Politica
Pulizia del verde nelle frazioni montane: il Partito Democratico chiede interventi tempestivi e una manutenzione programmata
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, la consigliera comunale Giovanna Santi, Daniele Tarantino e Giovanni Ricci, responsabile del Circolo della Montagna PD, richiamano l’attenzione dell’Amministrazione comunale…

Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

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E' stato presentato mercoledì pomeriggio il modello a rete di Croce Rossa che sostiene l'emergenza degli sbarchi dei migranti presso la sala convegni dell'autorità portuale di Marina di Carrara. L'iniziativa nata in occasione della giornata mondiale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nell'anno di ricorrenza dei 160 anni dalla fondazione di Croce Rossa Italiana, è stata organizzata dal comitato regionale Croce Rossa Toscana e dal comitato Croce Rossa di Massa Carrara per portare testimonianza concreta di come le donne e gli uomini di Croce Rossa gestiscono il fenomeno degli sbarchi in Toscana, precisamente nei porti di Livorno e di Marina di Carrara, lavorando a rete con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. «Sono fiero ed orgoglioso che voi siate i miei compagni di viaggio – ha esordito il prefetto Guido Aprea –. Abbiamo un solo dovere: accogliere con efficienza ed umanità queste persone che affrontano un lungo viaggio per arrivare in Italia. Questo modello di gestione degli sbarchi è la dimostrazione plastica di quello che riesce a fare la Repubblica, perchè quando lavorano insieme gli esponenti della Repubblica vincono sempre. Il vero motivo del successo di questo modello è l'impegno umano di persone che mettono il cuore in quello che fanno». Presenti al convegno tutte le autorità civili e militari: Gianni Lorenzetti, presidente della provincia di Massa Carrara, Roberta Crudeli, vice sindaca di Carrara, Francesco Persiani, sindaco di Massa, Santi Allegra, questore di Massa Carrara, Monica Mazzarese, comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, Mario Sommariva, presidente dell'Autorità portuale, Monica Guglielmi, direttore generale della zona del distretto Apuane e collegata da remoto l'assessore regionale con delega anche al terzo settore Serena Spinelli. «Questo è un modello all'avanguardia – ha sottolineato il presidente nazionale di Croce Rossa, intervenuto in collegamento –, molto apprezzato e per il quale faccio i complimenti. E' stato elaborato un processo di accoglienza che gestisce gli sbarchi come fenomeno naturale, perchè umano. E' un fenomeno che va gestito uscendo dalla logica dell'emergenza, dando dignità all'essere umano». Presente anche il vice presidente regionale di Croce Rossa Costantino Danese che ha ricordato anche i tantissimi volontari che impegnati in zone di guerra restano vittime per prestare soccorso.
«Questo incontro – ha detto Giorgio Ricci, presidente del comitato Croce Rossa di Massa Carrara – è la presentazione di questo modulo innovativo dove sono coinvolte tutte le istituzioni della Repubblica, tutto il sistema di soccorso e di accompagnamento che funzionano. E' un progetto coordinato dal comitato regionale di Croce Rossa e che vede la nostra provincia e quella di Livorno coinvolte con i propri volontari e con le proprie attrezzature. E' stato davvero importante vedere che le istituzioni hanno partecipato all'evento dall'inizio alla fine soffermandosi sul proprio ruolo ma sottolineando l'importanza di questo modello sinergico che conferma quanto sia importante collaborare senza escludere nessuno per far sì che le cose funzionino».
