Politica
Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

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È una variazione di bilancio considerevole quella che il Consiglio Provinciale di Massa-Carrara ha approvato all'unanimità nel corso dell'ultima seduta e che consente di modificare il piano triennale di lavori contenuto nel DUP, il Documento unico di programmazione, e di rendere disponibili nei conti dell'ente di Palazzo Ducale risorse aggiuntive per 6 milioni e 451 mila euro. Della somma fanno parte 4 milioni 451 mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana per eseguire una serie di interventi già approvati e relativi agli eventi meteo eccezionali che hanno interessato il territorio provinciale e in particolare la Lunigiana nel novembre 2023: il finanziamento è stato assegnato a seguito di un'ordinanza commissariale. A questa cifra si aggiungono altri 2 milioni di euro per il primo stralcio del secondo lotto della SP 69 dei Casoni. Una parte delle risorse assegnate (116 mila 167 euro) era già stata anticipata dalla Provincia per un intervento di somma urgenza eseguito per un movimento franoso lungo la SP 59 di Vinca.
Di seguito l'elenco dei lavori finanziati:
SP 37 PONTREMOLI ZERI SESTA GODANO AL KM 14+40
lavori di ripristino del corpo stradale e del muro di contenimento a valle 400 mila euro
SP N 23 DI TRESANA AL KM 5+700
lavori di ripristino del versante a valle della carreggiata 250 mila euro
SP N. 37 PONTREMOLI ZERI SESTA GODANO AL KM1 NEL COMUNE DI PONTREMOLI
lavori di ripristino della scarpata di valle e della carreggiata 250 mila euro
SP 20 DI MONTEDIVALLI AL 5+500
lavori di ripristino della scarpata di valle 700 mila euro
SP N 24 DI GIOVAGALLO AL KM 0+600 LOC. POGGIO DI CORNEDA
lavori di ripristino del versante a valle della carreggiata 250 mila euro
SP 42 DEL CIRONE AL KM 5+400
lavori di ripristino del corpo stradale con sistemazione del versante in frana 700 mila euro
SP N. 69 DEI CASONI
lavori di ricostruzione del corpo stradale in frana al km 4+000 400 mila euro
SP N. 37 PONTREMOLI ZERI SESTA GODANO AL KM 1+950
lavori di ripristino del corpo stradale e del muro di contenimento a valle 350 mila euro
SP N 61 DI CANOSSA AL KM 10+320
lavori di ripristino della scarpata di valle della carreggiata 130 mila euro
SP 25 DI COMANO AL KM 0+850
lavori di ripristino del corpo stradale con sistemazione del versante in frana 200 mila euro
SP 21 Fivizzano-Licciana-Bagnone in loc. Castello nel Comune di Bagnone
Lavori di sistemazione e consolidamento del corpo stradale in frana al km 27+600 705 mila euro
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"Ancora una volta, si è scelto di guardare il dito e non la luna" è la conclusione a cui è giunto il consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella, che ha messo in evidenza gli aspetti propagandistici del progetto del nuovo polouniversitario a Carrara. "Il progetto del corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell’Università di Pisa, con sede a Carrara, pur essendo una potenziale opportunità per il territorio, dietro annunci trionfalistici, comunicati stampa e foto da rendering, resta una verità scomoda: si è costruita una narrazione prima ancora di costruire la realtà - ha spiegato Mirabella - E proprio a questo punto emerge un problema politico grave: pur trattandosi di un progetto positivo, perché un’iniziativa di tale importanza non è mai stata discussa in consiglio comunale? Non sarebbe un obbligo garantire trasparenza e confronto tra tutte le forze politiche, soprattutto quando si investono soldi pubblici? Si chiede pertanto che venga convocato un consiglio comunale straordinario, con la partecipazione di tutte le parti coinvolte nei finanziamenti e del Rettore dell’Università di Pisa, nel quale venga dettagliato chiaramente il progetto concreto per il comune di Carrara. Non si possono più accettare decisioni calate dall’alto mentre il consiglio resta all’oscuro.
