Politica
Valeria Pedrini, area sociale M5S: "Guardia medica pediatrica, Toscana è regione di eccellenze, ma la Lunigiana è rimasta fuori"
"Poco meno di un anno fa la Regione Toscana ha istituito per legge la guardia medica pediatrica, dopo una forte mobilitazione dei cittadini. Una conquista…

Bagni pubblici della pineta di CarraraFiere chiusi e nel degrado. Massimiliano Manuel, consigliere di Fratelli d'Italia: "Servizio essenziale da riaprire subito"
"È incomprensibile che i bagni pubblici situati nella pineta antistante CarraraFiere siano ancora chiusi e lasciati in uno stato di abbandono, nonostante quell'area sia…

Città al centro, dai monti al mare: "Massa-Carrara, Edilizia Residenziale Pubblica: 20mila euro ad alloggio sono una goccia nel mare. Serve un vero Piano Casa Comunale"
"Cinquant'anni di età e non sentirli? Magari fosse così per gli immobili di residenza pubblica di Massa-Carrara. La realtà emersa di recente dalla stampa locale…

Sit in per tutelare il verde pubblico sotto al comune di Carrara organizzato da Italia Nostra
Italia Nostra Massa Montignoso al sit in organizzato dalla sezione Apuolunense sotto al comune di Carrara "Insieme a due soci della sezione di Massa-Montignoso questa mattina abbiamo…

Errori e imprecisioni nel servizio di Canale 5 Su Massa: per Benedetti di Futuro Nazionale la responsabilità è dell'assessore Garau
Non è solo impreparazione, è un totale e irrispettoso disinteresse per la nostra terra e per la nostra storia. Quanto andato in onda stamattina su Canale…

Pulizia del verde nelle frazioni montane: il Partito Democratico chiede interventi tempestivi e una manutenzione programmata
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, la consigliera comunale Giovanna Santi, Daniele Tarantino e Giovanni Ricci, responsabile del Circolo della Montagna PD, richiamano l’attenzione dell’Amministrazione comunale…

Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 637
Legambiente di Carrara scrive al sindaco Serena Arrighi affinché si attivi nel presentare i dati sui quantitativi annui di materiali estratti da ciascuna cava dal 2005 al 2022 e tutta la documentazione dei progetti presentati dalle cave per poter usufruire del prolungamento dell’autorizzazione all’escavazione previsto dall’art. 21 del Regolamento agri marmiferi per le cave che si impegnano a realizzare progetti di interesse pubblico. La lettera, fa sapere il presidente Mariapaola Antonioli a due richieste di accesso agli atti già presentate all’amministrazione comunale.
Nel dettaglio Legambiente denuncia prima di tutto le resistenze incontrate negli anni sulla trasparenza dei dati e chiede all’amministrazione in carica di rilasciare i dati sui quantitativi di materiali estratti dalle cave, contrassegnando queste ultime con il loro nome o il numero di cava ufficiale. “È dal 2006 - spiega Antonioli – che chiediamo alle diverse amministrazioni succedutesi, che sul mondo delle cave venissero dissipate le nebbie che sembrano ancora avvolgere un mondo che, invece, proprio per la sua natura pubblica dovrebbe essere più che limpido”.
“Dopo l’iniziale diniego a rilasciarci i dati relativi alle quantità escavate da ciascuna cava (resa in blocchi, produzione di scaglie, detriti e terre) – continua la presidente di Legambiente – che ci ha costretto a rivolgerci al difensore civico e a presentare un esposto alla Procura delle Repubblica, i dati ci sono stati consegnati, ma in forma “anonima”. Le cave sono state cioè contrassegnate con un numero di fantasia (mutevole di anno in anno) al fine di impedire l’identificazione delle cave che non rispettavano le regole e costringendoci pertanto a chiedere ogni volta anche lo storico di tutti gli anni precedenti”.
“Questa pratica opaca che vede nella partecipazione di cittadini e associazioni un fastidioso ostacolo (anziché un prezioso contributo di analisi e proposta) è proseguita fino all’anno scorso – denuncia Maria Paola Antonioli - . Le amministrazioni precedenti hanno sempre obiettato che una pubblicazione “vera” dei dati sull’escavazione sarebbe stata in contrasto con le norme sulla privacy, dimenticando però che il GDPR (regolamento europeo per la tutela dei dati) si riferisce ai dati personali delle persone fisiche ma non si estende alle persone giuridiche, come le società. Ma non è solo questo il punto: il fatto è che i dati in questione non hanno nulla di “personale”, prima di tutto perché riferiti ad attività di impresa (anche nel caso in cui il titolare della cava sia una persona fisica o ditta individuale) ma soprattutto perché si riferiscono allo sfruttamento di un bene pubblico come le cave. D’altro canto le imprese sono, per legge, sottoposte all’obbligo di pubblicare i propri “dati” –compresi i propri bilanci– che sono liberamente accessibili, ad esempio con una semplice visura camerale. Se dunque sono pubblici perfino i bilanci, non si comprende perché mai dovrebbero essere considerati riservati i dati sui materiali estratti”.
