Politica
Tagliati, a Miseglia, alberi anche in terreni privati per un costo di 46 mila euro: la critica del consigliere Bernardi
"Prendiamo atto che i lavori di pulizia del fronte strada dai rovi e dagli alberi pericolanti deve essere eseguita dai proprietari dei terreni che hanno l’obbligo…

Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

Massa approva il PEBA: un passo verso una città più accessibile e inclusiva
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento atteso da anni che segna un passaggio importante nel…

L'alternanza al governo di una città è il simbolo della democrazia, non un problema: il consigliere FdI Manuel replica alle dichiarazioni del 5 stelle Martinelli
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha replicato alle dichiarazioni del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli che ha accusato il sindaco di Carrara Serena Arrighi…

Il Polo P&S: M.ARTE sia molto più che una “casa delle arti”
“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 405
Mercoledì pomeriggio alla casa del popolo di Sorgnano il sindaco Serena Arrighi, assieme agli assessori Roberta Crudeli, Elena Guadagni, Carlo Orlandi e Moreno Lorenzini, ha incontrato gli abitanti del paese per discutere dei problemi e delle necessità di Sorgnano, di quanto è già stato fatto e di quanto ancora c’è da fare. Tutto questo in occasione del 17esimo incontro dell'iniziativa 'Fuori dal Comune. A tu per tu con la sindaca'. Numerosi gli aspetti toccati durante il confronto così come le richieste dei cittadini. “Sorgnano – ha ricordato la sindaca Arrighi – è un paese vivo con realtà importanti come la stessa casa del popolo, ma anche la Banca del sorriso gestita dalla Pubblica assistenza. Tutto ciò rappresenta una ricchezza che noi vogliamo sfruttare per fare sì che la comunità sia sempre più coinvolta. Siamo convinti che Sorgnano come tutti i paesi a monte abbia tantissimo da offrire, nostro compito è aiutarli a mostrare il meglio di sé anche con iniziative ad hoc come Borgo in Frac o Marmocchio che abbiamo organizzato l’estate scorsa. Durante l’incontro i cittadini ci hanno poi segnalato diverse cose sulle quali intervenire a cominciare dalla messa in sicurezza della frana lungo la strada poco prima dell’ingresso del paese. E’ quello un problema urgente, per il quale è già pronto il progetto esecutivo e ora stiamo cercando le risorse per realizzarlo. Stiamo parlando di una spesa di almeno 1,2 milioni di euro che sarà nostro compito trovare per un’opera che è prioritaria non solo per Sorgnano, ma per tutta la città. L’incontro di Fuori del Comune è stata però l’occasione anche per ricordare i lavori che sono già stati fatti in paese, come quelli alla fognatura nera nella zona del cimitero o ancora quelli previsti in via Pasubio e in via Maiola per la sistemazione di una piccola frana. L’assessore Orlandi ha invece illustrato il progetto di sistemazione del camposanto di cui si occuperà Nausicaa e che ora è quasi pronto a partire”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 330
Si protrae ormai da anni la questione relativa alla chiusura delle fontane pubbliche situate vicino allo stabilimento Evam a Massa. Le motivazioni che hanno portato all’interruzione del servizio di erogazione dell’acqua sono sempre risultate poco chiare, ma quello di più preme alla cittadinanza è sapere se le stesse fonti idriche saranno riaperte o se, invece, continueranno a essere inaccessibili anche negli anni a venire.
Una domanda che si pone anche il consigliere del Polo Progressista Daniela Bennati, che attraverso una nota ufficiale ha comunicato di aver presentato un’interrogazione in consiglio comunale atta a richiede alla giunta Persiani delucidazioni sul futuro delle fonti e sulla strategia pensata dalla stessa amministrazione per la loro riapertura.
