Politica
Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

Sanità, Fratelli d’Italia: “Diabetologia per donne in gravidanza spostato da Carrara a Montignoso. L’ennesimo depotenziamento di Carrara nel silenzio di Arrighi e Crudeli”
Le notizie emerse sulla stampa, insieme alle dichiarazioni della CISL, riguardo al trasferimento del servizio di diabetologia dedicato alle donne in gravidanza da Carrara a Montignoso…

Servizio raccolta rifiuti: il consigliere Bernardi evidenzia molti nodi rimasti irrisolti rispetto ai finanziamenti del PNRR
“I lavori sono partiti, ma non si vede la fine: il nuovo Centro di Raccolta (Cdr) di località Anderlino doveva essere il fiore all'occhiello della transizione…

"Ospedale sede Monterosso Carrara, meno polemiche, più risposte. I cittadini meritano fatti: la riflessione di Andrea Figaia di Cisl
L'analisi sulla situazione della sanità a Carrara fatta da Andrea Figaia responsabile del Dipartimento Organizzativo e Socio Sanitario di Cisl Toscana nordovest: "Entrare all'Ospedale di Monterosso…

"Meno risorse per manutenzione degli impianti, per affrontare le emergenze e per gli interventi straordinari": il commento della consigliera Baldini al bilancio del Consorzio
"Dal bilancio di esercizio 2025 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, emergono dati preoccupanti: diminuiscono in modo sensibile e risorse destinate…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 296
Michele Palma, presidente del consiglio comunale di Carrara, in un comunicato, riferisce in merito al futuro del porto, oggetto di un lungo dibattito e uno dei punti caldi della campagna elettorale che ha visto vincente l’attuale componente al governo della città.
In particolare si fa riferimento ad alcune apparizioni a mezzo stampa, di rappresentanti delle istituzioni e di imprenditori del comparto della nautica, che hanno espresso il loro parere prendendo in considerazione vari campi come la nautica, il turismo eccetera:
“Accolgo con favore questo cambio di idee - dice Palma - C’è un però, e mi rivolgo in particolare ai rappresentanti delle istituzioni che prima di intervenire su un tema tanto importante dovrebbero informarsi. Quando si è insediata questa amministrazione- continua - i progetti prevedevano una espansione del porto per diverse centinaia di metri oltre la foce del Carrione, la parte turistica del porto ad est e quella commerciale a ovest. Questi progetti, avrebbero avuto anche la conseguenza di mescolare ulteriormente aree turistiche con aree industriali, mettendo il porto turistico davanti alla zona industriale e il porto industriale davanti alla zona pedonale di marina di Carrara. Questi piani sono stati cancellati. Il secondo punto- prosegue- è che nel giugno del 2019 il consiglio comunale, è stato fra i primi in Italia ad approvare il documento di programmazione strategica di sistema. In tale atto che traccia le linee guida per lo sviluppo futuro del porto di Marina di Carrara è possibile leggere che tutto quello che si sta chiedendo a gran voce negli interventi sui giornali di questi giorni è già stato, non solo pensato, messo nero su bianco in atti del consiglio comunale. Naturalmente- conclude- per passare dalla carta alle opere realizzate e finite occorrono anni, si parla pur sempre di cambiamenti di portata enorme che richiedono anni e decine di milioni di euro di investimenti, ma io credo che la politica debba sapere guardare avanti, avere una propria visione sul lungo periodo e trasformarla in un progetto per il futuro”
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 329
Rifondazione Comunista Massa-Carrara ritiene il diritto alla casa fondamentale e sottolinea quanto, durante questa pandemia, sia importante avere spazi di vita che permettano di affrontare le quarantene con maggiore tranquillità.
Il Covid-19 ha infatti colpito maggiormente le famiglie disagiate costrette a vivere in abitazioni strette e malsane. A questo proposito Rifondazione Comunista ha messo in evidenza il recente rapporto della regione Toscana sulla situazione abitativa sottolineando il fallimento delle “politiche della casa” nella nostra regione. Le domande di richiesta di case popolari non mancano, abbiamo assistito a 1.388 richieste nel solo 2019.
Rifondazione Comunista ha spiegato: “L’assenza non è solo nella realizzazione di nuovi alloggi, ma anche nella manutenzione di quelli in essere. In provincia di Massa Carrara sono 425 gli alloggi non utilizzati su 3757 a disposizione: cioè più di un alloggio ogni 10 esistenti non è utilizzabile e oltre la metà di questi a causa della mancata manutenzione.”