A questa richiesta si aggiunge quindi quella relativa ad una piena pubblicazione dei progetti presentati dalle imprese per accedere ai benefici dell’art. 21. “Ad oggi – spiega – sono usciti solo “i titoli” o al più qualche riga riassuntiva”.
“Non vogliamo riproporre in questa sede le forti obiezioni che abbiamo manifestato sull’art. 21 in sé (che di fatto lascia agli imprenditori la valutazione di quale sia l’interesse generale e di quali progetti presentare) –dichiara Antonioli – e sul regolamento applicativo (che non prevede né consultazione pubblica né pubblicità delle sedute della Commissione giudicatrice). Continuiamo, comunque, a coltivare l’illusione che il Consiglio Comunale possa rimettere mano a questa normazione; ma, allo stato dell’arte, una cosa può e deve essere fatta: i progetti siano resi conoscibili a tutti nei loro dettagli. Per due motivi: prima di tutto perché sono funzionali ad ottenere un beneficio (il prolungamento temporale delle concessioni) su un bene pubblico come le cave; poi perché, se è vero che –per regolamento– si tratta di «progetti di interesse generale per il territorio che, attraverso nuovi investimenti, siano in grado di generare un impatto positivo sull’occupazione, sull’ambiente e sulle infrastrutture» è più che legittimo che la collettività sia in grado di maturare una propria fondata opinione circa la sussistenza o meno di un effettivo “interesse generale”".
“Certo – conclude la presidente di Legambiente Carrara – avevamo anche proposto che le valutazioni dei progetti non fossero assegnate ad una “commissione tecnica” ma fossero quanto meno precedute da forme partecipative e di dibattito pubblico: non siamo stati ascoltati da chi ha approvato –nella precedente consigliatura– regolamento e disciplina di attuazione ma adesso, per lo meno, speriamo di venire ascoltati in questa basilare richiesta di trasparenza. Perché non c’è partecipazione senza trasparenza e non c’è democrazia senza partecipazione”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 845
Non si placano le polemiche per i futuri progetti di viabilità lungo la provincia apuana. Il circolo Arci di Turano ha espresso recentemente un parere positivo sulla nuova variante sull’Aurelia, ma questo endorsement non è piaciuto per niente al comitato che da anni si batte affinché l’opera non venga sviluppata.
Il comitato, NoVarianteAurelia, ha diramato persino un comunicato ufficiale per rispondere all’Arci, accusato di falso ecologismo e interessarsi solamente del benessere del proprio piccolo territorio.
“Nel suo articolo, l'Arci Turano dimostra di aver a cuore solo il proprio orticello e non l'interesse dell'intera comunità: osserviamo come sia egoistico e miope voler spostare il problema su altre strade e altri quartieri, come se gli altri (i residenti e le attività commerciali del Bagaglione, stazione e via Carducci) non fossero altrettanto meritevoli di considerazione e tutela”.
Il comitato, critiche a parte, spera che le proprie idee e il suo movimento siano in grado di poter raccogliere il maggior numero di cittadini interessati al miglioramento ecologico della città di Massa, invitando nuovamente la cittadinanza a un confronto costruttivo per il bene e la salute comuni.
“Riteniamo che con il confronto si possono individuare le soluzioni più efficaci, più convenienti, più rispettose del territorio, dell’ambiente e delle persone. Per questo ci impegniamo a proseguire un percorso di rete informativo per la città, disponibili a incontrare autorità, associazioni e cittadini. Per informazioni e contatti scrivere a
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 568
“Di fronte all’immobile, da comprare con fondi regionali, opera una segheria con ritmi di lavoro che vanno dalle 7 alle 22. A questo si aggiunga un gigantesco tetto in amianto, di un capannone confinante, fratturato in più punti e senza certificazione dello stato di conservazione. Riteniamo che le persone svantaggiate meritino non solo una casa, ma anche una condizione ambientale migliore”.
Non usa mezzi giri di parole il Polo Progressista, formato da Movimento Cinque Stelle, Unione Popolare e Massa città in comune, per definire il possibile acquisto della giunta Persiani.