“L'accesso all'acqua – afferma Bennati – è un diritto fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini. La chiusura delle fontane di fronte all'Evam ha sollevato domande legittime sulla gestione di questo servizio essenziale. La risposta dell'amministrazione comunale a questa interrogazione sarà fondamentale per comprendere la situazione e per assicurare che i cittadini di Massa possano continuare a godere dell'accesso a fonti d'acqua di alta qualità”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 505
Fossola, l'isola "ecologica" vicino alla scuola dell'infanzia, è infestata da tempo di topi. La cosa è già stata segnalata in passato da alcuni genitori dei bambini frequentanti la scuola , sia all'amministrazione comunale che a Nausicaa ma nulla è stato fatto.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 383
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi, dopo l’ultima commissione sul marmo dove aveva introdotto la modifica del Regolamento per cancellare definitivamente la fidejussione in caso si rateizzazione degli importi dovuti a titolo di canone di concessione e contributo di estrazione, sembra essere sparita nel silenzio più totale. O almeno è questa la considerazione che fa Massimiliano Bernardi del Gruppo civico, dopo che secondo quanto emerso recentemente, nel regolamento comunale regole certe.
Secondo infatti Bernardi, cancellando dal regolamento l’obbligo di fideiussione , sempre più difficile da ottenere, il piano di rientro potrebbe decadere in qualunque momento, se una delle aziende non pagasse regolarmente , o non ne pagasse due consecutive o non consecutive, facendo scattare di conseguenza (in base alla legge regionale) la riscossione coattiva degli importi insoluti. “Ciò detto la Arrjghi che era convinta di portare a casa un ottimo risultato, di cui anche il sottoscritto era ed è a favore, e stata clamorosamente stoppata dal presidente del consiglio Cristiano Borttici che , forse sulla base dei pareri legali , aveva convocato la nomenclatura del PD un via Grippini e aveva detto niet alla Arrighi . Così non se ne è più parlato. In conferenza stampa però la Sindaca continua a plaudire se stessa soprattutto per i progetti dell’articolo 21, accordi che prevedono investimenti sulla città per oltre 20 milioni senza che vi siano nel Regolamento comunale “regole certe””.
“Nell’ accordo tra comune e le aziende – continua Bernardi - non sono previsti infatti né impegni né obblighi ben precisi su lavorazione in loco e sui tempi e le modalità di realizzazione dei progetti. Il sindaco peraltro, ha firmato “la più grande convenzione del lapideo “al buio cioè senza tenere presente quale sia la soglia oltre la quale si è virtuosi e invece quando si passa il limite. Ad oggi che i rinnovi delle concessioni sono una realtà , difatti , non è stato messo nero su bianco come avverrà il controllo biennale della lavorazione in loco”.
“Ormai – conclude Bernardi -il danno è stato fatto e la Arrighi si prenderà le sue responsabilità politiche ma anche personali qualora ci fosse qualche ricorso da parte delle aziende”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 394
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio a Carrara si scaglia contro l’assessore Elena Guadagni per la situazione del cantiere della biblioteca civica di Marina di Carrara, divenuta un dormitorio per extracomunitari.
“La Guadagni sarà sicuramente in buona fede ma alcuni frequentatori assidui della pineta sostengono di non aver mai visto la porta aperta della biblioteca, né mezzi da lavoro posteggiati sul marciapiede e nemmeno muratori, ma che invece abbiano notato un via vai di extracomunitari soprattutto di notte che hanno occupato la struttura. Peraltro l’assessore, in quanto amministratore, è responsabile della proprietà e si dovrebbe preoccupare di metterla in sicurezza dato che l’ingresso in un cantiere di persone non autorizzate né tanto meno preparate ad affrontare i rischi in esso presenti, specialmente nelle ore notturne, potrebbe essere pericoloso per la loro incolumità”.
“Il sottoscritto svolge la sua attività istituzionale in qualità di componente del consiglio comunale e si adopera in attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo (art.42, comma 3, T.U.E.L.). Come se non bastasse dedica con orgoglio il proprio tempo a questo tipo di “propaganda” intesa come attività per informare i cittadini sull’attività politica dell’amministrazione carrarese targata Pd e ritiene di non dover dare inizio ad alcuna assistenza fattuale con l’assessore, come da Lei suggerito pubblicamente per evitare gli articoli di stampa, ma mantenere le giuste distanze istituzionali tra maggioranza e opposizione. Ciò posto, tornato nel primo pomeriggio a fare un sopralluogo presso la biblioteca, da qualsiasi lato la si osservi, non emerge alcun segno di materiali edili né di attrezzatura di lavoro come betoniere, secchi, cariole, utensili, ponteggi o altro intesi come componenti necessari ad essere usati durante una lavorazione in un cantiere aperto”.