“Le responsabilità di tutta questa situazione - ha continuato Rifondazione Comunista - sono chiare e sotto gli occhi di tutti: centrodestra e centrosinistra hanno rinunciato al loro ruolo di garanti del benessere collettivo inseguendo le sirene delle rendite immobiliari. E a pagare sono sempre i soliti.” Va cambiata quindi profondamente la legge regionale Toscana, va aperta una vertenza perché il tema casa sia al centro delle politiche pubbliche con un nuovo piano casa nazionale per l'edilizia residenziale pubblica, che punti anche alla messa a disposizione del patrimonio pubblico e privato inutilizzato – basta “gente senza case, case senza gente”. La crisi in corso farà ancora di più esplodere il bisogno casa, mentre nell'ultima bozza del recovery plan il tema è di fatto misconosciuto.
“Il governo, la regione, ma anche i comuni - ha concluso il partito - devono pretendere più finanziamenti, sbloccare quelli non assegnati e spendere correttamente quelli che hanno. Se non ora, quando? Nessuno può girarsi dall'altra parte, comprese le amministrazioni locali. Certo noi non lo faremo!”
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 297
Il vice-capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della commissione sviluppo economico, ha scritto a ristoratori, gestori di bar, imprenditori toscani alle prese con una grave crisi economica e sociale.
"Come amministratore, e anche come imprenditore, sono quotidianamente investito, in maniera diretta o indiretta, da richieste di intervento e da manifestazioni di disagio, quando non di vera e propria disperazione, che giungono da famiglie e imprese costrette a misurarsi con la più grave crisi economica e sociale del Dopoguerra. Secondo dati Irpet, sono stati bruciati 53mila posti di lavoro, da dicembre, in Toscana, e la povertà è in netto aumento". Inizia così la lettera con la quale il Consigliere Fantozzi si rivolge a ristoratori e imprenditori.
"Per questo saluto con relativo sollievo notizie come quella che ci informa che le risorse messe a disposizione della Regione, per chi aveva patito cali nei fatturati di almeno il 40% nel settore dei ristoranti, dei bar e delle imprese del divertimento, sono risultate sufficienti a fronte della presentazione di circa 5.000 domande. Parlo di sollievo relativo perché, di sicuro, molte altre imprese avrebbero cercato di accedere al bando se non ci fossero state come al solito restrizioni e pastoie, tipo quella per la quale veniva richiesta obbligatoriamente la regolarità dei versamenti previdenziali, e il rilascio del Durc, ignorando che se i ristoratori avessero avuto risorse per pagare i contributi non avrebbero chiesto ristori urgenti per sopravvivere" sottolinea Fantozzi.
"E comunque non è cambiata la sostanza del grido d'allarme che i ristoratori lanciarono nei primi giorni di questo 2021, perché gli interventi da fare, locali e nazionali, devono essere ben altri e devono essere tesi a far riaprire in sicurezza i locali e a impedire che il futuro sia per sempre caratterizzato dall'asporto e dalla consegna a domicilio -esorta Fantozzi- Anche perché un importante sito online del settore fa notare come i ristoranti, in zona gialla, abbiano sì qualche apertura in più ma tendano a essere vuoti, e che il lavoro senza clientela diventa a volte proibitivo in presenza di costi fissi. Soprattutto se ci si trova in località a vocazione turistica".
"Una soluzione prontamente applicabile potrebbe essere, come proposto da Fipe e Fiepet, mettere le aziende sane e sicure nella condizione di potere riattivare un minimo di normalità; almeno quelle che dispongono di locali ampi con posti a sedere distanziati fissi e verificabili e possono registrare tutti i clienti. Le soluzioni non sono facili da trovare, per un problema epocale dal quale si spera usciremo presto a livello sanitario ma con conseguenze comunque pesanti dal punto di vista economico e sociale, perché tante aziende non riapriranno (l'Irpet sottolinea come "crollano le aperture di nuove imprese e le assunzioni sono dimezzate"). E il punto è proprio questo: si deve ripartire con regole certe e lasciando lavorare le aziende".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 283
Nicola Pieruccini, commissario provinciale Lega Salvini Premier, in un comunicato, precisa la posizione del partito in merito alla scelta del candidato sindaco di Carrara per le elezioni del 2022, tema sul quale, nei giorni scorsi erano apparse indiscrezioni a mezzo stampa e social, che vedevano un accordo con Andrea Vannucci e Gianrico Spediacci: “Da quando sono cominciati gli incontri per discutere delle elezioni amministrative di Carrara del 2022, il sottoscritto - spiega Pieruccini - non ha mai incontrato Andrea Vannucci e Gianenrico Spediacci nella loro qualità di esponenti del gruppo “Insieme per Carrara”, né conseguentemente raggiunto alcun accordo con loro. Pur stimandoli a livello personale e apprezzando il loro percorso di progressivo allontanamento dalla coalizione di centrosinistra, non riteniamo proprio in ragione di quei trascorsi che i loro due nomi corrispondano alla figura del candidato a sindaco che andiamo cercando".
