'indirizzo
L'avviso e il modulo di domanda sono disponibili sul sito del Comune www.comune.carrara.ms.itPer ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 0585/641316 o scrivere una email a
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In merito all’incendio divampato sul litorale di Marina di Carrara nella serata del giorno 8 aprile interviene la segreteria di Forza Italia Carrara affermando che era ormai fattuale che, prima o poi, sarebbe accaduto qualcosa sull'area dell'ex bagno Marino, divenuto ormai da anni luogo di degrado e di "movimenti sospetti" a causa di lungaggini burocratiche nel contenzioso che a Carrara tutti conoscono. Capiamo che l’area è stata restituita al comune da poco, ma in questi mesi, ci aspettavamo almeno un minimo segnale di rispristino di decoro urbano. questo punto, visto l'approssimarsi della stagione turistica e le perplessità dei proprietari di stabilimenti balneari, da più parti si chiede urgentemente all'Amministrazione comunale la pulizia, la messa in sicurezza, il ripristino del decoro ed una rapida, nuova assegnazione dell'area. “Serve una celere soluzione”- afferma Il segretario Giuseppe Bergitto, e aggiunge - “solo il pronto intervento dei VVFF, ai quali va il nostro sincero ringraziamento, ha evitato danni ulteriori e il propagarsi dell’incendio agli altri stabilimenti vicini, in caso contrario sarebbe stato un disastro. Gli assessorati competenti diano un segnale immediato di lungimiranza, in primis alla cittadinanza , ma nondimeno a tutti i responsabili delle strutture turistiche che valorizzano il nostro territorio per eliminare l’immagine che si vede in quel luogo in questo momento, uno scandalo che rovina la nostra bella passeggiata lungo gli stabilimenti balneari. Che questo luogo non diventi un altro sito dimenticato dall’amministrazione come, purtroppo, sembra sia successo per tanti altri luoghi in tutto il comune”.
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Ci sarebbero responsabilità anche dell’amministrazione Arrighi nel rogo che ha distrutto parte dell’ex Bagno Marino di Marina di Carrara, secondo il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega. “Innegabile la responsabilità della Giunta Arrighi per non aver mai preso in mano la situazione, soprattutto dopo la sentenza del 27 Febbraio 2025. Nonostante le segnalazioni dei cittadini l’area è stata lasciata in un totale stato di abbandono e degrado. L'incendio che ha distrutto la struttura è solo l'epilogo dell’ incuria ed indifferenza da parte dell’amministrazione che non ha tutelato l’ incolumità dei cittadini e l'integrità del loro patrimonio sulla base della norma, fondamentale del “neminem laedere” . Se la giunta non ha adottato misure adeguate per prevenire il degrado dell'area e ha lasciato che l'ex Bagno Marino diventasse un rifugio per attività illecite, come abbandono di rifiuti o occupazioni abusive, la responsabilità potrebbe infatti ricadere su di loro. La mancata riqualificazione, la non gestione del sito e la mancata protezione potrebbero configurare una grave negligenza amministrativa che ha esposto l'area a rischi, tra cui l'incendio stesso . La rabbia provata dai residenti nel vedere il sindaco Arrighi, l’assessore Lattanzi e il vicesindaco Crudeli accorrere davanti al Bagno Marino che stava bruciando, con l’espressione di costernazione e lutto, è diventata subito virale. La realtà è che le loro scelte hanno condotto a questa tragedia, e mentre il fuoco consumava ciò che rimaneva della struttura, è diventato troppo tardi per nascondersi dietro a facce di circostanza. Lo storico bagno in legno, abbandonato all’incuria, è finito in fiamme per la disattenzione di una giunta che l’ ha lasciato in mano a spacciatori, girovaghi e senza tetto, senza curarsi di tutelare quel bene. Per cui, anche se l’incendio fosse doloso , non può escludersi la responsabilità di Arrighi per mancata custodia e perché che non ha esercitato un effettivo controllo. Un’intera area di Marina di Carrara, una volta cuore pulsante della stagione estiva, è stata devastata a pochi giorni dall’inizio della stagione turistica e , con l’arrivo della Pasqua, purtroppo il Viale dei Bagni presenta un’immagine di totale desolazione. Il cumulo di detriti, le cabine bruciate e il paesaggio lunare sono il triste preludio a una stagione che, con ogni probabilità, si aprirà con più problemi che soluzioni. Invece di puntare su un recupero dell'area, l’amministrazione ha lasciato che la situazione precipitasse, mettendo a rischio l’immagine turistica della città. Era il 2017 quando l’amministrazione comunale di allora, con la giustificazione di un debito non saldato, aveva deciso di non rinnovare la concessione alla famiglia Menconi, storica titolare del Bagno Marino. Da allora, quell'area è stata trasformata in una spiaggia libera, ma senza alcuna progettualità seria o attenzione da parte dell’amministrazione comunale dei 5 stelle prima e da quella dell’Arrighi poi. Un passaggio che, apparentemente, doveva favorire i cittadini, ma che in realtà ha segnato l'inizio di un progressivo degrado fino alla completa distruzione. Le responsabilità sono evidenti: quella che avrebbe dovuto essere un’opportunità per creare uno spazio pubblico utile e accessibile è diventata una ferita aperta per la città. Il tutto a causa di una mancanza di visione, nonostante l’area avesse un potenziale notevole per la valorizzazione turistica e sociale. Ma, purtroppo, la triste realtà è che sono stati ignorati i segnali di degrado fino a che non è stato troppo tardi. E oggi, ci ritroviamo con una spiaggia libera in meno che, più che un simbolo di libertà, è diventata una macchia nera indelebile nell’immagine della città di Carrara”.