“Ciò in considerazione anche del fatto che la Guadagni sostiene che i lavori non siano ancora terminati e siano in corso d’opera. Praticamente un luogo in cui si starebbero svolgendo “lavori edili fantasma” ed in effetti non è stato esposto nemmeno il cartello di cantiere che costituisce un obbligo finalizzato alla immediata identificazione da parte degli organi di controllo preposti e del pubblico, sul nome del committente, sui lavori che si stanno eseguendo ed al titolo edilizio che li ha autorizzati (sempre se la tipologia dei lavori da eseguire lo preveda da Regolamento comunale). L’unico dato certo è che a distanza di più di un anno dal suo insediamento l’assessore Elena Guadagni continua a mentire, non dà risposte puntuali, ma per sentito dire, e non solo in merito alle problematiche per la riapertura della Biblioteca civica di Marina, ma anche su come intende affrontare la situazione emergenziale del vicino cantiere smantellato dell’ex scuola Dante Giromini spettacolo indecoroso che denota impreparazione e superficialità, che mal si addice a chi ritiene di gestire i Lavori Pubblici con perizia, capacità e competenza ed impartisce lezioni ai consiglieri comunali su come espletare al meglio il proprio mandato politico”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 360
Continua a far discutere il progetto di riqualificazione che vedrà interessata la vasta area compresa all’interno del parco “Ugo Piazza”.
Sono infatti numerose le associazioni e i gruppi politici che non riescono a comprendere la scelta di abbattere gli stabili attualmente presenti per far spazio alla costruzione di nuovi edifici, assieme ad altre zone d’ombra che hanno creato preoccupazione nella cittadinanza e messo in discussione la stessa validità dell’intervento.
Una situazione precaria, a cui però ha voluto porre fine lo stesso primo cittadino di Massa, Francesco Persiani, che attraverso una nota ufficiale ha rimarcato il valore strategico del progetto e la sua completa aderenza ai requisiti richiesti per accedere ai fondi del Pnrr.
Nel comunicato, Persiani spiega inoltre come le indagini di vulnerabilità sismica recentemente eseguite, che hanno evidenziato una precarietà statica e sismica di tutti gli immobili, e la stessa conformazione architettonica non hanno permesso di riqualificare gli edifici presenti nel parco: un dato di fatto che ha costretto la stessa amministrazione Persiani a una modifica del piano di riqualificazione ora approvata.
“L’Alta commissione, pertanto, in data 03.10.2023 – si legge nella parte finale della nota – ha valutato positivamente la richiesta di modulazione proposta. Infatti, gli interventi già autorizzati sono stati riproposti con una diversa configurazione nella nuova soluzione progettuale, suddividendoli in locali per associazioni, Museo del Mare, centro di socializzazione per anziani e per giovani e zona ristorazione, casa dello studente e locali di servizio all’area, passerella, edificio del Dopo di Noi ed edilizia residenziale sociale, campi sportivi, opere a verde e parcheggio e piazzale, nel rispetto dei target del progetto previsti nel modello di istanza Pinqua presentato nella prima fase. Non ci resta dunque che smentire coloro che stanno facendo il tifo per il definanziamento del progetto: la città, infatti, non se lo meriterebbe”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 398
È notizia di pochi giorni fa la mobilitazione di Elena Guadagni, assessore alla mobilità del comune di Carrara, per esporre ad Autolinee Toscane, il nuovo gestore unico regionale per i trasporti pubblici, le criticità riscontrate sul territorio carrarino, con particolare attenzione ai disservizi avvenuti sulle frazioni montane.
