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Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

Sanità, Fratelli d’Italia: “Diabetologia per donne in gravidanza spostato da Carrara a Montignoso. L’ennesimo depotenziamento di Carrara nel silenzio di Arrighi e Crudeli”
Le notizie emerse sulla stampa, insieme alle dichiarazioni della CISL, riguardo al trasferimento del servizio di diabetologia dedicato alle donne in gravidanza da Carrara a Montignoso…

Servizio raccolta rifiuti: il consigliere Bernardi evidenzia molti nodi rimasti irrisolti rispetto ai finanziamenti del PNRR
“I lavori sono partiti, ma non si vede la fine: il nuovo Centro di Raccolta (Cdr) di località Anderlino doveva essere il fiore all'occhiello della transizione…

"Ospedale sede Monterosso Carrara, meno polemiche, più risposte. I cittadini meritano fatti: la riflessione di Andrea Figaia di Cisl
L'analisi sulla situazione della sanità a Carrara fatta da Andrea Figaia responsabile del Dipartimento Organizzativo e Socio Sanitario di Cisl Toscana nordovest: "Entrare all'Ospedale di Monterosso…

"Meno risorse per manutenzione degli impianti, per affrontare le emergenze e per gli interventi straordinari": il commento della consigliera Baldini al bilancio del Consorzio
"Dal bilancio di esercizio 2025 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, emergono dati preoccupanti: diminuiscono in modo sensibile e risorse destinate…

"Propaganda vuota su fondi dello Stato. In tre anni zero risposte dal Comune": Benedetti e Rivieri attaccano l'assessore Mangiaracina sull'emergenza abitativa a Massa
Arriva un attacco frontale e senza sconti da parte di Stefano Benedetti e Mauro Rivieri di Futuro Nazionale, nei confronti dell'Amministrazione comunale di Massa e, nello…

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“La distruzione di una montagna non è un atto eroico. Le Alpi Apuane, vittime di uno dei più grandi disastri al mondo causato dal capitalismo estrattivo, portate in TV esaltando e spettacolarizzando le attività estrattive”. Così Athamanta esprime nuovamente il proprio disappunto sulla serie di “Uomini di pietra” firmata DMAX.
A seguito anche delle trattative iniziate con enti e industriali per la realizzazione della seconda stagione a Carrara, Athamanta invita a riflettere su ciò che questa serie mostra ed elogia: pareti da sbancare, clienti ultra milionari da soddisfare e commesse da evadere, un sistema basato sulla corsa contro il tempo e l’iper produttività, a qualsiasi costo. Sotto il falso mito della “ricerca di bellezza e di perfezione” vediamo andare in onda quello che a prima vista appare come un combattimento eroico dell’“uomo di pietra” contro la natura, la grandiosità e imponenza dei mezzi messi in campo, il coraggio degli operatori di cava. Come riportato in un recente video apparso su YouTube, quello che appare ad un occhio attento è “un sistema prevaricatore che mangia tutto quella che ha intorno, tutto quello che incontra, inclusi noi. Ciò che resta è pura devastazione” - continua Athamanta.
Protagonista principale della prima stagione era la ditta versiliese Henraux, che gestisce quattro cave sul monte Altissimo, nel comune di Seravezza, a 1589 metri sul livello del mare. “Le cave della ditta Henraux tanto esaltate dal programma sono in realtà artefici della distruzione di un contesto paesaggistico di elevato pregio, quello dei monti Altissimo, Sella, e Tambura, caratterizzati da numerose particolarità di rilevanza naturalistica: singolarità geologiche quali circhi glaciali, doline, cavità carsiche, che ospitano organismi di grande interesse zoo- e fito-geografico, tra cui molti endemismi e specie rare. Proprio queste particolarità geomorfologiche – dal valore inestimabile – hanno permesso alle Alpi Apuane di diventare uno dei 75 Unesco Global Geopark, uno dei 26 in tutta Europa. Ma questo genere di valore non interessa al capitalismo estrattivo e alla sua rappresentazione machista”.