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All'indomani del rogo che ha interessato parte delle strutture dell'ex bagno Marino l'assessore al Demanio Mario Lattanzi fa il punto sulla situazione dell'area. "In questo momento la priorità è la messa in sicurezza di tutta la zona. Le fiamme hanno gravemente danneggiato buona parte delle strutture e quindi è necessario ora per prima cosa interdire qualsiasi possibilità di accesso. I tecnici comunali effettueranno quindi nuovi sopralluoghi all'esito dei quali sarà predisposta un'ordinanza volta alla stabilizzazione e messa in sicurezza dell'area facendo seguito a quanto evidenziato dai vigili del fuoco, il cui personale e il cui comando colgo ora l'occasione per ringraziare. Parallelamente come amministrazione proseguiremo a lavorare per garantire un futuro a un'area tanto centrale per il nostro litorale".L'assessore si concentra quindi non solo sui prossimi passaggi burocratici chiamati a definire il futuro dell'ex Marino, ma anche sulla stagione balneare ormai alle porte. "Lo scorso 26 febbraio – ricorda Lattanzi - il Consiglio di stato ha respinto il ricorso dei vecchi concessionari del bagno Marino confermando definitivamente l'efficacia del provvedimento di decadenza della concessione demaniale. Come Comune ci siamo quindi subito attivati per mettere in campo diverse azioni, sia dal punto di vista pratico che più prettamente burocratico, necessarie a garantire un futuro a quell'area. Per prima cosa abbiamo quindi scritto una lettera formale alla Capitaneria di porto e alla direzione regionale dell'Agenzia del demanio chiedendo loro di indicarci eventuali adempimenti formali che come comune dovremmo rispettare riguardo l'eventuale incameramento degli immobili presenti nell'area. Abbiamo ricevuto solo pochi giorni fa la risposta da parte della Capitaneria di porto che ci informava della propria intenzione 'in qualità di amministrazione cui compete la tutela degli usi pubblici del mare' di procedere alla convocazione della commissione di incameramento allo scopo di valutare 'la sussistenza delle condizioni per l'acquisizione allo Stato delle opere presenti'. In attesa di conoscere quali saranno gli esiti di questa commissione, come Comune abbiamo comunque già da tempo iniziato a programmare la prossima stagione balneare. Siamo quindi consapevoli che, visti i tempi tecnici necessari e il fatto che ad oggi in loco manchino strutture fondamentali come i bagni o le docce, non sarà possibile per la prossima estate procedere a una gara per la gestione di quella parte di arenile come una spiaggia libera attrezzata e quindi si andrà, come fatto anche in passato, ad affidare unicamente pulizia e salvamento. Al contempo però potremo cominciare a lavorare, a partire dal 2026, sul futuro di un'area tanto importante e centrale del nostro litorale e lo faremo nell'ottica del nuovo piano dell'arenile che proprio in questi mesi si sta sviluppando. Dove si trovava il bagno Marino potrebbe quindi sorgere una nuova spiaggia libera attrezzata per la cui gestione si potrebbe ipotizzare un affidamento lungo a fronte della realizzazione delle opere necessarie quali bagni, spogliatoi docce, bar e via discorrendo".
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“Negli ultimi mesi ho ricevuto diverse segnalazioni sulle criticità che vedono coinvolte le diverse società sportive che usufruiscono del palazzetto dello sport. L’ultimo episodio è l’ennesima partita persa a tavolino perché il campo non era libero nonostante la regolare prenotazione” dichiara la consigliera Bennati. “Vorrei capire in che modo gli uffici competenti e l’assessore Acerbo vigilano sul rispetto delle regole che devono garantire una regolare fruizione comune e condivisa di questo spazio sportivo a Massa. Le amministrazioni Persiani in sette anni non hanno fatto nulla per migliorare gli impianti sportivi comunali al coperto e costruirne di nuovi e moderni ” aggiunge Bennati. Come Polo Progressista e di Sinistra abbiamo partecipato alla richiesta di un consiglio comunale apposito sull’impiantistica sportiva comunale da cui erano emerse criticità. Invece continuiamo a ricevere indiscrezioni su problemi nell’accesso a questo impianto sportivo comunale. A questo punto vorremmo capire: esistono forme di comunicazione non ufficiali, ma parallele, fra gli uffici competenti e le società sportive che ne usufruiscono? L’assessore Acerbo è a conoscenza di fatti di questo tipo? Sono troppi gli episodi di società sportive che hanno in uso il palazzetto e che vengono spostate in altre palestre quando devono svolgere una partita ufficiale oppure non possono proprio disputarla. Serve maggiore trasparenza, una parola che questa amministrazione comunale rifiuta in maniera netta.
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