Il progetto viene raccontato come un traguardo storico, una svolta per il territorio, un successo amministrativo. Ma prima di celebrare successi annunciati, occorre chiarire le responsabilità e le modalità con cui il Sindaco Arrighi ha gestito il percorso, mettendo in secondo piano la partecipazione democratica. Parliamo di un progetto che poggia su finanziamenti annuali importanti, contributo valutato positivamente, messi sul tavolo senza esitazioni:
(Fondazione Marmo: 100.000 euro
Comune di Massa: 75.000 euro
Comune di Carrara: 75.000 euro
Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: 50.000 euro
Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara: 50.000 euro
Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale: 50.000 euro)
A questi si aggiunge la concessione della sede di Villa Fabbricotti, nel Parco della Padula, definita “di assoluto prestigio”. Ma il punto non è l’elenco dei finanziatori — che viene ripetuto come un mantra — bensì ciò che manca clamorosamente: uno studio serio, preventivo, pubblico, che valuti se Carrara è in grado di accogliere davvero studenti universitari, soprattutto provenienti da fuori. Il progetto nasce dall’alto, cucito sui fabbisogni delle imprese, ma completamente scollegato dal contesto urbano. È l’ennesima operazione calata sul territorio senza interrogarsi sulle conseguenze concrete. Un po’ come incentivare l’acquisto di auto elettriche quando non esistono le colonnine di ricarica. A questo punto una domanda diventa inevitabile: chi è il responsabile di questo progetto comunale? Chi gestisce concretamente i fondi? Chi decide e, soprattutto, chi controlla? Formalmente il capofila è l’Università di Pisa, che gestisce il corso e le risorse attraverso una convenzione. Ma gli enti locali — Comune di Carrara in primis — non sono semplici spettatori: mettono soldi pubblici, concedono immobili, firmano accordi. Un progetto di questa portata non dovrebbe essere piegato a logiche di comunicazione politica. Inoltre, va ricordato che, secondo una delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Serena Arrighi durante la conferenza stampa, l’iniziativa è “attualmente in corso di approvazione ministeriale”, il che lascia aperta la domanda: il Ministero ha già dato il benestare definitivo?
Se si sale sul carro della comunicazione, se si racconta una Carrara pronta, moderna, accogliente, allora ci si assume anche l’onere di rispondere delle scelte, delle mancanze, delle omissioni. Non solo degli annunci. Ed è qui che emerge con forza il ruolo dell’amministrazione Arrighi, che ancora una volta si presta a fare da megafono a un’operazione tutta costruita sull’immagine, su una città che vive più nei rendering e nelle immagini generate dall’intelligenza artificiale che nella realtà quotidiana. Domanda semplicissima: uno studente che arriva alla stazione di Avenza, come raggiunge la Padula? Con quali mezzi pubblici? Con quali collegamenti? Con quali tempi? E perché nessuno si è posto questo problema prima di celebrare il progetto? E poi, dettaglio tutt’altro che marginale: speriamo che non piova mai. Perché allo stato attuale, più che percorsi universitari, intorno alla Padula ci sono zone che rischiano di diventare acquitrini, indegni di una sede universitaria. Altro tema volutamente lasciato sullo sfondo: il Museo. Che fine farà? È prevista una convivenza? Esiste un progetto chiaro e condiviso o si naviga a vista anche su questo fronte? E se davvero il sindaco Arrighi in primis — aveva queste grandi ambizioni universitarie, una domanda resta sospesa e pesante: perché ha chiuso lo sportello di segreteria universitaria in via Solferino? Una scelta che va esattamente nella direzione opposta rispetto all’idea di una città universitaria.
Infine, il centro storico. Se uno studente decidesse di viverlo, che cosa troverebbe?
- Nessun bagno pubblico.
- Servizi ricettivi praticamente inesistenti.
- Spazi di aggregazione assenti.
Altro che città universitaria: il nulla.