"La Lega, nonostante sia il primo partito della città - continua - non chiede come candidato sindaco della coalizione un proprio iscritto o militante ma una persona in grado di rappresentare a pieno i valori del centrodestra e che preferibilmente abbia una pregressa esperienza nell'amministrazione pubblica".
"Procederemo quindi nel nostro proposito, che ha già incontrato un evidente successo con la creazione del comitato “Prima Carrara” - conclude - a cui hanno aderito anche molteplici forze civiche, di creare un'ampia coalizione che vada oltre i confini del centrodestra tradizionale, con un programma chiaro e innovativo e un candidato a sindaco autorevole e in grado di guidarla”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 295
Isolare le “mele marce” per consentire a giovani, residenti e attività commerciali di trascorrere i fine settimana in pace, concedendosi sì un po’ di svago ma sempre nel rispetto delle norme di contenimento della pandemia. E’ questa la linea che il prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice e il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, insieme al questore Salvatore Calabrese e al comandante provinciale dei carabinieri Americo di Pirro hanno ribadito e rilanciato nel corso dell’incontro di questa mattina dedicato al tema della “movida”.
“Subito dopo l’episodio di venerdì sera è stata disposta una intensificazione della presenza delle forze dell’ordine a conferma dell’attenzione al problema. Credo che questa situazione si possa superare solo facendo squadra, come istituzioni ma anche con i cittadini. Per questo come amministrazione stiamo tentando di coinvolgere residenti, commercianti e anche i tanti giovani che si comportano correttamente per individuare e isolare coloro i quali, pur essendo in pochi, creano tanto disagio alla città” ha dichiarato il sindaco Francesco De Pasquale.
Nel corso dell’incontro di questa mattina rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine hanno condiviso la necessità di proseguire con la serie di iniziative messe in campo già a partire dall’estate e che nel medio-lungo periodo stanno avendo l’effetto di riuscire a isolare e contenere i soggetti responsabili delle violenze e dei disordini. L’amministrazione ha predisposto un ulteriore giro di vite sugli alcolici: “Anticiperemo al pomeriggio lo stop al consumo di bevande nei luoghi pubblici e stiamo valutando la possibilità di un’ordinanza che vieti negli orari più a rischio la vendita degli alcolici nei supermercati e nei negozi di vicinato” ha annunciato il primo cittadino.
Dalla prefettura contestualmente è stato confermato l’impegno a portare avanti le azioni messe in campo a partire dall’estate e che, numeri alla mano, stanno iniziando a dare i loro frutti.
Il commissariato di polizia di Carrara tra giugno 2020 e gennaio 2021 ha espletato 62 servizi di ordine pubblico che hanno permesso di deferire in stato di libertà e arrestare 35 giovani per lesioni personali, altri 32 ragazzi per resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, 15 per rissa e 11 per danneggiamenti.
La polizia ha inoltre disposto nell’area un’intensa attività di contrasto al traffico di stupefacenti a seguito della quale 29 persone sono state segnalate alla prefettura per detenzione per uso personale mentre 11 sono stati deferiti in stato di libertà per spaccio: di questi 5 sono stati arrestati. Queste attività hanno fatto scattare il “daspo” (ex art 13 bis del decreto legge 14/2017) per 7 soggetti ai quali è già stato notificato l’avvio del procedimento amministrativo mentre per altri 2 sono in corso le istruttorie del caso. In 18 casi è stato adottato il provvedimento di avviso orale del questore.