Un richiamo che aveva, e ha, l’obiettivo di spingere l’azienda a adempiere ai propri obblighi, permettendo così a tutti gli abitanti del comune apuano di poter godere delle stesse possibilità di mobilità pubblica.
Una richiesta sacrosanta, ma che per molti è avvenuta secondo un modus operandi troppo “morbido” e soprattutto con grave ritardo.
Anche Massimiliano Bernardi, consigliere comunale per il Gruppo Civico, è di questo avviso, e nella sua ultima nota ufficiale critica aspramente l’assessore Guadagni per aver scritto solo “Due righe” dopo “Più di un anno di disagi, corse saltate e lamentele”.
Inoltre, nel comunicato Bernardi afferma come l’azione di Guadagni sia stata dettata solamente dall’intervento critico di Cristiano Corsini, segretario provinciale proloco, presidente proloco di Fontia, membro della delegazione provinciale di Cesvot e segretario provinciale Anpi, al quale il sindaco Arrighi ha assegnato la delega alla “Memoria Attiva”.
“Non basta scrivere le letterine – chiosa Bernardi – occorre essere più determinati e pretendere quello che hanno ottenuto altri comuni che, probabilmente, sono stati più capaci nell’argomentare quello che Autolinee Toscane ha l’obbligo di riconoscere ai territori della Toscana. Mezzi sicuri e nelle quantità adeguate a svolgere il servizio puntuale sul territorio, senza creare disagi alla popolazione. Vediamo se l’interessamento di Corsini per il suo paese porterà benefici anche agli altri paesi che non hanno la fortuna di avere un delegato della sindaca tra i propri residenti”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 369
Ormai non mi sorprendo più di vedere strumentalizzate e travisate le mie parole. Alle prediche, ai rimproveri e ai giudizi degli avversari politici mi sono abituato sin dal 2018, candidandomi a sindaco. Quando ho ritenuto opportuno e necessario ho replicato ma sfido chiunque a trovare mie espressioni irriguardose verso qualunque oppositore.
Quello che purtroppo continua invece a preoccuparmi è il clima che si sta creando all’interno della nostra città e soprattutto della comunità politica, confondendo il diritto a esprimere le proprie opinioni con gli attacchi alla persona o peggio alle istituzioni. L’assenza di una cultura di rispetto istituzionale può far comodo nel breve termine ma alla lunga, se perdiamo i punti di vista fondamentali della vita democratica, non possiamo che attenderci il caos e assistere a quanto accaduto lunedì scorso.
Una seduta consiliare nel corso della quale si è di fatto impedito ai consiglieri di maggioranza di poter intervenire ed esprimere le proprie considerazioni su una pratica di rilevante portata. Oltre cento persone urlanti e munite di cartelli e fischietti per tutta la durata della seduta, incitate e aizzate da più parti, volte a sovrastare le parole che due consiglieri comunali di maggioranza hanno provato ad enunciare, tant’è che nessun altro si è sentito di prendere la parola per non accendere ancor più animi già troppo scaldati.
Ciò nonostante, quando ormai la pratica era stata votata, molte persone sono rimaste in aula continuando a urlare, anche frasi minacciose, turbando la prosecuzione e il buon andamento della seduta consiliare. E’ stato in quel momento, e solo lì, che ho pronunciato alcune parole di critica verso questi comportamenti. Il sig. Del Vecchio, nella sua veste di segretario provinciale della CGIL, che sono mesi che non perde occasione di attaccare la mia amministrazione e che non ha mai visto alcuna reazione da parte mia, ma solo rispetto per le altrui diverse opinioni, in questo frangente non ha diritto né titolo per accusarmi di alcunché, a meno che la sua non sia una opposizione talmente radicale e offuscata da confondere il senso delle parole e invertire il significato dei fatti.
Ricordo perfettamente, ma a quanto pare lui no, che dopo l’assalto alla sede della CGIL, mi espressi in Consiglio Comunale condannando fortemente quell’episodio e parlai persino di attacco di stampo squadrista. Quindi il sig. Del Vecchio non ha nulla da insegnarmi dal punto di vista democratico e conosco la Costituzione quanto lui. Forse è lui che non conosce il regolamento della Sala Consiliare “X Aprile” e lo dimentica quando il dissenso, espresso con forme chiaramente contrarie al rispetto istituzionale e democratico, si rivolge verso gli avversari politici.