Il convegno, moderato dalla giornalista Laura Sacchetti, si è aperto con la lettura dei sette principi di Croce Rossa da parte di sette volontari: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità. I principi sono il faro e la guida delle azioni delle donne e degli uomini di Croce Rossa; costituiscono infatti, lo spirito e l'etica del movimento internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Sono stati poi commoventi gli interventi dei delegati regionali che oltre a spiegare le funzioni e i ruoli, ognuno per il proprio ambito di competenza, hanno condiviso storie e racconti di fatti vissuti durante gli oltre venti sbarchi effettuati in Toscana nell'ultimo anno. Andrea Marchi, delegato tecnico regionale per le operazioni di emergenza e soccorso ha spiegato in cosa consiste il coordinamento in banchina e sulla nave e della gestione delle operazioni sanitarie e di logistica. Rudy Monetti, referente tecnico regionale restoring family links ha illustrato l'importanza anche della mediazione linguistica e di quanto sia fondamentale comprendere la loro cultura, rispondere al bisogno di avvisare i familiari del loro arrivo, perchè purtroppo non è così scontato riuscire ad approdare in Italia. Anna Maria Marroni, referente tecnico regionale servizio psicosociale ha raccontato quanto sia di supporto la figura dello psicologo a bordo nave e in banchina affinché la prima accoglienza si traduca nel risolvere e affrontare i loro imminenti bisogni, perchè a volte anche scendere dalla nave può essere traumatico. Sorella Laura Summonti, infermiera volontaria del comitato di Pisa ha esposto non solo il ruolo delle sorelle, ma anche dell'esperienza degli sbarchi a Lampedusa e delle innumerevoli storie di donne e di minori, anche non accompagnati, che appena vedono la divisa di Croce Rossa si sentono protetti e tutelati. Non sono mancati momenti di forte pathos che hanno commosso tutti i presenti.
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“Sta per chiudere la rivendita di del bus in Piazza Matteotti: lo hanno deciso i vertici di Aurolinee Toscane, nonostante gli incassi di Carrara siano notevolmente superiori a quelli di Massa”. La segnalazione arriva da Massimiliano Bernardi, consigliere dell’opposizione che ha ricordato di aver fatto diverse segnalazioni ed istanze in merito all’apertura della biglietteria nell'ex chiosco dell'infopoint turistico in quanto inadeguato. “Era il novembre del 2023 – prosegue Bernardi - quando è stato annunciato dall'amministrazione Arrighi che, in Piazza Matteotti, prendeva il via il servizio, grazie alla collaborazione tra l'azienda di trasporti e il comune che, attraverso una delibera di giunta, aveva messo a disposizione gli spazi dell’ex chiosco turistico in piazza Matteotti a titolo gratuito. L’assessore Elena Guadagni, soddisfatta dell’ex gabbiotto aveva comunicato che sarebbe stato aperto tutti i lunedì, i mercoledì e i venerdì dalle 7 alle 13,15. Ma sebbene il servizio funzionasse bene, con 500/600 euro di incasso al giorno, l’utenza non era soddisfatta del chiosco, considerato di serie B rispetto alla biglietteria realizzata in centro a Massa”. Bernardi ha ricordato che anche di questo problema aveva messo al corrente i vertici di Autolinee Toscane: “ A Massa avevano inaugurato una splendida biglietteria con tutti i confort in centro città – continua Bernardi - mentre la nuova biglietteria a Carrara non poteva ospitare persone al suo interno per mancanza di spazi e quindi la vendita avveniva all’aperto sia col caldo che con il freddo e quando pioveva con gli ombrelli aperti. Ieri è arrivata la batosta di AutolineeToscane che ha annunciato l’intenzione di chiudere il chiosco di Carrara durante l’estate e riaprire un altro punto di vendita dei biglietti a Massa. E pensare che l’assessore Guadagni con enfasi aveva dichiarato che questo spazio avrebbe dato una prima importante risposta mettendo a disposizione dei carrarini un servizio che mancava in città. Il trasporto pubblico, per questa amministrazione sembra non avere una grandissima importanza, per la mancanza di corse e i ritardi dei mezzi e ora anche per la chiusura della biglietteria. La chiusura della biglietteria di Carrara è uno schiaffo per l’amministrazione e deriva dall’incapacità dei nostri amministratori che avevano fatto una scelta sbagliata e dalla poca considerazione che Autolinee Toscane ha dimostrato verso la città e la sua amministrazione.”