L’attività della polizia ha interessato anche gli esercizi commerciali: nel corso dei 10 controlli amministrativi effettuati sono state comminate sanzioni per un totale di 3 mila gli orari di legge , fino alle trasgressioni delle norme sull’acustica. Per un locale è scattata anche la sospensione della licenza mentre alcuni titolari sono stati deferiti in stato di libertà.
La questura inoltre ha effettuato una serie di iniziative di contrasto all’abuso di sostanze alcoliche, fra le cause principali delle violenze: sono state quindi comminate 11 sanzioni per ubriachezza e disposto il ritiro di 5 patenti. In riferimento alle misure di contenimento della pandemia, sono state effettuate 82 sanzioni tra cittadini ed esercizi commerciali: di questi uno ha avuto una sospensione di cinque giorni dell’attività.
Altrettanto intensa la presenza nella zona della movida dei carabinieri della compagnia di Carrara: fra giugno 2020 e gennaio 2021, sono stati effettuati 62 servizi interforze per il mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica, oltre ad attività di contrasto dello spaccio e consumo di droghe dell’abuso di alcolici, e finalizzate al mantenimento della sicurezza stradale e l’osservanza delle regole anti-covid.
L’abuso di bevande alcoliche è stata la causa più frequente di intemperanze, talvolta anche violent: in tale ambito, i militari dell’Arma hanno elevato una quindicina di sanzioni per “ubriachezza”, inoltre sono state denunciate sette persone per guida in stato di ebbrezza, con altrettante patenti ritirate. Si contano invece nell’ordine delle decine le denunce in zona movida per lesioni personali fra giovani, danneggiamenti di autovetture ed atti di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, anche commessi da minori. I carabinieri di Carrara hanno denunciato, da giugno ad oggi, 19 persone per reati legati alla droga, di cui 10 arrestati in flagranza con il sequestro di significative partite di stupefacenti.
I consumatori di sostanze illecite segnalati al Prefetto, sono stati in totale 24. I controlli dei carabinieri per il rispetto delle norme anti Covid, che soprattutto nelle zone della movida sono stati molto rigorosi sin dall’inizio dell’estate, infatti in totale sono stati 166 le sanzioni contestate, fra cui molti “disubbidienti” di età compresa tra i 16 e i 25 anni, in giro sprovvisti di mascherina oppure senza rispettare le regole sul distanziamento sociale.
“Ringrazio le forze dell’ordine e la nostra polizia municipale per il delicato lavoro che stanno portando avanti. Sono fiducioso che collaborando tutti insieme, anche con residenti e commercianti, riusciremo a superare questo momento così difficile” ha concluso De Pasquale.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 288
Non si placano le polemiche e le critiche in seguito ai fatti di venerdì scorso quando un ventenne è stato brutalmente ferito da un quindicenne durante una rissa nei pressi della Caravella. L'opposizione e in specifico in casa di Fratelli d'Italia si levano suggerimenti e contestazioni.
"In un'ottica di prevenzione, sarebbe necessario che il sindaco emanasse ordinanza per vietare la vendita di bevande in bottiglie di vetro-propone Lorenzo Baruzzo coordinatore comunale a Carrara di Fratelli D'Italia-su tale provvedimento pensiamo che troverebbe d'accordo anche gli esercenti che pur di poter lavorare in tranquillità, cambierebbero volentieri il modo di vendere i loro prodotti".
Ricordiamo a riguardo i provvedimenti adottati l'estate scorsa dal sindaco (fonte sito web Comune di Carrara):"Nell'ottica di garantire il rispetto delle misure anti-covid e lo svolgimento in sicurezza delle serate estive, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha deciso di estendere l'orario di applicazione del divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro, firmando l'Ordinanza n. 86 datata 11 giugno 2020.
Il provvedimento, che in passato veniva emesso sotto forma di Ordinanza e che dall'estate 2019 è stato incluso nel Regolamento di Polizia Urbana, faceva scattare tradizionalmente lo stop a bicchieri e bottiglie in vetro dalle ore 22.00: Per contribuire a una migliore gestione dell'ordine pubblico, l'Amministrazione comunale ha stabilito di anticipare di due ore l'entrata in vigore del divieto. Quindi dalle ore 20.00 non sarà più possibile consumare bevande in contenitori in vetro su suolo pubblico. Il provvedimento resta in vigore fino al prossimo 13 settembre".