Infatti non ho mai inteso paragonare i due eventi, ma solo rappresentare, dentro di me, quale amara riflessione a voce alta, senza rivolgermi a chicchessia, che si inizia turbando l’andamento di un Consiglio Comunale e si arriva poi ad assaltare le sedi dei sindacati. Anche questa volta ho espresso una opinione diametralmente opposta al senso che mi si vuole forzatamente attribuire, per logiche di parte. Ma si badi bene, che sottovalutando o persino avallando episodi simili si rischia di peggiorare la cultura del confronto politico, che tutti siamo chiamati a garantire che si debba e possa svolgere in modo sereno, pacato e civile, al di là delle singole opinioni sinanche quando totalmente divergenti nel merito.
Personalmente continuerò ad esprimere liberamente le mie opinioni, come la Costituzione mi consente, senza per questo vergognarmi. Forse farebbe bene a farlo qualcun altro. Mala tempora currunt: quanto era bella la Politica di una volta che avrebbe visto tutte le forse politiche, seppur distanti anni luce dal punto di vista ideologico, difendere comunque le istituzioni e la democrazia.
Non meravigliamoci se poi “Massa Insorge” annuncia platealmente che “Sarà battaglia a ogni seduta”. E’ questa la cultura politica che vogliamo si sviluppi nella nostra città? Beh, io non ci sto. Il dissenso è necessario e va rispettato ma i modi per farlo non possono essere quelli visti l’altra sera. Si invoca maggiore confronto e partecipazione, ed è giusto, ma senza il rispetto istituzionale non andremo da nessuna parte.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 376
"Ci giungono segnalazioni di centinaia di studenti e lavoratori lasciati a piedi dai mezzi AT a Massa e provincia. La situazione è particolarmente difficile per i Comuni e le frazioni a monte dove ogni mattina i cittadini sono alle prese con un servizio del tutto insufficiente. Analoghe difficoltà sono vissute dagli studenti che devono spostarsi tra Massa e Carrara.
Gli studenti non sanno come arrivare a scuola, i lavoratori vengono lasciati a piedi, il servizio di trasporto è insufficiente e vanno migliorate alcune linee come quella verso l'Opa. I cittadini hanno pagato abbonamenti per ricevere un certo servizio, ma in realtà ne stanno ricevendo un altro o nessuno.
Questa è una delle poche province della Toscana dove si è svolta anche la seconda fase della gara del TPL eppure anche qui il servizio è inefficiente. Sembrerebbe che molti autobus siano troppo vecchi pertanto inutilizzabili.
Senza parlare degli evidenti problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi.
Inoltre ci sono ancora notevoli difficoltà nel trovare un accordo nella rotazione della turnazione per il deposito massese.
Chiederemo pertanto alla giunta Giani i motivi di questi ripetuti disservizi e come si intende agire per avere un servizio più efficiente" lo dichiarano il deputato Alessandro Amorese, il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Vittorio Fantozzi e Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI e vicepresidente della Commissione Trasporti.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 310
“I fatti del consiglio di lunedì sono estremamente preoccupanti” a sostenerlo è la coordinatrice provinciale del M5S Luana Mencarelli. “Come ex consigliera avevo già avuto l'occasione di assistere ad altri momenti di prepotenza politica dell'amministrazione di centro destra che nulla avevano a che vedere con l'esercizio democratico di una maggioranza. Con l'atto di adozione della variante richiesta dal gruppo Sogegross, attivo nella grande distribuzione alimentare, l'indegnità si è nuovamente manifestata”.