Athamanta documenta che dopo le escavazioni ciò che resta è un paesaggio completamente stravolto, basti pensare alla vetta delle Cervaiole dove opera l’Henraux, letteralmente distrutta dalle attività di cava, con uno sbassamento di 50 metri concesso nel 2008. Sbassamento avvenuto grazie ad un protocollo d’intesa firmato da Henraux nel 2006 con i Comuni di Stazzema, di Seravezza ed il Parco delle Apuane, nel quale la ditta si impegnava, inoltre, a trasformare in loco il 60% dell’estratto e a destinare la parte restante “prioritariamente alla lavorazione presso le aziende collocate nel distretto”. Tuttavia, come ben si vede anche in “Uomini di pietra”, il materiale estratto è destinato per lo più a ricchi acquirenti esteri, mentre sul territorio le ricadute appaiono tutt’altro che positive. Un esempio è il ravaneto prodotto dalle cave Cervaiole che ha sepolto una sorgente e periodicamente imbianca il canale del Giardino dove vive una specie protetta: la Bombina pachypus. Al caso delle Cervaiole si aggiungono, sempre nel contesto dell’Altissimo, altri casi di mala gestione del territorio da parte degli enti preposti e di totale impunità delle imprese estrattive, alle quali, a partire dal 2010, è stato concesso di riaprire ben 3 cave in area Parco: cava Macchietta, il cui ravaneto sta compromettendo la sorgente della Polla; cava Mossa, riaperta nel 2013 nonostante il parere negativo della Provincia di Lucca; cava Buca, riaperta nel 2013 nonostante la rilevazione di numerose fratture”.
Per Athamanta anche i grandi proprietari del comprensorio carrarese ora aspirano al loro momento di celebrità televisiva, consci che questa trasmissione può diventare un’importante vetrina pubblicitaria. Quello che attira non è solo la sponsorizzazione aziendale, ma la perpetrazione della mitologia legata all’escavazione di marmo attraverso l’esaltazione della tecnica e della pericolosità del mestiere, grazie al tipico pacchetto DMAX che già abbiamo visto all’opera nel descrivere altri tipi di meccanismi estrattivi: muscoli, macchine giganti, machismo e fatturato. L’esaltazione della velocità a discapito della sicurezza, della distruzione a spese della natura, un’agiografia in chiave spettacolare del capitalismo estrattivo”.
Conclude Athamanta: “A seguito delle lamentele pubbliche andate in stampa sui giornali, che vedevano i grandi imprenditori di cava carraresi protestare per non essere stati presi in considerazione per la realizzazione della prima stagione, ecco che DMAX bussa alle porte di Carrara. Sono infatti già iniziate le trattative fra industriali, Comune di Carrara e produzione DMAX, per lo svolgimento della seconda stagione. D’altronde se l’obiettivo è quello dell’esaltazione della devastazione, quale miglior palcoscenico se non il comprensorio dei bacini estrattivi di Carrara?”.
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I Paladini Apuoversiliesi tornano a parlare del tanto discusso progetto di ampliamento del porto di Carrara. Un incontro, tenutosi ieri a Villa Bertelli e promosso dal sindaco di Forte dei Marmi, ha visto partecipare amministratori e associazioni di tutto il comprensorio.
"Ci fa piacere - dice Orietta Colacicco, presidente dei Paladini - che il sindaco Murzi si sia fatto promotore di questo importantissimo incontro. Abbiamo presentato istanza di accesso agli atti il 29 gennaio, e adesso anche i sindaci e associazioni faranno richiesta: bisogna fare chiarezza. Dall'esame del DPSS non si capiscono le dimensioni dell'ampliamento e quali prove siano state fatte per poter dire che non porterà erosione".
Altro punto da chiarire quello relativo al coinvolgimento dei vari comuni. "Da quanto è scritto nel DPSS, propedeutico al PRP, potrebbe essere autorizzato dall'autorità senza passare dai comuni, perché non verrebbero distinte le aree portuali da quelle di interazione porto-città. Con la sua approvazione questo è l'iter: Il piano regolatore con il relativo rapporto ambientale è adottato dal comitato di gestione, inviato poi per il parere di competenza al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Bisogna accelerare: il piano regolatore potrebbe, da quanto scritto, essere già stato inviato ai lavori pubblici".
