Politica
Sempre al fianco del sindaco Persiani: l'intervento dei Civici Apuani
I Civici Apuani intervengono a sostegno del sindaco di Massa Francesco Persiani: "Il confronto con i cittadini è sempre utile, ma oggi la priorità è una sola: ricostruire…

Chiede una visita di neuropsichiatria infantile per il figlio e il Cup le dà l'appuntamento tra qualche anno: l'insostenibile realtà degli appuntamenti del servizio sanitario pubblico locale raccontati da Valeria Pedrini dei 5 Stelle
"Mi può aiutare?". Una mamma ha fermato qualche giorno fa Valeria Pedrini responsabile area sociale del Movimento 5 Stelle, che riferisce la sua storia: "La signora…

Trasporto pubblico in provincia di Massa-Carrara: Fratelli d'Italia denuncia mezzi obsoleti, corse saltate e servizi insufficienti
Fratelli d'Italia torna a denunciare con forza la situazione ormai non più sostenibile del trasporto pubblico locale nella provincia di Massa-Carrara, dove cittadini, studenti,…

"Nessuno ha applicato la legge sulle attività estrattive come Carrara": l'intervento del sindaco Arrighi al convegno "La Toscana delle attività estrattive
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha partecipato stamani a Firenze al convegno 'La Toscana delle attività estrattive' organizzato dalla Regione Toscana. «La legge 35/2015 è una buona…

Massa Carrara, alluvioni senza fine: cittadini esasperati, manutenzioni sotto accusa secondo la consigliera del Consorzio Baldini
Maria Teresa Baldini, consigliera del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, ha lanciato una dura critica allo stesso consorzio in relazione agli allagamenti avvenuti a Carrara: "Fossi…

Massa tra allagamenti e silenzi: il comitato Ugo Pisa chiede risposte e un cambio di strategia
A distanza di giorni dagli ultimi episodi di allagamenti che hanno colpito la città di Massa, dal traffico in tilt ai sottopassi critici fino alle difficoltà…

Erosione costiera, approvato alla Camera l'ordine del giorno di Barabotti: «Davanti a inefficienza della Regione, difesa della Costa è diventata un'emergenza che deve trovare interesse a livello nazionale»
«L'approvazione del mio ordine del giorno alla Camera dei Deputati rappresenta un ulteriore passo avanti nel riconoscimento dell'emergenza erosione che colpisce la costa apuana e versiliese».

Cambio al vertice della Lega Giovani Toscana: Frugoli lascia per concentrarsi su Massa
La Lega Giovani Toscana annuncia un nuovo assetto organizzativo del movimento giovanile regionale. Dopo circa 3 anni, Filippo Frugoli lascia infatti il ruolo di coordinatore regionale…

Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

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Il sindaco Serena Arrighi assieme all'assessore alla sanità Roberta Crudeli fanno chiarezza sul futuro del reparto che si trova al centro polispecialistico 'Achille Sicari'. “Abbiamo ricevuto precise garanzie da parte dell'azienda sanitaria sul futuro del reparto – spiegano Arrighi e Crudeli -. La stessa direttrice generale Maria Letizia Casani ci ha assicurato che per l'Endocrinologia al Monoblocco non è previsto nessun taglio, tutt'altro. E' già stato deciso l'arrivo in pianta stabile al centro 'Sicari' di un secondo medico, Luca Tomisti, che si andrà ad affiancare alla collega Melissa De Servi. Prima che questo trasferimento diventi effettivo, tuttavia, ci sarà da attendere ancora qualche settimana. Visto che al momento proprio il dottor Tomisti lavora alla Medicina generale del Noa, reparto che ad oggi è già sotto organico, bisognerà aspettare che l'Asl Toscana Nord Ovest completi la procedura di selezione di nuovi medici. Attualmente è in corso un concorso i cui esiti si dovrebbero conoscere a breve e si stima che per metà dicembre i nuovi arrivi dovrebbero essere inseriti nei reparti, a quel punto si potrà perfezionare anche il rafforzamento di Endocrinologia al Monoblocco. Fin da subito, tuttavia, è stato deciso che, oltre all'Endocrinologia, anche tutti i servizi della Medicina nucleare legati alla tiroide saranno erogati al Monoblocco”.