Questo progetto potrebbe essere anche una grande opportunità per Carrara, ma senza infrastrutture, servizi, mobilità, accoglienza e una visione urbana reale, resterà una cattedrale nel deserto, sostenuta da soldi pubblici e difesa a colpi di propaganda. Prima di continuare a indicare il dito, sarebbe ora di guardare la luna. E soprattutto di iniziare a rispondere alle domande, non solo a confezionare una narrazione funzionale all'immagine dell'amministrazione.
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"La politica non nasce per fare passerelle mediatiche né per scaricare responsabilità, ma per governare i problemi e offrire soluzioni concrete - esordiscono così dal Comitato Ugo Pisa sul problema erosione - Quando questo non accade, le emergenze diventano terreno di propaganda e i cittadini vengono lasciati soli.Quanto sta accadendo a Massa — dall'erosione costiera che da anni avanza, alla montagna che lentamente frana a valle, fino agli annunci di chiusura delle discariche che non trovano mai attuazione — segue purtroppo uno schema già visto altrove, come sta accadendo a Niscemi: grande attenzione iniziale, sopralluoghi e dichiarazioni, poi il rimpallo di competenze tra istituzioni e l'assenza di risposte reali sul territorio.Qui non si tratta di distinguere tra destra o sinistra. Si tratta di una incapacità diffusa della politica che governa di assumersi responsabilità, preferendo lo scontro verbale e lo scaricabarile tra Comune, Regione e altri livelli istituzionali, mentre le persone e i luoghi che abitano vengono lasciati a se stessi.In questo contesto non ci si dovrebbe stupire se sempre più cittadini smettono di andare a votare. La sfiducia nasce dal fatto che, di fronte a problemi concreti e noti da anni, non arrivano soluzioni ma solo polemiche.La sensazione è quella di una politica lontana dalla vita reale delle persone, forse efficace nel mantenere equilibri di potere, ma sempre meno credibile per chi subisce le conseguenze delle scelte mancate. Massa, come ogni località in Italia, non ha bisogno di passerelle, ma di interventi strutturali, tempi certi e responsabilità chiare.Perché mentre la politica discute su chi deve fare il progetto, chi deve mettere i soldi e chi deve eseguirlo, ci sono famiglie che stanno perdendo la casa e il lavoro. Ed è su questo che la politica dovrebbe essere giudicata".
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Arriva dalla professoressa Florida Nicolai, impegnata nell'ambientalismo a Marina di Carrara, una riflessione sul momento politico: "Il genio distopico di Yoko Ogawa ne L'isola dei senza memoria non sta nell'immaginare un regime che reprime, ma uno che semplifica. La sua isola è governata da un principio perverso: invece di affrontare la complessità del mondo, la si cancella. Un problema? Si fa "scomparire" dalla realtà e, infine, dalla memoria collettiva. Il regime non deve imporre con forza l'oblio; i cittadini stessi, spaventati e confusi, lo accettano e interiorizzano. Questo crea una società autocensurante e passiva. È l'utopia totalitaria del controllo perfetto, ottenuto non con la forza bruta, ma con l'annichilimento silenzioso del significato.È sicuramente un paradosso, ma applico questa logica alla situazione attuale per smascherarne il nucleo illiberale. La proposta di "far dimenticare" le manifestazioni o gli oggetti percepiti come pericolosi è la versione politica del meccanismo di Ogawa. Non si affrontano le cause profonde dell'insicurezza (il disagio sociale, la povertà relazionale, la sfiducia nelle istituzioni). Si aggira il problema dichiarando che gli strumenti del conflitto civile (la protesta) o gli emblemi di una violenza individuale (un coltello) devono semplicemente cessare di esistere come concetti legittimi nella comunità.
Il risultato, sia nel romanzo che nel paradosso che propongo, è una comunità più docile e più povera. Più controllabile, ma meno capace di pensiero critico, di conflitto costruttivo, di memoria storica. Ogawa non ci descrive (solo) un regime, ci mostra il processo psicologico con cui una società diventa complice della propria sottomissione: accettando di scambiare pezzi di mondo condiviso e di libertà per l'illusione di una sicurezza imposta dall'alto.