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Parlano Unione Sindacale di Base - USB e Associazione Sindacale Inquilini e Abitanti - ASIA Sede Provinciale di Massa Carrara: "Ancora incertezza per i lavoratori Sanac. Mentre qualcuno già stappava lo spumante e cantava vittoria ci è arrivata l'ennesima porta in faccia. Beltrame, unico soggetto ad aver partecipato al bando di gara per l'acquisizione di Sanac si è ritirato. Torniamo quindi a brancolare nel buio, con l'unica certezza che al momento qualche ordine da Taranto rientrato permette ai lavoratori di continuare a produrre. Lo avevamo detto, che l'attenzione non andava abbassata e che quanto stava succedendo nonostante le tante solite raccomandazioni non poteva farci dormire tranquilli, purtroppo si è avverato quanto temevamo. Sul fronte Sanac ci troviamo nuovamente punto a capo, se non peggio. A livello nazionale continua con alti e bassi ad andare avanti il piano del Governo sull'acciaio nazionale, mentre dall'Europa e dal Governo stesso apprendiamo dalla stampa sono pronti ad entrare nelle casse dell'ex Ilva nuove ingenti liquidità.Con Taranto commissariata e la Sanac nuovamente sul mercato torniamo a chiedere a gran voce che il Governo si assuma la responsabilità, anche a fronte del percorso intrapreso,di far nuovamente "tornare a casa" Sanac. Ci sembra infatti che le condizioni oggettive all'oggi ci diano ragione su quanto a livello sindacale chiediamo da anni, e cioè che il settore strategico nazionale dell'acciaio torni in maniera compatta e unitaria ad essere un perno fondamentale e solido dell'economia della nostra nazione.Se non ora quando? Chiediamo al Governo di far rientrare Sanac nel tavolo nazionale dell'acciaio. Chiediamo di essere immediatamente convocati. Chiediamo al governo e alle istituzioni locali di darci risposte in merito a quanto sta accadendo. Da Taranto a Massa a Genova a Piombino continuiamo a lottare uniti".
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Le differenze di genere nel giornalismo italiano riflettono molte delle sfide presenti in altri settori professionali. Tradizionalmente, le donne hanno affrontato discriminazioni in termini di salario, avanzamento di carriera e visibilità nei ruoli decisionali. Tuttavia, negli ultimi anni ci sono stati sforzi per promuovere la parità di genere attraverso iniziative come la creazione di reti di supporto e l'implementazione di politiche aziendali volte a contrastare la discriminazione di genere. Nonostante ciò, c'è ancora molto lavoro da fare per raggiungere una vera parità nel settore del giornalismo italiano.
Con l'obiettivo di esaminare le sfide attuali e delineare prospettive per un futuro più equo e inclusivo, si terrà il dibattito e confronto sul tema, con le relatrici dottoressa Antonella Gramigna, "Atlantico-Nicola Porro", giornalista e scrittrice e la dottoressa Hoara Borselli, "Il Giornale", giornalista e opinionista.
Interverranno le deputate Catia Polidori, segretario nazionale Azzurro Donna e Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale Forza Italia, e i candidati alle Elezioni Europee 2024 Valentina Corsetti Jacopo Ferri.
Il convegno, organizzato da Martina Alibani, segretario provinciale Azzurro Donna Massa Carrara, avrà luogo sabato 18 maggio alle ore 17.00 presso Villa Cuturi a Marina di Massa e riunirà esperti del settore giornalistico, professionisti dei media e politici per discutere e promuovere la diversità di genere nei media.
Tra i temi principali che saranno affrontati durante il convegno vi sono:
- L'analisi della rappresentazione di genere nei contenuti giornalistici italiani.
- Le sfide e le discriminazioni che le donne giornaliste affrontano nella loro carriera.
- Le opportunità e le iniziative per promuovere l'inclusione e l'equità di genere nelle redazioni e nelle organizzazioni mediatiche.
- Il ruolo dei media nel plasmare le narrazioni di genere e nell'influenzare l'opinione pubblica.
- Le strategie possibili per incoraggiare una maggiore partecipazione delle donne nel giornalismo e per favorire la crescita professionale delle giornaliste.
Azzurro Donna, con questo evento intende rappresentare un mondo, come quello dei media e giornalismo, dove la figura femminile è carente, ed anche un'opportunità per unire le forze e le varie voci per promuovere maggiormente una cultura giornalistica più inclusiva e rispettosa della diversità di genere.