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È di pochissimi giorni fa la notizia del possibile tentativo di sgombero del centro sociale “Casa Rossa Occupata” di Montignoso. Ovviamente, gli occupanti hanno già dichiarato che non sono disposti a negoziare la loro idea di spazio e attività, ma sembra che anche altri enti ed associazioni, esterne al gruppo, stiano dando il loro supporto.
Il Comitato dei cittadini per la chiusura della discarica di Cava Fornace, ad esempio, ha espresso con un breve comunicato, la loro solidarietà ai ragazzi che gestiscono la Casa Rossa: un collettivo, che secondo il comitato, da sempre si batte per il benessere della cittadinanza, e per la chiusura definitiva del sito della discarica di Cava Fornace.
“Il Comitato dei cittadini – si legge nella nota – venuto a conoscenza delle voci che vorrebbero lo sgombero del CRO, Casa Rossa Occupata, intende ringraziare i ragazzi e le ragazze che nel corso di questi anni non si sono risparmiati nell’appoggiare e sostenere la nostra battaglia per la chiusura della discarica. Li ricordiamo come organizzatori di ben due manifestazioni pubbliche, che hanno visto la partecipazione di centinaia di cittadini e sono stati promotori del presidio permanente fatto nei pressi della discarica nell’estate del 2018. Sicuramente la loro energia e le loro idee hanno dato un valore aggiunto al nostro percorso così come ad altre lotte ambientali, sociali e sui diritti che hanno coinvolto il nostro territorio, talvolta colmando il vuoto che politica e disinteresse hanno creato”.
Monoblocco, Ferri si scaglia contro la maggioranza: “Hanno veramente a cuore il futuro dei servizi?”
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A meno di improbabili colpi di scena, il Monoblocco di Carrara perderà definitivamente il secondo endocrinologo di ruolo.
Il monito era stato lanciato settimane fa, a più riprese e sia da associazioni interne all’ospedale che dalla politica, ma alle richieste formali l’Asl pare abbia risposto con un semplice nulla di fatto.
Quando la dottoressa Giulia Manfredini, endocrinologa, raggiungerà la tanto agognata pensione, alla struttura sanitaria carrarina si avvicenderanno altre figure, certamente valide, ma che non corrispondono al profilo necessario per sopperire alla futura mancanza della Manfredini.
Un duro colpo per il Monoblocco e la sanità apuana tutta, che vedrà di certo allungare i tempi di attesa per le visite di questo tipo, in una delle provincie più “vecchie” di tutta Italia.
La situazione potrebbe portare enormi disagi, e il consigliere di minoranza, in quota Italia Viva, Cosimo Maria Ferri, prova con un ultimo disperato tentativo di far rinsavire i piani alti dell’azienda sanitaria, accusando però nello stesso tempo la giunta Arrighi, rea, secondo Ferri, di non aver fatto niente per evitare lo scenario attuale.
“Il Comunicato dell’Asl non risponde alle criticità che abbiamo evidenziato in questi giorni – spiega il consigliere renziano in una nota ufficiale – perché non affronta con precisione il tema della mancanza del secondo endocrinologo (in sostituzione della dottoressa Manfredini) da destinare al servizio ambulatoriale del Monoblocco. È’ certamente positiva l’attività che svolgerà il dottor Tomisti, stimata risorsa, ma proprio perché è importante per il servizio la sua professionalità, chiediamo che sia destinato in pianta organica al Monoblocco; invece, l’Asl lo inquadra al Noa e lo manderebbe ogni tanto al monoblocco, dove invece destina il dottor Buffoni, medico nucleare. Quindi si dica con chiarezza che è stata declassata l’endocrinologia, e che Carrara ha perso un endocrinologo e ha preso invece un medico nucleare, certamente capace, ma non è un endocrinologo. Il tema ovviamente non riguarda le professionalità delle persone, tutte persone capaci, ma il servizio da rendere ai cittadini e il fatto che non si possa continuare a ridurre e indebolire i servizi ambulatoriali del monoblocco. Inoltre, va detto chiaramente al cittadino che quando fissa una visita endocrinologica sarà visitato da un endocrinologo. Il tema che sottoponiamo all’attenzione di tutti è politico, e riguarda le scelte e gli impegni presi in difesa del Monoblocco per garantire servizi ai cittadini. Perché Arrighi, Crudeli, Bugliani non difendono il Monoblocco? Quale è il loro disegno? Ciascuno si assuma le proprie responsabilità, e si risponda con fatti concreti in favore dei cittadini”.