E ricordiamo l'art 26 del Regolamento di Polizia Urbana di Carrara:"...al fine di garantire la sicurezza dell'abitato, l'incolumità pubblica e l'igiene del suolo, tutti i giorni dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, è fatto divieto a chiunque di consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore ovvero consumare qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro su aree pubbliche o private soggette a pubblico passaggio, escluse le superfici di somministrazione autorizzati...". Baruzzo suggerisce quindi, causa emergenza, di vietare in via assoluta la vendita di bevande in bottiglia.
Sempre in tema di malamovida, in una nota interviene anche il Dipartimento regionale toscano "Legalità Sicurezza Immigrazione ", il quale fa sapere come le parole del sindaco Francesco De Pasquale sul ragazzo ferito, non sono piaciute affatto.
"Le parole del sindaco di Carrara-fa sapere infatti la compagine regionale di Fratelli d'Italia- che commentano il ferimento a bottigliate di un ragazzo lasciano sbigottiti. La frase : " lo spezzino non doveva essere qui..." sembra quasi significare che se un ventenne ha rischiato di morire è perché se l'è andata a cercare, che non doveva trovarsi in quel posto a quell'ora-punta il dito Fratelli d'Italia che insiste con fermezza-Ci auguriamo che il sindaco non abbia capito il significato di ciò che ha affermato perché altrimenti le sue sarebbero parole gravissime e giustificazioniste; in ogni caso , lo invitiamo a correggerle ed a chiedere scusa al ragazzo ferito ed alla cittadinanza per la sua incapacità a gestire certe situazioni".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 279
La querelle sull'ampliamento del Porto di Marina previsto nei piani della Autorità di Sistema, alimentata dalle prese di posizione del sindaco Francesco De Pasquale e dalle contrapposte posizioni del sindaco di Massa Francesco Persiani e del sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, viene ripresa da chi nel panorama carrarese si è sempre speso partecipando all'operazione di sensibilizzazione del territorio e del rispetto ambientale. Stiamo parlando del professor Riccardo Canesi, docente di Geografia – già Capo Segreteria del Ministro dell'Ambiente e componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, ovviamente fermamente contrario ad una ulteriore cementificazione del Porto, pur dichiarandosi favorevole alle dimensioni attuali: "Sia chiaro, per evitare strumentalizzazioni e malintesi, che chi scrive-dice in una lettera aperta il professore- non è per la chiusura del Porto. E' per il suo mantenimento nelle dimensioni attuali, con il molo di ponente destinato alla nautica (attendiamo segnali di vita dall'Amministrazione grillina in tal senso come da loro programma di Governo) e il molo di levante destinato al commerciale".
Il punto focale è l'erosione alle spiagge e ai lidi che una ulteriore cementificazione e implementazione del Porto causerebbe secondo ambientalisti e amministrazioni confinanti alla nostra.
Doveroso ricordare le precedenti posizioni del Movimento Cinquestelle di Carrara, ricordate nella lettera aperta dallo stesso Canesi.
E' ancora viva nella nostra memoria la serata al padiglione di Carrarafiere organizzata da Legambiente durante la campagna elettorale del 2017, laddove a domanda esplicita se i candidati sindaci presenti fossero favorevoli o sfavorevoli all'ampliamento del Porto, in un padiglione stracolmo di cittadini e di giornalisti, Francesco De Pasquale all'epoca candidato sindaco, con i suoi tutti in platea rispondeva:" E' un punto fermo del Movimento sottoporre ai cittadini i progetti più importanti quindi anche il parco lineare costiero si potrà farlo nel momento in cui la cittadinanza riterrà opportuno realizzarlo. In effetti quella zona ha bisogno di essere valorizzata e l'abbiamo così inserito nel programma. Non siamo d'accordo con il Piano Regolatore portuale del 2015 perché è previsto l'ampliamento del porto sul quale siamo contrari tant'è vero che abbiamo presentato un progetto di ripensamento del porto con una parte turistica...".
Ma veniamo alla lettera del professor Canesi che scrive:" Invece siamo sempre qui addirittura ad ascoltare frasi del tipo "il porto non provoca erosione" (!?), "esistono accordi tra i Comuni dal 2009" con schemi praticamente inviolabili, con il sindaco di Carrara che assicura che "con il nuovo porto non ci sarà peggioramento" ed altre amenità . La prima frase è un'offesa all'intelligenza non solo di chi la dice (peggio per lui) ma soprattutto di chi la ascolta. Mala fede o pura ignoranza?