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“È purtroppo un costume tutto italiano quello per cui è necessario aspettare una catastrofe affinché le istituzioni si sveglino dal torpore. Cava Fornace è un esempio sotto gli occhi di tutti. Solo dopo il crollo di lunedì la “Direzione tutela dell’Ambiente ed Energia – Discariche e impianti connessi” dell’ente regionale ha bloccato il conferimento dei rifiuti a Cava Fornace. Solo adesso la Regione a guida partito democratico si accorge di un problema su cui ha preferito per anni chiudere gli occhi nonostante i numerosi appelli che come Lega abbiamo sempre lanciato alla giunta regionale”. Lo scrivono in una nota il deputato della Lega Elisa Montemagni, il segretario provinciale della Lega, Riccardo Cavirani e l’assessore all’ambiente di Pietrasanta Tatiana Gliori. “Nei prossimi giorni in occasione di un sopralluogo con gli amministratori locali sul posto, presenterò anche una interrogazione parlamentare al Ministero dell’Ambiente perché si indaghino attraverso il Sistema Nazionale Protezione Ambiente e il NOE, eventuali responsabilità e presenza di pericoli per l’ambiente, per il sistema idrico, per il sito natura 2000 del lago Porta e per la salute dei cittadini, verificando inoltre l’idoneità del sito per la presenza della discarica” – conclude Elisa Montemagni.
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L'estate che è quasi alle porte farà comprendere a tutti l'importanza di quello che è andato perso in questi ultimi anni nel nostro territorio - in termini di aree verdi ombreggianti - un po' per calamità naturali, un po' per abbattimento diretto da parte delle pubblica amministrazione (abbattimenti, si dice, sempre motivati dalla necessità dovuta allo stato di malattia degli alberi). La disponibilità di aree verdi è un fattore fondamentale per la qualità della vita negli ambienti urbani; non soltanto per il loro valore paesaggistico e come luogo di ritrovo e socializzazione ma chiaramente anche per la loro capacità di raffrescamento/assorbimento CO2/prevenzione dissesto idrogeologico/ produzione di ossigeno. Secondo ultime indagini ISTAT nelle città italiane il verde urbano procapite si attesta attorno a una media del 33 per cento. Il nostro territorio si trova molto al di sotto della media nazionale: 12.5 per cento. Parlando proprio di abbattimenti vogliamo mettere in evidenza quelli più recenti: a Melara (a dicembre 2023 a fronte di 26 pini abbattuti sono stati messi 15 aceri campresti e 6 oleandri – 5 alberi in meno) e sul Viale venti Settembre molti i pini abbattuti nella salita di San Ceccardo (trasfigurando l'aspetto di quella che è la porta di accesso di Carrara). Posto che siano confermate - e dunque prese per buone - le motivazioni, siamo dell'avviso che adesso il focus debba spostarsi sul rimpiazzamento in base a ciò che è stato tolto. Ci chiediamo quindi se per ogni albero eliminato verrà attuato quanto previsto da regolamento e cioè:
- il ripristino totale con nuovi alberi
- ripristino entro un tempo ben definito
- con quale tipologia di alberi verranno rimpiazzati quelli abbattuti.
Vista l'importanza e l'urgenza di questi temi ci auguriamo che le risposte ai nostri quesiti sopraelencati, che sono quelli di cittadine e cittadini del nostro comune, siano già soddisfatte e non si facciano attendere ad arrivare. Ci auguriamo altresì che si apra con le istituzioni un dialogo competente e di buon senso, che sappia informare coinvolgere e sensibilizzare tutta la cittadinanza perché - anche alla luce degli ultimi studi scientifici riguardo al riscaldamento globale - pensiamo che ci sia da guardare a un unico "interesse" che è quello nei confronti dell'ambiente che viviamo, puntando a:
- più verde (Ricordiamo a tal proposito che la legge vigente sugli spazi verdi introduce l'obbligo per i comuni di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato).