"L'erosione costiera necessita di azioni straordinarie e urgenti. Siamo sempre stati d'accordo con la soluzione del ripascimento come manutenzione ordinaria, che comporta considerevoli investimenti. Ma proprio questi investimenti – conclude la Colacicco - rischiano di essere vanificati dall'ampliamento del porto di Carrara, che potrebbe far aumentare l'erosione già in atto e sotto gli occhi di tutti"
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Alla riunione, cui erano convocati i soggetti maggiormente coinvolti dalla erosione costiera, erano presenti oltre al Sindaco Murzi, il Sindaco di Massa, Francesco Persiani, Cristiano Orsi, consigliere comunale in rappresentanza del comune di Montignoso, il vice sindaco Graziella Polacci e l'assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici, Enrico Ghiselli del Comune di Forte dei Marmi e il professor Mauro Rosi. Tra i partecipanti il presidente dell'associazione I Paladini ApuoVersiliesi, Orietta Colaccicco, Paolo Corchia di Federalberghi, le associazioni e i rappresentanti dei sindacati dei balneari della costa.
Nel dare il benvenuto all'incontro il primo cittadino di Forte dei Marmi ha ringraziato il sindaco Francesco Persiani: “Con la sua presa di posizione ha sicuramente dato nuova forza nel voler affrontare uniti le problematiche legate all'erosione. Noi vogliamo soltanto interrompere un meccanismo perverso per cui l’erosione della costa continua a persistere tra tanti discorsi, tanti bei progetti, tanti bei propositi, però poi alla fine ci si accorge che ognuno sta andando per la propria strada, che è difficile trovare soluzioni che siano condivise e soprattutto che diventa impossibile seguire con attenzione ed esattezza quello che sta accadendo: un esempio dei più banali su tutti, la difficoltà di ottenere informazioni esatte sul Porto di Carrara. Vorremmo tutti sapere un po' di più ma soprattutto vorremmo che ci fosse un impegno urgente, preciso e chiaro della Regione Toscana ad adottare con continuità gli interventi di ripascimento.”
“Apprezzo le parole di stamattina del sindaco Murzi - ha sottolineato il sindaco di Massa Francesco Persiani – perché condivido appieno la posizione di partenza, non dobbiamo fare la lotta contro i mulini a vento, ma affrontare i problemi concreti prendendo atto della realtà dei fatti in maniera corretta. Noi come comune di Massa, abbiamo le maggiori difficoltà, stiamo vivendo infatti anche in questo momento una stagione veramente difficile e chiaramente da soli non possiamo affrontare un problema così rilevante se non grazie a questi incontri, all’apporto di tutti, ad una unità di intenti che veda interessate sia la politica che le istituzioni non soltanto a livello locale, le associazioni dei balneari, ma anche coinvolgendo gli enti che molto spesso mancano a questi tavoli.”
Molto interessante per i partecipanti è stata la relazione del Professor Mauro Rosi che ha mostrato attraverso delle fotografie del litorale apuoversiliese la diminuzione progressiva della spiaggia dall'Arno fino al Porto di Carrara, dimostrando come il problema stia riguardando giorno dopo giorno tutti i comuni della costa.
Al termine dell'incontro tutti hanno convenuto sull'opportunità della stesura di un documento condiviso che è stato poi sottoscritto dai presenti, attestante i punti di azione su cui operare:
1) richiedere alla Regione Toscana, vista la situazione di emergenza erosione di alcuni stabilimenti balneari nella parte nord della costa apuo-versiliese, di procedere ad un intervento di ripascimento straordinario ed urgente delle spiagge;
2) stimolare la Regione Toscana in ogni modo possibile affinché dia corso al prosieguo del progetto di ripascimento della costa apuo-versiliese, con immediatezza stante il pregiudizio che dall’erosione stanno già subendo diverse attività turistico-balneari;
3) obiettivo comune di Enti Locali ed Associazioni oggi presenti è quello di avere maggiore trasparenza ed essere resi edotti in maniera compiuta sui possibili scenari di sviluppo che potranno derivare dall’approvazione della nuova pianificazione del Porto di Marina di Carrara, senza alcun pregiudizio;
4) nel perseguimento del predetto obiettivo:
a) i Comuni di Forte dei Marmi, Montignoso e Massa concordano in ordine all’opportunità di formalizzare istanza di partecipazione ad ogni iniziativa/procedimento che riguardi l’area del Porto di Marina di Carrara, sia nei confronti dell’autorità portuale di competenza che della Regione Toscana. Concordano inoltre di avviare quanto prima un dialogo con il Comune di Carrara per approfondire ogni questione afferente la progettualità del Porto;
b) le Associazioni portatrici di interesse con riguardo all’integrità della costa apuo-versiliese si impegnano, qualora non l’avessero già presentata, a formalizzare a loro volta istanza di partecipazione al procedimento amministrativo volto all’approvazione di qualsivoglia modifica della situazione del Porto di Marina di Carrara;
5) le parti oggi presenti si impegnano a collaborare per addivenire alla possibile costituzione di un Consorzio pubblico/privato di gestione della Costa, che monitori le situazioni di erosione e garantisca l’efficace mantenimento dell’equilibrio dimensionale delle spiagge, pianificando annualmente le attività operative.