Certo che se il fine dicitore, si ripromettesse, come più volte da lui auspicato, di avviare una concertazione tra tutte le categorie economico-sociali, sui problemi più importanti del territorio, con frasi apodittiche, nonché assurde, di questo tipo, partirebbe proprio con il piede sbagliato".
Non può esimersi Canesi, dal ricordare le tragedie che hanno colpito a più riprese il nostro territorio legate all'assetto idrogeologico: le alluvioni causate non solo da imputarsi ad argini difettosi. C'è quel "tappo" di cemento:" L'errore più grande da non commettere e far finta di ignorare che le cose umane (e quindi anche le decisioni politiche) possono cambiare, visto che tra una cosa umana e l'altra, avvengono anche tragici fatti "naturali", come l'alluvione del 5 novembre 2014 che ha messo in ginocchio buona parte di Marina di Carrara.
Evento che, al di là delle forti precipitazioni, è stato causato si dal crollo di un argine mal fatto e mal progettato, ma acuito dal "tappo" formato alla foce del Carrione dal Piazzale Città di Massa .
Il Piazzale ostruisce parzialmente la foce così come impedisce il regolare deflusso delle acque su tutta la rete viaria a mare, a causa del suo rialzamento (non è un caso che si sia dovuto abbattere il muro del Buscaiol per far defluire le acque!)".
Il piazzale che secondo Canesi andrebbe parzialmente demolito al fine di invertire la rotta per cui Carrara è da tempo un laboratorio ambientale come diceva il noto parlamentare e ambientalista di sinistra Giorgio Nebbia parlando del nostro territorio definito da Canesi " campionario di eventi negativi per l'ambiente ,unico forse in Italia per una così piccola superficie, continua ad essere trascurato da chi quei fatti li ha vissuti o addirittura ha contribuito a determinarli o da chi amministra adesso, come il Sindaco di Carrara che si dichiara favorevole ad un ampliamento del Porto : vedi progettato molo alla foce del Carrione sul nefasto Piazzale Città di Massa".
E siccome il sindaco De Pasquale spiega il motivo del cambio di progetti riferendosi a nuove ricerche, Canesi replica:" Visto che il sindaco di Carrara, appartenente ad un Movimento che della trasparenza e della partecipazione ha fatto la sua bandiera (a parole e prima delle elezioni), fa riferimento a confortanti "ricerche" sul nuovo porto e l'erosione, perché non rende partecipe anche la cittadinanza di queste sue certezze?
Ma non dopo aver deciso! Prima!".
E chiosa il professore: "Cerchiamo di limitare almeno i danni di una struttura costruita nel posto sbagliato, su una costa bassa e sabbiosa, inadatta a infrastrutture "pesanti".
Cosa, peraltro, risaputa fin dai tempi degli Estensi (vedi Milet de Mureau ,Mémoire sur la construction du Port de Massa de Carrara, l'ingegnere francese incaricato dagli Estensi di costruire il porto nel1752 ), se non dai Romani (vedi l'insabbiamento del Porto di Luni) .
Gli aumenti di traffico , che qualcuno potrebbe contrabbandare, sono stati solamente conferiti dai traghetti per la Sardegna ,frutto dell'irrazionale scelta di concedere a Grendi una banchina che, di fronte ad un miserrimo livello occupazionale, contribuisce ad intasare e a inquinare le strade con centinaia di Tir di una località turistica dichiarata "Bandiera Blu" (?!) .
A Massa e Carrara non c'è memoria. O meglio non si vuole avere memoria, di tutti i danni e le tragedie avvenute, per continuare sulla strada sbagliata come se nulla fosse accaduto.
Manca ,quindi, il coraggio ed una visione di futuro, frutto non della passiva e – talvolta- opportunistica gestione dell'esistente ma di una conoscenza approfondita del territorio, delle sue dinamiche ambientali, sociali, economiche unitamente a quanto accade nel mondo.
Errare è umano, perseverare negli errori però è diabolico!"
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 300
"La tutela dei lavoratori prima di tutto": è il pensiero di Fit-Cis di Massa di fronte alla notizia dei resti umani e abbandonati in una stanza del Cimitero di Turigliano.