- no cementificazioni
- consumo di suolo zero
- riconversione di spazi cementificati inutilizzati in aree verdi (depaving)
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"L'Archivio di Stato di Massa, grazie all'accordo quadro tra la Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura e l'Agenzia del Demanio, siglato nel marzo scorso ed aggiornato negli scorsi giorni, potrà essere riqualificato attraverso 450 mila euro di finanziamenti per la destinazione a centro polivalente. Si tratta di una possibilità di apertura alla cittadinanza, di un immobile che potrà evolversi dall'originaria destinazione di edificio di conservazione e studio di documenti e materiale storico ad un hub polivalente vero e proprio, in cui accogliere mostre, eventi e dare la possibilità di incontri culturali. L'Archivio di Massa, realtà già profondamente apprezzata dalla cittadinanza, è un bene demaniale di grande pregio storico-artistico di interesse del MIC, e attualmente necessita di una consistente e totale riqualificazione, di una rifunzionalizzazione di alcune aree interne all'edificio e di una ristrutturazione imponente. La Direzione Generale Archivi del MIC ha quindi ritenuto che lo svolgimento del ruolo di stazione appaltante affidato all'Agenzia del Demanio, sarebbe stata la soluzione migliore e più efficace per uniformare le procedure per la gestione delle progettazioni e degli affidamenti. Questo nuovo intervento, rappresenta un'ulteriore conferma dell'attenzione che il governo Meloni, ed in particolare il ministero della Cultura, stanno continuando a riservare al nostro territorio, che non manca di un proprio importante patrimonio storico artistico che racconta la nostra identità. Un patrimonio che, con questo progetto per l'Archivio, si arricchirà ulteriormente, e che segue al recente risultato ottenuto per Palazzo Ducale. L'Archivio come centro polivalente, è modello oggi di un altro grande obiettivo raggiunto per la nostra città". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Ha raccolto oltre mille firme (il contatore ne segna quasi 1200) la petizione online lanciata su Change.org da un gruppo di cittadini residenti a Massa per dire no alla costruzione della Questura nel parco degli ulivi. "I sottoscritti, residenti e cittadini esprimiamo la nostra forte preoccupazione dalla proposta fatta dal Sindaco di costruire la nuova questura nel Parco degli Ulivi. Riteniamo che questa decisione porterebbe gravi conseguenze ambientali ,logistiche(viabilità) per l'intera comunità", spiegano gli autori della petizione. Tra le motivazioni dei promotori, si evidenziano in primis le possibili conseguenze ambientali: "il Parco degli Ulivi è un polmone verde essenziale per il quartiere e per la città, contribuendo all'assorbimento della CO2 migliorando così la qualità dell'aria e alla salute dei residenti", si legge nel testo. "Impatto sulla qualità della vita: inserire in questo contesto una struttura come la Questura porterebbe a un aumento del traffico", è la seconda motivazione principale dei promotori. Per le ragioni elencate, i promotori chiedono al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di Massa di: 1. Fermare immediatamente i piani per la costruzione della nuova questura nel Parco degli Ulivi, 2. Considerare alternative più appropriate e sostenibili per la localizzazione della nuova Questura, 3. Coinvolgere attivamente la comunità locale nel processo decisionale e ascoltare le preoccupazioni e proposte dei cittadini.
LINK ALLA PETIZIONE: Change.org/ParcoDegliUlivi
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"Gli Archivi di Stato di Firenze, Massa e Pistoia potranno aprirsi ai cittadini, grazie ad una evoluzione che li renderà centri polivalenti. I tre archivi toscani, tra gli altri nel resto del Paese, sono stati inseriti nel programma che ne prevede una valorizzazione, una riqualificazione ed una rigenerazione, rappresentando beni demaniali di grande pregio storico-artistico di interesse del Ministero della Cultura. Si tratta di un progetto che è alla base dell'Accordo tra la Direzione Generale Archivi del MIC e l'Agenzia del Demanio, siglato nel marzo scorso ed aggiornato negli scorsi giorni. Di fatto, gli immobili e le aree che attualmente ospitano gli archivi, potranno essere 'ripensate' per accogliere eventi, mostre ed ospitare luoghi di incontro per i cittadini, in un virtuoso passaggio dall'originaria destinazione a edifici di conservazione e studio di documenti spesso dal valore inestimabile, a veri