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L'Automobile Club di Massa Carrara è tornato sull'argomento dell'uso dei nuovi monopattini elettrici, sopratutto dopo gli ultimi incidenti e la morte di una giovane mamma a Genova. Parliamo di mezzi con due piccole ruote da 10 pollici antiforatura e con una autonomia di 60/70 km, accessibili a tutti considerati i prezzi attuali, che si portano senza patente e senza obbligo assicurativo (l'obbligo vige per il noleggio).
L'Automobile Club che certo guarda la strada con gli occhi dell'automobilista, ha centrale il pensiero della mobilità e la sicurezza stradale. Il club ha ricordato la regolamentazione e le normative vigenti sull'uso del monopattini: "I monopattini elettrici possono circolare con limite massimo di velocità di 6 km/h e senza creare pericolo ed intralcio ai pedoni in aree pedonali urbane solo ove prevista la circolazione dei velocipedi non condotti a mano, con limite massimo di velocità di 25 km/h nelle Piste ciclabili, su strade urbane aventi limite di velocità massima di 50 km/h e solo all'interno della pista ciclabile delle strade extraurbane.
Essendo veicoli a motore è sempre vietata la loro circolazione sui marciapiedi o sugli spazi riservati ad altri veicoli o ai pedoni – come ad esempio impegnare un attraversamento pedonale senza scendere dal monopattino.
Ricordiamo che i monopattini, come le biciclette e gli scooter, devono viaggiare in fila fra loro, è vietato trasportare altre persone, animali o oggetti o trainare veicoli e che si devono tenere sempre entrambe le mani sul manubrio.
Per le violazioni alle norme di circolazione, in caso di utilizzo erroneo o, ancor peggio in caso in cui sono stati volutamente "truccati" al fine di superare i limiti di velocità previsti, le violazioni amministrative vanno da 25 a 6.000 euro.
Infine un'ultima importante annotazione: se viene acquistato u n monopattino elettrico con la sella e/o con potenza superiore al limite di riferimento, il monopattino verrebbe considerato un ciclomotore con tutti gli obblighi di Legge derivanti: documento di circolazione, targa, sistema d'illuminazione anteriore e posteriore, specchietto retrovisore, casco e assicurazione."
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Il coordinatore comunale di Forza Italia Riccardo Bruschi comunica, tramite una nota stampa, la posizione del partito nei confronti del consigliere comunale Lorenzo Lapucci.
“Da almeno un anno il partito, in fase di ricostituzione a livello cittadino - dichiara Bruschi - ha cercato più volte la collaborazione del suo consigliere comunale, il quale però ha sempre declinato negando qualsiasi collaborazione ed è persino uscito dai gruppi social costituiti per il dibattito. Abbiamo provato a coinvolgerlo anche tramite i livelli superiori del partito, ma non è valso a nulla. Lapucci ormai da tempo, di fatto, non appartiene a Forza Italia”.
Bruschi critica duramente la condotta del consigliere: “Lapucci sta occupando indegnamente un posto di cui avrebbe bisogno tutta la città di Carrara in quanto funzionale alla stesura di un programma elettorale in vista delle prossime amministrative".
“Dunque - conclude -, preso atto che in consiglio comunale ha portato avanti mozioni per conto di partiti di sinistra e che sta votando in linea con forze politiche di maggioranza per motivi non meglio noti, ho il dovere, come rappresentante Forza Italia, di prenderne pubblicamente le distanze ed a chiederne le dimissioni, anche se ho poca fiducia in questo nobile gesto da parte sua”.