Utilizzando la lente critica del romanzo, del suo potenziale allegorico per leggere il presente non intendo – sia chiaro - accusare di totalitarismo, ma suonare un campanello d'allarme contro una logica totalitaria. Intendo ricordare che la prima cosa che un potere autoritario chiede di "far dimenticare" è proprio il valore della memoria e il diritto di discutere liberamente di cosa siamo disposti a dimenticare. Intendo mostrare come la distopia di Ogawa non sia un racconto di un passato lontano o di un futuro improbabile, ma un monito su meccanismi politici sempre possibili. Il rischio non è che un governo faccia "sparire" magicamente un diritto, ma che, attraverso una retorica securitaria continua e l'erosione progressiva dei principi, una società accetti l'idea che quel diritto sia meno importante, sia pericoloso o addirittura "inutile", dimenticandone gradualmente il valore.
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Il Presidente della Commissione Attività Produttive del Comune di Massa, Filippo Badiali ha guidato il sopralluogo della commissione presso il Bagno Ida, uno degli stabilimenti balneari colpiti dalle recenti mareggiate, per verificare gli effetti dell’erosione costiera e confrontarmi con gli operatori del territorio. "Sono fermamente convinto che l’erosione costiera non sia più una criticità episodica, bensì una vera e propria emergenza strutturale - ha detto Badiali - che richiede risposte strutturali e durature, non interventi a spot e ripascimenti una tantum che non risolvono il problema alla radice.Purtroppo, analizzando le risorse regionali disponibili per il 2026, risulta evidente che le somme previste per il contrasto all’erosione e alla difesa della costa siano insufficienti rispetto alla portata del problema. La recente delibera regionale prevede circa 3 milioni di euro destinati ai Comuni costieri (tutti non solo il nostro) per manutenzione e ripristino del litorale, ma si tratta di fondi limitati e condizionati alla compartecipazione comunale; non sono state comunque rese disponibili risorse dedicate a progettazione esecutiva e realizzazione di opere strutturali complesse che contrastino l’erosione sul lungo periodo. La Regione Toscana formalmente include la tutela della fascia costiera nei propri strumenti di programmazione attraverso bandi e azioni di mitigazione previste dal Documento operativo di Difesa del Suolo e dalle linee di intervento regionali, ma le risorse effettive per il territorio apuano non riflettono né l’urgenza né la scala degli interventi richiesti.
Per questo rinnovo con forza l’appello alla Regione affinché:
- individui risorse dedicate e adeguate per la progettazione e realizzazione di opere anti-erosione strutturali;
- semplifichi le procedure di accesso ai fondi regionali per i Comuni costieri;
- inserisca il tema dell’erosione apuana in una programmazione vincolante e con cronoprogrammi certi.
Rivolgo altresì un appello ai miei colleghi consiglieri regionali affinché il tema venga portato con determinazione nelle sedi politiche competenti, anche alla luce dei ruoli di alcuni all’interno della IV Commissione regionale. Invito inoltre i nostri parlamentari Andrea Barabotti e Marco Amorese a farsi portavoce di questa emergenza anche a livello nazionale. Infine, l’azione locale non può essere isolata. Per questo rivolgo un appello alle amministrazioni comunali di tutto il comprensorio costiero: unire le forze, coordinare gli interventi e avanzare una richiesta congiunta alla Regione e allo Stato può dare maggiore forza negoziale alla nostra voce. Come Presidente della Commissione Attività Produttive e rappresentante dei Civici Apuani, confermo il mio impegno a lavorare insieme alle istituzioni e agli operatori del territorio perché non possiamo più aspettare: serve una visione chiara, risorse adeguate e tempi certi per tutelare il nostro litorale, il lavoro dei balneari e il futuro della nostra comunità"
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Martedì 10 febbraio, il Comune di Carrara celebra il Giorno del Ricordo. Il Parlamento italiano, con la legge 92 del 30 marzo 2004, ha riconosciuto il 10 febbraio "quale «Giorno del ricordo» per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".Alle 9.30 verrà deposta una corona alla lapide che ricorda le vittime delle foibe, collocata alla colonia Vercelli nell'ex Campo Profughi in viale Galilei a Marina di Carrara, dove trovarono accoglienza oltre 1200 famiglie negli anni tra il 1943 e il 1954, provenienti da Zara e da Fiume.Alle 10 si terrà il Consiglio comunale di Carrara, convocato in adunanza straordinaria 'aperta' e in forma solenne nella Pineta "Martiri delle Foibe", situata all'incrocio tra via Bassagrande e viale Galilei, alla presenza, tra gli altri del presidente del Consiglio Comunale Cristiano Bottici, della sindaca Serena Arrighi e dei rappresentanti dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.Nell'occasione, l'area verde verrà intitolata ufficialmente a Norma Cossetto, la giovane che venne insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d'Oro al Merito Civile alla memoria.