L’immobile, situato in via Galvani, dovrebbe far spazio alle nuove case popolari, ma per il PP l’idea di costruire qualcosa in un luogo con tale livello di inquinamento è inaccettabile, e va contro il benessere dei possibili nuovi inquilini.
Il Polo si chiede, anche forse con un po’ di malizia, come mai l’amministrazione abbia deciso di puntare su uno stabile così malmesso: spunta ancora fuori Serinper, un nome che ormai fa accapponare la pelle a tutta la giunta.
“Abbiamo appreso che l’immobile oggetto di compravendita fra il comune di Massa e Al.Ca Immobiliare, comprato a un’asta fallimentare presso il tribunale di Massa è lo stesso dove si trovava l’ex centro di accoglienza Serinper, oggetto di un'importante indagine della magistratura che coinvolge rappresentanti delle istituzioni e politici. Tale ditta risulta una delle società che più spesso, negli ultimi cinque anni, ha ottenuto lavori pubblici dal nostro comune. Quale persona ragionevole comprerebbe un immobile, con destinazione laboratorio artigianale, in una tale condizione ambientale e soprattutto a quale prezzo? Avevamo posto il tema di quello specifico immobile tre anni fa in consiglio comunale – continua il PP – dibattendo un’osservazione del Grig alla variante al piano acustico comunale. Allora Persiani, l’ex assessora Ravagli e tutta la maggioranza tirarono dritto bocciando tale osservazione. Oggi invece ha una fretta pazza di comprare un laboratorio artigianale per farne delle case popolari a spese dei contribuenti ci chiediamo come mai”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 558
C’è soddisfazione nella Lega massese per l’aggiornamento e l’ampliamento del “regolamento del commercio”, misura varata dalla giunta Persiani atta a supportare a aiutare le attività commerciali del territorio apuano.
Se prima il regolamento era riservato solo alle zone del centro città e a Marina di Massa, ora si espande anche alle zone montane del comune e nel Candia, con la speranza che possa apportare gli stessi vantaggi visti in città.
C’è ancora da chiudere l’iter per ufficializzare l’applicazione dello strumento sui nuovi territori, ma la Lega è certa che sia solo una proforma.
“In soli cinque anni – si legge in una sezione del comunicato del Carroccio – l'amministrazione Persiani ha trasformato le parole in fatti, fornendo tutta la città di un regolamento del commercio ad hoc che si è rivelato di fondamentale importanza in un periodo storico vessato dalle pandemie sanitarie e dalla crisi economica: un segnale importante di ciò è l'aumento delle attività commerciali in città, in controtendenza rispetto a tante località a noi vicine. Adesso non rimane che concludere l'iter, certi che tutte le forze politiche che verranno chiamate ad esprimersi sull'argomento non faranno perdere questa grande opportunità alle attività commerciali presenti sulle nostre montagne”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 442
Ci ha messo davvero poco la commissione ambiente del comune di Massa a rispondere all’intervento del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, che aveva gettato alcune ombre sulla gestione degli impianti di depurazione da parte della giunta Persiani.
La commissione, attraverso una nota ufficiale a firma del presidente Roberto Acerbo, ha rimarcato come l’attuale amministrazione abbia fatto un lavoro egregio per quanto riguarda i sistemi Lavello 1 e 2, sia nell’ascolto delle lamentele della popolazione che nello sviluppo tecnologico atto a efficientare gli impianti e a mitigare l’impatto degli stessi sulle zone circostanti.
Acerbo riserva un appunto anche riguardo alle parole dello stesso Benedetti sul Cermec, sottolineando, anche in questo caso, come Persiani abbia assolto il suo compito di primo cittadino e garante nel miglior modo possibile.
“Anche le contestazioni di Benedetti in merito all’impianto Cermec non sono condivisibili – si legge nella parte finale del comunicato – in quanto anche questa tematica è stata analizzata costantemente negli anni dalla commissione ambiente e monitorata con puntualità dal sindaco Persiani, seguendo costantemente l’iter evolutivo, anche da un punto di vista industriale, di detto impianto, da considerarsi strategico per il nostro territorio. Lecito voler effettuare controlli ed approfondimenti sugli impianti, ma appare corretto evidenziare che l’amministrazione Persiani, nel corso di questi cinque anni, ha sempre effettuato attività di monitoraggio, controllo e verifica, intervenendo tempestivamente in caso di segnalazione da parte dei cittadini, sollecitando tempestivamente il gestore a risolvere le anomalie fisiologiche degli impianti, verificatesi sporadicamente”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 625
L’amministrazione comunale prosegue il percorso iniziato nel 2020 con l’approvazione del regolamento del commercio per le aree di Massa centro, esteso poi a luglio del 2022 alla zona di Marina di Massa.