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Acqua: ordinanza di non potabilità dal comune di Massa. “L’ordinanza è poco chiara - interviene Daniele Tarantino di Confimpresa Massa Carrara - . E’ molto generica e non specifica esattamente le zone colpite. Sono molte le attività e concittadini che si sono rivolte a noi chiedendo spiegazioni. Per esempio: è possibile fare caffè al bar? Di i fatto, molte attività, per precauzione e timore, non hanno potuto lavorare e chiedono urgenti spiegazioni".
"Inoltre, ci domandiamo: l’ordinanza è stata emessa in ritardo, ciò significa che le persone hanno utilizzato acqua non potabile per un tempo non definibile. L’area interessata è compresa tra viale Roma - autostrada- comune di Montignoso, località Volpigliano e località Canevara. Come si legge nel comunicato di Gaia “le analisi di usl hanno individuato nell'acqua un parametro batteriologico alterato, il clostridium perfigens, che per legge non richiederebbe l'emissione di ordinanza di non potabilità, essendo tra i parametri che la legge individua come parametri indicatori che richiedono un approfondimento di indagine ma non un divieto di utilizzo. Applicando il principio di massima precauzione la Uusl ha richiesto al comune l'emissione dell'ordinanza, anche se questa non è prevista dalla normativa. Il clostridium perfrigens è un batterio ubiquitario in natura, probabilmente proveniente da vegetali in decomposizione che si presenta nelle acque superficiali o di sorgente carsica dopo eventi meteorologici intensi”.
“I bar, le imprese, i cittadini, chiosa Tarantino – chiedono maggiore trasparenza.
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Creare nuove aree verdi nei territori contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e alla lotta ai cambiamenti climatici: il comune di Massa sostiene pienamente l’ambiziosa mission di Arbolia attraverso il protocollo di intesa approvato dalla giunta e firmato dalle parti nei giorni scorsi. Arbolia è una società benefit creata su iniziativa di Snam spa e Cassa depositi e prestiti per realizzare iniziative di riqualificazione attraverso la piantumazione di migliaia di alberi a beneficio della comunità locale. Una proposta accolta fin dal primo momento dall’amministrazione comunale con l’avvio del percorso che porterà al rimboschimento di una o più vaste zone del territorio.
“Questa è solo una di diverse iniziative che stiamo mettendo in campo per dotare Massa di un maggior numero di piante, penso ad esempio al progetto di riqualificazione urbana o alla piantumazione di essenze nelle nuove piazze in fase di realizzazione. Credo nella bontà del programma di Arbolia perché in questo caso non si tratta di puro abbellimento della città, piuttosto di un’azione di forestazione per creare nuovi polmoni verdi. Grazie a questa convenzione, tra alcuni anni potremmo avere sul territorio grandi aree boschive utili a combattere la crisi climatica ed il riscaldamento globale.” dichiara il sindaco Francesco Persiani.
Il progetto si inserisce nel quadro di una politica di sostenibilità e nel perseguimento di iniziative concrete volte a rispondere ai grandi trend internazionali relativi alla transizione energetica e al climate change, con un focus primario alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni. I gruppi di lavoro, formati da consulenti e collaboratori, valuteranno le attività di programmazione, analisi e sviluppo delle iniziative e identificheranno le aree, urbane o periurbane, da circa 2 ettari e le essenze migliori da inserire nel contesto ambientale e paesaggistico. L’amministrazione comunale, oltre a mettere a disposizione i terreni, garantirà la manutenzione del bosco per la durata della convenzione per garantirne la crescita sana degli alberi nel corso degli anni e al termine del periodo gestirà l’area nel rispetto del regolamento forestale. I luoghi identificati potranno essere concessi anche per l’organizzazione di eventi legati al progetto di cui la società Arbolia documenterà le fasi. Da parte sua, Arbolia progetterà e realizzerà iniziative di imboschimento e rimboschimento, anche attraverso il coinvolgimento di finanziatori, e si assumerà gli obblighi di cura e manutenzione degli alberi per i primi due anni.
Spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Balloni: “ci siamo adoperati da subito avendo ben chiare le potenzialità della proposta essendo impegnati anche in altre iniziative finalizzate all’incremento aree verdi sul territorio. L’abbattimento di co2, il miglioramento della qualità dell’aria, la promozione della biodiversità ci hanno convinto che Arbolia potesse radicarsi anche nella nostra città. Con la firma della convenzione inizia il percorso che porterà i gruppi di lavoro all’individuazione di una o più aree idonee al rimboschimento”.
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Il consigliere civico Barotti replica a Persiani e scrive: "L'intervento del sindaco, che colgo positivamente, mi impone una replica che intendo offrire seguendo lo stesso ordine espositivo del mio avversario politico. In questi tre anni ho rispettato il silenzio del primo cittadino, nonostante le mie proposte, anche se non comprendo il motivo della sua chiusura al dibattito; sono convinto che la città possa migliorare se il confronto tra i partiti, i movimenti, le espressioni del civismo abbia ad oggetto le possibili soluzioni alle criticità della città o le diverse visioni di sviluppo della Comunità e non la sterile polemica come, invece, troppo spesso è accaduto. Il fatto che Persiani abbia avvertito la necessità di scrivere un comunicato mi fa capire quanto sia ben lieto della mia protesta poiché, altrimenti, dovrebbe misurarsi anche in Consiglio! Ora capisco ancor di più le ragioni per le quali non sia possibile tornare, in sicurezza, alle sedute in presenza! Eppure la Lega, FDI, FI sono presenti in parlamento ed hanno partecipato alle consultazioni e volevano perfino portare milioni di italiani alle urne".
Il civico contrattacca: "In merito alle osservazioni del Sindaco sulle proposte avanzate per la ex Colonia Maternità ed infanzia e la Filanda intendo, non tanto per Persiani che probabilmente non vuol comprendere, meglio precisare ai lettori quanto ho scritto e condiviso con gli amici del MGS e di Articolo primo. Il progetto dell'Amministrazione lo ritengo profondamente sbagliato e di conseguenza la partecipazione a quel bando è errata; credo che il Sindaco avverta la necessità di dimostrare di aver realizzato qualcosa che lasci il segno, il problema è che quella traccia del suo passaggio rischia, seriamente, di pregiudicare la crescita culturale ed economica del nostro territorio. La mia non è impreparazione mentre mi pare che il Sindaco abbia dato prova, probabilmente gli impegni che lo occupano sono tanti, di disattenzione e qualcosa, dell'articolo che riporta la mia firma, gli è sfuggito. Penso che sia nei compiti di un'Amministrazione intervenire a livello urbanistico per consentire, ad esempio, la trasformazione in sede universitaria di una ex Colonia, di un ex Cotonificio in una Scuola di restauro di tessuti antichi con annesso centro di ricerca, non mi sembra che qualcuno, a differenza di me e di altre forze politiche, abbia trovato nulla da dire sulla possibile realizzazione di un centro commerciale nell'area ex Olivetti o sulla ipotetica medesima destinazione per l'area ex Sensi Garden".
Per Barotti le soluzioni del sindaco sono prive di prospettiva: "In parole povere, capisco che la partecipazione ad un bando preveda determinati requisiti (sono un imprenditore e certi argomenti non mi sono sconosciuti) ma io pongo il tema, piaccia o meno, che quel progetto non guardi al futuro; il Sindaco ammette che qualora la città non dovesse ottenere finanziamenti ci saranno altre possibilità ebbene è a quelle opportunità che dovremmo prepararci per realizzare progetti in settori promettenti! Ambiti, come la formazione universitaria, professionale, sanitaria, che creano occupazione, fanno nascere start up, attirano aziende! Le maggiori città italiane si stanno preparando per non restare escluse da una gara veramente decisiva e quindi sarebbe bene evitare di ritrovarsi senza spazi per progettualità interessanti per i nostri giovani. Al fine di essere più chiaro non vorrei che ci ritrovassimo, come avvenuto per la Zona Industriale, nella condizione di avere imprenditori disposti ad insediarsi ma di non disporre di aree a condizioni sostenibili. Infine, per concludere, vorrei ricordare al Sindaco che non mi sono ritirato in un eremo ma "sull'Aventino"; la differenza, per un uomo avvezzo agli studi, è notevole".