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Non è un momento facile per Francesco Persiani: a pochi mesi dalla prossime elezioni comunali, il sindaco massese deve vedersela con una diffidenza sempre maggiore da parte dei suoi alleati storici, e con alcuni progetti di riqualificazione urbana che non riescono a trovare il gradimento della cittadinanza.
L’orizzonte potrebbe essere poco promettente, anche se molti scommettono in una sua ricandidatura, ma forse non tutti risultano contrari all’operato del sindaco nei suoi quattro anni di mandato.
Con un comunicato ufficiale, e per bocca del suo portavoce Sebastiano Ramilli, l’associazione Civici Apuani ha dato il proprio supporto a Persiani, ringraziandolo per aver riportato nuovamente la cultura al centro del dibattito politico ed economico della città apuana.
Secondo Ramilli, l’attuale sindaco ha permesso a Massa di cambiare passo da un punto di vista culturale, portando come esempi la riapertura del teatro Guglielmi e la valorizzazione del castello Malaspina e villa Cuturi.
Una stagione di rinnovi che ha permesso a tutta la città di rifiorire, riportando Massa nuovamente sotto i riflettori di artisti e critici nazionali e non.
Un vero e proprio endorsement, quello dei Civici Apuani, che potrebbe dare nuovo smalto alla figura di Persiani, e perché no, riportarlo alla ribalta anche nella scelta del prossimo candidato di centrodestra.
“La cultura come motore di sviluppo della città. In questi quattro anni di mandato Persiani – spiega Ramilli – innumerevoli sono state le iniziative volte a porre la cultura come un tema fondamentale delle scelte politiche ed amministrative del governo cittadino. In particolar modo, con l’apertura della nuova stagione teatrale, l’Associazione Civici Apuani vuole sottolineare come il sindaco Persiani, riconsegnando il Teatro Guglielmi alla città, abbia dimostrato con i fatti il proprio impegno a riportare la cultura al centro della vita cittadina, senza però abbandonare il Teatro dei Servi, che avrà una programmazione propria che andrà a rafforzare la proposta culturale che verrà fatta agli appassionati. La riapertura del teatro, fiore all’occhiello del panorama culturale massese, non è stato però un traguardo, anzi: è il punto di partenza di una serie di iniziative ed eventi che il sindaco Persiani ha in progetto per riportare la cultura, con la C maiuscola, al posto che merita, e che nei prossimi anni vedranno il loro pieno compimento. La valorizzazione di risorse come il teatro Guglielmi, il castello Malaspina, in via di acquisizione al patrimonio comunale, così come la centralità che si è data a Villa Cuturi a Marina di Massa sono testimonianze concrete dell’interesse e dell’importanza che il settore cultura deve avere in una città ricca di patrimoni da valorizzare e che per molti anni sono stati trascurati. Non dimentichiamoci come la biblioteca civica abbia aumentato il numero di presentazioni di libri e di eventi legati alla propria attività, e non scordiamoci nemmeno del Museo Guadagnucci, che ha messo in piedi mostre che sono finite nelle più importanti riviste nazionali di arte pur conservando la propria identità legata al grande maestro Gigi Guadagnucci. Centinaia e centinaia di eventi, di tutti i generi, hanno coinvolto cittadini massesi e turisti. Il sindaco Persiani, coadiuvato dall’Assessore Marnica, ha dimostrato con i fatti che la cultura, e la valorizzazione delle sue risorse e dei suoi luoghi, può diventare un traino importante anche per altri settori della vita cittadina, innescando un circolo virtuoso come di fatto vediamo in molte realtà vicine. Avanti su questa strada, lavorando seriamente per dare alla città quei risultati concreti che avevamo promesso nel 2018 e che stiamo ottenendo giorno dopo giorno, grazie al sindaco Francesco Persiani ed alla sua squadra”.