"Un tema sul quale è complicato intervenire e giudicare non spetta a noi. Ci limiteremo a commentare che i defunti hanno il sacrosanto diritto di essere trattati con il massimo rispetto - spiegano - Precisiamo che condanneremo con fermezza eventuali pressioni a danno dei dipendenti per cercare di capire chi ha inviato le immagini alla stampa, senza nessuna accusa ma solo una legittima precisazione".
È passata da poco una settimana dalla richiesta della federazione sindacale inviata a Nausicaa il 23 gennaio per un incontro riguardo i servizi cimiteriali: "L'abbiamo inoltrata per denunciare le difficili condizioni di lavoro degli operatori, settore nel quale i dipendenti non percepiscono nessun premio di risultato - continuano - Nel 2018 sono iniziate le trattative sull'erogazione di premi e aumenti di orari individuali, come sta avvenendo in altri settori della multiservizi, ma ad oggi ancora nessuna è stata avviata seriamente".
Sulla richiesta d'incontro ancora niente, ma Fit-Cisl attende fiducioso: "che questa possa essere la volta buona per comprendere la delicatezza e le difficoltà del lavoro degli addetti ai servizi cimiteriali".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 289
Massimiliano Bernardi si è gettato contro l’operato del consigliere Pd Giacomo Bugliani in merito alla questione del trasferimento del macchinario per le risonanze magnetiche al Monoblocco di Carrara.
“Nel luglio del 2019 il consigliere Pd Giacomo Bugliani - ha spiegato Massimiliano Bernardi - aveva dichiarato che con il trasferimento al Monoblocco di Carrara del macchinario poteva dire di avere vinto una battaglia importante come consigliere regionale del territorio, portata avanti insieme al partito democratico di Massa-Carrara.”
Massimiliano Bernardi ha poi spiegato: “Oggi dopo la doccia fredda sui tempi ancora lunghi per avere questo importante macchinario in città, non abbiamo avuto spiegazioni possibili da parte del consigliere Pd più votato nelle ultime regionali. E dovrebbe anche smettere di prendersela con i presunti “gufi” che dichiarano che non sarebbe all'altezza di ricoprire il ruolo di assessore, posizione del tutto legittima di chi, visti i suoi comportamenti a sfavore della nostra città, ritiene di non meritare tale ruolo. In primo luogo perché se il Monoblocco è ancora tutto intero e mantiene un buon livello di servizi sanitari, non è certo per merito suo e del Pd che invece hanno lavorato per una intera legislatura nella direzione del suo abbattimento prima e del suo depotenziamento dopo. Se poi il consigliere Pd più votato dagli apuani, proprio vuole cercare i colpevoli dei suoi disagi, se la prenda con se stesso, quando aveva scelto di annientare i servizi sanitari ai cittadini di Carrara e di scipparci la medicina nucleare per agevolare i suoi concittadini massesi.”
Massimiliano Bernardi ha concluso in questo modo: “Quindi in conclusione attendiamo dettagliate risposte da parte sua, sullo stato dell’arte del trasferimento della risonanza magnetica al Monoblocco e in merito anche ad altre problematiche.”
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 292
Il consigliere civico Barotti, il segretario Andrea Sirgiovanni del M.G.S, il coordinatore Niccolò Spallanzani del P.S.I Massa, il coordinatore Alfredo Camera di Articolo Primo commentano le dichiarazioni del sindaco Persiani sul rilancio della costa.