Il Consigliere di Arcipelago Massa risponde sulla sua assenza: "La partecipazione al Consiglio non è possibile sia per la modalità a distanza ma anche per l'assenza della volontà, da parte della maggioranza, di affrontare le questioni che più di altre toccano i cittadini poiché riguardano la salute e l'integrità ambientale; mi riferisco allo scarico in fognatura bianca di acque non depurate della vecchia "ricicleria", a diversi profili che concernono la ex discarica di Codupino che un esperto legale sicuramente conosce. Credo sia inutile far da cornice ad un assise in cui l'opposizione è schiacciata, vede rigettata ogni proposta che avanza, dichiarate superate perfino delle mozioni tecniche".
Barotti attende una risposta dal Sindaco: "Spero che Persiani voglia, qualora intenda replicare a questa mia nota, innanzitutto fornire una risposta puntuale, visto il lungo tempo trascorso, ai temi ambientali nuovamente esposti e sul resto sarò sempre disponibile a fornire ogni chiarimento; nel caso dovessi riscontare ancora un inammissibile silenzio dovrò cercare, almeno su quei punti, un altro interlocutore poiché i cittadini meritano trasparenza".
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"Il Monoblocco di Carrara presenta molteplici criticità e si assiste ad un depotenziamento dei servizi e alla sospensione di importanti attività. C'è bisogno di interventi urgenti a tutela del Centro Polispecialistico, adeguamenti e manutenzioni. Inoltre, la carenza di personale ed i ritardi nella consegna dei referti stanno causando gravi disagi all'utenza" sottolinea il vice-capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, che ha presentato un'interrogazione alla Regione sulla base delle segnalazioni di Marco Guidi, Coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, di Lorenzo Baruzzo, Coordinatore comunale di Carrara e di Alessandro Amorese, Dirigente nazionale Fdi.
"La Regione deve mantenere le promesse. Nel febbraio 2020 l'allora Assessore alla Sanità Saccardi annunciò che gli interventi sul Monoblocco erano tra le opere prioritarie da finanziare, con le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale e dalla stessa Regione -ricordano gli esponenti di Fratelli d'Italia- In che modo il Presidente Giani intende intervenire per dare risposte certe ai cittadini e per fare in modo che il Monoblocco resti una struttura essenziale nel territorio e nella rete della Sanità pubblica?"
"Il nuovo Monoblocco, ex ospedale di Carrara, è stato inaugurato nel 2017, divenuto Centro Polispecialistico con un investimento di 3 milioni di euro. Solo due anni dopo, nel 2019, la Regione espresse l'intenzione di demolire gli spazi appena ristrutturati dell'ex Monoblocco con un investimento di circa 10 milioni. Ma, dopo una raccolta di firme e la volontà del consiglio comunale di Carrara di garantire l'integrità della struttura, i Vertici dell'Asl ritirarono il Progetto demolitorio garantendo, invece, ulteriori adeguamenti. Interventi che, però, non sono stati realizzati".
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"L'appello lanciato dal mondo delle imprese e del lavoro sull'attivazione di un tavolo provinciale per gli interventi da realizzare con i fondi europei va assolutamente accolto e sono a disposizione sia come deputata del territorio che come presidente della commissione Attività produttive alla Camera". Così Martina Nardi risponde alla richiesta arrivata dalle parti sociali di avviare un confronto sulle risorse del Recovery Plan.
"Siamo in una situazione grave sia dal punto di vista economico che occupazionale, con imprese messe in ginocchio dalla crisi innescata dalla pandemia. Accanto a questa oggettiva difficoltà strutturale abbiamo però un'occasione per ridisegnare il futuro nostro e delle prossime generazioni. Con la nascita del governo Draghi definiremo in maniera concreta il piano di rilancio nazionale, con i progetti finanziabili dalle risorse Ue che ammontano a oltre 200 miliardi di euro."
"E' nostro impegno fare in modo che una parte di queste risorse arrivi sul territorio di Massa Carrara, in particolare sulle opere pubbliche. Abbiamo l'opportunità di far partire un circolo virtuoso che inneschi uno sviluppo di qualità, sia sociale che ambientale. Per questo credo che sia necessario realizzare un momento di confronto fra istituzioni e parti sociali che metta nero su bianco gli interventi e le azioni su cui chiedere garanzie. Io ci sono."
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