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Recentemente è stata siglata la convenzione tra la diocesi di Massa Carrara-Pontremoli e il provveditorato agli Studi di Massa Carrara per avviare il progetto “Pcto” (ex alternanza Scuola-Lavoro) che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole.
Per i Cobas di Massa questo tipo di attività sono inaccettabili. Il protocollo d’intesa con la Diocesi, in una scuola che è prima di tutto laica “l’ alternativa alla religione cattolica deve essere mantenuta nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori”. “ Non è ammissibile - continuano - che nelle scuole si propongano attività a matrice cattolica da cui saranno esclusi (o forzatamente coinvolti) studenti le cui famiglie hanno orientamenti culturali e/o religiosi diversi. Ed è paradossale che i firmatari del protocollo parlino di valori quali l’“inclusione” a giustificazione della loro azione”. Inoltre fanno sapere dai sindacati, i docenti di religione sono individuati direttamente dalla Curia e non passano attraverso una selezione pubblica come tutti gli altri insegnanti, e “si stanno appropriando nelle scuole anche dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” proponendosi sistematicamente come protagonisti all’interno di classi dove però siedono anche studenti che non si avvalgono dell’insegnamento di religione”.
“E’ preoccupante quindi, che da più parti arrivino messaggi e azioni concrete volte a trasformare il mondo della scuola in un luogo di formazione ideologicamente orientata”.
In questo senso i sindacati si riferiscono anche all’accordo di alcuni mesi fa stipulato tra l’USR della Toscana e l’Istituto Geografico Militare secondo il quale i militari potranno entrare nelle scuole a tenere un ciclo di conferenze di informazione e orientamento su temi civici per le scuole di ogni ordine e grado, durante l’intero anno scolastico.
“Crediamo che la scuola debba essere un luogo laico e plurale, sganciato dalle ideologie e dalle
confessioni religiose -concludono. Invitiamo pertanto le scuole a non aderire a questo protocollo, a bocciare nei Collegi Docenti la partecipazione della propria scuola; invitiamo inoltre studenti e genitori a segnalare tutte le situazioni in cui si verificheranno discriminazioni, i Cobas offriranno assistenza anche da un punto di vista legale”.
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Forza Italia Carrara denuncia la volontà e l’inizio dello smantellamento del reparto di endocrinologia, visto che proprio in queste ore alcuni tecnici Asl stanno facendo sopralluogo per allestire un ambulatorio ex novo che, stando a quanto appreso, verrebbe predisposto per un medico nucleare piuttosto che per uno specialista endocrinologo.
“Siamo qua a segnalare un episodio a nostro giudizio indicativo della pessima gestione del Monoblocco – commenta il coordinatore comunale Gianenrico Spediacci – e che riguarda il tanto chiacchierato reparto di Endocrinologia su cui negli ultimi giorni si sono letti pareri da più parti, compreso il nostro, che lo ribadiamo, è favore di un mantenimento oltre che potenziamento del reparto, con l’aggiunta di un secondo medico endocrinologo. Nonostante le rassicurazioni e le parole spese, siamo venuti a sapere che proprio questa mattina, verso le 11, sono arrivati dei tecnici per predisporre la smobilitazione di una stanza del reparto di endocrinologia così da far posto, a quanto pare, al medico nucleare”.
Forza Italia Carrara ribadisce altresì come questa notizia sia un episodio grave e indicativo delle reali intenzioni e piani previsti per il Monoblocco, su cui anche nei giorni scorsi erano state spese parole di rassicurazione da parte dell’amministrazione. Una questione che il partito ha portato recentemente all’attenzione della Regione con un’apposita interrogazione del consigliere regionale Marco Stella.
“Dal nostro punto di vista questa notizia che abbiamo appreso rappresenta un chiaro segnale della volontà di disfacimento del reparto – sottolinea Spediacci – e su cui attendiamo con ansia di essere smentiti dai fatti. Non vorremmo mai aver ragione su un simile delicato argomento. Speriamo che i tanti appelli del mondo politico e le esortazioni del Comitato primo soccorso possano far decidere la dottoressa Casani sulla necessità di potenziare un reparto fondamentale che ha sempre funzionato bene. Non è stata data al momento alcuna rassicurazione sul potenziamento del reparto affidato alla direzione di un medico nucleare, il dottor Ferdinando Buffoni, che può fare solo visite di medicina nucleare; e addirittura si procede in silenzio e con gran velocità alla ristrutturazione interna degli ambulatori per far spazio al nuovo venuto o ai nuovi venuti, comparendo in affiancamento, parrebbe, anche all’altro medico nucleare, il dottor Pietro Bertolaccini”.