“Le motivazioni con cui l'assessore Rossetti ha sostenuto il consenso a questa variante della destinazione da artigianale/industriale a commerciale del lotto, sono state prive di consistenza: i nuovi posti di lavoro, la lotta al degrado dell'area e il rilancio ha inteso far credere che fossero possibili esclusivamente con questo insediamento, sorvolando intenzionalmente sulle alternative a carattere industriale/artigianale ricevute per quell'area che avrebbero potuto non solo raggiungere gli stessi obiettivi, ma addirittura notevolmente migliorarli? Non si è voluto tener conto delle ripercussioni che dovranno inevitabilmente subire le aziende di vendita all'ingrosso già avviate e presenti sul nostro territorio che dovendo rivolgersi allo stesso mercato potenzialmente soccomberanno di fronte all'offerta della grande distribuzione, come succede ai negozi di fronte agli altri colossi”.
“Contrarietà alla variante era stata espressa anche dagli enti che compongono il Consorzio ZIA, Camera di Commercio, Autorità portuale, comune di Carrara, che con Massa condivide l'obiettivo del comprensorio industriale, la Provincia e la Regione. Persino le associazioni di categoria e i sindacati avevano chiesto di non procedere con questo cambio di destinazione e la minoranza ha cercato in tutti i modi di indurre un ripensamento. Bisogna poi sperare che togliere spazio ai progetti avanzati dal settore della nautica non induca le aziende a delocalizzare, sarebbe un altro duro colpo all'occupazione diretta e all'indotto, di cui saranno eventualmente responsabili i consiglieri di maggioranza che hanno approvato l'atto in un mutismo servile”.
“Il sindaco, nonostante pochi giorni fa avesse presentato le sue linee programmatiche che indicavano tutt'altri obiettivi per la zona industriale, senza alcun coraggio di proferire parola per rendere pubbliche le sue ragioni a favore della Variante, è rimasto impassibile di fronte agli appelli giunti da chi probabilmente ci rimetterà il lavoro, lamentandosi, solo a consiglio sfollato, della violenza di alcune parole usate, arrivando persino a riprendere i presenti con il suo telefonino, paventando ritorsioni e agitando ancor di più gli animi. Il presidente del consiglio ha poi dimostrato di non essere all'altezza del ruolo che ricopre e ponendosi a pari merito con il suo predecessore che tanto aspramente ha giudicato nell'ombra della minoranza di cui faceva parte. Oltre ad ignorare profondamente le disposizioni del Regolamento, ha dimostrato, una volta di più, di non perseguire la terzietà, ma di rispondere a ciò che gli viene richiesto dal sindaco, seduto al suo fianco”.
“Pretende che gli altri rispettino le regole, che recita tronfiamente, ma è il primo a calpestare il regolamento quando non mette in votazione le richieste dei consiglieri, come quella avanzata dalla consigliera Daniela Bennati, di sospendere il consiglio per permettere ai grossisti presenti di esporre le loro preoccupazioni, arrogandosi una competenza che spetterebbe al consiglio. Perché si sono chiesti tutti e tutte? Ciò che è accaduto corrobora l'idea che questo sindaco e tutta la sua giunta siano impegnati ad assumere decisioni senza porre attenzione agli interessi dei massesi”.
- Tarantino: "Ecco le pericolosità di Turano"
- Comitato Ugo Pisa: "Il nuovo progetto dell'amministrazione non rispetta i parametri PNRR"
- L'assessore alla mobilità Guadagni ad Autolinee Toscane: “Più attenzione per i paesi a monte e una migliore gestione delle emergenze”
- Biblioteca di Marina, Guadagni: “Lavori avviati da tempo. Da Manuel solo propaganda”
- Baruzzo (Fdi): "Situazione inaccettabile all'istituto Zaccagna"
- Caffaz: "Perso clamorosamente un nuovo finanziamento regionale"
- Anche il sindaco di Pontremoli contro la nuova variante Sogegross: “Errori rilevanti da parte dell’amministrazione Persiani”
- Cosimo Ferri ce l’ha fatta: proclamato vicepresidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria (CPGT)
- Massimiliano Bernardi (Gruppo Civico): “Trasporto pubblico locale, situazione disastrosa”
- "Degrado in largo viale Roma, semafori danneggiati"