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Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, ha convocato la prossima seduta del Consiglio Provinciale per martedì 10 febbraio 2026 alle ore 18.
Questo l'ordine del giorno:
- approvazione verbali seduta precedente dell'8/1/2026
- comunicazioni del presidente
- presentazione al consiglio provinciale delle "linee programmatiche del mandato politico-amministrativo 2025/2029 - indirizzi generali di governo", del Presidente della Provincia di Massa-Carrara
- variazione al DUP 2026-2028 - sezione operativa programma triennale delle opere pubbliche – integrazione
- variazione al bilancio 2026-2028 e conseguente variazione al DUP 2026/2028
- riconoscimento della spesa quale debito fuori bilancio relativamente ai lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza e ripristino dei luoghi interessati dalla frana avvenuta in data 09 gennaio 2026 al km 7+600 della sp 37 Pontremoli-Zeri nel comune di Pontremoli
- interrogazioni/interpellanze/mozioni/ordini del giorno
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In un Consiglio comunale che ha visto rifiutare qualsiasi proposta avanzata dalla minoranza si è approvato un bilancio di previsione senza slancio verso la città e un Piano delle Opere che presenta lati poco chiari. Nella proposta avanzata, e poi approvata dalla maggioranza, nel piano delle opere non si trova traccia coerente con quell'atto di pochi mesi fa che prevedeva l'acquisto di un lotto di terreno, precisamente il giardino di Casa Ascoli a Quercioli, finalizzato alla realizzazione di un'opera pubblica per l' emergenza abitativa. Ci saremmo aspettati che a quell'entusiasmo espresso dai banchi della maggioranza per la decisione di realizzare un edificio di emergenza abitativa, per dare risposta concreta ad un problema importante, fosse seguita la realizzazione dell'opera, quindi l'inserimento all'interno del documento che programma le opere pubbliche per i prossimi tre anni. Invece nulla, nel Piano delle Opere non c'è alcuna menzione della realizzazione di case per l'emergenza abitativa, né nel giardino di Casa Ascoli né altrove. I dubbi del Polo Progressista e di Sinistra (Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Massa Città in Comune) che quell'atto non fosse altro che un modo per rimediare ad una situazione finanziaria di Casa Ascoli disastrosa, aggravata nella precedente amministrazione Persiani, finanziando di fatto le casse della Casa di riposo, oggi vengono consolidati.
L'approvazione di quell'atto, che cambiò tra l'altro la destinazione d'uso del giardino di Casa Ascoli, con molta probabilità risulta essere uno dei punti più bassi di dignità politica raggiunti da questa amministrazione. Per anni non hanno ascoltato le nostre denunce, per anni hanno fatto finta che andasse tutto bene, che le soluzioni fossero lì, dietro l'angolo, per essere attuate. Non è bastato mettere in ginocchio due cooperative sociali del nostro territorio, non è bastato mettere in difficoltà decine e decine di lavoratori e lavoratrici, si è anche, con molta probabilità, distorto il ruolo del consiglio comunale, a tutto danno della cittadinanza e della credibilità della politica.