e propri hub polivalenti, valorizzando così, al tempo stesso, gli immobili. In particolare, nell'ottica di questa rifunzionalizzazione ed efficientamento, tra gli edifici proposti dal MIC per l'affidamento all'Agenzia del Demanio della funzione di stazione appaltante per gli interventi, quello dell'Archivio di Stato di Firenze, per il quale erano già programmati 4,6 milioni dal Piano strategico 'Grandi Progetti beni Culturali' del ministero della Cultura proprio per lavori di ristrutturazione. Altrettanto, per quanto riguarda gli Archivi di Stato di Pistoia e di Massa; quest'ultimo necessita di una riqualificazione totale e consistente dell'immobile. La Direzione Generale Archivi del Mic ha ritenuto quindi che lo svolgimento del ruolo di stazione appaltante affidato all'Agenzia del Demanio, potesse rappresentare la migliore soluzione per uniformare, semplificando, le procedure per la gestione delle progettazioni e degli affidamenti. Questo accordo rappresenta quanto la decisa volontà da parte del governo e del MIC di riqualificazione dell'intero patrimonio artistico e culturale del nostro Paese faccia parte di quelle priorità di valorizzazione ulteriore di uno dei nostri beni più connotativi". Lo scrive, in una nota, il deputato e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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"Il poderoso sversamento di percolato dalla discussa discarica di Cava Fornace, gestita da Pogramma Ambiente Apuane spa, a cui abbiamo dovuto assistere ieri è l'ennesima dimostrazione dell'inazione della politica "decidente" di fronte a temi come la tutela ambientale" sul caso Cava Fornace interviene anche il Movimento 5 Stelle di Massa: "Sono anni, tanti, che anche il M5S chiede di chiudere quella discarica perché sita in un'area non idonea, in un ambito carsico, quindi "drenante" proprio al di sopra di una falda acquifera che rifornisce tutta la Versilia e affluente del Lago di Porta, sito tutelato UNESCO- Natura 2000. Ora di fronte a ciò che è successo, per incuria, mancanza di controlli o per evento naturale poco importa in questo istante, cosa hanno da dire? La politica "decidente" si assumerà la responsabilità di non aver provveduto alla chiusura di quel sito nonostante le evidenze scientifiche, di aver cincischiato e anzi preso in considerazione la possibilità di accordare il raddoppio della portata di quella discarica, avanzata dalla società che la gestisce?Ora a tutti quei cittadini e cittadine "resistenti" che da anni si battono per una politica che riconosca il loro diritto di vivere, e far vivere le proprie generazioni future, in un ambiente sano, che tratti consapevolmente la prevenzione dei danni sia ambientali che di salute, strettamente correlati, cosa gli risponderà?" Questa l'amara riflessione di Riccardo Ricciardi, deputato e vicepresidente del M5S"Nel 2021 presentai un'Interrogazione all'amministrazione massese," aggiunge Luana Mencarelli, coordinatrice provinciale al tempo consigliera "preoccupata dalla richiesta di P.A.A. spa di poter svernare direttamente nella fognatura pubblica il percolato prodotto, in deroga all'obbligo di smaltimento come rifiuto speciale pericoloso. Addirittura veniva richiesto di variare in aumento i valori delle soglie di concentrazione degli elementi pericolosi perché la legge allo stato di fatto non l'avrebbe consentito.I dati delle analisi svolte da Arpat dimostravano che alcuni di questi elementi erano presenti nel percolato molto al di sopra delle soglie consentite: i solfati, ma anche molti altri inquinanti pericolosi, come Ferro- Manganese- Triclometano- cloruri e fluoruri, le superavano di molto e il depuratore di Gaia non era adatto al trattamento di questa raccolta, le cui acque finiscono in mare. Ora che tutto quel percolato è stato assorbito dalle matrici ambientali e in parte dirottato al depuratore di Gaia, quali saranno i problemi conseguenti?" si chiede."Questo è il risultato politico di voler mantenere in vita attività dannose o pericolose per l'ambiente perché qualcuno ci lavora o perché versano soldi nei bilanci comunali, però nessuno chiarisce mai quali siano i costi sociali che tutti e tutte dobbiamo pagare per queste scelte scellerate.Lo stesso governo Meloni traccia la via: colpire più duramente gli ambientalisti e lasciare in pace chi produce, non importa cosa, anzi. Che dire: dopo un passato disastroso, bel futuro si prospetta per il nostro territorio" conclude Ricciardi.
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