“Grazie a questo regolamento - dichiara il sindaco Francesco Persiani - l’Amministrazione Comunale può disciplinare le attività commerciali e artigianali oltre ad erogare contributi a fondo perduto sia alle attività esistenti che destinati all’apertura di nuove attività. Lo strumento si è rivelato particolarmente utile in questi anni di congiuntura economica non certo favorevole, per questo motivo ci siamo posti l’obiettivo di estenderlo velocemente anche alla zona montana”.
“In questi mesi – aggiunge l’assessore alle Attività produttive Paolo Balloni - abbiamo lavorato per l’aggiornamento dello strumento, ci siamo confrontati con le associazioni di categoria, che ringrazio per la concreta collaborazione, individuando la strategia per supportare il commercio e l’artigianato della nostra montagna”.
Come previsto dall’art.110 della L.r 62/2018, l’Amministrazione Comunale ha avviato la fase di concertazione finalizzata all’individuazione delle nuove aree, trovando la formula che consente di raggiungere e supportare le attività poste in tutti i paesi della montagna, lungo le arterie viarie di collegamento e nella zona del Candia. La disciplina di queste aree terrà conto della fragilità economica di queste zone, per questo motivo l’Amministrazione Comunale ha previsto che queste godranno del contributo più alto in città per l’apertura di nuove attività.
Lo strumento passerà ora al vaglio delle forze politiche e in seguito dovrà compiere l’iter previsto per l’approvazione in consiglio comunale.
Massa 23 Gennaio 2023
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 609
"La possibilità di sospendere da parte di Rfi anche per quest'anno, nei mesi che vanno da giugno a settembre, il servizio ferroviario della linea Aulla – Lucca, è un'ipotesi da evitare; su cui è necessaria una chiara posizione, fin da subito, da parte delle istituzioni locali e regionali e di tutti i soggetti socio economici coinvolti. Come rappresentante delle istituzioni regionali di questo territorio, condivido l'appello lanciato nei giorni scorsi dalla Cna di Massa Carrara rivolto a Rfi e a istituzioni regionali, con cui si chiede all'assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Regione Toscana di attivarsi affinché l'interruzione della linea sia scongiurata. La mobilità pubblica è un servizio a cui devono poter accedere tutti i cittadini: è uno strumento di sostenibilità ambientale su cui è opportuno investire per assicurare un'adeguata accessibilità ai territori, anche a quelli distanti dai grandi centri. La tratta Aulla-Lucca è un servizio di mobilità pubblica che deve essere attivo 365 giorni all'anno, garantendo continuità e affidabilità del servizio a tutti gli utenti - cittadini, studenti, visitatori - e a tutti i soggetti economici e produttivi. Non ha alcun senso attuare, per il quarto anno consecutivo, una misura che era stata adottata negli anni della pandemia. Oggi viviamo una fase di rilancio e, auspichiamo, di ripresa per il settore economico. In particolar modo questa sospensione andrebbe a colpire il settore del turismo. Uno scenario da evitare con forza, che andrebbe nella direzione opposta alle politiche di sostegno alle cosiddette aree interne che, con grande impegno, portiamo avanti a livello regionale". È quanto dichiara Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione affari istituzionali, in merito alla possibilità di sospendere, da parte di Rfi, il collegamento ferroviario tra Aulla e Lucca.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 505
In occasione del Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio, alle 15 il presidente Cristiano Bottici ha convocato in adunanza straordinaria aperta e in forma solenne il consiglio comunale.
Le celebrazioni per questa giornata proseguiranno nella Sala di Rappresentanza del comune, dove alle 18 si terrà l’incontro con il magistrato Marco De Paolis, Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare di Appello di Roma.
De Paolis ha dedicato la vita a indagare sugli eccidi nazifascisti, istruendo numerosi processi e portando alla condanna di molti criminali di guerra. Nel 2021 ha ricevuto l’Ordine al Merito, una prestigiosa onorificenza conferitagli dalla Repubblica Federale di Germania. E’ autore, con Annalisa Strada, del libro “L’uomo che dava la caccia ai nazisti. Le indagini su Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema e le altre stragi compiute durante la guerra”, edito da Piemme.
Assieme a Marco De Paolis interverranno la Sindaca di Carrara Serena Arrighi, l’assessore alla Cultura Gea Dazzi e la blogger Milene Mucci.
Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa, dopo aver abbattuto i cancelli di Auschwitz, liberarono i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Il Giorno della Memoria è stato istituito dal Parlamento Italiano (con la legge n. 211 del 20 luglio 2000), in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. All’articolo 1 la legge stabilisce che “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, «Giorno della Memoria», al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. La legge promuove l’organizzazione di iniziative di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, per conservare la memoria di questo tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 540
Primo convegno sull'emergenza idrica nel nostro Comune, organizzato da Europa Verde-Verdi, tenutosi nella sede del Museo della Resistenza nell'area ex CAT a Massa, è stato un successo di partecipazione, segno che i temi legati alle emergenze territoriali, soprattutto quelle basilari come l'acqua potabile, sono sentiti e considerati attentamente.
Gli interventi degli ingegneri Vercelli, Bontempi, Milani hanno ben evidenziato quale dimensioni abbia il problema della fragilità del nostro territorio e come le future amministrazioni comunali abbiano l'irrimandabile necessità di affrontarlo e portarlo a soluzione. Hanno sottolineato come al problema dei guasti del reticolo idrografico e delle conseguenze sul sistema idrogeologico sia necessario cominciare a dare risposte incentrate sul controllo, la cura, la manutenzione ed una progettazione efficace in grado di prevenire i rischi per l'ambiente e la comunità.
Il dott. Antonelli ha parlato del sistema delle acque minerali con il doveroso accenno all'EVAM, analizzando la situazione attuale e proponendo come obiettivo necessario "recuperarne" la mission originaria e valorizzare le eccellenti qualità di una delle migliori acque in ambito europeo e dunque la salvaguardia delle falde.
Sono stati affrontati anche i temi dell'acqua come "diritto" e bene comune non disponibile ad un utilizzo di tipo privatistico secondo le logiche del mercato; del cambiamento climatico e della siccità incombente che pure comincia a riguardarci da vicino; ed ancora quello complesso del rapporto con G.A.I.A. e della sua forma societaria più adeguata.
Durante gli interventi è emerso che le soluzioni possibili per risanare i guasti del territorio possono costruirsi solo a partire da chi conosce profondamente il territorio e ha studiato lo sviluppo storico dei problemi attinenti l'uso e la regimazione delle acque nel nostro Comune, da chi è in grado di recuperare dati e informazioni che fotografano l'esistente, da chi è in grado di osservare il territorio con sguardo ravvicinato e di dettaglio per cogliere le fragilità e sollecitare e sostenere nuove strategie di intervento. E non basta: è poi necessaria la capacità di avere un progetto che metta insieme tutte le problematiche del territorio come parte di un unico sistema complesso, un ecosistema, appunto.
Che il tema sia nodale lo hanno dimostrato anche le presenze di chi oggi si propone quale possibile Sindaco per lo schieramento del Centro Sinistra: dai già noti Ragaglini e Evangelisti a Gabriele Carioli, che si è reso disponibile ad poco.
Continueremo nelle prossime settimane ad offrire alla cittadinanza occasioni di approfondimento e di confronto su altri temi con l'ambizione che la politica e chi si candida a governare la città nei prossimi anni si faccia carico di immaginare e proporre con tutta l'innovazione necessaria le migliori soluzioni a quei problemi che da troppo tempo non vengono affrontati, precludendo il rilancio economico e sociale della città.
Europa Verde – Verdi di Massa, ritenendo che una sintesi sia necessaria anche nell'individuazione del candidato a Sindaco, invita tutte le forze politiche e sociali del centro-sinistra massese a far tesoro di queste disponibilità, affinché si trovi, al più presto, un accordo unitario, condiviso e soprattutto, vincente.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 853
- Tosi (Lega): ex mercato coperto di Avenza, quale destino? Depositata interrogazione alla giunta
- Forza Italia Massa plaude agli alleati per la proposta di nuovo piano della sosta e delle tariffe
- Arrighi: “Se la Lunigiana è più isolata è un problema per tutta la provincia"
- Commercio, Ferri: "Serve un piano straordinario, incentivi, rivedere la viabilità e meno tasse"
- Manuel (FdI) contro depopolamento e decadenza: “Tornare a investire nella nostra città”
- Elezioni, Evangelisti preme il Pd per una futura alleanza: “Serve un tavolo di confronto"
- Erosione costiera, la Lega chiede un intervento della regione: “Stiamo ancora aspettando la task force”
- Erosione, Fratelli d'Italia: "Ad ogni mareggiata danni ingenti per gli stabilimenti. Che fine ha fatto il piano strutturale della Regione?"
- È nato il gruppo giovanile di Fratelli D'Italia a Massa Carrara: idee e progetti per la destra giovanile
- Bonifiche Sin-Sir, il coordinamento dei comitati chiede chiarezza su tempistiche e finanziamenti