"Abbiamo letto - è scritto in una nota congiunta - il nuovo annuncio del sindaco Persiani riguardante il rilancio della costa e non se siamo rimasti colpiti forse perché la realtà che vediamo, dopo oltre due anni di amministrazione, è a dir poco deludente! Cogliamo con freddezza la promessa di dar vita ad un percorso partecipato visto quanto avvenuto con il rifacimento, non necessario rispetto ad altri interventi più urgenti, di alcune piazze! Ci sembra che riunire i tecnici e la maggioranza per definire, così dobbiamo credere data la genericità delle parole di Persiani, le linee di indirizzo non sia un bel segnale; ci auguriamo che, nel prosieguo, venga garantito il confronto con tutta la città perché il litorale è un bene della Comunità. Sul piano di rinascita della zona industriale ci sembra che i fatti contrastino con le prospettive del sindaco basti pensare alla possibile conversione di un'area artigianale, ex Olivetti, in commerciale! Chiediamo a Persiani un minimo di coerenza, perlomeno di avere maggior considerazione delle capacità critiche dei cittadini. L'unico elemento significativo delle dichiarazioni del primo cittadino è l'aver riconosciuto, ma non ci voleva uno sforzo straordinario, che sarà difficile un recupero, da parte dei privati, delle ex colonie marine; a nostro giudizio, vista la fase economica che stiamo affrontando, è illusorio! ma, al di là di questa considerazione, veramente possiamo ritenere che lo sviluppo del nostro territorio passi, ancora, dalle seconde case? Già da qui ci sembra che le idee del Sindaco siano superate ed appartengano ad un passato che dobbiamo lasciarci alle spalle! tanto per ricordare la qualità delle proposte della Giunta sovranista è bene riportare alla mente la ruota panoramica ed i due scivoli acquatici; Siamo clementi, dati i commenti entusiasmanti dei tanti cittadini a queste innovative ed originali iniziative, quindi non andremo oltre".
Barotti, Sirgiovanni, Spallanzani e Camera lanciano una proposta: "Venendo ad una vera, seria azione di costruzione di un futuro migliore per la nostra Massa siamo convinti che il recupero delle ex colonie (Torino, Motta, Olivetti, Qui si sana) passi dalla mano pubblica o dalla partecipazione pubblico/privato come avvenuto, ad esempio, a Firenze (giunta Nardella) con l'ex Convento di S. Orsola. Crediamo che questi complessi possano diventare una sede universitaria o una sede distaccata di alcune facoltà pisane (sta prendendo avvio il progetto degli Uffizi diffusi perché non avere una Università diffusa?) magari legate all'industria, al l'artigianato del territorio (metalmeccanica, nautica, lapideo) o alla sanità (abbiamo l'OPA, la scuola infermieri ed un ex Ospedale vuoto); La fondazione marmo ha messo in piedi una collaborazione con il politecnico di Torino ma pensiamo che si debba ragionare in grande approfittando delle risorse che, con il piano di rinascita del paese, arriveranno. L'Italia del domani avrà bisogno di una pubblica amministrazione maggiormente qualificata ed allora perché non ipotizzare una sede, per il Nord Italia, della Scuola di alta formazione per la Pubblica Amministrazione? Se qualcuno pensa che questa sia solo propaganda allora, in risposta, lanciamo la proposta, di ripiego e di minor respiro, di immaginare, con un potenziamento dei collegamenti con Pisa, ad una cittadella dello studente magari interfacciandoci con la Regione e con società che operano in questo settore; un project financing consentirebbe, ad esempio, di mantenere, una volta acquisiti gli immobili, la proprietà delle strutture".
Per il consigliere civico ed i coordinatori di MGS, PSI e Articolo Primo la città di Massa può cambiare volto: "L'ex rettore di Cá Foscari, in un articolo, ha evidenziato quanto sia strategico investire (sarebbero necessari dodici miliardi) in università e ricerca, sottolineando le riforme necessarie ed il tipo di modello universitario che dovrà essere sostenuto per far recuperare all'Italia il terreno perduto rispetto a Francia e Germania perciò potremmo, avvalendoci anche di personalità come il prof Michele Bugliesi, più in generale delle migliori risorse disponibili sul panorama culturale e universitario italiano, per far diventare Massa un centro formativo di alto profilo e così non restare, ancora una volta, indietro".
- Vergogna partigiana
- Amministrazione comunale di Carrara: "Per l'apertura della sala Amendola necessario rispettare tutte le normative di messa in sicurezza"
- Lega Toscana: "Nuovi Commissari provinciali ad Arezzo e Massa-Carrara"
- Nicola Biglioli nominato nuovo coordinatore comunale di Forza Italia Aulla
- Uil Fpl: "Regina Elena, l'Asl subentri nella gestione. Organizzazione nel caos"
- Baruzzo (FdI): “Misure urgenti per contrastare la violenza a Marina di Carrara”
- Il comune di Massa nomina una commissione conoscitiva sulla vicenda Serinper
- Forza Italia Massa: “Il Pd locale e l’intera opposizione sinistra sanno solo attaccare senza motivo”
- Turigliano, Pieruccini (Lega) rispedisce al mittente le accuse
- Lorenzetti a Rifondazione Comunista: "Carrarafiere, perché tirare in ballo la provincia?"