Forza Italia Carrara si domanda inoltre se il cittadino, primo beneficiario delle prestazioni sanitarie, sia a conoscenza di tutte queste modifiche e se soprattutto, da un punto di vista delle visite, sia consapevole di andare in un reparto con un medico nucleare.
“Visto che parrebbe che dalla seconda metà di novembre i medici nucleari visiteranno a endocrinologia al Monoblocco – conclude Spediacci - la domanda è se Asl preavverta i pazienti che chiedono la visita endocrinologica al Centro Sicari sulla figura professionale che andrà a effettuare tale visita. Al Cup sarà doveroso chiedere al paziente da chi voglia farsi effettuare la visita endocrinologica; anche se è di tutta evidenza che il cittadino comune pensa ad un endocrinologo, e non certamente a un medico nucleare. Asl deve fare attenzione a questi cambiamenti perché può incorrere in problemi gravi. Rispetti, come dovrebbe essere, la salute e i diritti dei dittadini e delle cittadine, e lo faccia con trasparenza”.
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"La seconda problematica – prosegue Caffaz nella sua analisi – riguarda la stessa composizione della commissione, i cui rappresentanti dovrebbero da un lato accettare le linee politico programmatiche dell'amministrazione e dall'altro diventerebbero tali solo a seguito della valutazione di una commissione giudicante costituita dal Comune e anche di un eventuale colloquio. Qui sta il secondo equivoco: se l'amministrazione intende dotarsi di uno strumento consulenziale di propria fiducia sulle politiche di genere o su altro, lo faccia ma non coinvolga il consiglio comunale. Se invece lo scopo è quello di creare realmente una struttura di alto livello in materia, è necessario togliere l'esigenza di accettare le linee politico-programmatiche (e quindi una sorta di adesione politica all'amministrazione della città) e renderla più aperta e quindi meno dipendente nella sua composizione dall'organo politico e da quello burocratico comunale. Nessuna grande personalità farebbe mai parte di un organismo che la costringa ad accettare il programma politico di una coalizione o che la sottoponga a una sorta di "esame", magari in cui gli esaminatori siano persone che in materia ne conoscano meno di lei".
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Non c’è un attimo di pace per le opere di riqualificazione urbana pensate dall’attuale giunta Persiani. Dopo le forti critiche relative alla “variantina” sull’Aurelia, arrivano anche note di biasimo per i futuri lavori che vedranno protagonista il comparto Stazione-Quercioli, dove sorgerà la nuova casa della salute.
Per Stefano Alberti, consigliere comunale di minoranza, e il segretario PD Quercioli-Villette Riccardo Costa, le nuove strutture creeranno enormi disagi al quartiere, legati sia ad un aumento del traffico che ai nuovi, e preoccupanti, livelli di inquinamento.
La necessità di ridiscutere il piano di intervento della stazione (PII) è di vitale importanza per il partito di sinistra, poiché, in caso contrario, si rischia una nuova stagione di cementificazione selvaggia, con sempre minor spazi di socialità, difficoltà di spostamenti e danni alla salute dei cittadini.