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In un momento storico in cui le fragilità sociali si fanno sempre più complesse, Confcooperative Toscana Nord Ovest esprime il proprio apprezzamento all’Amministrazione Comunale di Massa per il lavoro svolto nel rafforzamento delle politiche sociali e della rete di protezione delle persone più fragili.Un riconoscimento particolare va al Settore dei Servizi Sociali del Comune, che rappresenta un presidio umano e professionale fondamentale, capace di coniugare competenza amministrativa e attenzione concreta alle persone. In questo quadro si inserisce il lavoro dell’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Mangiaracina, che ha saputo imprimere un’impostazione operativa, pragmatica e orientata alla costruzione di soluzioni reali, valorizzando il ruolo del Terzo Settore e delle realtà cooperative.«La collaborazione tra il mondo della cooperazione e l’Amministrazione comunale – sottolinea Massimiliano Buonocore, presidente di Confcooperative Toscana Nord Ovest per il territorio di Massa-Carrara – trova a Massa un esempio virtuoso di coprogettazione concreta. Non parliamo solo di linee guida o buone intenzioni, ma di un metodo di lavoro che produce risultati tangibili per la comunità».
Il percorso avviato dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Francesco Persiani ha consentito di strutturare nel tempo un sistema di interventi che oggi rappresenta una vera e propria architettura della solidarietà. Il Tavolo Solidale con il Terzo Settore è diventato uno strumento operativo di coordinamento, capace di mettere in rete enti, associazioni e istituzioni, trasformando l’ascolto dei bisogni in azioni rapide e mirate. Questo modello ha trovato una delle sue espressioni più efficaci nella gestione dell’Emergenza Freddo e delle iniziative di supporto alimentare, dove l’organizzazione congiunta ha permesso di intercettare le situazioni di maggiore difficoltà e di garantire risposte puntuali, dalla distribuzione dei pasti e dei beni di prima necessità fino all’accompagnamento delle persone più fragili.Importanti risultati sono stati ottenuti anche attraverso il rafforzamento del Segretariato Sociale, oggi più accessibile e vicino ai cittadini, e sul fronte dell’emergenza abitativa, grazie al lavoro di coordinamento con ERP Massa Carrara, che ha consentito di affrontare situazioni particolarmente delicate, tutelando il diritto alla casa. In questo quadro si colloca anche il progetto “Sicuramente”, che ha dimostrato come la cura dei quartieri, il presidio sociale e la partecipazione dei cittadini siano elementi inscindibili per costruire comunità più sicure e più inclusive. Confcooperative Toscana Nord Ovest riconosce quindi all’Amministrazione Persiani e all’Assessorato alle Politiche Sociali il merito di aver costruito, con serietà e continuità, un sistema di politiche sociali capace di unire istituzioni, volontariato e cooperazione in un’unica direzione: non lasciare indietro nessuno e rendere Massa una città più giusta, coesa e solidale.
- Preoccupante la frequenza degli incidenti sul lavoro nella provincia apuana": la critica di Cavazzuti e Marchetti di Rifondazione Comunista Massa Carrara
- "Bisogna attivarsi subito per fermare l'erosione della costa": l'appello di Colacicco dei Paladini Apuoversiliesi in commissione ambiente a Massa
- "L'accorpamento scolastico Zaccagna Galilei nasce da una forzatura politica di provincia e comune per salvaguardare il Meucci di Massa": la critica di Caffaz e Bernardi
- La scuola di Romagnano nel è nel documento unico di programmazione dell'amministrazione Persiani: "Continueremo a combattere" assicurano i consiglieri del Pd di Massa
- Il Ministero torna a riconoscere come 'montani' molti comuni, tra i quali diversi della provincia apuana: frutto del dialogo col governo secondo l'onorevole FdI Amorese
- Erosione costiera, Giani ignora il litorale Apuano: Firenze guarda altrove mentre i danni aumentano secondo Fratelli d'Italia Massa
- "Giani esclude Bocchino dalla cerimonia in ricordo delle foibe": parole gravissime secondo la senatrice di FdI Susanna Campione
- Cede l'argine del fosso in Via dei Loghi a Massa. la segnalazone di Fratelli d'Italia Massa
- "No alla proroga delle concessioni per le imprese del marmo di Carrara": la critica di Legambiente Carrara
- Corso universitario nella provincia apuana: la soddisfazione del Pd Carrara centro