“Il nuovo piano integrato di intervento della Stazione (PII) – si legge nel comunicato ufficiale firmato dai due membri PD – si pone quale strumento "traghettatore" per la realizzazione della nuova casa della salute nel comparto Stazione-Quercioli. Questo l'obiettivo principale del Piano che, in mancanza di una visione d'insieme, vede compromesse le finalità di riqualificazione e rigenerazione di un'area nevralgica della città. Ancora una volta, l'amministrazione comunale progetta interventi e scelte senza tenere adeguatamente conto dell'impatto che tali progettualità, volte a inserire nuove funzioni in aree importanti, potranno avere. Nell'area oggetto dell'intervento crescerà infatti notevolmente la mobilità che già oggi è rilevante. Il fenomeno di congestionamento del traffico sarà incrementato: dalla presenza della nuova casa della salute - ospedale di comunità; dal notevole impatto che qui avrà la variante Aurelia, dato che nella nuova "versione" sarà realizzata in superficie; dalla presenza dei nuovi spazi commerciali previsti dal piano. Per altro, bisogna rilevare con spirito critico che, in un contesto territoriale già fortemente complicato e caratterizzato da funzioni miste (commerciali, istruzioni, residenziali, mobilità, direzionali), si pianifica senza la conformazione ad una adeguata strumentazione urbanistico-strategica quale il piano strutturale e il PTC. Inoltre, gli standard urbanistici (cioè gli spazi pubblici aggiuntivi) previsti nel piano integrato di intervento della stazione sono riconducibili esclusivamente ai parcheggi, che per altro risultano insufficienti per l'intero comparto. E, per l'ennesima volta, si carica il quartiere di Quercioli di nuovi insediamenti (solo in parte di recupero dell'esistente) giustificati da un nuovo tracciato di collegamento (ricordiamo che la viabilità non fa standard). Ci è stato chiarito che la nuova strada di progetto si può fare solo se si costruiscono i nuovi complessi residenziali. Ed è così che nuovo cemento si lega a nuovi veicoli e quindi ad una crescita della mobilità, che porta nella realtà del quartiere altro inquinamento. Il Piano ci appare allora, nella sua logica di base, una replica dei famosi Aru, che in cambio di nuovi standard pubblici "caricava" il territorio di nuova residenzialità senza affrontare i nodi dell'abitare, degli spazi di relazione e di incontro, i cosiddetti spazi neutri che promuovono la qualità della vita. Nelle prossime settimane, in un confronto pubblico, chiameremo a discutere di questo tema i cittadini, le associazioni e le forze politiche per evidenziare le tante criticità che questo Piano presenta”.
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Il convegno "SIN-SIR, facciamo il punto", organizzato da Europa Verde - Verdi, si svolgerà sabato 12 novembre dalle 16.30 presso la sala della Resistenza del Palazzo Ducale in piazza Aranci a Massa.
Saranno presenti Chiara Bontempi e Maurizio Bonugli, co-portavoce comunali;
interverranno:
Daniele Terzoni (ex membro del CDA del CZIA) su: "Dalla Farmoplant ad oggi";
Alberto Rutili (Presidente ISDE – Massa Carrara) su: "La salute a rischio";
Paolo Bedini (Presidente CNA – Massa Carrara) su: "La reindustrializzazione";
Nicola Del Vecchio (Segretario CGIL – Massa Carrara) su: "Sostenibilità e lavoro";
Andrea Piccinini (Geologo) su: "Il progetto di Bonifica Sogesid".
Questo convegno è il primo appuntamento di "Massa 2023 ...Open City". Una serie di incontri pubbliciofferti alla Città, utili all'approfondimento e all'arricchimento programmatico che ci accompagneranno fino alle elezioni amministrative della prossima estate.
LA CITTADINANZA È INVIATA A PARTECIPARE!
- Strade a monte: sopralluogo dell'assessore alla Viabilità Elena Guadagni alla pesa di Miseglia bassa assieme ai rappresentanti degli autotrasportatori
- Gianenrico Spediacci: “Fondamentale tutelare endocrinologia e oncoematologia”
- Massa, la “Variantina” fa acqua da tutte le parti: “Oltre ad un aumento del traffico a rischio la salute dei cittadini”
- Cermec: entro il 15 dicembre il via alle gare per le bonifiche necessarie alla realizzazione del nuovo biodigestore
- Sindaco Arrighi e le spese del suo comitato elettorale. Cosimo Maria Ferri: “Serve massima trasparenza”
- Il sindaco Arrighi replica alle accuse di Europa Verde
- Toscana Gender? Per il movimento Aurora si tratta di una “colonizzazione ideologica”
- Sanac, a Palazzo Ducale tre comuni: la soddisfazione di Ferri per l'accoglimento della sua proposta
- Sanac, Arrighi: "Dobbiamo fare sì che la filiera dell'acciaio resti tutta in Italia"
- L’amministrazione comunale ricorda il 78° anniversario della prima Liberazione di Carrara e dell’eccidio di Avenza


